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Discussione: FAQ Alimentazione Elettrodi

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito FAQ Alimentazione Elettrodi



    Salve a tutti, come potete vedere, sono nuovo di questo forum, iscritto soltanto qualche minuto fa.

    Sono un paio di settimane che seguo gli esperimenti di Fusione Fredda, e vorrei provare ad eseguirla utilizzando elettrodi di tungsteno e acqua + bicarbonato di sodio, ma anche se ho letto la maggiorparte delle discussioni riguardanti proprio l'alimentazione della cella, non ho ancora chiare le idee.

    La mia intezione era questa: comprare un Variac che da 220v sia regolabile da 0 a 250, con una potenza di 3Kva, per poi raddrizzare la corrente con un ponte di diodi + 4 condensatori elettrolitici ed una resistenza.

    Pensate che sia valida come idea?

    Il problema che sorge ora è con quale valore comprare il ponte, i condensatori e la resistenza. Grazie mille per l'aiuto.

  2. #2
    Seguace

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    Ciao PArdulo e benvenuto,

    io ho un variac con le caratteristiche che chiedi e i condensatori che ti servirebbero.

    Sono praticamente nuovi, quasi mai usati, se ti interessano puoi contattarmi in privato.

    ciao
    I miei file li trovate qui: http://file.webalice.it
    username: genni.rom
    password: martina

  3. #3
    Novizio/a

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    Allora, ho risposto a mgb2 per il variac e per i condensatori.

    Intanto ho trovato questa discussione:
    fusione fredda elettrolitica - parte sesta

    Posso applicare i valori consigliati da Renzo riguardo i componenti?

    Credo che comunque sia le tensioni di lavoro e le specifiche per ciò che devo fare io vadano più che bene, correggetemi se sbaglio...

  4. #4
    Novizio/a

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    Vabbè, dato che non mi ha risposto nessuno sono andato comunque a prendere quei componenti. Purtroppo i condensatori + resistenza li o dovuti ordinare, mentre il ponte a diodi l'ho trovato "soltanto" a 600volt - 25 ampere.

    Appena terminerò l'alimentatore (che sarà composto da un variac 0 - 250 volt e dal circuito rettificatore e livellatore) posterò qualche immagine ed il risultato degli esperimenti.

  5. #5
    Pietra Miliare

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    Ciao per il ponte può andare bene cosi, per i condensatori devi calcolare 1000uF per 1 ampere e quindi se usi 3Kw almeno un 14000uF a una tensione almeno del doppio quindi circa 450V. Un bel investimento . Spero di esserti stato utile un pò di test gli ho fatti anche io, se vuoi ne parliamo in privato. Saluti

  6. #6
    Novizio/a

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    Ciao, grazie mille per la disponibilità.

    Peccato per il valore dei condensatori: avevo già fatto un ordine di 4 a 450volt e 470 microfarad... sicuro che non andranno bene? Anche perchè (se non mi sbaglio) il valore in farad è più o meno relativo, dato che influisce solo sulla frequenza in Hz (correggimi).

    Il ponte l'ho pagato circa 4,00€ mentre per gli altri componenti non ho ancora saputo, dici che spenderò molto?

    Grazie ancora.

  7. #7
    Pietra Miliare

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    Ciao come ti ho gia detto devi considerare 1000uf per 1 amper per 450 volt(Circa 6-7€ luno). I condensatori, si servono anche come filtro quindi tagliano determinate frequenza,ma in questo caso ti servono per stabilizzare la tensione che ottieni dal ponte che è una semisinosoide. Ti consiglio di farti aiutare da qualche amico elettricista e poi fai molta attenzione acqua ed elettricita non sono mai una buoina accoppiata mi raccomando sempre la massima attenzione, guanti in gomma, paraocchi o ochiali e molto buon senso. Un saluto Gabri e se hai domande chiedi e vedrai che qualcuno ti risponderà. Anche io sto facendo della fusione anche se mi stà venendo fuori uno strano miscuglio tra plasma elettrolitico e piezzonucleare.

  8. #8
    Novizio/a

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    Ok, grazie mille per la risposta, a questo punto vedrò di vedere gli effetti con quel tipo di condensatori, anche perchè ora come ora sono impossibilitato a cambiare l'ordine.
    Un'ultima cosa: come fai a stabilire che servono 1000uf per ampere?

  9. #9
    Pietra Miliare

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    Ciao Pardulo be sono 14 anni che costruisco alimentatori nel settore industriale. Pensa alla semionda che esce dal ponte per evitare che vada a 0 si mettono dei condensatori e per mantenere un riple sotto al 10% bisogna mettere il valore che ti ho indicato.
    Spero di essere stato chiaro.
    Volevo farti fare tutto il percorso, ma a questo punto ti suggerisco qualche scorciatoia,i condensatori non metterli proprio in modo che entri una tensione pulsante, metti il ponte diodi e vai direttamente alla cella. Sul più metti una piastra in inox in alto ,l'eletrodo del meno che deve essere messa sul fondo della cella un modo che rimanga parallelo al + e deve essere l'unica superfice esposta. Il rapporto delle superfice deve essere molto alto cioè il + 1000 il - 1. Io come elettrolita uso il bicarbonato di potassio ottieni un ph più alto. lo trovi ne negozzi che vendono merce per le cantine viene usato per correggere il ph del vino. in fatto ogni tanto trovi del vino che ha quel sapore ..

    cosi facendo noterai piacevolmete che gli elettrodi non si consumano. e tutto il calore prodotto rimane nell'acqua.

    il resto alla prossima puntata.
    Ciao.

  10. #10
    Pietra Miliare

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    Ciao Pardulo!
    Io mi permetto di consigliarti di sostituire l'acqua con l'elio.

    Per fare che... una banale lampadina ad incandescenza ?

    No! non scherziamo!
    Io in questo momento sono serio...
    Prima di tutto nella banale lampadina ad incandescenza c'è argon e non elio, e poi nella lampadina il circuito è chiuso cioè la corrente PASSA.

    Invece quello che intendo io è tutt'altra cosa perchè il circuito è APERTO, quindi la lampadina non c'entra niente.

    Poi con l'elio hai il vantaggio che non ci sono reazioni chimiche che distruggono il costono tungsteno, quindi se c'è qualche eccesso di calore è certamente di origine nucleare e questo non ci sono dubbi.

    La teoria è la sequende, il tungsteno è molto denso quindi gli atomi di tungsteno sono molto vicini fra di loro: nuclei di elio che fossero costretti a passare in mezzo avrebbero molto poco spazio per passare e la reazione elio+elio potrebbe anche realizzarsi.

    Il trasformatore non serve: serve invece un "moltiplicatore di tensione" o più moltiplicatori di tensione collegati in serie per aumentare la tensione.

    100 kvolt forse bastano, il circuito è aperto e aspetti che il tungsteno si carichi di elio.
    Distinti saluti.

  11. #11
    Seguace

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    MODERAZIONE:

    Messaggio eliminato perchè offensivo e inutile.

    Gabrichan, argomenta utilmente le tue affermazione invece di offendere.

    Uforobot, rimani in tema con il titolo della discussione o creane una separata

    mgb2
    I miei file li trovate qui: http://file.webalice.it
    username: genni.rom
    password: martina

  12. #12
    Pietra Miliare

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    Ok Rimarro in tema. e non dirò più niente su Vulcano.

  13. #13
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da GabriChan Visualizza il messaggio
    Ciao Pardulo be sono 14 anni che costruisco alimentatori nel settore industriale. Pensa alla semionda che esce dal ponte per evitare che vada a 0 si mettono dei condensatori e per mantenere un riple sotto al 10% bisogna mettere il valore che ti ho indicato.
    Spero di essere stato chiaro.
    Volevo farti fare tutto il percorso, ma a questo punto ti suggerisco qualche scorciatoia,i condensatori non metterli proprio in modo che entri una tensione pulsante, metti il ponte diodi e vai direttamente alla cella. Sul più metti una piastra in inox in alto ,l'eletrodo del meno che deve essere messa sul fondo della cella un modo che rimanga parallelo al + e deve essere l'unica superfice esposta. Il rapporto delle superfice deve essere molto alto cioè il + 1000 il - 1. Io come elettrolita uso il bicarbonato di potassio ottieni un ph più alto. lo trovi ne negozzi che vendono merce per le cantine viene usato per correggere il ph del vino. in fatto ogni tanto trovi del vino che ha quel sapore ..

    cosi facendo noterai piacevolmete che gli elettrodi non si consumano. e tutto il calore prodotto rimane nell'acqua.

    il resto alla prossima puntata.
    Ciao.
    Ciao, la tua spiegazione è stata chiara e precisa, solo una cosa non ho capito: il riple sarebbe la "pulsazione" della semionda?

    Per il resto è tutto cristallino, anche se (perdonami) vorrei prima iniziare con qualcosa di più semplice, cioè rimanere con il metodo dei due elettrodi, soprattutto perchè sono agli albori. Appena avrò più tempo, proverò a modificare qualche contenitore e provare ad utilizzare la piastra.

    Comunque, potresti chiarirmi un dubbio? Cosa cambia tra tensione pulsante ed una tensione livellata con i condensatori? Cioè, in pratica cosa si ottiene?

    Ti ringrazio ancora moltissimo, Pardulo.

    EDIT: Ho trovato una novità: a 450 volt non esistono condensatori a 14000uf... Ne ho trovato solo uno a 250 volt, e non credo vadano bene, no?

    @Uforobot: avevo letto la tua discussione dove proponevi l'uso di elio, e sinceramente mi ha affascinato, ma vorrei capire se dovrei usare elio liquido o gassoso e dove potrei reperirlo. Al massimo ti faccio sapere in una discussione già aperta o in privato. Grazie mille per l'interessamento.

  14. #14
    Pietra Miliare

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    Ciao il riple è lo "sporco" che rimane della semi onda una volta radrizzata e livellata dai condensatori.
    Con una tensione pulsante gli elettrodi se configurati nel modo che ti ho descritto non dovrebbero consumarsi perchè hanno il tempo di raffeddarsi. Con una livellata la scarica bell'energia e costante gli elettrodi continuano a scaldarsi e allla fine fondono perchè non riescono a dissipare il calore.

    Per i condensatori li trovi da 1000uF a 450V e li devi mettere in parallelo.

    Ciao.

  15. #15
    Novizio/a

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    Ho visto ora il costo indicativo dei condensatori sul sito di RS, ora capisco perchè parlavi di investimento: a quanto ho notato sono quasi 25€ a condensatore... Alla faccia.

    Credo che a questo punto mi convenga seguire il tuo consiglio e provare senza condensatori, altrimenti va a finire che mi costa un patrimonio.

  16. #16
    Pietra Miliare

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    Ciao, visto che hai gia letto un po sulla fusione al plasma avrai capito che sembra una cosa semplice ma in realta è una bella gatta da pelare, e te ne accorgerai quando comincerai a fare un po di misure sul rendimento, la cella si comporta come una resistenza un condensatore e una induttanza, il tutto per di più molto variabile.E anche il cercare di capire cosa succede al sui interno non è poi cosi facile, comunqua comincia a fare le tue prove e poi ne parliamo. Un saluto GabriChan

  17. #17
    Novizio/a

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    Si, in effetti dal vedere gli esperiementi di Renzo al poi capire come costruirne una funzionante e sicura ho incontrato difficolta che non mi aspettavo.

    Per ora provo a fare qualche esperimento per rendermi conto di che cosa sto tentando di realizzare, e poi mano a mano vedrò di migliorarla e perfezionarla.

    Oggi dovrei andare a vedere se i pezzi sono arrivati o meno, anche se prima di cominciare ad assemblare vorrei trovare un Variac decente, in modo da non rischiare nulla. Ciao ed a presto.

  18. RAD

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