salve a tutti.
Recentemente ho realizzato una serie di prove con una cella elettrolitica utilizzando come elettrodi (+) delle laminette in Ni+Ti.
In particolare ho utilizzato un sistema così composto:
cella elettrolitica s.s. - in acciaio inox con pareti esterne coibentate, immersa in una vasca con intercapedine (tra la parete della cella e della vasca stessa), riempita d'acqua, a volume costante e mantenuta in circolazione da una pompa a portata costante;
monitoraggio della temperatura dell'acqua di raffreddamento (intercapedine), all'ingresso, all'uscita, e all'interno;
soluzione 1000cc 0,1M LiOH.H2O
elettrodo (+) in Ni+Ti
elettrodo (-) in Ni+Ti + idruri di Ti,Li + alcuni ossidi di elementi leggeri da Na a Ca
alimentazione da 6 a 24V - 0,5-3,5A

per stimare le quantità di energia potenzialmente associate a reazioni esotermiche all'anodo, ho considerato reazioni del tipo: Ni+2OH = NiO + H2O + 2e,
(parimenti per Ti)

... calcolate le moli di ossidi formatesi, sulla base della carica elettrica coinvolta nella alimentazione della cella, e l'energia termica liberata calcolata a partire dai valori di entalpia di formazione degli ossidi stessi;

...trovo che le moli di Ni e Ti costituenti gli elettrodi(+), non sono sufficienti a bilanciare le reazioni considerate consumando tutta la carica elettrica misurata... devo pertanto supporre reazioni diverse!

Che ne dite? qualcuno mi può suggerire delle alternative?


un grazie anticipato e un saluto