QUOTE (gattmes @ 15/12/2005, 17:27)
Scusate ma lo zener "DZH" del primo posto ............
Ciao
Grazie per le dritte, Gattmes.
Il effetti quello che sto per scrivere sarebbe emerso appena pubblicato il PCB:
- i 3 mosfet sarebbero 'in linea' e a max 1,4mm di distanza tra di loro
- tali mosfet non solo saranno dello stesso produttore/lotto, ma andranno selezionati misurando la loro Rdson a parità di condizioni: Vg e Id, rilevando la caduta Vds.
- Inoltre andrà misurata analogamente la capacità di gate, con un capacimetro, applicando un carico fittizio (non troppo pesante) al mosfet
Tutto ciò per ottenere il vantaggio di poter trattare la tripletta come un Mosfet unico, evitando complicanze circuitali, soprattutto sul PCB, che a livello amatoriale è meglio se è single-side (o comunque che abbia pochi vias (fori connessi) tra i 2 side).
Salvo queste considerazioni, mi trovi perfettamente daccordo con le tue osservazioni.Riguardo al diodo, ho capito cosa intendi e procedo alla modifica.
So che questo non è approccio comune per chi progetta a livello industriale su 'larga scala', ma per prototipazione è spesso utile per raggiungere buoni risultati con minimo sforzo...
Mi interessa comunque molto sapere come la pensi tu a questo proposito.
P.S. Sai come ho scoperto questa 'tecnica'?
Aprendo un regolatore elettronico professionale per automodelli radiocomandati (che deve stare nella dimensione di un servo da radiocomando)! Ci ho trovato 3 + 3 + 2 Mft paralleli a ponte: 3+3 per marcia avanti e 1+1 per marcia indietro. I blocchi da 3 erano appiccicati insieme uno davanti all'altro e dissipati solo sulla parte alta delle alette da barrette di Al spesse il giusto per passare nello spazio tra un'aletta e l'altra. Dati dichiarati del regolatore: 15Vmax 180-200Amax. Infatti lo spunto di questi motorini è enorme!