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Discussione: Sperimentazione e teoria sulla LENR Nichel-idrogeno

  1. #176
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    Ciao Vettore
    Quindi la cosa difficile da ottenere è non tanto il caricamento in se, ma l'inizio della reazione e le condizioni favorevoli affinchè questa si mantenga. ....
    Vedo che siamo in risonanza, e, a questo proposito ho dato uno sguardo alla ...NASA che parte da un discorso di risonanza .... Direi che a questo punto quella è la strada da battere.
    Diciamo che quello che abbiamo visto, o meglio, NON visto finora è servito ad eliminare certe strade.

    Ora anch'io sono orientato sull'idea che il catalizzatore possa essere un filo di ... (ferro o ...) percorso da corrente pulsata.
    Proseguo con calma, comunque Più esperimenti faccio e più mi viene da pensare che:

    CASPITA! ROSSI Ha tolto le castagne dal fuoco in maniera... DA PREMIO NOBEL!!!!
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  2. #177
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    @Pierlosky
    Gli indizzi a cui mi riferivo sono parecchi, ed emergono in modo sparso dalla letteratura. Ti riassumo quelli che mi vengono in mente in questo momento:
    - l'adsorbimento che si verifica quando si hanno fenomeni anomali è enorme, cioè molto gas adsorbito in tempi molto più veloci di quelli che sarebbero prevedibili in base ai meccanismi classici;
    - gli adsorbimenti anomali, così come la produzione di calore anomala, inizia improvvisamente (anche dopo giorni di "nulla") e coinvolge sempre tutta la massa. In diversi casi quando la reazione parte molto velocemente si hanno letteralmente esplosioni (è successo a F&P, Mizuno e a tanti altri);
    - alcune proprietà del materiale nel suo insieme cambiano improvvisamente: esempio recente è il passaggio a NTC, che non coinvolge solo gli strati superficiali come si potrebbe pensare;
    - la reazione necessita di un trigger per partire, e tutti trigger descritti fino ad ora sono abbastanza "violenti" ed hanno tutti come effetto quello di far vibrare il reticolo. La cosa interessante è che anche per spegnere la reazione è necessario un impulso dello stesso tipo;
    - sembrerebbe che la reazione possa avvenire "a singhiozzo", cioè partire ma spegnersi immediatamente.

    Cosa si può concludere quindi? Mi viene in mente la similitudine con i motori a combustione interna: bisogna farli partire "a forza" dall'esterno, ma una volta messo in moto il meccanismo questo può andare avanti da solo se gli si fornisce tutto il necessario... Sicuramente quindi la funzione del trigger è fondamentale: senza trigger non ci sono mai state reazioni (nota: a volte sembra che il trigger non ci sia, ma in realtà c'è ed è "nascosto", come nelle celle elettrolitiche al plasma).
    Probabilmente ogni colpo di trigger genera una micro-reazione isolata, ma è essenziale capire cos'è che poi la mantiene in vita. Se questa cosa è vera fornendo parecchi trigger ripetuti si dovrebbe misurare un eccesso di calore, anche se non sembra avviarsi nessuna reazione (da provare!).
    Queste ultime considerazioni sembrano essere confermate dal brevetto di Ahern (quello riportato da Gabri) e da quello della NASA. Il primo da più enfasi al trigger ripetuto, il secondo alla condizione di mantenimento. Notate che il metodo usato da Ahern è esattamente quello che ho descritto: fornire ripetute scariche elettriche al materiale.
    Notate anche che quando si parla di risonanza in questo caso si potrebbe trattare di qualcosa di globale relativa all'intero sistema (metallo+gas+ambiente), non solo al metallo.

    Se considerate tutto questo, e vi sembra ragionevole, concorderete che mettere assieme nichel e idrogeno ed aspettare che succeda qualcosa potrebbe essere del tutto inutile! Non succederà mai niente se non ci sono le dinamiche e le condizioni giuste!
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  3. #178
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    Quote Originariamente inviata da Camillo Visualizza il messaggio
    Per Fcataneo

    Insomma manca da vedere la nanopolvere e/o il Raney 70 nm vanno benissimo. Vediamo cosa succede!!
    Tenetevi bassi con la temperatura massima, per evitare la sinterizzazione. Se potete agganciare un semplice meccanismo che permette di fare molti cicli di adsorbimento fatelo, tra 60° e 350° e ritorno. Può DARSI CHE IL PROCESSO AVVENGA DOPO MOLTI CICLI.
    Camillo, leggi la e-mail che ti allego sotto....
    Francamente pensavo costasse molto di piu'.

    abbiamo optato per il 40 Nm.....

    Speriamo arrivi presto.

    Ciao,
    Fa.




    Dear Fabrizio,
    Good day!
    Yes, we also have less than 70nm Ni. Here are for your reference:
    <10nm, US$210 for 100g
    10-20nm, US$170 for 100g
    40nm, US$110 for 100g
    Please kindly inform the size you need and your bill & shipping address, I will send you pro-forma invoice accordingly.

    Thanks and best regards,
    Xinia

  4. #179
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    Dici che il reticolo (tutto) inizia a vibrare ed anche il passaggio ad NTC non coinvolge solo la superficie, ma tutto il volume. Insomma.... inizia tutto da un punto e si propaga dappertutto come un'onda..... anzi, sarà proprio l'onda che bisogna provocare?
    Questo è il motivo per cui le "polveri" non mi convincono. Le polveri da questo punto di vista hanno solo il vantaggio di offrire una maggiore probabilità di successo, ma parziale proprio perchè disaggregate, secondo me.
    Cosa cambia tra una polvere ed un solido? Che la polvere ha n reticoli con n orientamenti, mentre un solido ne ha solo uno?

    Per quanto riguarda la reazione a singhiozzo mi viene in mente che il trigger è troppo violento ed innesca e subito dopo spegne (probabilmente succederà sotto i nostri occhi di continuo qualcosa di simile). Per far arrivare una sonda su plutone con le fiondate gravitazionali degli altri pianeti bisogna essere estremamente precisi.... giusto per fare un parallelo.

    In questi giorni mi sta venendo in mente un bizzarro trigger per la polvere (anche se come già detto la polvere non mi convince), ma se potessi la proverei: io proverei ad innescare "macinandola". Giusto perchè credo che il piezonucleare sia una delle possibili strade di innesco... ma non credo sia la chiave.
    La chiave secondo me ha a che fare con qualche vibrazione e/o risonanza.
    Credo che Rossi abbia solo trovato un modo che è poi riuscito a replicare, ma non la "chiave".

    Voglio ancora sottolineare la mia profonda ignoranza, ma anche che sono totalmente rapito da questa cosa fantastica....
    Abbiate pazienza....
    Ultima modifica di pierlosky; 09-02-2012 a 20:18

  5. #180
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    Quote Originariamente inviata da Vettore Visualizza il messaggio

    Forse le cose procedono in un altro modo, ossia l'elevato caricamento è una conseguenza dell'inizio della reazione, e proprio l'inizio della reazione produce a sua volta idrogeno atomico (grazie ai gamma, anche debolissimi) che viene facilmente assorbito ed alimenta a sua volta la reazione.
    Io non ho fatto un ragionamento cosi completo, ma ho pensato che un elettrodo al torio "tritato" insieme al Ni da 40 nm, potesse dare un aiutino.
    Del resto qualcosa da mettere oltre al Ni e all'H2 occorre trovarlo

    Sui fenomeni di risonanza io ci credo ma NON penso siano l'ingrediente segreto di Rossi.

    Ho ascoltato decine di volte le interviste e le parole dette dai vari attori del fenomeno e mi e' sembrarto chiaro che NON indicano con qualcosa di fisico l'innesco della reazione.
    Inoltre quando Rossi parla di COP infinito si riferisce chiaramente ad una energia in input pari a zero.. questo dovrebbe essere chiaro sintomo che, almeno per il sostentamento della reazione, non serve nessun campo elettrico o magnetico attivo.
    Penso inoltre che apparecchiature generatrici di onde radio o di campi magnetici sarebbero state prima o poi notate, almeno da qualcuno delle varie persone presenti ai test.

    Saluti,
    Fa.

  6. #181
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    Tritare un elettrodo al torio assieme al Ni non è una brutta idea: era stata una delle prime ipotesi sull'ingrediente segreto di Rossi. Ma non mi risulta che nessuno abbia provato fino ad ora.
    Certo, avendo la polvere nanometrica io qualche prova "in purezza" la farei comunque, prima di arrivare al torio. Che poi, come vedrete, non ppena inizierete ad osservare qualcosa sorgerà il problma di "come abbiamo fatto?"... Partire con ingredienti semplici e genuini aiuta a fare chiarezza...

    Riguardo alle questioni di risonanza e l'uso di polveri, ci sono due cose da notare: se una forma di risonanza si deve instaurare e propagare per far partire la reazione (che è solo un ipotesi per ora), questa avrà caratteristiche che dipendono dalle dimensioni dei granuli. Quindi avere polveri con grani di dimensioni omogenee è già di per se un vantaggio enorme, e dovrebbe assicurare che se la reazione si innesca, possa poi propagarsi. L'altra cosa riguarda le modalità di trigger per le polveri: non si possono usare trigger meccanici, perchè le onde di compressione non si propagano bene. Gli unici meccanismi adatti sarebbero quelli elettrici/magnetici o onde di pressione nel gas (ultrasuoni nel caso specifico, viste le dimensioni delle celle).
    A proposito di ultrasuoni, non so se la spiegazione di questi fenomeni sia il piezonucleare (che potrebbe essere una spiegazione anche se non si usano ultrasuoni). E' un ipotesi interessante e probabile, ma è troppo presto per dirlo.

  7. #182
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    Salve,

    Quote Originariamente inviata da pierlosky Visualizza il messaggio
    Dici che il reticolo (tutto) inizia a vibrare ed anche il passaggio ad NTC non coinvolge solo la superficie, ma tutto il volume. Insomma.... inizia tutto da un punto e si propaga dappertutto come un'onda..... anzi, sarà proprio l'onda che bisogna provocare? [...]
    [...] La chiave secondo me ha a che fare con qualche vibrazione e/o risonanza. [...]
    resto molto colpito da queste intuizioni di pierlosky che condivido in quanto consentono di far rientrare la fenomenologia delle celle Ni-H nel framework della QED coerente e della teoria di Widom-Larsen -Srivastava.

    Secondo tale teoria, per innescare fenomeni di coerenza (elettromagnetica) occorre raggiungere una densità critica che, una volta raggiunta, consente ai fenomeni collettivi di dominare sul comportamento individuale delle particelle coinvolte (in questo caso protoni ed elettroni in prossimità del Nichel). Quando le particelle raggiungono questo stato, sono in grado di rilasciare energia in quanto lo stato coerente è più 'stabile' e più 'fondamentale' dello stato non coerente (o caotico).
    Nelle giuste condizioni, questa energia rilasciata dall'insieme coerente, può essere 'raccolta' da un elettrone che passa a una condizione di elettrone 'pesante' (heavy).
    Tale elettrone 'pesante' ha tutti i requisiti energetici per poter generare, attraverso l'interazione debole con un protone, un neutrone 'ultralento' (ultra low momentum). Il neutrone 'ultralento' è in grado di minare l'edificio nucleare del Nichel, innescando reazioni nucleari in cui l'energia in uscita risulta ben superiore di quella richiesta per l'innesco.

    Fatta questa premessa, occorre riportarsi nelle condizioni sperimentali dei reattori Ni-H. E cercare una strada.
    L'idrogeno è presente, in forma molecolare H2, grazie al gas. Gli elettroni sono certamente presenti nella matrice di Nichel e condivisi in tutto il reticolo.

    Manca il meccanismo che innesca il 'ballo' (la coerenza).

    Ipotesi:
    - gli elettroni, per cominciare a 'ballare' sul serio, hanno bisogno di un aiuto esterno = la resistenza riscaldante può certamente dare un contributo in tal senso in quanto il calore (in base all'entità e alla quantità di Nichel), può far emettere elettroni allo stesso Nichel per emissione termoelettronica.
    - l'idrogeno, per presentarsi al cospetto del nichel in forma di protone, ha bisogno di essere ionizzato. Non H2, non H, ma H+. Questo può avvenire solo se il reattore viene considerato come un tubo di scarica a gas rarefatto (dove il gas è l'idrogeno). Ed ecco il motivo per cui la pressione di idrogeno è un parametro importante: lo è anche nei tubi catodici!
    - l'idrogeno, per interagire con il nichel, ne deve essere 'attratto': per cui è plausibile immaginare differenze di potenziale fra il nichel e il resto. Tale differenze di potenziale, per fenomeni di ricombinazione dell'idrogeno, devono probabilmente essere modulate sul periodo di ricombinazione medio dell'idrogeno monoatomico. Su questo dato non c'è molto in letteratura, ma le indicazioni disponibili riportano periodi di ricombinazione che oscillano fra 10^-8 e 10^-18 secondi (per conoscere le frequenze, in Hz, basta fare il reciproco).
    - granulometria del nichel: i fenomeni coerenti si innescano quando sono presenti 2 ingredienti. Uno l'ho citato prima, ed è il 'numero critico di componenti'. Quindi occorre usare pezzetti di Nichel e non singoli atomi. Il secondo dipende dal reticolo. Un reticolo 'perfetto' mal si presta ad aprirsi a fenomeni di oscillazione dei propri elettroni. Occorre un reticolo dotato di 'cavità' e di difetti. Quindi un granulo di Nichel, non troppo piccolo, dovrebbe essere un buon compromesso fra Numero di atomi/difetti strutturali. Questo compromesso lo dice solo l'esperimento.

    Se realmente questo fenomeno rientra in questo 'framework', occorrerebbe indagare su queste variabili. Ovviamente sono solo ipotesi.
    Col plasma elettrolitico funzionano. Non so se anche in questa configurazione giocano gli stessi fattori...
    a eroyka piace questo messaggio.
    ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

  8. #183
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    Predefinito

    Ciao
    Un paio di riflessioni
    se io introduco idrogeno nel Ni ed osservo una modifica positiva della resistività al variare delle temperatura è forse perche si è verificato uno o piu dei seguenti fenomeni?(che agiscono in maniera e con pesi diversi )
    1) gli elettroni del idrogeno mi entrano nella banda del Ni e la sua configurazione fittizia diventa analoga a quella del rame è noto infatti che la conducibilita segue ordine s1>d>s2
    2) instauro di corrente protonica
    3) Eventuale riduzione del libero cammino medio
    Riguardo alle riflessioni di Pierlosky sulla base di quello che mi sembrava aver capito da del Giudice esiste anche una dimensione minima per l'instaurarsi di fenomeni coopreativi quindi non scenderei troppo con le dimensioni delle particelle
    Io credo che il limite sia attorno alle 80 100 nanometri )
    Ultima modifica di boss 77; 10-02-2012 a 12:54

  9. #184
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    Predefinito Emissioni elettriche o magnetiche

    Quote Originariamente inviata da fcattaneo Visualizza il messaggio

    Sui fenomeni di risonanza io ci credo ma NON penso siano l'ingrediente segreto di Rossi.

    Ho ascoltato decine di volte le interviste e le parole dette dai vari attori del fenomeno e mi e' sembrarto chiaro che NON indicano con qualcosa di fisico l'innesco della reazione.
    Inoltre quando Rossi parla di COP infinito si riferisce chiaramente ad una energia in input pari a zero.. questo dovrebbe essere chiaro sintomo che, almeno per il sostentamento della reazione, non serve nessun campo elettrico o magnetico attivo.
    Penso inoltre che apparecchiature generatrici di onde radio o di campi magnetici sarebbero state prima o poi notate, almeno da qualcuno delle varie persone presenti ai test.

    Saluti,
    Fa.
    Sono d'accordissimo, Rossi non ha utilizzato campi elettrici o magnetici ... (a meno che non sia
    un prestigiatore). Fra l'altro io ero presente ad una delle sue dimostrazioni e nessuno ha rilevato
    emissioni di radio onde o campi. Resta il mistero della resistenza a fascia esterna che sicuramente
    non viene utilizzata per scaldare ... nessuno ha raccolto tale osservazione ...
    In chiusura una informazione che però vista la competenza di chi interviene sul thread può rivelarsi solo ripetitiva.
    La molecola di Idrogeno quando viene a contatto con la superficie esterna dei "granelli" di Nichel
    (e viene adsorbita) si dissocia spontaneamente. Quindi all'interno del lattice del Nichel abbiamo
    solo monoatomi di Idrogeno.

  10. #185
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    Predefinito Polveri e solidi

    La considerazione è già un traguardo.... i complimenti veramente inaspettati
    Grazie.

    Alcune considerazioni.....

    Una vacanza nel reticolo può fungere da "porta d'ingresso" nel senso che in quel punto il sistema cristallino è più instabile quindi più accogliente, ma se si basa tutto sulle irregolarità un risultato potrebbe essere che la reazione si innesca più facilmente, ma poi mancando una omogeneità non riesce a propagarsi quindi a mantenersi. Per quanto la granulometria possa essere più o meno costante a livello microscopico le differenze potrebbero essere enormi, inoltre i pezzetti potrebbero avere diversi orientamenti del reticolo mentre attendono nel reattore e se è un'onda che si deve propagare l'orientamento del mezzo da attraversare credo abbia un ruolo.

    Quindi secondo me la polvere dovrebbe essere migliore per ottenere l'innesco, ma non per l'autosostentamento.

    Per l'autosostentamento credo che più il reticolo sia regolare e meglio è, quindi un blocco si avvicina più a questa condizione.

    Nel caso di autosostentamento un difetto del reticolo potrebbe invece bloccare la reazione. Reazione che comunque se dovesse partire potrebbe si bloccarsi su un difetto, ma continuare comunque se la percentuale di questi difetti fosse bassa visto come si propagano le onde.

    Tutto questo alla luce dell'ipotesi che la risonanza tra gli elementi da fondere sia la chiave.


    Sono arrivato anche a pensare che, come nel piezonucleare (che dovrebbe essere il fenomeno inverso?), potrebbe non essere necessario avere 2 elementi da combinare, ma uno solo da spezzare. Più l'innesco chiaramente... è una banalità?


    Domanda:
    Sono stati ottenuti risultati migliori con le polveri o con dei solidi? Lamine e fili compresi....

    Rossi a parte, chiaramente... che finchè non apre resta un mistero.

    La butto là: una barra immersa nella polvere?

    Dice boss77:
    codice:
    Riguardo alle riflessioni di Pierlosky sulla base di quello che mi sembrava aver capito da del Giudice esiste 
    anche una dimensione minima per l'instaurarsi di fenomeni coopreativi quindi non scenderei troppo con le dimensioni 
    delle particelle 
    Io credo che il limite sia attorno alle 80 100 nanometri
    Sempre alla luce dell'ipotesi ondulatoria dell'innesco, questa indicazione potrebbe fornire qualche indicazione riguardo il tipo di onda da utilizzare?

    PS l'innesco, una volta fatto il suo lavoro non dovrebbe servire più, quindi credo anche io che Rossi non lascia acceso nulla...
    Ultima modifica di pierlosky; 10-02-2012 a 13:44

  11. #186
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    Predefinito


    La molecola di Idrogeno quando viene a contatto con la superficie esterna dei "granelli" di Nichel
    (e viene adsorbita) si dissocia spontaneamente. Quindi all'interno del lattice del Nichel abbiamo
    solo monoatomi di Idrogeno.


    Sono d'accordo infatti il Ni è un catalizzatore per la dissociazione H2 => 2H.



    Se l'ingrediente segreto fosse la presenza di polvere di ferro, e campo magnetico impulsato alla frequenza di qualche decina di khz?
    Si potrebbe pensare che il Fe subisca un effetto simile al processo piezonucleare?
    Si potrebbero liberare dal Fe pochi neutroni lenti, che verrebbero assorbiti dal nucleo di Ni ?
    Questo fatto porterebbe come conseguenza alla trasmutazione del Ni in Cu e all'emissione di raggi gamma deboli, che a loro volta andrebbero ad innescare per risonanza la reazione nucleare tra Ni e H.?
    Da tale reazione si avrebbe ulteriore emissione di raggi gamma deboli?
    Aquesto punto il campo magnetico impulsato non sarebbe più necessario e la reazione si autosterrebbe.

    Per l'autosostentamento credo che più il reticolo sia regolare e meglio è,
    è probabile.

    Ultima modifica di lordamian; 10-02-2012 a 15:15

  12. #187
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    Predefinito

    @Righi
    A proposito delle emissioni elettromagnetiche negli esperimenti di Rossi: non è detto che il fatto che nessuno le ha rilevate implichi che non fossero utilizzati campi EM. A seconda della frequenza, della potenza e di quanto erano schermati dall'apparato, è probabile che nessuno li rilevasse a distanza, a meno di non avere un'analizzatore di spettro con un'antenna abbastanza direzionale... Quindi non si può escludere del tutto che non vengano utilizzati stimoli elettrici o magnetici nell'E-cat. Del resto ci sono evidenze che suggeriscono che anche Piantelli (e forse Focardi) li utilizzassero, anche se non l'hanno mai detto o scritto! Guardate queste foto degli apparati di Piantelli, presi da New Energy Times:
    http://newenergytimes.com/v2/sr/Ross...ngs-Krivit.jpg
    http://newenergytimes.com/v2/news/20...iceInsideW.jpg
    Si vedono chiaramente degli avvolgimenti adatti a generare campi magnetici! Non solo, dalle loro caratteristiche si direbbe anche che i campi usati siano a frequenza molto bassa, probabilmente statici o a con frequenze di Hz. Del resto gli avvilgimenti sono posti fuori dalle parti metalliche, che in caso di frequenze più alte farebbero da schermo. Inoltre, se ci avete fatto caso Rossi usa la tensione di rete, che ha una frequenza di 50Hz, e recentemente ha detto che l'e-cat non potrebbe funzionare con una batteria da 12V. Perchè? L'energia necessaria a scaldare una resistenza ce l'avrebbe anche una batteria!
    Un campo magnetico che si inverte bruscamente è un ottimo trigger! Perchè comporta l'improvvisa rotazione dei domini magnetici del materiale (guarda caso il nichel è ferromagnetico...) oltre che un impulso meccanico dovuto alla magnetostrizione.

    @Lordamian
    La tua idea di usare il ferro per produrre neutroni e trasmutare il nichel è molto bella! Potrebbe essere in prospettiva il principio su cui basare reattori LENR industriali! E non è da escludere che non sia una buona soluzione per ottenere l'effetto in piccolo...

  13. #188
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    Predefinito Campi

    Quote Originariamente inviata da Vettore Visualizza il messaggio
    @Righi
    A proposito delle emissioni elettromagnetiche negli esperimenti di Rossi: non è detto che il fatto che nessuno le ha rilevate implichi che non fossero utilizzati campi EM. A seconda della frequenza, della potenza e di quanto erano schermati dall'apparato, è probabile che nessuno li rilevasse a distanza, a meno di non avere un'analizzatore di con un'antenna abbastanza direzionale... Quindi non si può escludere del tutto che non vengano utilizzati stimoli elettrici o magnetici nell'E-cat. Del resto ci sono evidenze che suggeriscono che anche Piantelli (e forse Focardi) li utilizzassero, anche se non l'hanno mai detto o scritto! Guardate queste foto degli apparati di Piantelli, presi da New Energy Times:
    http://newenergytimes.com/v2/sr/Ross...ngs-Krivit.jpg
    http://newenergytimes.com/v2/news/20...iceInsideW.jpg
    Si vedono chiaramente degli avvolgimenti adatti a generare campi magnetici! Non solo, dalle loro caratteristiche si direbbe anche che i campi usati siano a frequenza molto bassa, probabilmente statici o a con frequenze di Hz. Del resto gli avvilgimenti sono posti fuori dalle parti metalliche, che in caso di frequenze più alte farebbero da schermo. Inoltre, se ci avete fatto caso Rossi usa la tensione di rete, che ha una frequenza di 50Hz, e recentemente ha detto che l'e-cat non potrebbe funzionare con una batteria da 12V. Perchè? L'energia necessaria a scaldare una resistenza ce l'avrebbe anche una batteria!
    Un campo magnetico che si inverte bruscamente è un ottimo trigger! Perchè comporta l'improvvisa rotazione dei domini magnetici del materiale (guarda caso il nichel è ferromagnetico...) oltre che un impulso meccanico dovuto alla magnetostrizione.
    Vettore le tuo osservazioni ci possono stare e sicuramente Piantelli ha usato dei campi magnetici.
    Io però, e questo l'ho ribadito più di una volta, ritengo gli esperimenti di Piantelli irrilevanti (ha ottenuto un COP
    risibile). Comunque per tornate a Rossi (il quale è stato l'unico ad ottenere risultati importanti, se non ha barato) se tu vedi i suoi E-Cat "nudi" ti rendi conto che a parte una resistenza esterna a fascia sospetta, difficilmente può esserci un generatore di campi elettrici, magnetici, ecc.
    Ultima modifica di Quantum Leap; 12-02-2012 a 11:42

  14. #189
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    Predefinito

    @Righi
    Per generare campi magnetici e/o elettrici di una certa intensità basta la tesnione di rete ed una appropriata configurazione dei conduttori! Non serve niente di ingombrante. Quindi non è da escludere che Rossi possa utilizzare qualche trucchetto del genere... Anche se non c'è traccia di questo nel suo brevetto (e dovrebbe esserci, altrimenti avrebbe una protezione limitata).
    Non sono d'accordo sul fatto che gli esperimenti di Piantelli non siano importanti: è vero che in origine otteneva eccessi piccoli (ora non si sa), ma per lo meno ci riusciva! Se riesci ad avere riproducibilità e controllo su un certo fenomeno, lo puoi studiare, capire e migliore. Immagino che anche Rossi abbia iniziato con eccessi piccoli, per poi trovare la "ricetta" giusta...
    Secondo me è impensabile per noi ottenere direttamente eccessi dell'ordine del kW, mi sembra scontato che anche noi dovremmo passare per quella strada. Quindi non riuscire ad ottenere niente o riuscire ad ottenere 1W farà la differenza!

  15. #190
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    Predefinito nanomagnetismo

    @Vettore sono andato un po' a vedere del Brian Ahern da te citato ed ho trovato questo che mi ha incuriosito:

    ......Apparently, energy localization at the nano-scale circumvents the 2nd Law of Thermodynamics. Nature evolved to take advantage of these energy exchange mechanisms available only at this size scale (which is why ordered structures can be created from chaos, such as after the big bang.) This phenomenon was identified in 1996 as Oscillons in relation to Chaos Theory, but has never been clearly understood until now.....

    .......Ahern states ” In 1995 we made a major and fundamental discovery regarding nano-material properties. This almost completely unknown to most technologists. All materials processed within certain tolerances experience very different vibrational modes than all other aggregations of matter. IT PROVIDES A CONCISE EXPLANATION FOR THE BIOENERGETICS OBSERVED IN ALL ASPECTS OF NATURE.”.......

    .......It also appears that the phenomenon may account for and explains a persistent mystery regarding the unification of physics......

    Fonte:
    http://citi5.org/launch/?p=1826


    Ultima modifica di pierlosky; 12-02-2012 a 04:53

  16. #191
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    Fino a quando Ahern non spiegherà di preciso cosa ha scoperto, quelle parole non hanno molto senso... Da come lo descrive a me sembra solamente che abbia osservato il comportamento previsto dal modello di Fermi-Pasta-Ulam. E mi meraviglia anche il fatto che dal 1995/6 non abbia ancora pubblicato articoli a riguardo o trovato applicazioni rilevanti di questa scoperta...

  17. #192
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    Quote Originariamente inviata da Vettore Visualizza il messaggio
    Probabilmente ogni colpo di trigger genera una micro-reazione isolata....... .........Se questa cosa è vera fornendo parecchi trigger ripetuti si dovrebbe misurare un eccesso di calore, anche se non sembra avviarsi nessuna reazione (da provare!).
    Il brevetto di Ahern funziona così?

    Grazie

    PS scusa il tampinamento....

  18. #193
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    Quote Originariamente inviata da pierlosky
    Il brevetto di Ahern funziona così?
    Esattamente, e non è l'unico caso in cui fornendo potenza ad impulsi piuttosto che in maniera continua si ottiene un rendimento maggiore di quello che dovrebbe ottenersi...

  19. #194
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    Predefinito e-cat

    Saluto tutti,seguo con interesse questo forum per la competenza teoriche e pratiche degli iscritti.
    Ho seguito sin dall'inizio il lavoro di Rossi e Focardi sul loro E_Cat e penso che siano arrivati a questi
    enormi risultati anche con molta fortuna ,e che non abbiano capito fino in fondo quello che hanno scoperto,
    infatti dopo diversi mesi di sperimentazione non sono riusciti a potenziare il loro reattore (l'intento era di
    portarlo perlomeno a 10KW che dal punto di vista industriale sarebbe molto più economico
    che tre reattori da 3KW) vuoi per la fretta vuoi per gli insuccessi per il controllo della reazione con 150 grammi di nikel, Rossi è tornato al reattore da 3KW.
    Se andiamo a guardare bene come è fatto il reattore anche a me ha colpito quella resistenza posta sotto al reattore non è stata per niente curata dal punto di vista termico la parte superiore della resistenza e a contatto sulla parte curva del reattore per non parlare di quel collare serrato con due bulloncini.
    Penso che quella resistenza sia un bleff e che il suo scopo si quello di generare un campo magnetico o elettromagnetico pilotando tale resistenza come fosse un induttore cioè con impulsi di grande potenza facilmente ricavabili da Mos- Fet per compensare il bassissimo Q della resistenza e che con molta probalità può raggiungere i 100 Khz , e che il collare funga da spira.
    Con questo sistema avrebbe risolto anche il probema di un induttore con filo di rame smaltato che resiste alle alte temperature in gioco.
    C'e qualcuno che condivide questa ipotesi?

  20. #195
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    Salve,

    interessanti pieghe in una già interessante discussione:

    @boss77 : la variazione di resistività dovuta al caricamento dell'idrogeno è un fatto noto. Il caricamento del deuterio (idrogeno pesante) nel palladio, viene seguito proprio attraverso questa misura. I grafici di Baranowski mostrano proprio la variazione di resistività vs la percentuale di caricamento del deuterio dìnel palladio. Che il fatto accada anche nel Nichel non sarebbe una 'stranezza'
    Riguardo le tue considerazioni sulla minima dimensione del grano cristallino di Nichel, essa (volendo restare nelle ipotesi della QED coerente) deve essere certamente dotato di una dimensione minima in quanto occorre un minimo numero di atomi per far partire la 'coerenza'. D'altra parte, se la dimensione è eccessiva, poi diventa difficile ottenere il caricamento di idrogeno su tutta la matrice. Occorrono pezzi piccoli (più facili da caricare di idrogeno) ma non così piccoli (per non scendere sotto il numero critico). La dimensione probabilmente è calcolabile ma non abbiamo modelli consolidati, quindi, largo alla sperimentazione.

    Quote Originariamente inviata da Righi
    [...]Rossi non ha utilizzato campi elettrici o magnetici ...[...] Fra l'altro io ero presente ad una delle sue dimostrazioni e nessuno ha rilevato emissioni di radio onde o campi.
    Se l'ipotesi del tubo a gas rarefatto è plausibile, per misurare qualcosa dovresti metterti proprio vicino al dispositivo. Potrebbero bastare campi deboli.

    @valbarval: benvenuto!
    La resistenza potrebbe semplicemente scaldare per conferire maggiore mobilità a gas e struttura del nichel...
    ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

  21. #196
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    C'e qualcuno che condivide questa ipotesi?

    Condivido pienamente.


    ..... A quanto pare, la localizzazione di energia a scala nanometrica aggira la legge secondo principio della termodinamica.



    Penso che questi impulsi magnetici a frequenza 20-100 khz possano svolgere una funzione molto simile a quella svolta dagli ultrasuoni sulle microbolle dei fenomeni di cavitazione/sonoluminescenza (onde di pressione). Nei metalli ferromagnetici come il Ni e il Fe questi impulsi magnetici potrebbero determinare fenomeni di magnetostrizione, che con buona probabilità consentono al H. di fondere con il nucleo di Ni all'interno del reticolo cristallino della polvere di Ni. Questa polvere di Ni, di dimensioni nanometriche, assomiglierebbe proprio ad una microsfera e si potrebbe pensare che, come nel caso della microbolla nella sonoluminescenza, vengano raggiunte temperature elevatissime al centro del reticolo del Ni. (come conseguenza dell'onda di pressione/magnetostrizione)


    può essere?

  22. #197
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    Ciao Lordamian ( puo essere ) Ciao Quantum Leap

    Felice di conoscervi

    Per quel che concerne la magnetostrizione mi viene in mente una lezione di scienze dei metalli di un mio vecchio prof di alcuni anni or sono
    Il Ni in corrispondenza della Tc subisce all aumento della temperatura una dilatazione maggiore rispetto a quella che aveva sino a quel momento quidi il magnetismo e la gestione di tali fenomeni è una bell'aspetto da considerare nel nostro sistema
    Se io carico il sistema con idrogeno oltre la Tc applico un signor campo magnetico e poi raffreddo quando passo la Tc il reticolo si contrae prendendo una bella botta che dite ??'
    Per il diametro delle particelle ovviamenete come dice quantum c'è da provare e va trovato l'equilibri corretto
    Infatti si deve instaurare coerenza ma si deve svincolare la nostra reazione da eventuali limitazioni diffusive solido gas o peggio ancora di diffusione interstiziale

  23. #198
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    Un reticolo cristallino può essere paragonato ad una trave reticolare con gli atomi incastrati elettrostaticamente nelle giunture?

  24. #199
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    Predefinito Precisazione resistenza a fascia che avvolge il reattore E-Cat Rossi

    Da una ricerca in internet:
    Un resistore è un conduttore attraversato da corrente. Questa produce un campo magnetico
    che si concatena con lo stesso conduttore. Questo comportamento può essere
    descritto da una induttanza parassita Ls in serie alla resistenza R del resistore.
    Inevitabilmente esiste anche una capacità parassita.


    Questo tipo di resistenza a fascia da 250W ha una induttanza di spiralizzazione di circa 20 micro H ,mentre la capacita non è nota .
    Con un condensatore da 10 micro F si riesce a portare in risonanza la fascia a 11Khz.


    Il mio banco di prova dopo vari insucessi è stato smantellato.




    Chi si offre per la sperimentazione ?

  25. #200
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    Quote Originariamente inviata da boss 77 Visualizza il messaggio
    il reticolo si contrae prendendo una bella botta che dite ??
    Dici che ci vuole grossa? Grossa potrebbe, e non è detto, darti un innesco parziale che non è seguito dal sostentamento. Non pensi ci voglia "precisa"? Una botta precisa in grado di produrre una risonanza e far vibrare tutto il reticolo. Se indovini la via e l'intensità, puoi trasmettere un singolo impulso, inarrestabile...

    Io immagino questa cosa, una volta arrivati a conoscerne ogni segreto, come il cambiamento di colore di un polipo. Un click anche abbastanza misero (in fondo si tratta di scatenare un effetto domino su un singolo atomo, che poi dovrebbe ripercuotersi a tutto il reticolo) e la polvere cambia colore (tutta). Anche se rimango dell'idea che un solido, opportunamente solidificato, sia migliore.


 

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