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  1. #101
    remond
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    Carissimo rabazon

    Perchè non pubblichi i tuoi articoli completi su di un tuo sito web, così chi vuole può andarseli a leggere?
    Sono sicuro che ci saranno amici che li apprezzeranno più di me, perchè più di me sapranno di fisica teorica.
    (Ho scritto questo perchè rabazon in un messaggio riservato mi ha chiesto se poteva inviarmi tramite e-mail degli articoli completi).

    Comunque per chi vuole conoscermi comunico che:
    sarò presente al "10° concorso dell'inventore elettrico-elettronico" che sarà all'interno della "grande fiera dell'elettronica 2004" a Forlì nei giorni 4-5 Dicembre 2004.
    Organizzata da http://www.blunautilus.it

    Naturalmente non andrò a dimostrare che ho inventato l'acqua calda, ma andrò con l'analizzatore di spettro a dimostrare che è il deuterio la causa dell'innesco della fusione fredda elettrolitica, e con questo spero di vincere il primo premio, un oscilloscopio messo in palio dalla rivista "Elettronica flash".

    Saluti calorosi

    Renzo Mondaini (Ravenna)

    Edited by remond - 28/11/2004, 09:21

  2. #102
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    Innanzi tutto voglio fare i miei più sinceri complimenti a rabazon e remond che stanno contribuendo in maniera sostanziale a rendere questo forum di altissimo livello e soprattutto portano grande aiuto e conoscenze a tutti noi interessatissimi ricercatori della verità.

    E poi volevo sollecitare rabazon ad inviarmi i suoi articoli che con estrema gioia inserirei in progettomeg.it Ovviamente se la cosa ti va. Per me e per tutti sarà un onore leggerti.

    Infine un "inboccaalupo" per remond e il suo primo premio!

    Roy

  3. #103
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    dear eroyca,
    mandami un indirizzo mail e ti spedisco gli articoli,
    alcui sono abbastanza pronti da poter essere pubblicati
    comunque sono abbastanza noiosi, anche se ho accuratamente eliminato tutta l'enorme quantità di matematica necessaria, e sono solo articoli di euristica illustrativa dela teoria di fusione di fermioni in condizioni non relativistiche

  4. #104
    Ospite

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    dear remond,
    sarò a forlì

    precisazioni sull'effetto deuterio,
    importantissimo decifrare che il deuterio viene formato dai neutroni, il plasma produce neutroni, che trasmutano il normale protone di idrogeno in deuterio,
    oltre che a trasmutare e fondersi nei nuclei del tungsteno del catodo

  5. #105
    Ospite

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    dear remond,
    ho un sito
    www.rabazon.it
    qualcosina sulla fusione fredda ho pubblicato,
    ma comunque da rivedere sopratutto dopo le scoperte deel fenomeno condensatore e fenomeno deuterio
    inserirò quando ho tempo alcuni articoli su questi piccoli mostri della fusione non relativistica
    non ti spaventare, anche gli scienziati pazzi possono essere molto normali e ragionevoli
    ho spedito tre articoli a roy , spero li pubblichi

  6. #106
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    Ciao a tutti,
    sei stato molto chiaro su tutto, complimenti. L'anomalia di queste misure colpì profondamente anche noi, tuttavia, dalla sua interpretazione viene fuori tutta la giustificazione teorica necessaria a spiegare perchè accade ciò che accade . L'effetto condensatore, come già ribadito, si instaura grazie all'accumulo degli ioni K+ al catodo; questi ioni non si cadono sul catodo perchè, a causa dei potenziali red-ox, devono cedere il posto agli ioni H+. Solo quando tutti gli H+ si esauriscono , allora viene il turno dei K+. Ma finchè ci sarà acqua, gli ioni H+ ci saranno sempre e gli ioni K+ non scaricheranno mai. Restando lì a formare il condensatore.
    Riguardo la generazione di neutroni, il nostro modello prova a giustificarne la presenza tramite la cosiddetta "cattura elettronica". Tuttavia, una delle prime strade che battemmo, fu quella di giustificarne la produzione tramite il deuterio normalmente presente in acqua (formato da neutrone e protone). Sarei molto interessato a conoscere qualche dettaglio circa gli effetti presentati dalla soluzione arricchita di deuterio.
    Riguardo al fatto i deutoni si possano formare nel plasma non so che dire... occorrerebbe analizzare le sezioni d'urto e le quantità di moto delle particelle collidenti. Inoltre bisognerebbe ritornare all'ipotesi che i neutroni che intervengono sono generati per cattura elettronica... insomma un bell'ingarbugliamento


  7. #107
    remond
    Ospite

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    Carissimi amici tutti

    Come tecnico elettronico e radioamatore, ho sempre desiderato poter sperimentare con un analizzatore di spettro; come vi ho fatto vedere giorni fa, ho avuto in prestito un vetusto analizzatore di spettro.
    Non finirò mai di ringraziare il Cielo, perchè ho ricevuto in prestito un secondo analizzatore di spettro, addirittura; con quest'ultimo modello più moderno, ho potuto fare diverse analisi spettrali di emissione elettromagnetica molto accurate in frequenza.
    Ho potuto misurare che effettivamente il picco, da me osservato e misurato a spanne col primo analizzatore, era effettivamente posizionato sulla frequenza di emissione del deuterio (327 MHz e spiccioli).
    Vi ho trovato però altre due righe di emissione che mi tormentano il cervello, in quanto non conosco, una è posizionata su circa 117 MHz e la seconda a circa 533 MHz.
    Vi supplico aiutatemi a spiegare queste due ultime emissioni.

    Vi presento ora una foto in cui ho usato una soluzione 0,2 molare di bicarbonato di sodio (NaHCO3) con elettrodi di tungsteno puro, si possono notare i tre succitati picchi di emissione.


    Renzo Mondaini (Ravenna)

    Edited by remond - 29/11/2004, 00:15

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  8. #108
    remond
    Ospite

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    Siccome avevo timore che queste tre righe spettrali, fossero generate dall'elettrolita oppure dall'elettrodo di tungsteno, ho usato acido formico con elettrodi di rame elettrico (puro).
    All'inizio non si voleva innescare il plasma, perchè come vi avevo già accennato, se non vi è un metallo in soluzione non si innesca il plasma.
    Infatti l'acido formico non contiene un metallo nella sua formula (HCOOH); dopo alcuni minuti, evidentemente si era sciolto sufficiente rame in soluzione, piano piano si era innescato il nostro amico plasma, ed io ho potuto eseguire le misure con l'analizzatore di spettro che ora vi mostro, dove di nuovo si notano i nostri benedetti picchi, 117 MHz, 327 MHz e 533 MHz.
    Come potete vedere non si nota un picco evidente alla frequenza di emissione dell'acido formico a 1,66 GHz e neppure a 1,42 GHz corrispondente all'idrogeno.
    Ogni tanto andate a visitare il mio foto album, vi pubblicherò altre foto di analisi spettrale.

    http://album.foto.virgilio.it/remond

    Vi saluto e rimango in attesa che mi aiutiate a capire le misure che eseguo.
    Renzo Mondaini (Ravenna)

    Edited by remond - 29/11/2004, 00:47

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  9. #109
    Ospite

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    dear remond,
    bisogna andare su un manuale e trovare cosa emette nella regione di 117Mhr e 533Mhr
    se non sono imputabili al catodo, alle soluzioni, e a niente di conosciuto, beh possiamo imputarli a
    qualche effetto del plasma nuovo...
    ma solo dopo aver accurartamente eliminato ogni altra possibilità

    per quantum,
    il meccanismo di cattura elettronica in protoni in condizioni non relativistiche è negli articoli
    spediti a roy
    se li pubblica....potrai leggerli e confutarli se non sei d'accordo

  10. #110
    remond
    Ospite

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    CITAZIONE (rabazon @ 30/11/2004, 15:02)
    dear remond,
    bisogna andare su un manuale e trovare cosa emette nella regione di 117Mhr e 533Mhr
    se non sono imputabili al catodo, alle soluzioni, e a niente di conosciuto, beh possiamo imputarli a
    qualche effetto del plasma nuovo...

    Hai ragione rabazon

    Per cui rifaccio un pubblico appello, per chi sa dove reperire le frequenze di emissione di tutti gli elementi e delle sostanze.
    Vorrei pubblicare una foto emblematica, scattata ad un mio esperimento con soluzione di acido cloridrico, ed elettrodi composti da un filo di alluminio da 3 mm di diametro, puro al 99,5 % .
    Si può notare che il picco alla frequenza del deuterio è ben pronunciato ed isolato, nonché superiore agli altri picchi a me sconosciuti.
    Ho il dubbio atroce che gli altri picchi siano delle risonanze dell’antenna usata; comunque il picco a 327 MHz e spiccioli, è troppo preciso come frequenza per essere scambiato per un picco casuale.
    Vorrei parlarvi un po’ dell’esperimento con l’alluminio; ho notato che questo elemento ha la particolarità di innescare il plasma all’anodo a circa 100 volt, e che passa questo innesco bruscamente al catodo verso i 250 volt. Avevo la sonda voltmetrica in ammollo nell’elettrolita, si vedeva che bruscamente vi era uno sbalzo di un centinaio di volt, in corrispondenza del passaggio del plasma dall’anodo al catodo, anche se l'anodo era molto più in ammollo del catodo, per cui anche svantaggiato.
    Per render bene l’idea vi pubblicherò al più presto un video.

    Un saluto affettuoso a voi tutti da

    Renzo Mondaini (Ravenna)


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  11. #111
    remond
    Ospite

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    Salve di nuovo

    Voglio mostrarvi una immagine tratta da un atlante universale giunti sulla chimica, mostra come sono gli ioni in una soluzione; questa configurazione spiega perchè qualsiasi sale si metta in una soluzione, si ottiene sempre al passaggio di corrente, la produzione di idrogeno al catodo e di ossigeno all'anodo.
    Come potete vedere lo ione positivo in nero, che può essere nel nostro caso potassio oppure sodio, risulta circondato da varie molecole di acqua che per sua natura è polarizzata, cioè risulta leggermente negativa elettricamente dalla parte dell'ossigeno, la sfera grossa rossa, e leggermente positiva dalla parte degli idrogeni in grigio nella figura.
    Ora quando uno ione potassio + cerca di scaricarsi al catodo per riacquistare l'elettrone mancante, non ci riesce perchè circondato da palline di acqua che gli fanno da isolante nei confronti del catodo suddetto, (per rabazon, le dimensioni dell'intercapedine del condensatore è presto determinata, è il diametro di una molecola d'acqua).
    Ora spingendo ancora di più la tensione, esce un elettrone di forza dal catodo e guarda caso non riesce a centrare lo ione potassio, perchè è circondato dalle guardie del corpo costituite dalle molecole d'acqua.
    Ora se guardate bene, chi si prende in faccia l'elettrone sparato dal catodo non può che essere un idrogeno, perchè è voltato verso l'esterno rispetto allo ione.
    Potrebbe succedere che ogni tanto avvenga una cattura elettronica da parte del protone dell'idrogeno trasformandosi in un neutrone che poi và in qualche modo ad associarsi all'idrogeno gemello della molecola d'acqua, trasformandolo in deuterio che io poi vedo con la sua emissione a 327, 384349 MHz.
    Ragazzi se quì non si lavora di fantasia non si scopre mai niente.

    Saluti fantasiosi da

    Renzo Mondaini (Ravenna)

    Edited by remond - 1/12/2004, 00:06

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  12. #112
    Ospite

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    dear remond,
    una buona ricostruzione,
    manca la rappresentazine della zona di formazione diretta dell'idrogeno ,molecola biatomica,
    con l'accumulo di ioni ,circondati dalle molecole d'acqua, attorno a quella zona,
    quindi potrebbe essere una distanza superiore ad un diametro di molecola di H2O,

    e manca il tentativo di scaricare il condensatore,con il formarsi di filetti di ionizzazione,

    inoltre per superare il problema del difetto di massa, e il problema delle sezioni d'urto,
    dobbiamo prevedere che il protone H non si prenda in faccia un elettrone,ma un tripletto di elettroni, riuniti assieme per spin,
    a trasformare un protone in neutrone anomalo, che si lega ad un altro protone di H a formare il deuterio,
    che vedi con lo spettro radio
    se i picchi diversi, che vedi ,sono dovuti a echi nell'antenna, dovresti variare lo strumento , modificarlo,e vedere se ci sono ancora opp...
    se persistono, e non sono associabili ad emissioni normali o a echi negli strumenti,, possiamo pensare ad emissioni legate alla formazione dei tripletti di elettroni e ai neutroni anomali,bingo...magari

    beh c'è nè di lavoro...

  13. #113
    Ospite

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    dear remond,
    ti invio un tripletto di elettroni, una particella formata dall'effetto condensatore,
    e da altre condizioni di preinnesco del plasma,
    a carica frazionaria per la miscelazione di spin contrapposti dei tre elettroni, e a semplice annullamento di parte di carica per la vicinanza di campi eletttrici contrapposti
    la mia è una rappresentazione,derivata dai grafi di feynmann, e anche se fatta a mano ,è meglio dellle rappresentazioni dell'atlante
    forse e dico forse, potrebbe emettere onde nella zona dei 533Mhr,un bel bingo...

  14. #114
    Ospite

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    dear remond,
    invio immagine,
    dopo invio immagine di neutrone anomalo,
    naturalmente sono rappresenntazioni, semplici per definire complessissimie situazioni, non dobbiamo aspettarci che in realtà siano fatti propio così,anche perchè seguiamo la srtada solo corpuscolare e casuale, tralasciando il fatto che queste paricelle sono anche onde,e sono localizzabili

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  15. #115
    Ospite

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    dear remond,
    immagine solo casualle e corpuscolare di eutrone anomalo,a cerica negativa frazionaria -2/3
    se emettesse fotoni durante il decadimento a 117 Mhr,e ripeto se...
    bingo

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  16. #116
    remond
    Ospite

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    Salve amici

    Sono reduce dal “10° concorso dell’inventore elettrico-elettronico” all’interno della grande fiera dell’elettronica di Forlì.
    Anche se non ho vinto il primo premio, ma ho ricevuto una targa ricordo, posso affermare che è stato un successone, rabazon potrà confermare.
    Da lunedì in romagna ci sarà un picco di vendite di acqua demineralizzata, bicarbonato di sodio ed elettrodi di tungsteno, tanto è stato l’entusiasmo e la meraviglia, che ha suscitato un simile esperimento portato al grande pubblico.
    Mi è capitato anche di incontrare qualche scettico ad oltranza, ma era messo in conto; mentre altri scettici intelligenti, si sono dovuti ricredere davanti all’evidenza dei fatti.
    Avevo installato sul tavolo un bicchiere a calice gigante da 1 m di altezza, riempito a ¾ di una soluzione quasi satura di bicarbonato di sodio; avevo quindi messo un tubetto di ceramica a galleggiare sulla superficie, fissato in un foro nel centro di un disco di materiale estruso, usato per isolamenti termici in edilizia.
    Con del nastro adesivo avevo fissato due cavi elettrici lungo il gambo del bicchiere, collegati poi al raddrizzatore ed al variac; in aggiunta vi era un voltmetro ed un amperometro a lancetta, un vattmetro dismesso dell’enel a disco rotante ed avevo anche installato un deviatore, che mi commutava la tensione anche su di un beaker da 600 cc che tenevo li accanto, per far vedere che scioglievo come burro un tondino di ferro del diametro di 7 mm, le dimensioni di una biro per intenderci.
    Avevo con me anche l’analizzatore di spettro, ma non l’ho neanche acceso, perché alla gente piaceva vedere l’effetto spettacolare e dell’analisi spettrale non importava un gran che.
    Quindi ho solo accennato alla mia scoperta del deuterio, come elemento scatenante la reazione esotermica, mostrando solo le foto degli spettrogammi che avevo appeso e disposto anche sul tavolo.
    Il pubblico rimaneva molto stupito dal fatto che nell’acqua che bevevano, vi fosse contenuto del deuterio.
    Ora posso andare a dormire veramente soddisfatto perché ho divulgato questo bellissimo esperimento a tantissima gente, invitandola anche a visitare questo sito.

    Vi saluto con affetto

    Renzo Mondaini (Ravenna)



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  17. #117
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    Complimenti Remond per la tua prestazione. Eravamo tutti sicuri che la cosa avrebbe affascinato tanti... accade ogni volta che la si vede dal vivo! Anche se alla fine questi sono "solo" i fuochi artificiali e non si comprende la profondità scientifica della cosa.

    Ma ogni mezzo è buono per fare interessare la gente.

    Ancora complimenti e alla prossima!
    Roy

  18. #118
    Ennio Vocirzio
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    Complimenti Remond anche da parte mia. Purtroppo dalle mie parti ora c'e' un po di neve e ho avuto dei problemi in questo fine settimana altrimenti sarei stato volentieri a visitare la fiera.

    Ancora vivissime congratulazioni.

  19. #119
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    Ciao a tutti!Sono stato domenica alla fiera dell'elettronica di Forlì, dove ho potuto di persona vedere la fusione fredda al banco di Renzo Mondaini. Il mio stupore nel vedere quello... "SPETTACOLO" mi fece addirittura tremare di meraviglia. La free energy è sempre stata una mia fissa, un mio pensiero, qualcosa che mi fa riflettere sul mondo. Sfortunatamente per me non ho avuto fin ora amici con cui condividere tutto questo. Mi dispiace di non aver potuto parlare di persona con Renzo, causa la fretta. Ma comunque me ne sono tornato a casa con un filmato e alcune foto della fusione. Riguardandole ho trovato riferimenti a questo forum scritte su cartelli informativi, ed eccomi qua, pronto a sperimentare. Un giorno è passato, e sono pronto a procurarmi il necessario, spero di poter dare un contributo, anche se molto modesto.. Complimenti a tutti, per la voglia di scoprire, di condividere, di migliorare.

    Riccardo

  20. #120
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    Ho riletto tutti i post riguardanti la fusione elettrolitica quindi sono al corrente di quanto riguarda sicurezza, materiali, eccetera. Presto mi preparerò un variac ed un raddrizzatore, anche per questo non c'è problema. Se possibile qualcuno potrebbe darmi un'idea della soluzione da preparare?Ne ho lette molte, essendo ormai passato molto tempo dai primi post, avete trovato tra i vari test quella migliore? Se non sbaglio, i catodi devono essere entrambi al tungsteno, oppure positivo metallico ed il negativo tungsteno. Aggiungo che mio padre fa parte dei vigili del fuoco e forse potrebbe aiutarmi a trovare qualche strumento interessante. Un contatore geyger sicuramente, qualche altro strumento si vedrà. Ps: Ringrazio tutti!

    Riccardo

  21. #121
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    Per la soluzione inizia con 250ml di acqua distillata con 5 grammi di bicarbonato di sodio......preriscalda il tutto a circa 70° travasa il tutto nella cella e sali lentamente con il variac....intorno ai 130DC volt dovresti vedere qualcosa..altrimenti aspetta un po sotto gli 80 volt per aumetare la conducibilita elettrica....e poi ridai gas.Come anodo puoi usare anche dell'acciao inox(se non devi fare misure sulla soluzione)per il catodo dovrai usare solo e solamente del tungsteno PURO(col talloncino verde )....

    Mi raccomando fai tutto con estrema calma e cautela.Ricorda la protezione in plexiglass fra te e la cella.
    Buona sperimentazione

    Area 51

    Ps. Caro Renzo tanti complimenti.....per la dimostrazione in fiera
    ciao

  22. #122
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    Buon giorno a tutti e soprattutto ai nuovi arrivati.

    Questo messaggio è riferito soprattutto a questi ultimi ma un pò a tutti. Da quello che leggo vedo che la cosa che colpisce di più di questo metodo di fusione fredda è la sua spettacolarità. Ma questa, come già detto, è solo la parte superficiale. Non dobbiamo assolutamente scordarci di quel che accade NEL bicchiere. Parliamo di trasmutazioni nucleari a bassa energia con eccessi di energia... è una cosa rivoluzionaria ed importantissima per il futuro della scienza e nostro.
    Per cui va benissimo avere voglia di imparare a riprodurre un bel giochino da mostrare agli altri ma bisogna anche comprendere profondamente ciò che ci si accinge a ricreare.
    Vi invito perciò a leggere i rapporti scientifici redatti dai tre ricercatori Iorio-Cirillo-Dattilo e anche il nuovo rapporto internazionale sullo stato della fusione fredda nel mondo che vi apre una visione un pò più globale sul fenomeno e le difficoltà del sistema fusione fredda. Quest'ultimo rapporto l'ho reso disponibile su progettomeg solo per alcuni giorni poichè è copyright e non sono riuscito ad ottenere i permessi di pubblicazione. Presto verrà tolto. Ma nel frattempo scaricatelo e leggetelo con avidità poichè è il documento più aggiornato e reale sulla FF.
    Lo potete scaricare anche direttamente da qui.(930Kb - pdf)

    Bene, questo nulla toglie al fatto che sono contentissimo che molti si stiano cimentando in questa avventura con le loro mani, ma tutti gli aspetti della questione sono da tenere a mente per avere un quadro completo. Solo così si potranno apportare altri avanzamenti in questo splendido mondo alchemico di frontiera.

    Roy

    Edited by eroyka - 7/12/2004, 09:32

  23. #123
    Ospite

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    dear roy,
    spero ti siano arrivati i miei articoli,
    se li vuoi pubblicare

    per remond,
    spero inizi il nuovo ciclo di esperimenti con le nuove misure di deuterio

    saluti a tutti

  24. #124
    Ospite

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    La spettacolarità a cui mi riferivo, nel mio caso, era dovuta al fatto che una reazione nucleare potesse avvenire in un bicchiere d'acqua, e sottolineo il fatto che per me rimaneva una leggenda... Sto cercando di comprendere il fenomeno più a fondo possibile, ma non per dare spettacolo. Grazie mille per l'aiuto, procederò con cautela.

  25. #125
    remond
    Ospite

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    Carissimi amici rieccomi qua

    I complimenti ricevuti non erano necessari ma fà piacere riceverli, comunque grazie;
    per i nuovi che sono arrivati in questo sito, comunico che possono vedere dei miei filmati, scaricandoli in una decina di minuti circa ciascuno a 56k,
    http://mio.discoremoto.virgilio.it/remond
    Alla fiera di Forlì, l'amico rabazon mi ha proposto di fare l'analisi spettrale del plasma all'anodo, per vedere se persisteva il picco a 327 MHz del deuterio.
    Sono senza parole, perchè il picco succitato non lo vedo più, neanche col plasma al catodo, ma ora vi descivo le condizioni di lavoro:
    Soluzione quasi satura di bicarbonato di sodio,
    elettrodi di tungsteno puro da 2,4 mm, uno immerso di 5 cm, e l'altro di 1 cm.
    antanna a stilo per apparato a 145 MHz.
    Si nota il primo picco a 117 MHz, il secondo a 350 MHz ed il terzo a 513 MHz.

    Edited by remond - 8/12/2004, 00:24

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