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  1. #1
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    Predefinito energia elettrica da compressione ammortizzatori

    Ciao a tutti,

    Leggendo un articolo linkato in un topic ho visto che qualcuno ,(purtroppo non ricordo il topic ne il nome dell' ideatore)pensa di recuperare energia elettrica sfruttando il peso ed il transito frequente di camion su una piattaforma in una zona portuale.(compressione di gas sotto la piattaforma)


    Secondo voi l' idea puo' essere applicata a sistemi di ammortizzazione?
    Parlando di veicoli elettrici, è possibile recuperare parte del movimento degli ammortizzatori per generare qualche watt ?

    grazie a chi vorra' rispondere.
    ciao
    Ultima modifica di nonuke; 25-06-2008 a 18:26

  2. #2
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    Dal punto di vista puramente teorico credo di sì, ma temo che il gioco non valga la candela. C'era (credo che ci sia ancora) un genialoide inventore qui intorno a Roma che aveva sviluppato delle interessantissime forcelle e ammortizzatori per mot che funzionavano ad aria (niente molla, solo aria compressa) e una delle ultime volte che ebbi a che fare con lui (ormai è passato qualche anno) stava lavorando ad un sistema di pompaggio e accumulo di aria compressa che sfruttava il lavoro del forcellone. Pensava di usare l'accumulo per regolare la taratura delle sospensioni in corsa, ma penso che si potrebbe anche utilizzare per fare andare un piccolo motore ad aria compressa per farci dell'elettricità: non so però se le forze in gioco siano sufficienti per una tale impresa.

  3. #3
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    ciao luigiduca
    Considerando che gli ammortizzatori sono sollecitati in maniera costante, si potrebbe partire calcolado quanto lavoro fanno ( ogni molla e ammortizzatore supporta 250 kg circa)oppure quanto potrebbero "pompare" mediamente a km....
    se la strada è quella ad aria compressa da convertire

  4. #4
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    E' tardi e forse farnetico: tu pensi ad una sospensione fatta da uno stantuffo che comprime l'aria e la pompa in un accumulo, più o meno, no? Dunque diciamo che però deve essere garantito il ritorno della sospensione quindi se ad ogni "pompata" svuoti lo stantuffo, ti serve comunque una molla che deve reggere almeno il peso gravante sulla ruota e deve essere tarata in modo tale che, lavorando, si combini all'effetto molla dell'aria che viene compressa all'interno della sospensione. Si potrebbe immaginare un sistema di valvole unidirezonali che permette all'aria di entrare nella sospensione in rilascio, facendo anche funzione di freno di ritorno della sospensione (funzione di ammortizzatore) attraverso passaggi opportunamente calibrati e che venga poi spinta nell'accumulo alla successiva "pompata" tramite una valvola di sovrappressione. Bisogna vedere quanti bar vogliamo avere nell'accumulo, e quanto questo deve essere grande per vedere se la cosa è fattibile... ci vorrebbe uno che ne capisce!

  5. #5
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    si uno della Nasa!ahah
    Forse prima conviene capire quanta energia elettrica puo' fornire un sistema ad aria compressa con dimensionamenti ragionevoli.Si potrebbero utilizzare anche dei compressori che entrano in funzione in frenata tipo freno motore.
    Ho postato le foto di un mezzo che vorrei convertire come primo progetto"Mini hotroad"se ti interessa sei il benvenuto.
    ciao
    Ultima modifica di nonuke; 26-06-2008 a 16:52

  6. #6
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    Mi sembra più pratico sfruttare il movimento della sospensione per far nuovere un magnete all'interno di un solenoide e creare così una corrente elettrica sfruttabile per ricaricare un poco le batterie. Con un sistema così su ogni ruota si potrebbe ottenere qualche watt, bisognerebbe farci un po' di conti.

  7. #7
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    altro sentiero da seguire , magari si potrebbero combinare le due idee.

  8. #8
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    Lo vedevate mai da piccoli il cartone animato di Baltazàr?

  9. #9

  10. #10
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    Con la turbina di Tesla mi sto baloccando a tempo perso: ho fatto un piccolo esperimento con dei CD-Rom tenuti fortunosamente sotto l'acqua del rubinetto giusto per convincermi del principio. Ho uno zio dotato di tornio che spero di schiavizzare durante i mesi estivi, sto pensando a qualcosa tipo un collettore solare che scalda una "pentola a pressione" che fa muovere la turbina e genera elettricità: siete autorizzati a ridere


 

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