CITAZIONE (Ennio Vocirzio @ 14/7/2005, 11:38)
L’alluminio e’ un elemento che in soluzioni alcaline reagisce prontamente fornendo idrogeno. Anche In pratica quindi, l’elettrodo di alluminio, soprattutto se posto all’anodo, da una parte vuole produrre ossido Al2O3 che protegge e isola l’elettrodo stesso (anodizzazione) e questo avviene quando la corrente si appresta a circolare, dall’altra, lo stesso alluminio reagisce e produce gas idrogeno che scivola sulla superficie fino a salire verso l’alto. Questo gas si produce anche semplicemente nei punti dove l’elettrodo e’ solo bagnato e quindi ecco che, le scariche che vedi, sono nient’altro che piccoli archi fra zone dell’elettrodo in cui si sprigiona idrogeno. Questo accade quando l’anodo e’ l’alluminio poiche’ in quelle condizioni esiste piu’ differenza di potenziale fra interfase alluminio soluzione e la soluzione stessa.
Salve a tutti e ben ritornati dalle ferie, per quanti hanno avuto la possibilità di andarci.
Vi scrivo per rendere noto di ever reso diponibili altri spezzoni di filmato(http://mio.discoremoto.virgilio.it/disco_diego) che riproducono il solito esperimento variando solamente la forma dell'elettrodo di Alluminio utilizzato come anodo e il carico in serie alla cella.
Come ho avuto modo di vedere l'interpretazione di quanto avviene all'interno della soluzione non ha una spiegazione condivisa da tutti ed inoltre questa viene in parte perturbata dai fenomeni che avvengono in superficie. Per permettere quindi di filtrare questi fenomeni ho pensato di accorciare l'anodo e di immergerlo completamente nella soluzione collegandolo al positivo tramite un cavo per impianti elettrici inserito in un foro praticato nell'elettrodo. Ho quindi collegato l'alimentazione e ho filmato il tutto come risulta da EXP_200805_DivX6_parte1. Ho quindi sostituito il fornelletto elettrico in serie alla cella con un ferro da stiro da 2KW e i risultati sono riportati in EXP_200805_DivX6_parte2. Stesse condizioni con immagini ingraindite su EXP_200805_DivX6_parte3 ed infine stesse prova con illuminazione supplemmentare su EXP_200805_DivX6_parte4. La tensione riscontrata ai capi della cella è sempre di 200 volt circa anche diminuendo il valore della resistenza posta in serie. Questo conferma quanto già osservato circa il funzionamento della cella come un grosso diodo Zener. Si può notare inoltre una intensificazione dei fenomeni sulla superficie anodica rispetto al filmato Exp_140705_NoAudio dove l'elettrodo positivo aveva una estensione maggiore.
Permangono in me i seguenti dubbi:
se è vero che all'anodo, in corrispondenza delle scariche, si sviluppa Idrogeno come può questo salire in superficie senza bruciare ?
Se non brucia perchè non c'e' Ossigeno libero che reazione è quella che sembrerebbe proprio una combustione ?
Se in qualche modo avviene una combustione dell'Idrogeno quali gas arrivano in superficie ? Forse solo vapor d'acqua ? Ho provato infatti a portare una fiamma su un foro presente su coperchio della cella in funzione e non ne ho notato variazioni della fiamma e nemmeno piccole esplosioni .Forse le quantità di gas sono troppo limitate ?
Certamente le domande fatte dimostrano ulteriormente la mia ignoranza in materia ma essendo molto interessato al fenomeno gradirei una risposta chiarificatrice. Forse l'avete già data ma probabilmene non l'ho capita.
Cordiali saluti a tutti.