CITAZIONE (rabazon @ 21/9/2005, 14:57)
dear amici,
se toth ha degli allievi, un piccolo corso di saldatura potrebbe fare molto bene,
visto che si ha tanta paura per le giovani menti,anche meucci potrebbe confrontarsi con queste esperienze,
ma forse non c'è propio trippa per i gatti,
una piccola rilettura della legge di ohm,
magari farebbe bene
nel caso della fusione del tondino, nella cella proposta da remond,si accorgerà che avviene in maniera quasi istantanea, come una saldatura,
quindi possiamo fare un confronto con le potenze istantanee.
ho proposto un caso facile , con confronto con potenze uguali per facilitare l'esempio
quindi non confronto l'energia , perchè in questo caso il tondino con 10 A fonderebbe dopo molto tempo, dopo aver riscaldato e vaporizzato l'acqua, e comunque non fonderebbe se il calore viene dissipato man mano che viene fornito dall'energia elettrica,
inoltre qui abbiamo che il tondino fonde in maniera asimmetrica, secondo se immergiamo negatvo o positivo ,
e se fonde con 2 ampere, abbiamo anche notevoli discrepanze nel confronto con il plasma da saldatura,nella potenza istantanea,
ancora più difficile,spero toth almeno lo intraveda,
comunque questo esempio , l'effetto remond su tondino di ferro, e sottolineo chi ha scoperto l'effetto,
serve solo per dimostrare che qualcosa non studiato succede in quelle piccole celle elettrolitiche.
per me , potrebbe essere anche più importnte dell'eccesso di calore trovato nelle celle con tungsteno,
potrebbe essere veramente interessante scoprire se abbiamo delle trasmutazioni anche con il ferro,
questo esperimento lo propongo a chi avesse gli strumenti giusti per misurarlo, no so se remond riesca a farlo.
saluti a tutti, in particolare e remond, è un pò di tempo che non ci vediamo
Attenzione, il tondino dalle foto non fonde in maniera asimmetrica, ma si consuma letteralmente sui i bordi, rafforzando il mio sospetto che la densità di carica, maggiore sulle punte e quindi sui bordi, sia importante in questo fenomeno.
Il tondino tende poi ad avere una forma appuntita come naturale conseguenza, aumentando la densità di carica proprio sulla punta. Quindi in pratica più il tondino diventa punta, più diventa efficiente.
Per verificare però servono dati sperimentali, mi tocca farmi la cella ad ogni costo :S
Riguardo la dissipazione Rabazon, non credo che questa sia cosi' efficiente come pensiamo. Mi spiego, quando il tondino raggiunge i 100 gradi il vapore che si forma intorno al catodo forma uno strato che all'aumentare della temperatura tende a divenir un'ostacolo alla dissipazione del calore (vedi curva conducibilità del vapore surriscaldato). Insomma esiste intorno al tondino una cappa di vapore, come sottolinea la relazione Iorio-Cirillo.
Discorso potenze in gioc. Allora, nelle saldatrici un tondino freddo vien portato a temperatura di fusione in pochi istanti (io da piccolo lavoravo in una officina, so quindi come si salda a cannello, a plasma ed ad elettrodo). Nella cella il plasma invece non si forma subito ma abbisogna di un certo tempo. Dalle equazioni di cui discusso prima le conseguenze quindi.
Ad ogni modo, nella mia caccia ai parametri importanti nella fusione, sto provando invece che cercare una teoria che spieghi il funzionamento della cella, di far invece un modello matematico della stessa. Avendo i giusti dati ( e per questo chiedo a chi sperimenta di farmi avere info sulle temperature, correnti e tutto quanto han registrato, se vogliono ovviamente ) credo che si possa impostare un sistema di equazioni differenziali che possa inquadrare il tutto come un sistema ad equazioni di stato, e da li veder un po se si può ottimizzare il tutto.
Questa cosa coincide con i miei studi fra l'altro. Insomma non sono un chimico o un fisico, ma son bravo a far modelli matematici. Vediamo cosa tiro fuori. Ovviamente ogni aiuto è ben accetto
Edited by Hellblow - 21/9/2005, 15:35