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Discussione: Sperimentazione e teoria sulla LENR Nichel-idrogeno

  1. #521
    Pietra Miliare

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    Predefinito



    Ciao Val, una piccola percentuale di ossigeno c'è sempre nell'acqua (se no i pesci non vivrebbero) e quindi anche nell'idrogeno che crei per via elettrolitica, il problema è che non credo che il vuoto che riesci ad ottenere sia vuoto vero e quindi una percentuale di ossigeno rimane sempre nell'aria che residua, l'unico suggerimento che ti posso dare è immettere il gas molto lentamente e con la resistenza accesa in modo che la reazione sia lenta e quindi innocua.

    Se l'idrogeno non entra a contatto in nessun modo con l'ossigeno non c'è nessuna reazione, anche a temperature molto alte, al limite potrebbe interagire con i vari metalli per generare degli idruri, Rossi, usa appunto degli idruri o una "molecola" che rilascia idrogeno superata una certa temperatura e poi lo riassorbe al di sotto di questa.

    Comunque fai molta attenzione devi considerare l'idrogeno come benzina o alcol, e quindi occhio a maneggiarlo.
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  2. #522
    Novizio/a

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    Predefinito Promoters assorbimento H2 nel Nichel

    Salve, sono un nuovo iscritto al Gruppo.
    Faccio riferimento in particolare a alcuni interventi di Piolos
    Ho in corso sperimentazioni su di un reattore tipo nichel – idrogeno con risultati concreti per ora scarsi anche se i tentativi fatti sono stati utili per chiarire alcuni aspetti che qui sintetizzo:
    1. Soglia di temperatura. Le relazioni disponibili riportano che a 60-70°C dell'acqua di raffreddamento si innescano emissioni termiche anomale , con una potenza imposta di ca 300 W. L'integrale di conducibilità del complesso cilindrico parete-reattore , nichel fa stimare una temperatura interna max (con una assunzione conservativa della conducibilità della polvere di Ni pari a 30% di quella del metallo) di circa 250-300 °C (i test da me effettuati confermano questo calcolo). Dai report su Rossi-Focardi non emergono dati certi diretti.

    2. Si possono fare alcune congetture sui fenomeni innescati dalla temperatura:
    a) che avvengano modifiche nella struttura cristallina del Ni; ciò interesserebbe l'H già penetrato nel cristallo in fase beta (ad es. per superamento della T di Curie), con conseguente incremento della sezione d'urto macroscopica delle interazioni H-H o H-Ni; (v. a supporto osservazioni astrofisiche - Raiola).
    In tal caso catalizzatori potrebbero agire sullo stato cristallino (ad es. temperatura di Curie).
    b) che ad una temperatura soglia possa cambiare qualcosa nel meccanismo di assorbimento dell'H da parte del Nichel (da fase alfa a beta); una variante a tale ipotesi è che la temperatura agisca sul deadsobimento di H da parte di idruri eventualmente contenuti nella miscela (che agirebbero da catalizzatori).
    L'idea è che all'interfaccia grano di nichel-grano MgH2 (ionico stabile) possa avvenire una cessione di idrogeno atomico immediatamente assimilabile dal nichel per diffusione in forma interstiziale.
    Altri processi non sembrano probabili.
    In proposito mi hanno molto colpito gli interventi di piolos del nov. 2011, che ho recentemente letto, circa una piastrina contenente polvere di nichel e idruri sinterizzati.
    (è proprio quello che noi abbiamo intenzione di sperimentare con idruro di magnesio e/o idruri AB5 aventi basse temperature di decomposizione) .

    Come piolos aveva sottolineato nell'intervento citato, l'atmosfera di H2 a 15 bar potrebbe avere la funzione di impedire il pullback di H da parte del nichel il cui idruro è instabile.
    Una domanda a Piolos: la sinterizzazione della piastrina come può non aver provocato il deadsorbimento di H da parte degli idruri mescolati al Ni?
    Avete idee in proposito a quanto descritto?
    Saluti
    >>
    >>

  3. #523
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Ciao Val,
    Come avrai visto io ho fatto riempimenti di Idrogeno decine di volte, sia in piccoli recipienti da 300cc sia nella campana da 3000 cc.
    All'inizio anch'io lo facevo elettroliticamente in tal caso l'idrogeno contiene un po' di umidità comunque va bene e a me non ha mai dato problemi.
    Ora uso la bombola (molto costosa soprattutto il riduttore).
    Quando ho usato per la prima volta la campana di vetro da 3000 cc sono stato MOLTO attento nelle prime accensioni. Mi ero premunito riparandomi distante.
    Non ho mai avuto problemi, ma ti assicuro che sono sempre MOLTO prudente, anche adesso.

    Io però ho due sensori di pressione elettronici collegati all'interno uno per il vuoto spinto, l'altro per il vuoto normale 1 mb
    Se non hai il controllo della pressione non puoi sapere se è entrato ossigeno. Guarda che i problemi li ho avuto proprio lì nelle perdite microscopiche. Io lasciavo il vuoto per giorni in modo da controllare che non ci fossero microperdite. Purtroppo ne ho trovarte. Con il vuoto spinto 0,01 te ne accorgi più facilmente. Ovviamente se fai vuoto spinto dopo giorni un po' si perde c'è il degasamento delle pareti e quant'altro contenuto. Con il vuoto spinto ti accorgi di quanto sia difficile mantenerlo proprio perchè il degasamento dei materiali è notevole, sorprendente almeno per me.

    Quindi attendi un bel po' di giorni e controlla che ci sia tenuta prima di reimmettere idrogeno.
    Poi inizialmente stai a 300 mb così corri meno rischi Piantelli lavorava a quelle depressioni lì.
    Hai figli che frequentano le scuole Medie e vorresti dare un aiuto in matematica?
    Forse ti potrebbe interessare il mio sito. Già oltre 20.000 scaricamenti. Assolutamente gratuito.
    http://didatticacomputer.it/index.ph...fileinfo&id=40

  4. #524
    Novizio/a

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    Predefinito Reattore termoionico

    Stralcio della teoria di RNBE ,questo è l'indirizzo
    http://rnbe.blogspot.it/2012/02/teor...eare-ni-h.html

    Credo ora di dover fare una riflessione sul discorso catalizzatore, elemento determinate del processo, in grado di favorirlo e soprattutto potenziarlo.
    Da quanto sopra esposto scaturisce la convinzione che sia necessario disporre di moltissimi elettroni liberi nelle bande di valenza del Nichel per favorire la formazione degli ioni H-.
    L'idea base potrebbe essere quella di cercare di incrementare la quantità di elettroni liberi addizionandone al metallo e cioè depositarne sulla superficie del Nichel ad esempio attraverso l'effetto termoionico.
    L'esempio più semplice potrebbe proprio essere costituito da un filamento (per esempio di Tungsteno) riscaldato dal passaggio di corrente elettrica e posizionato in prossimità del metallo, filamento che emettendo elettroni (nuvola elettronica), provvederebbe ad "inondare" continuamente la superficie del Nichel di cariche negative libere per tutta la durata del processo.
    Il convogliamento del flusso di cariche, gli elettroni, sulla superficie del metallo avviene imponendo un campo elettromagnetico sul sistema Metallo-Tungsteno, cioè applicando una differenza di potenziale (generatore di tensione DC od impulsiva) con le polarità opportune in modo da favorire lo spostamento delle cariche elettriche negative emesse dal


    Catodo di Tungsteno verso la superficie del Nichel avente la polarità di Anodo.diodo_gas.JPG

    Dopo diverse prove sono riuscito ad ottenere il vuoto sufficiente per far circolare
    corrente tra anodo e catodo (100mA con 600V),purtroppo ,vuoi per il
    degasamento dei materiali interni o per nanoperdite ,ho una decine di ore per
    esegure dei test.
    1 Test
    Ho inserito idrogeno in quantità tale da ridurre la corrente circolante da 100mA
    a 80mA.
    Dal circuito stampato dove ho tolto il rame per i passanti per le connessioni
    interne si intravede all'interno del bussolotto un bel bagliore rossastro tipico
    dell'innesco dell'idrogeno.
    Purtroppo la temperatura del grogiulo (Anodo) con all'interno il mix di polvere di
    nichel è bassa (La potenza del filamento (catodo) più la corrente anodica non
    sono in grado di portare il grogiuolo a non più di 60 gradi ).
    Nei prossimi giorni proverò con una pistola ad aria calda a scaldare il bussolotto
    dall'esterno per vedere se c'e qualche inizio di reazione ,vi terrò informati.
    Ultima modifica di valbarval; 29-12-2012 a 18:11

  5. #525
    Novizio/a

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    Predefinito Reattore termoionico

    Salve ,durante le prove è successo qualcosa di anomalo come vedesi nella foto, purtroppo non ero presente in quel momento ,al mio ritorno ho visto che non circolava corrente,malgrado che tutta la parte elettronica funzionava regolarmente quindi non è stato un corto circuito.(l'alimentatore sarebbe andato in blocco)



    Una volta aperto il bussolotto ho visto metà del mix di polvere del crogiuolo sparse sul fondo e una fusione importante del catodo,in origine terminava con una punta ora e presente una pallina di materiale fuso di circa 3mm,inoltre un torroide che rivelava la presenza di campo elettromagnetico distante dal crogiuolo e completamente isolato da tutta la parte elettrica ,risulta carbonizzato.



    Inoltre ho trovato nel mix di polvere un grumo di nichel fuso.

    Cosa ne pensate?



    P1040436.jpg
    Ultima modifica di valbarval; 04-01-2013 a 16:09

  6. #526
    Novizio/a

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    Predefinito

    COA
    Ho letto questa tabella dal sito COA

    Considerando che il bollitore è di 200 litri nell'ultima ora questo dispositivo avrebbe un cop di circa 6 o ho sbagliato i calcoli.coa_cop6.JPG

  7. #527
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito Old test, alcuni dati

    Ciao a tutti... Inserisco in allegato una sintetica relazione accompagnata da un grafico per illustrare i dati ricavati da un test su un sistema Ni-H (solido gas). Piolos
    File Allegati File Allegati

  8. RAD
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