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Discussione: Sperimentazione e teoria sulla LENR Nichel-idrogeno

  1. #81
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da boss 77 Visualizza il messaggio
    a scaldarsi. sonò idrogeno e pochi altri.
    1000 grazie Boss77
    Questo cambia tutto.... nell'apparato di Rossi, magari la resistenza non è una resistenza, dato che l'idrogeno ha questa proprietà quindi invece di scaldare, basta creare depressione e magari è realmente un generatore di frequenze (di che tipo?). Dai filmati si capisce se sta abbassando la pressione interna del reattore?

  2. #82
    Novizio/a

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    Predefinito rossi focardi ,possibile soluzione del mistero

    a mio parere in parte il gattone è copiato da questo esperimento del famoso e sparito (da molto non posta novità jean louis naudin )aggiungendo al polvere di nickel e riprogettandolo secondo me è tutto in parte qui e con l aggiunhta della polvere di carbone al nickel ,possibile nessuno ci abbia pensato?potrebbe anche essere del tutto questo progetto ricopiato e senza nessun nichel ,la ricombinazione ottimizzata di h piu h con 600 watt di radiofrequenze darebbe un grande calore compatibile con il telegattone del nostro caro amico rossi

  3. #83
    Novizio/a

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    Predefinito link del progetto

    The Moller's Atomic Hydrogen Generator questo il link del progetto di qualche anno fa,in parte russo quindo forse niente di nuovo solo vekkie tecnologie sconosciute finalmente in commercio.

  4. #84
    Novizio/a

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    Io la butto lì Rossi faceva petrolio sintetico e guardate qui cosa vengono utilizzati come catalizzatori !!!
    Processo Fischer-Tropsch - Wikipedia
    A dire la verità perché nessuno si mette a fare benzina sintetica con i prezzi del petrolio attuali potrebbe esser conveniente !

  5. #85
    Seguace

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    Alcune considerazioni (utili a chi vuole fare qualche esperimento).
    - L'idrogeno atomico non dovrebbe essere strettamente necessario, visto che la molecola di H2 si scinde sponteneamente durante il processo di adsorbimento sul Ni (come su altri metalli). In ogni caso per creare idrogeno atomico è sufficiente usare un filmaneto incandescente, possibilmente di tungsteno (praticamente una lampadina aperta!). Se la reazione funziona come dicono produce raggi gamma, che producono a loro volta la ionizzazione dell'idrogeno.
    - Sembrerebbe che la tamperatura della polvere debba essere maggiore di circa 200°C (un pò meno), e non deve scendere sotto, altrimenti la reazione si spegne. Per questo motivo è inutile e dannoso usare nelle fasi iniziali degli esperimenti l'acqua di raffreddamento: si rischia di non vedere mai un eccesso energetico, perchè la cella dissipa troppo.
    - Per iniziare le reazioni sono necessarie condizioni impulsive di non-equilibrio (di qualsiasi genere, dalle vibrazioni, alle variazioni di pressione o temperatura agli impulsi elettromagnetici).
    - In prima approssimazione non sono necessari catalizzatori di alcun genere, ne polveri particolari: Piantelli & Focardi hanno ottenuto buoni risultati anche con banali barrette di Ni pure.

  6. #86
    Appassionato/a

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    Predefinito Considerazioni

    Quote Originariamente inviata da Vettore Visualizza il messaggio
    Alcune considerazioni (utili a chi vuole fare qualche esperimento).
    - L'idrogeno atomico non dovrebbe essere strettamente necessario, visto che la molecola di H2 si scinde sponteneamente durante il processo di adsorbimento sul Ni (come su altri metalli). In ogni caso per creare idrogeno atomico è sufficiente usare un filamento incandescente, possibilmente di tungsteno (praticamente una lampadina aperta!). Se la reazione funziona come dicono produce raggi gamma, che producono a loro volta la ionizzazione dell'idrogeno.
    Interessanti considerazioni specie quando scrivi che la molecola H2 si scinde spontanemante
    nel processo di adsorbimento nel Nichel, potresti essere più esaustivo ?
    Invece credo che sia molto dura piazzare un filamento incondescente all'interno di un reattore,
    in particolar modo quello di Rossi.
    Non so se il catalizzatore sia indispensabile ... certo è che Piantelli ha ottenuto risultati irrisori
    con le sue barrette.
    Ultima modifica di Quantum Leap; 16-12-2011 a 12:55

  7. #87

  8. #88
    Novizio/a

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    Predefinito ricombinazione di idrogeno può rivaleggiare la presunta fusione? e se fosse possibile anche il reattore jovion

    tempo fa lessi della possibilità che una matrice di fori nanometrici schermasse per effetto casimir monoatomi di idrogeno cambiando i loro livelli energetici a spese dell energia di punto zero...e se fosse questo il segreto? e se anche la contemporanea diseccitazzione di moltitudini di atomi di h ,desse anche un impulso alla trasmutazione di parte del nickel? se non fosse affatto fusione nucleare? la natura avrebbe sbagliato a fare le stelle ? enormi masse e temperature ? io non credo
    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=jovion%20corporation&source=web&cd=4&ved=0CD4QFjAD&url=http%3A%2F%2Fwww.energyharvestingjournal.com%2 Farticles%2Fjovion-corporation-patents-00001268.asp&ei=mEDqTqGGNNDDtAbHg4HLBw&usg=AFQjCNGcXxmtu3cvFIkKW5rst8w2ncXZQg

  9. #89
    Appassionato/a

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    innescare pre-plasma a 30 volt è un risultato consueto?
    ho realizzato infatti innesco del pre-plasma con due elettrodi di nichel in una soluzione di acido cloridrico al 10 % a temperatura ambiente

  10. #90
    Paladino del Forum

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    Righi, leggi quà:

    CNR: Il grafene stropicciato che cattura l'idrogeno - Le Scienze

    Forse abbiamo trovato il catalizzatore di Rossi!
    Il grafene cattura l'idrogeno in forma atomica, lo accumula e poi lo rilascia a comando,
    probabilmente con un aumento della temperatura

    poi fonde col nickel......

  11. #91
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Franco52 Visualizza il messaggio
    Righi, leggi quà:

    CNR: Il grafene stropicciato che cattura l'idrogeno - Le Scienze

    Forse abbiamo trovato il catalizzatore di Rossi!
    Il grafene cattura l'idrogeno in forma atomica, lo accumula e poi lo rilascia a comando,
    probabilmente con un aumento della temperatura

    poi fonde col nickel......
    Interessanti gli spunti che proponi, purtroppo per la specificità
    del grafene (difficile da produrre e costoso, nonchè di quasi impossibile
    collocazione all'interno del core del reattore di Rossi) non credo
    possa essere un serio candidato per la funzione di
    catalizzatore.
    Comunque continua a proporre spunti, c'è bisogno di persone
    che ci facciano ragionare su questi temi.

  12. #92
    Appassionato/a

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    Ho una piccola idea ve la butto li

    il Fe potrebbe aiutare adsorbimneto
    inoltre potrebbe aiutare a gestire la reazione poichè La sua Tc è maggiore della temperatura di lavoro quindi risente ancora per magnetostrizione l'effetto di campi magnetici

    Va ricordato poi che se riesco a deporre il Ni su una struttura termicamnete stabile realizzando strutture di piccole dimensioni ho più facce esposte
    e sappiamo bene che facce cristalline diverse hanno chi diverse con cio che ne consegue ( vedi cat ammoniaca )

    poi a mio avviso ci sono altri aspetti da valutare come eventuale azione di impulso elettrico ..ecc

  13. #93
    Appassionato/a

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    Cia Righi
    Per quel che concerne la scissione del idrogeno molecolare una volta adsorbito, per quel che vale te lo confermo anche io
    è una tipicità di molti metalli
    il Ni conferma tale caratteristica

    sarebbe opportuno rivestire internamente il tuo reattore di rame ....
    è possibile inserire un fonte di impulsi elettromagnetici nel Tuo reattore cosi poi una volta inserito facciamo ballare un po quell'idrogeno ??

  14. #94
    Paladino del Forum

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    Righi, l'ultima cosa che mi viene in mente è la grafite:

    http://users.unimi.it/cdtg/download/...S%20Thesis.pdf

  15. #95
    Appassionato/a

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    Ciao Righi Ciao Franco52

    supponendo di avere una cella elettrolitica ( il reattore mi piacerebbe provarlo ma attualmente non è nella mia disponibilità ) a disposizione e di poter usare dei nanotubi di carbonio
    Voi cosa mi suggerireste di provare come configurazione ?

  16. #96
    Appassionato/a

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    Predefinito Scissione della molecola di Idrogeno

    Quote Originariamente inviata da boss 77 Visualizza il messaggio
    Cia Righi
    Per quel che concerne la scissione del idrogeno molecolare una volta adsorbito, per quel che vale te lo confermo anche io
    è una tipicità di molti metalli
    il Ni conferma tale caratteristica

    sarebbe opportuno rivestire internamente il tuo reattore di rame ....
    è possibile inserire un fonte di impulsi elettromagnetici nel Tuo reattore cosi poi una volta inserito facciamo ballare un po quell'idrogeno ??
    Se ho capito bene tu affermi che la molecola biatomica dell'Idrogeno una volta adsorbita
    dal Nichel naturalmente si scinde. Se è così puoi dirmi a che processo fai riferimento ?
    Per quanto riguarda gli "impulsi elettromagnetici" di cui parli credo occorra
    chiarire che:
    1) Essenso il core del rettaore (dove è contenuta la polvere di Nichel per intenderci) di
    metallo funge da gabbia di F. quindi qualsiasi emissione dall'esterno vedrebbe "fermata" schermata.
    2) L'inserimento di una sorta di "antenna" dentro il core del rettore risulterebbe
    difficoltosa ... e poi se hai visto gli E-Cat di Rossi "nudi" ti rendi conto che
    all'interno di essi difficilmente può trovare posto una fonte di impulsi elettromagnetici.

  17. #97
    Appassionato/a

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    Ciao Righi ho trovato questo lavoro sul palladio ( il meccanismo se non ricordo male dovrebbe essere lo stesso in linea di princio anche per il Ni )



    Due considerazioni
    L'infragilimento da idrogeno degli acciai ( particolarmnete quelli feriitici mina la stabilita del metallo impiegato ) è un problema che in metallurgia conoscono bene quindi per il tuo reattore dovresti pensare seriamente a rivestirlo internamente in rame o in altro metallo non permeabile omeno sensibile ( so che 316 è austenitico ma visto che si tratta di tutelare la salute è bene stare sempre attenti )
    altrimenti potrebbe cedere a lungo andare cedere
    Il discorso dell attivazione e della gabbia di faraday l'ho presene poi magari in un altro post di scrivo che ne penso ( senno questo diventa lungo )
    ecco cosa ho trovato in giro riguarda il meccanismo
    ho anche appunti miei a riguardo ma non li ho qui sottomano ....

    L’assorbimento di idrogeno allo stato gassoso (gas) in palladio è un fenomeno notevolmente complesso e generalmente viene considerato come un adsorbimento del gas sulla superficie del metallo (ads) ed una successiva penetrazione nel seno della fase metallica (Me) [19]. A basse concentrazioni l’idrogeno si dissolve nel metallo e mostra un comportamento lineare della concentrazione nel metallo con la radice quadrata della propria pressione parziale (Figura 3.2), ragionevolmente quindi si può considerare la seguente reazione di equilibrio per schematizzare il fenomeno di adsorbimento:
    H2,gas = 2Hads = 2 HMe
    Durante la reazione di adsorbimento e nella fase di penetrazione nel metallo l’idrogeno si va a collocare negli spazi interstiziali del reticolo della struttura metallica deformandola e formando successivamente un idruro metallico.


    A livello atomico il processo può essere riassunto in una dissociazione molecolare superficiale dovuta alla collisione delle molecole di gas con gli atomi superficiali metallici e una successiva migrazione dell’idrogeno atomico verso posizioni a più bassa energia libera. Durante il processo diffusivo all’interno del reticolo metallico, gli atomi di idrogeno dotati di alta mobilità vanno ad occupare i siti interstiziali ottaedrici e tetraedrici del reticolo stesso. Il rapporto tra il numero di atomi di idrogeno e quelli del metallo (H/Me) ha un valore teorico massimo dovuto a considerazioni geometriche legate all’ingombro sterico dell’atomo di idrogeno nelle zone interstiziali. Generalmente il numero teorico di siti occupabili (H/Pd_th=0.670) supera il numero di atomi di idrogeno effettivamente assorbiti.
    Più precisamente la struttura cristallina base del palladio (cubica a facce centrate (cfc) di diametro atomico 2.745 Å vedi Figura 3.3 ) offre un sito interstiziale ottaedrico (r =0.451 Å) e due tetraedrici (r=0.245 Å).
    Secondo il criterio di Westlake solo siti con r (raggio massimo della sfera che può essere contenuta) maggiore di 0.4 Å possono ospitare atomi di idrogeno [21]. L’assorbimento di idrogeno all’interno del reticolo del palladio può essere conseguentemente riportato su di un diagramma di stato rappresentato in Figura. 3.2 in cui è possibile l’individuazione di tre regioni distinte.
    Per basse concentrazioni di idruro è presente la sola fase solida alfa, che rappresenta l’inizio dell’adsorbimento di idrogeno in termini di presenza di idrogeno all’interno del metallo. In questa fase gli atomi di idrogeno, particolarmente mobili, sono dispersi in modo irregolare nel reticolo metallico e sulla superficie del palladio formando delle zone isolate di idruro (fase α) contenenti basse concentrazioni di idrogeno.
    A questo adsorbimento superficiale fa seguito la penetrazione nel bulk metallico: il reticolo del metallo, in tale processo si espande proporzionalmente alla concentrazione di idrogeno e ad elevate concentrazioni, è sottoposto ad una forte interazione con i singoli atomi di idrogeno, generata dall’espansione stessa, che promuove la nucleazione e la crescita dello strato d'idruro α. A tali concentrazioni gli atomi di idrogeno mostrano tendenza a riarrangiarsi assumendo una specifica configurazione con gli atomi del metallo, originando una seconda fase metallo-idrurica chiamata fase β molto ricca in idrogeno.
    La temperatura critica del sistema palladio - idrogeno è la temperatura al di sotto della quale ogni isoterma attraversa nel diagramma di stato una regione caratterizzata dalla contemporanea presenza delle due fasi α e β ed è individuata ad un valore di 288°C per il palladio puro [20].
    Quando il palladio è esposto ad idrogeno in condizioni di pressione e temperatura inferiori a quelle critiche l’istantanea nucleazione di fase beta-idruro con parametri di reticolo maggiori rispetto a quelli della fase α (4,025 Å contro 3,890 Å) porta a stress rilevanti nel reticolo del metallo. Tali stress e deformazioni del reticolo possono portare a fessurazioni del metallo ed alla perdita delle caratteristiche di resistenza meccanica dello stesso; tale fenomeno prende anche il nome di infragilimento da idrogeno. Di conseguenza l’utilizzo del palladio puro nelle tecnologie di separazione che utilizzano membrane metalliche viene limitato solamente in condizioni particolari di pressione e temperatura nel rispetto delle condizioni critiche[22]. Come è visibile dal diagramma di stato esemplificativo precedente è possibile notare come nelle condizioni comuni di utilizzo previste per le applicazioni industriali (T ∈[400,500] °C ,
    P ∈ [1,10] bar ) sia presente la sola fase alfa.


    PS dovrei vede il filmato di R
    ossi perche credo di essere l'unico a non averlo visto quello che so su questi argomnenti nasce dalla lettura di pubblicazioni di Celani Piantelli Arata ed altri

    Non volevo veder il video per non farmi eventualmente "confondere le idee " se mi capisci ....
    PS non tutte le facce del nichel sono uguali .....

    Ultima modifica di boss 77; 01-01-2012 a 11:46

  18. #98
    Appassionato/a

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    Predefinito Varie

    Ciao Boss77,
    grazie per il documento di cui mi hai portato a conoscenza.
    Ora però dovrò/dovremo fare un pò di conti per capire
    se quello che vale per il Palladio possa valere
    anche per il Nichel, specie se in forma di polvere.
    Riguardo la possibilità che il mio reattore possa
    subire infragilimento da idrogeno, considerato
    il tipo di acciaio inox AISI 316L che ho usato
    e il tipo dei reazioni che avvengono nel suo interno
    non credo possano esserci problemi.
    Aspetto un tuo appprofondimento riguardo gli impulsi
    elettromagnetici che vorresti produrre all'interno del
    reattore. Considerati i limiti dati dalla gabbia di Faraday
    che inevitabilmente è prodotta dalla struttura di acciao
    del core del reattore ...

  19. #99
    Appassionato/a

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    Predefinito

    Se ti puo aiutare vai nel sub forum Ni H in fondo trovi materili teorici

    li dentro trovi un bel articolo su l'assorbimneto del idrogeno

    Così a titolo informativo la penetrazione del idrogeno atomico in certe leghe metalliche è un fenomeno ben noto e studiato poiche è causa sia di infragilimnento che di blistering
    il blistering è dato dalla diffusione del H atomico nel mezzo metallico poi se ci sono difettosita ( microcavità o altro ) si ricombina ulla superficie interna del foro interno accumulandosi nella cavità come idrogeno molecolare ( la pressione li dentro è alta e il pezzo ne risente )
    il reattore di Rossi nella parte più interna è fatto di rame( che tra le altre cose è poco sensibile alla penetrazione del idrogeno
    io pensavo di impulsare la corrente nel reattore ( ma è solo un test)

    grazie per il dovremo

    per quel che concerna adsorbimnento la solubilizzazione dell'idrogeno sono due aspetti diversi da prendere in esame separatamnete e se fai un esame di / densita delle facce del nichel non tutte e facce del nichel sono ugualmente permeabili ( è una mia ipotesi ) se vuoi ti mando in messaggio in privato e nei parliamo è questa la differenza Ni palladio piu importante ....

  20. #100
    Paladino del Forum

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    Predefinito

    Presto sapremo la composizione del catalizzatore di Rossi:

    Defkalion Claims "No Problem" with Revealing Cold Fusion Catalyst

  21. RAD
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