Mi Piace! Mi Piace!:  0
NON mi piace! NON mi piace!:  0
Grazie! Grazie!:  0
Pagina 1 di 2 12 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 20 su 36

Discussione: realizzazione torcia al plasma elettrolitico

  1. #1
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito realizzazione torcia al plasma elettrolitico



    Salve a tutti,prima di tutto volevo fare i complimenti a tutti gli sperimentatori;sono un novizio in questo campo.Sono studente in ingegneria industriale è da un pò che sto studiando impianti di turbogas,turbine a vapore,impianti di cogenerazione e teleriscaldamento.Il mio obbiettivo è quello di realizzare un piccolo e "semplice" impianto(caldaia per utenza termica) che ovviamente non utilizzi gli attuali generatori di calore e ridurre al minimo le emissioni al camino.Già so da principio che il rendimento da un punto di vista exergetico è bassisimo ma spero di ottimizzare il rendimento termico.
    Avendo a dispozione un variac con raddrizzatore 0-220v cc ho già realizzato una cella in acciaio inox con catodo in tungsteno e anodo in lamierino microforato separati in modo da separare l'idrogeno dall'ossigeno,l'elettrolita lo faccio circolare in uno scambiatore esterno.Ora volevo ottimizzare il sistema realizzando una torcia plasma da usare come "bruciatore" usando il vapore acqueo e l'idrogeno estratti dalla cella.é possibile?Basta una ddp max di 220v cc in parallelo con la prima cella?é più conveniente fare ricombinare anche l'ossigeno bruciandolo semplicemente come Brown Gas?il plasma o la fiamma dovra lambire una superficie in rame per scaldare acqua al ad una determinata distanza in modo che non porti alla fusione del materiale.Vi ringrazio anticipatamente.

  2. #2
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao alfagtv
    Mi dispiace che ancora non ti abbiano risposto i nostri sperimentatori che certamente ne sanno molto più di me.
    Comunque l'ideale in queste celle sarebbe la produzione combinata di calore (del plasma che riscalda acqua) e di idrogeno, che poi può essere usato come combustibile, senza fare complicati esperimenti di calorimetria che lasciano il tempo che trovano, quando poi ciò che serve è un'utilizzazione pratica, casalinga, della cella.

  3. #3
    Moderatore

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao Alfagtv,
    complimenti per quanto stai realizzando. Veramente notevole.
    Certamente una caldaia così come l'hai concepita sfrutta al meglio l'idrolisi e la combustione del gas prodotto.
    Se ho ben capito, con una normale cella elettrolitica produci idrogeno e ossigeno e stai cercando un sistema per ottimizzare la combustione dell'idrogeno prodotto. Anche se questa non è la sezione adatta, proverò a risponderti.
    Facendo una valutazione economica su questo tipo di sfruttamento energetico, occorre necessariamente precisare che l'energia ricavabile dalla combustione dell'idrogeno prodotto NON può essere superiore a quella necessaria alla sua produzione, almeno non in condizioni di semplice idrolisi.
    Se si sfruttasse il plasma elettrolitico o qualche altra proprietà dell'acqua (su cui stanno eseguendo interessantissimi esperimenti nella sezione sistemi-per auto-idrogeno-acqua (Sistemi per auto a idrogeno/acqua - EnergeticAmbiente.it) e si confermasse l'effettiva generazione di un surplus di idrogeno rispetto all'energia immessa vi sarebbe certa convenienza (soprattutto per uno sfruttamento dtermico in una caldaia), ma al momento gli esperimenti ancora non hanno fornito risultati certi.

    Occorre quindi una valutazione in merito alla convenienza di impiegare energia elettrica per ricavare idrogeno da bruciare per ricavare poi calore. Se si introducesse una resistenza in acqua si avrebbe una trasformazione 'diretta' di elettricità in calore e molti passaggi intermedi in meno e con una conseguente efficienza certamente superiore.

    Se però si vuol bruciare idrogeno per ricavare energia termica il modo migliore per sfruttarne l'energia è quello di bruciarlo. Se impiegassi una torcia al plasma si dovrebbe mettere in conto l'energia necessaria a mantenerla accesa.
    Oggi le torcie al plasma vengono impiegate nella combustione di rifiuti organici che, grazie alla torcia, non solo bruciano ma 'crackizzano', ciò significa che le molecole organiche più ramificate si spezzano o si ricombinano in molecole più facili da bruciare.
    La differenza col sistema a idrogeno è che nel caso dei rifiuti organici essi sono già combustibili, mentre nel caso dell'idrogeno, esso va ricavato dall'acqua e questo procedimento costa energia.

    Scusa per la lungaggine della risposta e facci sapere come procede la tua caldaia.

  4. #4
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    grazie Quantum Leap per la risposta, avevo già considerato le perdite eneregetiche.Dal punto di vista termodinamico sono preparato; non si può avere un rendimento >= 1 in una macchina di carnot.Però dal punto di vista del fenomeno fisico voi del forum siete molto più avanti di me.Abbiamo oggi completato la cella in acciaio inox,e abbiamo generato all'interno il plasma elettrolitico a mo di prova.Da varie misurazioni approssimative abbiamo constatato che per portare ad ebollizione un litro di acqua con il plasma ci vuole circa 1/3 del tempo rispetto ad un fornello a gas,e circa 1/4 rispetto ad un fornello elettrico, prelevando sui 600 w.
    Quantum mi hai anticipato sull'impiego della torcia!volevo sapere da voi se è possibile realizzare una torcia al plasma elettrolitico utilizzando i fumi della cella al plasma(vapore acqueo e idrogeno spero) magari aggiungendo una piccola portata di acqua nebulizzata per l'incenerimento di piccoli rifiuti organici. Cosa succede se faccio passare vapore,idrogeno,acqua all'interno di un campo soggetto a una ddp di 220v.può generarsi plasma elettrolitico tra catodo in tungsteno anodo in acciaio inox(candela per auto modificata),su you tube ci sono vari esempi(fusione fredda 9).

  5. #5
    Moderatore

    User Info Menu

    Predefinito

    Quindi, già impieghi una cella col plasma eletrolitico?

    Perchè in questo caso il discordo cambia e diventa più 'border line' perchè questo campo di ricerca è completamente nuovo. La quantità di idrogeno prodotta da questo tipo di celle infatti, secondo Mizuno, dovrebbe essere molto superiore a quella prodotta da una normale cella (vedi http://www.lenr-canr.org/acrobat/MizunoTconfirmatib.pdf ) .
    In questo campo e' tutto da verificare e, anzi, una sperimentazione volta a misurare proprio l'entità di questo dichiarato 'eccesso' sarebbe utilissima alla comprensione del fenomeno.

    Se il tuo sistema ha come scopo la misura ( e l'impiego eventuale) di questa anomalia, allora la cosa si fa molto interessante.
    Nel nostro sistema ci siamo concentrati maggiormente su misure calorimetriche, dedicandoci in una certa maniera anche alla misura di nuclidi presenti in soluzione prima e dopo l'azione del plasma. Una misura dell'idrogeno prodotto (tramite metodi diretti o indiretti - combustione) non è mai stata eseguita, quindi il tuo sistema sarebbe molto utile per cominciare ad avere informazioni di prima mano su questo aspetto.

    Facci sapere.

  6. #6
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao alfagtv, benvenuto nel forum, volevo porti una domanda: come hai risolto il problema del consumo del catodo ?
    Come isoli il contenitore in acciaio e l'acqua ?

    Ciao e grazie.

  7. #7
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    per il catodo sto trovando dei materiali al platino che usano nei laboratori dell'acciaieria di Terni.L'isolamento uso un fondo epossidico e resina.Il platino si dovrebbe trovare nei catalizzatori metallici delle auto.

  8. #8
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Bene platino numero atomico 78 più 1 dell'idrogeno 79 quello dell'oro be come materiale di 'scarto' è un ottimo materile.
    Be questa è una mia ipotesi, la molecala di acqua si scinde e lo ione h+ a causa della differenza di potenziale accellera verso il catodo e se la sua velocità supera un certo livello riescie a superare la beriera coulombiana o incastrandosi nel reticolo del platino per qualche effeto di sincronia d'onda riescie comunque a superare la barira coulombiana trasmutando il platino in oro . il problema è che se continua a trasmutare ottieni il mercurio, che vale molto meno tienici informati sull'andamento dei tuoi esperimenti. Ciao

  9. #9
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    1 grammo di oro costa 10 euro
    1 grammo di platino costa 25 euro.

    Pretendere di trasmutare il platino in oro è demenziale.

    A parte il fatto che per superare la barriera di coulomb del platino necessita 1 Gev e non credo che la cella elettrolitica possa arrivare a tanto.

    1 Gev perchè il nucleo dell'atomo di platino è grosso e quindi formato da tanti protoni, che messi tutti assieme producono una grande repulsione, in questo caso l'unità fa la forza.

    Poi c'è l'alluminio che è leggero e i suoi nuclei sono composti da pochi protoni, nel caso dell'alluminio bastano "solo" 2,5 Mev, la trasmutazione dell'allumnio produce neutroni liberi e questi SI possono superare la barriera di coulomb di qualsiasi elemento chimico, perchè i neutroni sono praticamente insensibili alle forze elettriche.

  10. #10
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Il mio obbiettivo è quello di realizzare una fusione stabile che offra la massima durata e affidabilità.ho notato che con elettrodi in tungtesno da 4 mm occorre un pò più tempo per innescare la reazione ma durano molto di più.Nella saldatura a tig resistono a correnti di oltre 50 A.C'è qualcuno che potrebbe rispodermi alle seguenti domande:l'idrogeno viene completamente utilizzato nella reazione o se ne produce come nella normale idrolisi?i fumi della reazione da cosa sono composti oltre che da vapore acqueo?C'è qualcuno che conosce qualche schema elettrico per creare una mini torcia al "plasma elettrolitico"con getto d'acqua a pressione in ambiente?magari posso utilizzare i fumi della reazione escludendo l'ossigeno?

  11. #11
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao uforobot se hai letto qualcosa sulla fusione feedda al plasma saprai che il materiale usato come catodo viene trasmutato con +1,2,3 ecc protoni in più dal materiale di partenza, il problema è capire come questo accade. Per tornare in argomento penso basti un ponte radrizzatore e dei condensatori su un trasformatore 1 a 1 in modo da ottenere circa 300 vdc. Per le altre domande non saprei. Ma credo che per ottenere una certa durata il catodo non deve consumarsi.

  12. #12
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da GabriChan Visualizza il messaggio
    Ciao uforobot se hai letto qualcosa sulla fusione feedda al plasma saprai che il materiale usato come catodo viene trasmutato con +1,2,3 ecc protoni in più dal materiale di partenza, il problema è capire come questo accade. Per tornare in argomento penso basti un ponte radrizzatore e dei condensatori su un trasformatore 1 a 1 in modo da ottenere circa 300 vdc. Per le altre domande non saprei. Ma credo che per ottenere una certa durata il catodo non deve consumarsi.
    A me non mi risulta che viene trasmutato qualcosa.

    Mi risulta invece, che la fabbrica che produce il tungsteno per purificarlo ha speso un mare di energia, mare che in piccola parte ritorna indietro quando avviene la reazione CHIMICA inversa (tungsteno + idrogeno = idruro di tungsteno + energia).

    (idruro di tungsteno) + energia = tungsteno + idrogeno

    energia = tungsteno + idrogeno - (idruro di tungsteno)
    ------------------------------
    A me risulta che ioni di elio lanciati a soli 2,5 Mev contro un bersaglio di alluminio, si generano tanti neutroni.
    A sua volta i neutroni contro un bersaglio di tungsteno, il tungsteno viene trasmutato in scorie radioattive.

  13. #13
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao allego il file a riguardo della cella iori cirillo.
    Anche se rimango convinto che per evitare che il catodo si consumi bisogna lavorare sulla forma di questo e la proporzione di superfice tra anodo e catodo.
    File Allegati File Allegati

  14. #14
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da GabriChan Visualizza il messaggio
    Ciao allego il file a riguardo della cella iori cirillo.
    Anche se rimango convinto che per evitare che il catodo si consumi bisogna lavorare sulla forma di questo e la proporzione di superfice tra anodo e catodo.
    Permettimi di scrivere quello che penso...
    Il catodo si consuma perchè la temperatura è troppo alta.

    D'altronde se la temperatura fosse bassa non ci sarebbe la reazione chimica di idrurazione del tungsteno e quindi niente eccesso di calore.

    Per essere certi che non ci sia nessun tipo di reazione chimica, si dovrebbe usare un gas nobile; per esempio l'elio.
    Se con l'elio c'è eccesso di calore allora SICURO quello proviene da vere rezioni nucleari perchè l'elio non permette in pratica reazioni chimiche.

    Però il nucleo di tungsteno ha un numero protonico troppo alto e allora succede che difficilmente ci potrebbe essere qualche reazione nucleare con ioni di elio, e allora il tungsteno non va bene.

    Necessita un metallo leggero, non troppo reattivo perchè altrimenti non si può toccare con le mani.
    Il candidato ideale è l'alluminio.

  15. #15
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao vedo che non hai letto l'allegato. Il tungsteno non idrura ma trasmuta e sono 2 cose ben diverse. Ti pregherei di tornare all'argomento del TH.

  16. #16
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da GabriChan Visualizza il messaggio
    Ciao vedo che non hai letto l'allegato. Il tungsteno non idrura ma trasmuta e sono 2 cose ben diverse. Ti pregherei di tornare all'argomento del TH.
    Oggi ho letto l'allegato e dopo che l'avevo letto ho premuto il bottone [Stamp-r Sist], cosi facendo ho catturato l'immagine del video.
    Poi ho incollato l'immagine in un programma di disegno, (che nel mio caso era Paint Brush di Windows).
    Poi con il software JOCR ho convertito l'immagine in testo.

    Le scritte in blu erano cosi...

    Pertanto è con significativo imbarazzo che ci troviamo nella condizione di aver stimato in modo errato questo eccesso di energia ed aver fatto nascere quest’anomalia energetica che, a conti fatti, potrebbe anche rivelarsi inesistente.
    Le probabilita’ che quest’anomalia energetica possa essere veramente inconsistente, è un’ipotesi che in quest’ultimi mesi è diventata molto gettonata dal nostro gruppo di lavoro. Questa precisazione viene corroborata dai dati che stiamo analizzando relativi ad alcune prove preliminari che stiamo ultimando in questi mesi e che fanno uso di celle in serie.
    Quindi ammettono pure loro di avere fatto degli errori di misura.

    Per quanto riguarda le trasmutazioni, loro partono dal presupposto che ci sono delle trasmutazioni, in realtà il tungsteno puro non esiste e quelle sono le impurità le quali rimangono nascoste finchè la barra di tunsteno rimane integra, poi vengono alla luce quando viene squagliato.
    -------------------------------------------
    Non s capisce se l'eccesso di calore proviene dalla reazione chimica di idrurazione o da qualche fantomatica reazione nucleare.

    Già precedentemente avevo scritto che per essere certi di non fare confusione sarebbe stato meglio sostituire la reattiva acqua con elio.
    L'elio è considerato nobile e praticamente non reagisce chmicamente con nessuno, quindi se c'è eccesso di calore di sicuro c'è trasmutazione nucleare.
    E poi avevo anche scritto che sarebbe stato meglio sostituire il tungsteno, (cui nucleo di atomo ha una forza di coulomb altissima), con l'alluminio (cui nucleo di atomo ha una forza di coulomb bassissima).

  17. #17
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao UfoRobot perchè non provi? usi un catodo di alluminio se c'è una trasmutazione l'alluminio diventa silicio e quindi vetro e un pò alla volta dovrebbe smettere di condurre.

    Comunque con le prove che ho fatto io, usando bassa tensione, anche se non ho potuto fare misure molto precise ho rilevato a eccesso di calore.

    Prova a dare un occhiata a questo filmato:
    http://movies4.arcoiris.tv/movies/pr...fredda_big.wmv

  18. #18
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da GabriChan Visualizza il messaggio
    Ciao UfoRobot perchè non provi? usi un catodo di alluminio se c'è una trasmutazione l'alluminio diventa silicio e quindi vetro e un pò alla volta dovrebbe smettere di condurre.

    Comunque con le prove che ho fatto io, usando bassa tensione, anche se non ho potuto fare misure molto precise ho rilevato a eccesso di calore.

    Prova a dare un occhiata a questo filmato:
    http://movies4.arcoiris.tv/movies/pr...fredda_big.wmv
    Ecco! bravo...
    Hai scritto giusto!
    L'alluminio diventa vetro (dopo 50 anni forse).

  19. #19
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Anche 100 anni. In caso non l'avessi capito l'importante è dimostrare che avvengono trasmutazioni a bassa energia. Ciao.

  20. #20
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao sono VULCANO.
    Come voi sapete, da diversi anni ho messo in funzione un reattore piezoelettrico a fusione fredda denominato "SUNHOME" dove gli elettrodi non si consumano, inoltre il gas prodotto è idrogeno miscelato con elio.
    Se vi posso essere utile interpellatemi, tengo a precisare che il consumo in partenza ed a soluzione fredda è di 100 Volt 8 Amp. dopo che la soluzione alcalina supera i 70C° l'assorbimento di energia pur rimanendo a 100Volt. gli Amp. variano da 1 a 1,2
    Ciao VULCANO

  21. RAD
Pagina 1 di 2 12 ultimoultimo

Discussioni simili

  1. Torcia al plasma
    Da claudiocosta nel forum acqua-fuel, bingo-fuel, gas di Brown
    Risposte: 7
    Ultimo messaggio: 05-06-2008, 15:17
  2. Una torcia a syngas
    Da illo41100 nel forum BIOMASSE
    Risposte: 47
    Ultimo messaggio: 05-03-2008, 02:06
  3. torcia al plasma
    Da claudiocosta nel forum BIOMASSE
    Risposte: 11
    Ultimo messaggio: 02-03-2008, 13:53
  4. Condensatore elettrolitico
    Da OggettoVolanteIdentificato nel forum Ai Confini del Forum
    Risposte: 6
    Ultimo messaggio: 28-06-2006, 09:48
  5. GIOCATTOLO ELETTROLITICO
    Da celerone nel forum FREE ENERGY (Z.P.E.)
    Risposte: 5
    Ultimo messaggio: 01-03-2006, 01:04

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •