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  1. #1
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    Hola All!

    Vi ricordate di me.... e' passato un pacco e mezzo di tempo dall' ultimo mio esperimento con la FF, ma il mio NON e' stato un distacco definivo ma solo "un periodo di riflessione" :rolleyes:



    Tornando a bomba sull' argomento, a causa dei raggi X mi sono avvicinato sempre di piu' al campo del nucleare fino ad appassionarmici completamente...... prima ho iniziato a leggere qualche documento su internet, poi ho iniziato a collezionare sul serio vari strumenti di misura radionucleare ed ora ho trovato degli splendidi libri che mi stanno aprendo gli occhi sull' argomento.


    per farla breve..... ve lo ricordate il vostro tentativo di rilevazione dei neutroni usando un tubo geiger immerso in un moderatore di boro...... da quello che ho appreso finora, secondo me quell' accrocchio NON
    poteva affatto funzionare!


    qualcuno e' riuscito a rivelare questi maledetti neutroni o ancora sono tutte supposizioni?????
    Forse adesso potrei darvi una mano seriamente nella loro rivelazione, in questa foto vedete il perche! :woot:



    image


    Che ne dite signori?????
    Unico difetto, la mia cella a fusione e' stata smantellata, mi piacerebbe evitare di doverla rimettere in
    funzione solo per radiomisurarla; nessuno in zona Milano ha una bella cella a fusione completa di tutto-punto pronta per essere messa in funzione???


  2. #2
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    CITAZIONE (teslacoil @ 3/8/2007, 00:12)
    per farla breve..... ve lo ricordate il vostro tentativo di rilevazione dei neutroni usando un tubo geiger immerso in un moderatore di boro...... da quello che ho appreso finora, secondo me quell' accrocchio NON
    poteva affatto funzionare!

    Eh già. C'è l'acqua di mezzo.... e pure il fattore probabilità d'urto.


    Per la foto.... Ullaaaa, non ci andiamo tanto per il sottile con i rivelatori, eh !? :D

    Dai un'occhiata ai post che parlano proprio di rilevare neutroni, da allora i Quantum hanno sviluppato diverse idee, l'ultima era quella del LEDIN.

  3. #3
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    CITAZIONE (teslacoil @ 3/8/2007, 00:12)
    Hola All!

    Vi ricordate di me.... e' passato un pacco e mezzo di tempo dall' ultimo mio esperimento con la FF, ma il mio NON e' stato un distacco definivo ma solo "un periodo di riflessione" :rolleyes:



    Tornando a bomba sull' argomento, a causa dei raggi X mi sono avvicinato sempre di piu' al campo del nucleare fino ad appassionarmici completamente...... prima ho iniziato a leggere qualche documento su internet, poi ho iniziato a collezionare sul serio vari strumenti di misura radionucleare ed ora ho trovato degli splendidi libri che mi stanno aprendo gli occhi sull' argomento.


    per farla breve..... ve lo ricordate il vostro tentativo di rilevazione dei neutroni usando un tubo geiger immerso in un moderatore di boro...... da quello che ho appreso finora, secondo me quell' accrocchio NON
    poteva affatto funzionare!





    qualcuno e' riuscito a rivelare questi maledetti neutroni o ancora sono tutte supposizioni?????
    Forse adesso potrei darvi una mano seriamente nella loro rivelazione, in questa foto vedete il perche! :woot:



    image


    Che ne dite signori?????
    Unico difetto, la mia cella a fusione e' stata smantellata, mi piacerebbe evitare di doverla rimettere in
    funzione solo per radiomisurarla; nessuno in zona Milano ha una bella cella a fusione completa di tutto-punto pronta per essere messa in funzione???

    se i neutroni vedono sta roba non si fanno piu vedere veramente :-)

    ben tornato

  4. #4
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    tuo sito

    Ho visto io tuo sito e credo che sei esperto di alta tensione, io ti dico che avresti più possibilità di rilevare neutroni in quegli apparecchi che già possiedi.
    Tu sei già vicino alla fusione fredda molto di più quanto lo sono altri qui che già possiedono celle elettrolitiche, elettrodi e acidi e acqua.

    Invece di perdere tempo come hai fatto finora a guardare scintille come fanno i bambini prova a realizzare questo.

  5. #5
    OggettoVolanteIdentificato
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    'mbuti! 'mbuti!

    Tesla,mi meraviglio di te! Non hai un bicchiere in cui morsettare due cavetti sottili di rame,ferro,o quant'altro?
    La prova in fondo riguarda una rilevazione particellare,non il raggiungimento di un Cop 10 !
    Belle valigette,con tanto di dosimetri e misuratori digitali :rolleyes:

  6. #6
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    CMQ, la mia idea era questa.....

    Si e' parlato tanto di come rilevare i neutroni partendo da un tubo geiger immerso in un moderatore di boro, ma purtroppo questo metodo presenta delle fortissime limitazioni che si possono riassumere in queste:


    il tubo geiger e' sensibile ai raggi cosmici che continuano a bombardarci costantemente e pure alle radiazioni degli eventuali oggetti radioattivi circostanti, schermarci dagli oggetti radioattivi e' decorosamente semplice (basta mettere un bel po di piombo intorno alla sonda) ma schermarsi dai raggi cosmici e' un impresa pressoche' impossibile perche' quelli hanno viaggiato per centinaia di migliaia di km e di certo NON si fanno intimidire da qualche centimetro di piombo, bisognerebbe realizzare delle casse in piombo pesanti molte tonnellate per ridurli in maniera sufficiente.......


    i tubi geiger sono tutt' altro che schermati elettromagneticamente, si fanno influenzare facilmente dai disturbi EMI emessi dal plasma, schermarli e' possibile ma di certo NON e' facile (specie se dalle schermature vogliamo farci passare le radiazioni da misurare)


    Il boro ricade in particelle alfa che un tubo geiger comune NON e' in grado di rivelare, ci vorrebbero tubi supersensibili provvisti di finestra di ingresso in mica ultrasottile.



    Ed ora aggiungo la mia idea:

    Ho appena acquistato uno splendido misuratore di radiazioni a fotoscintillazione di origine militare tedesca.

    Si tratta di un apparato che era destinato all' allestimento di laboratori di misura radiologica d' emergenza in caso di guerra nucleare, e' schermato in maniera eccellente perche' e' realizzato per sopravvivere all' impulso EMP causato da una bomba nucleare che esplode a mezz'aria.
    E' provvisto di due sonde (entrambe a fotoscintillazione), la prima e' destinata alla misura delle sole radiazioni alfa (cristallo scintillatore al ZnSe(Te) sottile) e la seconda delle sole radiazioni beta e gamma (cristallo scintillatore al NaI(Tl) di forte spessore) provvista anche di un tappo rimovibile per il filtraggio delle radiazioni beta)


    In sostanza, ho a disposizione un ottimo contatore in grado di misurare la radiazione alfa ( e solo quella, i raggi cosmici e la radioattivita' beta e gamma in generale NON vengono conteggiati!!!!) che neppure si accorge della presenza di disturbi elettromagnetici, direi una vera manna per provare a rilevare i neutroni usando il boro come moderatore! :-D


    Piccolo problema di fondo..... NON ho il boro e neppure so dove reperirlo, qualcuno ne ha un po da prestarmi??????


    Quanto alla cella a fusione, ho una cella stagna in policarbonato infognata nel mio laboratorio che in passato era stata usata per esperimenti di FF in ambiente pressurizzato e depressurizzato (che ha permesso pure alcuni rilievi calorimetrici sui vapori caldi raccolti in uscita), pero' bisognerebbe prima spostare tutta la roba che c'e' davanti e ne ostacola l' estrazione (se dico infognata, vuol proprio dire infognata!) e dopo questa grande impresa ci sarebbe anche la seconda grande impresa di rimettere assieme il circuito di alimentazione, con tanto di variac, trasformatore di isolamento, compressore per pressurizzazione/depressurizzazione ed autotrasformatore innalzatore di tensione (per dare un po piu' di birra al tutto, a 600V la FF veniva molto meglio), nessuno ha a disposizione qualcosa di gia' pronto???????????



    CMQ, per quelli che volessero farsi l' esperimento in casa propria, segnalo che il misuratore di radiazioni a fotoscintillazione e' un RAM63; in italia e' abbastanza facile reperirne uno ad un prezzo contenuto.

  7. #7
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    CITAZIONE (teslacoil @ 4/8/2007, 15:08)
    CMQ, la mia idea era questa.....

    Si e' parlato tanto di come rilevare i neutroni partendo da un tubo geiger immerso in un moderatore di boro,

    Tesla, è meglio che dai un'occhiata ai post che ti dicevo, dammi retta... ;)

    Sono tutti concetti ormai superati. C'è un problema di fondo che impedisce un uso diretto dei scintillatori: le EMI della cella.

    A distanze abbastanza ridotte da evitare che l'acqua faccia da moderatore e catturi quei pochi neutroni (se ci sono), non c'è sonda elettronica che non si ubriachi.

    L'idea è quella di usare un metodo passivo: il Ledin è un foglio di Indio posto in prossimità massima della cella. L'Indio ha una buona sezione d'urto verso i neutroni che ci si aspetta di misurare. Se viene investito, emette a sua volta (non ricordo se beta o alfa) nel giro di 5 minuti. Quindi , la misurazione di può fare in ambiente idoneo e a cella spenta, in seconda battuta. Ma pare che fin'ora non ci siano stati esiti positivi, forse per l'estrema lentezza dei neutroni in questione. L'Idrogeno dell'acqua è un moderatore troppo efficiente, e lo scarso flusso degli stessi rappresentano una combinazione fortemente negativa.

  8. #8
    Elektron
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    CITAZIONE
    Piccolo problema di fondo..... NON ho il boro e neppure so dove reperirlo, qualcuno ne ha un po da prestarmi??????

    Acqua borica in farmacia per lavaggi oculari ... fermo restando quanto detto da ElettroRik il fotoscintillatore se ben schermato dovrebbe essere immune alle EM della cella ... il vero problema consiste nel fatto che neutroni non se ne vedono o si vedono a tassi molto bassi tali da complicare notevolmente la misurazione in termini accurati ..

  9. #9
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    Ciao Teslacoil

    quoto elettrorik in pieno :B): . La misura "diretta" è soggetta a fallacità e disturbi.

    La procedura attuale richiede:

    - foglietto di Indio;
    - pozzetto in piombo in grado di ospitare la sonda del rilevatore;
    - rilevatore beta gamma;
    - sistema di acquisizione dei dati generati dal rilevatore.

    Procedura:

    1) si introduce all'interno del pozzetto il rilevatore col foglietto di Indio (prima che questi sia stato irraggiato dal plasma) e si acquisisce il segnale del rilevatore per 2 ore. In questo modo si otterrà il segnale di "zero", il cosiddetto "blank" che consente di capire l'influenza dei raggi cosmici e della radioattività ambientale imprevista e costantemente presente;

    2) si sottopone il foglietto di Indio a plasma per almeno 2 - 3 ore , mantenendolo nelle condizioni in cui si ipotizza vengono prodotti neutroni. Il tempo di 2 - 3 ore è necessario per poter saturare il campione che, avendo un tempo di dimezzamento pari a 54', raggiungerà l'equilibrio fra neutroni acquisoti vs beta emessi in un tempo pari al triplo di quello indicato.

    3) una volta irraggiato il campione di indio lo si introduce nel pozzetto insieme al rilevatore e si comincia ad acquisire. Dopo aver atteso un tempo analogo a quello impiegato nel blank, si confrontano i grafici. Per un confronto più chiaro fra i grafici e sempre conveniente sottoporli ad un processo di "livellamento" e di filtraggio per poter vedere in maniera chiara, in entrambi i casi, il vero andamento medio statistico, al di là dei picchi isolati che possono confondere le idee.


    Questa procedura, apparentemente semplice, ci sta creando non pochi problemi in quanto è molto difficile riuscire a tenere il sample di indio tanto vicino al plasma da far si che questo non venga danneggiato e, parimenti, senza compromettere le caratteristiche del plasma stesso.

    Ciao ;)

  10. #10
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    Hola All!

    Il problema delle EMI dovrebbe essere gia' superato in partenza, il fotoscintillatore RAM63, come gia' ho detto, e' progettato per allestire un laboratorio di emergenza in caso di guerra nucleare, per ovvie ragioni e' stato schermato fino all' inverosimile perche' deve essere in grado di resistere all' impulso EMP causato da un esplosione nucleare.
    Dove gli altri contatori si danneggerebbero, lui continua a funzionare.

    Quanto alla reale presenza dei neutroni (dopo uno strato di acqua e relativo contenitore) purtroppo si puo' farci ben poco, se i neutroni arrivano alla sonda li posso conteggiare, se NON ci arrivano chiaramente NON lo posso fare.


    Per tutti gli smanettoni, vi consiglio di visitare questi siti:


    http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/appunti.htm

    http://home.comcast.net/~prutchi/

    http://web.tiscali.it/kalosco/ (scaricatevi il programma "geiger_counter.rar", serve per trasformare un contatore di radiazioni comune in uno scaler grafico collegandolo semplicemente al PC)

  11. #11
    Seguace
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    Hola All!

    Mi e' venuta in mente un' altra cosa:

    CITAZIONE
    Sono tutti concetti ormai superati. C'è un problema di fondo che impedisce un uso diretto dei scintillatori: le EMI della cella.

    A distanze abbastanza ridotte da evitare che l'acqua faccia da moderatore e catturi quei pochi neutroni (se ci sono), non c'è sonda elettronica che non si ubriachi.

    Ebbene, in questo caso si puo' comunque fare qualcosa lo stesso....

    Le sonde a scintillazione hanno come parte sensibile un cristallo scintillatore appunto, che emette lampi di luce che vengono "visti" da un tubo fotomoltiplicatore.

    Ebbene, le fibre ottiche e i tubi di luce esistono gia' da tempo, se noi separiamo il cristallo dal fotomoltiplicatore mediante uno di questi otteniamo la completa immunita' del sistema di conteggio dagli EMI prodotti dalla cella, senza contare che il "sensore" potrebbe essere realizzato piccolo a piacere.

    Just my 2 cents.

  12. #12
    Elektron
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    CITAZIONE
    Le sonde a scintillazione hanno come parte sensibile un cristallo scintillatore appunto, che emette lampi di luce che vengono "visti" da un tubo fotomoltiplicatore.

    Ebbene, le fibre ottiche e i tubi di luce esistono gia' da tempo, se noi separiamo il cristallo dal fotomoltiplicatore mediante uno di questi otteniamo la completa immunita' del sistema di conteggio dagli EMI prodotti dalla cella, senza contare che il "sensore" potrebbe essere realizzato piccolo a piacere.

    Un tentativo si puo' fare a mio parere. Molto probabilmente funzionerebbe attenzione che non si puo' fare "piccolo a piacere" ma occorre una certa superfice sensibile per aumentare la probabilita' di cattura Un'altro problema consisterebbe nel focalizzare con idoneo obbiettivo la luce dallo scintillatore alla fibra e dalla fibra al fotomoltiplicatore. Lo scintillatore andrebbe comunque ben protetto dal calore della cella se usi i tipi plastici (nn e' il caso del 63)
    Quoto naturalmente Quantum ed il metodo indiretto usando l'indio.

  13. #13
    Seguace
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    Hola Elektron!
    Hola All!

    Lo so, piccolo a piacere, ma sempre meno sensibile "a dispiacere" :)

    L' accoppiamento tra il cristallo scintillatore e la fibra (ma anche tra la fibra
    ed il fotomoltiplicatore) e' uno dei problemi da risolvere, si potrebbe provare
    a bypassare usando mazzi di fibre o fibre singole spesse (tipo quelle che si
    usano nei microscopi per trasferire la luce delle alogene al pezzo da esaminare) oppure usare un sistema di lenti.

    Lo scintillatore, con buona probabilita', sara' sicuramente del tipo plastico perche' lo scintillatore idoneo alla rivelazione delle sole particelle alfa ha tipicamente uno spessore estremamente contenuto tanto da essere semplicemente "spalmato" su un pezzo di plexiglass trasparente che fa da supporto meccanico; anche il RAM63 e la sonda per alfa professionale ex centrale atomica che ho in casa usano scintillatori alfa al ZnSe(Te) su supporto in plexiglass (ben diverso ovviamente e' il caso dello scintillatore beta-gamma, quello e' il classicissimo NaI(Tl) tossico da morire ed igroscopico come una spugna!)

  14. #14
    Elektron
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    Infatti ...
    Il fascio da microscopio mi sembra una ottima idea ... addirittura esistono fibre con ottica macro che si innestano su attacco baionetta camera reflex ...
    A basso prezzo quegli alberelli cinesi tutti colorati 5 euro o giu' di li' ... insomma SI! una strada da percorrere con buone probabilita' di successo. Ottiche che potrebbero andar bene le trovi nelle macchinette fotografiche usa e getta.
    Altra cosa e' il raffreddamento dello scintillatore che va' necessariamente posto a breve distanza dall'arco.
    Una possibilita' che mi viene in mente sarebbe usare la stessa acqua borica come mezzo di raffreddamento, occorre escogitare una camiciatura opportuna ed un sistema esterno di dissipazione del calore.
    Lo stirolo ha una buona resistenza al calore comunque ... piu' preoccupante e' il film che non ho idea di come sia aggrappato al supporto ... Pezzi di ricambio immagino che neanche se ne parli ...
    Esistono scintillatori per alte temperature di esercizio ma non ho idea del prezzo.
    Insomma mi vien da dire che sarebbe un successo annunciato, non vedo ragione alcuna ad impedirne il corretto funzionamento o quasi ...

  15. #15
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    Non voglio fare il 'portas****', ma.... possibile che non esista già una sonda accoppiata tramite fibra?

    Non è che la scintillazione è tanto debole da avere difficoltà ad attraversare la guida ottica? Qual'è l'attenuazione tipica di una fibra? Dopo un metro, riusciremo a superare la soglia di rumore del fotomoltiplicatore?

    Inoltre, il cristallo scintillatore, se risente di forti sollecitazioni EM, non è che si mette a scintillare per conto suo?

  16. #16
    Elektron
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    CITAZIONE (ElettroRik @ 6/8/2007, 11:46)
    Non voglio fare il 'portas****', ma.... possibile che non esista già una sonda accoppiata tramite fibra?

    Non è che la scintillazione è tanto debole da avere difficoltà ad attraversare la guida ottica? Qual'è l'attenuazione tipica di una fibra? Dopo un metro, riusciremo a superare la soglia di rumore del fotomoltiplicatore?

    Inoltre, il cristallo scintillatore, se risente di forti sollecitazioni EM, non è che si mette a scintillare per conto suo?

    Scintillatori industriali collimati su fibra ne esisteranno sicuro ... vediamo se trovo qualcosa low cost giusto per avere l'idea...
    Cercato un po' in giro ... la fibra ha attenuazione trascurabile sulla lunghezza di un metro (anche la peggiore 0.09 0.1 dB/metro) ... quindi non credo rappresenti un probo + di tanto (mah?)
    Lo scintillatore scintilla anche a causa delle EMI di sicuro ... la speranza e' che cio' che ferma la radiofrequenza non ferma i neutroni. Ho visto qualcosa (in inglese) sull'argomento qui:
    http://www.lenr-canr.org/acrobat/MenloveHOlowbackgro.pdf
    Tutto sommato mi sembra una buona strada se si trova la maniera di schermare il dischetto scintillatore dalle EMI con materiale che non filtri, o che filtri in minima parte il flusso neutronico se tale ...


  17. #17
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    Hola All!

    Scordatevi l' idea di trovare uno scintillatore accoppiato in fibra low-cost, queste cose le fanno pagare molto care; una sonda a scintillazione economica la fanno pagare intorno alle 600€ (di cui mediamente 250€ solo per il cristallo, e sto parlando di Nai(ti) NON certo cose eccessivamente tecnologiche!) e, nota bene, sto' parlando della sola sonda, il misuratore e' da acquistare a parte; figuriamoci quindi cosa potrebbe arrivare a costare una sonda piu' elaborata come quella che vorremmo noi!!!

    Si potrebbe chiaramente provare a rivolgersi all' usato, ma gia' e' difficile trovare una sonda a scintillazione normale, figuriamoci comprarne una speciale ( per assurdo, almeno in italia e' molto piu' semplice ed economico acquistare un contatore a fotoscintillazione completo di due sonde e valigetta, anziche' una sola sonda senza il contatore....... sto sempre parlando del mitico RAM63 che l' esercito tedesco ci ha gentilmente messo a disposizione in grandi quantita' allo stato di NOS nel surplus militare!!!! ;-)



    CMQ, trovare il cristallo scintillatore della forma corretta per alfa e' piu' facile di quello che pensate, il solfuro di zinco attivato all' argento lo vendono anche in polvere, ottima da miscelare alla polvere di boro ed un po di resina
    epoxy trasparente, in cui intingere poi la testa della fibra ottica per realizzare un microscintillatore ultra low cost usa & getta!
    deve essere anche schermato dalla luce, ma per quello dovrebbe andare bene una seconda puciata in un flacone di vernice nera! :-D

  18. #18
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    CITAZIONE (Elektron @ 6/8/2007, 17:33)
    Lo scintillatore scintilla anche a causa delle EMI di sicuro ... la speranza e' che cio' che ferma la radiofrequenza non ferma i neutroni.

    Eh, è quello il problema. Scusate se insisto, ma non sono convinto che si possa realizzare uno schermo RF efficace. Lo spettro è troppo ampio ed intenso perchè lo si possa fermare.
    Io sono più per la strada 'passiva' adottata dai Quantum.

    Esistevano anche i famosi rivelatori plastici CR-39.... quelli si che non si filano le EMI.... Certo, non daranno una misura precisa, ma... intanto è già qualcosa!

  19. #19
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    NON capisco quale possa essere il problema per qualche disturbino EMI.

    Quando avevo sperimentato la FF avevo fatto delle rilevazioni elettromagnetiche, ed i disturbi rilevati mi sono sembrati decisamente contenuti, ben al di sotto rispetto ad una bobina di tesla valvolare e abbastanza al pari dei disturbi generati da un normale varialuce


    un contatorino geiger del kaiser portatile (tipo il BELLA, i due contatori di nuova elettronica, oppure anche qualcosa di meglio tipo il SOSNA o l' ANRI, tutti contatori che peraltro montano il medesimo tubo, il SBM20) si fa mettere in crisi dalla bobina di tesla valvolare gia' a piu' di due metri di distanza, ma il RAM63 quello proprio no..... dei disturbi generati dal tesla proprio se ne frega. (si noti che i disturbi EMI generati sono tanto elevati da fare accendere a piena luce un tubo neon tenuto in mano senza alcun collegamento, NON si tratta di un po di ronzio e basta!)


    Infine, mi potrebbe anche stare bene il fatto che il solfuro zinco possa essere sensibile alle EMI, ma QUANTO lo e' sensibile??????

    Perche' le EMI prodotte dalla cella, misure alla mano, NON sono affatto poi cosi' terribili come qualcuno vorrebbe far credere, questo ovviamente a patto che l' alimentatore sia fatto bene, adeguatamente bypassato e filtrato per l' alta frequenza e che la cella sia connessa con cavi corti (preferibilmente bypassata direttamente agli elettrodi

  20. #20
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    beh,il CR-39 va forte ,nelle dprove sulla ff..
    forse da qui è stato ripreso
    http://arxiv.org/PS_cache/physics/pdf/0611/0611105v3.pdf

  21. #21
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    CITAZIONE
    Perche' le EMI prodotte dalla cella, misure alla mano, NON sono affatto poi cosi' terribili come qualcuno vorrebbe far credere, questo ovviamente a patto che l' alimentatore sia fatto bene, adeguatamente bypassato e filtrato per l' alta frequenza e che la cella sia connessa con cavi corti (preferibilmente bypassata direttamente agli elettrodi

    Infatti ... il bypass agli elettrodi e non mezzo metro prima e' un fattore fondamentale. Sono anche confidente del fatto che i livelli di energia dovuti alle EMI siano ben minori di quelli che si ottengono dal neutrone .. dell'ordine dei MeV contro le EMI dell'ordine dei ??? KeV ...

  22. #22
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    CITAZIONE (teslacoil @ 8/8/2007, 00:49)
    NON capisco quale possa essere il problema per qualche disturbino EMI.

    Perche' le EMI prodotte dalla cella, misure alla mano, NON sono affatto poi cosi' terribili come qualcuno vorrebbe far credere, questo ovviamente a patto che l' alimentatore sia fatto bene, adeguatamente bypassato e filtrato per l' alta frequenza e che la cella sia connessa con cavi corti (preferibilmente bypassata direttamente agli elettrodi

    Per me t'illudi, purtroppo... :cry:
    Ma se hai voglia e tempo, passa di qua col RAM63, io la cella ce l'ho bell'e pronta..
    Da fine Agosto sono a disposizione, magari un Sabato... :)

  23. #23
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    Hola All!

    CITAZIONE
    Infatti ... il bypass agli elettrodi e non mezzo metro prima e' un fattore fondamentale. Sono anche confidente del fatto che i livelli di energia dovuti alle EMI siano ben minori di quelli che si ottengono dal neutrone .. dell'ordine dei MeV contro le EMI dell'ordine dei ??? KeV ...

    Beh, insomma, NON direi proprio.......

    l' energia di una radiazione dipende dalla sua frequenza, piu' e' alta la frequenza e piu' alta sara' la sua energia.

    guardando la tabella dello spettro elettromagnetico
    http://www.brera.mi.astro.it/docB/poe/dolo...spetlambda.html
    scopri che la massima frequenza entro la quale vengono considerate onde
    radio (microonde) e' pari a 3 THz e, per la legge di planck, l' energia corrispondente e' un centesimo di eV!


    Ma sinceramente dubito fortemente che la cella riesca a generare EMI fino a 3THz, penso che la maggior parte dei disturbi si concentrino nella gamma tra i pochi Hz e qualche decina di MHz, a quelle frequenze l' energia e' pressoche' nulla (siamo nel' ordine dei pico e dei femto)

    Puoi piuttosto indicare il campo magnetico generato (in Gauss, Weber o Tesla a tua scelta, inutile dire che io preferisco l' ultima unita' di misura) oppure il campo elettrico (volt-metro) ma in entrambi i casi una buona schermatura risolve il problema alla radice.

  24. #24
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    CITAZIONE (teslacoil @ 10/8/2007, 00:00)
    Hola All!

    CITAZIONE
    Infatti ... il bypass agli elettrodi e non mezzo metro prima e' un fattore fondamentale. Sono anche confidente del fatto che i livelli di energia dovuti alle EMI siano ben minori di quelli che si ottengono dal neutrone .. dell'ordine dei MeV contro le EMI dell'ordine dei ??? KeV ...

    l' energia di una radiazione dipende dalla sua frequenza, piu' e' alta la frequenza e piu' alta sara' la sua energia.

    Non mi quadra molto... Stiamo parlando di energia indotta, quindi è un discorso di intensità di campo e di accoppiamento risonante con il circuito elettronico elementare (il solo cristallo se usiamo una guida ottica per accoppiarlo col fotoscintillatore, oppure l'intera circuiteria del contatore). Purtroppo l'accoppiamento è garantito, visto che abbiamo uno spettro di frequenze ampissimo.

    Quell'energia che citi tu è l'energia intrinseca della radiazione, ma è un'altra roba...

    CITAZIONE
    Ma sinceramente dubito fortemente che la cella riesca a generare EMI fino a 3THz, penso che la maggior parte dei disturbi si concentrino nella gamma tra i pochi Hz e qualche decina di MHz, a quelle frequenze l' energia e' pressoche' nulla (siamo nel' ordine dei pico e dei femto)

    Beh, Remond è arrivato fino al limite dell'analizzatore di spettro (alcuni Ghz, mi pare) e non mi risulta che ci fossero segni di significativa riduzione d'intensità verso la parte alta.... per cui non è detto che non ci arrivi..

  25. #25
    Elektron
    Ospite

    Predefinito

    TeraHz si puo tenere come buon limite, e per questo ... e per esagerare, diciamo KeV (EMI) contro MeV (n), ancora ci sarebbe un fattore mille.
    A mio parere il fotomoltiplicatore va tenuto lontano, quello che si immerge nell'acqua sarebbe solo la fibra con lo scintillatore, il vero problema e' il calore sprigionato che potrebbe facilmente sciogliere l'epoxy e la fibra pure ...
    Mah?


 
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