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Discussione: le maree di Galileo

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito le maree di Galileo



    Ho letto recentemente il dialogo sopra i massimi sistemi di galileo, e nell'ultimo capitolo parla diffusamente della sua teoria sulle maree, che per chi non lo sapesse non è quella accettata oggi.
    Guardate il disegnino che, nonostante la caccolosità, credo che possa aiutare a capire meglio:
    Ci sono 2 modi secondo Galileo per creare delle maree in un vaso: inclinarlo, ma questo non è il caso dei mari, oppure accelerarlo, in modo che l'acqua rimanga indietro, e spiega l'accelerazione così:
    lui dice che la terra si muove sull'orbita per il senso della freccia, e gira su se stessa secondo il senso di quell'altra freccia. Ora, quando un corpo si trova nel punto 1 la sua velocità sarà la velocità data dall'orbita più quella dalla rotazione, quando invece sarà nel punto 2 la velocità della rotazione è opposta a quella di prima, e quindi la somma delle velocità sarà minore.
    Quindi quando va dal punto 1 al punto 2 un corpo rallenta, e quando va dal punto 2 all'1 accelera.
    E questo spiegerebbe le maree, perchè i mari accelerano e l'acqua rimane avanti o indietro.

    Ora, intuitivamente si capisce subito che non va, ma non mi viene in mente una spiegazione formale, e questo mi da molto fastidio!

    Voi sapete trovarne una?
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  2. #2
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    Be', all'epoca il concetto stesso di 'gravità' era sconosciuto. Galileo non poteva immaginare che la Luna, e anche il Sole in una certa misura, fossero i responsabili delle forze di marea -era semplicemente anti-intuitivo. Quindi, quello che tu dici a proposito delle sue intuizioni sulle maree causate dall'agitazione cinetica dei mari ha una sua logica.

  3. #3
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    si, sono d'accordo sulla gravità, anche se lui dice che c'èra uno che diceva che era la luna la causa delle maree, ma la giudicava una teoria insensata. Ma, voglio dire, sono sicuro che c'è una spiegazione semplice che abbatte il suo discorso sulle 2 diverse velocità. Qual'è?

  4. #4
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Hmm, come controbattere un'osservazione di galileo avendo solo i suoi mezzi...
    OK, proviamo così: secondo la sua teoria, l'acqua della terra si comporta come l'acqua in un vaso, e i movimenti planetari creano le maree. Questo presuppone un movimento uniforme e prevedibile delle maree in tutte le località costiere entro precisi archi di tempo basati sulle stime della rotazione terrestre...
    MA! Come mai, invece, le maree si comportavano in modo più erratico, concordemente con i movimenti dell'orbita lunare? A questo punto, pare chiaro che Galileo non immaginava che fosse la Luna la maggiore responsabile delle maree (e il non considerarla nel suo discorso lo conferma). ergo, sbagliava.

    oh, a proposito: con grande intuito, l'idea dell'influsso lunare venne a Keplero, che, nonostante fosse uomo molto stimato dal grande G. questi non esitò a bollare tale idea come assurda.

  5. #5
    Appassionato/a

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    si, ma non hai capito quello che intendevo: secondo me la base del suo discorso, cioè che un corpo acceleri quando va da sotto in su e rallenti quando va da sopra a sotto, è sbagliata, e questo basterebbe a far cadere tutto il suo castello. Anche perchè, se è vera, un influsso, per quanto piccolo, deve avercela sulle maree, oppure piazzando un accelerometro si dovrebbe vedere che c'è un'accelerazione, ma non mi risulta prorpio che si veda, o sbaglio? Quindi: qual'è la dimostrazione formale e rigirosa che abbatte la sua base? perchè a me non viene in mente e questo mi da molto fastidio.

  6. #6
    Seguace

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    Per smentire Galielo basta distinguere le velocità dalle accelerazioni. Un corpo è sottosposto ad un forza solo se ha accelerazione diversa da zero, indipendentemente dalla sua velocità. Puoi muoverti anche alla velocità della luce in modo costante, e non subirai alcuna forza.

    Naturalmente se il movimento è rotatorio il corpo subisce l'accelerazione centripeta, che per l'inerzia del corpo provoca una forza centrifuga.

    Poichè il moto della Terra è composto da due rotazioni su orbite diverse, ogni suo punto sarebbe sottoposto ad una forza centrifuga formata da due componenti.

    MA

    La prima di queste componenti è quella dovuta alla rotazione intorno al sole. E questa componente è sempre annullata dalla gravità solare!

    La seconda di queste componenti è quella dovuta alla rotazione intorno all'asse terrestre. Questa componente è in parte annullata dalla gravità terrestre. In parte perchè mentre la gravità è costante lungo tutta la superficie terrestre, la forza centrifuga dipende linearmente dalla distanza dall'asse di rotazione. E' quindi massima all'equatore e minima ai poli. Poichè la velocità di rotazione della terra è "relativamente" basse (1 giro ogni 24 ore) questa differenza provoca piccoli effetti, ma è comunque il motivo dell'eccentricità della sfera terrestre, più schiacciata ai poli, più larga all'equatore.

    Ma tutti queste forze sono stazionarie, e provocano quindi effetti permanenti. Non possono quindi provocare fenomeni temporanei come le maree

  7. #7
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Ho letto recentemente il dialogo sopra i massimi sistemi di galileo, e nell'ultimo capitolo parla diffusamente della sua teoria sulle maree, che per chi non lo sapesse non è quella accettata oggi.
    Guardate il disegnino .....non mi viene in mente una spiegazione formale, e questo mi da molto fastidio!
    Voi sapete trovarne una?
    Credo che quel disegno non tenga conto che non c'è attrito.
    Probabilmente è pensato come se l'atmosfera permeasse tutto il mondo, "orror vacui".
    è vero che Galileo conobbe Torricelli ed anche molto bene....
    ciao
    Ultima modifica di gigisolar; 25-07-2008 a 21:11 Motivo: chissa perchè non funziona il quote

  8. #8

  9. #9
    Amante storico del Forum

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    LISA MACKENZIE, Direttrice Commerciale Centro Energia marina:

    "Questo sito è in grado di far fronte a sette megawatt di produzione di elettricità, ogni cavo che arriva qui può richiedere sino a un megawatt, l'importante è l'alimentazione elettrica nelle reti, così gli sviluppatori possono ottenere una resa dell'elettricità prodotta durante il periodo di prova".

    Cioè?
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  10. RAD

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