
Originariamente inviata da
BrightingEyes
Comunque, a parte i dotti discorsi sulla densità energetica del litro di benza... mi pare che il problema sia affrontato dal lato sbagliato.
La domanda, semmai, è: "perchè io, automobilista medio che usa l'auto per fare 50 km al giorno, non acquisto un'auto elettrica?"
Le risposte sono, nell'ordine:
1) Costo. Acquistare elettrico costa di più. Costasse meno moltissimi se ne sbatterebbero bellamente della densità e del rendimento. Almeno per gli spostamenti pendolari sarebbe un must.
2) Autonomia. Per una fetta di spostamenti cittadini è un problema secondario, ma per molte altre tipologie di spostamento anche 250 km sono pochi. Il problema in realtà sarebbe anche superabile, se non fosse per il terzo, devastante, ostacolo:
3) RIFORNIMENTO. Il vero, essenziale, vantaggio attualmente difficilmente superabile, della benzina (e per inciso anche di idrogeno, biofuel, ecc) rispetto all'elettrico sta nel fatto che se la benzina mi va in riserva, trovo un distributore, perdo 5 minuti e RIPARTO. Il pacco batterie, al di là dell'interessantissima disquisizione sulla migliore caricabilità con alta o media tensione richiede tempi assolutamente incompatibili con un utilizzo efficace. Se devo fare 500 km non posso pensare a fare una tappa di 8 ore per ricaricare!
Se non si passa questo scoglio è del tutto velleitario disquisire di autonomie e rendimenti. L'elettrico resterà sempre confinato in una potenzialmente vasta, ma comunque chiusa, fascia di spostamento urbano.
