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  1. #26
    remond
    Ospite

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    Come da richiesta

    Vi fornisco i documenti delle analisi chimiche, che ho fatto eseguire sia su soluzione di bicarbonato di sodio, in cui avevo eseguito plasma elettrolitico a 350 volt cc, sia soluzione in cui avevo eseguito solo una elettrolisi a 60 volt cc.
    Il file PDF si chiama "Fusione Fredda Elettrolitica" e lo potete scaricare da qui:

    http://mio.discoremoto.alice.it/remond

    Se volete visionare alcuni miei video sull'argomento, potete scaricarli da qui:

    http://mio.discoremoto.alice.it/mondaini
    http://mio.discoremoto.alice.it/mondaini2
    http://mio.discoremoto.alice.it/renzomondaini

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  2. #27
    topolinus
    Ospite

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    beh questo è metodo scientifico.

    a questo punto sarebbe interessante fare una valutazione del tipo prima/dopo.

    cioè ripetere l'esperimento e oltre ad analizzare i prootti della reazione, fare un analisi anche sui reagenti e sugli elettrodi.
    così da escludere completamente la possibilità di una eventuale contaminazione dei materilai di analisi.

    (cmq gli elementi citati sono relativamente rari in natura. vedi platino palladio tantallio. quindi credo che la conaminazione sarebbe improbabile. o forse semplictemente mi piace crederlo)

    continuate così. :)

  3. #28
    Monumento
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    2,009

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    CITAZIONE (remond @ 22/10/2006, 22:20)
    Come da richiesta

    Vi fornisco i documenti delle analisi chimiche, che ho fatto eseguire sia su soluzione di bicarbonato di sodio, in cui avevo eseguito plasma elettrolitico a 350 volt cc, sia soluzione in cui avevo eseguito solo una elettrolisi a 60 volt cc.

    Ecco, caro Renzo, analizzando le PRIME DUE pagine di tale documento, notiamo che la quantità di Hg è anomala.

    Qualcuno a Grottammare ti ha liquidato frettolosamente la cosa dicendo che evidentemente il mercurio è evaporato, ma costoro non hanno notato che in elettrolisi CON PLASMA, l'Hg è AUMENTATO e non diminuito.

    Dato che poi il Hg è molto pesante, per cui la sua evaporazione è MOLTO DIFFICOLTOSA (Leovirdis potrà confermare) perchè ri-condensa immediatamente essendo elemento molto pesante, non credo proprio che nella tua elettrolisi a bassa tensione sussistano condizioni tali da favorirne l'evaporazione in misura maggiore che nella prova con plasma. Probabilmente, non ci sarebbero neppure se fosse il contrario, ovvero se se ne fosse rilevato di meno in plasma, perchè è pur vero che intorno al plasma abbiamo temperature elevatissime, ma il vapore di mercurio per uscire deve attraversare l'elettrolita, in cui condenserebbe immediatamente. In tutti i casi, è avvenuto l'opposto, quindi l'anomalìa è indiscutibile.

    Fanne teroso di questi dati, perchè sono tutt'altro che irrilevanti ! :woot:

    T'è capì, Rabazon? Mi hai costretto a star zitto per non contraddirti, ma questa era roba da sottoporre a chi sappiamo ad Asti! -_-

  4. #29
    Hellblow
    Ospite

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    CITAZIONE
    l'Hg è AUMENTATO e non diminuito.

    :)

  5. #30
    Ospite

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    ok, touchè,ma rik....
    costrizione a stare zitto?
    ma de che?

    avevo guardato solo i dati finali di comparazione elementi dove mi si dava un -18 ,pensavo fosse meno ....
    devo dire che non conosco le procedure chimiche delle analisi..
    se non aggiungono mercurio loro,o altri elementi, ,non si capisce bene
    che tabella di comparazione finale hanno dato...in fondo abbiamo nel plasma solo un circa 9% in più di tungsteno disciolto...


    allora abbiamo un + 18 di mercurio nella soluzione al plasma...
    dato intrigante e da capire bene...
    la trasmutazione più importante , 7.5 milligrammi per litro in più sono tanti...
    ma anche un microgrammo di oro in più,a condizioni uguali dovremmo aspettarci un 0.3 microgrammi in più...
    strano il renio,quello doveva essere l'elemento più trasmutato,
    considerando una normale attivazione neutronica...

    invece di trovare 80-100 microgrammi in più,ne troviamo 30 in meno .. addirittura diminuito, ma da quali fissioni?
    mentre tallio e piombo sono praticamente raddoppiati , e 30 microgrammi
    per litro sono tanti.., da 30 dovevamo trovare ...33 ,,,invece 60...azzz..
    poi il tantalio, è sotto, una trasmutazione da fissione?le altre si può pensare a fusione,, ma di cosa?????
    beh, ho letto dei deuterons , dei polyneutrons, rik ha conosciuto anche i teorici...ma non mi convincono.. come i mini atomi di windoms,o gli hidrini..

    di tutto si può pensare, ma certo le normali attivazioni neutroniche non spiegano propio nulla...poi siamo a livelli di 10+19 nuclei trasmutati in
    circa 1000 sec,dovremmo avere dei flussi enormi, potentissimi, di 10+16 neutroni /sec..almeno..e considerando come il genco che tutti si mettono a trasmutare...impossibile...
    roba ultramortale...

  6. #31
    Seguace
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    Scusate, ma non sono riuscito ad aprire il file pdf di Remond.
    Per quanto riguarda precipitati e colorazioni "strane", occorre considerare che in determinate condizioni di pH (indice di acidità o alcalinità) i prodotti dell'elettrolisi anodico e catodico, se mescolati, provocano precipitati perfettamente spiegabili senza ricorrere alla "trasmutazione", ma semplicemente all'idrolisi. Non sono un elettrochimico, ma ho sperimentato io stesso, come esperimento didattico, ad elettrolizzare una soluzione di cloriro sodico con due elettrodi di rame, ottenendo un precipitato verde azzurro che poi è diventato giallastro.
    Si spiega facilmente così: al catodo migra lo ione sodio, che però non si scarica, e al suo posto si libera idrogeno, lasciando un eccesso di ossidrilioni (alcali). All'anodo micra lo ione cloro, che se l'intensità di corrente è moderata attacca il rame e forma cloruro rameico (o rameoso e poi subito rameico). Terminata l'elettrolisi e agitando gli ioni rame si combinano con gli ioni ossidrile per formare idrossido rameico azzurro che dopo un po' perde acqua o subisce altre reazioni per dare il composto giallastro (ossicloruro?). Tutto ciò nei limiti della chimica classica, interessante e forse non del tutto noto, almeno a me, ma non certo dovuto a trasmutazioni. A correnti forti avvengono altre reazioni, non tutto il cloro ce la fa ad attaccare il rame e in parte si libera reagendo con gli ioni ossidrile per dare ioni ipoclorito, che a sua volta può reagire con gli ioni rame etc.
    In breve, per distinguere i veri miracoli, isoliamoli dalla normalità, anche se sconosciuta.
    Salvatore

  7. #32
    Ospite

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    salve salvatore,
    forse ti riferivi all'esperimento con elettrodi di alluminio ,cloruro di sodio ed in alternata?
    se quello, appunto gli elettrodi sono in alluminio,
    e poi l'abbiamo visto anche con elettrodi in zirconio..
    poi ,per la verità,
    abbiamo riferito l'opinione di fox, l'idatore dell'esperimento..circa le trasmutazioni...
    poi il punto importante era la solubilità o meno del precipitato formato..
    poi comunque ,anche se fosse una "semplice "reazione chimica...
    dobbiamo spiegarla,,e non abbiamo elettrodi in rame...
    penso sia interessante comunque...

  8. #33
    Seguace
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    Non vedo cosa c'entri l'alluminio.
    Anche lui darebbe certamente qualche precipitato probabilmente di idrato o simile.
    Spiegare una reazione chimica, specialmente in elettrochimica, non è sempre semplice, e potrebbe essere un interessante argomento di studio, ma a meno che non sembri veramente inspiegabile non farebbe che disperdere le energie di chi vuole fare luce sull'argomento di questo forum.
    Salvatore

  9. #34
    Ospite

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    beh,
    abbiamo diversi tipi di prove...
    con l'alluminio ci riferiamo ad una determinata prova, e c'entra perchè gli elettrodi sono di alluminio...


  10. #35
    topolinus
    Ospite

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    non ho mai capito con quale ragionamento logico si possa attribuire alla formazione di un precipitato insolubile, la valenza di PROVA di avvenuta trasmutazione. secondo me è un fenomeno che si spiega in mille altri modi molto più semplici.
    inoltre la quantità di elementi trasmutati non supera credo nemmeno il milligrammo di peso. quindi sul fondo del becker un milligrammo di roba fidatevi non si vede.

    queste cose non fanno bene alla ricerca sulla fusione fredda. contribuiscono a sminuire e a ridicolizzare il fenomeno e chi ci lavora. cerchiamo di evitarle.

  11. #36
    Ospite

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    hei,
    come diavolo devo dirlo,
    abbiamo riferito l'opinione di fox,
    che è l'inventore della prova...
    abbiamo sempre detto che non avevamo idea se avesse ragione o no...
    per farlo occorrono analisi..
    e poi.. anche se fosse che non ci sono trasmutazioni...
    occorre capire come avviene comunque ..
    mica ci basta dire ..potrebbero esserci mille modi...
    ma quali esattamente?

  12. #37
    Ospite

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    beh,
    ho riguardato la sezione,,,
    beh, potrebbero esserci delle incomprensioni...

    allora..
    esistono degli esperimenti di remond, confermati poi da altri,
    effettuati con elettrodi di rame , cloruro di sodio e corrente alternata,
    dove si producono queste strane sospensioni ,
    remond correttamente ha detto che non sapeva spiegarle...
    non ha mai detto che erano prova di qualcosa..
    in questo caso la spiegazione fornita potrebbe essere quella "buona"...

    poi hal fox, ci ha mostrato un esperimento con elettrodi in zirconio, nelle stesse condizioni..
    e si è formato sempre questo strano conglomerato..
    il punto è che lui ha dichiarato che erano sali che da solubili sono diventati insolubili..
    con trasmutazioni?...boh...

    poi però hal ci ha anche dato la dritta che l'esperimento riesce anche con elettrodi in alluminio...
    e noi lo stiamo verificando...




  13. #38
    remond
    Ospite

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    CITAZIONE (skeptic @ 20/11/2006, 14:51)
    Scusate, ma non sono riuscito ad aprire il file pdf di Remond.
    Per quanto riguarda precipitati e colorazioni "strane", occorre considerare che in determinate condizioni di pH (indice di acidità o alcalinità) i prodotti dell'elettrolisi anodico e catodico, se mescolati, provocano precipitati perfettamente spiegabili senza ricorrere alla "trasmutazione", ma semplicemente all'idrolisi. Non sono un elettrochimico, ma ho sperimentato io stesso, come esperimento didattico, ad elettrolizzare una soluzione di cloriro sodico con due elettrodi di rame, ottenendo un precipitato verde azzurro che poi è diventato giallastro.
    Si spiega facilmente così: al catodo migra lo ione sodio, che però non si scarica, e al suo posto si libera idrogeno, lasciando un eccesso di ossidrilioni (alcali). All'anodo micra lo ione cloro, che se l'intensità di corrente è moderata attacca il rame e forma cloruro rameico (o rameoso e poi subito rameico). Terminata l'elettrolisi e agitando gli ioni rame si combinano con gli ioni ossidrile per formare idrossido rameico azzurro che dopo un po' perde acqua o subisce altre reazioni per dare il composto giallastro (ossicloruro?). Tutto ciò nei limiti della chimica classica, interessante e forse non del tutto noto, almeno a me, ma non certo dovuto a trasmutazioni. A correnti forti avvengono altre reazioni, non tutto il cloro ce la fa ad attaccare il rame e in parte si libera reagendo con gli ioni ossidrile per dare ioni ipoclorito, che a sua volta può reagire con gli ioni rame etc.
    In breve, per distinguere i veri miracoli, isoliamoli dalla normalità, anche se sconosciuta.
    Salvatore

    Caro skeptic

    Se tu avessi sperimentato di più, non avresti scritto queste cose.
    Il precipitato che si forma con soluzione di cloruro di sodio, si produce ANCHE con elettrodi di acciaio inox, titanio, tungsteno, alluminio, zirconio, rame, ottone, ferro, ecc. ecc.
    Il precipitato non ha nulla a che vedere col cloro, poiché NON si forma se uso queste sostanze:

    Ferro cloruro
    Potassio cloruro
    Stagno cloruro
    Bario cloruro
    Magnesio cloruro
    Calcio cloruro

    Renzo Mondaini (Ravenna)

  14. #39
    topolinus
    Ospite

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    cmq io non mi riferivo al vostro atteggiamento che ritengo molto ponderato, ma a quello del tizio che alla conferenza faceva il gioco di prestigio con gli elettrodi e si formava il precipitato dichiarandolo prova di avvenuta trasmutazione.

  15. #40
    Ospite

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    beh,
    a volte gli sperimentalisti possono trovare anche effetti molto interessanti, ma dare spiegazioni completamente sballate...
    basta guardare alle sezioni di ff presenti nel forum...
    ma questo non cambia che l'effetto potrebbe essere interessante..

    poi vallo a spiegare al law...

  16. #41
    Seguace
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    Caro Remond,
    in effetti non mi sono dilungato nel fare delle prove sperimentali sull'elettrolisi di metalli in soluzioni saline perchè francamente avevo altri interessi e poco tempo da dedicare a delle cose che ritenevo ovvie.
    L'esperimento descritto era il primo di una serie da suggerire a ragazzi sui dodici anni per incuriosirli con qualcosa di non troppo complicato e pericoloso.
    Ti pregherei però di notare che nel mio intervento io esprimevo un concetto generale, ovvero che il compartimento catodico ed anodico, se miscelati durante o anche dopo l'elettrolisi producono spesso dei precipitati perfettamente spiegabili per chi ha qualche conoscenza di elettrochimica, e delle leggi che regolano la chimica, senza scomodare "trasmutazioni" o altri fenomeni esotici. Vale anche qui un famoso principio, che certo nella tua sagacità sperimentale conosci benissimo, il famoso "rasoio di Occam", che in breve raccomanda di fare le ipotesi più semplici per spiegare quello che succede, e di dare meno peso a quelle più complicate.
    Entrando nel dettaglio della tua affabile risposta, io ho riferito quello che ho fatto, e che puoi ripetere quando vuoi, penso ottenendo lo stesso.
    Se, e dico se, operando con cloruro potassico invece che con cloruro sodico non si osservano precipitati, la cosa può essere interessante se verificata (mi sembra comunque strana), ma che cosa porta alla tesi della trasmutazione? E' solo un esempio negativo, non prova certo che quando c'è precipitato essa ci sia.
    Per quanto riguarda poi la mia capacità di sperimentatore, mi dai una buona notizia, perchè mentre credevo che con i miei 56 anni di attività sperimentale in chimica, fisica, ottica, elettronica ed informatica credevo di dover ormai fare da solo, adesso so di poter contare su qualcuno che mi fare da maestro.
    Cordialmente,
    Salvatore


  17. #42
    Ospite

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    hei,salve...
    non ricominciamo..

    voglio ricordare che è perfettamente legittimo difendere le propie posizioni..
    io e remond non siamo maestri di diplomazia...
    ma faccio notare che siamo giornalmente offesi e vilipesi da persone che normalmente non ci capiscono un acc di niente e ci fanno solo perdere tempo...
    e noi non offendiamo a casaccio...
    poi noi pensiamo che hal fox ci abbia fornito un esperimento strano...
    che vogliamo verificare.. e allo stato non sappiamo se ha ragione oppure no...
    anche occam non troverebbe da ridire .. meglio di una falsificazione con prove di laboratorio..


    offriamo prove, esperimenti ed esperienza ..sul campo...

    ribadisco che le trasmutazioni sono state o si afferma di averle trovate..
    da molti sperimentalisti...
    abbiamo assistito di persona alle contestazioni di franchini a celani,
    e io e remond , ci siamo fatti la personale opinione che le analisi al SEM hanno troppi lati deboli...
    e cerchiamo metodi più sicuri ed affidabili...
    poi magari sbagliamo...

    poi non sappiamo come delle polveri essiccate possano essere analizzate al sem..
    se si può... non abbiamo nulla in contrario..
    se esistono sistemi analizzatori più adatti... ben vengano...
    se riusciamo a trovare prove con reagenti chimici "normali"...
    non ci troviamo nulla di sbagliato...
    il fatto è che non sappiamo ..elemento per elemento il limite quantitativo misurabile con affidabilità...
    e dobbiamo ripetere le prove perchè qualche errore magari è scappato...
    ma sbagliando si impara..
    e il sistema di misurazione comparativo di remond è quanto di meglio finora abbia trovato...

  18. #43
    topolinus
    Ospite

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    CITAZIONE (rabazon @ 24/11/2006, 01:05)
    poi non sappiamo come delle polveri essiccate possano essere analizzate al sem..
    se si può... non abbiamo nulla in contrario..
    se esistono sistemi analizzatori più adatti... ben vengano...
    se riusciamo a trovare prove con reagenti chimici "normali"...
    non ci troviamo nulla di sbagliato...
    il fatto è che non sappiamo ..elemento per elemento il limite quantitativo misurabile con affidabilità...
    e dobbiamo ripetere le prove perchè qualche errore magari è scappato...
    ma sbagliando si impara..
    e il sistema di misurazione comparativo di remond è quanto di meglio finora abbia trovato...

    le polveri si stendono su una lastrina di vetro in uno strato sottile e si analizzano come si farebbe con l'elettrodo.

    il limite quantitativo non è un problema analitico... il problema in realtà è che la soluzione è carica di W e gli elementi che cerchiamo, oltre ad essere elementi che normalmente non si ricercano nei laboratori perchè tali analisi non hanno mercato, sono elementi molto vicini al W sulla tavola periodica. questo comporta il rischio reale, che la sensibilità del test superi la concentrazione dell'elemento e a quel punto... (è verosimile che per dire che l'esame è affidabile bisognerà correggere la soglia di concentrazione e quindi ridurre la sensibilità)






  19. #44
    Seguace
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    Caro Rabazon,
    visto che ti assumi l'onere di ribattere le mie affermazioni al posto di Remond, ti chiarirò meglio il mio atteggiamento.
    Io ho una robusta preparazione accademica, ma non ho assolutamente nulla contro coloro che sperimentano senza avere delle solide basi, anzi li ritengo preziose sorgenti di informazione perchè spesso forniscono una descrizione non viziata da pregiudizi derivati da una parziale conoscenza della materia.
    Il mio atteggiamento cambia quando tali persone, di fronte a una pacata contestazione rispondono in maniera quanto meno arrogante se non offensiva, e allora, per il bene degli altri lettori, devono essere adeguatamente ammoniti.
    Se si modera la propria presunzione, si diventa permeabili a suggerimenti e a indicazioni che nel tempo possono, con l'ausilio di qualche elementare testo, convertire uno sperimentatore naive in almeno un buon tecnico di laboratorio, altrimenti, e specialmente se si ama troppo le proprie interpretazioni, si rischia di descrivere quanto visto in modo settario e impreciso.
    Tengo a dire che di fronte al fenomeno della cosidetta fusione fredda e dintorni, le mie conoscenze non permettono ad essa alcuna validità, ma ciononostante spero molto che tali conoscenze vengano ampliate per includere questo fenomeno, SENZA PERO' CONTRADDIRE QUELLE GIA' ACQUISITE.
    Il cammino della scienza è stato spesso rivoluzionato da nuovi fatti che hanno richiesto adattamenti del vecchio pensiero, ma ogni nuova visione includeva sempre quella vecchia. Così la meccanica quantistica non contraddiceva la meccanica classica, nè l'ottica fisica si opponeva all'ottica geometrica, e così via.
    Per ultimo, penso che ci si dovrebbe astenere da affermazioni riguardanti le persone, ma solo gli argomenti trattati, indipendentemente dalla propria personalità e stato d'animo.
    Se lo desiderate, ma non voglio annoiarvi troppo, chiarirò i meccanismi che portano alla formazione dei precipitati, che si spiegano perfettamente alla luce delle nozioni basilari di chimica generale.
    Cordialmente,
    Salvatore

  20. #45
    topolinus
    Ospite

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    si salvatore una spiegazione asettica sarebbe utilissima. cmq qui siamo tutti amici e con il tempo si impara a conoscere le peculiarità caratteriali di ognuno e anche le potenzialità.

    io per esempio qui non ci azzecco nulla. non sono un esperto ne di chimica ne di fisica, sono un medico. però non mi cacciano :)
    si vede che riescono a tollerarmi senza soffrire troppo.
    quindi anche nelle discussioni più accese cerchiamo di non prenderci troppo sul serio e cerchiamo di concentrare tutte le nostre energie in modo positivo. il contraddittorio ci vuole anzi è fondamentale. usiamolo nel migliore dei modi.

    a voi la mia stima.
    buon lavoro
    Gio'

  21. #46
    Ospite

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    beh, caro skepitc,
    se hai esperimenti e /o teorie che confermano o smentiscono che il precipitato
    è o no insolubile...
    che ci sono o no trasmutazioni...
    in che modo il cloro entra nella composizione, e perchè solo con determinate soluzioni..ecc..
    tirale fuori...
    appunto..
    perchè farci tante inutili lezioni?
    noi ti diamo la possibilità di farlo.comunichiamo liberamente idee e analisi ,cosa che non vedo fare da molti..
    no, perchè non saresti il primo , che mi dice..aho..sò un ricercatore ultraforte..poi non sa che il numero di elettroni in drifting è fondamentale per l'effetto joule..
    se questi sono i difensori della scienza ufficiale..stamo freschi...
    ma non credo sia il tuo caso..
    vedi,hai detto giusto..
    noi di elettrochimica non ne sappiamo un tubo..
    e quindi non abbiamo problemi ad andare a cercare direttamente sui libri di testo le teorie ed esperienze del campo..
    per questo , quando troviamo l'ennesimo che ci fà la lezione..
    chiediamo su cosa è basata..
    tante volte troviamo che il "difensore" non difende affatto la scienza ufficiale , ma solo propi personali pregiudizi..
    o cose che ha capito malissimo.. e in maniera completamente errata...
    ma non credo sia il tuo caso..
    comunque noi semo fatti così..
    se penso che stai per fare questo tipo di errori, te lo dirò senza tanti giri di parole..
    te scoccia?
    i tuoi studenti non se lo permettono?
    aho.. che te devo di...se il forum è libero..
    noi siamo la libertà...

  22. #47
    Seguace
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    Bene, Rabazon, approfitto del tuo permesso.
    In breve, quanto accade nella cella contenente una soluzione di cloruro sodico e due elettrodi metallici, a tensioni basse dell'ordine di qualche volt e a correnti non troppo alte (condizioni lontane dalle vostre, ma di uso comune in elettrochimica) è questo:

    Al catodo il metallo passa in soluzione in forma ionica, per esempio il rame come ione rameico Cu++, il ferro come ione ferrico Fe+++ e così via per i vari metalli menzionati, come alluminio, cromo, nichel.
    All'anodo si ha sviluppo di idrogeno (lo ione sodio non si scarica per l'elevata sovratensione sui metalli comuni, eccetto che sul mercurio, con cui si amalgama) e accumulo di ioni ossidrile, quelli responsabili dell'alcalinità di tale zona.

    Quando la soluzione viene mescolata, gli ioni metallici e gli ossidrili si uniscono a formare gli idrossidi dei metalli, generalmeente insolubili, che precipitano con colorazioni diverse, e talvolta cangianti col tempo. Così per esempio il precipitato di idrossido rameico, col tempo perde acqua e si trasforma in ossido rameico nero, causando varie transizioni di colore.

    La descrizione suddetta è molto semplificata, ma accettabile come base generale. In molti casi il comportamento della regione anodica e catodica è molto complesso, specialmente se si opera con densità di corrente alte.
    Inoltre l'elettrolita partecipa delle volte alla formazione dei precipitati, restando adsorbito o formando definiti composti chimici.
    Ad esempio, sempre parlando del rame, il precipitato passa da azzurro a nero passando anche per il giallo, probabilmente (ma non lo so) per cambiamento di stato cristallino (allotropia) o per ulteriore reazione con la soluzione.
    Per verificare che si tratta di un composto del rame e non di qualcosa di strano basta poi separarlo per filtrazione e trattarlo con ammoniaca, in cui si scioglierà con una magnifica colorazione blu formano il complesso cupriammoniacale.

    Se invece di operare alle normali condizioni elettrolitiche si adoperano correnti molto forti che portano a surriscaldamento locale dell'elettrodo, formazione di archi, plasma e affini, oltre a quanto descritto, che avviene comunque, accadono altre cose, come ad esempio la polverizzazione degli elettrodi e talvolta dissoluzione colloidale degli stessi, anzi questo è proprio uno dei metodi per ottenere dispersioni colloidali di alcuni metalli nobili.

    Così non c'è da gridare al miracolo se elettrodi di metalli che non hanno la possibilità di formare idrossidi o ossidi colorati danno per trattamenti ad alte correnti soluzioni colorate, dovute alla presenza di particelle molto fini del metallo.

    Quanto detto per la soluzione di cloruro sodico si applica anche a soluzioni di altra composizione, e si applica certamente anche a cloruro di potassio, solfato di sodio o di potassio, e comunque a soluzioni di un sale di un metallo alcalino e un acido forte. Occorre naturalmente che la soluzione di partenza sia neutra. Una soluzione acida ridiscioglierà il precipitato o meglio ne impedirà la formazione.

    Alla luce di questa breve spiegazione, che non vuole essere un'autogratificazione (non ne ho bisogno, almeno in queste cose) ma un aiuto per chi non ha le idee chiare, è possibile interpretare tutte le esperienze descritte in questo filone di discussione.
    Partendo dalla prima, in cui venivano usati un elettrodo di rame come anodo e uno di ferro come catodo, non mi aspetterei la corrosione del ferro in condizioni normali a bassa corrente, bensì quella del rame, che infatti veniva descritto come molto corroso alla fine dell'esperienza.
    E' possibile che ad alta corrente vi sia stato uno sviluppo di cloro all'anodo che per il rimescolarsi turbolento della soluzione abbia attaccato chimicamente il catodo, formando così il cloruro ferrico giallo, ma qui mi fermo e passo la palla ad un vero elettrochimico, per sapere se la tensione data al catodo non lo proteggeva efficacemente dall'attacco del cloro.
    Il colore nerastro del barattolo e del sedimento presentato in un altro mesaggio in cui si era operato con elettrodi di ferro sembra essere dovuto in parte a ossido di ferro, in parte a una sospensione di particelle di ferro.
    Per verificare queste ultime basterà avvicinare una calamita al precipitato e vedere se viene attratto.
    Fin qui la mia modesta preparazione (non sono un elettrochimico, ma conosco bene la chimica generale).
    Cordialmente,
    Salvatore








  23. #48
    Ospite

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    ok,salvatore...
    me prendo un pò di tempo per rispondere...

    voglio solo sottolineare che qui ci troviamo con non alte densità di corrente e plasma..
    qualcosa di strano c'è già nella partenza...

    ma le cose troppo semplici non son degne di attenzione..evidentemente...
    poi ... l'esperimento di fox avviene con diversi tipi di elettrodi..
    e solo con alcuni tipi di cloruri...

    <comunque...

    un paio di giorni... di studio...

  24. #49
    Seguace
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    Anch'io mi prendo un po' di tempo per approfondire quanto afferma Hal Fox.
    Intanto vorrei chiedere al moderatore se non sia il caso di aprire nel forum due sezioni, dedicate uno alla dimostrazione delle evidenze possibili della FF, cioè l'analisi dei prodotti del trattamento elettrolitico (isolamento degli elementi "trasmutati") e l'altro alle tecniche di misura dell'energia fornita e sviluppata.
    Chiamerei la prima ANALISI e la seconda MISURA DEL BILANCIO ENERGETICO.
    In tal modo si eviterebbe di disperdere le comunicazioni nei vari filoni.
    Grazie,
    Salvatore

  25. #50
    steblizz
    Ospite

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    potreste per favore indicarmi che convertitore di corrente devo acquistare,ce ne sono parecchi in giro e vorrei prendere qualcosa di più malneabile,con più impostazioni,ve ne sarei grato se mi diceste solo un modello ,poi me lo cerco io,grazie
    steblizz


 

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