Io avevo ipotizzato un impianto pressapoco così.
L'impianto sarà composto dai seguenti componenti:
- 1 iniettore per cilindro a doppio ingresso in materiale inossidabile
- 1 serbatoio acqua in materiale plastico con dimensioni di circa il 10% del serbatoio del carburantedel veicolo a cui si applica la modifica
- Pompa elettrica non ad immersione per la mandata dell'acqua agli iniettori
- Modulo aggiuntivo per doppia mappatura della centralina
- raccorderia inox
Riguardo al funzionamento generale, da quello che ho capito, ne saprete sicuramente meglio di me
Pompa elettrica: Collegata all'alternatore, inizierà a pompare acqua da un certo regime in poi, diciamo quando il propulsore sarà al minimo: ciò determinerà un'accensione con solamente gasolio per prevenire eventuali problemi di combustione a freddo. Inoltre, l'idea di un collegamento tramite alternatore è data dal fatto che se essa fosse direttamente collegata alla batteria ( cosa stupida...) potrebbe esserci un eccessivo calo di tensione della stessa e un inefficiente usufruibilità in fase di avviamento.
Dovrà essere presente un circuito di controllo che monitorerà il funzionamento della pompa. In caso di errato o cessato funzionamento della stessa, il circuito di controllo invierà un segnale di break alla centralina elettronica la quale modificherà in tempo reale la mappatura. Ciò permetterà un corretto funzionamento del propulsore adeguando la portata di gasolio degli iniettori aumentando la pressione della pompa di mandata.
Serbatoio acqua: costruito in materiale plastico, presenterà un sensore di riserva che, in caso di raggiungimento, segnalerà la carenza di liquido al guidatore grazie ad una spia posizionata nel cruscotto.
Se l'H2O dovesse terminare, verrà abilitata la manovra di modifica della mappatura come nel caso dell'errato funzionamento della pompa.
Ho anche buttato giù a grandi linee l'algoritmo di funzionamento del circuito di controllo.
Suggerimenti?


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