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  1. #26
    Ennio Vocirzio
    Ospite

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    Sono in linea con Elettrorik a tutta birra... pur considerando l'originalità del metodo volmetrico.

    Aggiungo che a parte la difficoltà dovuta all'implementazione e al lungo tempo di acquisizione, occorre tener presente che la precisione del metodo voltmtrico dipende dal fatto che dopo deve essere pesato accuratamente l'elettrodo su cui avviene la deposizione e bisogna evitare fenomeni di deposizione chimica cioè non dipendenti dai coulomb che utilizza la cella. Inoltre, la cella voltmetrica costituisce una perdita di energia elettrica di ingresso che bisognerà tenerne conto.

    Quindi,....Elettrorik ha ragione, caro Skeptik,...i disturbi elettromagnetici hanno un range di frequenza facilmente filtrabili...

    Un abbraccio a tutti

  2. #27
    Seguace
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    Bene, amici miei,
    allora se non sono indiscreto gradirei conoscere l'energia fornita e rilevata dalla cella negli esperimenti passati, includendo anche quelli a sfavore.
    Per quanto riguarda la cella Kohlrausch, non ne vedo la complessità, mi sembra più semplice della cella usata per dimostrare la FF (ovviamente dovrebbe essere realizzata in modo più professionale che da un vasetto da fiori).
    Infine non vedo quali depositi chimici dovrebbero interferire con il deposito di rame o di argento nel voltametro, ovviamente realizzato in modo opportuno.
    Credo che ancora oggi un voltametro ad argento sia lo strumento standard primario per la misura della corrente passata nell'unità di tempo.
    Avevo anche accennato all'energia dissipata nel voltametro, di cui tenere conto.
    Rispondendo a ElettroRik, non capisco dove hai fatto la misura, sulla rete di ingresso?

    Infine, a costo di ripetermi, non pensate che cerchi di infirmare i vostri risultati per partito preso o per dispetto.
    Penso di farvi cosa utile anticipandovi (con maggiore benevolenza) le critiche che verrebbero opposte ai vostri progetti qualora dovessero essere esaminati da una commissione tecnica.
    Grazie
    Salvatore

  3. #28
    topolinus
    Ospite

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    CITAZIONE (ElettroRik @ 9/12/2006, 11:26)
    Con la carica puoi fare lo stesso, solo che un condensatore capace di contenere abbastanza carica da far funzionare la cella per qualche minuto credo sarebbe all'incirca grande come la Basilica di San Pietro.

    ohi ohi :wacko:

    cmq grazie per la spiegazione rik :)

    ennio è un piacere leggerti di nuovo :)

    se ho ben capito rik, dalla tua valutazione risulta che l'errore introdotto dalle interferenze potrebbe essere solo a sfavore dell'overunity, quindi nella peggiore delle ipotesi misureremmo più corrente di quella fornita in realta.
    questo però può essere un vantaggio, se c'è overunity nonostante l'errore non ci dovrebbero essere problemi di credibilità del risultato. alla fine potrebbe essere maggiore o uguale a quello rilevato.

    un altra cosa a cui penso da un po di giorni è proprio l'intenso campo em generato dal plasma. mi piacerebbe sapere da cosa dipende e se esiste un modo per renderlo un po più stabile.

    come la immagino io (se dico ca..ate abbiate pietà, mi sto aggiornando ma ci vuole tempo)

    quando il plasma si innesca, si genera una piccola esplosione che stacca l'elettrolita dal catodo moificando la resistenza della cella, ma l'acqua per sua natura cerca di ritonare al suo posto e lo fa in modo caotico generando delle fluttuazioni. (se è una str..upidaggine spero non vi scandalizzi troppo)
    quello che mi chiedevo io è questo. se il catodo risuonasse (come un diapason ma ad alta frequenza) cosa succederebbe al plasma e all'elettrolita.
    non ho le idee molto chiare ma è un po che mi gira questo pensiero in testa. spero siate clementi e comprendiate il mio desiderio di condividere con voi anche queste stupidagini con umiltà e nella speranza di imparare qualcosa anche io.
    grazie

  4. #29
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    CITAZIONE (topolinus @ 9/12/2006, 16:10)
    se ho ben capito rik, dalla tua valutazione risulta che l'errore introdotto dalle interferenze potrebbe essere solo a sfavore dell'overunity, quindi nella peggiore delle ipotesi misureremmo più corrente di quella fornita in realta.
    questo però può essere un vantaggio, se c'è overunity nonostante l'errore non ci dovrebbero essere problemi di credibilità del risultato. alla fine potrebbe essere maggiore o uguale a quello rilevato.
    ......

    Si, nelle condizioni che ho descritto, si. Se invece si lascia libera di tornare sull'alimentazione l'onda riflessa, sballa tutto.

    L'intero sistema è un trasmettitore RF ad ampia banda. Il plasma è l'oscillatore, l'interruttore. Il catodo ed i fili di connessione l'antenna.


    CITAZIONE
    se il catodo risuonasse (come un diapason ma ad alta frequenza) cosa succederebbe al plasma e all'elettrolita.

    Il sistema di alimentazione impulsato che sto ultimando ha esattamente lo scopo di trovare la risonanza (o almeno UNA risonanza).

  5. #30
    topolinus
    Ospite

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    rik sei troppo buono con me :)


  6. #31
    Seguace
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    Caro ElettroRik,
    rinnovo la richiesta di dettagli sul sistema di alimentazione della cella, sue caratteristiche dimensionali e risultati ottenuti.
    Mi rendo conto che ci possano essere motivi di riservatezza, ma in tal caso ti pregherei di rispondermi comunque, anche negativamente.
    Almeno fammi sapere le caratteristiche elettriche dell'alimentatore (potenza del Variac, valore dei condensatori di livellamento, eventuale resistenza di limitazione).
    Grazie,
    Salvatore

  7. #32
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    CITAZIONE (skeptic @ 10/12/2006, 23:16)
    Caro ElettroRik,
    rinnovo la richiesta di dettagli sul sistema di alimentazione della cella, ....

    Ciao Salvatore,
    no, non ho nessun vincolo di riservatezza. Anzi, molti dettagli li trovi già sul mio sito, anche se molti altri li ho 'seminati' un po' qua e là nei post sul forum.

    Comunque, tutte le prove che ho fatto sin'ora sono state condotte usando il seguente sistema di alimentazione:
    Magnetotermico da 6A
    Variac 3000VA 0-250Vac
    Ponte 1000V - 35A
    2 Condensatori in parallelo 400V - 22000 uF (22milliFarad)
    Filtro LC sul catodo: 100uH nucleo toroidale - filo rame smaltato d 1,2mm / 2,2uF/600V poliestere)
    Cavi di connessione da 2,5mmq

    Prossimamente lo switching interporrà un Mosfet e/o un BJT in serie all'alimentazione cc. In tal caso dovrò sicuramente alzare la frequenza di taglio del filtro LC, modificandolo come segue:
    image
    Assumendo una Ri del generatore di .1 ohm e una impedenza di carico sui 200ohm la teoria dice .22uH e 47uF. Poi vedremo se Sant'Empirico conferma.

    Stasera sto provando lo switching su una lampadina da 500W.

    Edited by ElettroRik - 11/12/2006, 00:18

  8. #33
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    Caro ElettroRik,
    Moltissime grazie per le tue generose indicazioni.
    Sarebbe il massimo se potessi darmi qualche dato sul guadagno energetico da te osservato nelle tue prove.
    Salvatore

  9. #34
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    Caro ElettroRik,
    non avevo capito che tu eri il curatore del sito overunity, dove ho trovato la risposta a parte delle mie domende.
    Tornerò in seguito su questo argomento.
    Salvatore


 
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