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Discussione: variazioni campo gravitazionale da mercurio in rotazione ?

  1. #1
    Seguace

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    Predefinito variazioni campo gravitazionale da mercurio in rotazione ?



    Ho trovato solo pochi accenni in rete (nel generatore di protoni per esempio) che mettendo del mercurio in rotazione si verrebbe a creare un campo gravitazionale artificiale o qualcosa del genere, me ne ha parlato il figlio di un rumeno che ha scritto un libro in merito (adrian curchan)di cui stò aspettando la stampa in inglese e per problemi linguistici non comprendo


    ecco quello che ho trovato:
    R: Vediamo di spiegare in termini semplici questa forza gravito-magnetica; (non sono sicuro che ci riuscirò, tentiamo) innanzitutto, come tu dici, ed è corretto, questa forza è responsabile della devirtualizzazione delle particelle virtuali, qualunque esse siano, e questo accade perchè per un effetto che si chiama Barnett, qualunque corpo, ferromagnetico o non, (anche la plastica per intenderci) quando viene messo in movimento, o meglio viene fatto ruotare su se stesso attorno ad un fulcro, allinea tutti i gli spin nucleari e di conseguenza elettronici, e tutto quello che gli si trova in torno viene TRASCINATO nella direzione degli spin allineati, ma questo fenomeno accade anche quando un campo gravitomagnetico è in azione con le stesse caratteristiche, di conseguenza ruota attorno ad un fulcro; allora, noi abbiamo due sfere contenenti mercurio (questo perchè è un metallo pesante e di conseguenza crea un campo gravitomagnetico più forte) orientate a 90° l'una rispetto all'atra (ti ricordi la slide?) che ruotando generano due campi gravitomagnetici normali l'uno all'altro, di conseguenza ci sarà un baricentro legato ai liquidi nelle due sfere che cambierà al variare delle velocità delle sfere, di conseguenza si creerà una sfera (molto piccola di separabilità esattamente a metà dalle distanze delle sfere, le due particelle virtuali quando nascono, essendo già in atto questi due campi ortogonali fra di loro, vengono trascinati in due differenti direzioni, di conseguenza cambiano il loro valore di spin, e non possono più tornare al vuoto quantistico.
    spero tu abbia capito, altrimenti devo usare le formule, che volutamente non ho voluto usare.


    QUALCUNO sa dirmi dove andare a cercare?

    grazie 1000
    Alessio
    Ultima modifica di AlessioF76; 24-02-2010 a 16:08 Motivo: integrazione
    Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
    http://it.youtube.com/user/alessiof76

  2. #2
    Seguace

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    Predefinito

    Io ho trovato qualcosa quì
    mercury
    Mi è sembrata una cosa molto interessante.

  3. #3
    Seguace

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    Predefinito ho trovato la risposta

    grazie gianchi link interessante!

    ho trovato questo in rete:
    È vero che una massa posta in rotazione ha una riduzione vera o apparente del proprio peso? Se è così, secondo quale sistema di riferimento? Se ciò non fosse vero per la normale meccanica tradizionale, potrebbe essere vero per una teoria non tradizionale p.e. quella della relatività?
    (Marcello Valpreda) (2029)

    Secondo la meccanica Newtoniana il potenziale gravitazionale U prodotto, per esempio, da un corpo sferico di massa M è indipendente dallo stato di moto di quest'ultimo. Infatti, nella sua espressione matematica U=-GM/r compare soltanto la massa gravitazionale M del corpo, oltre alla costante universale di gravitazione di Newton G e la distanza r del punto in cui si considera il campo dal centro del corpo. Non così per la Teoria Generale della Relatività (TGR), ossia la teoria del campo gravitazionale di Einstein che sostituisce quella di Newton nel caso di alte velocità v rispetto a quella della luce c (v/c poco minore a 1) e di potenziali gravitazionali U forti rispetto a c2 (U/c2 poco minore a 1). Infatti, secondo Einstein la rotazione di un corpo di massa M produce un'ulteriore componente del suo potenziale gravitazionale detta potenziale gravitomagnetico A. Nella sua espressione matematica A=(G J x r)/cr3 compare ora, oltre a c, anche il momento angolare J del corpo rotante che è proporzionale alla sua velocità angolare di rotazione. Esso produce una componente del campo gravitazionale, detta campo gravitomagnetico, che è analoga al noto campo magnetico prodotto da una calamita (*). Il campo gravitomagnetico produce tutta una serie di conseguenze sul moto di particelle di prova, sull'orientazione degli assi di un giroscopio e sul moto di raggi di luce nello spazio circostante il corpo centrale rotante. Essi sono molto piccoli e, attualmente, non sono ancora stati misurati con un' accuratezza soddisfacente per poter essere considerati prove affidabili della TGR. Circa il cambiamento dell'orientazione (precessione) dell'asse di un giroscopio in orbita, nell'Aprile 2004, dopo 40 anni di preparazione, è stata lanciata la missione Gravity Probe B (GP-B) che, dopo una anno di raccolta dati, dovrebbe essere in grado di misurare, fra l'altro, questo effetto gravitomagnetico prodotto dalla rotazione della Terra con una precisione dichiarata dell' 1% o migliore. L'effetto sulla traiettoria di un corpo di prova, o effetto Lense-Thirring, può, invece, essere misurato analizzando le orbite dei satelliti artificiali terrestri LAGEOS e LAGEOS II inseguiti via laser . I primi tentativi in tal senso risalgono alla fine degli anni 90 (*) e sono dovuti a Ignazio Ciufolini e ai suoi collaboratori (*). Recenti sviluppi lasciano prevedere che, nel prossimo futuro, si potrebbe pervenire ad una misura con un errore dell'ordine di pochi punti percentuali (*). Per quel che riguarda possibili effetti gravitazionali della rotazione terrestre su oggetti di piccola taglia eventualmente misurabili in esperimenti di laboratorio sulla superficie della Terra, essi sarebbero molto difficili da rivelare sia per la loro piccolezza sia a causa del gran numero di disturbi di tipo sismico e strumentale che sarebbero presenti in un contesto siffatto. Si è a lungo discusso circa i presunti effetti antigravitazionali che la rotazione di un corpo potrebbe produrre su corpi vicini, per esempio riducendo il loro peso. Da un punto di vista teorico, le condizioni alle quali tali effetti si manifesterebbero non sembra siano fisicamente realizzabili. Da un punto di vista sperimentale, qualche anno fa venne riportato un controverso esperimento condotto da uno scienziato russo i cui risultati, però, sembra non siano stati confermati quando altri gruppi hanno cercato di ripetere l'esperienza.
    (Lorenzo Iorio – Fisico)

    (*) I web-nauti più esperti e conoscitori della lingua inglese possono consultare
    - sulle analogie fra elettromagnetismo e gravitazione: [gr-qc/0211108] The gravitomagnetic clock effect and its possible observation ;
    - sull’effetto Lense-Thirring: http://www.arxiv.org/abs/gr-qc/0210065;
    - sui limiti raggiungibili in futuro: http://www.arxiv.org/abs/gr-qc/0408031);
    - sul controverso esperimento russo: [gr-qc/0311008] Some comments on a recently derived approximated solution of the Einstein equations for a spinning body with negligible mass .
    - altro interessante testo in merito a questo risultato [gr-qc/0411024] On the reliability of the so far performed tests for measuring the Lense-Thirring effect with the LAGEOS satellites
    Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
    http://it.youtube.com/user/alessiof76

  4. #4
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da AlessioF76 Visualizza il messaggio
    Ho trovato solo pochi accenni in rete (nel generatore di protoni per esempio) che mettendo del mercurio in rotazione si verrebbe a creare un campo gravitazionale artificiale o qualcosa del genere, me ne ha parlato il figlio di un rumeno che ha scritto un libro in merito (adrian curchan)di cui stò aspettando la stampa in inglese e per problemi linguistici non comprendo


    ecco quello che ho trovato:
    R: Vediamo di spiegare in termini semplici questa forza gravito-magnetica; (non sono sicuro che ci riuscirò, tentiamo) innanzitutto, come tu dici, ed è corretto, questa forza è responsabile della devirtualizzazione delle particelle virtuali, qualunque esse siano, e questo accade perchè per un effetto che si chiama Barnett, qualunque corpo, ferromagnetico o non, (anche la plastica per intenderci) quando viene messo in movimento, o meglio viene fatto ruotare su se stesso attorno ad un fulcro, allinea tutti i gli spin nucleari e di conseguenza elettronici, e tutto quello che gli si trova in torno viene TRASCINATO nella direzione degli spin allineati, ma questo fenomeno accade anche quando un campo gravitomagnetico è in azione con le stesse caratteristiche, di conseguenza ruota attorno ad un fulcro; allora, noi abbiamo due sfere contenenti mercurio (questo perchè è un metallo pesante e di conseguenza crea un campo gravitomagnetico più forte) orientate a 90° l'una rispetto all'atra (ti ricordi la slide?) che ruotando generano due campi gravitomagnetici normali l'uno all'altro, di conseguenza ci sarà un baricentro legato ai liquidi nelle due sfere che cambierà al variare delle velocità delle sfere, di conseguenza si creerà una sfera (molto piccola di separabilità esattamente a metà dalle distanze delle sfere, le due particelle virtuali quando nascono, essendo già in atto questi due campi ortogonali fra di loro, vengono trascinati in due differenti direzioni, di conseguenza cambiano il loro valore di spin, e non possono più tornare al vuoto quantistico.
    spero tu abbia capito, altrimenti devo usare le formule, che volutamente non ho voluto usare.


    QUALCUNO sa dirmi dove andare a cercare?

    grazie 1000
    Alessio
    Ciao sono nuovo sul forum ho trovato interessante il libro del quale parlavi, ne avresti una copia? O in alternativa mi piacerebbe la spiegazione con le formule, grazie mille

  5. #5
    TUTOR

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    Pssss .... sono passati 10 anni dal messaggio di AlessioF76 e a giudicare dal suo profilo e da un bel po' che non passa da EA. Sempre dal suo profilo puoi provare a contattarlo sul suo canale youtube: questo

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