Per Rave, daniloz e tutti:
scindiamo questo argomento da questo 3d è alquanto off topic.
Per favore aprite un altro 3d e cancellate questi 2 ultimi messaggi.
Grazie, altrimenti facciamo troppa confusione.
Roy
Per Rave, daniloz e tutti:
scindiamo questo argomento da questo 3d è alquanto off topic.
Per favore aprite un altro 3d e cancellate questi 2 ultimi messaggi.
Grazie, altrimenti facciamo troppa confusione.
Roy
Caro Rave,
Per rendere utile la tua partecipazione al forum devi parlare,...cioe spiegarci quello che stai facendo, altrimenti non possiamo aiutarti.
con affetto sincero.
Ciao a tutti.
Per Roy, sono d’accordo sul tuo intervento, chiedo scusa, ma…..
Per Quantum, Ennio Vocirzio ecc. ecc,
Ho alcune domande da rivolgervi:
1° a quanti Watt riuscite ad accendere il catodo? (W=VxI)
2° avete provato in C.A.? i Watt?
3° Qual è lo scopo di questo “plasma”? E’ forse quello di produrre più vapore possibile?
O quello di portare ad ebollizione solamente l’elettrolita?
Per la seconda ipotesi, occorrono pochi Watt. e una piccola tensione, poi ragioniamo sull’Imput
e sull’output.
Cordiali saluti e grazie
M.R.
CITAZIONE (rave @ 11/4/2005, 22:22)Ciao a tutti.
Per Roy, sono d’accordo sul tuo intervento, chiedo scusa, ma…..
Per Quantum, Ennio Vocirzio ecc. ecc,
Ho alcune domande da rivolgervi:
1° a quanti Watt riuscite ad accendere il catodo? (W=VxI)
2° avete provato in C.A.? i Watt?
3° Qual è lo scopo di questo “plasma”? E’ forse quello di produrre più vapore possibile?
O quello di portare ad ebollizione solamente l’elettrolita?
Per la seconda ipotesi, occorrono pochi Watt. e una piccola tensione, poi ragioniamo sull’Imput
e sull’output.
Cordiali saluti e grazie
M.R.
Carissimo rave
alle domande che poni tu, abbiamo risposto abbondantemente su varie discussioni; ora se guardi in cima ed in fondo ad ogni discussione, troverai la scritta "stampa discussione", se clicchi li sopra, ti verrà stampata l'intera discussione senza nessuna foto, ti salterà fuori un fascicoletto di una decina di pagine neanche; lo potrai leggere con comodo in un'oretta buona, seduto comodamente sulla tua poltrona preferita.
Noi sperimentatori abbiamo bisogno di andare avanti nelle nostre ricerche, dà un po’ fastidio sentirsi tirare indietro, costringendoci a riferire cose già dette e ridette.
Perdilo un pò tu il tempo, non farlo perdere a noi inutilmente, di watt ed ampere ne abbiamo parlato più di una volta te lo assicuro, sui miei filmati poi si vede in diretta sia il voltmetro che l'amperometro, cosa vuoi di più, che ti faccia l'esperimento a casa tua?
Per quanto riguarda la tua terza domanda, il plasma si forma da solo superata una certa tensione (dipendente da temperatura e concentrazione dell'elettrolita 100-200 volt) non come sembra dire tu che lo produciamo per un particolare scopo, noi ti facciamo vedere che si forma, poi a quale scopo adibirlo ce lo devi dire tu, noi ci proviamo a fare bollire l'acqua per vedere se ci può dare energia, ma fra plasma ed acqua fredda si forma una barriera che impedisce una uniforme distribuzione di calore.
Ho provato a rimescolare il liquido con un'elica, ma il plasma tende a spegnersi, come una fiamma di un fiammifero quando tira vento.
A questo punto entri in gioco tu e gli altri che ci seguite, suggeriteci come si può fare ad utilizzare questo fenomeno di probabile fusione fredda.
http://mio.discoremoto.virgilio.it/remond
http://album.foto.virgilio.it/remond
P.S. tutti quelli che hanno pubblicato una foto, hanno sempre spiegato cosa vi era rappresentato, tu non hai spiegato cosa è il bagliore che si vede dentro ad un vaso, da dove non fuoriesce nessun cavo elettrico (hai forse inventato la lampada perpetua?) a suo tempo te lo aveva chiesto anche Quantum Leap.
Siamo tutto orecchie.
Renzo Mondaini (Ravenna)
Edited by remond - 12/4/2005, 00:17
Caro Rave,
Dai dati in mio possesso (e prendo come riferimento sia la mia cella che quella di Caserta) ti rispondo: CITAZIONE1° a quanti Watt riuscite ad accendere il catodo? (W=VxI)
Il catodo si accende per una potenza di ingresso che oscilla da 150 W a 500 W mediamente 400 W. CITAZIONE2° avete provato in C.A.? i Watt?
Si ! ... in corrente alternata pero' e' un macello, ci sono problemi di difficolta' di innesco degli elettrodi. Infatti non si struttura bene il condensatore virtuale (secondo la teoria di Caserta) La potenza di innesco e' comunque la stessa. Ovviamente facendo riferimento ai valori efficaci. CITAZIONE3° Qual è lo scopo di questo “plasma”? E’ forse quello di produrre più vapore possibile?
O quello di portare ad ebollizione solamente l’elettrolita?
L'una e l'altra cosa, ... dipendera' poi dal campo di impiego.
Continuo a non capire dove vuoi arrivare ....Facci sapere
P.S. Non hai risposto a Quantum Leap " La tua foto non e' chiara...dove sono gli elettrodi ???"
Un abbraccio
Edited by Ennio Vocirzio - 12/4/2005, 10:06
Per Remond, ti ringrazio per le spiegazioni e ho capito anche dove avete tutti difficoltà.
La soluzione è sotto i vostri occhi ma non riuscite ancora a vederla.
Le foto mandate, sono volutamente poco istruttive.
Secondo me, il plasma non è necessario per realizzare la “fusione”, perché bastano pochi Watt con
una bassa tensione.
Dammi ancora un po’ di tempo e forse mi unirò a voi.
Per Ennio Vocirzio, le domande sono per paragonare le mie esperienze.
Il catodo della mia “cella al plasma” non ancora monitorata totalmente, (non ho il Variac)
si accende in C.C. mantenendosi sui 80-100 W.
Si accende normalmente in A.C. mantenendosi sui 30-50W. (forse ancora meno)
Un dato importante:
Il catodo non fonde come invece succede nei vostri esperimenti.
Possibile che non ci sia tra voi, una o più persone che vogliano riprodurre le mie ricerche, sottoscrivendomi un accordo di reciproca riservatezza?
Cordiali saluti a tutti.
M.R.
Per altre foto:
http://fusionefredda.interfree.it
M.R.
Caro Rave,
Continui a fornirci informazioni troppo limitate. Io ho studiato sociologia, e il mio professore mi diceva sempre che e' molto difficile mettersi nei panni degli altri. Chi ha questa possibilita' diventa molto saggio.
Mettiti nei panni nostri, ....capisci che tu puoi dire tutto quello che vuoi, ma, non serve a niente. Tutto quello che affermi e' sempre contestabile.
Le soluzioni sono due: Tacere o Parlare.
L'eventuale condizione intermedia non e' utile, provoca dispendio di tempo.
Io per esempio, posso affermare di avere generato 60.000 watt con un determinato esperimento e non aggiungere altro alla mia dichiarazione se non pochi elementi. Non serve a niente....completamente a niente,.......
Come li ho misurati questi 60.000 watt ? con quale strumento ? E in quali condizioni ? Li ho misurati solo una volta oppure ho ripetuto la misura piu' volte ?
Quale e' la classe di precisione dello strumento ? In che modo ho fatto il circuito di misura ?
Ti rendi conto che stare in un forum a contatto con persone che in fin dei conti sono un po evanescenti, quasi virtuali, e parlare di fatti troppo sbiaditi come fai tu non porta nessun risultato ?
In un forum come questo bisogna essere piu' concreti.
Allora amico mio, ascoltami, ......certo che vogliamo aiutarti ma, tu devi assolutamente dirci qualcosa. Forniscimi indicazioni piu' precise, cerchero' io di ripetere il tuo esperimento.
Se vuoi ti invio in privato il mio indirizzo di posta elettronica e gia' in questi giorni nel mio laboratorio posso tentare di fare qualcosa.
Anche se a me farebbe piu' piacere che tu condividessi con tutti noi questa tua ricerca.
A presto, ..... un abbraccio fortissimo
allora questi risultati non mi sembrano da corrente alternata(te lo dice il primo che ha fatto le prove in AC) a meno che tu non abbia usato voltaggi superiori
in oltre volevo dire una cosa mica gli elettrodi sono vicini quasi a contatto?
il fatto che l'elettrodo non si consuma non ti fa pensare che l'outpout sia cosi' baso da non spigionare nemmeno il calore necessario alla fusione dell'elettrodo?
altra cosa dalle foto mi sembra di aver capito che un elettrodo e' costituito dal contenitore stesso... certo le foto non sono il massimo della chiarezza ce ne vorrebbe qualcuna con il reattore spento
in oltre sarebbe bene che gli schermi dei multimetri siano visibili altruimenti potrebbe benissimo essere una scempiaggine quello che dici... in oltre quel trasformatore che usi mi sembra ben piu potente di 150w....
Per Ennio Vocirzio,
hai ragione su tutto e mi scuso, ma fino a quando le mie ricerche non verranno ripetute per confermare (o smentire) che effettivamente ho trovato qualcosa di "nuovo", preferisco questa strada.
Per questo, cerco un esperto che sottoscriva un accordo di riservatezza a tutela di entrambi.
Se invece l'esperimento si rivelasse una cosa inutile o solamente curiosa, (non credo) la metterò a disposizione degli amici del forum.
Se vuoi mandarmi il tuo indirizzo e-mail, sarà gradito, ma ti anticipo che per avere le informazioni (con foto) che cerchi, dobbiamo raggiungere un accordo.
Cordiali saluti e grazie anche per la fiducia.
M.R.
Per ag smith,
sei fuori strada completamente su ogni tua affermazione.
Cordiali saluti anche a te.
M.R.
Caro Mauro,
Come pretendi che si firmi un contratto (che leggendo tra le righe puo' essere usato per una richiesta di risarcimento danni) ad uno sconosciuto che non si vuol far conoscere di persona e nemmeno per telefono???
Credo che devi ripensare la tua strategia.
saluti
CITAZIONEPer ag smith,
sei fuori strada completamente su ogni tua affermazione.
senza offesa
ma con i dati forniti da te la mia immaginazione mi ha portato a pensare quello...
dicci almeno il voltaggio di lavoro della tua cella...
Per Ennio Vocirzio,
non riesco ha comunicare per e-mail privata.
cordialità
M.R.
CITAZIONE (ag_smith @ 16/4/2005, 23:05) CITAZIONEPer ag smith,
sei fuori strada completamente su ogni tua affermazione.
senza offesa
ma con i dati forniti da te la mia immaginazione mi ha portato a pensare quello...
dicci almeno il voltaggio di lavoro della tua cella...
Ciao a tutti![]()
Ocio Ag-smith, magari hai centrato il bersaglio e .... comunque agli occhi di un profano è una comune pentola in acciaio inox1810 e un elettrodo quasi sicuramente è la pentola stessa. Analogamente ai tubi a vuoto in metallo ceramica, dove l'involucro stesso è l'anodo, però può darsi che la polarità debba essere invertita. Quindi catodo pentola e anodo.....
Salutoni
Furio57![]()
Edited by Furio57 - 19/4/2005, 00:41
Saluto Furio75
Per Rave:
Dammi qualche giorno saro' io a mettermi in contatto con te.
A presto
CITAZIONE (Ennio Vocirzio @ 19/4/2005, 10:57)Saluto Furio75...
Ciao a tutti![]()
Ciao Ennio magari fossi Furio75, purtroppo sono Furio57.
Salutoni
Furio57![]()
Scusami Furio57
He...He...He...
![]()
caro vocirzio, sono ancora in attesa .....
cordiali saluti
m.r
Per rave.
Premetto che, così ad istinto, non credo alle tue affermazioni (nulla di personale, non ci conosciamo).
Non ci credo per un semplicissimo motivo: con una spesa di qualche migliaio di euro potresti benissimo attaccare alla tua cella una turbina e un alternatore e, con un rendimento 1 a 1000 (!!!), portare la tua macchina per delle dimostrazioni a qualche congresso e..
nuntio vobis gaudium magnum... etc etc.
Ma supponiamo che tu creda a quello che dici e che tu non abbia commesso errori significativi (il fatto che io non ci creda non significa che non possa essere vero:-).
Allora potresti aver trovato qualcosa di potenzialmente molto interessante anche dal punto di vista economico.
Quando dico molto interessante non intendo certo per persone come Vocirzio (che saluto) o altri di questo forum, animati dal desiderio di capire e non da interessi economici.
Forse non hai riflettuto sul fatto che chi lavora in questo campo non può avere interessi economici, per il semplice motivo chè è del tutto scontato che i soldi con un'eventuale clamorosa scoperta non li farà il suo ideatore ma la multinazionale di turno.
E tu pensi veramente che un "contratto" come quello che proponi possa tutelarti nel caso avessi trovato qualcosa di buono? Fantascienza. E se il tuo "consulente" si convincesse della bontà dell'idea e decidesse di venderla a qualche pesce grosso?
Il suo (del pesce grosso) studio di avvocati userebbe il tuo "contratto" per la gabbia dei canarini!
Per come la vedo hai due possibilità:
1) Divulgare quello che pensi di avere scoperto. Se ci fosse del buono potrai contare su qualche decina di persone disposte a riconoscertene la paternita intellettuale.
2) Censurarti da solo, prima che qualcuno cominci a considerarti un agitatore, uno che deliberatamente decide di far perdere tempo agli altri (un dettaglio oggi, una mezza verità domani, una sparata un po' più grossa quando cala l'attenzione...) e continuare a lavorarci per conto tuo e chissà che che la fortuna non ci metta lo zampino...
Fiducioso che deciderai per il meglio
Stammi bene.
Salve a tutti.
Volevo sottolineare una cosa.
Fate molta ATTENZIONE quando si parla di termini economici, perchè spesso chi muove i fili e chi detta leggi nell'economia è proprio chi sa quando inserire o bloccare una tecnologia per approfittarne dei guadagni.
Molte tecnologie di risparmio esistono, e quando si parla di costo eccessivo per la messa in commercio mi fan ridere dato che io sono disposto a spendere 3000 euro in più per un'auto che mi va ad acqua e che non pretende costi aggiuntivi se non di manutenzione.
Inventare la cella perfetta per la fusione fredda, scoprirne le basi, capire cosa succede, qui ci sto anche io. Ma chi assicura che qualora il signor ROSSI riesca a trovare la pietra filosofale chiamata fusione fredda possa usufruire di guadagni? Non dimentichiamo che il guadagno in questo genere di cose non è solo legato alla scoperta, ma a chi la commercializza, e una cosa del genere di sicuro non la può creare una persona che non possiede una multinazionale. E le multinazionali dalla loro se ne fregano e tirano per la via del petrolio.
Oggi leggevo sul TG che il greggio da gennaio ad ora è salito del 40%. Qualcuno ci perde? Certo, noi che sperimentiamo la fusione fredda e che mai avremo possibilità di sfruttarla economicamente.
Un esempio? Pensiamo al sistema Linux, se non fosse stato Open Source credete davvero che poteva surclassare in ambito server il sistema di Bill Gates?
Ma gli sviluppatori son stati intelligenti ed han inventato la formula che sta alla base della diffusione di Linux.
Noi siamo formichine, piccole e lavoratrici. Magari costruiamo una bella tana, ricca di cunicoli e di cibo, ma se arriva un formichiere...siamo tutti destinati alla disfatta.
Fusione Fredda Open Source? (è una provocazione)
CITAZIONE (remond @ 24/3/2005, 01:27)CITAZIONE (gino @ 23/3/2005, 08:18)Se utilizziamo come elettrodo che si riscalda maggiormente il contenitore stesso si dovrebbe poter contare su una maggior efficienza della reazione in quanto il calore prodotto si dovrebbe produrre su una superficie molto maggiore ed evitare la fusione dell' elettrodo (il contenitore). Sarebbe sufficiente utilizzare una comune pentola di adatte dimensioni e peso come elettrodo mentre l' altro elettrodo verrebbe introdotto al centro della soluzione elettrolitica. L' esperimento è già stato fatto e se no c'è qualcuno che ha voglia di farlo
Caro gino
si vede che non leggi molto questi interventi, altrimenti non faresti simili affermazioni.
L'ho detto molte volte, il plasma si forma al catodo, ma solo se questo ha una superficie immersa più piccola rispetto all'anodo, diciamo 1/6 circa.
Quindi puoi fare un recipiente di metallo, ma deve essere un anodo, solo così puoi immergere un catodo più piccolo.
Naturalmente si può ingrandire la cella, invece di immergere un catodo di 1 cm quadrato, se ne può mettere uno da 1 metro quadrato, soltanto che l'anodo dovrà essere di conseguenza di 6 metri quadri, e la corrente invece di essere di 2 ampere, bisognerà fornirne 20000 ampere ( 1 metro quadro è composto da 10 mila cm quadri).
Spero di essere stato chiaro, altrimenti chiedi pure.
Renzo Mondaini (Ravenna)
Salve Remond,
Non necessariamente l'involucro esterno deve essere un anodo. Usando particolari geometrie si può far in modo tale che invece proprio il catodo sia all'esterno. Ho buttato uno schizzo con due conti sulla cella cosi' costruita, se vuoi possiamo parlarne.
Ho appena terminato il modello 3D di un reattore a catodo esterno.
E' possibile anche creare un reattore per tentare l'esperimento di FF su sali fusi.