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Visualizza la versione completa : Sfruttamento del moto ondoso



amir
15-04-2009, 22:26
Questo è un sistema che ho pensato io per ricavare energia dal movimento delle onde.

Non mi dilungo in spiegazioni perché dal disegno si intuisce immediatamente il funzionamento, basato sul sistema biella-manovella.

Nel disegno è rappresentato impiantato sul fondo, questo crea il problema di regolarlo in base alla altezza della marea, ma ho già un paio di sistemi in mente per risolverlo.

mariomaggi
16-04-2009, 11:09
amir,
non inventare l'acqua calda, l'hanno gia' inventata.
Esistono vari sistemi in funzione, basta cercare su Google
tidal wave
e scoprirai un mondo sommerso.
Ciao
Mario

Wilmorel
16-04-2009, 16:16
I Pelains, lunghi galleggianti articolati, sono già operativi in Portogallo da almeno un anno, 3 tubolari di 3,5 metri di diametro e 147 metri complessivi di lunghezza, potenza 750 kW ? (dati controversi).

Energia Elettrica dal Mare (http://www.damiduck.it/Energia%20Elettrica%20dal%20Mare.htm)

Tordesillas
04-10-2016, 03:54
I Pelains, lunghi galleggianti articolati, sono già operativi in Portogallo da almeno un anno, ... (dati controversi).

Energia Elettrica dal Mare (http://www.damiduck.it/Energia Elettrica dal Mare.htm)

Questa è davvero una bella notizia! Si sa quanta energia ha prodotto il sistema in questi anni?

Tordesillas
05-12-2016, 22:27
ohttp://renews.biz/101935/end-is-nigh-for-pelamis-device/:
"Wave Energy Scotland has started dismantling its P2 prototype wave energy converter .."

Secondo l'articolo, avrebbe funzionato per un paio di anni. E cosa ha prodotto, in un paio di anni? Quindicimila ore di dati, ha prodotto!

Comunque, quindicimila ore di dati per 5,5 MSterline [1] fa circa trecentocinquanta Sterline/ora, mi pare buono, per tenere un tubo snodato a galla nel mare; chi sa, se fra tutti quei dati c'è l'energia prodotta?

Saluti.


T


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1: http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/scotland/4563077.stm

Wilmorel
08-03-2017, 15:54
Al link sotto, nel 2012 si parlava già di una installazione sperimentale dello ISWEC.

Ricavare energia dal su-giù delle onde (http://www.energeticambiente.it/maremotrice-e-moto-ondoso/2704242-ricavare-energia-dal-su-gia-onde-5.html)

Tordesillas
08-03-2017, 19:31
... nel 2012 si parlava già di una installazione sperimentale dello ISWEC.

Ricavare energia dal su-giù delle onde (http://www.energeticambiente.it/maremotrice-e-moto-ondoso/2704242-ricavare-energia-dal-su-gia-onde-5.html)

Sì, mi sono molto incuriosito e sai cosa ho fatto? Ho fatto una cosa semplicissima: sul pdf [1] c'è un indirizzo e-mail, a quell'indirizzo ho chiesto quanta energia ha prodotto l'apparato ISWEC, in quanto tempo.
Appena ricevo risposta la riporto.

T

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1: http://www.enea.it/it/comunicare-la-ricerca/events/energia-dal-mare/Mattiazzo1.pdf

Wilmorel
08-03-2017, 19:53
Bene, anch'io sono curioso di conoscere i dati delle energia prodotta.

Tordesillas
10-03-2017, 21:22
Primo aggiornamento: niente da segnalare.

Tordesillas
26-08-2018, 09:44
Secondo aggiornamento: niente da segnalare.

Segnalo invece Scotrenewables Tidal Power Ltd, Orkney, the world leader in the development of floating tidal stream and run-of-river turbines. (http://www.scotrenewables.com/), che -a detta della Ditta- ha funzionato per un anno intero, producendo energia a oltre il trenta per cento della Potenza di Targa (tre gigawattora per una PdT di due megawatt).

http://www.scotrenewables.com/images/SR2000opmode.jpg

T

Solarfranco
10-01-2019, 01:00
L'energia prelevabile dalle onde è rilevante. Basti pensare ad una nave da 100 mila tonnellate di carico in un mare in tempesta che compie un dislivello di 10-15 metri ogni 4-7 secondi, che ho contato personalmente attraverso i video che si trovano online.
Si tratta però di energia incostante, che andrebbe immagazzinata. La soluzione per immagazzinarla in teoria c'è ed è quella di fondere il cloruro di sodio sfruttando le correnti parassite…
Praticamente il movimento di un galleggiante mette in rotazione un dispositivo dotato di magneti permanenti, ad esempio, posto vicino ad un conduttore dove si formano correnti parassite che lo riscaldano: la stessa fenomenologia è applicata ai freni magnetici dei treni. Per fondere 1 m3 di NaCl occorrono circa 300 kwh di energia termica, che è possibile sempre prelevare...
Se il galleggiante nel movimento pompasse acqua a riva, questa metterebbe in rotazione il dispositivo con i magneti. Stessa cosa dicasi se collegassimo il galleggiante con il dispositivo tramite una catena...

Piomba11
10-01-2019, 05:07
È vero che una nave di tale stazza oscillando con il moto ondoso ha una variazione di energia potenziale notevole ma per sfruttarla bisognerebbe ancorarla, oltre ciò non credo sia ragionevolmente pensabile costruire un galleggiante anche solo minimamente paragonabile per dimensioni al solo scopo di ricavarne energia. Il costo iniziale sarebbe proibitivo e sinceramente dubito del rientro economico anche a lungo termine. Sfruttare il fenomeno piezoelettrico su galleggianti flessibili può essere un'altra opzione anche se i rendimenti saranno bassi. Ricavare energia dal moto ondoso del mare è una sfida più di costi che di tecnologia. L'ambiente marino comporta manutenzioni gravose e la forte variabilità mette periodicamente a serio rischio la struttura. Sfruttare le correnti marine, dove presenti, può essere un'opzione migliore ma i problemi di manutenzione permangono. Un campo eolico off-shore da questo punto di vista può essere vantaggioso anche se più impattante alla vista.

Solarfranco
10-01-2019, 13:06
Chissà quanto costerebbe un grande galleggiante in cemento!
Tecnologicamente povero, materiali economici, investimenti direi
ammissibili, sicuramente varrebbero più di una rendita in banca...