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  1. #76
    remond
    Ospite

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    Carissimo Hellblow

    Devi sapere che ho 300 GB di hard disk, quasi pieno di foto e video di esperimenti ed analisi spettrali, in acqua leggera e pesante; alcune di queste cose le ho pubblicate su questo forum, purtoppo non ho trovato qualcuno che ne facesse una sintesi.
    Se lo facessi io sarei parziale, quindi attendo ancora; io le mie analisi le ho rese pubbliche, stà al pubblico farle sue.

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  2. #77
    OggettoVolanteIdentificato
    Ospite

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    Nella comune acqua c'è sempre deuterio.A seconda della falda acquifera,del territorio da cui si preleva,dalle pioggie e dalla distillazione per avere acqua pura la percentuale,in natura, arriva anche allo 0,2 %. Non è poco,non è molto.Ma è un dato significativo,e il deuterio puo' anche decuplicare all'interno della cella a seguito di trasmutazioni.Trasmutazioni che avvengono di sicuro: la probabilità che l'idrogeno trasmuti in deuterio è altissima,in quanto l'idrogeno è un mattone base degli elementi,è l'elemento piu' sciocco e semplice che si abbia nella materia.Parto dall'idea che nel silicio è sufficiente un drogaggio di poche parti su milione per avere un'incredibile effetto semiconduttore.Senza queste parti su milione non avremmo transistor funzionali.Nella cella, il deuterio potrebbe essere un catalizzatore-drogante-risonatore d'eccellenza, e si ha inoltre un'incredibile over-unit:come isotopo non lo scarterei a priori,non si sa mai.Meglio tenerlo in considerazione,e scartarlo successivamente appena abbiamo la certezza che non serva a nulla.Sta di fatto che la radiofrequenza è massima nei dintorni dei 300 Mhz,e si attenua vistosamente ai bordi spettro.Poi il tempo ci dirà se gettare sto deuterio alle ortiche;per il momento,direi di esaminarlo,tanto male non ci fa.

  3. #78
    Hellblow
    Ospite

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    Il Deuterio, per formarsi, deve necessariamente catturare un neutrone. Quindi è implicita la presenza di neutroni nella cella, cosa che non è stata ancora dimostrata. Quindi l'ipotesi non puo' essere presa per buona OVI, perchè non è fondata. Pero', se si trova una percentuale di deuterio maggiore di quella iniziale (considerando anche l'acqua che evapora ovviamente) allora si potrebbe considerare la presenza di neutroni liberi.

  4. #79
    OggettoVolanteIdentificato
    Ospite

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    Boh,io da quello che ho visto hanno trovato elementi trasmutati,quindi neutroni ce ne devono essere per forza.E il modo piu' facile per avere elettroni è prendere l'idrogeno e applicarvi forti campi elettrici: si trasforma in neutrone all'istante.Ah,a proposito,felice Natale a tutti !

  5. #80
    Hellblow
    Ospite

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    Purtroppo non è cosi' facile, perchè serve un campo molto forte per far quel lavoro li OVI happy.gif

  6. #81
    OggettoVolanteIdentificato
    Ospite

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    Beh,un kilowatt applicato sulla punta di un catodo mi sembra una discreta dose di energia-lavoro,specie a temperature di migliaia di gradi.Azzarola,almeno un atomo di idrogeno lo sfasceremo,o no?Anche perchè i neutroni,quando sono lenti,hanno piu' probabilità di infilarsi nel nucleo e di sostare all'interno indefinitivamente.Diverso è il caso che il neutrone proceda a velocità sostenute,impatta e cede energia senza fermarsi nel nucleo.E poi sono ipotesi,meglio farle che tacere come fa metà del Forum.Al limite mi rimangio tutto in futuro. rolleyes.gif

    Edited by OggettoVolanteIdentificato - 24/12/2005, 02:02

  7. #82
    Hellblow
    Ospite

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    Vedi, l'atomo di idrogeno è possibile che lo sfascino già gli elettroni della termoionica. Anzi, proprio questi lo sfasciano smile.gif e non quelli di conduzione. Il motivo è legato alle probabilità. Comunque questo vuole anche dire che:

    1) L'atomo viene ionizzato in prossimità del catodo (superficie)
    2) PIu' è alto il campo elettrico, piu' si inspessisce lo strato di plasma perchè gli elettroni della termoionica vengono tirati dal campo inmaniera da distanziarsi maggiormente dal catodo. Quindi questo percorso piu' lungo implia un aumento di probabilità che un elettrone colpisca un atomo, ed inoltre la possibiità che lo colpisca piu' distante.
    3) Se il mio atomo viene colpito anche 'lontano' posso tentare di creare una zona fra catodo ed elettrolita ove atomi di idrogeno non ce ne sono! In realtà a noi interessa che non vi siano bersagli per gli elettroni, o che comunque gli atomi di idrogeno se ne stiano a distanza sufficiente da non intaccare il catodo.

    Che ne pensi ovi? wink.gif

  8. #83
    OggettoVolanteIdentificato
    Ospite

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    Penso che non ti ho capito,soprattutto al punto 3: vuoi allontanare il plasma dal catodo? tieni presente che siamo sott'acqua,e questa conduce....e gli elettroni preferiscono viaggiare velocemente nel vuoto,piuttosto che lentamente in acqua...


 
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