il cuore pulsante di tutto il sistema è il reggispinta di altissima qualità.
Quasi tutto dipende da quel pezzo meccanico

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Ci sono in totale 7 ingranaggi accoppiati fra di loro.

Per fare presto a fare lo schema non ho disegnato i denti.

Tutti gli ingranaggi si muovo di moto circolare alternato, per intenderci meglio: senso orario, senso antiorario, senso orario, senso antiorario, eccetera eccetera.

Fatta eccezione del sesto ingranaggio, tutti gli altri ingranaggi allo scopo di moltiplicare per 10 la velocità tangenziale, questo però (purtroppo) non può impedire che la forza torcente si riduca di un decimo ad ogni passaggio.
Questo significa che se una mosca appoggia una sua zampa sull'ultimo ingranaggio 7, è capace che il sistema venga frenato e il pesantissimo pendolo si arresta, e non importa se il pendolo ha una massa 10 mila volte maggiore di quella della mosca.

Il primo ingranaggio compie 0,1 giri al secondo (orario e antiorario)
il secondo ingranaggio compie 1 giro al secondo (orario e antiorario)
il terzo ingranaggio compie 10 giri al secondo (orario e antiorario)
Il quarto ingranaggio compie 100 di giri al secondo (orario e antiorario)
il quinto ingranaggio compie mille giri al secondo (orario e antiorario)
il sesto ingranaggio compie anch'esso mille giri al secondo (orario e antiorario)
il settimo ingranaggio è il pignone di colore viola che compie 10 mila giri al secondo (orario o antiorario)
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Sulla base della legge della conservazione dell'energia è possibile affermare che: se non ci fossero gli inevitabili attriti, il pendolo continuerebbe a oscillare per un tempo infinito senza mai fermarsi.

Siccome invece gli attriti ci sono, occorre compensare con qualche cosa che poi in seguito vederemo.

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a 10 mila giri al secondo, la forza centrifuga è talmente grande da comprimere con grande forza la bussola (nel disegno la bussola è di colore arancione chiaro).
La bussola si muove di moto rettilineo alternato, per intenderci su e giù.

A sua volta, la bussola spinge una banale dispositivo biella manovella; si ricorda che il dispositivo biella-manovella è usato nei motori a scoppio.

Il dispositivo biella-manovella fa girare un volano; il volano serve per ridurre i cosi detti punti morti, che sono caratteristici dei dispositivi biella-manovella.

A sua volta, il volano fa girare le ruote di una automobile.

Per arrestare tutta l'automobile (motore compresi) basta appoggiare una zampa di mosca sul pignone (nel disegno è specificato come ingranaggio conico oppure come ingranaggio 7)

Nell'automobile ci dovrebbe essere un accumulatore o batteria, che serve per l'avviamento del pendolo e poi c'è il discorso degli attriti che facevamo prima, cioè occorre impedire il rallentamento del pendolo per causa degli inevitabili attriti.
Per ovviare a questo problema ho pensato ad un elettromagnete che da un impulso magnetico di attrazione al pendolo, in modo tale che il pendolo non rallenti.
L'elettricità per quell'impulso proviene dalla batteria, la batteria è mantenuta carica da un alternatore (nel disegno l'alternatore non è indicato).

L'alternatore gira perché il volano gira.

Se anche fosse che freno le ruote dell'automobile e il volano si arresta completamente, NON IMPORTA !
Il pignone continua indisturbato a muoversi come se niente fosse accaduto.

Ovviamente il volano non può stare fermo per troppi giorni, perché prima o poi la batteria si scarica e l'elettromagnete non darebbe più sostegno al pendolo, il quale piano piano rallenterebbe fino a fermarsi del tutto.
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Come già descritto precedentemente, quasi tutto dipende dalla qualità del reggispinta che dovrebbe essere di ottima qualità è lubrificato con olio di giusta viscosità.
Facendo una battuta di spirito: l'attrito di rotolamento causato dal reggispinta dovrebbe essere inferiore alla pressione di quella zampa di mosca di cui sopra avevo descritto.