Faccio un esempio: potrebbe essere che gli elettroni nel plasma, avendo già una notevole energia cinetica da agitazione termica (in fondo ci troviamo a temperature superiori a 3400°C - il tungsteno fonde), sfruttando proprietà risonanti proprie dovute alle peculiari condizioni di confinamento, raggiungano una energia cinetica tale da determinare la formazione di neutroni all'INTERNO e non all'esterno dei nuclei di tungsteno catodico.
Quello che ci preme scoprire con la rilevazione di neutroni è di vedere se questi ci sono, quanti ne sono, che energia hanno. Per aprire uno spiraglio in un meccanismo che finora ci sta mostrando solo i risultati finali (trasmutazioni ed energia) ma nei confronti del quale abbiamo capito ancora troppo poco . A livello sperimentale abbiamo avuto un continuo di migliorie e ottimizzazioni. Inizialmente questi rendimenti non li misuravamo. E'stato necessario più di un anno di lavoro costante, affinamento strumentale, analisi dei dati. Ma adesso stiamo cominciando a capire qualcosina in più. Poi, se vuoi venire dalle nostre parti a vedere come e quali sono gli strumenti che misurano, sei ufficialmente invitato e sarebbe un vero onore averti come nostro ospite .
Un ultima cosa, sempre relativa all'alluminio. Potresti delucidarmi su perchè sono meglio piastrini, trucioli, attivazioni e disattivazioni? Il tuo aiuto in questo campo è indispensabile.  |