Complimenti!
Cerco di darti qualche consiglio su come eseguire gli esperimenti. Allora, per ogni prova misura ed annota sempre i dati relativi alle dimensioni degli elettrodi (diametro e lunghezza, superficie esposta di entrambi), alla loro distanza, alla molarità e quantità della soluzione, compreso il tipo di sale usato. Compra magari un quaderno e segna la data e la durata di ogni tentativo. Se vedi fenomeni strani durante la prova (può capitare specie dopo che uno ci fa un po l'occhio) annotali, descrivendo esattamente come sono avvenuti.
Se riesci a procurarti un foglio spesso di plexyglass o una piccola lastra di vetro di quello doppio con strato di collante, puoi frapporla fra te e la cella, in modo da avere una protezione maggiore. L'uso di uno schermo non è necessario, ma rimane sempre una buona abitudine che aumenta la sicurezza.
Se vuoi provare a variare le condizioni, ricorda sempre che si procede in questo modo:
1)Si effettuano n prove a condizione prefissata (persino la velocità con cui alzi la tensione di lavoro). Ad esempio 10, e si annotano i parametri di cui si vuor tener conto.
2) si varia un solo parametro (ad es distanza fra elettrodi) e si procede ad altre n prove (ad es altri 10 tentativi).
Procedendo cosi', ottieni una serie di dati che si dicono comunemente di misura in regime statistico. Di ogni diverso parametro cosi' potrai valutare esattamente l'importanza. Il numero elevato di tentativi serve a poter stimare una media per poter ottenere un andamento generale dell'esperimento con certi parametri fissati.
Il passo successivo è monitorare tensione e corrente possibilmente su un pc
