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  1. #26
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    CITAZIONE
    Infatti. Ecco perchè è bene chiarire che la fusione del vetro è solo una distrazione che non ha nulla a che vedere con il fenomeno GDPE.

    Cari amici,
    scusate la mia ignoranza, ma il "brillamento" osservato da Remond continua a restarmi di oscura interpretazione, forse non attinente alla GDPE, ma comunque estremamente interessante, e per me più di molte altre esperienze riportate in questo forum.
    E se di "distrazione" si parla, viva la distrazione, se ci porta a capire qualcosa di più sulla genesi del plasma in elettroliti.
    CITAZIONE
    CITAZIONEma per la cronaca.. ricordo al rik che il vetro era quello di un normale barattolo usato come contenitore, non come elettrodo..

    Ottima conferma di quanto stavo sostenendo.
    Questo fatto è stato accennato da Skeptik, descrivendo l'azione in cui un elettrodo veniva usato contro del vetro criccato e bagnato di elettrolita, quindi, -di fatto-, trasformando il vetro in un elettrodo improprio.

    Per essere precisi, io non sostengo che la superficie del vetro si comporti da elettrodo, ma solo come confine del mezzo conduttivo tra i due elettrodi, ovvero della soluzione di elettrolita.
    Avendo rimuginato su tutti i possibili meccanismi di formazione del brillamento, ed essendo ancora incapace di spiegarmelo sulla base delle mie sia pur limitate conoscenze di chimica e di fisica, invito chi ha tempo e l'apparecchiatura a ripetere l'esperienza di Remond, con le possibili varianti sotto elencate.

    1) Diversi elettroliti
    2) Diversi materiali per l'elettrodo
    3) Contatto con un pezzo di vetro (bacchetta) immersa nel barattolo, lontano dale pareti
    4) Contatto con la superficie lucida di un oggetto di ceramica, o di porcellana
    5) Contatto con le pareti di un contenitore di plastica
    6) Rilevazione della corrente al momento del "brillamento"

    Se poi si pensa che questo porti lontano dallo scopo principale del forum, proverò appena possibile io stesso quanto suggerito, ma mi auguro che qualcuno raccolga i miei suggerimenti.
    Grazie,
    Salvatore

    Edited by skeptic - 29/4/2007, 11:22

  2. #27
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    Qualcono di voi conosce un accenditore per caldaie?
    Ieri ne ho osservato uno e ho notato che emette un arco elettrico contornato da un plasmino molto debole.
    Probabilmente è pulsante e forse è anche alternato ma la prova di metterci un vetro al centro dell'arco l'ho fatta lo stesso e quello che è successo è molto interessante.
    Il vetro si è criccato subito e poi non è successo più niente.
    Poi ho provato a bagnarlo con dell'elettrolita di solfato di zinco e il plasma si è ravvivato molto ma non aveva nulla a che vedere con l'effetto di redmond.
    Poi ho provato a far toccare il vetro prima su un polo e poi sull'altro ma non ho notato grandi differenze, si è sgretolato nel punto dove toccava ma nulla di più.

    Per tale motivo penso che per ottenere l'effetto che ha ottenuto redmond probabilmente bisogna utilizzare corrente continua.
    Proverò al più presto attenendomi alla alimentazione classica per la cella di mizuno e vediamo cosa succede.

    Saluti
    j3n4

  3. #28
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    salve a tutti,
    confermo che ci stiamo chiedendo cosa succede, in quel brillamento...
    e trovo interessante che altri propongano esperimenti di falsificazione...

    io non so bene come sia collegato a fenomeni di ff,
    però potrebbe benissimo esserlo...
    ma non vedo perchè non possa essere studiato...
    non credo a classifiche particolari , stiamo solo indagando...

    certo che io e remond eravamo particolarmente interessati alle misurazioni del cop e alle analisi chimiche...
    ma non credo che ci siano preclusioni particolari ad altre esperienze,
    in fondo lo scopo del forum è propio questo...

    detto questo... per far scoccare un arco elettrico occorrono differenze di potenziale elettrico...
    sapere che esistono simpatie particolari per anodo e catodo,
    già siamo in un ambiente non molto indagato dalla scienza...
    e come tutti i pionieri,non sappiamo bene che cavolo si può trovare..

    dopotutto ci ho messo un paro d'anni per capire che il famoso "effetto condensatore" era una variante dell'effetto leidenfrost...
    cosa che fermi ci avrebbe messo molto meno...ma questo passa il convento...

  4. #29
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    hei,
    finalmente vedo che remond ha pubblicato il suo lavoro sulla scoperta del brillamento dell'anodo su CMNS...
    se no lo fanno altri che pur arrivando sempre dopo.. si accollano il merito...
    quindi questo post è stato veramente utile...
    poi come usare qiuesto effetto in modo pratico è un discorso molto complesso...

    e spessissimo non sono i scopritori dell'effetto a saperlo usare in modo utile e concreto...


  5. #30
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    Ciao superabazon,
    CITAZIONE
    se no lo fanno altri che pur arrivando sempre dopo.. si accollano il merito...
    quindi questo post è stato veramente utile...

    Ti ringrazio per questa considerazione, chissà magari e si scopre qualcosa è stato anche un pò merito mio :D

    Cmq mi sto organizzando per replicare l'esperimento con il vetro.
    Mi occorrerà ancora un pò di tempo ma lo faccio di sicuro.

    Saluti
    j3n4

  6. #31
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    ciao j3n4...
    ma un nik meno complicato?

    comunque ok per il tuo lavoro....

    beh, però una cosa.. in effetti non sappiamo se in alternata cosa succede...
    visto che l'anodo diventa catodo a 50 Hrz,
    magari non succede niente.. probabile ..
    ma provare per credere..hai visto mai?

    cloruro di sodio (sale da cucina).elettrodi in alluminio...tensione 220v...
    e poi provare ad avvicinare al vetro...

    e se scopri qualcosa di anomalo... l'effetto è tutto tuo... e ci puoi mettere il tuo vero nome...

    poi , se anche ci trovi la maniera di renderlo utile... hai fatto tombola...



  7. #32
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    Ciao superabazon,
    il nick si legge facile basta che leggi il 3 come una E e il 4 come un A... e diventa JENA. :D

    Tornando al discorso reattore non ho mai provato ad alimentarlo in alternata, la prova che ho fatto con lo scintillatore per caldaie è stato un puro caso.
    Il mio reattore è sempre stato alimentato in maniera "trasportabile", perchè utilizzo un UPS per computer da 300W al quale ho collegato un raddrizzatore e due condensatori.
    Inoltre ho messo un fusibile da 2A per evitare un sovraccarico al povero UPS.
    Il plasma che generava era perfetto, utilizzavo una punta in ferro cilindrica piena d'acqua per dissipare il calore e non si è mai verificata alcuna usura...
    Cosa che invece non riuscivo a domare con il tungsteno.
    Acqua e sale da cucina come elettrolita.

    Cmq al momento ho un pò di casini a casa ma a breve risolvo e provo a mettere del vetro nell'elettrolita.
    Mi aspetto da questa prova che il reattore in latta si scassi tutto... staremo a vedere...

    Saluti
    j3n4


 
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