Ciao randagio 73
CITAZIONE (randagio73 @ 12/10/2007, 21:39)
Se ho parlato di una soluzione salina che precedentemente non c'era nella cella è perchè ne sono sicuro, è una cosa evidente: una volta che le particelle in sospensione si sono posate sul fondo è rimasta una soluzione di colore verde trasparente.
Cosa più importante una volta che è evaporata l' acqua dopo un pò di giorni, sono comparse delle formazioni cristalline che non credo siano imputabili al bicarbonato o a qualche soluzione colloidale(farò un esperimento comunque per vedere se il bicarbonato di sodio in soluzione satura una volta evaporata crea le stesse formazioni,ma non credo)
.....
Adesso non sto affermando con certezza che ho ottenuto delle trasmutazioni macroscopiche ma mi trovo davanti ad un' anomalia che non sò decifrare.
1 per le mie scarse conoscenze di chimica(bisogna riconoscere i propri limiti) certamente c'è molto da imparare
2- perchè non ho soldi da spendere in analisi chimiche.
Chiedo perciò aiuto a te e agli amici del forum per rivelare l' arcano quantomeno per togliermi il dubbio.Magari qualcuno vedendo la foto dei cristalli saprà di cosa si tratta
Ogni volta che applichi tensione alla cella, prima di andare incontro alle anomalie, i fenomeni che si verificano sono di tipo red-ox, ovvero ossidoriduzioni.
Vista la dubbia origine dei tuoi elettrodi e viste le condizioni da te descritte, certamente il materiale verde che hai trovato, precedentemente assente, è l'ossido di uno dei metalli anodici.
Prima era assente in quanto stava nell'anodo in una condizione NON ossidata. Applicando la tensione ne hai favorito la reazione con l'ossigeno e tale composto è entrato in soluzione.
Per convincerti da solo di questa cosa fai questo test: pesa l'anodo prima e dopo ogni prova e vedrai come tale peso diminuisce. Tutto ciò che ha perso ora è in soluzione, verde, o di altro colore, a seconda della composizione dell'anodo.
I cristalli che mostri sono forme cristalline del sale che hai impiegato in soluzione. Le otterresti anche senza plasma facendo semplicemente evaporare la soluzione all'aria (senza riscaldamento esterno).
Inoltre, caro randagio73, NON basta innescare il plasma per poter ottenere i fenomeni overunity riscontrati. Occorre inserirsi in una finestra parametrica entro cui tali fenomeni si verificano.
A fronte di una apparente semplicità costruttiva, questo esperimento rileva le proprie anomalie solo nelle giuste, delicate, condizioni .
CITAZIONE (randagio73 @ 12/10/2007, 21:39)
.... mi sto attrezzando bilancino di precisione, contatore geiger , una nuova cella meno arrangiata ecc. tempo permettendo effettuerò degli esperimenti più oculati e documentati
Se usi un geiger stai ben attento a schermarlo dai disturbi che lo stesso plasma emette, accecando lo strumento. Per nostra esperienza questa cella sembra non emettere radiazioni ionizzanti misurabili col geiger (alfa , beta, gamma.... dipende dal geiger) quanto piuttosto neutroni. Le misure in questo caso sono delicate e ti consiglio di rifarti a questi link:
neutroni 1
neutroni 2
neutroni 3
CITAZIONE (randagio73 @ 12/10/2007, 21:39)
Per quanto riguarda il calcolo del rendimento si ottiene con il calcolo dell' acqua evaporata in tot tempo in funzione dell 'energia immessa verò?
La questione è più complessa.
L'argomento è ben trattato in questo link:
misure energia In/Out
Ciao e in bocca al lupo