CITAZIONE (topolinus @ 1/3/2008, 14:00)
ma tenere i due elettrodi fisicamente distanti e separati?
magari con un ponte salino o semplicemente con un tubo di gomma che colleghi i due contenitori.
si potrebbero inoltre valutare meglio anche i fenomeni sull'anodo e misurare quantitativamente l'ossigeno prodotto che almeno in linea teorica dovrebbe avere un adeguato corrispettivo di idrogeno sul catodo.
un altro aspetto sarebbe la valutazione delle temperature nei due comparti separati. indubbiamente dove c'è il plasma ci sarà più calore prodotto. ma la soluzione è anche un carico resistivo e quindi si scalda pure per effetto joule. quindi l'altro contenitore (quello con l'anodo) dovrebbe risentire solo di questo effetto.
se sono cavolate ditemelo che mi adeguo.
:-)
ciao topolinus
a me non sembrano per niente cavolate .Anzi l' idea di anodo e catodo separati in contenitori diversi mi sembra una buona idea ., in questo modo si potrebbe discernere il calore prodotto per effetto joule da quello provocato dal plasma , e anzi sarebbe più facile tenere separati idrogeno ed ossigeno ed eventualmente misurarli...bella idea
proprio in questi giorni stavo pensando ad un sistema per tenere separati l' idrogeno e l' ossigeno e ho costruito un accrocchio composto da un tubo in vetro che contiene l' anodo (della sottile rete metallica) sulla cui sommità vi è un tubicino che dovrebbe portare l' ossigeno all' esterno senza farlo venire in contatto con l' idrogeno ed eventuali inneschi e botti non desiderati, non l' ho ancora collaudato vedrò nei prossimi giorni di riprendere gli esperimenti sai com'è io poi mi perdo dietro mille cose....
ciao!