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  1. #226
    Ospite

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    Rileggendo in effetti ho avuto un tono fastidioso... diciamo che la colpa è stata del caldo di questi giorni...
    Mi scuso.
    Però, cercando di rimanere corretti, un po' di polemica non può far male!
    Il fatto è che, prova a metterti nei miei panni, dopo aver appreso che dagli anni 30 ad oggi si arriva -non senza fortuna- a produrre qualche frazione di watt, sentir parlare di efficenze di 1.2 (fino a 1.4 se non ricordo male) senza vedere dettagli può infastidire. Sento già l'obiezione più ovvia: con un'efficenza del genere perchè non chiudi il circuito del vapore e ci attacchi una turbina? Con pochi accorgimenti il sistema dovrebbe tranquillamente autoalimentarsi...
    Il fatto è, secondo me, che quando si parla di queste cose ci vuole prudenza e precisione, e poi ancora prudenza e precisione e infine prudenza. Soprattutto per rispetto dei grandi che ci hanno preceduto e che sono giunti a conclusioni diverse.
    Tentare di interpretare un fenomeno introducendo nella stessa pagina due reazioni nucleari endotermiche (la migliore da 700 e rotti kev) senza accennare a come una reazione normalmente impossibile possa avvenire e un riferimento sbagliato all'effetto tunnel (il quale non abbassa di 1 ev una barriera di potenziale) scopre il fianco a favore di chi vuole demolire per intero il lavoro di molti. Io non dubito (almeno non a priori, cioè prima di aver visto i risultati) della qualità del lavoro prodotto dai tuoi colleghi. Di più credo anzi che quel tipo di cella possa dare notevoli risultati. Quindi aspetterò fiducioso -e per non disturbare oltre in silenzio- che un'analisi più accurata sia disponibile.
    Mi scuso per il disturbo. Stammi bene.

  2. #227
    Seguace
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    251

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    Sai cosa ci farebbe immenso piacere invece............che tu possa aiutarci anche indirettamente con la sperimentazione!!!!!!!!!!!!Ricorda un parere di un amico fa sempre piacere.
    Es.spiegaci in modo piu o meno dettagliato come far si che la cella si autosostenga....
    Penso che questo sia un inizio....ogni tuo consiglio sarà preso in considerazione,discusso....e fonte importante per me e per tutto il forum....

    Un salutto a 14 hz

    Area51

    Edited by Area51 - 30/5/2005, 17:14

  3. #228
    Appassionato/a
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    153

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    Ciao ANC,
    ti lascio il link:
    http://www.forumcommunity.net/?t=1103158&st=30
    Nota bene: dovresti leggere anche le successive pagine.
    Ciao
    Francesco

    Edited by berlitz - 31/5/2005, 00:28

  4. #229
    Ennio Vocirzio
    Ospite

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    Carissimo ANC
    Dopo tutto quello che hai detto, non sarebbe molto corretto da parte tua assentarti da queste discussioni. Potresti esprimere infatti, un tuo parere che noi commenteremo con rispetto.

    un abbraccio meraviglioso a te e a tutti quelli che ci ascoltano

  5. #230
    Ospite

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    We!!! Vocirzio, ma come sei prolisso....

    Saluto l'amico ANC, l'amico Area51, Khunrath e soprattutto Lawrence

    Comunque Ennio, ho una domanda per te. C'e' della sostanza rossa che a volte, appare sul catodo di tungsteno dopo alcuni minuti di plasma. Sto parlando della cella tradizionale per intenderci. Che robba e' ?? Lo so che ne e' stato parlato gia' in precedenza, ma vorrei sapere direttamente da te oppure da chi puo darmi una risposta precisa la natura del composto.

    Io sono fortunato da un punto di vista strumentale e tecnico, poiche' posso prendere in prestito apparecchi anche molto costosi ma, in chimica abbiamo qualche difficolta' .

    Fammi sapere

  6. #231
    Ennio Vocirzio
    Ospite

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    Rispondo a thot:

    Mio caro amico, ti chiedo scusa se non ho avuto prima la possibilità di risponderti, comunque ....

    Cercherò di dirti quello che so.

    Come abbiamo già avuto modo di dire in precedenza, tutti i catodi nella porzione interessata al plasma subiscono delle variazioni cromatiche che si producono per la modificazione della superficie a causa dell'azione elettrolitica e del plasma stesso.

    Tuttavia, io credo, che tu ti riferisca ad una formazione rossa solida (cristalli) che appare presente sul catodo in una zona molto vicina a quella sottoposta al plasma.

    Questi cristalli sono stati osservati anche da Area51 e anche dal gruppo di Caserta ma, molti altri ricercatori credo che l'abbiano visti, forse anche Remond.

    Questa formazione cristallina, le cui ipotesi strutturali fanno pensare ad un cristallo fatto di tungsteno, ossigeno e potassio, si forma prevalentemente se usi come elettrolita un sale di potassio.

    Gli amici di Caserta mi hanno raccontato che alla conferenza di Pisa hanno fatto anche questa altra importante dichiarazione.
    Pare che nella composizione dei cristalli rossi ci sia anche la partecipazione di elevate quantità di stronzio.
    Almeno questo è quello che appare da recenti analisi cristallografiche effettuate a Madrid.
    Questo fatto è tremendamente importante poichè lo stronzio non riesce facilmente a depositarsi per via elettrolitica. Purtroppo alcuni amici di questo forum presenti alla conferenza di Pisa, erano così intenti a criticare il lavoro dei Casertani pretendendo nella relazione discussioni su argomenti come: stringhe, spazio tempo, fisica quantistica e non località, che non si sono accorti di questa straordinaria comunicazione. La cosa è passata inosservata.

    Io non ho capito bene tu chi sia, amico, te lo dico veramente, ma se sei più saggio di quello che lasci trasparire mi farebbe piacere avere un tuo riscontro sul fatto del deposito dello stronzio.

    Attenzione, ti avverto, per argomenti strettamente legati all'ambito scientifico mi devi rispondere sul forum. Non utilizzare quindi i MSG privati.


    Ti saluto con un abbraccio fraterno.

    P.S. Saluto eventualmente anche l'amico ANC se è presente

    Edited by Ennio Vocirzio - 4/6/2005, 10:15

  7. #232
    Ospite

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    dear amici,
    rispondo ad ennio

    mi sento un pò in colpa , per le critiche alla conferenza di pisa

    non volevo essere offensivo, e se si prende a paragone quello che ho detto sullo stesso argomento a remond...-..
    che è un vero amico...

    comunque volevo precisare che non intendevo affatto che in queste conferenze si parlasse di stringhe, spazio tempo e non località che non servono per spiegare i fenomenio di f.f

    volevo sottolineare che è molto meglio non azzardare spiegazioni, molto meglio stare zitti che presentare spiegazioni incoerenti e sbagliate

    in questi casi non è affatto un disonore riconoscere che si è molto lontani da una spiegazione soddisfacente

    alla conferenza di siena ho sentito molte teorie , ma tutte assolutamente lontane da una buona spiegazione, quindi...

    sono molto d'accordo con le sservazioni di ANC,
    magari lo conosco, se per caso si facesse anche a meno di questi nikname...

    saluti fraterni ai quantum boy, che ammiro moltissimo, ma io sono anche dolosamente sincero, e queste stesse cose le ho dette a voce anche alla conferenza, e non sono molto abituato a nascondere le mie opinioni

    considero il lavoro di laboratorio dei quantum assolutamente importante
    per lo stronzio, se rilevato , e se in quantità non compatibili con le normali impurità,
    indica un'interessante capacità di legare nuclei ,
    una particolare capacità delle forze residuali di colore di intervenire sulla fusione di nuclei
    saluti , non vi arrabbiate , lo so che sono un pò testa di c...

  8. #233
    Seguace
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    Ciao,

    x Ennio: anche noi abbiamo riscontrato la formazione di cristalli rossi sul catodo soprattutto quando non usavamo il copricatodo (il catodo era sul "pelo" dell'acqua), la soluzione elettrolitica da noi utilizzata è quasi esclusivamente formata da bicarbonato di sodio (il cloruro di sodio lo abbiamo utilizzato solo nelle prime prove).

  9. #234
    Ennio Vocirzio
    Ospite

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    rispondo all'amico Rabazon:

    Non ne parliamo più, amico mio, il fatto che tu ti senta un po' in colpa, fa sentire in colpa me, che ti ho in qualche modo coinvolto in questa discussione.
    Ti aprezzo, poichè solo i saggi sono in grado di ammettere i propri errori e solo chi parla come te potrà entrare nel regno di Dio.
    Comunque scusami, non ne parliamo più, auguriamoci solo che i Quantum Boy possano rispondere e sentirsi fieri di scambiare opinioni con noi.

    Per esempio, ti rilancio una cosa interessante: cosa ne pensi della teoria di Widom e Larsen sui miniatomi ? Alcuni ritengono molto improbabile le asserzioni del professor Widom a proposito dei campi elettrici 10 elevato alla undici V/m che dovrebbero verificarsi all'interno della materia. A Roma recentemente c'è stato un convegno ed è venuto Widom in persona, non so se ne eri al corrente. Diversi miei amici non condividono le tesi del professor Widom poichè ritengono che se le equazioni matematiche sono giuste allora, nelle celle elettrolitiche al plasma, bisognerebbe misurare un flusso di neutroni molto più elevato. Tu che ne pensi ?


    Rispondo all'amico DelaHF
    Carissimo amico, sono molto lieto di quanto dici, la formazione dei cristalli rossi è sempre stato qualcosa che ci ha affascinato. Sia io che gli amici di Caserta ne abbiamo prodotto sempre grosse quantità sul catodo. Tuttavia sembra,... ma, tu potresti aiutarci a capire,... che quantità molto elevate di robba rossa si verificano solo quando si usano sali di potassio.

    Tu mi stai dicendo che usi bicarbonato di sodio, quindi ti chiedo mi confermi che sono cristalli ? Usando un semplice microscopio ottico, di quelli per mineralogia per intendersi, ma, anche un microscopio a illuminazione diretta giocattolo, potrebbe andare bene, si vede subito se sono reali strutture cristalline. Mi interessa sapere inoltre, se con il cloruro di sodio avete osservato formazioni.

    Ti ringrazio delle informazioni che mi darai e ti chiedo di salutarmi il grande amico Teslacoil.
    Complimenti per le vostre a vortice, le sto seguendo con grande attenzione, veramente complimenti.

    A presto,

    Un abbraccio a tutti ma, una stretta particolare ed intensa a Rabazon

  10. #235
    Ospite

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    CITAZIONE (thot @ 31/5/2005, 17:51)
    C'e' della sostanza rossa che a volte, appare sul catodo di tungsteno dopo alcuni minuti di plasma. Sto parlando della cella tradizionale per intenderci. Che robba e' ??


    C' è un metodo qualitativo molto semplice per la ricerca dello stronzio. vedi anche link:
    http://www.vialattea.net/esperti/chim/sagg...aggiofiamma.htm

    Il consiglio che posso darti è prelevare un po' di sostanza rossa dal catodo, lavarla bene con acqua distillata o ancor meglio con acqua e acido cloridrico filtrarla e quindi prelevarne una minima quantità da mettere su un filo di platino o ancor più semplicemente di nickel ben pulito e umettato con acido cloridrico come descritto sul link. Se non si ha la disponibilità di un bunsen può andar bene anche un comune fornello a gas, se non si dispone di acido cloridrico puro concentrato dovrebbe andar bene anche quello del supermercato.
    Se c' è del sodio in soluzione può essere necessario adoperare un vetro blu al cobalto per filtrare la fiamma ma penso vada bene anche il vetro della maschera per saldatori.
    I saggi sono molto sensibili anche se soltanto qualitativi.
    Buon lavoro.

  11. #236
    Ospite

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    X Ennio

    Caro amico, per quanto riguarda il deposito rosso intendo appunto un deposito cristallino effettivo, quindi ci siamo capiti.
    Nella relazione dei Casertani , che credo fino ad ora sia la piu' completa in assoluto, non trovo niente a riguardo del deposito rosso perche ?
    Spero che posso fare a te questa domanda visto che ci stai in contatto con i Casertani.

    Quindi potrebbe essere stronzio misto con ossigeno ecc. ??? Fammi capire meglio

    Comunque grazie delle informazioni che mi hai dato.

    Io ho questa formazione rossa continuamente quando uso la configurazione cella Iorio-Cirillo. E' vero che maggiori quantita' di deposito le vedo apparire se uso il carbonato di potassio, ma, comunque si apprezza un deposito rosso abbastanza spesso anche se si usano altri sali.
    Faro delle prove tra breve per cercare di verificare meglio questa cosa.

    Ti ringrazio del complimento ma, non posso aiutarti , so molto meno di quanto tu credi su queste cose, ecco perche' le sto studiando.
    Tuttavia il deposito rosso nasconde qualcosa di interessante, ne sono certo.

    ti saluto amico e saluto anche gli altri

  12. #237
    Seguace
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    Ciao,

    Ho osservato un catodo con il microscopio ottico: a 300 ingrandimenti si distinguono piccoli cristalli rossi, nelle prove effettuate non abbiamo mai usato sali di potassio quindi si sono formati con il bicarbonato di sodio.

    Faremo delle prove apposta.

    La fase di pre-innesco è importante per ottenere alti rendimenti?
    Nelle prove sotto pressione la saltiamo per evitare di produrre idrogeno.

    Edited by deltaHF - 6/6/2005, 12:42

  13. #238
    Ospite

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    Perfetto caro amico deltahf,
    Hai perfettamente ragione.
    Anch'io ho depositi rossi quando uso il sodio, in particolare il Solfato di sodio.
    Ennio spiegami questa cosa ?????????????

    Un supersaluto a Deltahf


  14. #239
    Ospite

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    Buongiorno, sono un nuovo iscritto anche se veramente ho letto le pagine di questo forum per mesi senza mai intervenire; gli ultimi sviluppi della sperimentazione sulla cella per la fusione elettrolitica mi hanno spinto (finalmente!) a iscrivermi e quindi ad intervenire.
    Faccio i miei più grandi complimenti ai ricercatori casertani, che hanno prodotto una buona relazione in merito ai loro esperimenti fornendone un spiegazione interessante, anche se solo preliminare; i miei complimenti vanno anche agli altri sperimentatori, quelli "visibili" (che intervengono sul forum) e quelli "invisibili" (i lettori non ancora iscritti), ma anche a Remond e Ennio che con i loro interventi, sempre calibrati ed intelligenti hanno saputo spingere la ricerca fonendo spiegazioni ed interpretazioni utili delle vicende in gioco nei nostri beker scintillanti.
    In questi mesi ho avuto modo di sperimentare il funzionamento della cella nella sua configurazione classica e sono rimasto davvero... come dire? Illuminato? Folgorato? Fuso? boh... in ogni caso colpito da questo fenomeno ancora da comprendere.
    ma bando alle ciance, rendiamoci utili!

    STRONZIO - Rilevazione qualitativa:
    1) Saggio alla fiamma: consisterebbe nell'asportare e polverizzare i cristalli presenti sulla barretta di tungsteno e lavarli con acqua deionizzata, almeno per 4 volte, su casta da filtro. Fatto ciò si prende un filo di nichel (il platino costa troppo... ) lo si passa alla fiamma (l'ideale sarebbe un becco bunsen, in alternatica consiglio il fornello di casa, oppure ci sono dei particolari accendini a gas, venduti anche agli angoli delle strade che hanno il medesimo effettoo), lo si lava con acido cloridrico per due o tre volte, ripassandolo sulla fiamma per asciugarlo; si intinge la punta del filo nell'acido cloridrico e si "tocca" con la punta di essouna minima quantità di cristallo; si porta alla fiamma e si dovrebbe notare una colorazione rosso porpora, se fosse di colore giallo, significherebbe che nel cristallo è presente del sodio, per determinare comunque la presenza di Sr, anche con l'interferenza del sodio dovrete osservare la fiamma attraverso un vetro di colore blu, la fiamma allora assumerà un colore violetto. MA NON BASTA per evitare un falso positivo è necessario escludere la presenza di Litio (perchè il litio? semplicemente perchè nella cella non si può mai sapere cosa succede), il litio infatti dà anche esso una colorazione Rossastra alla fiamma, e dietro vetrino blu violetta, ma se osservato attraverso ul vetro verde la fiamma è invisibile mentre lo stronzio (sempre dietro un vetrino verde...) dà una colorazione gialla.

    2) Rilevazione sistemica dello stronzio.... senza dilungarci troppo è un metodo analitico qualitativo di determinazione, sono necessari diversi reagenti e della vetreria, per brevità invito chi è interessato a scaricare il file allegato e dare una lettura (pagg 5-6 per lo stronzio).



    Personalmente nutro qualche dubbio riguardo la presenza di stronzio in quei sali rossi, in particolar modo tenendo conto della natura stessa del Tungsteno e delle sue particolarità. Comunque appena riapriranno il mio laboratorio farò analisi più approfondite in merito (magari anche strumentali).


    Alla prossima
    siccome non mi permette di spedirvi il file vi rimando al seguente indirizzo , dove è possibile scaricare diverse schede sui processi analitici link

  15. #240
    Ospite

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    dear amici,
    per ennio
    non conosco molto bene la teoria di windom,debbo assolutamente studiarla meglio,
    anche se la trovo abbastanza insoddisfacente dai preliminari
    i neutroni mancanti sono una delle chiavi delll'enigma, ma sono certo che non ci sono,
    quelli normali , per il seplice motivo che le quantità che devono essere prodotte, sono sufficienti a fare molto male agli sperimentatori, che per fortuna continuano ad essere in buona salute

    trovo assolutamente insoddisfacenti i modelli basatio su atomi alla rutherford,che sono stati superati da moltissimi anni
    possiamo fare di meglio
    saluti

  16. #241
    Ennio Vocirzio
    Ospite

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    Rispondo a Thot:
    Caro amico mio, non sto assolutamente dicendo di conoscere tutto quello che riguarda i depositi rossi che si verificano sul catodo. Anzi, siete proprio voi con le vostre osservazioni sperimentali che contribuite a fornire indizi e conoscenze supplettive su questo problema. La filosofia del forum e' proprio questa. Una meravigliosa possibilita' di condividere tutti insieme delle conoscenze.
    I cristalli rossi che appaiono su catodi di tungsteno sottoposti a prove di plasma elettrolitico che utilizzano come soluto il carbonato di potassio, hanno una composizione percentuale di circa il 30% di stronzio con il 10% di potassio poi c'e Tungsteno in massima parte e poco ossigeno. Tuttavia questa composizione e' risultata variabile quindi, e' probabile che altri tipi di celle (soluti diversi) possono produrre altri tipi di cristalli.

    Una cosa e' certa, questi cristalli si vengono a formare in zona calda cioe' nel plasma. All'inizio, nei miei esperimenti, avevo creduto che queste strutture cristalline si formavano sullla superficie del catodo esattamente al confine della superficie del liquido elettrolitico. Questo livello di liquido abbassandosi lentamente (per consumo di acqua) permetteva una deposizione lungo il catodo proprio all'interno del copricadoto ceramico. Invece in un numero molto elevato di casi, sia io che Caserta abbiamo visto che i cristalli si formano interno alla zona plasma anche se comunque, buona parte della formazione si estende sulla parte alta del catodo.

    Caro Thot ti prego, anzi, di informarmi piu' approfonditamente degli eventuali fenomeni che osservi a riguardo di queste formazioni cristalline.

    Un abbraccio a te e a tutti gli amici

  17. #242
    Lawrence
    Ospite

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    Qualcuno ha notato il post di Waage?
    Benvenuto, Waage, in questa banda di maniaci e distratti sperimentatori, e perdonali se neppure ti hanno risposto, dopo che sono stati sottoposti a bombardamento neutronico gli si è cancellata parte della EPROM del bios del cervello e sono diventati così.
    Io sono sempre quì a spiarvi di nascosto e ogni tanto saluto tutti. CIAO.


  18. #243
    Ennio Vocirzio
    Ospite

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    Chiedo scusa, sono costernato, ... chiedo realmente scusa al caro amico Waage che saluto ed approfitto per salutare anche l'amico Lawrence.
    Colgo l'occasione per ringraziare l'amico Waage per le informazioni e i link che ci ha fornito.

    Ancora scusate ed un abbraccio infinito a tutti

  19. #244
    Seguace
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    Anche io ho trovato questi cristalli nella zona interessata dal plasma (negli esperimenti di oggi), però non si formano sempre (modificando la pressione della cella li ho fatti scomparire).

  20. #245
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    La formazione dei cristalli di Rossi
    , Blu o Gialli......(il gruppo Quantum Leap ed Ennio potranno confermare)...... si formano meglio a tensioni che no superano i 180 Volt e sono anche in relazione alla molarita della soluzione.Infatti molarita basse e tensioni troppo alte non ne favoriscono la formazione...!!!!
    Ineffetti modificando la pressione della soluzione ne modifichiamo il fattore di concetrazione tramine l'evapozione del solvente.
    Ah...ragazzi a proposito i nostri grandi Ricercatori Iorio- Cirillo in quei cristalli hanno scoperto la presenza di Renio prima assente....una chicca vero..inoltre il renio e uno degli elementi meno presenti sulla terra.....e avere anche quei pochi P.P.M. e una scoperta enorme !!!


    ciao ciao

    Area51

  21. #246
    Ennio Vocirzio
    Ospite

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    Approfitto per salutare il caro Area51 (in gamba !!).

    Ma, vorrei porre una domanda a DelaHF:

    CITAZIONE
    Anche io ho trovato questi cristalli nella zona interessata dal plasma (negli esperimenti di oggi), però non si formano sempre (modificando la pressione della cella li ho fatti scomparire).


    Cosa significa ? Mi spieghi meglio la cosa ?
    Ti ringrazio in anticipo, anche tu sei un ragazzo in gamba, complimenti per la tua ferrea determinazione.

    Un abbraccio a tutti

  22. #247
    Seguace
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    Ciao,
    Mentre facevo le varie prove calorimetriche osservavo la parte del catodo esposta al plasma quando cambiavo la soluzione (tra una prova e l'altra) e a volte c'era la colorazione rossa (l'ho notata soprattutto quando ho aumentato la parte esposta al plasma).
    Nelle prove successive ho modificato più volte la pressione e la velocità dell'agitatore e la colorazione rossa è scomparsa.

    La prossima volta appena vedo il rosso fermo le prove e guardo al microscopio il catodo (non l'ho fatto perchè se sostituisco l'elettrodo dovrei rifare le prove in quanto ciò modifica moltissimo l'efficenza della cella)

  23. #248
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    CITAZIONE (Meucci @ 12/4/2005, 20:08)
    Ponendo per ipotesi che ella sappia cucinare due uova al tegamino, allora se è intelligente (anche se analfabeta) non sognerebbe mai di mettersi a spiegare termodinamica e chimica delle emulsioni a chicchesia.

    E no signor Meucci E no qua non ci siamo.

    Va bene la polemica, ma se vuoi polemizzare

    qua trovi chi qua nel forum sa il fatto suo.


    Inanzitutto tu puoi essere il più grande fisico del mondo ma per quanto tu sappia

    se non sei in grado di spiegarlo anche a chi non ci capisce niente


    vuol dire due cose primo che non ha interiorizzato i concetti

    secondo che non sa comunicare.


    detto ciò per essere stringati

    a te chi ti cice che la termodinamica è esatta visto che parli di termodinamica.

    come spieghi tutti i fenomeni che violano alcuni principi della TD.


    A presto fratello !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


 
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