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  1. #101
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    2,009

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    Cari amici,

    forse sono l'ultima persona che ha il diritto di intervenire sull'argomento in quanto 'ultimo arrivato', però sento l'istinto di farlo, e spero vivamente di non urtare la sensibilità di nessuno perché il mio unico scopo è riportare tutti alla ragione e alla calma, per il bene di tutti e dell'obiettivo comune.

    Effettivamente, noto una certa, come dire, puntigliosità e pignoleria eccessiva su entrambi i fronti, al punto che, sia l'uno che l'altro... anzi, dovrei parlare al plurale visto che ci sono degli 'schieramenti' dichiarati, diciamo 'entrambe le posizioni' (cacchio, devo stare attento, mi sembra di essere l'astronauta di Alien che cammina tra le uova dei mostri...) hanno di fatto perso 'il senso' della discussione.

    Volevo solo farvelo notare, perché forse è giusto 'smorzare' un po' i toni. Personalmente, mi sento di comprendere Remond quando lamenta un eccesso di 'ovviamente' espressi spesso da Hellblow, non fosse altro perché c'é tempo e fatica nel condurre esperimenti che convalidano (o, a volte, smentiscono) le teorie sulla carta. In effetti molte cose non sono a me così ovvie, e se leggo questo forum è anche per imparare. Io non faccio né il chimico, né il fisico, né l'elettronico (almeno di professione), quindi le nozioni che ho sono acquisite per pura passione. E se vedo una formula in un link, stà tranquillo che me la studio.

    D'altra parte comprendo che per Hellblow sia scocciante vedersi fare delle continue richieste di documentazione/spiegazione da chi, magari, non ha l'abitudine ad un approccio 'matematico' alle cose, e che quindi potrebbe, in qualche caso, faticare un po' a 'proiettare in pratica' ciò che una formula descrive. In ogni caso, comprendo che di fronte alle baggianate più grossolane venga d'instinto rivoltarsi. Forse però la miglior rivolta è l'emissione (per rimanere in-topic) nuda e cruda di una serie di link, come fa una particella quando riceve energia. Emette e basta (piacito il paragone? tongue.gif ). Sta poi a chi l'osserva capire cosa ha visto... Se si cade in polemica, beh, diventa la storia infinita...

    In conclusione, a ciascuno il suo. Se non ci fossero stati i Remond che, sulla base delle loro conoscenze, hanno lavorato sodo per riprodurre scientificamente migliaia di esperimenti, nessuno avrebbe potuto scoprire 'fenomeni' accidentalmente (e molti nella storia della scienza sono stati scoperti proprio così) che poi hanno dato lo spunto agli Hellblow per elaborare teorie matematiche che li descrivono e che magari ne predicono altri, no?
    Io ritengo che siamo tutti utili finché manteniamo l'obiettivo comune.

    Perciò, Vi prego, di cuore: seppelliamo l'ascia di guerra. Ciascuno potrà forse, se lo riterrà opportuno, prestare un pochino attenzione al punto di vista dell'altro, e tutto sarà forse più facile.

    Mi dispiacerebbe molto se uno di voi abbandonasse il forum per ragioni futili come queste. Un abbraccio virtuale ad entrambi gli schieramenti.

    P.S. Scusatemi, mi sento a metà strada, e non potevo proprio stare zitto... cry.gif

  2. #102
    Hellblow
    Ospite

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    CITAZIONE
    mi sento di comprendere Remond quando lamenta un eccesso di 'ovviamente' espressi spesso da Hellblow,


    Eppure se non sbaglio proprio io sono uno di quelli che quando afferma qualcosa spiega il motivo...

    Bha, lasciamo stare.

    Allora Rabazon, il Palladio può incamerare anche il 900% del suo volume di idrogeno. Può essere caricato in ambiente con idrogeno gassoso ad altissima pressione o in ambiente elettrolitico. La seconda è migliore, se volete procedere con un esperimento con cella al Palladio, perchè non vi fa lavorare sotto pressione. Il catodo di palladio da caricare deve avere forma tale da esporre la maggior parte della superficie all'elettrolita. Quindi fra un cilindro ed una lamina è preferiile una lamina. Infatti se è vero che H viene assorbito, è anche vero che lo fa sulla superficie. Sto vedendo di documentarmi sulle tensioni da usare ed eventualmente su "consigli" da sfruttare per caricare il Palladio, che è la cosa complicata in effetti da fare. Vedrò di contattare un mio Ex Prof...dovrebbe saperne abbastanza a riguardo.

    Saluto a tutti...

  3. #103
    Ennio Vocirzio
    Ospite

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    Mie cari amici e fratelli, e’ raro che io possa venirvi a disturbare su queste reti, se lo sto facendo e perche’ ritengo che quello che sta dicendo Elettrorik sia molto importante. Remond, sto parlando con te, wub.gif wub.gif ….cerca di essere piu’ umile, riuscirai a conoscere piu’ segreti dalla natura. La tua arroganza predispone male gli animi degli altri partecipanti, tuttavia vorrei dire agli altri: Thot , wub.gif cerca di essere piu’ cordiale, molte volte e proprio da persone come te che deve arrivare comprensione e moderazione. Meucci, wub.gif partecipa piu’ attivamente con noi non limitarti solo alla sterile critica. Rabazon, tu sei quello che si sta incamminando con il passo giusto ma, vedo ancora nei tuoi occhi che non sei sereno. Hellblow, wub.gif non perdere la tua pazienza, tu sei umile e quindi grande ma, attento a non scivolare. Non ho altro da dire per gli altri che sono tutti dei cari ragazzi.
    Per farvi cosa gradita, voglio lincarvi un documento che mi ha dato Quantum Leap e si tratta di un libro scritto da uno dei due ricercatori Casertani. Mi auguro che possa contribuire a far luce sul problema del drift degli elettroni anche se l’articolo e’ scritto per i conduttori solidi.


    Un abraccio fortissimo nei vostri cuori, specialmente il tuo remond (un bacio per te)

    Download attachment
    CORRENTE2.pdf ( Number of downloads: 38 )


  4. #104
    Ospite

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    dear amici, le polemiche sono un sale necessario,
    in più qui abbiamo l'ambizione di scalare fenomeni complessissimi e sconosciuti,
    errori se ne possono fare a bizzeffe, ma li possono fare tutti...

    per hellblow, apprezzo le informazioni sul palladio...
    se permetti magari posso dire perchè mi interessa un esperimento con celle mizuno e catodo in palladio...
    ho letto con attenzione molte teorie che prevedono fenomeni di produzione di particelle per le trasmutazioni ,
    ho triovato che hanno tutte il tratto comune che la produzione avviene all'interno dei cristalli in palladio..
    alcuni esempi, i polyneutrons, i deuterons, gli atomi obesi di del giudice..eccc
    teorie serie, studiate con alcuni dati che sembrano confermarle in qualche modo...

    la mia impostazione invece, asserisce che tutto avviene nel plasma, anzi tra il plasma e la superficie dell'elettrodo.
    volevo degli esperimenti con il palladio che confermassero o meno una delle due impostazioni...
    se con rapporti di 1/6 il palladio normale e quello caricato magari 1/1 , ma anche meno potrebbe andare..
    producono plasma e si comportano allo stesso modo,confermiamo l'ipotesi plasma,
    se si comportano in maniera sostanzialmente diversa, potrebbe essere il cristallo
    saluti

  5. #105
    Hellblow
    Ospite

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    Nel caso del Palladio il fenomeno è dovuto proprio alla idrogenazione della superficie del materiale. In effetti non si capisce ancora precisamente come l'idrogeno venga assorbito, e se si lega agli atomi oppure si "incastra" nella struttura cristallina.
    Altre nuove, oltre al Palladio un mio collega mi diceva di vedere per Titanio e Vanadio, che presentano, a detta sua, caratteristiche di assorbimento di idrogeno. Di certo il titanio è più facilmente reperibile e meno costoso...dite che val la pena approfondire?

  6. #106
    Ospite

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    dear amici,
    per hellblow,potrebbe valere la pena...
    dovremo incominciare a capire l'importanza di questo caricamento...
    il pallladio ci potrebbe offrire dei dati migliori perchè potremmo confrontarli con gli esperimenti già effettuati, anche se con deuterio...

    naturalmente adesso riprendo un pò di polemica, che ce voi fà.

    il principio di heisenberg è il fondamento della teoria quantistica, un pò azzardato definirlo fuzzy logic,

    dirò di più,
    se propio interessa , il principio di heisenberg ha dimostrato sul campo di essere più generale della teoria della relatività,
    la non località quantistica ha vinto con gli esperimenti di EPR,esperimenti di laboratorio,
    ormai è dimostrato che la disequazione di bell è vicinisssima a radice2 di due per due,circa 2,8..
    la velocità C diventa un caso particolare , come le leggi di newton


    para ,non esultare, propio einstein appoggiò rosen e podolski, nel loro esperimento, per dimostrare come due particelle, unite da un vettore di stato unitario,comunicasero istantaneamente il loro stato,violando la velocità c
    .
    einstein dichiarò, che per la comunicazione istantanea, o la teoria quantistica era incompleta, o la relatività era solo un caso particolare.
    sembrea sia la relatività il caso particolare ma einstein rimane un grandissimo
    saluti





  7. #107
    remond
    Ospite

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    Cari amici tutti

    Grazie a rabazon, Ennio Vocirzio, Hellblow ed ElettroRik per le vostre parole costruttive.
    Ora voi tutti sapete che sono uno sperimentatore, e come tale debbo divulgare quello che faccio, con un minimo di spiegazioni, altrimenti nessuno capirebbe quello che pubblico.
    Nello stesso tempo non sono un Premio Nobel, quindi nessuno pende dalle mie labbra; e dando delle spiegazioni sui miei lavori, posso incappare in errori o sviste.
    Quando succede questo, come qualsiasi persona intelligente, ho due alternative:
    1) Quando capisco che ho sbagliato, chiedo scusa.
    2) Quando mi sembra di avere ragione, vedo di fare il possibile per ridocumentare meglio le mie tesi.
    Ora ho trovato una formula di Richardson, sulla emissione termoionica più completa e dettagliata; se a qualcuno può servire eccola qui.
    user posted image
    Ho letto anche io la definizione che da lo Zingarelli di “pirolisi”, molto più estesa, quindi non prendetevela con me per quella che ho pubblicato, ma con Garzanti e questi signori.
    user posted image
    Io sono convinto che la “pirolisi”, cioè la rottura della molecola dell’acqua, non sia la causa dl plasma al catodo, ma semmai l’effetto, in quanto se per romper la molecola mi serve energia 100, quando ricombino ottengo energia 100, quindi questa reazione se avviene veramente, non dà contributi allo svilupparsi di plasma.
    Non può dare contributo allo svilupparsi di plasma neanche l’emissione termoionica, in quanto come si può vedere da questo grafico, è praticamente nulla sotto i 500 °C.
    user posted image
    Comunque il plasma al catodo si forma anche con ferro e grafite, che hanno emissioni termoioniche praticamente nulle, non essendo neanche riportate in questa tabella. Potete vedere dei video con elettrodi di grafite (spazzole di motori elettrici) si forma plasma subito e dopo diventa rovente; notate che l’acqua diventa verde perché le spazzole contengono anche polvere di rame, infatti mi rimangono sferule dorate sul fondo, le potete anche vedere mentre cadono dal catodo rovente.
    I video sono: Grafite1 - Grafite2 - Grafite3.
    http://mio.discoremoto.virgilio.it/mondaini
    Altra cosa strana, sono le fiamme che si levano sopra al catodo, qualcuno potrebbe credere che sia la grafite che brucia il legante, questo è vero fino a che si spegne la prima volta, poi la si vede bruciare solo se arriva corrente, si spegne immediatamente appena spento.
    Qualcuno potrebbe pensare, e lo ha anche detto su queste pagine, che è l’idrogeno dell’elettrolisi, che pure c’è, che brucia; io in questo video vi mostro che non riesce a bruciare vistosamente una così scarsa produzione di gas, lo si vede mentre tento di incendiarlo con un accendigas elettrico, con esito negativo, poi ci provo con un accendino a gas, qualche accenno di accensione si nota, ma nulla in confronto ai filmati che vi ho mostrato.
    I video sono: Elettrolisi - Ferro-6mm
    http://mio.discoremoto.virgilio.it/mondaini2
    Nell’ultimo filmato vi faccio vedere, che attorno all’anodo non riesce a formarsi un plasma vistoso, ma solo luccioline; questo dimostra che per effetto joule non si riesce a formare una pellicola di vapore da isolare termicamente l’elettrodo, in quanto i gas che avvolgono un elettrodo, tendono spontaneamente a formare bolle e queste risalgono in superficie, lasciando libero il metallo sottostante, per un ulteriore raffreddamento da parte del liquido; con questo meccanismo è praticamente impossibile con le nostre potenze in gioco, rendere rovente un elettrodo immerso; lo si vede con l’anodo di ferro da 6 mm di diametro, che immergo e non diventa rovente.
    Al contrario quando immergo il catodo, si forma plasma a tempo ZERO, e non si nota nessuna inerzia termica (eppure ne dovrebbe avere, un tondino da 6 mm lungo mezzo metro).
    Questo dimostra che il plasma si innesca per una causa potentissima e sconosciuta; dopo, quando per inerzia termica, comincia a divenire rovente ed a fondere; solo allora possono avvenire pirolisi, isolamento dal liquido con vapore ed emissione termoionica; ma solo come effetto, ripeto non come causa; i filmati parlano da soli, guardateli e bene, e tenete presente che occorrono minimo 250 ampere per fondere un tondino da 6 mm, nel filmato si fonde con 10 ampere (efficienza 25).

    Un abbraccio

    Renzo Mondaini (Ravenna)

    Edited by remond - 4/11/2005, 18:10

  8. #108
    Ospite

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    CITAZIONE (rabazon @ 4/11/2005, 17:08)



    para ,non esultare,  propio einstein appoggiò rosen e podolski, nel loro esperimento, per dimostrare come  due particelle, unite da un vettore di stato unitario,comunicasero istantaneamente il loro stato,violando la velocità c

    ..x chi nn lo avesse capito e' l'Entanglement ed e' la spina del fianco dei sostenitori x eccellenza del modello standard...il paradosso x eccellenza..

    Edited by Ed.Gray - 4/11/2005, 18:52

  9. #109
    Hellblow
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    In effetti è possibile ottimizzare il processo di caricamento del Palladio. Mi spiego, se il contenitore viene mantenuto sotto pressione, sebbene l'elettrolita risulti incomprimibile, H2 ed O2, formatisiper elettrolisi, invece lo sono. Quindi verranno schiacciate le bollicine proprio contro il catodo e l'anodo, aumentando cosi' (almeno in teoria) la pressione esercitata sulla superficie e quindi favorendo il caricamento del catodo. E' solo un'idea da provare...

    Riguardo l'importanza, lo scopo è introdurre atomi di idrogeno dentro la struttura cristallina del palladio. Quando poi si usa nella cella, il catodo avrà già un certo quantitativo di idrogeno bello e pronto, e tutto l'idrogeno dovuto alal cella finirà con il "cozzare" contro quello già presente. In teoria da quel che ho capito questa pressione dovrebbe permettere la fusione.
    La domanda è: Si supera il limite di 500000 neutroni al secondo? Perchè ho letto che se non si supera questo limite non si puo' parlare ufficialmente di fusione nucleare...spero di aver letto baggianate.

  10. #110
    Seguace
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    CITAZIONE (remond @ 3/11/2005, 02:42)
    Carissimo nitc

    Non sono riuscito ad avere i tuoi stessi effetti, quindi ti chiedo per cortesia di dirmi tutti questi particolari, affinché anch'io possa confermare le tue ricerche:
    1) marca della candela.
    2) hai lasciato la candela con la filettatura oppure l'hai segata come ho fatto io?
    3) che metallo hai usato come anodo.
    4) che soluzione hai usato ed in che concentrazione.
    5) hai applicato la tensione di rete direttamente fra anodo e catodo?
    6) quanto era distante l'anodo dalla candela e quanto era immerso.
    7) se hai usato tensione alternata è improprio parlare di catodo ed anodo, ma ci siamo capiti lo stesso.



    Renzo Mondaini (Ravenna)

    ciao a tutti.

    X REMOND

    mi dispiace di non aver effettuato riperese con la videocamera dei mie esperimenti, purtroppo credevo che la cosa non fosse interessante, la prossima volta faccio le riprese promesso.
    ora cerco di rispondere alle tue domande

    1) marca della candela.
    le candele le ho prese da un mio amico meccanico, sono candele usate.Ritengo non tutte funzionanti , difatti alcune non davano alcuno effetto durante l'esperimento. Non ho fatto caso alla marca,soltanto ho notato che quelle che esplodevano avevano un resistore all'interno che risultava polverizzato (direi piu liquefatto) dopo gli esperimenti, poichè il resistore fuso restava attaccato ai frammenti delle candele quindi sembrava liquefatto e poi risolidificato.

    2) hai lasciato la candela con la filettatura oppure l'hai segata come ho fatto io?
    lunica cosa che ho eliminato e la sporgenza curva che serve per scoccare la scintilla

    3) che metallo hai usato come anodo.
    avvoltte rame o ferro altre il contenitore stesso di metallo

    4) che soluzione hai usato ed in che concentrazione.
    sale da cucina fino a saturazione in acqua bollente

    5) hai applicato la tensione di rete direttamente fra anodo e catodo?
    si
    6) quanto era distante l'anodo dalla candela e quanto era immerso.
    distante 3-4 cmm la candela immersa comletamente

    7) se hai usato tensione alternata è improprio parlare di catodo ed anodo, ma ci siamo capiti lo stesso.
    si

    proverò a ripetere l'esperimento e riprenderlo con la camera
    ciao a presto

    baci e abbracci a tutti

    Edited by nitc - 4/11/2005, 22:18

  11. #111
    Seguace
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    risalve a tutti

    X Remond

    ripensando alle immagini dell'elettrodo che hai postato tempo fa dove si vedevano le trasmutazioni.
    mi chiedevo, invese di usare un catodo di materiale uniforme, non si potrebbe provare con un catodo di due differenti materiali collegati in qualche modo a astretto contatto, lasciando immerso nella soluzione solo la punta di uno di essi.

    per quello che ricordo la prte colorata del cadoto era subito a ridosso della parte sogetta a plasma, Ho sbaglio?

    se ho detto qualche eresia perdonatemi, giuro che non ho bevuto tongue.gif

    baci e abbracci

    Edited by nitc - 4/11/2005, 22:32

  12. #112
    Hellblow
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    Uh ma le scintille rosse all'anodo?...Mm...mi sa di ossigeno che si becca elettroni e per eccitazione emette sul rosso. Mi sbaglio Remond?

    Edited by Hellblow - 4/11/2005, 23:25

  13. #113
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    Ciao Raga

    Rispondo a ennio

    CITAZIONE
    Thot ,  cerca di essere piu’ cordiale, molte volte e proprio da persone come te che deve arrivare comprensione e moderazione.


    Aho,...per fortuna che ci hai messo i cuoricini, altrimenti me sarei offeso.

    Io sto in pace con tutti, non voglio grane.....OK.....OK sleep.gif sleep.gif sleep.gif

    Ricominciamo da capo,... cry.gif
    E scusatemi



    dimenticavo,...è giusto.

    Scusa Remond, wink.gif wink.gif wink.gif ..... seriamente wub.gif

  14. #114
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    QUOTE (Hellblow @ 4/11/2005, 15:57)
    Altre nuove, oltre al Palladio un mio collega mi diceva di vedere per Titanio e Vanadio, che presentano, a detta sua, caratteristiche di assorbimento di idrogeno. Di certo il titanio è più facilmente reperibile e meno costoso...dite che val la pena approfondire?

    Noooo!
    cry.gif

    Sigh.. mi avete fottuto il colpo di scena...! mad.gif

    Mi sono appena procurato del titanio (una piastra per scambiatori, fogli da alcuni decimi di mm di spessore) proprio coltivando l'idea di Rabazon (ho anche aperto un Tread apposta...) l'idea del Titanio mi era venuta proprio in relazione al fatto che è un metallo che forma idruri come il palladio... anzi, forse è persino meglio : http://www.ifac.cnr.it/idrogeno/hydrides.htm (p.s. interessante la lega LaNi4.7Al0.3).

    Per l'altro elettrodo, avrà un ruolo fondamentale il Platino, oppure si può scegliere Titanio anche per quello?

    Per la cella, se mi facessi fare un contenitore tutto metallico al CNC da... chi so io? Sarebbe poi possibile coibentarlo affogandolo in schiuma poliuretanica o simile, però avremmo la possibilità di lavorare con discrete pressioni per facilitare il caricamento...

    Che mi dite?

    P.S. Se spostassimo tutto sull'altro tread 'replicare Fleish-Pons" ?

  15. #115
    Hellblow
    Ospite

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    Meglio vetro, cosi' vedi che succede, e bello spesso, perchè ci possono scappare neutroni. Poi il palladio è meglio perchè molto piu' lavorabile, rispetto al titanio e quindi puoi ottenere fogli piu' sottili. Il titanio comunque va bene ma va ridotto in reticella.

    Si da qui in poi sarebbe meglio spostare.

    Edited by Hellblow - 5/11/2005, 00:03

  16. #116
    remond
    Ospite

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    CITAZIONE (nitc @ 4/11/2005, 22:14)


    mi dispiace di non aver effettuato riperese con la videocamera dei mie esperimenti, purtroppo credevo che la cosa non fosse interessante, la prossima volta faccio le riprese promesso.
    ora cerco di rispondere alle tue domande

    1) marca della candela.
    le candele le ho prese da un mio amico meccanico, sono candele usate.Ritengo non tutte funzionanti , difatti alcune non davano alcuno effetto durante l'esperimento. Non ho fatto caso alla marca,soltanto ho notato che quelle che esplodevano avevano un resistore all'interno che risultava polverizzato (direi piu liquefatto) dopo gli esperimenti, poichè il resistore fuso restava attaccato ai frammenti delle candele quindi sembrava liquefatto e poi risolidificato.


    proverò a ripetere l'esperimento e riprenderlo con la camera
    ciao a presto

    baci e abbracci a tutti

    Carissimo nitc

    Prima di fare esperimenti con candele prese a caso, segnati su di un foglio MARCA e SIGLA; è molto importante, perché credo che quelle che ti sono scoppiate, CREDEVI che avessero una resistenza interna, oppure l'avevano di valore basso, in quanto di solito hanno 5000 ohm di valore, e con quella resistenza non succede nulla a me.
    Grazie

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  17. #117
    remond
    Ospite

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    CITAZIONE (nitc @ 4/11/2005, 22:31)
    risalve a tutti

    X Remond

    ripensando alle immagini dell'elettrodo che hai postato tempo fa dove si vedevano le trasmutazioni.
    mi chiedevo, invese di usare un catodo di materiale uniforme, non si potrebbe provare con un catodo di due differenti materiali collegati in qualche modo a astretto contatto, lasciando immerso nella soluzione solo la punta di uno di essi.

    per quello che ricordo la prte colorata del cadoto era subito a ridosso della parte sogetta a plasma, Ho sbaglio?

    se ho detto qualche eresia perdonatemi, giuro che non ho bevuto tongue.gif

    baci e abbracci

    Carissimo nitc

    Io a differenza dei Quantum boy, ho fatto analizzare l'elettrolita e non il catodo, in quanto mi sono detto, se si consuma il catodo nel liquido, il liquido conterrà tutto quello che vi era sul catodo.
    Ora per quanto riguarda i colori del catodo, si formavano dove finiva il liquido ed iniziava l'aria, il luogo dove il plasma sbruffava l'acqua su per l'elettrodo.
    Notai che i colori seguivano sempre la stessa sequenza, che ora non ricordo. Mi prese un colpo quando notai che uno di questi era color ORO. Dissi fra me e me, non sono nemmeno un soffiatore, e ti scopro così la Pietra Filosofale?
    Ma poi leggendo il documento "tungsteno" che ho inserito su:
    http://mio.discoremoto.virgilio.it/remond
    capii che era solo un ossido di tungsteno, e che veniva spiegato essere di un bel color oro. Al che mi ridimensionai, e credo che gli altri colori siano sia ossidi di tungsteno che elementi trasmutati, questi ultimi però sono talmente scarsi, che ho timore che non lascino tracce visibili sull'elettrodo, ma tutto ancora può essere, visto che i casertani hanno trovato elementi proprio sull'elettrodo. Però non ricordo se hanno mai associato un colore con un elemento, ricordo solo di un cristallo rosso fatto vedere alle loro conferenze.
    Non ho capito a quale scopo, proponi un elettrodo di due materiali, spiegati meglio, grazie.

    Renzo Mondaini (Ravenna)



    CITAZIONE (Hellblow @ 4/11/2005, 22:48)
    Uh ma le scintille rosse all'anodo?...Mm...mi sa di ossigeno che si becca elettroni e per eccitazione emette sul rosso. Mi sbaglio Remond?

    Carissimo hellblow

    In effetti l'anodo è stato un po' trascurato, andrebbe tenuto d'occhio anche lui, quando la corrente raggiunge i 10 ampere, come nel mio ultimo filmato con acciaio armonico da 6 mm, si vede un luccichio, che comunque fatica ad essere spettacolare come quello dell'alluminio di VermeSolitario.
    Per la luminosità più che beccarsi un elettrone, lo ione OH- che si avvicina all'anodo, cederà un elettrone all'anodo. Mi resta da capire ancora chi si porta sulla schiena l'elettrone in più, l'ossigeno oppure l'idrogeno dello ione OH-?
    MI sembra di avere letto che questo ione, viaggia attaccato ad un altro del sale per avvicinarsi all'anodo, ma ora o sonno e non me la sento di fare ricerche bibliografiche, per ora ve le risparmio.
    Se ci sono ingegneri chimici all'ascolto, sono pregati di sfogliare qualche loro testo e riferircelo, grazie. (almeno fanno qualcosa anche loro, solo noi periti dobbiamo faticare?)

    Renzo Mondaini (Ravenna)



    CITAZIONE (thot @ 4/11/2005, 23:23)
    Ciao Raga

    Rispondo a ennio

    CITAZIONE
    Thot ,  cerca di essere piu’ cordiale, molte volte e proprio da persone come te che deve arrivare comprensione e moderazione.


    Aho,...per fortuna che ci hai messo i cuoricini, altrimenti me sarei offeso.

    Io sto in pace con tutti, non voglio grane.....OK.....OK sleep.gif sleep.gif sleep.gif

    Ricominciamo da capo,... cry.gif
    E scusatemi



    dimenticavo,...è giusto.

    Scusa Remond, wink.gif wink.gif wink.gif ..... seriamente wub.gif

    Carissimo thot

    E scusarti di chè, non sai che l'amore non è bello se non è litigarello?
    Almeno spero che tu sia una bella donna, sotto quello pseudonimo; se sei un maschio, ti presenterò una mia collega.

    Renzo Mpondaini (Ravenna)

  18. #118
    Ospite

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    dear amici,
    per elettrorik,
    propongo un anodo in tungsteno, perchè inquina poco, e se si dovessero fare analisi...
    magari vengono più chiare.

    si, vettore di stato unitario significa entanglement...

    io non sposterei il tread, perchè non cerchiamo semplicemente di replicare pons-fleischmann,
    dovremmo continuare con la cella mizuno,solo che adoperiamo palladio e altri metalli che assorbono idrogeno.

    magari con il palladio potremmo usare acqua pesante ,in un esperimento, per confrontare meglio i dati con le celle pons..
    saluti



    dear hellblow, da quello che ne so , non si è mai neanche lontanamente raggiunto il limite dei neutroni,
    sempre da quel poco che ne so, al massimo si raggiungono i mille /sec,in rare e brevi occasioni

    ALCUNE TEORIE PROPONGONO particelle non convenzionali, per eludere la mancanza di neutroni, e per spiegare i salti nella tabella degli elementi trasmutati ,
    e di solito vengono proposte dentro le strutture cristalline.
    anche i mini atomi, o gli hydrini ,(in pratica atomi di idrogeno con orbite ristrette dell'elettrone) non ho capito bene se sono previsti nel plasma o anche loro dentro i cristalli, mi sembra dentro i cristalli, ora dovrei verificare...

    il palladio nella cella mizuno
    dovrebbe farci capire se i femnomeni avvengono dentro o fuori nel plasma

    saluti

  19. #119
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    CITAZIONE
    dear hellblow, da quello che ne so , non si è mai neanche lontanamente raggiunto il limite dei neutroni,
    sempre da quel poco che ne so, al massimo si raggiungono i mille /sec,in rare e brevi occasioni



    Scusa ma dove l'hai letto di questi mille impulsi????
    Sicuramente nn è un dato da attivazione neutronica, ma serebbe un grande dato!!!
    Infatti la soglia del fondo naturale, si aggira intorno a 5-20 Imp/min e con mille si sarebbe una bella differenza.
    Naturalmente il tutto deve essere preso con le pinze, perchè, dobbiamo tenere conto dei fattori di superfice del rilevatore della sensibilita ai veloci e ai termici...ecc ecc

    Ciao

    Area51

    Edited by Area51 - 5/11/2005, 08:23

  20. #120
    Ennio Vocirzio
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    Saluto tutti gli amici, soprattutto Area51, Elettrorik, Rabazon, Thot, Nitc, Hellblow e Remond, saluto ovviamente Quantum Leap che sento molto spesso in questi giorni.

    Rispondo a Remond:

    CITAZIONE
    Mi resta da capire ancora chi si porta sulla schiena l'elettrone in più, l'ossigeno oppure l'idrogeno dello ione OH-?


    L'elettrone è trasportato dall'ossigeno remond,..ciao

    Per Thot:

    Mi devi dire gentilmente, nelle tue prove con il tungsteno, la superficie del catodo oppure anche semplicemente la lunghezza della parte dell'elettrodo che fuoriesce dal copricatodo di ceramica. Quanto sporge ?

    per Elettrorik :

    Attento a lavorare con il titanio, se lo tagli con una sega potrebbe infiammarsi. Non vi dimenticate del Cobalto, dopo il palladio è l'elemento chimico che ha una forte predisposizione ad assorbire idrogeno.

    Per Quantum leap:

    Caro Amico sono riuscito con quell'amico del dipartimento a procurarmi fogli di indio molto sottili, appena mi arrivano realizzo la nuova testa sensibile.


    Un abbraccio affettuoso

    Edited by Ennio Vocirzio - 5/11/2005, 11:01

  21. #121
    Hellblow
    Ospite

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    Spettro di emissione (solo righe spettrali) di alcune specie di nostro interesse. Potrebbe servire averlo a disposizione.

    http://mio.discoremoto.virgilio.it/liuville

    Spettro.Bmp

    Edited by Hellblow - 5/11/2005, 11:48

  22. #122
    Ospite

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    CITAZIONE (rabazon @ 4/11/2005, 17:08)
    para ,non esultare, propio einstein appoggiò rosen e podolski, nel loro esperimento, per dimostrare come due particelle, unite da un vettore di stato unitario,comunicasero istantaneamente il loro stato,violando la velocità c
    .
    einstein dichiarò, che per la comunicazione istantanea, o la teoria quantistica era incompleta, o la relatività era solo un caso particolare.
    sembrea sia la relatività il caso particolare ma einstein rimane un grandissimo
    saluti

    Rabazon, non esulto e confermo.
    Einstein era nella posizione migliore per "appoggiare" (andavano quasi tutti da lui) questo o quel ricercatore, attenzione però alcuni erano scomodi perchè alcune loro teorie erano scomode e non vennero "appogiate".... guardacaso state lavorando proprio su queste posizioni dopo più di 80 anni.... biggrin.gif
    Comunque Einstein è stato un grande, ma come una stella prima o dopo finisce per diventare un buco nero..... wink.gif (speriamo non sia così...)

  23. #123
    Ospite

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    dear amici,
    per area ,
    effettivamente ho fatto un pò di confusione,
    ho confuso i dati delle celle pons-f con alcuni dati che provengono dal reattore di piantelli, che non c'entrano niente tra loro-
    non conosco bene i dati delle celle pons-f ,ma non sono stti mai trovati tracce di neutroni veramente significative .per quel che ne so,
    i mille erano del reattore dell'universitò di siena che funziona con tutte altre fenomenologie, e la misura mi sembra sia stata trovata una sola volta...
    mizuno dichiara che ha trovato neutroni, ma tipo 60.000/ora...
    saluti

  24. #124
    Ospite

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    DEAR AMICI,
    penso che si potrebbe provare anche con il titanio, il vanadio ed il cobalto...

    occorre saperlli caricare con idrogeno o deuterio,,

    le prove consisterebbero nella cella mizuno con anodo in W, provare l'innesco del plasma con magari il solito rapporto 1/6,con catodo nei vari metalli non caricati,
    e se il caricamnto permette di abbassare questo rapporto..
    anche se non abbiamo dati sperimentali, senza deuterio , potremmo trovare dei dati nteressanti..
    saluti

  25. #125
    Hellblow
    Ospite

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    Secondo me il cobalto è da evitare. Poi decidete voi happy.gif


 

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