Hola All!
CITAZIONE
Entrambi funzionanti (in uno non funziona la lucetta interna), li abbiamo resi operativi e tarati come da manuale. In uno abbiamo dovuto saldare i contatti fra pacco batterie e gruppo rilevatore perchè le connessioni a molla erano saltate. Ruggine e incrostazioni ovunque ma, come premesso, i due rilevatori funzionano straordinariamente.
Lo so che e' un dettaglio trascurabile ma.... tant'e'.......
Il problema della lucetta che NON si accende potrebbe essere proprio dovuto ad una di queste incrostazioni "ribelle" nel portapile oppure ad un mancato contatto dei contatti a molla, ormai danneggiati dal tempo.
Come gia' detto piu' volte, il RAM63 lavora con 4 pile, la quinta e' riservata esclusivamente alla lucetta, prova a ripulire bene i contatti della 5 pila e magari saldare i fili del portapila al connettore a pressione qualora questo si fosse danneggiato con il tempo.
un altro avviso che mi e' stato dato da un appassionato collezionista di materiali radioattivi e strumenti di misura della radioattivita: RIMUOVERE LE PASTIGLIE DI COMBUSTIBILE SOLIDO PER IL FORNELLINO, sono fortissimi ossidanti ed e' per causa loro se la valigia intrisa di quell' odore acre e il metallo dello strumento e' cosi' ossidato nonostante l' inutilizzo.
L' alternativa, ovviamente, e' quella di rinchiuderlo in un contenitore assolutamente stagno, a prova di fuoriuscite.
CITAZIONE
- abbiamo disposto il blocco sonda più boro a 10 cm dal pelo libero di una soluzione di 500 cc a 0.2 M di K2 CO3
Io la sonda l' avevo posta a circa 3 cm di distanza dal pelo dell' acqua.
l' elettrodo per ovvie ragioni e' stato montato inclinato.
CITAZIONE
Diamo tensione alla cella. Innesco plasma. Saliamo di tensione e, dopo i 200 V circa, il RAM 63 comincia a contare . Circa 1 - 2 imp/sec

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Esterefatti dalla misurazione ripetiamo il test e si verifica la stessa cosa...
Decidiamo ci ripetere lo stesso test nelle medesime condizioni ma SENZA il boro nel piattino di alluminio. Tutto è identico a prima ma manca solo il boro.
Come prima diamo tensione, innesco, plasma... il RAM 63 tace.... poi però, salendo, scendendo e risalendo di tensione ecco di nuovo ripresentarsi i conteggi, ma apparentemente in tono minore.
WEEEE...... 1/2 impulsi al secondo (cps) sono pari a 60-120cpm, veramente tantissimo, molto di piu' di quello che avevo misurato io, e pure ad una distanza piu' che tripla.... cos'hai fatto di differente che io NON ho fatto? 
Nella prova senza boro io NON ho ottenuto conteggi (salvo in due test di
circa 20 secondi ciascuno, dove ho ottenuto 1 impulso a testa che cmq credo sia trascurabile nei confronti dei sei impulsi in 15 secondi circa con il boro)
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Sulla contaminazione della sonda ... mah? Sinceramente non penso sia quello il motivo, molto piu' probabile una scintillazione da EMI.
Il teslacoil aveva usato un foglio di Domopack. Meglio ancora piu' fogli con frapposto uno strato isolante di carta o polietilene. Ridurrebbe sia EMI che alfa e naturalmente luce UV alla quale un foglio nero di plastica potrebbe non essere opaco.
Teoricamente la luce dovrebbe essere gia' schermata nella sonda (eseguire la prova di tenuta alla luce come indicato nel manuale)
i sacchetti gelo sembravano funzionare benissimo (come paraspruzzi per evitare di sporcare la sonda) ma poi si sono sciolti a causa della vicinanza con il plasma e sono stati sostituiti con carta stagnola, anche in questo caso con risultati positivi.
CITAZIONE
Sicuramente gamma è più facile da captare di alfa.
Questo e' poco ma sicuro, il problema e' che e' pressoche' impossibile discernere poi tra i gamma dovuti alla radiazione naturale ed i gamma emessi dal moderatore di neutroni.
CMQ, un grosso IN BOCCA AL LUPO a Quantum Leap (che ormai NON sta piu' nella pelle, ha visto degli impulsi ed e' partito per la tangente)
dai, dai, forse questa e' la volta buona, speriamo......