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  1. #26
    Hellblow
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    Non so che elettrodi sono, ma te non respirarti i fumi mi raccomando...

    Regola generale: Il fumo fa male...di qualsiasi tipo è... tongue.gif

  2. #27
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    OK grazie mille ...

    al massimo schermo la cella col piombo quando gli utilizzo!!!

  3. #28
    Seguace
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    Caro Dareus


    ti posto la tebella relativa agli elettrodi di tungsteno :

    ciao ciao

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  4. #29
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    QUOTE (Dareus @ 20/11/2005, 19:04)
    Cari Hellblow e remond,

    non c'è problem, il tutto è ben areato, e poi il rigido clima lombardo di questi tempi darà una mano.Questo pomeriggio ho anche installato l'amperometro e il voltmetro.
    Vi avevo anche detto che mi ero procurato due elettrodi di W bollati di verde ( cioè W+ cesio)proprio oggi,per la mia gioia, lo zietto, redarguito severamente dal portarmi elettrodi rossi, me ne ha procurari altri due gialli...ehm di cosa sono fatti oltre che da W?sono pericolosi come quelli al torio?

    Quelli con tacca Verde sono W puro, con tacca Grigia sono al Cerio (non Cesio), tacca Gialla Lantalio, tacca Rossa Torio.

    Nè Cerio nè Lantalio sono radioattivi (almeno significativamente, non so se poi in teoria hanno qualche isotopo con una emivita a 'babbomorto' o se sono proprio stabili), l'unica preoccupazione potrebbe essere l'eventuale trasmutazione partendo da Ce o La.
    Comunque, io ne ho usato qualcuno al Ce, e se devo dirti la verità ne avevo anche usato uno al Torio, perchè avevo misurato le emissioni, 'già bassissime), dopo uno strato di 4mm di plexiglass già erano sparite dal Geiger.
    Poi Ennio mi ha consigliato di non usarlo per il pericolo di respirare fumi di ThO2 'vaporizzato', che potrebbero insinuarsi nell'organismo per tempi indefiniti e quindi essere potenzialmente cancerogeni.

    Però, ammesso che effettivamente ci sia la trasmutazione di qualche minima q.tà di Ce o La, e che effettivamente ci sia l'ulteriore possibilià che uno di questi trasmuti ancora in qualcosa di pericoloso, la quantità di atomi risultante da queste combinazioni sarebbe praticamente nulla, credo.
    Comunque, io il Geiger ce l'ho sempre acceso a 2-3cm dalla cella, e ho un finestrino dotato di ventola proprio sopra il lavandino dove faccio le prove.
    La prudenza non è mai troppa.

    Ennio, che ci dici?

    P.S. Nota che rispetto alla tabella di Brunovr io ho codici colore diversi...Non chiedermi perchè.
    Meglio che Guardi se il codice comincia con W, WC o WL ... evitando WT.

    Elettrodi TIG: http://www.pratix.it/pdf_pratix/elettrodi_tubi.pdf

    Edited by ElettroRik - 21/11/2005, 00:51

  5. #30
    Ospite

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    GRAZIE MILLE SIA A ELETTRORIK CHE A BRUNOVR,

    ora posso andare tranquillo!!!

    A presto

  6. #31
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    QUOTE (nitc @ 1/11/2005, 07:06)
    QUOTE (ElettroRik @ 31/10/2005, 23:57)
    QUOTE (nitc @ 23/10/2005, 16:20)
    niente di particolare un capo del filo lo attacchi al capoccetto della candela laltro ad un pezzo di ferro(oppure alla aschetta di metallo che contiene la soluzione. (forse la candela si comporta come una resistenza percio scoppia tutto)

    Chiedo scusa per il ritardo di questa replica ma... solo ora, rileggendo i post, mi è sorto un dubbio...
    Ma tu hai collegato direttamente la 220V a candela e soluzione?

    Perché se è così non stento a credere che sia esploso tutto, anzi.. è fin poco...

    Ciao a tutti.

    salve a tutti

    Che forza questo forum, ci vuole un po di tempo però le risposte arrivano sempre.

    siete immensi.

    X ElettroRik

    ho fatto proprio cosi. 220 direttamente a candela e soluzione.
    ora, se trovi tempo e pazienza per buttare giu due righe per spiegarmi il motivo per cui deve esplodere tutto mi fai felice biggrin.gif .

    grazie infinite per la tua cortesia ElettroRik.

    baci e abbracci atutti wub.gif

    Nitc, scusa per il ritardo nella risposta, confesso che non avevo fatto caso al tuo 'rilancio' fino a oggi, dove sono andato a cercarmi la storia della candela che tu avevi incominciato per un a cosa particolare che mi è successa ieri sera:

    Dunque, volendo limitare la potenzialmente 'infinita' Energia di picco istantanea che una connessione diretta alla 220V prospetta, ho deciso di mette in serie ai 220V raddrizzati una R da 2,5 ohm 50Watt per limitare la 'botta' di carica dei 2 C da 1900uF/400V che uso come accumulatore di energia e stabilizzatore per la cella. Questo anche per salvaguardare il Ponte da 25A che potrebbe schiattare per il picco di qualche MIGLIAIO di ampere iniziali quando parte la carica dei 2 C all'accensione.
    Tale resistenza è esattamente come questa: http://www.alliedelec.com/Images/Products/...ts/296-1048.pdf . In pratica un filo resistivo di costantana avvolto intorno a un cilindro di ceramica, ed il tutto inserito e cementato in un foro cilindrico di un dissipatore Al cilindrico con alette per dissipzione termica.

    Detto ciò, dopo pochi secondi di funzionamento con soluzione troppo blanda e catodo troppo immerso, mi è partita normale elettrolisi, che però deve aver richiesto parecchi ampere (15/20A occhio e croce). Beh, nei 2 secondi in cui tutto questo è avvenuto c'é stato un BOTTO assordante, e una delle estremità della resistenza è 'partita' come un proiettile, svolgendo a spirale il filo di costantana che, per fortuna, è rimasto attaccato e che ha frenato la traiettoria del mezzo cilindro di ceramica che si è spaccato a metà e che è rimasto ancora attaccato al reoforo di collegamento del filo di costantana. Vedi foto (devo aggiornare il link).

    Quindi mi è venuta in mente la tua 'candela pirotecnica'.... e sono arrivato qui, dove trovo una tua domanda che ho lasciato a metà:
    Ti do 2 possibili risposte:
    A) anche alla luce di questa cosa, evidentemente qualcosa nella ceramica innesca gas ad alte pressioni se il calore sviluppato è troppo forte e immediato, per cui il botto.
    B) Idrogeno ed Ossigeno (tu eri in ac, quindi switchavi anodo e catodo 50 volte al sec.) si mescolano e poi detonano.

    Comunque, l'energia che potenzialmente potresti fornire alla cella col tuo sistema è ENORME, se non poni dei limiti a monte. Cioè, PRIMA che scatti il magnetotermico la potenza istantanea di una connessione diretta alla 220V è MOSTRUOSA! Ecco perchè non m i stupivo più di tanto del botto...

    Ciao e scusa ancora per nonn averti risposto subito.

    Edited by ElettroRik - 21/11/2005, 16:57

  7. #32
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    ciao a tutti

    X ElettroRik

    crazie per la tua spiegazione. Mi dispiace che possiamo vederci solo tramite internet sleep.gif , ti offrirei molto volentieri un caffè

    un abbraccio a te e agli amici del forum wub.gif

  8. #33
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    QUOTE (nitc @ 22/11/2005, 19:22)
    ciao a tutti

    X ElettroRik

    crazie per la tua spiegazione. Mi dispiace che possiamo vederci solo tramite internet sleep.gif , ti offrirei molto volentieri un caffè

    un abbraccio a te e agli amici del forum wub.gif


    grazie mille, fai conto come se l'avessi già fatto.

  9. #34
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    Questo è ciò che ha 'sparato':
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    Edited by ElettroRik - 29/11/2005, 13:32

  10. #35
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    ciao elettro,
    secondo me è l'ipotesi b,ciao

  11. #36
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    QUOTE (rabazon @ 30/11/2005, 00:40)
    ciao elettro,
    secondo me è l'ipotesi b,ciao

    Uhm, in effetti è quello che mi è venuto in mente subito con la candela... però io ero in C.C., e la R era all'asciutto, fuori dall'acqua.

    Potrebbero essere 2 casi diversi.... oppure no. Mah.

  12. #37
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    ciao rik

    per me la tua R è partita per effetto Joule. Al momento del"botto" la I era infinita(infatti la r in serie non limita la I, casomai va in parallelo) dunque all'interno del solenoide della R si è formata una FEM molto grande che ha fatto schizzare o esplodere l'interno della R

    sarebbe interessante mettere uno "starter" da neon ....... a questo punto proviamo ad alimentare la cella con reattore ed accenditore x lampade a ioduri metallici!!!!!

    Però, se ho tempo ci provo, tanto ormai botta più, botta meno!!
    ciao ciao

    ps

    lho visto che la R era da 50w, beh se nn sbaglio a 200V dissipa al massimo 0,23A contro quelli che le hai fatto passare poverina.....

    Edited by brunovr - 30/11/2005, 14:58

  13. #38
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    CITAZIONE (brunovr @ 30/11/2005, 14:53)
    ciao rik

    per me la tua R è partita per effetto Joule. Al momento del"botto" la I era infinita(infatti la r in serie non limita la I, casomai va in parallelo) dunque all'interno del solenoide della R si è formata una FEM molto grande che ha fatto schizzare o esplodere l'interno della R

    sarebbe interessante mettere uno "starter" da neon ....... a questo punto proviamo ad alimentare la cella con reattore ed accenditore x lampade a ioduri metallici!!!!!

    Però, se ho tempo ci provo, tanto ormai botta più, botta meno!!
    ciao ciao

    ps

    lho visto che la R era da 50w, beh se nn sbaglio a 200V dissipa al massimo 0,23A contro quelli che le hai fatto passare poverina.....

    Ciao Brunovr,

    beh, tu calcola che è in serie alla cella, quindi non tutti i 300v cc sono in caduta sulla R. Comunque, calcolando 10A di corrente x 2,5ohm = 250Watt, ed è 5 volte tanto ohmy.gif daccordo, ma non si giustificherebbe il botto. Normalmente si sarebbe fuso il filo di costantana...

    Il fatto è che, probabilmente, la botta l'ha data la capacità 2 x 1900uF che andava in carica istantanea. Finchè passavo attraverso il trasformatore, la sua R interna lo faceva 'sedere' per i primi decimi di secondo, dando il tempo al gruppo C di caricarsi 'dolcemente'. Passando invece ad alimenatazione diretta 220v, tale Ri si è ridotta di almeno un paio di ordini di grandezza... generando migliaia di ampere di 'spunto' durante la carica del C. Tale corrente evidentemente provoca una dilatazione istantanea che la ceramica non regge....

    Infatti ora ho modificato il circuito: R con diodo in parallelo: in fase di carica passo attraverso una R da 1ohm che limita la corrente di spunto, mentre in scarica la R è bypassata dal diodo di potenza.

    Credo che ti chiamerò al numero che mi hai dato se non viene tardi....

  14. #39
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    Mi sono procurato una batteria di altri 4 elettrodi...ne ho 8 ora...fra poco si comincia...

  15. #40
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    Ciao,

    ho un problema con la parte elettronica. wacko.gif
    Questo pomeriggio ho preso l'aletta di alluminio e vi ho saldato il ponte raddrizzatore da 25 A e un condensatore.
    A questo punto mi sono accorto di un problema dry.gif ...l'aletta come sapete è bucherellata, e intorno ai buchi nella mia ci sono dei piccoli dischetti di rame.Non vorrei che quando circola corrente tra i dischetti di rame vicini scocchi un arco e salta tutto.Provare non costa nulla mi son detto, al massimo salta la luce però non è che con il corto mi gioco il variac?
    Se butto via 80 euro mi girano le scatole!Per questo chiedo:rifaccio tutto o provo lo stesso?

    A presto

  16. #41
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    QUOTE (Dareus @ 17/12/2005, 18:49)
    Ciao,

    ho un problema con la parte elettronica. wacko.gif
    Questo pomeriggio ho preso l'aletta di alluminio e vi ho saldato il ponte raddrizzatore da 25 A e un condensatore.
    A questo punto mi sono accorto di un problema dry.gif ...l'aletta come sapete è bucherellata, e intorno ai buchi nella mia ci sono dei piccoli dischetti di rame.Non vorrei che quando circola corrente tra i dischetti di rame vicini scocchi un arco e salta tutto.Provare non costa nulla mi son detto, al massimo salta la luce però non è che con il corto mi gioco il variac?
    Se butto via 80 euro mi girano le scatole!Per questo chiedo:rifaccio tutto o provo lo stesso?

    A presto

    Aspetta Dareus, qualcosa non va...

    prima di alimentare spiegati meglio... anzi, posta un'immagine dell'aletta col ponte.

  17. #42
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    CITAZIONE (ElettroRik @ 18/12/2005, 16:52)
    CITAZIONE (Dareus @ 17/12/2005, 18:49)
    Ciao,

    ho un problema con la parte elettronica. wacko.gif
    Questo pomeriggio ho preso l'aletta di alluminio e vi ho saldato il ponte raddrizzatore da 25 A e un condensatore.
    A questo punto mi sono accorto di un problema dry.gif ...l'aletta come sapete è bucherellata, e intorno ai buchi nella mia ci sono dei piccoli dischetti di rame.Non vorrei che quando circola corrente  tra i dischetti di rame vicini scocchi un arco e salta tutto.Provare non costa nulla mi son detto, al massimo salta la luce però non è che con il corto mi gioco il variac?
    Se butto via 80 euro mi girano le scatole!Per questo chiedo:rifaccio tutto o provo lo stesso?

    A presto

    Aspetta Dareus, qualcosa non va...

    prima di alimentare spiegati meglio... anzi, posta un'immagine dell'aletta col ponte.

    Ciao,

    prossimamente faccio una foto con la fotocamera digitale e posto.

  18. #43
    Seguace
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    CITAZIONE (Dareus @ 20/10/2005, 14:17)
    Caro Remond,

    ascolta concordo sul fatto delle tensioni...ma non ti preoccupare sarò prudente...
    Ascolta la ceramica è dura da trovare, mi è venuta un'idea vorrei sapere se è fattibile se no vado a Milano per la ceramica e se usassi un mattone come copri cella ? e per coprire il catodo un rivestimento metallico ? che so, fogli di alluminio?
    Il variac essendo appena arrivato devo controllare se è di 7 A ma credo proprio di sì...
    Mi dici poi di mettere in una scatola...cosa vuoi dire???Il variac è completo di armatura e tutto.. al massimo devo isolare i vari fili e metterli in un unico fascio...

    P.S.: non mandarmi al diavolo ma ho una richiesta stupidissima,l come si fanno a mettere in un post foto e filmati?devi mettere un link?

    A presto alien.gif

    ciao mi puoi dire dove hai preso il variac che non so proprio dove comprarlo?
    grazie

  19. #44
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    QUOTE (mgb2 @ 21/12/2005, 15:20)

    ciao mi puoi dire dove hai preso il variac che non so proprio dove comprarlo?
    grazie

    Ciao , io l'avevo comprato su Ebay ... ma attualmente non ne sono in vendita . Comunque puoi provare qui :
    http://www.esco.it/default.php?cPath=124

    Costano un pò di più ma sono buoni .

    Ciao

  20. #45
    remond
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    CITAZIONE (mgb2 @ 21/12/2005, 15:20)

    ciao  mi puoi dire dove hai preso il variac che non so proprio dove comprarlo?
    grazie

    Carissimo mgb2

    Il variac ed il resto del materiale, lo puoi trovare su http://esco.it
    Il mio è quello da 13 ampere, va bene anche il 7 ampere, sconsiglio il 5 ampere; ti salterebbe troppo spesso il fusibile; lo potresti usare, ma solo con celle piccolissime, con elettrodi piccolissimi.

    Renzo Mondaini (Ravenna)

    Edited by remond - 21/12/2005, 18:31

  21. #46
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    CITAZIONE (mgb2 @ 21/12/2005, 15:20)
    CITAZIONE (Dareus @ 20/10/2005, 14:17)
    Caro Remond,

    ascolta concordo sul fatto delle tensioni...ma non ti preoccupare sarò prudente...
    Ascolta la  ceramica è dura da trovare, mi è venuta un'idea vorrei sapere se è fattibile se no vado a Milano per la ceramica e se usassi un mattone come copri cella ? e per coprire il catodo un rivestimento metallico ? che so, fogli di alluminio?
    Il variac essendo appena arrivato devo controllare se è di 7 A ma credo proprio di sì...
    Mi dici poi di mettere in una scatola...cosa vuoi dire???Il variac è completo di armatura e tutto.. al massimo devo isolare i vari fili e metterli in un unico fascio...

    P.S.: non mandarmi al diavolo ma ho una richiesta stupidissima,l come si fanno a mettere in un post foto e filmati?devi mettere un link?

    A presto alien.gif

    ciao mi puoi dire dove hai preso il variac che non so proprio dove comprarlo?
    grazie

    Ciao,

    io me lo sono procurato in un'asta su internet ( lo smanettamento lo ha fatto il mio vecchio ) è un bel variac da 7A cheva da 0 a 250 volts.In tutto 85 euro.Comunque credo che se vai a una qualunque fiera elettrotecnica lo trovi.

    A presto


 
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