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  1. #1
    remond
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    Cari amici

    Vi segnalo un mio video inedito, in cui vi mostro l’accensione di gas da elettrolisi, tramite una lampadina da 12 volt 40 ma col bulbo rotto, ed inserita con una coppia di fili all’interno di una provetta capovolta; la quale era piena di elettrolita bicarbonato di sodio.
    I primi due esperimenti, riguardano una miscela ossigeno-idrogeno prodotti da elettrolisi, inserendo anodo e catodo all’interno della provetta; si può notare che la miscela si incendia, scagliando via la provetta.
    Nel terzo esperimento, si vede una provetta piena di gas di plasma, prodotto inserendo un catodo di tungsteno all’interno, alimentato a 300 Vcc; si può notare che dopo il conto alla rovescia, non succede nulla, ma non perché vi era un falso contatto, ma nonostante circolassero più di 100 ma nel filamento, non diventava incandescente.
    Nel quarto esperimento, ho aggiunto una seconda batteria di accensione, portando la tensione a 24 volt; come potete vedere da voi stessi, la lampada dopo il conto alla rovescia emette un piccolo bagliore, poi si spegne anche quello, ma la lampada non si era fulminata, continuavano a circolare circa 300 ma, ma non si vedeva incandescente.
    Da questo filmato si deducono due cose:
    1) Il gas di plasma non è composto di una miscela, ma da solo idrogeno, lo dimostra il fatto che non si incendia.
    2) Il gas di idrogeno ha il potere di sottrarre calore ad un filamento incandescente, lo dimostra una lampada da 12 volt 40 ma, che non si illumina anche se alimentata a 24 volt 300 ma.
    Il file si chiama “Accensione gas” e si scarica da:

    http://file.webalice.it

    username: renzomondaini
    password: remond

    image

    Altri video li potete scaricare da:

    http://mio.discoremoto.virgilio.it/remond
    http://mio.discoremoto.virgilio.it/renzomondaini
    http://mio.discoremoto.virgilio.it/mondaini
    http://mio.discoremoto.virgilio.it/mondaini2

    Buon Ferragosto a tutti

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  2. #2
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    Bello! Hai riprodotto il sistema di propulsione dello shuttle! :woot: :woot: :woot:

    Scherzi a parte, questo dimostra che le stupidaggini che scrivono i sostenitori del Gas di Brown dicendo che 'implode' non corrispondono al vero. Cioè, è vero che il volume di H2O è centinaia di volte minore di quello dei 2 gas H2 ed O2 iniziali, ma all'innesco c'è PRIMA una forte espansione esotermica, poi, solo dopo, il volume si riduce. Forse, se il siluretto fosse più lungo o più pesante, invece di decollare, dopo una spinta verso l'alto risucchierebbe l'acqua al suo interno affondando rapidamente.

    Venendo alle cose serie, mi permetto di considerare alcune cose:

    CITAZIONE (remond @ 15/8/2006, 00:49)
    Da questo filmato si deducono due cose:
    1) Il gas di plasma non è composto di una miscela, ma da solo idrogeno, lo dimostra il fatto che non si incendia.

    O almeno che l'Ossigeno è talmente poco che non arriva alla soglia minima per l'innesco. Di certo però c'è di mezzo del vapore oltre all'idrogeno.
    CITAZIONE
    2) Il gas di idrogeno ha il potere di sottrarre calore ad un filamento incandescente, lo dimostra una lampada da 12 volt 40 ma, che non si illumina anche se alimentata a 24 volt 300 ma.

    a) Rispetto al vuoto a cui lavora la lampadina, sei in gas a pressione atmosferica, che (indipendentemente da che gas sia) ha un coefficiente di asportazione di calore molto maggiore del vuoto della lamp. Hai fatto un 'blank test' in aria (1Atm) della lampadina? Se sì, subito prima di vedere il tungsteno diventare giallo limone per l'ossidazione, vedrai che ai 40mA nominali il filamento non è incandescente.

    b) Essendo Idrogeno a pressione atmosferica, esso funge da conduttore di calore ma non permette l'ossidazione del filamento. Se aumenti ancora la tensione (e quindi la corrente) vedrai il filamento finalmente accendersi. La differenza di Potenza Elettrica che avrai dovuto immettere è esattamente pari alla capacità di disipazione del gas a pressione atmosferica.

    c) Se rifai il test in Ossigeno puro, il filamento farà la stessa fine che all'aria, o anche peggio. Il WO2 che si forma, trasforma il metallo in una polvere gialla e lo distrugge.

    d) Potendo fare il test con un altro gas qualunque purchè privo di ossigeno, dovresti trovare che il comportamento è simile.
    Per esempio in Cloro ottenuto facendo reagire dell'HCl con qualcosa, o Azoto dall'ammoniaca, che sò. Anzi, in tali gas, visto che sono più densi dell'H dovresti pure trovare che raffreddano il filamento ancor di più.

    In sintesi, vale a dire: qualunque gas a pressione atmosferica che non reagisca chimicamente con il W ha la proprietà di asportare il calore dal filamento, non solo l'idrogeno.
    Langmuir nel 1860 studiò questi fenomeni elaborando anche una formula per conoscere proprio il coefficiente di dispersione termica in funzione della pressione del gas stesso.



    Edited by ElettroRik - 15/8/2006, 02:14

  3. #3
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    Cari Remond e ElettroRik,
    riguardo al comportamento di filamenti di tungsteno, vi consiglio, se non l'avete gia' letto, questo documento:

    Irving Langmuir and athomic hydrogen by Nicholas Moller

    dove si spiega come la dissociazione dell'idrogeno sul tungsteno con successiva ricombinazione su qualche altra superficie sia un meccanismo che trasporta ingenti quantita' di calore.

    Elettrorik, anch'io pensavo le lampadine avessero il vuoto, ma in realta', come spiega il documento, sono riempite
    a pressione circa atmosferica con gas particolari.
    Poco fa, per esserne sicuro, ho preso una lampadina bruciata,, l'ho avvolta in un sacchetto a tenuta, e poi l'ho rotta delicatamente stringendola in una morsa.
    Effettivamente non e' esplosa ne' implosa...
    Della serie: se non vedo non ci credo.... :woot:



    Edited by paolo1961 - 15/8/2006, 18:06

  4. #4
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    Boh,tempo fa provai pure io accendere un filamento di lampadina sott'acqua,ma quest'ultima sottraeva una quantità enorme di calore e il filamento non emanava fotoni.Ovvio,perchè emette fotoni solo a seguito di eccitazione atomica da arroventamento. Genco,da dove ti arriva l'idea che si produce elio? capisco che lo si possa riscontrare sul sole,ma in un pyrex con soluzione salina ritengo sia difficilissimo misurare quei pochi atomi che,forse,potrebbero formarsi.... P.S. le lampadine sono si' sottovuoto spinto,ma vengono riempite di gas inerti per non farle implodere da fredde.Gas come xenon,argon e similari,che conferiscono un tono di colore tipico alla luce emessa.

  5. #5
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    CITAZIONE (paolo1961 @ 15/8/2006, 16:33)
    Cari Remond e ElettroRik,
    riguardo al comportamento di filamenti di tungsteno, vi consiglio, se non l'avete gia' letto, questo documento...

    Sì, lo conosco molto bene, anzi, ti consiglio di leggerlo bene tu. :D Ho l'impressione che tu gli abbia dato solo una rapida occhiata, magari cogliendo solo i commenti di Moller e troppo poco sulla parte biografica di Langmuir.

    Lì si parla di test specifici che Langmuir fece in vari gas (H2,O2,N2,CO2,Hg,ecc...) a pressione atmosferica e NON (a bassa pressione fino a 10mmHg), e che sfociarono nell'invenzione delle odierne lampade alogene, le uniche comuni lampade a filamento ad essere riempite con gas (alogeno appunto, normalmente Iodio).

    Anzi, gli fu dato specifico incarico di valutare fino a che livello di vuoto si sarebbe dovuti arrivare per garantire una buona durata del filamento, nientemeno che dalla General Electric.

    Lui fece di più. Dimostrò che anche aumentando il vuoto (con costi enormi) non si sarebbero ottenuti benefici significativi, e trovò che invece c'erano sistemi migliori per aumentare l'efficienza. La GE grazie a lui fece affari d'oro con le prime lampade a vapori di mercurio.

    ll fatto che la tua lampadina non abbia fatto un gran botto dice poco. Forse lo straccio ti ha attenuato il 'poff', certo non aspettarti effetti cinetici di implosione o esplosione...
    Prova a incidere il vetro con un dischetto da taglio o una moletta da modellista... Se non si spacca prima farà ffssssttt, che è l'aria che risucchia dentro appena le apri il buco nel vetro.

    Vedi, vedi, che poi ci credi. :P

  6. #6
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    CITAZIONE
    P.S. le lampadine sono si' sottovuoto spinto,ma vengono riempite di gas inerti per non farle implodere da fredde.

    BELLO QUESTO PARADOSSO! :D :D
    Sarà meglio precisare che la q.tà di gas inerte (quando c'è) è a bassa pressione, in modo da portare la depressione a decimi di Atm. A pressioni superiori ci sarebbe troppa conduttività termica tra filamento e vetro a causa del gas, e la lampadina si riscalderebbe troppo. Inoltre il gas caldo in espansione.... boom.

    :P :P :P


    Edited by eroyka - 16/8/2006, 09:23

  7. #7
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    CITAZIONE (remond @ 15/8/2006, 00:49)
    Da questo filmato si deducono due cose:
    1) Il gas di plasma non è composto di una miscela, ma da solo idrogeno, lo dimostra il fatto che non si incendia.
    2) Il gas di idrogeno ha il potere di sottrarre calore ad un filamento incandescente, lo dimostra una lampada da 12 volt 40 ma, che non si illumina anche se alimentata a 24 volt 300 ma.

    Buon Ferragosto a tutti

    Renzo Mondaini (Ravenna)

    Per remond (Renzo Mondaini- Ravenna)

    Te lo ricordi chi ti ha suggerito quella strada che tu stai percorrendo ?

    clikka qui

    Prosegui, forse sei sulla strada giusta...

  8. #8
    remond
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    Cari amici

    La prima valvola protonica è stata questa.

    http://jlnlabs.imars.com/mahg/index.htm

    image

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  9. #9
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    CITAZIONE (remond @ 16/8/2006, 18:35)
    La prima valvola protonica è stata questa.
    http://jlnlabs.imars.com/mahg/index.htm

    Se alludi a questo forum concordo.
    In assoluto no, le valvole protoniche esistevano già il secolo scorso.

    Ragà, non vorrei fare il 'timetraveller' ed essere scambiato per John T(erm)I(na)TOR, ma vorrei riportarvi a NOVEMBRE 2005:
    IN QUESTO POST facevo delle analogie ed osservazioni che ho poi coltivato in questo periodo, parallelamente ad altri lavori. Non ne ho più parlato perchè non ho mai ottenuto riscontri degni di considerazione, solo 'sensazioni'. Lo sapete, se non sono sicuro di qualcosa, sto zitto...

    Le considerazioni che facevo allora in qualità di sospetti si fanno ora sempre più concrete, e recentemente sto trovando riscontri, grazie agli strumenti e ai mezzi che a poco a poco ho acquisito o mi sono stati prestati.

    Dal momento che so che IN MOLTI stanno lavorando su questa via, propongo a tutti di 'scoprire' le carte e rendere pubblici i segreti di pulcinella, perchè così facendo procederemo molto più speditamente.

    Ok, incomincio io:
    Guardate un po' cosa c'è QUI. Si, è proprio lui! Il Mahg di Naudin!

    Credo che si sia rivolto alla ECONCO per farsi 'rigenerare' una 3CW20000 'speciale' all'idrogeno.

    Io ho giocato molto con le lampadine, credo di essere abbastanza avanti rispetto a Remond, almeno rispetto a quanto da lui pubblicato fin'ora. In particolare, ribadisco le mie osservazioni: niente fenomeni a pressione atmosferica. Meglio l'idea della valvola adsorbita, ma bisognerebbe determinare quanto H c'è entrato.

    A breve posterò i dettagli dei miei test (per ora solo qui sul forum, non sul sito www.overunity.it, almeno finchè non daranno riscontri significativi).

    Ciao a tutti.

    Edited by ElettroRik - 28/8/2007, 11:06

  10. #10
    remond
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    Cari amici

    Vi propongo due video, in cui faccio ricombinare ossigeno e idrogeno, ricavati per elettrolisi da soluzione di bicarbonato di sodio.
    Si può notare, come da sequenza fotografica, che si ha una detonazione con luce e botto; ma non si ha espansione, bensì implosione.
    Questo si spiega perché al posto del gas (molto voluminoso) si ottiene come prodotto finale della combustione, acqua (meno voluminosa).
    I video “Accensione O H” ed “Accensione-O H” si scaricano da:

    http://file.webalice.it

    username: renzomondaini
    password: remond

    Una volta ingrandite le foto, cliccateci sopra più volte, per far scomparire le righe orrizzontali.

    image,image,image,image

    image,image,image,image

    image

    P.S. La valvola di Naudin è russa, lo si nota dalla ceramica rosa, le valvole Eimac hanno la ceramica bianca e costano una follia.
    Non ho trovato scritto da nessuna parte come abbia fatto Naudin a mettere idrogeno dentro a quella valvola.
    Altra cosa, ogni affermazione che si fa nel forum, deve essere dimostrata.
    Quella di Naudin è la prima valvola protonica per fusione fredda a secco, le altre valvole protoniche erano fatte per altri scopi, anche io possiedo valvole che contengono idrogeno, si tratta di thyratron.

    Thyratron

    Questo è il mio thyratron 5C24 ad idrogeno, viene usato per generare impulsi radar da 16.000 volt 300 ampere, per 2 microsecondi.


    image

    questi sono i dati di un dispositivo simile al mio:

    image,image

    Renzo Mondaini (Ravenna)

    Edited by remond - 17/8/2006, 00:20

  11. #11
    Ospite

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    ok, raga,
    presto passerà sta passione per i componenti elettronici,
    tutte cose strainventate,
    che non danno nessuna overunity, e forse neppure trasmutazioni,
    ma se il teorico è genchetto,
    una garanzia, poi adesso sembra essere convinto che per ionizzare e mantere ionizzato idrogeno serve energia,
    un salto avanti mostruoso...
    per uno di 12 anni..
    spero si torni alle cose serie...

  12. #12
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    CITAZIONE (remond @ 16/8/2006, 22:47)
    ...ma non si ha espansione, bensì implosione.
    Questo si spiega perché al posto del gas (molto voluminoso) si ottiene come prodotto finale della combustione, acqua (meno voluminosa).

    Quella di Naudin è la prima valvola protonica per fusione fredda a secco, le altre valvole protoniche erano fatte per altri scopi,

    L'espansione non la si vede ad occhio, è troppo rapida ed istantanea. Ma spiega il decollo delle lampadine del test pubblicato nel post sopra. Diversamente esse si sarebbero immerse, e non sarebbero decollate.

    Più facile invece vedere il risultato finale della reazione, dove 2 moli di H2 + 1/2 mol di O2 danno 1 mol di H2O.
    Ovvero 22litri (a 1Atm) di H2 + 5,6 litri di O2 (a 1 Atm) danno 18ml di acqua!

    Ecco perchè si 'vede' solo l'implosione.

    CITAZIONE
    P.S. La valvola di Naudin è russa, lo si nota dalla ceramica rosa, le valvole Eimac hanno la ceramica bianca e costano una follia.
    Non ho trovato scritto da nessuna parte come abbia fatto Naudin a mettere idrogeno dentro a quella valvola.
    Altra cosa, ogni affermazione che si fa nel forum, deve essere dimostrata.

    Sono daccordo. La tua affermazione è dimostrata dal colore rosa, o hai info più tecniche? Se parli di Svetlana è sempre Eimac.

    CITAZIONE
    Quella di Naudin è la prima valvola protonica per fusione fredda a secco, le altre valvole protoniche erano fatte per altri scopi, anche io possiedo valvole che contengono idrogeno, si tratta di thyratron.

    Certamente. La prima a tal scopo.

    Hai alimentato in PWM in thyratron? Esito?




    Edited by ElettroRik - 17/8/2006, 18:44

  13. #13
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    Per remond
    La valvola dei raggi canale cosi come è non va bene.

    Bisogna:
    1) sostituire l'elettrodo di acciaio con uno di palladio o titanio (meglio il palladio)

    2) Il gas di idrogeno va sostituito con gas di deuterio




    In alternativa è possibile incasinare le cose utilizando gas di idrogeno, ma in questo caso necessita un generatore di neutroni per compensare la mancanza di neutroni.
    Non si deve dimenticare infatti, c.he tu vorrersti produrre paricelle alfa, ma le particelle alfa devono contenere 2 neutroni.
    E dove li prenderebbe 'sti neutroni ?

    Tu vuoi fare un generatore di particelle alfa, non è vero?

    Purtroppo io non conosco nessuno che costruisce le valvole elettroniche su misura, anche perchè sono andate in disuso con l'avvento dei transistori.
    A sua volta anche i transistori vengono sostituiti dai cosidetti "circuiti integrati".
    Forse bisognerebbe contattare quello che costruisce i grossi tubi catodici dei televisori ingombranti, ma ti devi sbrigare perchè attualmente anche i televisori stanno subendo un'evoluzione piuttosto significativa grazie all'invenzione dei cristalli liquidi. (televisori piatti)


    In futuro fammi sapere.

  14. #14
    remond
    Ospite

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    Caro gencodicephp

    E' ora che ti dai una calmata.
    Ti sei gasato un po troppo, dai istruzioni a tutti come se tu fossi un premio Nobel, che dispensa al popolino la sua sapienza.
    Se hai in mente degli esperimenti, eseguili tu e pubblicali poi sul forum.

    Grazie infinite

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  15. #15
    OggettoVolanteIdentificato
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    uh,Remond,mi hai fatto ricordare di una bella CV372,valvola termoionica thyratron all'idrogeno....ce l'ho ancora imballata nella confezione originale,nuova e scintillante di fabbrica. Chiaramente non la usero' mai,ma può darsi che il buon gencodicephp non riesca a collegarla a un filo di nylon e peschi un tonno gettandola nel Mediterraneo.Si sa,i tonni vanno matti per gli atomi privi di neutroni,e che ce vuole? image

  16. #16
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    CITAZIONE (ElettroRik @ 17/8/2006, 16:29)
    CITAZIONE (remond @ 16/8/2006, 22:47)
    Quella di Naudin è la prima valvola protonica per fusione fredda a secco, le altre valvole protoniche erano fatte per altri scopi,

    Certamente. La prima a tal scopo.

    Hey... ripensandoci bene... ma ne siamo proprio sicuri?
    Parlo delle versioni recenti dei test, quelle con alti Cop, 50Hz 5% Dtc. Se non interpreto male, Naudin usa la valvola più come una lampadina che come valvola.... O sbaglio?

    Non è una provocazione, anzi... esorto tutti ad analizzare bene la cofigurazione che presenta sul sito.... Non è chiarissimo come lui la utilizzi, almeno secondo me.

    A voi.

  17. #17
    remond
    Ospite

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    Non fare il furbo oggettovolante quasi identificato

    La valvola che mostri è tratta da questa collezione:

    http://www.tubecollector.org/cv372.htm

    image

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  18. #18
    OggettoVolanteIdentificato
    Ospite

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    Eh,si,l'ho copiata da li',in realtà solo perchè si intravedono meglio le strutture interne della valvola,fotografare bulbi vetrosi con catodo,griglia etc. non rende molto bene in termini di definizione.Ma ho parecchie valvolozze che non utilizzo mai,se non altro per motivi di alte tensioni e pericolosità di contatti accidentali.Infatti la tua l'hai ionizzata con una sfera plasmica proprio per comodità di innesco gas. Eccola qua ,la idrogenata image

  19. #19
    remond
    Ospite

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    Hooooooooooo!!!!!!!!!!

    Questa si che è tua, bastava una foto anche più piccola, tanto i particolari si vedono meglio nel sito del collezionista.

    Mi chiedo come facciano Naudin e Moller, ad affermare che con l'idrogeno dentro ad una valvola si ottiene eccesso di energia di oltre il 200%, quando i thyristori maneggiano degli impulsi bestiali nella loro pancia di idrogeno, che se vi fosse eccesso di energia sarebbero fusi all'istante, invece sembra che funzionino bene, perchè credo che li usino tutt'ora.

    P.S. Caro ovi, riduci pure la foto, altrimenti consumi i MegaByte lasciati liberi da gencodicephp.

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  20. #20
    Ospite

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    Scusate ma....

    http://www.intalek.com/Index/Projects/Tesl...files/frame.htm
    Aprite con Explorer, Firefox non apre le pagine di questa presentazione.

    Circa tre anni fa ho suggerito di utilizzare Tungsteno Toriato nelle prove elettrolitiche, ma...

    Rick, cosa ne pensi? ;)

  21. #21
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    CITAZIONE (Armando de Para @ 20/8/2006, 15:34)
    Scusate ma....

    http://www.intalek.com/Index/Projects/Tesl...files/frame.htm
    Aprite con Explorer, Firefox non apre le pagine di questa presentazione.

    Circa tre anni fa ho suggerito di utilizzare Tungsteno Toriato nelle prove elettrolitiche, ma...

    Rick, cosa ne pensi? ;)

    Heylà! Tel chi l'Armando! Bentornato!

    Della presentazione o del Toriato?

    Della prima non ho trovato nulla di troppo chiaro, è solo un'appoggio di slides ad un discorso evidentemente presentato in pubblico. Bisognerebbe essere stati lì ed aver seguito la cosa.
    Scusami ma non ho afferrato il senso per cui ci hai indicato il link. Dacci qualche dritta.

    Sul toriato effettivamente ha un'emissione elettronica superiore, il che lo rende migliore tecnicamente perchè emette di più a temperature inferiori, e quindi con meno usura. Il problema è che siccome una buona parte vaporizza, c'è il serio pericolo di respirarlo. E poche particelle radioattive che fuori dal nostro corpo ci farebbero un baffo perchè bloccate dai primi cm di pelle, se introdotte ll'interno sono REALE CAUSA DI PERICOLO. Quindi è meglio non usarlo, a meno di non avere un sistema di areazione forzata, cappe aspiranti, ecc.....

    Edited by eroyka - 30/8/2006, 08:31

  22. #22
    remond
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    Cari Amici
    Ho già fatto numerose prove con le celle a pressione, prestatami dall’amico Romano da Schio,
    E’ ora che vi relazioni un po’ di risultati:

    1) Il plasma entro la cella, lavora bene fino a 10 atmosfere di pressione.
    2) Superate le 6 atmosfere, si ode un pulsare del plasma, lo si vede anche dall’amperometro.
    3) La produzione di idrogeno è costante fino a 10 atmosfere, si vede un rallentamento nell’avanzare del manometro, dopo le 6 atmosfere, sarà dovuto principalmente alle perdite nelle giunture, dovute all’elevata pressione.
    4) Il consumo del catodo, a soluzione satura di bicarbonato di sodio è notevole.
    5) La produzione di idrogeno è stimata in 20 litri ogni kWh, molto rispetto ad un’elettrolisi da laboratorio, ma lontana dai 200 litri e più per kWh di un elettrolizzatore industriale.
    6) Il suono della cella, quando va in pressione è stupendo.
    7) Alla partenza, a cella fredda, consuma 10 ampere, la si vede vibrare ed andare a spasso.

    Vi presento un video della cella in funzione, questi i parametri iniziali:

    a) Soluzione satura di bicarbonato di sodio a 25°C.
    b) Catodo di tungsteno puro immerso per 4 cm.
    c) Anodo costituito dal corpo della cella di acciaio inox.
    d) Manometro 10 atmosfere di fondo scala.
    e) Amperometro da 10 ampere di fondo scala.
    f) Voltmetro da 300 volt cc di fondo scala.

    Il video si chiama “Cella a pressione” scaricabile su:

    http://file.webalice.it

    Username: renzomondaini
    Password: remond

    image

    Renzo Mondaini (Ravenna)



    Edited by remond - 30/8/2006, 22:09

  23. #23
    remond
    Ospite

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    Cari amici

    Ho fatto anche esperimenti con valvole con anodo a cappuccio, tesi a far assorbire idrogeno dal filo di nikel sporgente dalla parte superiore di alcuni vecchi modelli di pentodi TV, del tipo PL36 e 6BQ6, ho distaccato il cappellotto superiore in modo che rimanesse solo il filo, come da foto:

    image

    Quindi appese a testa in giù nell'elettrolita, affinché risultasse immerso il filo dell'anodo della valvola, che in questo modo fungeva da catodo, in quanto un elettrodo di inox collegato ai +300 vcc fungeva da anodo.
    Ho polarizzato in classe "A" le valvole facendogli passare 150 ma, un buon 50 % in più rispetto al valore massimo di tabella.
    Il vetro immerso non si è rotto, a patto di immergerle a freddo e non spostarle più fino a quando si sono raffraddate dopo l'esperimento.
    Debbo dire che in questi due tentativi, non sono riusito a far assorbire idrogeno dentro ai tubi.
    A volte sul filo della valvola immerso, si formava un preplasma, ed il tubo faceva arrossire la placca, per l'eccessiva corrente circolante.

    image,image

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  24. #24
    Ospite

    Predefinito

    salve,
    continuano le prove con i pentolini di romano...
    per ora i risultati sono francamente deludenti, dal punto di vista pratico...

    apporteremo alcune piccole modifiche,
    sta tranquillo romano, i pentolini rimarranno comunque integri,
    poi vedremo...

  25. #25
    Ospite

    Predefinito

    Caro Rabazon + Remond, non è x i pentolini che mi preoccupo, state attenti voi piuttosto. Vi raccomando fare gli esperimenti nella max sicurezza. Adoperate anche quello con l'elettrodo sotto, che mi sembra migliore. Attenti che i tubi di nylon alle alte temperature + pressione si possono sfilare a lungo andare e bisogna essere distanti dall'apparecchio se è in uso. X prove a lunga durata si devono montare tubi in rame. Buon lavoro e se sentimo. Romano


 
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