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Visualizza la versione completa : piattaforme dismesse



barbetta
02-11-2007, 14:14
Buongiorno. E&#39; da parecchio tempo che leggo il vostro forum, estremamente interessante e stimolante.Mi appassiona molto il tema delle rinnovabili, pur avendo competenza tecnica approssimata allo zero.<br>Avrei un&#39;idea che da molto mi frulla per la testa, e volevo sentire altre opinioni in proposito. Scusate se magari e&#39; una castroneria. Ho sentito anche sul forum parlare di impianti per lo sfruttamento del moto ondoso e/o delle correnti marine, che pero&#39; richiederebbero forti costi di installazione ed avrebbero un impatto ambientale e paesaggistico non esattamente nullo. Il succo dell&#39;idea era verificare la possibilita&#39; di riutilizzo delle piattaforme non piu&#39; operative per l&#39;estrazione di metano che pullulano nei nostri mari, in particolare in Adriatico, come ancoraggio e supporto di impianti che sfruttano il moto delle onde e le correnti marine, profonde o superficiali. Lo scopo sarebbe quello di avere economie sui costi di installazione e di evitare la creazione di nuove strutture impattanti a livello ambientale , nonche&#39; di evitare le polemiche che puntualmente si vengono a creare quando si parla di realizzazione di nuovi impianti, soprattutto quando sono ben visibili nel paesaggio. Frequentando da decenni la costa tra Ravenna e Rimini ho avuto modo di notare la forte densita&#39; di queste piattaforne, che in alcuni tratti di mare assumono l&#39;aspetto di una vera e propria ragnatela tanto sono fitti, ed in alcuni casi si trovano a pochissimi kilometri dalla riva. A sentire quello che dicono i residenti, molte di queste piattaforme non sarebbero piu&#39; utilizzate, o per esaurimento della &quot;vena&quot; sottostante di metano, o per ragioni di convenienza. In questo caso, un loro utilizzo diverso, non intralcerebbe piu&#39; la loro missione originaria, anzi, potrebbe consentirne un prolungamento della vita utile, facendo risparmiare qualcosa nella realizzazione di impianti per sfruttare l&#39;energia del mare. Certo che l&#39;Adriatico non avra&#39; sicuramente le potenzialita&#39; energetiche di altri mari (infatti la maggior parte di questi impianti viene sperimentata in paesi che si affacciano sull&#39;Atlantico), ma dovendo il nostro paese inseguire ogni briciola di risorse che possiede, e tenendo anche conto della localizzazione di queste realta&#39; in prossinita&#39; di zone a forte domanda di energia (soprattutto nel periodo estivo, in cui la presenze turistica fa sicuramente impennare la domanda) credo che bisognerebbe pensarci. D&#39;altra parte, il fatto che chi possiede queste strutture (suppongo l&#39;Agip) non ci abbia pensato (almeno credo), mi fa sorgere il dubbio di avere detto un&#39;enorme c........a. O forse al momento hanno altro da fare che non interessarsi di queste cose.<br>Se poi fosse conveniente e tecnicamente fattibile abbinare impianti che sfruttano l&#39;energia del mare a pozzi metanieri tuttora funzionanti, si potrebbe addiritura trovarsi nella situazione futuribile (se non fantascientifica) di ricavare idrogeno dall&#39;acqua di mare sfruttando l&#39;energia elettrica derivante dal moto ondoso e o correnti marine, ed incanalarlo, nelle percentuali convenienti e fattibili, assieme al flusso principale del metano(gasdotto e/o nave metaniera). Mi rendo conto che quest&#39;ultima affermazione e&#39; molto azzardata.<br>Ma quello che puo&#39; sembrare assurdo adesso lo sara&#39; anche tra qualche anno?<br>Spero di non avere detto troppe cretinate. Saluti. Paolo

livingreen
03-11-2007, 21:05
Invece, fatte opportune correzioni, a me l&#39;idea piace molto.<br>Ho paura che non abbia ancora avuto seguito per la bassa produzione ottenibile, però....

remtechnology
03-11-2007, 22:30
Ciao a tutti,<br>a dire il vero l&#39;idea non è sbagliata ma invece di usare le piattaforme per sfruttare l&#39;energia maremotrice all&#39;estero si usano per installare turbine eoliche (Vestas e Bonus/Siemens). Ho avuto il piacere di piacere di pranzare con un tecnico di settore tempo fa che mi diceva che come riutilizzo l&#39;eolico è quello più conveniente.<br>Prova a postare l&#39;idea nel settore Eolico del forum.<br>ciao<br>Rem

barbetta
04-11-2007, 18:29
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (livingreen @ 3/11/2007, 20:05)</div><div id="quote" align="left">Invece, fatte opportune correzioni, a me l&#39;idea piace molto.<br>Ho paura che non abbia ancora avuto seguito per la bassa produzione ottenibile, però....</div></div><br>Ti riferisci all&#39;idea di sfruttare le piattaforme per ricavare energia dal mare o anche all&#39;ipotesi di trasformarla in idrogeno?<br><br>[QUOTE=remtechnology,3/11/2007, 21:30]<br>Ciao a tutti,<br>a dire il vero l&#39;idea non è sbagliata ma invece di usare le piattaforme per sfruttare l&#39;energia maremotrice all&#39;estero si usano per installare turbine eoliche (Vestas e Bonus/Siemens).<br><br>Mi chiedo se i due tipi di utilizzo si intralcerebbero a vicenda o se fosse invece possibile integrarli.

livingreen
05-11-2007, 01:01
Quello che intendo è che in fondo l&#39;area occupata dalla piattaforma è molto piccola per un impianto a moto ondoso... bisognerebbe estendere di molto l&#39;area occupata, per avere una potenza apprezzabile. >E questo ha un costo che attualmente pochi vogliono affrontare. Comunque, la produzione risentirebbe delle variazioni di altezza delle onde, e visto che le onde sono generate dal vento.... credo che l&#39;idea di rem sia più economica a parit&agrave; di resa.<br>Comunque, l&#39;idea non è da buttar via, si aspettano sviluppi nel sistema in modo che il rendimento possa aumentare ed ammortizzare in questo modo la spesa. Ormai, ci siamo vicini.

sulzer
20-11-2007, 18:00
Imotori a gas naturale sino a una miscela al 10 % di idrogeno non richiedono modifiche e non presentano i pericoli di esplosione dell&#39;idrogeno puro in miscela stechiometrica con l&#39;ossigeno , per cui l&#39;idea del trasporto miscelato è buonissima. Il problema è che produrre idrogeno per elettrolisi costa a occhio il doppiodal punto di vista energetico del trasporto dell&#39;energia con un cavo subacqueo e dove si possono posare tubi per il metano è ancora più facile posare cavi HT sottomarini.

renatore
10-01-2009, 18:41
... Il succo dell'idea era verificare la possibilita' di riutilizzo delle piattaforme non piu' operative per l'estrazione di metano ... come ancoraggio e supporto di impianti che sfruttano il moto delle onde e le correnti marine, profonde o superficiali.
... il fatto che chi possiede queste strutture (suppongo l'Agip) non ci abbia pensato (almeno credo), mi fa sorgere il dubbio...

Bisogna vedere se le strutture di pozzi e piattaforme sono stabili anche rispetto alle forze aggiuntive e/o diverse da quelle di calcolo-di progetto, generate dal nuovo utilizzo.
So che, almeno quando sono operative, devono essere regolarmente ripulite dalle cozze, altrimenti il peso e la resistenza idrodinamica di queste masse di organismi sarebbero eccessivi.

Che i proprietari di queste strutture non ci abbiano pensato ( o meglio, non lo abbiano ancora fatto...), secondo me non dà indicazioni sulla fattibilità tecnica o sulla efficienza energetica, ne dà soltanto su ciò che essi ritengono conveniente o non-conveniente secondo i loro parametri, cioè ritorno economico, di immagine, sviluppo di know-how...

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