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Discussione: Energia e tecnica per i viaggi nello spazio.

  1. #89
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Tutti i settori della ricerca sono importanti. La gravità artificiale diventa importante non solo per i grandi viaggi ma anche per i piccoli viaggi. Immaginatevi una stazione spaziale rotante attorno alla terra in orbita stazionaria o non stazionaria, avente delle camere di albergo, potrebbe essere una meta turistica per chi se lo può permettere. Ma nel futuro se i viaggi nello spazio e uscire ed entrare dalla terra fosse meno pericoloso e meno costoso di quanto lo sia ora, potrebbe diventare una meta turistica per molti. Come prendere una aereo per andare dall'Europa all'Autralia,
    Ho forse detto che non sono importanti? ho semplicemente detto non prioritari. Se hai fonti infiniti puoi far tutto ma se hai solo 1 euro devi spenderlo oculatamente.

    Detto questo, il tuo ragionamento conferma quando da me detto e non lo smentisce. Gravità artificiale, eco-habbitat, veicoli orbitali a singolo stadio diventano una priorità per uno "sfruttamento di massa". Va da se che una base orbitale non si ripagherebbe mai solo con i turisti, il grosso verrebbe dalla riduzione dei costi di lancio e manutenzione dei satelliti artificiali.

    Ma prima di pensare alla gravità e/o bio-habbitat serve un veicolo che ci porti comodamente nello spazio, quando le tecnologie per tale veicolo saranno mature allora si potrà pensare al resto. Per anni sono state condotte ricerche su bio habitat chiusi, con risultato piu' o meno incoraggianti, ma non serve costruirli in orbita per la semplice ricerca.

    La ricerca ci sta, vedi Hypersonic Technology Vehicle 2 - Wikipedia, the free encyclopedia, e non solo da parte di enti spaziali come era prevedibile.

    Ma perdonatemi che c'azzecca questo con i viaggi spaziali "scientifici"? I veicoli orbitali a singolo stadio avranno ripercussioni su molti ambiti primo fra tutti quello militare e seppur utilizzabili con notevoli benefici anche per l'esplorazione spaziale non sono "conditio sine qua non" per quello che è l'argomento di questa discussione, "i viaggi planetari".

    Cambiando discorso, ammetto di essere completamente ignorante in materia di "vento solare", sparo la mia al limite della fantasia/delirio. Non sarebbe possibile catturare le particelle a prua della nave, accelerarle e poi espellerle a poppa, una sorta di "idrogetto spaziale", ok ok ho detto la beep beef

  2. #90
    Amante storico del Forum

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    zagami, quella del differenziale di gravità su diverse zone del corpo è una cosa serissima, certo non "infantile"! Noi sappiamo abbastanza bene come si comporta un corpo umano in assenza di gravità e, come ti stiamo ripetendo, su fisici ben allenati non è un grave problema per periodi di tempo di qualche mese. Capire cosa può succedere in caso di differenziali di gravità è una scommessa. A meno che non ti fidi ciecamente dei soliti modelli matematici che poi nella realtà sorprendono spesso!
    Le tue considerazioni sulla permanenza nello spazio di turisti e simili sono senz'altro giustissime e precise, ma sono anche senz'altro ancora molto premature. Per ora è giusto che NASA & C. si concentrino sulle vere priorità sfruttando il personale allenato che hanno.
    Io non vedo grande "ottusità" in chi insiste a spiegarti perchè è inutile pretendere ora e subito cosa non è realistico ottenere.
    Un pò ingenuo è anche pensare che si vada sugli asteroidi a cercare l'oro invece che "comprarlo"!
    Non si tratta di ottenere qualcosa scontato, ma di estrarre risorse che magari sulla Terra sono rarissime o assenti. Se una cosa la puoi "comprare" nessuno andrà a cercarla sull'asteroide... fidati!

  3. #91
    TUTOR

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    Note di Moderazione: nll
    Non vi sembra che sia un'occasione persa quella di continuare sui fuori tema, quando si potrebbe dirottare un tema interessante verso un'altra discussione, questa volta perfettamente in tema? Non costringetemi a intervenire come moderatore e cercate di rimanere in tema.


    ••••••••••••

  4. #92
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da iraeit Visualizza il messaggio
    Cambiando discorso, ammetto di essere completamente ignorante in materia di "vento solare", sparo la mia al limite della fantasia/delirio. Non sarebbe possibile catturare le particelle a prua della nave, accelerarle e poi espellerle a poppa, una sorta di "idrogetto spaziale", ok ok ho detto la beep beef
    Un Bussard ramjet insomma.
    Niente bestiata è un filone che è in studio dal 1960 o giù di li.
    L'idea è quella di creare un "imbuto" elettrostatico per catturare l'idrogeno nello spazio e alimentare il motore a fusione che accelera ioni per la propulsione.
    Il problema del sistema sta (oltre che costruirlo) nella densità di idrogeno nello spazio, se c'è né poco...devi scendere a spingere.

    Mazarul ad intuito direi forse no se l'anello fosse molto largo, ma appena cominci a camminare nella stazione spaziale Coriolis potrebbe metterci lo zampino, occhio agli spigoli.

  5. #93
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Secondo te un osservatore all' interno di questa stazione potrebbe senza guardare fuori determinare se è gravità naturale o artificiale?
    La domanda è generica, ossia "esiste modo di distinguere tra .... e.... " oppure è relativa a quella configurazione?

  6. #94
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Io propongo di progettare un piccolissimo ponte di Einstein-Rosen, però progettato bene in dettaglio con indicate le misure in millimetri e le tolleranze metalmeccaniche.
    Se ci sono avvolgimenti, indicare il numero delle spire e la sezione della spira, se ci sono dei bulloni, indicare il numero dei bulloni, la lunghezza di ciascuno dei bulloni e le caratteristiche della filettatura, eccetera.
    Disegno tecnico-metalmeccanico in prospettiva visto da sopra, di fianco, e di dietro.
    Insomma, propongo l'ingegnerizzazione precisa con tutte le tolleranze metalmeccaniche.


    Ponte di Einstein-Rosen - Wikipedia

    Inoltre ci sono vari tipi di ponte, io intendo quello più fattibile nella quale non si pretende viaggi nel tempo, ma solo viaggi nelo spazio.
    (prima si impara a fare 1+1, e poi eventualemente si impara a fare il calcolo esponenziale).

  7. #95
    Affezionato

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    Uforobot prima tu mi procuri un po' di materia esotica e poi ti passo il disegno bello che fatto.

  8. #96
    TUTOR

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    Sull'esempio della mela, ipotizzandola sferica, invece di percorrere la semicirconferenza (πr) potremmo addirittura viaggiare sul diametro (2r), da cui ne ricavo che si risparmierebbe ben il 36,34% di strada!

    OK, invece di qualche migliaio di anni luce la strada si accorcerebbe a poche migliaia di anni luce. Ora sì che mi sento sollevato e giustificato in questa ricerca. Mi resta solo da trovare il modo di vivere così a lungo e poi è fatta!

    ••••••••••••

  9. #97
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Quote Originariamente inviata da Darwin Visualizza il messaggio
    tu mi procuri un po' di materia esotica.
    A parte gli scherzi, è possibile produrre la materia esotica mediante un acceleratore di particelle.

    Materia esotica - Wikipedia

    Comunque non ho un acceleratore di particelle, quindi niente materia esotica.

  10. #98
    Amante storico del Forum

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    Ok, signore e signori.
    La discussione è interessante. Certo senza soldi non si canta messa. Ma è giusto che qui ne parliamo e ne discutiamo anche animatamente, tanto parlare non ci costa niente. E' giusto anche far volare la fantasia e i sogni, se non ci fosse la speranza di un domani migliore non ci sarebbe futuro.
    Anche quello di catturare particelle nello spazio cosmico di sembra una buona idea. A quanto io sappia lo spazio non è completamente vuoto , ma esistono ancora paricelle, poche ma sensibili, soprattutto di idrogeno, raggi cosmici, raggi X, fotoni, rimasugli dell'originario big bang o di esplosioni di supernove,o combustione di stelle. Se fosse possibile cattorararle, si potrebbe per es. con un motore a fusione nucleare viaggiare nello spazio.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  11. #99
    TUTOR

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    E' vero che "tanto parlare non ci costa niente", ma se vuoi comunque dare valore alle tue parole, allora è bene lasciarle uscire dalla bocca, o dalle dita, solo dopo aver superato il filtro della logica. Quel che si conosce è certamente una parte infinitesima dello scibile: non è meglio concentrare le proprie risorse mentali, logiche o di fantasia, su obiettivi ragionevoli?

    Wikipedia non è la bibbia della scienza, occorre leggerne i contenuti con spirito critico. Sugli argomenti consolidati ha acquisito una sua affidabilità, ma è totalmente soggettiva quando illustra le ipotesi sui grandi misteri, anche quando queste ipotesi provengono da pluri titolati personaggi. Non sto qui a spiegare i meccanismi generativi delle informazioni che si trovano sulla più grande enciclopedia in rete, basti sapere che la sua diffusione e dimensione non è e non può essere garanzia di autorevolezza e affidabilità.

    Discutiamo su argomenti fattibili nel futuro che ci riguarda e lasciamo la fantascienza ai posteri, ben sapendo che anche la fantascienza può contenere basi scientifiche (vedi i romanzi di Jules Verne).

    ••••••••••••

  12. #100
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Quote Originariamente inviata da uforobot Visualizza il messaggio
    A parte gli scherzi, è possibile produrre la materia esotica mediante un acceleratore di particelle.
    Non è QUELLA materia esotica che servirebbe.

  13. #101
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    non è meglio concentrare le proprie risorse mentali, logiche o di fantasia, su obiettivi ragionevoli?
    Va bene, quello che dici tu è sensato. Se io fossi un dirigente della NASA o ESA direi "bene siccome le risorse sono limitate per il momento ci limitiamo a mandare degli astronauti nella stazione ISS,utilizzando i vettori o razzi russi Soyuz che costano poco. In questo modo risparmiamo e le ricerche da effettuare saranno al solito ridotte al minimo".
    Bene per il momento ? Oppure ormai abbiamo raggiunto il masssimo possibile della tecnologia e non è possibile fare di più? A me pare che siamo ad un punto morto, o è la mia impressione? Le priorità allora al momento quali dovrebbero essere, a tirare a campare?
    Ma siccome io non sono un dirigente Nasa, ma un libero pensatore, per questo motivo io ipotizzo quali dovrebbero essere i prossimi passi da fare per la ricerca spaziale, nel caso questa potesse riprendere con più vigore.
    Superare il problema di utilizzare i soliti razzi a più stadi e andare oltre lo Shuttle,creando un velivolo che consenta di partire da una pista di aeroporto come un jet di linea, andare oltre l'atmosfera utilizzare propolsione a razzo o atomica ed uscire fuori dall'attrazione terrestre. Seconda fase il rietro a Terra. Utilizzare dei razzi di frenata, rientrare a velocità ridotta, non come un meteorite, senza bisogno dello scudo termico. Al rientro in atmosfera si passa alla propulsione a getto e si atterra come un normale aereo di linea.
    Questi non credo che siano sogni o fantasie, è possibile farlo, si deve cercare il modo come farlo. Non dico ora immediatamente. Chi sono io per decidere una cosa del genere. Ma se fossi io un dirigente NASA, il prossimo passo farei questo.
    UN altro aspetto è quello della gravità artificiale. Ne discutiamo la prossima volta.


    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  14. #102
    TUTOR

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    Ma chi ti dice che NASA ed ESA abbiano rinunciato a studiare un nuovo mezzo per andare nello spazio dopo lo Space Shuttle? E' vero esattamente il contrario! Già prima che andasse in pensione il progetto Shuttle si è partiti seriamente a studiare un'alternativa (più d'una, per la verità), se lo Shuttle è stato dismesso prima che un suo sostituto fosse pronto a coglierne l'eredità è dovuto a una scelta meramente economica, in quanto il ricondizionamento dei vecchi velivoli spaziali non avrebbe avuto giustificazioni, vista la disponibilità di valide alternative per raggiungere la ISS, che è stata la principale ragione d'esistenza dello Shuttle.

    L'invito a concentrare le risorse mentali ed economiche (aggiungo ora) su progetti fattibili a tempi relativamente brevi è dovuto alla constatazione che disperdere quanto sopra su ricerche al buio può portare a stringere un pugno di mosche, non certamente a viaggiare nello Spazio.

    Capisco che ti sei affezionato alle tue tesi di un aereo tradizionale da utilizzare anche per uscire fuori dall'atmosfera terrestre, se ripercorri indietro nel tempo gli studi che hanno portato allo Space Shuttle vedrai che si è partiti proprio di lì. Quello che proponi è tornare indietro, mentre ora vorremmo andare avanti.
    Ultima modifica di nll; 15-02-2013 a 22:02 Motivo: Corretto refuso

    ••••••••••••

  15. #103
    Amante storico del Forum

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    E' vero, confermo quello che hai detto. Mi ricordo degli esperimenti in cui lo shuttle veniva fatto volare a cavalcioni di un jambo jet.
    Comunque vedremo nel prossimo futuro quello che succederà. Ma credo che i russi in questo campo si stanno avvantagiando e ci arriveranno prima degli USA.
    Certo dal famigerato sbarco dell'uomo sulla Luna e poi il fantascientifico film 2001 odissea nello spazio, in cui tutto sembrava possibile , ad oggi sono passati 40 anni. Allora si pensava che già nel 2000 saremo andati su Marte e i viaggi Terra - Luna sabbero stati di routine .
    Certo oggi l'esigenza di creare una gravità artificiale non viene sentita come prioritaria in quanto non si prevede per un prossimo futuro dei viaggi di lunga durata nello spazio, questo significa che per il momento siamo confinati nella nostra amata madre Terra.
    Sono un pò deluso di come stanno andando le cose.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  16. #104
    TUTOR

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    I russi hanno un mezzo progettato per attraccare sulla ISS, nulla più. In cosa sarebbero avvantaggiati? Si tratta di una navicella portata su con un razzo e che atterra come le solite capsule russe di decenni fa, ti sembra che abbiano fatto anche solo mezzo passo davanti al pensionato Space Shuttle? Gli americani portavano materiali per la ISS sullo Shuttle per mezzo del modulo logistico MPLM di fabbricazione prevalentemente italiana, ora i russi li portano su con un classico razzo vettore per mezzo del modulo ATV... di fabbricazione prevalentemente italiana, almeno per la parte cargo (ATV, diversamente da MPLM, ha una sua propulsione di cui se ne occupano i russi stessi e i tedeschi). I russi avevano studiato un mezzo del tutto simile allo Space Shuttle anche nell'estetica, il Buran. Non so chi abbia copiato da chi, fatto sta che il Buran non riuscì a completare una sola missione, ha fatto solo un volo sperimentale senza equipaggio a bordo.

    Siamo confinati nel nostro sistema solare per via delle distanze enormi per raggiungere il primo pianeta che possa apparire come simile al nostro. Distanze tali per cui se anche costruissimo un'astronave in grado di sostenere la vita indefinitivamente, la dovremmo costruire enorme, già fuori dall'atmosfera terrestre e dal suo campo gravitazionale e dimenticarcene per milioni di anni, tanto ci impiegherebbero a raggiungere qualcosa che meriti raccontare. Nel frattempo forse sarebbero raggiunti e superati da altri mezzi costruiti tra una o due migliaia d'anni da i nostri discendenti.

    Non tutto quel che tecnicamente è fattibile, è anche praticamente ragionevole fare. Si devono operare delle scelte, sperando che si rivelino azzeccate nel tempo.

    ••••••••••••

  17. #105
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Ma forse qualsiasi tipo di energia esotica non servirebbe neanche, cioè si può usare energia positiva convenzionale.
    Il Pesa-Nervi. Viaggiare nel tempo

  18. #106
    Amante storico del Forum

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    L'altro giorno leggevo un articolo sui razzi russi Soyuz e leggevo che il propellente utilizzato era cherosene ed ossigeno. Io ero abituato a sentire sui razzi USA l'utilizzo di idrogeno ed ossigeno ed ho sempre accettato che questa fosse una buona soluzione tecnica.
    Però ripensandosi su un pò ho capito con il sistema russo si hanno meno problemi di incidenti ed esplosioni accidentali dovuti all'idrogeno liquido. A parte tutto il sistema criogenico per tenere in fase liquida l'idrogeno. Anche per quanto riguarda gli alimenti di bordo leggevo che gli americani hanno investito ingenti somme per creare del tè liofilizzato,mentre i russi mettono direttamente del tè in polvere in bustine, che è più buono e costa meno.
    Per chi fosse interessato .
    Delle differenze tra i compagni russi e noi
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  19. #107
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    Siamo confinati nel nostro sistema solare per via delle distanze enormi per raggiungere il primo pianeta che possa apparire come simile al nostro. Distanze tali per cui se anche costruissimo un'astronave in grado di sostenere la vita indefinitivamente, la dovremmo costruire enorme, già fuori dall'atmosfera terrestre e dal suo campo gravitazionale e dimenticarcene per milioni di anni, tanto ci impiegherebbero a raggiungere qualcosa che meriti raccontare. Nel frattempo forse sarebbero raggiunti e superati da altri mezzi costruiti tra una o due migliaia d'anni da i nostri discendenti.

    Non tutto quel che tecnicamente è fattibile, è anche praticamente ragionevole fare. Si devono operare delle scelte, sperando che si rivelino azzeccate nel tempo.
    Condivido in pieno.

    Che ci piaccia ammetterlo o no siam confinati nel nostro sistema solare, con le conoscenze attuali l'unica cosa che il genere umano puo' fare e' una nave generazionale. Potrebbe essere interessante discutere di un tale progetto.
    Detto questo vorrei far notare come non casualmente tutti gli scrittori di fantascienza son stati costretti ad inventarsi sistemi piu' o meno "fantasiosi" per giustificare i viaggi nello spazio.
    Mi piace citare di tanto in tanto la formula della "Prima Direttiva" tratta da Star Trek. Un primo contatto con civiltà aliene è previsto solo se questi possiedono la tecnologia di curvatura.

    Ora d'accordo che si tratta di fantascienza ma ha anche un fondo di verità, la triste ed amara verità è che non abbiam le conoscenze per viaggiare nello spazio.

    Tornando al decollo a singolo stadio, che comunque poco ha a che fare con i viaggi nello spazio, ci son innumerevoli studi al riguardo ma non mi risulta che questi siano applicabile nel breve periodo.

    Sbaglio o ci vuole mach 25 per lasciare l'orbita?

    Magari i ram/scramjet saranno la soluzione ma ad oggi a parte qualche prototipo lanciato da razzo non è che abbiam molto.

    Prima di iniziare a costruire navi da crociera dobbiam imparare ad uscire dal porto, fossanche a nouto poi si vedrà.

  20. #108
    Amante storico del Forum

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    Va bene, per adesso siamo confinati nel nostro sistema solare, anzi proprio nelle vicinanze della nostra terra. Ok daccordo. Quindi proprio per questo dobbiamo rispettare la Terra il suo clima ed il suo ecosistema.
    Ma qualche passeto fuori casa possiamo anche farlo. Quando Critoforo Colombo scopri le americhe si viaggiava con le navi a vela, oggi percorriamo l'oceano con navi da crociera con migliaia di persone a bordo, rendendo la traversata piacevole ed economicamente abbordabile per i viaggiatori, ed economicamente vantaggiosa per gli armatori.
    Questo potrebbe o dovrebbe essere auspicabile nei prossimi decenni per lo spazio vicino alla terra. Per questo io insisto sempre che è utile e necessario poter costruire degli aerei di linea in grado di di entrare ed uscire dalla terra in modo agevole, trasportando centinaia di persone, rendendo il viaggio economicamente vantaggioso. Se questa sia una priorità o no io non lo so, dipende dai punti di vista.
    A proposito di questo argomento, come ho detto inprecedenza, leggendo un articolo sulla Soyuz notavo che il propellente utilizzato era cherosene ed ossigeno. Premesso che non mi occupo di missilistica, chiedo lumi a chi eventualmente ne sa più di me.
    Dicevo sarebbe possibile costruire un jet che funzioni a cherosene -aria dentro i confini dell'atmosfera, per poi passare alla combustione cherosene-ossigeno oltre l'atmosfera? In questo modo si potrebbero utilizzare un solo tipo di combustibile (cherosene) e un solo comburente ossigeno, anzichè i complicati sistemi dello Shuttle (solido-liquido). Inoltre il cherosene mi sembra più sicuro dell'idrogeno da tenere a bordo, evitando sistemi criogenici.
    E' solo un ipotesi di fattibilità o meno da verificare con opportuni esperimenti. Non so se effettivamente questo sistema sia stato testato.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  21. #109
    Amante storico del Forum

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    Tutte cose già fatte o già pensate, e molte già scartate.
    Gli americani usavano ossigeno/cherosene negli anni 60, ed è stata l'evoluzione del sistema a portare all'uso dell'idrogeno e allo shuttle. I russi non ci sono arrivati ancora.... e non ci arriveranno, finchè useranno razzi pluristadio invece di una navetta.
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)
    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)
    Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione (attr. Edmund Burke)

  22. #110
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    Questo potrebbe o dovrebbe essere auspicabile nei prossimi decenni per lo spazio vicino alla terra. Per questo io insisto sempre che è utile e necessario poter costruire degli aerei di linea in grado di di entrare ed uscire dalla terra in modo agevole, trasportando centinaia di persone, rendendo il viaggio economicamente vantaggioso. Se questa sia una priorità o no io non lo so, dipende dai punti di vista.
    Credo che molto dipenderà dai risultati delle missioni scientifiche su marte e/o altri pianeti. Laddove vi fosse una "convenienza" per intraprendere tali viaggi su larga scale allora probabilmente assisteremo ad una colonizzazione del sistema solare.
    Quello che dici è sacrosanto e condivisibile, il problema è che questi mezzi primitivi son adeguati alle esigenze attuali, ovvero spedire macchine automatizzare ed in un prossimo futuro pochi ed iperaddestrati uomini. Dopotutto è cio' che accede anche per le profondità oceaniche, visto lo scarso interesse la loro esplorazione è confinata a piccoli robot.
    La mia speranza è di assistere prima della fine dei miei giorni, non dico ai viaggi spaziali che attualmente son impossibili, almeno alla ragionevole certezza che questi siano tecnicamente fattibili in un futuro prossimo.
    A tal proposito sarebbe interessante condividere idee ed informazioni, con un minimo di base scientifica, e fare il punto sullo stato della ricerca in tal senso. Quali a vostro giudizio sono le teorie piu' promettenti per i viaggi superluminari? Questo quel che dice wikipedia Velocità superluminale - Wikipedia.

    Quote Originariamente inviata da zagami Visualizza il messaggio
    A proposito di questo argomento, come ho detto inprecedenza, leggendo un articolo sulla Soyuz notavo che il propellente utilizzato era cherosene ed ossigeno. Premesso che non mi occupo di missilistica, chiedo lumi a chi eventualmente ne sa più di me.
    Dicevo sarebbe possibile costruire un jet che funzioni a cherosene -aria dentro i confini dell'atmosfera, per poi passare alla combustione cherosene-ossigeno oltre l'atmosfera? In questo modo si potrebbero utilizzare un solo tipo di combustibile (cherosene) e un solo comburente ossigeno, anzichè i complicati sistemi dello Shuttle (solido-liquido). Inoltre il cherosene mi sembra più sicuro dell'idrogeno da tenere a bordo, evitando sistemi criogenici.
    E' solo un ipotesi di fattibilità o meno da verificare con opportuni esperimenti. Non so se effettivamente questo sistema sia stato testato.
    Credo che molto dipenda dal rapporto massa/energia che per l'idrogeno è relativamente basso allo stato gassoso mentre aumenta e di molto nello stato liquido e/o solido.
    Dalle mie, veramente scarse, conoscenze in materia uno dei problemi principali è riuscire a "stivare" l'enorme quantità di propellente necessario per movimentare l'ipotetico veicolo. L'idrogeno solido, correggetemi se sbaglio, dovrebbe avere il miglior rapporto volume/energia.
    Se cio' fosse vero, e come detto non ne sono sicuro, una propulsione a razzo che usi combustibile diverso necessiterebbe di serbatoi piu' grandi e complessi, di fatto complicando il sistema e non semplificandolo. Per un viaggio orbitale a singolo stadio vedo piu' percorribile la strade dei scram/ram jet rispetto ad una ottimizzazione della propulsione a razzo basata su reazioni chimiche. Chiedo a chi piu' esperto di me di confermare e possibilmente smentire le castronerie dette poco fa.
    L'alternativa sarebbe quella di passare dalla chimica al nucleare ma rischio di sconfinare nella FANTA e poca scienza immaginando in piccolo reattore a fusione montato su un jet.
    La mia personalissima, ed opinabilissima, teoria è che i progressi dell'umanità sono stati legati e saranno legati alla disponibilità di fonti energetiche sempre maggiori. Lo sfruttamento di piu' perforanti fonti energetiche ha permesso l'evoluzione tecnologica per quel che la conosciamo (computer, auto, etc etc), la chimica resta comunque un limite. Il prossimo salto nell'evoluzione umana si avrà quando si riusciranno ad utilizzare fonti energetiche piu' redditizie di quelle attuali, ed il nucleare sembra l'unica strada percorribile in tal senso.

    Lavorando completamente di fantasia, avendo a disposizione energia in quantità superiore a svariati ordini di potenza di quella attuale si potrebbe creare e confinare l'antimateria da utilizzare come fonte energetica, una sorta di "batteria" seppur poco efficiente ma con un rapporto volume/energia immenso. OK OK la mia beep beep quotidiana me la son giocata

    Buona continuazione.

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