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Discussione: Il nuovo mondo,Sarà migliore?

  1. #661
    Appassionato/a

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    ci sono auto, scooter e biciclette in sharing se proprio non si vuole usare la metro e non si ha una auto adatta ad entrare in area B.
    Ma tutti i lavoratori che l'hanno presa fino ad oggi perché non è stato concesso loro lo smart working (cioè stare a girarsi i pollici sul divano per gli stakanovisti de noartri) invece erano sacrificabili vero?
    Non è detto che tutti possano permettersi più auto in famiglia o un noleggio ogni giorno per andare al lavoro.


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  2. #662
    Amante storico del Forum

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    I lavoratori in metro sono “sacrificabili” quanto i medici, gli infermieri, i panettieri, i guidatori di autobus e metropolitane, i calciatori professionisti ecc. ecc.
    Sono persone in età lavorativa che corrono un rischio minimo per svolgere il loro lavoro. Chi non se la sente può starsene chiuso in casa accettandone le conseguenze.
    Se il contagio si diffonde con 1.000 positivi asintomatici al giorno o con 100.000 cambia zero. Sempre asintomatici sono.
    Cambia però la possibilità di controllo. Con 1000 è precisa. Con 100.000 pura utopia.
    E cambia ovviamente la possibilità di contagio per le fasce deboli. Se da anziano o malato cronico decido di infilarmi in metro con 1000 contagi al giorno rischio, ma meno che se lo faccio con 100.000 contagi al giorno.
    Ma anche nel primo caso rischiavo a luglio e rischierò a novembre!
    Quindi, stabilito che ormai siamo più vicini ai 100.000 giornalieri (si stima almeno una diffusione 10 volte maggiore di quella rivelata dai tamponi) e che le attività lavorative devono andare avanti... a me pare che non resti molto di realistico fattibile!
    Ora si sono inventati il lockdown notturno. Bene! Perlomeno al 90% della gente che lavora non creerà alcun problema. Ma non stupitevi se fra pochi giorni i ricoverati cominceranno a stabilizzarsi e magari scendere, ma i decessi continueranno a crescere. Man mano che i sintomatici lievi verranno smistati a casa o nelle residenze alberghiere l’onda si appiattirà. Ma senza misure di isolamento specifico saranno molti gli anziani contagiati in casa o negli ospedali.
    Ultima modifica di BrightingEyes; 20-10-2020 a 00:21
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  3. #663

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    Al solito: il meglio sarebbe avere mezzi tanti mezzi pubblici, viaggiatori ben scaglionati e ztl in buona parte delle grandi città.

    Non potendo scegliere il meglio mi accontenterei del bene (o del male minore): se nelle grandi città non riuscissero ad aumentare le corse o scaglionare gli orari dei passeggeri dovrebbero aprire gli ZTL.
    Per le strisce blu c’è già l’agevolazione di 8 ore a 4€ in buona parte della città.

    Prima di arrivare a questo però avrei attivato la didattica a distanza almeno per le classi dal secondo superiore in su.
    Fattibilissima anche per le scuole medie.


    Se l’orario normale è 8-14, farli entrare tra le 9 e le 11 significa esporli ad un rischio maggiore di contagio: quello di dover pranzare a scuola e allungare i tempi di permanenza al chiuso.
    Ad oggi stanno con le finestre spalancate per far cambiare l’aria ma a dicembre sarebbe impensabile...

    Ricordo che i mezzi elettrici in sharing potrebbero essere una valida alternativa: possono già entrare nelle zone ZTL e non pagano sulle strisce blu.
    Ultima modifica di JO GREEN; 20-10-2020 a 06:43
    FV: 4.68 kwp - 13 PANNELLI SunPower X22 - 360wp - inverter ABB UNO-DM 4 - azimuth = 10 - tilt = 15° - dal 15/02/2019 - Penta-split Daikin Stylish con gas R32 (25+25+25+25+42) dal 31/10/2018 http://pvoutput.org/list.jsp?id=73607

  4. #664
    TUTOR

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    Quote Originariamente inviata da vonklausen Visualizza il messaggio
    ... non è stato concesso loro lo smart working (cioè stare a girarsi i pollici sul divano per gli stakanovisti de noartri)
    Certo che se lo smart working lo si intende come un modo di starsene sdraiati sul divano a girarsi i pollici, forse qualcosa non va nell'organizzazione del lavoro, ma io vivo un'altra realtà, dove chi sta a casa a svolgere la sua attività è sovente più produttivo, lavora anche oltre le canoniche 8 ore, senza richiedere il pagamento di straordinari, considerando che risparmia comunque tempo e spese di viaggio e in definitiva riesce anche a mantenere le scadenze pattuite.
    Già da tempo si pensava di introdurre lo smart working in azienda, ora se ne è presentata l'occasione e proseguirà anche dopo l'emergenza, almeno per quella parte di noi per la quale è possibile e vicendevolmente voluta.

    Come per ogni cosa, gli eventuali abusi è giusto che vengano sanzionati e rimossi.

    ••••••••••••

  5. #665
    Amante storico del Forum

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    Se la smart working è serio ma ben venga! Concordo! Ed anche per l'auspicato periodo "post-Covid"! Riuscire a ridurre significativamente l'enorme spreco di risorse e energia necessario a far spostare milioni di persone in orari pendolari sarebbe un vantaggio sotto ogni punto di vista. Diciamo che certe esperienze di "smart working alla statale" viste a marzo un po' di dubbi li lasciano, ma nel settore privato e con adeguata organizzazione è una soluzione assolutamente condivisibile. Con vantaggi e svantaggi, ovvio. Anche il rapporto fra colleghi è importante. Ma, una volta passata l'emergenza, credo sarà possibile alternare i periodi con uno o due giorni in presenza.
    Non sono altrettanto entusiasta della frequenza a distanza per le scuole. L'ideale sarebbe tenere a distanza solo i docenti, perlomeno quelli in fascia già più a rischio, e lasciare i ragazzi nelle aule. Ovviamente con distanziamento e mascherine, ma credo sia abbastanza facile prevedere che molto difficilmente questo determinerà certezza di non contagio.
    Alla fine a mio parere per i ragazzi a scuola dovrebbe valere una specie di "bolla generazionale" sul livello di quella che più o meno c'è nel calcio. Si fanno test rapidi frequenti, se un ragazzo risulta positivo sta a casa 10 gg (ma isolato anche dai membri della famiglia! Non servono stanze sigillate o pasti sotto la porta. E' dimostrato che con adeguate precauzioni si può avere una riduzione molto forte della contagiosità! Per 10 giorni si può fare qualche attenzione in più!) e se si negativizza torna, il resto della classe prosegue normalmente senza ormai velleitarie quarantene di classe che non sono più utili a frenare nulla.
    Il virus nei giovani circola già a ritmo altissimo e non farà che accelerare. Cercare di "isolarli" per mantenerli "sani" è illusorio. Ma testarli frequentemente per permettere loro di farsi la positività (che ormai si sa per certo che nel 90% dei giovani asintomatici dura una settimana al massimo) evitando contatti con le categorie a rischio in quella settimana sarebbe possibilissimo!
    Occorrerà anche un po' di fantasia e il cambiamento di molte abitudini se vogliamo superare questa prova senza troppe vittime. Mantenersi su rigide posizioni ideologiche che potevano avere valore 12 mesi fa, ma ora sono solo facilitatori di contagio a me pare pericoloso.
    Quote Originariamente inviata da JO GREEN Visualizza il messaggio
    Al solito: il meglio sarebbe avere mezzi tanti mezzi pubblici, viaggiatori ben scaglionati e ztl in buona parte delle grandi città..
    Questo sarebbe ottimo. Ma io insisto che servirebbe anche una differenziazione sui mezzi. Lo so che puzza di "apartheid", ma il concetto per me resta che occorrerebbe trovare soluzioni che garantiscano a me ultra60enne di poter usufruire di un mezzo dove tutti sono ben distanziati, con mascherina e senza affollamento. Per un ventenne o riusciamo a fare il mondo magico con il quadruplo di autobus e treni della metro a quattro piani (non c'è proprio spazio orizzontale! Non è possibile "aggiungere" treni nella normale circolazione sulle rotaie già oggi!) o dovremo farci tutti una ragione che si affolleranno e probabilmente si contageranno!
    Siamo a ottobre! E già i mezzi pubblici sono tornati ai livelli del pre-covid! Come si può pensare di riuscire a mettere in campo in 15 giorni quello che non si è riusciti nemmeno a pensare in tre mesi estivi??
    Quindi o bloccano le scuole e si torna a un lockdown o l'unica è cercare di evitare il più possibile che chi va a scuola venga in contatto con le fasce deboli, a mio modesto parere.
    In sostanza per me la battaglia di contenimento era persa già a maggio. Il virus è stato contenuto dal lockdown e subito dopo il clima estivo ha reso più difficile il contagio.
    Le feste e la movida c'erano già tutto giugno e tutto luglio. L'incubazione non si estende su due mesi, senza l'ostacolo garantito da luce solare, ventosità e distanze all'aria aperta la risalita sarebbe già partita a luglio.
    Ora non stiamo pagando il prezzo della "incoscienza dei giovani" o dei pazzi che "sono andati all'estero". Semplicemente stiamo vedendo gli effetti del ritorno agli assembramenti cittadini specie sui mezzi pubblici e della riduzione dell'ostacolo climatico sulla trasmissione. Man mano che la percentuale di UV solari si ridurrà e il clima freddo obbligherà a respirare aria in ambienti chiusi la situazione contagi peggiorerà. Qualche misura occorre prenderla purtroppo.
    Ultima modifica di BrightingEyes; 20-10-2020 a 10:06
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  6. #666
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    permettemi una voce fuori dal coro, io vedo enormi controindicazioni sullo smart working
    va bene se " puoi non andare qualche giorno ", anzi n quel senso è solo positivo, ipotizzare che ci si presenti al lavoro due o tre giorni e gli altri lo si svolga a casa funziona bene
    al contrario ho visto di persona risultati DISASTROSI sullo smart working totale o quasi totale, persone che fino l'anno scorso erano socevoli sono diventate intrattabili al limmite dell'inciviltà

    e non offenderti Jo se dico che ho notato questa sindrome sopratutto nelle donne
    io sono favorevole senza eccezioni quando possibile ad uno smart working dell'ordine del 40.% circa del tempo
    ognuno deve prendersi le sue responsabilità, ma non deve mai dimenticare che "sue" è sottolineato
    " Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato " ( Dalai Lama )

  7. #667
    TUTOR

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    Sono d'accordo con te, B_N_, lo smart working a volte funziona meglio se limitato ad alcuni giorni la settimana, alternandoli ad altri in presenza. Però sarebbe riduttivo applicare lo stesso ragionamento a ogni lavoro e a ogni persona. Uno dei miei figli lavora in smart working al 100%, salvo sporadici momenti in cui non può fare a meno di recarsi in studio, o presso i clienti. Invece dove lavoro io, a parte i giorni del lockdown, quando per 15 giorni di seguito quasi tutti quelli dotati di portatile aziendale abbiamo lavorato da casa, ora invece chi ne ha fatto richiesta lavora 2 o 3 giorni in remoto e il resto della settimana in presenza, salvo alcuni casi delle così dette "persone fragili", che continuano lo smart working al 100%.

    Ci sono lavori che non possono essere svolti al di fuori del classico luogo di lavoro, ci sono realtà differenti anche all'interno della stessa azienda, non è saggio generalizzare, ogni caso va valutato, per adottare il giusto compromesso tra le esigenze del lavoro in presenza e quello che può invece essere svolto con profitto al di fuori.
    Comunque è importante fare molta chiarezza sugli obiettivi e sui metodi del lavoro in remoto, perché altrimenti si rischia davvero di finire a girarsi i pollici sul divano.

    ••••••••••••

  8. #668

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    Lo smart working non si può applicare a tutti i mestieri e non si può applicare tutti i giorni della settimana.
    Il confronto tra colleghi fa nascere le migliori idee, per chi è giovane di mestiere non c’è miglior modo di formarsi se non sul campo accanto a colleghi più esperti, il rapporto clienti/fornitori deve essere coltivato di persona. In presenza si consolidano relazioni meglio che in smart working.
    Ultimo ma non meno importante: rischiamo di avere lo stesso livello di capacità di socializzare di un grizzli...

    Nelle metropoli in questo momento però (soprattutto dove il trasporto pubblico è affollato) lo smart working potrebbe essere uno strumento utile per riuscire a contenere i contagi per non mandare in overflow ospedali e terapie intensive.

    Tranquillo non mi offendo : come diceva un libro “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”.

    I miei figli dicono sempre che hanno una madre “mezza uoma” e il mio ambiente professionale è prevalentemente maschile quindi ho la fortuna di parlare sia marziano che venusiano.

    Ti traduco l’atteggiamento di molte donne: il covid ha avuto un impatto enorme sulla vita di uomini e donne ma molte donne (forse dovrei dire mamme)sono andate in tilt tra smart working, accudimento dei figli e didattica a distanza.
    Seppur inconsciamente, può scattare il risentimento verso l’altro sesso.

    Per qualche strano motivo le donne sono poco abituate a chiedere aiuto prima e più portate a prendersela con tutti poi...
    Allo stesso modo gli uomini non percepiscono l’esigenza del momento e girano al largo sperando che la fase dell’intrattabilitá duri poco...

    A discolpa degli uomini posso dire che quando chiedono alle compagne arrabbiate cosa abbiano la risposta verbale è NIENTE!!!

    Ci sarebbe da scrivere per i prossimi cento anni sull’argomento...
    Ultima modifica di JO GREEN; 21-10-2020 a 04:59
    FV: 4.68 kwp - 13 PANNELLI SunPower X22 - 360wp - inverter ABB UNO-DM 4 - azimuth = 10 - tilt = 15° - dal 15/02/2019 - Penta-split Daikin Stylish con gas R32 (25+25+25+25+42) dal 31/10/2018 http://pvoutput.org/list.jsp?id=73607

  9. #669
    TUTOR

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    La tua conclusione sembra il racconto della mia famiglia

    Effettivamente io ero quello che aspettava in religioso silenzio che passasse la tempesta, anche perché se solo provavo a chiedere il motivo dell'arrabbiatura di mia moglie, lei mi rispondeva sempre e solo in uno dei due modi: "niente" o "lo sai perché". Effettivamente non poteva essere niente e se lo chiedevo è perché proprio non avevo idea di cosa potesse essere.

    Però era già diversi anni prima del lockdown, mi sa che la pandemia c'entri poco, forse è più probabile che c'entri il mio lavoro in presenza, che mi faceva stare fuori casa almeno 12 ore al giorno, quando non ero in trasferta, ovvero almeno per il 50% dei giorni dell'anno.

    Ma i lavori non sono tutti uguali, la migliore soluzione va studiata, non può calare dall'alto e soprattutto va pianificato bene, per non impattare negativamente sia sulla qualità del lavoro, sia sulle dinamiche familiari.

    ••••••••••••

  10. #670
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    La tua conclusione sembra il racconto della mia famiglia

    Effettivamente io ero quello che aspettava in religioso silenzio che passasse la tempesta, anche perché se solo provavo a chiedere il motivo dell'arrabbiatura di mia moglie, lei mi rispondeva sempre e solo in uno dei due modi: "niente" o "lo sai perché".
    Credo che sia una situazione comune. Venusiane e marziani hanno viste, percezioni e sensibilità molto diverse!
    A parte gli scherzi so per certo che per molte donne il lavoro è anche un momento in cui si esce dal cliché della mamma sacrificata sul figlio e ci si realizza come persona. Il lockdown ha improvvisamente scaraventato molte donne in una realtà di 50 anni prima. E hanno scoperto che i padri in questo campo restano "marziani". Con poca pazienza peraltro.
    Quindi capisco bene il sentimento e la speranza della riapertura delle scuole!
    Lo smart working comunque (con i figli a scuola…) su base non obbligata e non continua diventerà con ogni probabilità una cosa normale nel tempo. E chissà che da questa esperienza non nasca gradualmente un nuovo modo di intendere il rapporto di lavoro. Chi vivrà vedrà.
    Oggi ho letto un'intervista a un epidemiologo con cui sono (spesso) d'accordo. https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/crisanti-test-e-tracciamenti-troppi-errori-l-italia-ha-perso-un-occasione/ar-BB1aeW6W?ocid=spartan-ntp-feeds
    Il punto fondamentale resta l'effettuazione dei test. Ora Crisanti indica, giustamente, che con una circolazione come quella attuale il sistema di tracciamento è ormai inutile.
    A mio, modestissimo, parere ci sono stati errori ed omissioni da parte della politica centrale e locale, ma forse anche una più precoce accettazione dei test rapidi avrebbe aiutato. Anche se Crisanti non lo dice la posizione del "solo il molecolare è sicuro" è un po' come l'app Immuni. Va benissimo quando i contagi sono pochi, ma rischia di diventare presto inattuabile se questi salgono. A questo punto avere la possibilità di fare (o permettere alla gente di andare a fare anche privatamente!) tamponi rapidi gestibili senza complesse procedure avrebbe aiutato, anche se poi l'effettiva precisione era minore.
    Immodestamente io resto del parere che anche i test sierologici di presenza anticorpale sarebbero stati utili. Il fatto che ci siano poche decine di casi al mondo di reinfezione non significa che l'immunità sia scarsa o temporanea per tutti! Circoscrivere certe situazioni in base alla immunità (anche non certissima al 100%) secondo me avrebbe potuto aiutare.
    La vera motivazione del perché si evita di farlo credo abbia più a che fare con una prudenza politica di non dare l'impressione di dividere le persone in "buoni e cattivi". Ma quando è in gioco la vita di molti queste elucubrazioni dovrebbero essere messe da parte.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  11. #671

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    Vado un attimo OT ma visto che parliamo di un mondo migliore forse neppure troppo...

    io ero quello che aspettava in religioso silenzio che passasse la tempesta, anche perché se solo provavo a chiedere il motivo dell'arrabbiatura di mia moglie, lei mi rispondeva sempre e solo in uno dei due modi: "niente" o "lo sai perché".
    Tranquillo nll è così nella maggior parte delle famiglie...
    BE ha ragione: per la maggior parte delle donne il lavoro è un modo per sentirsi realizzate e uscire dalla “modalità mamma”.

    Forse il problema è lì: la difficoltà a cambiare modalità nel nostro contesto abituale.
    Saremmo un pezzo avanti se riuscissimo a sfruttare le capacità acquisite in altri ambiti anche in famiglia: siamo bravissime a risolvere problemi a lavoro, a delegare parte delle mansioni più semplici alle persone meno esperte, a supportarli per acquisire competenze e a lavorare IN SQUADRA.

    Al contrario a casa ci appanichiamo cercando DA SOLE di mettere in frigo la spesa appena fatta, svuotare la lavastoviglie, apparecchiare e cucinare qualcosa di decente per cena. Arriviamo ringhiando a casa e marito e figli girano alla larga temendo di fare da parafulmine.

    Tornate a casa dovremmo seguire la stessa logica e fare squadra ma per qualche motivo si inceppa il telecomando modalità e ci troviamo a fare tutto sole perché facciamo prima e meglio che a chiedere a marito e figli.
    Ma poi ci sentiamo frustrate ed offese (perché incomprese) e presentiamo il conto.

    Se fossimo state a lavoro avremmo avuto un approccio diverso: avremmo chiesto ai colleghi meno esperti (figli) di portare le borse in cucina e apparecchiare, al marito di svuotare la lavastoviglie, avremmo agito in priorità (messo in frigo/freezer i beni deperibili), alla dispensa ci si pensa quando si sta cuocendo la cena e preparato la cena con la giusta attenzione. Alla fine ci saremmo goduti i risultati del nostro lavoro (la cena) con tutta la squadra (famiglia).

    ”Lo sai perché “ e “Non ho niente “ sono parole molto frequenti nel linguaggio venusiano che però a lavoro non verrebbero mai usate.

    Anche sul fronte maschile si potrebbe fare molto: se siete in grado di analizzare situazioni complesse (attraverso l’osservazione) e a cogliere le esigenze del cliente anche quando non è in grado di esprimerle potreste riportare queste capacità acquisite a casa.
    Nell’esempio di prima se l’uomo fosse alle prese con un cliente (e non con la solita routine) avrebbe chiesto alla moglie se prima di rientrare doveva comprare qualcosa o avrebbe portato le buste vicino al frigo e svuotato la lavastoviglie mentre lei cucinava.

    Il mio motto è: “Una cosa ciascuno e non si stressa nessuno!”
    Ultima modifica di JO GREEN; 21-10-2020 a 10:53
    FV: 4.68 kwp - 13 PANNELLI SunPower X22 - 360wp - inverter ABB UNO-DM 4 - azimuth = 10 - tilt = 15° - dal 15/02/2019 - Penta-split Daikin Stylish con gas R32 (25+25+25+25+42) dal 31/10/2018 http://pvoutput.org/list.jsp?id=73607

  12. #672
    Affezionato

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    JoGreen, hai riassunto in poche righe e con grande pragmatismo, la storia di svariate migliaia di donne (e relative famiglie)!
    Il diavolo si annida nei dettagli.

  13. #673
    Amante storico del Forum

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    Noi maschi siamo stati troppo ben abituati (da altre donne peraltro! ) nel passato. Serve una nuova generazione che non sia più legata a ruoli rigidi e comode furberie (bipartisan eh!).

    Comunque anche nella società scientifica e medica il dibattito è fortissimo su questa pandemia.
    Si stanno sempre più affacciando posizioni molto divergenti (https://www.msn.com/it-it/notizie/tecnologiaescienza/scienziati-no-lockdown-proteggere-da-covid-solo-fragili/ar-BB19P9ra) che a molti appaiono un po' "drastiche".
    Magari non proprio con l'accento sul "lasciamo liberi i giovani" così fanno l'immunità di gregge che sembra un po' fortino anche a me, però è verissimo che una esagerata politica di blocco rigido può determinare molti danni a carico di altri che vengono fatalmente messi in secondo piano per la pressione sui sistemi sanitari.
    A me francamente pare che ambedue le posizioni abbiano ragione sul citare i danni che una pressione esagerata sui SSN può determinare finendo per far trascurare le altre patologie. MA credo che NESSUNA delle due posizioni (lockdown rigido o liberi tutti per i giovani) sia una risposta a questo grave problema!
    E' verissimo che seppure pochi ci sono anche giovani che vanno incontro a problemi sanitari e pochissimi su numeri di milioni creano comunque un bel problema alle TI che ne verrebbero monopolizzate.
    D'altronde credo ormai sia evidente come le ipotesi di contenimento del contagio siano velleitarie! Senza l'aiuto climatico dell'estate il virus circolerà e stop!
    Serve fare una sintesi razionale delle due posizioni. Accettato il fatto che il contenimento è ormai impossibile e che il virus circolerà è evidente che serve comunque un'azione di appiattimento della curva che ritardi il più possibile i contagi.
    Tradotto… servono misure di limitazione della libertà di tutti. Mascherine, orari, divieti, e disciplina. Ma nel rispetto rigoroso della realtà economica di un paese.
    E dall'altra parte servono misure un po' più rigorose di limitazione della libertà per le fasce a rischio. Chi è a maggiore rischio ha diritti, ma anche responsabilità maggiori. Se la mia classe di età determina un affollamento quintuplo delle TI NON ho alcun diritto di invocare una parità verso chi produce un rischio molto minore.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  14. #674

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    Oggi abbiamo 15.199 nuovi casi.
    In testa la Lombardia con 4.125 nuovi casi.
    Qui alle 17 di ogni giorno pubblicano i dati per regione : COVID-19/dpc-covid19-ita-scheda-regioni-latest.pdf at master * pcm-dpc/COVID-19 * GitHub

    La priorità oggi deve essere quella di appiattire la curva dei contagi e quindi dei relativi ricoveri per non mandare in tilt ospedali e terapie intensive.

    Nel Lazio (per fortuna) stanno attivando altri 1.035 posti letto covid perché la pressione sugli ospedali comincia a sentirsi...
    Cito un articolo di RomaToday : https://www.romatoday.it/attualita/c...obre-2020.html
    ”Nel Lazio 30 ambulanze 'bloccate' in attesa ricoveri
    Sono 30 al momento le ambulanze del 118 'bloccate' fuori a diversi pronto soccorso nel Lazio in attesa che i pazienti vengano ricoverati. Tra i pazienti a bordo ci sarebbero anche sospettI Covid.”
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  15. #675
    Amante storico del Forum

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    Buonasera a tutti.
    Mi ero ripromesso di evitare il bar ma l'occasione è troppo ghiotta

    Con i soldi degli italiani si è deciso di far lavorare la multinazionale olandese FCA con una comanda da centinaia di milioni di mascherine.
    A quanto pare si tratta però di soldi buttati visto che i presidi di alcune scuole hanno consigliato di non utilizzarle perché puzzano di solvente.

    Da notare il pregevole elastico in stile giarrettiera vittoriana
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
    "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

  16. #676

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    Stavo leggendo la stessa notizia... Ma il controllo qualità?!?
    A mio figlio piccolo (scuole medie) le prime due forniture che hanno distribuito erano perfette, nelle ultime si staccano gli elastici.
    Per fortuna prima di rientrare dalle vacanze abbiamo acquistato diverse mascherine chirurgiche per far fronte agli impegni scolastici dei figli (e nostre in caso di cambio di normative).
    Ero quasi certa che a scuola non avrebbero accettato quelle lavabili (anche se la mascherina seduti al banco non la usano).
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  17. #677
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    sei sempre noioso, riesci a parlare male dei tuoi "nemci" anche quando (permettetemi di usare il termine scientifico) "non c'entra una sega

    tornando invece all'ultima dissertazione sui sessi (per fortuna ce ne sono solo due altrimenti dovremmo spararci)
    diciamo anche che vi date un grand' da fare per non farvi aiutare, no pensi jo che se tuo marito lava i piatti meno bene di te al lavoro gli avresti detto : "li hai lavati molto meglio della volta scorsa, ne ho dovuto rilavare solo il 30.%, bene"
    quando si guasta la lavastovigle, che carico quasi sempre io perchè lo faccio meglio, mi guardo bene dal lavarli a mano perchè conosco bene la risposta
    "li hai lavati alla (censura), era meglio che non facessi nulla"
    ognuno deve prendersi le sue responsabilità, ma non deve mai dimenticare che "sue" è sottolineato
    " Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato " ( Dalai Lama )

  18. #678

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    Purtroppo hai ragione
    Ho passato l’estate a discutere con amiche di età mista tra i 30 e i 60 anni.
    Secondo loro io sono troppo fortunata ad avere marito e figli collaborativi e non capiscono che questo è il frutto di un percorso di crescita fatto insieme e che potrebbero fare anche loro.

    Quando provo a far notare loro che è più produttivo chiedere aiuto invece di ringhiare la risposta è sempre la stessa: faccio prima a fare da sola e lo faccio sicuramente meglio...
    E giù esempi di quando ci hanno provato ma i mariti/figli hanno sbagliato a fare la spesa, prendendo altre marche o comprando a prezzi maggiorati invece che in offerta come avrebbero fatto loro.

    Tutto vero ma così non si arriva da nessuna parte.
    Mio marito spendeva cifre iperboliche alle prime spese ma ho sempre dato segni di apprezzamento per l’impegno PRIMA e facendogli notare POI in cosa avrebbe potuto migliorare in autonomia.
    La domanda successiva era come potevo essere più chiara io.
    Si fa presto a dire uova ma quali? Economiche? Da 4,6 o 12? Allevate a terra, BIO, extra-fresche, a pasta gialla?

    La mia lista della spesa nel tempo è diventata più dettagliata con quantità, marche ed eventuale prezzo in offerta (12 spaghettoni grossi Rummo da 500grammi a 0,69€).
    In genere la faccio anche in ordine di percorso perché odio fare avanti e indietro tra una corsia e l’altra.
    Mio marito ora torna dicendomi: “sono fiero di me! Oltre alle cose che mi avevi chiesto, ho visto che la passata xy che ci piace era in offerta e ne ho presa un po’ di scorta con il 40% di sconto “.
    Sono grata dell’aiuto e fiera del fatto che abbia imparato a farlo così bene ma se ai primi tentativi lo avessi subissato di critiche ci avremmo rimesso in due.

    Se vogliamo aiuto dobbiamo fingere di formare un assistente a lavoro: all’inizio dovremo investire tempo e aiutarlo a formarsi ma poi ci sarà di supporto.
    Dargli più o meno velatamente dell’incapace non aiuterebbe...

    Ps. qui parlo al commerciale che è in voi. Sicuri di non sapere come disinnescare la critica della moglie prima che la formuli?
    Un banale : “in alcune cose non sono bravo come te ma mi piacerebbe aiutarti” disinnescherebbe parecchie critiche...
    Ultima modifica di JO GREEN; 21-10-2020 a 19:32
    FV: 4.68 kwp - 13 PANNELLI SunPower X22 - 360wp - inverter ABB UNO-DM 4 - azimuth = 10 - tilt = 15° - dal 15/02/2019 - Penta-split Daikin Stylish con gas R32 (25+25+25+25+42) dal 31/10/2018 http://pvoutput.org/list.jsp?id=73607

  19. #679
    TUTOR

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    Io già prima di sposarmi davo una mano in casa dei miei, così dopo il matrimonio mi è sembrato naturale lavare i piatti, pulire per terra e sui mobili, caricare la lavatrice, stendere i panni e stirare. Per i primi tempi era tutto un idillio: lei era contenta e io mi sentivo motivato a proseguire. Ma poi ha iniziato a farmi notare che lei lavava i piatti in metà tempo, così pure per tutte le altre faccende e ha iniziato a dirmi: lascia stare, che lo faccio io, che ci metto un attimo. E pian piano mi ha estromesso da ogni cosa. A nulla è valso il farle notare che se anche ci impiegavo più tempo, nel frattempo lei avrebbe comunque potuto dedicarsi ad altro, oppure rilassarsi per quei pochi minuti che poteva resistere a stare senza correre per la casa.

    A dire il vero anche sul lavoro non sono una scheggia, perché a casa, come in azienda la mia caratteristica è (ed era) l'accuratezza e il metodo. Sul lavoro riesco a mantenere le pianificazioni perché non ho bisogno di rifare "n" volte un lavoro, quando finalmente l'ho portato a termine, è immediatamente utilizzabile e quasi mai necessita d'essere revisionato. Così a casa, se volevi avere una camicia ben stirata, o altro capo, anche quelli di mia moglie, o dei figli, di certo anche mia moglie sapeva che avrebbe dovuto lasciare fare a me, nonostante appunto ci impiegassi un tempo maggiore. Ho sempre fatto io quasi tutte le riparazioni domestiche, dagli impianti elettrici, alle piccole opere murarie, all'idraulica, ma anche in cucina me la cavavo, anzi, subito dopo sposati solo io cucinavo, perché dai suoi genitori se ne occupava sempre solo sua mamma.

    Tutto questo per confermare che la tua tecnica è vincente: tuo marito ha imparato a dare una mano in famiglia, mentre nel mio caso è avvenuto l'opposto, fino ad arrivare alla rottura definitiva.

    Al lavoro mi irrita quando qualcuno mi chiede di rivelare chi ha commesso l'errore che ha portato a una non conformità, invece di chiedere e chiedersi come sia possibile porvi rimedio per il presente e prevenirlo per il futuro. Lo scopo non è quello di trovare un colpevole per castigarlo, ma di risolvere il problema col minor danno possibile e analizzarlo per prevenirlo in seguito (nei casi più eclatanti si prepara un documento "lessons learnt" che viene condiviso tra tutti, affinché tutti siano consapevoli di cosa ha comportato l'errore e quali misure si vogliono adottare per prevenirlo).

    ••••••••••••

  20. #680
    Amante storico del Forum

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    Torno un secondo su qualche dato interessante sulla pandemia.
    Ad aprile si diceva che i veri contagiati fossero in realtà almeno 10 volte quelli ufficiali (cosa che avrebbe fatto crollare all1% scarso una mortalità che allora sembrava al 10%!)
    Bergamo piu colpita di New York, Londra e Madrid. Lo studio: "Ipotesi di 420mila contagiati contro i 16mila ufficiali" - Il Fatto Quotidiano
    Oggi scopriamo, con finalmente qualche indagine statistica che utilizza i test sierologici anticorpali, che in realtà i veri contagiati erano almeno 25 volte tanti! Mortalità che precipita a meno dello 0,5%. Ma soprattutto evidenza attuale che l’immunità diffusa sta PROTEGGENDO quella zona dalla risalita del contagio!
    Questo, insieme al fatto che gran parte dei più deboli ed esposti in quella zona ora o è ben protetta o è già deceduta, spiega perché proprio le zone più colpite allora siano ora meno in crisi.

    Un altro aspetto della malattia che stiamo imparando meglio e che forse molti ancora non sanno...
    "Mascherine e distanziamento abbassano di mille volte la carica virale del Sars-Cov2". Lo studio italiano su 400 casi Covid - Il Fatto Quotidiano
    La gravità della malattia è probabilmente influenzata moltissimo dalla carica virale con cui viene a contatto il contagiato. L’utilizzo sistematico della mascherina nel contatto ravvicinato (non all’aperto da soli, ma vabbè) diminuisce grandemente la carica virale e, anche se non impedisce il contagio, rende molto più facile al sistema immunitario reagire in tempo.
    Alla luce di queste informazioni sarebbe consigliabile imporre perlomeno l’obbligo di mascherina FFP2 per le persone over 65 in tutte le situazioni di affollamento! Mezzi pubblici in primis!
    Le mascherine chirurgiche o peggio quelle in stoffe varie NON danno alcuna protezione reale. Dovrebbero essere permesse solo alle persone non a rischio per proteggere gli altri! Fornire di FFP2 chi deve prendere mezzi pubblici, o stare in cattedra con 20 ragazzi o stare a contatto con diversi clienti non dovrebbe essere un compito impossibile!
    Ultima modifica di BrightingEyes; 21-10-2020 a 20:37
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  21. #681

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    Al discorso maschere ci ho pensato anche io, ma la vedo dura.
    Sarebbe bello disporre di tante mascherine FFP2 ma il costo e la gestione della distribuzione diventerebbero poco sostenibili nel tempo.

    Nelle scuole consegnano ogni 15 giorni 10 mascherine chirurgiche a centinaia di ragazzi.
    Pochi cents di spesa, soddisfi centinaia di utenti per 2 settimane con 2 sole consegne al mese.

    Per i pensionati la logistica sarebbe ben più complicata. A prescindere dal costo, come individui i destinatari? Chi consegna le mascherine a casa? Corriere? Su appuntamento?

    I mezzi pubblici sono l’anello debole ma come fai ad individuare chi usa i mezzi pubblici e a distribuire le FFP2?

    La vedo più semplice per gli insegnanti a scuola ma preparati ai comitati di mamme che protestano perché il Governo ritiene che la sicurezza di bambini e ragazzi sia meno importante di quella degli insegnanti...
    FV: 4.68 kwp - 13 PANNELLI SunPower X22 - 360wp - inverter ABB UNO-DM 4 - azimuth = 10 - tilt = 15° - dal 15/02/2019 - Penta-split Daikin Stylish con gas R32 (25+25+25+25+42) dal 31/10/2018 http://pvoutput.org/list.jsp?id=73607

  22. #682
    Amante storico del Forum

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    Vorrei ricordare che l'"addetto ai lavori" del forum sosteneva qualche mese fa che non ci sarebbe stata la seconda ondata e che a causa degli italiani l'app immuni non poteva fare il suo impareggiabile lavoro.
    Ebbene, la seconda ondata è arrivata e l'app immuni è stata scaricata da 10 milioni di italiani (meglio che in qualsiasi altro paese europeo) ma si è rivelata in flop inutile, pieno di errori, ingestibile ed inutile.
    Che dire...


    Le mascherine? Indubbiamente servono, se utilizzate con intelligenza. Per tutti gli altri casi servono ad arricchire la multinazionale olandese che ha mandato di produrne 23 milioni al giorno e magari qualche suo amico...
    "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
    “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
    "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

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