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Discussione: IO disinfetto le mascherine FFP2 in questo modo .

  1. #1
    Seguace

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    Predefinito IO disinfetto le mascherine FFP2 in questo modo .



    Ciao a tutti vista la crisi di mascherine ffp2 , piuttosto che non usarle ho deciso di improvvisare una procedura di disinfezione .( AVENDO IN CASA UN SOGGETTO A RISCHIO e dovendo lavorare )

    Premetto che NON sono un medico , che la procedura NON è stata testata da nessun organo competente e che sconsiglio a tutti di prenderla come procedura affidabile !!!


    DISINFEZIONE MASCHERINE FFP2 ( senza valvola )





    attenzione : usare sempre occhiali e guanti protettivi , sia il percarbonato che il carbonato di sodio sono caustici !!




    1 – 100 g di Na2CO3*1,5H2O2 ( sodio percarbonato ) vengono disciolti in 1 litro di acqua disti

    2 - mettere le mascherine da sterilizzare in apposito contenitore IN VETRO PIREX , introdurre la soluzione precedentemente preparata , nel contenitore. Coprire la vasca di sterilizzazione con coperchio .

    3- portare a temperatura di 50°C e mantenere il bagno per 12 ore .( ad occhio, sarà visibile la schiumetta bianca aderente alle mascherine , questa schiumetta indica lo svolgimento di ossigeno dato dalla reazione

    2(Na2CO3·1.5H2O2) -----> 2 Na2CO3+ 3 H2O2

    e successiva dissociazione dell' H2O2 in H2O ed ossigeno

    H2O2 ----> H2O +1/2 O2 )

    4-Estrarre le mascherine dal bagno e risciacquarle abbondantemente con acqua corrente a circa 50 °C,fino a pH neutro (verifica con cartina tornasole), questo per eliminare il Na2CO3 formatosi dalla reazione di decomposizione del percarbonato .

    5-lasciar asciugare le mascherine , oppure asciugarle in stufa a circa 50 °C per 3 ore

    6- posizionare le mascherine in altro contenitore di sterilizzazione, nebulizzare con alcol etilico( anche l'ipa va bene ) al 80% v/v fino ad "inzuppamento".Mettere il coperchio e lasciarle a se per 12 ore
    passato questo tempo ,togliere il coperchio e
    Lasciare asciugare

    7- sterilizzare una busta in plastica ermetica con alcol etilico( anche l'ipa va bene ) all'80%v/v lasciare asciugare .
    Inserire le mascherine asciutte nella busta di plastica ermetica asciutta !!
    etichettare la busta con la data di sterilizzazione .

    p.s. Maneggiare con guanti sterili (usare liquido alcolico disinfettante mani)

    Buon covid-19

    cordialmente

    Francy

    p.s. "ipa " è l'acronimo di isopropil-alcol
    Ultima modifica di Mr_Hyde; 29-03-2020 a 16:10 Motivo: errore ortografico
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  2. #2
    TUTOR

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    Mi sembra una precauzione eccessiva che rischia anche di danneggiare il materiale della mascherina, che non è adatta a lavaggi "umidi".

    Il SARS-CoV2 (il virus della Covid-19) non è molto resistente ed è sensibile sia all'ipoclorito di sodio (candeggina), sia all'alcool etilico, o al l'isopropilico diluiti circa all'80% (più un 5% di perossido di idrogeno e il resto acqua distillata e sterile). La candeggina va bene sulle superfici dure, quindi la escludersi per le mascherine, quindi utilizzerei (nel senso che la sto usando) la soluzione alcoolica, che spruzzo almeno una volta al giorno sia all'interno, che all'esterno della mascherina appesa in sospensione per non toccarla, e la lascio asciugare per almeno mezz'ora prima di indossarla.

    Se possibile, comunque, sarebbe opportuno cambiare mascherina non oltre i 3 giorni di uso, perché il Covid-19 non è l'unico rischio da cui difendersi.

    ••••••••••••

  3. #3
    Seguace

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    Mi sembra una precauzione eccessiva che rischia anche di danneggiare il materiale della mascherina, che non è adatta a lavaggi "umidi".
    ciao nll anche io pensavo giustamente al deterioramento del materiale in conseguenza dei lavaggi .

    invece dopo 10 lavaggi sembrano ancora in ottimo stato , sia l'elastico che il materiale filtrante .


    peccato che non si riesca ad inserire foto

    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di Mr_Hyde; 29-03-2020 a 17:24
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  4. #4
    Affezionato

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    ..ma alla fine non sarà meglio lasciarla al sole o sotto una lampada UV? oppure disinfettarla con anidride carbonica? o in forno a microonde? o in flusso di ozono ionizzando l' aria con scintille?
    ..o in ultimo ultimo in un contenitore liberando qualche gas da esperti suicidi con l' elettrolisi ?
    ..o ancora asciugando bene con il phon per i capelli molto caldo?
    ..o in un contenitore saturo di vapori dell' ultima bottiglia di grappa
    Ultima modifica di Pedalologo; 29-03-2020 a 18:44

  5. #5
    TUTOR

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    Occorre capire per quale utilizzo vuoi sterilizzare la mascherina e se il gioco ne vale la candela (coi prezzi lievitati che hanno oggi le mascherine, forse merita, ma ciascuno valuti il proprio caso, anche i materiali per sterilizzare costano).

    Per le caratteristiche del virus del Covid-19, poco resistente in quanto il guscio lipidico si scioglie anche con solo acqua e sapone, basta quello che ti ho scritto, che costa meno e lo applichi più facilmente e in pochissimo tempo.

    Ovvio che se pratichi una sterilizzazione spinta, sei protetto anche da virus più aggressivi, ma ti serve? Neppure nei reparti di malattie infettive applicano il tuo metodo, che comunque andrebbe validato, se adottato ufficialmente.
    Vedi cosa ti fa più comodo utilizzare, meglio più sterile, che meno, questo è certo

    ••••••••••••

  6. #6
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    ... sterilizzare la mascherina e se il gioco ne vale la candela..
    Le mascherine si trovano male se non per nulla specialmente quelle più protettive.. servisse una sanificazione semplice... fosse il sole o il microonde o il sottovuoto messo nel congelatore ..o che ne so... ma qualcuno ce lo dovrebbe dire ..dopo un po di prove di laboratorio..
    ..potendo a quel punto moltiplicare per N volte l' utilizzo di una mascherina ..e quindi richiedendone N volte meno!

    ..perché qui stando pure a casa i numeri del contagio non calano come ci si aspettava ... dove continua ad avvenire sto' contagio..?

  7. #7
    Amante storico del Forum

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    Ciao a Tutti....
    Eh la miseria Francy, ma secondo te noi poveracci riusciamo a fare una roba del genere?
    Se sbagliamo qualche dosaggio, non c'è il rischio che a venire ucciso e chi mette la mascherina (a gas)?
    Forse dico una caxxata: ma metterla in lavatrice a 60°C con omino bianco disinfettante, non è più semplice?

    Saluti
    Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

  8. #8
    Seguace

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    scritto da nll

    Ovvio che se pratichi una sterilizzazione spinta, sei protetto anche da virus più aggressivi, ma ti serve? Neppure nei reparti di malattie infettive applicano il tuo metodo, che comunque andrebbe validato, se adottato ufficialmente.

    Vedi cosa ti fa più comodo utilizzare, meglio più sterile, che meno, questo è certo
    spiego la mia situazione , mia madre vive a casa mia , ha 73 anni e dorme con il CPAP ( invalida al 70 % )…. inoltre soffre di bronchite cronica .

    abbiamo bagni diversi ma cucina in comune .

    Se entra il corona a casa è presumibile che ci sia da faticare per ristabilire la mamma .

    Io lavoro a 2 km dal confine lombardo ,ed anche qui ci sono molti casi di covid 19.

    Vivo costantemente con mascherina, guanti monouso e disinfettanti per mani ….inoltre disinfetto tutto il materiale entrante in casa ...con vaporizzazioni di alcol etilico al 80% v/v

    cordialmente

    Francy
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  9. #9
    TUTOR

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    Hai la mia solidarietà. Nella tua situazione probabilmente farei anch'io lo stesso. Ma ti consiglio, se possibile, di trovare qualche mascherina in più, perché comunque la capacità filtrante del materiale nel tempo degrada, per questo si consiglia di non superare i 3 giorni di utilizzo (max 8 ore al giorno, ovvero 24 ore complessive).

    Certo è che se non hai la possibilità di procurartene altre, fai il meglio che puoi con quello che hai.

    ••••••••••••

  10. #10
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da renatomeloni Visualizza il messaggio
    ....Forse dico una caxxata: ma metterla in lavatrice a 60°C con omino bianco disinfettante, non è più semplice?

    Saluti
    ..ecco abbisognerebbero di una etichetta se fossero candeggiabili stirabili centrifugabili sbiancabili
    o se bastasse riutilizzarle semplicemente dopo aver bevuto al volo un ponce alla livornese servito a 100 gradi centigradi ribollenti di rum
    da correzione a 90 gradi..

  11. #11
    Appassionato/a

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    Che io sappia il virus è resistente al freddo quindi niente freezer (che sarebbe la soluzione più comoda).
    Invece mi pare che soffra abbastanza la temperatura tipo 40/50 gradi.
    Siccome le mascherine hanno una linguetta metallica, nella maggior parte dei casi, non si può usare il microonde quindi magari un bel passaggio in forno a una temperatura sopportabile dal tessuto, anche di qualche ora, secondo me può bastare e non rischia di detetiorare il potere filtrante.
    Se poi per sicurezza si alternano 2 mascherine si ha praticamente la certezza dato che non dovrebbe sopravvivere un giorno, soprattutto sul tessuto e dopo un trattamento del genere.
    Ovviamente le mie sono congetture di chi non ha a che fare con soggetti a rischio.
    Poi per disinfettare gli oggetti si può usare candeggina diluita fino 50 a 1, candeggina che è più economica e facilmente reperibile dell'alcool.
    Ovviamente solo per oggetti resistenti alla candeggina.

    Inviato dal mio Apollo11 utilizzando Tapatalk

  12. #12
    Seguace

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    scritto da Renato

    Forse dico una caxxata: ma metterla in lavatrice a 60°C con omino bianco disinfettante, non è più semplice?
    Ciao carissimo Renato

    perborato di sodio ( omino bianco ) e percarbonato di sodio ,hanno azione identica .

    entrambi producono ossigeno , anche se in proporzioni differenti . e sono alcalini

    comunque non so dirti se basta , infatti il mio primo messaggio di questo 3D parte con la premessa ….

    Ciao a tutti vista la crisi di mascherine ffp2 , piuttosto che non usarle ho deciso di improvvisare una procedura di disinfezione .( AVENDO IN CASA UN SOGGETTO A RISCHIO e dovendo lavorare )


    Premetto che NON sono un medico , che la procedura NON è stata testata da nessun organo competente e che sconsiglio a tutti di prenderla come procedura affidabile !!!

    e come dice giustamente ….anche nll
    Neppure nei reparti di malattie infettive applicano il tuo metodo, che comunque andrebbe validato
    quell' …. " andrebbe validato " è la parte cruciale

    quindi, non avendo i mezzi per validarlo , non so dirti se basta un lavaggio a 60°C con perborato




    in risposta anche ad nll , comunque …...qui trovare mascherine è impossibile!
    Ultima modifica di Mr_Hyde; 29-03-2020 a 22:33
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  13. #13
    Affezionato

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    Scusate se mi intrometto ma secondo voi visto che la situazione proseguirà per molto tempo, non e' possibile studiare tappi filtranti per il naso e membrane elastiche tipo slaimer dei bambini da mettere sulle labbra?
    Siamo del 2020 un po di tecnologia potremmo anche usarla, non credete?
    Potremmo attaccare la membrana con la colla delle dentiere. Usando materiali sterilizzabili.

  14. #14
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da vonklausen Visualizza il messaggio
    Che io sappia il virus è resistente al freddo quindi niente freezer (che sarebbe la soluzione più comoda)....
    ..(previa una buona asciugatura della mascherina), poi, fino a temperature attorno allo zero, forse il virus resisterebbe, ma con temperature di 15..20 gradi sotto lo zero e sottovuoto lo vorrei rivedere al momento dello scongelo come si fosse ridotto

    ..comunque sarebbe bene, che un qualcuno, di un laboratorio di protezione civile se ne occupasse, di trovare modi per riutilizzare mascherine ad alta protezione, quelle che più mancano...
    ..invece mi pare che si lasci, come sul far incontrare tutti con il virus, per una specie di vaccinazione di massa ...per chi restasse vivo..
    Ultima modifica di Pedalologo; 29-03-2020 a 22:40

  15. #15
    Affezionato

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    ..poi ci sono dei generatori di ozono metto questo solo come esempio..
    15G 5G Generatore di Ozono Ozono Destructor Purificatore D'aria Ozonizador Ozonizzatore Filtro Aria di Ozono Macchina Ozonizzatore Sterilizzazione 220V 110V-in Purificatori aria da Elettrodomestici su AliExpress

    ..che potrebbero, trovando il modo giusto, servire per disinfettare non solo le mascherine..

    ..ma nessuna di quanto si è detto son cose da fai da te
    e se ne dovrebbe occupare chi ne fosse davvero competente!

  16. #16
    TUTOR

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    Per il solo Covid-19 potrebbe bastarti la soluzione alcoolica spruzzata e lasciata agire mezz'ora, si tratta di una metodologia validata in quanto utilizzata in camere sterili (si utilizzano in clean room ISO7 HD) sugli oggetti diversi dalle superfici dure, come i guanti, gli strumenti di laboratorio, le attrezzature, ecc...
    Abbiamo ricevuto informazioni per il caso specifico attuale delle mascherine, per poterle riutilizzare nel malaugurato caso non fossimo riusciti a trovarne un'altra oltre a quella fornitaci dal nostro servizio HSE (Health, Safety & Environment).

    In casa io uso l'isopropilico e l'acqua demineralizzata bollita, oltre all'acqua ossigenata classica a 12 volumi. Rispetto alla ricetta dell'OMS non serve mettere la glicerina, perché non è per sanificare le mani.
    In azienda invece ci viene fornita la soluzione pronta, utilizzata per i satelliti.

    ••••••••••••

  17. #17
    Seguace

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    noi per le postazioni di lavoro utilizziamo una soluzione di un sale di ammonio quaternario , il DDAC ( didecildimetilammonio cloruro )
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  18. #18
    Amante storico del Forum

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    A parte situazioni particolari le mascherine ffp2 non andrebbero neppure messe in commercio visto che anche chi lavora tutti i giorni con il rischio contagio alto fatica ad averne.
    In realtà il problema credo che neppure sussiste visto che (almeno dalle mie parti) non si trovano neppure le più semplici.
    Ieri il mio comune ha distribuito 2 mascherine a famiglia tramite la protezione civile. Inutile dire che sembrano fatte di carta igienica e vanno buttare dopo 2 ore. Una genialata della giunta comunale che ha speso più in benzina per la distribuzione che il valore di 10 volte le mascherine distribuite. Senza contare che i volontari della protezione civile hanno perso una giornata nelle buche delle lettere.
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
    "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

  19. #19
    TUTOR

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    Le FFP2 (sono quelle senza filtro, diversamente dalle FFP3) si trovavano regolarmente prima di questa emergenza e infatti io ce l'ho da qualche anno, prese per filtrare al meglio in lavori da bricolage domestico, ma evidentemente ora mi servono per altri scopi. Quelle che ci danno al lavoro sono le altre, col filtro, ma le riservo alle attività in sede, perché i quantitativi sono contingentati. Del resto anche il personale al lavoro è ormai ridotto al minimo, per garantire le funzioni essenziali: giorno per giorno ci dicono se lavorare in smart working o andare in sede, dove solo circa 1 su 10, o meno, viene comandato.

    Noi è qualche anno che abbiamo a ché fare con la protezione di cose e ambienti dalle contaminazioni biologiche in genere, quindi non soltanto virus e batteri pericolosi, visto che una delle missioni in lavorazione prevede la ricerca di forme di vita su altro pianeta, ovvio che non ce le dobbiamo portare noi.

    ••••••••••••

  20. #20
    Appassionato/a

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    Non è un filtro

    Inviato dal mio HUAWEI MLA-L11 utilizzando Tapatalk

  21. #21
    TUTOR

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    Effettivamente quella della foto sembra avere il filtro, bisognerebbe vedere comunque la specifica cosa dice. Quelle che ho io a casa, acquistate anni fa, sono senza la valvola filtrante gialla che si vede nella foto, sono della 3M, mod.8810 secondo EN149 FFP2S CE 0086 96 (e qui vedi pure che hanno qualche annetto ), ovvio che non si tratta di materiale sterile, lo scopo non era quello di finire in camera pulita, né ce la porto, in azienda si usano le altre.

    ••••••••••••

  22. #22
    Seguace

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    Ciao nll , mi sa che non vi siete capiti ( tu e Fabrizio ) , tu parli di "filtro" applicato alla mascherina , ma in effetti la parte filtrante non è quella ma l'intera mascherina . Quella parte in plastica è una valvola unidirezionale verso l'esterno che scarica nella fase di espirazione e si chiude nella fase di inspirazione. Sono valvole presenti anche sulle maschere a pieno facciale per gas tossici

    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di Mr_Hyde; 30-03-2020 a 17:09
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

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