CITAZIONE (andrea83banzai @ 24/4/2006, 18:02)
spice non è l'oggetto giusto per definizione per simulare i circuiti switching...
perchè il numero di calcoli è enorme. tant'è che spesso si utilizzano altri simulatori (basati su diversi algoritmi di calcolo) tipo SWitchCAD3 ecc, tra l'altro essendo propetari ti ritrovi i modelli di tutti gli IC della casa produttrice (pwm, dcdc controller ecc)...
Già... me ne sono accorto. Ho dovuto desistere e andare per prove pratiche.
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inoltre gli switching hanno il problema di risentire dei parassiti in maniera sempre più tosta all'aumentare della frequenza, e i modelli di condensatore e induttore ideali (e tutto il resto!) spesso mascherano effetti pazzaeschi che in realtà ti riducono gli interruttori a fumare!
Io ho già dato tempo fa.
Con un ClasseD maledetto che mi ha fatto dannare per mesi!
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sono reduce dal week end su un DCDC step up 40V -> 250V (120W@100kHz switching freq) che ho fatto per alimentare òla cella... il prob è la corrente impulsiva che richiede l'innesco del plasma... ho fuso il mosfet IRFBC30 (bucato il gate-drain), la parte di potenza ha risalito dal gate alle logiche incendiando le resistenze di gate e scaldando il driver... la tensione intanto saliva e sono esplosi gli elettrolitici di bulk...
E' la fine che temevo... ma credo che con una capacità agli elettrodi ben evevata e qualche decimo di ohm in serie alll'uscita dpvrebbe salvaguardarti il mos.
Come lo hai protetto? Con che diodo?
Io comunque sto ridisegnando il PCB per usare un fotoaccoppiatore..così sto tranquillo sula logica di pilotaggio.
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a proposito, la capacità d'uscita dell'alimentatore deve essere enorme, oltre per filtrare e operare l'accumulo del DCDC, ma anche per accudire alle richieste di spunto del plasma..
e non è facile ottenere grandi capacità per grandi tensioni....
come detto sopra... è fondamentale. Io uso 2 x 19.000uF - 400V (due bei bombolotti da 1/2Kg l'uno)
Edited by ElettroRik - 24/4/2006, 21:58