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Discussione: Reattore di Vulcano

  1. #101
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    Se vuoi i nominativi dei referenti degli organi di cui ho citato, mandani in via privata il tuo curriculum comprensivo di fotocopia della carta d'identità ed anche la società per cui lavori, inoltre il tuo stato di famiglia ed inoltre una certificazione notarile che tù non fai parte di strane associazioni.
    Vulcano, puoi essere aggressivo come una bomba nucleare, per quanto mi riguarda: fatto sta che prima millanti di avere fatto un'importante scoperta pubblicamente, poi stai sul vago, e ora addirittura vuoi garanzie e controgaranzie che io non sia un qualche agente segreto.
    Il tutto senza fare altro che dire 'è andata bene' e aspettarti che ce la beviamo come prova.
    In più, a Grottammare, hai fatto una strabenedetta prova pubblica! Se hai paura degli infiltrati petrolchimici, non credi che avresti dovuto averne lì e non andarci proprio invece di vantarti di avere avuto contatti di un certo livello proprio dalle aziende?
    Te le canti e te le suoni, e sei anche stonato.

    Vuoi arrabbiarti? Va bene, ma che almeno ci sia un qualcosa che lo giustifichi e non queste finzioni che ci tiriamo dietro da 5 pagine.

    PS - Sì, sono stato già accusato da altri tuoi simili di essere al soldo delle sette sorelle, dei comunisti, dei cospiratori in generale. Quindi risparmiati il fiato e vedi di produrre qualche prova seria a sostegno delle tesi.
    Ultima modifica di Valmax; 28-04-2009 a 13:38

  2. #102
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    Quote Originariamente inviata da ElettroRik Visualizza il messaggio
    Ciao, ho fatto confronti calorimetrici tra plasma e resistore, e... nulla.
    Sono convinto che l'errore sia nel sistema di computazione dell'energia elettrica immessa, che ha bisogno di uno strumento ad-hoc perchè quelli commerciali anche molto costosi, non sono idonei.

    Per me basta per chiudere la faccend: anche se ci fossero impercettibili anomalìe, sono fuori dalla mia portata di hobbista.
    ciao elettrorik e bentornato

    per calcolare in modo approssimativo il cop basta un misuratore di consumi elettrici (anche elettromeccanico o a manovella è meglio!) una bilancia che misuri i decimi di grammo , e un termometro.
    ciò e sufficente per effettuare delle misure che, pur se grossolane, danno almeno un idea del fenomeno.
    Le anomali energetiche ci sono e non basta fare qualche esperimento con esito negativo per liquidare la faccenda .
    Resta da capire perchè ad esempio perchè setup sperimentali uguali danno cop differenti .
    Secondo me si è ancora capito poco e niente del fenomeno
    ciao
    La serietà uccide l' intuizione ,il senso del dovere è la radice della pazzia.. Osho R.
    La salma è la virtù dei morti
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  3. #103
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    Quote Originariamente inviata da Cyberpunk0 Visualizza il messaggio
    ciao elettrorik e bentornato

    per calcolare in modo approssimativo il cop basta un misuratore di consumi elettrici (anche elettromeccanico o a manovella è meglio!) una bilancia che misuri i decimi di grammo , e un termometro.
    Ciao, scusami se mi permetto, ma NON CONCORDO affatto.

    Procedendo così troverai sicuramente delle anomalie, perchè in regime di plasma ci sono delle armoniche generate dalla cella che NESSUNO strumento commerciale è in grado di computare. L'errore tipico è così quello di sottostimare l'energia immessa, ed ottenere un elevato Cop. Lo hanno fatto al CNAM di Parigi fior di scienziati, lo fece Mizuno, Iorio, Cirillo, insomma, un po' tutti. Io mi metto per ultimo solo perchè seguo l'ordine temporale.
    Ho seguito questi esperimenti DAL 2005: ti assicuro che conosco ormai parecchio della GDPE, sono andato parecchio a fondo al problema.
    Dai un'occhiata al mio sito: Fusione Fredda e Trasmutazioni Nucleari by Riccardo Bennati

    In particolare, mi spiace che il mio post sull'amplificatore differenziale, unico strumento efficace per fare misure elettriche decenti, abbia perso parte della formattazione nel cambio di forum. Comunque, è ancora là.
    "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck
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  4. #104
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    Quote Originariamente inviata da ElettroRik Visualizza il messaggio
    Ciao, scusami se mi permetto, ma NON CONCORDO affatto.

    Procedendo così troverai sicuramente delle anomalie, perchè in regime di plasma ci sono delle armoniche generate dalla cella che NESSUNO strumento commerciale è in grado di computare. L'errore tipico è così quello di sottostimare l'energia immessa, ed ottenere un elevato Cop. Lo hanno fatto al CNAM di Parigi fior di scienziati, lo fece Mizuno, Iorio, Cirillo, insomma, un po' tutti. Io mi metto per ultimo solo perchè seguo l'ordine temporale.
    Ho seguito questi esperimenti DAL 2005: ti assicuro che conosco ormai parecchio della GDPE, sono andato parecchio a fondo al problema.
    Dai un'occhiata al mio sito: Fusione Fredda e Trasmutazioni Nucleari by Riccardo Bennati

    In particolare, mi spiace che il mio post sull'amplificatore differenziale, unico strumento efficace per fare misure elettriche decenti, abbia perso parte della formattazione nel cambio di forum. Comunque, è ancora là.
    ciao

    Quello che affermi è sicuramente vero se dobbiamo valutare La potenza ISTANTANEA del plasma ma non è valido se parliamo di potenza ACCUMULATA nel tempo.
    Mi spieghi perchè un contatore elettromeccanico situato a monte dell' insieme variac o trasformatore di isolamento che sia non dovrebbe misurare esattamente i valori in wh consumati durante il test?
    Considerando che stiamo conteggiando anche le perdite degli avvolgimenti del trasformatore e del ponte di diodi?
    Si può anche inserire delle induttanze in serie e dei condensatori in parallelo , di opportuno valore) per smorzare le emi ;cosa che personalmente ho fatto nei miei esperimenti,
    A questo punto cosa c'è di talmente esoterico da non poter essere misurato con un normalismo contatore elettromeccanico?
    So bene che non sei nuovo a questi esperimenti e ti riconosco la tua competenza ma su questo punto non mi trovi d' accordo
    ciao
    Ultima modifica di Cyberpunk0; 28-04-2009 a 16:13
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  5. #105
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    Per VALMAX
    Potevi venire a GROTTAMMARE e ti saresti reso conto di persona.
    Comunque i nomi li puoi trovare sulla locandina del congresso,(si vede che non sei una VOLPE se ti devo indicare io i relatori.
    VULCANO

  6. #106
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    Si vede che non sei una volpe tu, a continuare a rimanere vago a tuo puro discapito. E i tuoi contatti internazionali? Relatori anche quelli o semplici ospiti?
    E poi, uau, c'erano addirittura dei relatori ad una convention! Ma chi se lo sarebbe mai aspettato!!
    Ultima modifica di Valmax; 28-04-2009 a 20:51

  7. #107
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    Per VALMAX
    Se vuoi un giudizio indipendente su GROTTAMMARE, Chiedi a ROY (Eroyka) o a Domenico Cirillo, a differenza tua essi erano presenti.
    Se volevi qualche dato o chiarimenti potevi venire alla conferenza.
    VULCANO

  8. #108
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    E per la miseria! Ci voleva tanto a tirar fuori il nome di Eroyka, individuo ben conosciuto e riconosciuto in questo forum? Ok, gli ho posto le domande di rito, vediamo che dice (sperando che anche qui abbia da dire qualcosa).

    PS - non per fare il solito guastafeste, ma chi non può venire alle conferenze avrebbe anche piacere a sentire cosa ha da dire il diretto interessato che di sicuro non ha giocato a rimpiattino con il pubblico.
    Ultima modifica di Valmax; 28-04-2009 a 22:40

  9. #109
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    In attesa che Eroyka si pronunci, Vulcano, visto che è pur sempre un membro del forum: ha firmato un atto di riservatezza o possiamo sapere che ti ha detto?

  10. #110
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    Quote Originariamente inviata da Cyberpunk0 Visualizza il messaggio
    ciao

    Quello che affermi è sicuramente vero se dobbiamo valutare La potenza ISTANTANEA del plasma ma non è valido se parliamo di potenza ACCUMULATA nel tempo.
    La "potenza ACCUMULATA nel tempo" si chiama ENERGIA, e vale E = P * t ( o meglio, l'integrale in t della Pi(t) ).

    Mi spieghi perchè un contatore elettromeccanico situato a monte dell' insieme variac o trasformatore di isolamento che sia non dovrebbe misurare esattamente i valori in wh consumati durante il test?
    Considerando che stiamo conteggiando anche le perdite degli avvolgimenti del trasformatore e del ponte di diodi?
    Non l'ho mai detto. Anzi, trovi conferma per iscritto sul mio sito, già da alcuni anni, e ci sono post aperti qui da me nel 2006 proprio su queste cose. E' sempre stata la mia posizione: fare le misure A MONTE di raddrizzatore e condensatore, eventualmente anche del variac.
    A forza di raccogliere misure in cui, in tali condizioni, non ho mai visto nulla di diverso dalla cella con il riscaldatore, mi sono fatto le mie idee. E, proprio rilevando che i pochi casi in cui ho trovato anomalie nel Cop (che mai è andato >1,1) erano quelli in cui il C da me utilizzato era stato brutalmente abbassato (togliendo il 'bombolone' da 10000uF restavano solo quello da 1uF e il 10nF) ecco che sono arrivato alle mie conclusioni: no OU per misure fatte a monte del C-diodi, ergo, le misure sono influenzate dal disturbo della cella.
    Ultima modifica di ElettroRik; 29-04-2009 a 16:32
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  11. #111
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    Ciao vulcano ma perchè non vuoi dire nulla sul forum? Considerato che hai fatto una esposione pubblica del tuo reattore, di solo quello che hai detto a grottamare, per chi abitando lontano non è potuto venire.Ciao.

    Ciao ElettroRik Secondo tè come funziona il rettore di vulcano?

  12. #112
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    Ciao ElettroRik Secondo tè come funziona il rettore di vulcano?
    Per citare un celebre autore di Star Trek, quando fu interpellato sul come funzionassero i tubi di jeffreys, 'funziona molto bene, grazie!'

  13. #113
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    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    Per citare un celebre autore di Star Trek, quando fu interpellato sul come funzionassero i tubi di jeffreys, 'funziona molto bene, grazie!'
    non erano i compensatori di heisenberg?

  14. #114
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    Quote Originariamente inviata da ElettroRik Visualizza il messaggio
    . E, proprio rilevando che i pochi casi in cui ho trovato anomalie nel Cop (che mai è andato >1,1) erano quelli in cui il C da me utilizzato era stato brutalmente abbassato (togliendo il 'bombolone' da 10000uF restavano solo quello da 1uF e il 10nF) ecco che sono arrivato alle mie conclusioni: no OU per misure fatte a monte del C-diodi, ergo, le misure sono influenzate dal disturbo della cella.
    sai cosa sto pensando? che forse il condensatore in parallelo alla cella non va scelto in funzione dello smorzamento delle emi ,ma deve essere accordato sulla cella...
    mi spiego meglio: la cella è una oscillatore fisico-chimico di rumore a radiofrequenza e
    trovando il giusto valore di C dovremmo accordarlo ..anche se non la vedo semplice....
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  15. #115
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    Come fai ad accordare uno spettro di frequenze variabili nel tempo...... le emissioni a radiofrequenza dipendono da un sacco di fattori, tra cui vibrazioni, bolle di vapore idrogeno ossigeno, punti di contatto sugli elettrodi etc... insomma non avrai mai una frequenza fissa su cui lavorare, amenochè non la imponi tu alimentando la cella per piccoli istanti quanto basta per far nascere sempre nello stesso punto le condizioni per cui la frequenza rimane stabile, forse in questo modo si potrebbe accordare e creare una risonanza.

  16. #116
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    Quote Originariamente inviata da Cyberpunk0 Visualizza il messaggio
    sai cosa sto pensando? che forse il condensatore in parallelo alla cella non va scelto in funzione dello smorzamento delle emi ,ma deve essere accordato sulla cella...
    mi spiego meglio: la cella è una oscillatore fisico-chimico di rumore a radiofrequenza e
    trovando il giusto valore di C dovremmo accordarlo ..anche se non la vedo semplice....
    Come dice Tecknonick, che saluto, la cella produce un 'rumore bianco' ad ampio spettro, e per quel che ho potuto vedere con i miei strumenti e quelli di altri, fra cui un analizzatore di spetto che arriva a quasi 3 Ghz, non c'è un'apparente 'picco' particolarmente intenso da esaltare per l'accordamento.

    Per far 'suonare' la cella giocando sulla capacità come tu dici, anche se forse conta di più la geometria anodo-catodo, basta alimentarla con in serie una R di qualche ohm o meno, e tenere le oscillazioni sulla cella e non nella rete di alimentazione/misura.
    Tutte prove che ovviamente ho fatto in diverse salse, senza mai raccogliere anomalie energetiche.

    Sul reattore di Vulcano, non lo so. A Grottammare non c'ero.
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  17. #117
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    ciao
    Sono stato il primo a dire che è un generatore di rumore.
    Io ho solo la sensazione ,maturata nei miei esperimenti, di stare lavorando con un sistema STARATO.
    Non si spiega diversamente la differenza di cop misurata con setup sperimentali uguali.
    e quando parlo di cop differenti mi riferisco a grandezze fisiche concrete: acqua evaporata o temperatura della soluzione che aumenta in più o meno tempo, sporadici burst di gamma..ecc
    Ora o lavorando sulla geometria ,come dici tu, o sull' alimentazione, come dice tecnonik, o su entrambe, o su C si potrebbe forse accordare il sistema. anche se non credo che sia facile
    A proposito ,elettrorik, sei riuscito a misurare con i tuoi strumenti l' emissione in watt RF?
    Per quanto riguarda l' overunity io ho misurato un 115% misura di cui sono certo ed effettuata con difetto(nel conteggio ci sono anche i 30 watt del mio variac), efficenza però che non si ripete a comando.
    ciao
    Ultima modifica di Cyberpunk0; 30-04-2009 a 19:39
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  18. #118
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    Ciao per realizzare una cella a regime impulsivo che ne dite di un circuito del genete?
    e quanto deve essere il condensatore? per quanto ne so dovrebbero essere 1000 microfarad per 1 ampere a 250v ciao
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  19. #119
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    E intanto Vulcano latita....

  20. #120
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    Ma si ma mollalo a quello che è un chiacchera........

    Ciao Rick!

    Ragazzi, datemi retta, per lo meno se avete strumentazione adeguata fate la prova che dicevo tempo fa, ovvero: date impulsi rapidissimi a potenza elevata, fate i modo di sprigionare in un istante un botto di watt, in quell'istante dovrà pur accadere qualcosa no?

    Appena avrò sistemato un pò di cose mi rimetto sotto e farò ancora questa prova, vedrò di trovare un sistema per calcolare quanta energia immeto in modo preciso, tanto per capirci: se riempio una bottiglia da 1 litro con il rubinetto e ad occhi chiusi pretendendo di farci entrare 1 litro di acqua esatto non ce la farò mai, ma se al posto di usare il rubinetto uso un'altra bottiglia già riempita con un litro di acqua, so che nell'altra bottiglia ci andrà questo litro, ne più ne meno.

    Quindi, se si imposta a priori una fonte elettrica in grado di fornire non più di un tot di watt, si sa che più di quello la cella non avrà mai potuto assorbire, quindi in quel caso non si scappa, se c'è un surplus lo si nota.

    Ad esempio se utilizzassi 2 accumulatori precisi, in grado di fornire un KW per un ora, con uno ci alimento una resistenza, con l'altro la cella, e vedo in un ora quanta acqua è evaporata in un test e l'altro.....

  21. #121
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    Per VALMAX.
    Vulcano non stà latitando, ma stà lavorando.
    Dopo il successo di GROTTAMMARE, mi sono messo al lavoro per realizzare una piccola centrale piezonucleare a FUSIONE FREDDA per il riscaldamento della mia casa, vi farò sapere.
    Ciao VULCANO

  22. #122
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    Predefinito Fornire una quantita' di energia precisa

    Quote Originariamente inviata da tecnonick Visualizza il messaggio
    .........se utilizzassi 2 accumulatori precisi, in grado di fornire un KW per un ora, con uno ci alimento una resistenza, con l'altro la cella, e vedo in un ora quanta acqua è evaporata in un test e l'altro.....
    Un saluto a te e tutti. Sono nuovo del tread ....... ma passiamo al punto.

    La tua idea mi sembra molto sensata. Se mi permetti vorrei proporre una piccola variante con un solo accumulatore.
    Utilizzare un batteria di recupero molto potente (gli elettrauto ne hanno sempre una) come quella ad esempio di un diesel . Poi utilizzare un convertitore 12/220 Volt. Sucessivamente si puo' cronometrare il tempo inizio-fine dell'esperimento. Al termine di ogni test, bisognera' scaricare e ricaricare completamente la batteria e (importante) lasciare raffreddare DC/AC e batteria. Ovviamente bisognera' utilizzare un caricabatterie e un convertitore sufficientemente stabile, ma anche considerando tutti gli errori in gioco, facendo una media di N rilevazioni, avro' una media costante per "eccesso-difetto". Ultime considerazioni : si possono collegare anche due batterie in parallelo e bisognera' ripetere i test alla stessa temperatura ambiente, inoltre ricordiamoci sempre che il "220 V" della rete non e' per niente stabile (piuomeno 5-15% in alcuni casi).

  23. #123
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    ...vi farò sapere.
    Se ce lo fai sapere come stai facendo ora, dici che faccio in tempo ad arrivare alla pensione?

  24. #124
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    Quote Originariamente inviata da vulcano Visualizza il messaggio
    Per VALMAX.
    Vulcano non stà latitando, ma stà lavorando.........
    Ciao Vulcano. Io ti credo, e come me penso moltissimi altri che, silenziosamente, ti seguono senza fare tanto casino. Quindi ti esorto ad andare dritto x la tua strada senza sprecare salute e risorse x quegli individui tristemente invidiosi e scarsi di fervore scientifico al contrario di te.
    Non sto' leccando nessuno, semplicemente voglio umilmente dire la mia.
    Non sono un "credente", e non ho nessun tipo di fede in particolare, tantomeno per te. Quello in cui credo maggiormente e' la coscienza individuale e l'istinto, che in questo momento mi dice che tu non stai prendendo in giro nessuno. Complimenti a tutti quelli come te e viva il progresso intelligente.

  25. #125
    Pietra Miliare
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    Ciao questa mattina ho replicato il reattore di vulcano, Ho fatto cosi: Un trasformatore 220V a 24Vac un'altro trasformatore da 24Vac a 110Vac un ponte a diodi, un condensatore non elettrolitico da 6microfarad 250V. Come reattore ho usato una scodella in acciaio, alla base ho fatto un forellino e fissato un filo da 0,1 mmq spelando circa un centimetro, lasciando solo un filettino e l'ho collegato al -. sul bordo con una vite ho portato il positivo, e il tutto l'ho messo in un'altra scodella. Riempito poi con acqua e bicarbonato di sodio.
    Alimentato, all'inizio c'è solo elettrolisi ma quando la temperatura sale appaiono le prime "scintille" e dopo un pò si innesca il plasma e l'anodo non si consume, perchè la tensione è impulsiva.
    Guardando la forma d'onda sul reattore con l'oscilloscoppio si vede una vera schifezza, rendendo la misura della potenza molto difficile, ma guardando la forma d'onda tra i due trasformatori si vede una sinosoide perfetta a 24V. La misura della potenza andrebbe fatta li. Domani faro altre prove e misure di potenza e temperatura.
    Ciao.


 

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