Buongiorno a Tutti e complimenti per il forum.
Sono in fase preliminare di ristrutturazione di un appartamento con le seguenti caratteristiche:
- Milano (Zona E)
- Classe B (prevista dopo ristrutturazione)
- Superficie 110mq (cucina, soggiorno, corridoio, 2 camere, 2 bagni (di cui 1 cieco))
- Impianto riscaldamento centralizzato condominiale
- Impianto raffrescamento/ventilazione (da definire)
Proprio in merito all'ultimo punto vorrei chiedere un aiuto a voi del forum per esporre le mie idee e avere qualche indicazione utile. L'idea è quella di prevedere quanto segue:

Soluzione 1
- VMC per ventilazione e recupero con sistema di raffrescamento integrato (tipo VMC ITALIA LET DC 50/25 che prevede gruppo frigorifero interno per deumidifica/integrazione freddo).

Soluzione 2
- VMC per ventilazione e recupero con sistema di raffrescamento a batteria (tipo VMC ITALIA LET S 60/15 - LET S 90/25 che prevede un'unità interna ed un'unità esterna ad espansione diretta).

Soluzione 3
- VMC per ventilazione e recupero (nessuna integrazione freddo).
- Sistema condizionatori a SPLIT (attualmente sono presenti due split mitsubishi 12000but/9000btu eventualmente da riposizionare).
In questo modo si separerebbero i sistemi rendendoli indipendenti.

Quello per cui chiedo cortesemente aiuto è:
- su quale soluzione orientarmi (penso che la soluzione più economica sia la 3 ma il dubbio è sul livello di comfort ottenuto alla fine. Oppure se vale la pena investire sulle soluzioni 1/2)?
- Considerando che la VMC sarà installata nella contro soffittatura (corridoio, adiacente a tutti i locali ad esclusione della cucina) quale la posizione più conveniente degli split nella ipotetica soluzione 3?
- Quale il costo indicativo del sistema per ognuna delle 3 ipotesi?

Grazie mille.