CITAZIONE (teslacoil @ 20/9/2007, 15:00)
Pero', in base alla mia (esigua) esperienza, direi che state sperimentando nel modo piu' sbagliato.
e' praticamente impensabile riuscire a realizzare un fronte di salita tanto ripido (servirebbero svariati GHz di frequenza di risonanza) a tensioni cosi' elevate, tanto vale usare una tensione CONTINUA e cercare di concentrare gli ioni in un punto per confinamento o concentrazione elettrostatica; attualmente il vostro "reattore" e' troppo dispersivo, quello che ottiene e' solo una normale scarica a bagliore.

Perchè dici che servirebbero svariati GIGAherz ?
Da dove lo deduci ?
Il tuo discorso sarebbe perfetto se io volessi lanciare elettroni e non protoni contro un bersaglio.

La massa dell'elettrone è molto piccola e segue quasi istantaneamente la forma d'onda che la spinge, per cui ad un milionesimo della forma d'onda, l'elettrone sarebbe già arrivato a destrinazione, quindi arriverebbe con un milionesimo della tensione (0,1 volt anzichè 100 kvolt). :D (che ridere)

Ma trattandosi di pesanti protoni... esiste un lasso di tempo NON infinitesimale in cui il protone impiega un certo tempo ad arrivare a destinazione, nel frattempo che viaggia il valore della tensione sale fino ad arrivare quasi al picco massimo.

Non è casuale che nei grandi acceleratori di particelle si preferisce lanciare pesanti protoni anzichè leggerissimi elettroni, perchè con gli elettroni si conclude niente (si ottengono raggi X, o al massimo raggi gamma).

Allego un programmino che mette in evidenza la frequenza massima da non superare altrimenti lo ione farebbe avanti e indietro senza collidere niente.
calcolo del semiperiodo