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Discussione: Sperimentazione e teoria sulla LENR Nichel-idrogeno

  1. #61
    Appassionato/a

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    Mumble mumble. Te la butto li. in continuo in proporzione in hai più trasmutszione che calore? Rispetto a quella pulsante?

  2. #62
    Pietra Miliare

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    Ciao, boss, sembrerà strano, ma si ha più calore e trasmutazioni con la pulsate, anche se il perché è facile da intuire.
    Hai detto che puoi fare delle analisi superficiali su un metallo?
    Se SI, prova a fare una cosa molto semplice, materiale comunissimo, prendi dell'acido muriatico, lo metti in un recipiente di vetro, poi prendi due fili di rame puliti di almeno 1,5..2mm^2 uno lo immergi 4cm nell'acido e lo colleghi al meno di un alimentatore che dia almeno 30VDc e 5A l'altro filettino collegato al più lo immergi solo pochi mm 2..3, e poi dai tensione per qualche secondo, e stacchi quando il filo al meno è diventato un cono, e poi fai l'analisi, di questo.
    Noterai cose molto interessanti

  3. #63
    Appassionato/a

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    Mi sono spiegato male... Volevo dire che se lavori in continuo hai x callore e. Y trasmutazione con la pulsànte hai 3 x calore e 2 y tesamutazione?. Z Io posso fare analisi infrarossa superficiale. Per xrf dovrei appoggiarmi fuori ho mezza iodea di cominciare a fare qualcosa Io penso che si inneschino fenomeni di competizione che pulaandò aggiri

  4. #64
    Pietra Miliare

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    Ciao Boss si con la pulsante hai più trasmutazioni e calore, per le analisi va benissimo anche quella superficiale, si vede quasi a vista

  5. #65
    Appassionato/a

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    Ciao GabriChan
    Grazie per le dritte Proverò a fare quello che dici . Appena avrò eseguito i test da te indicati ti farò sapere .
    A presto

  6. #66
    Appassionato/a

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    Predefinito Test su sistemi Ni-H - recenti evidenze

    Ciao a tutti,

    Ritorno dopo un po' di tempo, ma c'è voluto parecchio per avere le analisi chimiche dei materiali relativi agli ultimi test. L'aspetto significativo di queste ultime verifiche sperimentali è stato l'uso di materiali di partenza ad elevato grado di purezza (ad esempio Ni 99.99%), ciò ha ridotto sensibilmente la presenza di elementi in "traccia" all'origine. Contemporaneamente è risultata più "efficace" la "produzione" di elementi a medio alto Z (intorno a 70).
    Molto significative sono risultate le anomalie di leggeri quali il gruppo Na-Mg-Si-P-S-Cl e poi ancora Br - fino a 3 ordini di grandezza nei rapporti quantitativi.

    Decisamente ridimensionata la produzione di Cobalto (forse proprio in connessione alla forte produzione di citati elementi leggeri, interpretabili come originati da Ni e Co ?).

    Il gruppo Yb-Hf-Ta (in parte W) ha totalizzato concentrazioni % sul totale del materiale analizzato, fino al 1,3% - ciò ha determinato rapporti fra le quantità assolute calcolate dalle concentrazioni prima e dopo il test, fino a 5 ordini di grandezza!
    Al di là dei numeri a molti zero che dipendono dal fatto che in partenza certi elementi sono virtualmente assenti (inferiori al ppm), quel che può essere significativo è la costanza di determinati trend. Il prossimo passo dovrebbe essere la precisa analisi delle condizioni al contorno per meglio inquadrare le varibili fisiche in gioco e le possibili fonti di "inquinamento" o errore.

    saluti
    Piolos

  7. #67
    Appassionato/a

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    Ciao piolos

    Da quello che ho capito usi degli elettrodi in Nichel Corretto ?

    In che ambiente realizzi le reazioni ?? basico acido o neutro ?

    mi domandavo che % di trasmutazione avevi in termini di %
    In chimica la chiamerei conversione ma non so che termine usare in tale situazione

    Se come tu dici cala la % di Co rispetto ai test precedenti ( immagino che li avrai fatti solo migliorando la purezza degli elettrodi per ridurre le variabili in gioco ) ce da chiedersi ( ipotesi ) se per caso le impurezze precedentemente presenti non partecipino in qualche modo esse stesse alla reazione

    Sarebbe bello. sapere o avere una idea della composizione dell eletrrodo alla partenza dei tuoi precedenti esperimenti per farci delle ipotesi
    magari esasperando la presenza di tali impurezze
    ps doamda d'obbligo hai analizzato anche la purezza della soluzione elettrolitica ??


    Ho una mia idea se posso esprimermi
    Non è che le reazioni che stiamo studiando non abbiano una qualche limitazione diffusiva che in parte viene baipassata dagli impulsi ?( vedi Lavori GabriChan )

    Ciao
    Ultima modifica di boss 77; 28-11-2011 a 19:22

  8. #68
    Pietra Miliare

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    Ciao Boss, Piolos non usa l'elettrolisi usa polveri miscelate con idruri, e li comprime con una pressa, è un metodo molto interessante e è un'altra strada per ottenere trasmutazioni.
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  9. #69
    Appassionato/a

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    Grazie buono a sapersi. Allora lo chiedo a te se hai valutato efetti diffusivi magari cambiando eletrolita. Tu che pulsi dovresti avere grosse differenze

  10. #70
    Pietra Miliare

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    Ciao Boss, cosa intendi per effetti diffusi?
    Ti posso dire che la cose cambiano di molto se pulsi ed usi un elettrolita basico o acido, pulso a frequenze basse in pratica raddrizzo la sinusoide di una trasformatore con un ponte a diodi.
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  11. #71
    Appassionato/a

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    Io penso che nel processo della trasmutazione lo stadio limitante la cinetica del processo non sia le / le reazionedi trasmutazione ma piuttosto uno dei meccanismi o premeccanismi che determinano il verificarsi delle condizione necessarie affinché la lern avvenga .Tra i fenomeni potenzialmnte imputabili ci sono fenomeni di adsorbimento sull elettrodo,fenomeni di movimento delle cariche ecc.il movimneto delle cariche in soluzione e la sua concnetrazione all interfase dipendono dall elettrolita infatti è noto che la velocità " di migrazioned" H+e' diversa da OH- in soluzione
    Ultima modifica di boss 77; 29-11-2011 a 06:15

  12. #72
    Pietra Miliare

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    Ciao Boss, si è vero nell'elettrolisi ci sono molti fattori secondari e di sicuro non è la via per produrre quantità utili di energia, ma personalmente credo sia una via obbligatoria per cercare di capire cosa succede nei processi di fusione fredda.
    Già lavorando sulle diverse superfici esposte all'elettrolita si capiscono molte cose, ad esempio che si deve superare un limite di densità di flusso di corrente per avere dei fenomeni interessanti.
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  13. #73
    Appassionato/a

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    Infatti spesso l' interfaccia tra le fasi(in questo caso) sollido liquido e' fondamentale.bisogna capire se il blocco cinetico alla reazione sia tra il liquido e l interfase nell interfase o piuttosto non ci sia anche una reazione parassita inversa alimentata fai prodotti della lenr, in questi giorni sto cercando di capire come imbastire se una serie di prove per identificare la natura del fattore limitante la ciunetica del processo se come dici la forma della superficie incide vuol dire che tra interfase e elettrodo ce molto da lavorare .se i sottoprodotti della reazione inibiscono la lenr bisogna trovare il modo di eliminarli sottraendoli dal sistema si può fare ma va analizzato prima che elementi si formano
    Ultima modifica di boss 77; 30-11-2011 a 12:39

  14. #74
    Pietra Miliare

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    Ciao Boss, credo che pensare di poter prevedere tutte le interazioni che ci sono, quando fai delle prove del genere è davvero difficile, e probabilmente qualcosa scappa sempre, e solo le analisi alla fine fanno capire cosa è successo.
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  15. #75
    Appassionato/a

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    sono d'accordo la mioa idea è quella di valutare cambiando una alla volta alcuni aspetti che solitamente sono i parametri chiave della cinetica di una reazione a stadi
    in sostanza vorrei valutare
    dipendenza attivita degli ioni
    dipendenza dalla concentrazione degli ioni
    dalla natura degli ioni
    dipendenza dalla superficie dell 'elettrodo in termini di area di contatto
    eventuale incidenza di sottoprodotti che potrebbero agire da avvelenatori del processo

    infatti come dicevo a mio avviso la reazione è molto veloce è il suo sostentamento ed il suo innesco che per me sono problematici
    ovviamente prima bisogna innescarla

    è importante capire se esistono limitazioni diffusive in seno alla soluzione ecc

    se ci sono limitazioni al trasferimneto di massa all interno dello starto che ha gia reagito

    la scelta dei modelli non manca e come dici tu BISOGnA DARSI DA FARE

    scusa la divagazione ma mi sapresti indicare come reperire una alimetatore che realizzi cio che mi hai suggerito di fare

  16. #76
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da GabriChan Visualizza il messaggio
    pulso a frequenze basse in pratica raddrizzo la sinusoide di una trasformatore con un ponte a diodi.
    Cosa succede con una tensione completamente piatta? Ad esempio quella di una batteria...

  17. #77
    Appassionato/a

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    Predefinito Construzione reattore tipo e-cat

    Salve a tutti ho scoperto solo oggi questo bellissimo blog ... complimenti
    per la competenza.
    Da anni mi interesso di LERN ed in particolare ho seguito
    da molto vicino la vicenda di Rossi (non cito Focardi poiché egli non
    ha concorso alla realizzazione dell’E-Cat se non per la schermatura).
    Non è questa la sede per entrare in particolari non tecnici perciò passo
    subito al motivo del mio post.
    Vorrei porre all’attenzione del blog la mia idea di realizzare un esperimento
    (tipo Rossi) seguendo le indicazioni scaturite da Internet, nonché da una mia esperienza diretta,
    avendo assistito alle dimostrazioni di Rossi.
    Per cui ho realizzato un cuore in acciaio inox AISI 316L di cubatura 48 cm3
    (con una apertura in alto per l’introduzione del nichel in polvere e
    dell’Idrogeno).
    Ho comprato una resistenza a cartuccia (W 200) con termocoppia (tipo J)
    e l’ho piazzata al centro del cuore in acciaio.
    Ho infine realizzato la parte idraulica (non ancora terminata) che permetterà
    di convogliare l’acqua sul cuore, per ottenere del vapore.
    Ritengo di poter iniziare gli esperimenti tra circa due settimane.
    Nel frattempo faccio a “voce alta” il punto della situazione.
    Per esempio ho delle certezze e delle perplessità sulle metodologie e
    materiali per la realizzazione dell’E-Cat.
    CERTEZZE: Uso di polvere di Nichel di dimensioni intorno ai 6 micrometri (non nano polveri).
    Uso di Idrogeno puro. L’idrogeno che reagisce con il Nichel non deve essere nella
    forma biatomica, ma monoatomica (infatti il Nichel per diventare Rame deve
    assorbire un solo protone).
    Al bando ogni applicazione in cella o usando cilindri o lamine
    di Nichel, Rossi non ha seguito questa strada; quindi usare solo polveri “asciutte”.
    PERPLESSITA’: Rossi e collaboratori hanno sempre parlato di una cubatura del cuore
    del reattore di 50 cm3, mai io guardando la parte esterna del medesimo mi sono
    reso conto che la cubatura deve essere inferiore (ma volendo seguire Rossi il mio reattore
    avrà una cubatura vicino ai 50 cm3 .
    Come posso ottenere Idrogeno monoatomico dal momento che se anche scindo
    la molecola dello stesso dopo neanche mezzo secondo si è ricomposta in
    molecole biatomiche. Forse il famoso catalizzatore ha lo scopo di scindere
    la molecola dell’Idrogeno e mantenere lo stesso in forma monoatomica sino a che esso non viene
    a “contatto” col Nichel.
    E ancora che tipo di trattamento Rossi fa alle polveri di Nichel prima di versarle
    nel reattore.
    Infine Rossi dice che il Nichel in commercio ha una percentuale molto elevata di Isotopi
    non “utili” per produrre il tipo di Rame che alla fine si ottiene dopo la trasmutazione.
    Ma per avere un Nichel con una alta percentuale dell’isotopo, ad esempio, 64 occorre
    mettere in atto delle metodiche costosissime e Rossi ha sempre detto che il suo E-Cat con
    la sua carica, costano “pochissimo”.
    Per ora penso che basti altrimenti mi dilungo troppo.

  18. #78
    Pietra Miliare

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    @Pierloschi, Con una tensione continua si ottiene un plasma elettrolitico stabile.

    @Righi, Complimenti per la sperimentazione, nelle polveri analizzate del reattore di Rossi si trova anche una certa percentuale di ferro, circa il 10% anche se non è chiaro se è il risultato di un decadimento del nichel, o se è stato aggiunto come catalizzatore, forse perché ha una elettronegatività molto alta a confronto del nichel e può servire insieme alla temperatura a scindere l'idrogeno per formare quello monoatomico.
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  19. #79
    Appassionato/a

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    Grazie GabriChan.

    Ho letto da qualche parte che un sistema per dissociare le molecole di H2 è la depressione. Cioè abbassando la pressione la molecola H2 si scinde. E' vera questa cosa? Eventualmente, sarebbe utilizzabile? Anche se poi non andrebbe d'accordo con l'innalzamento della temperatura....

  20. #80
    Appassionato/a

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    Ciao pierlosky se può aiutarti tieni presente che un espansione isoentalpica a partire dalla temperatura ambiente scalda idrogeno non lo raffredda questo avviene poiché idrogeno ha una temperatura di joule thomson bassa. I gas reali infatti possono a differenza dei gas ideali espandendosi sia raffreddarsi che scaldarsi, a scaldarsi. sonò solo idrogeno e pochi altri.
    Ultima modifica di boss 77; 13-12-2011 a 19:28

  21. RAD
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