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Visualizza la versione completa : Eolico ad asse orizzontale da 1800watt



falcore1
29-11-2009, 17:38
Salve, sono nuovo nel forum, in Agosto del corrente anno ho costruito con materiale di riciclo la mia terza turbina, a differenza delle prime su questa ho montato un generatore autocostruito di sana pianta avvolgimento compreso, sfruttando un progetto visto in rete che mi ha incuriosito, magneti permanenti contrapposti senza ferrite nelle 9 bobine da 100 spire l'una, rame smaltato da 1,6 mm il tutto affogato nella resina.
Devo dire che funziona anche troppo bene, infatti da talmente tanta corrente che l'ho ribattezzata motosaldatrice, ho solo un piccolo problema, tenere a bada tanta potenza con molto vento ho provato tante soluzioni dal regolatore elettronico ad un sistema di carico fittizzio, ora mi accingo a dotare la macchina di un controllo a plc, che dovrebbe in teoria regolare i giri del rotore con passo variabile.
Se qualcuno ha un'idea migliore benvenga, per ora lo tengo a bada con un sistema elettromanuale di frenatura.

francysco
30-11-2009, 18:48
cia sono nuovo del forum, ti potrei aiutare si mi indicassi, il progetto su quale sito l' hai trovato , oppure spiegarmelo come sono i principi:bye1:

falcore1
30-11-2009, 20:01
Ciao, si che posso aiutarti, il sistema e quello di Hugh Piggott (http://www.google.it/url?q=http://www.scoraigwind.com/&ei=6xMUS4_5B9mHsAbbpbSZAw&sa=X&oi=spellmeleon_result&resnum=1&ct=result&ved=0CAgQhgIwAA&usg=AFQjCNG65TguXi4m6mLgND73plLSYBH2tg)pioniere dell'eolico, nel suo sito trovi immagini e qualche nozione per costruirlo, ti garantisco che funziona alla grande, poi se hai bisogno di particolari posso anche aiutarti, però ti avviso nel caso vuoi cimentarti nella costruzione dovresti avere molta manualità e un po di attrezzatura di uso comune nel fai da te, e in ultimo molta forza di volontà, io stesso stavo per rinunciare un paio di volte in corso d'opera, però alla fine ha prevalso la curiosità di vederlo funzionare, e sono stato premiato.

Lele183
02-12-2009, 16:57
Ciao Falcore 1, la tua turbina è quella nella foto? Ha la coda snodata? Perchè sulla foto non sono riuscito a vederela.

aless391
02-12-2009, 17:28
ciao falcore , secondo me , prima di cercare o costrurire un sistema per controllare il passo delle pale , bisognerebbe capire come e perche i grandi e medi aerogeneratori variano il passo delle pale , cioe studiare le teorie e il rapporto che ci sta tra la velocita del vento e l'angolo del passo delle pale . purtroppo non trovo testi che ne parlino esaurientemente sia in rete che in libreria. ho cercato persino testi di aerodinamica per cultura universitaria , ma sembra che comunque non entrano nello specifico. in pratica credo che ogni costruttore si sia creato sperimentalmente il sistema e si guardera' bene dal divulgarlo. in rete ci sta cmq una presentazione in PP di una facolta' di ingegneria ma al momento non la trovo .

aless391
02-12-2009, 17:36
l'ho trovato! ma non riesco ad allegarlo .per trovarlo cerca su google :generazione eolica conversione aerodinamica Ing. Claudio Rossi uni di Bologna

aless391
02-12-2009, 17:40
ci sono. ecco l'allegato. ciao

falcore1
03-12-2009, 20:18
Ciao lele, allora vediamo un po, nella foto allegata magari e vero non si vede, la coda comunque è fissa anche se ho predisposto pe lo snodo, però forse ce un sistema migliore, cioe quello di dotare di pistoncino a gas la testata del generatore, non so se hai presente quelli che si usano per sostenere il bagagliaio delle auto, ne esistono di varie lunghezze e dimensioni nonchè pressione di esercizio, che se non erro va ricercata come kg di portata che può sostenere.
Allora l'idea e questa creare uno snodo orizzontale tra la testata del generatore e la navetta nella parte inferiore, vincolando quella superiore con il famoso pistoncino in modo che tutto il corpo generatore in presenza di forte vento si oppone alla forza del pistoncino facendolo chiudere, di conseguenza il rotore scarica la forza del vento in eccesso per poi ritornare nella posizione originale quando si attenua, in teoria funge, però bisogna sperimentarlo in pratica, penso di provare questo sistema appena arriva la bella stagione.

falcore1
03-12-2009, 21:23
Ciao aless391, ho visionato l'allegato, molto interessante, non si discosta poi molto dal principio delle eliche attive anzi oserei dire che in alcuni punti è quasi il principio inverso, però mi pare che non tenga conto del carico applicato dal rotore (particolare non trascurabile).
Comunque sono daccordo con te che ogni costruttore si crea il suo sistema e si guarda bene dal divulgarlo, forse perche dietro ci sono miriadi di calcoli ingegneristici che culminano con test in galleria del vento magari, con costi per noi proibitivi, però e anche vero che possiamo bere anche noi dalla sorgente del sapere.
E vero anche che il passo variabile nei piccoli generatori non da buoni risultati per le leggi della fisica, o per i costi esagerati, ma ci voglio provare ugualmente,magari prendo una solenne cantonata comunque per il momento io la vedo una cosa fatibile.
Oggi mi è arrivato il PLC, e pare che si presti molto bene allo scopo, devo solo prendere un po confidenza con la programmazione e poi parte la sperimentazione tempo permettendo.
P.S. Grazie per le informazioni molto utili.:bye1:

falcore1
03-12-2009, 21:42
Dimenticavo, ho dei video girati quest'estate con due versioni di generatori il primo da 183 watt bipala legno e l'altro da 1800 W tripala PVC, comunque ho anche le foto in fase di costruzione dove si vedono i particolari, se interessa le edito.
183 Watt YouTube - Eolico fai da te a Milis (OR) (http://www.youtube.com/watch?v=95UwEZafKSk)

1800 Watt YouTube - TZ 3 III serie (http://www.youtube.com/watch?v=4ufwMb6ahTY)

Lele183
04-12-2009, 11:12
Si la cosa dovrebbe funzionare come dici tu ma, costruttivamente parlando, è complicato da costruire mentre trovo che la coda snodata è semplicissima da costruire dopo certo, è una questione di punti di vista.
Dai nun occhiata qui:http://www.energeticambiente.it/fai-da-te-mini-micro-eolico/14719352-aiuto-per-alternatore-3.html

falcore1
04-12-2009, 17:02
Ok Lele, vedo che anche tu ne sai una riga di generazione eolica, lieto di fare la tua conoscenza:bye1:
Ultime notizie oggi( vento da paura) ho fuso l'ennesimo doppio ponte diodi da 25 Ampere l'uno, montati su dissipatore alluminio radiale da 300 watt, lo so troppo piccoli i diodi ma non ho trovato di meglio prima, ora ci schiaffo il ponte di un alternatore da 100 amper e vediamo se gli passa, comunque mi devo affrettare con la soluzione al preoblema dei giri, prima che si illumini anche il palo del generatore:spettacolo:.
E pazzesco la corrente che produce questo affare, mi occorrono piu batterie, sto producendo in prevalenza calore dalle resistenze di carico, 140 amper di batterie per auto piu il carico luci di casa manco li vede, batterie cariche 14 volt e commuta il carico alle resistenze, e arrivederci diodi.
Nonostante ciò per qualche strano motivo mi sento euforico anzichè arrabbiato.:spettacolo::spettacolo::spettacolo:
Come hai sistemato il tuo generatore?
P.S. ho un'importante news sui magneti utilizzati nella realizzazione, ma visto che nessuno chiede i particolari costruttivi non lo dico:closedeyes: dico solo che mi costano qualche birretta non di piu.

Lele183
04-12-2009, 17:26
Almeno te hai combinato qual'cosa, qui calma piatta non tira un alito di vento. Ma se avevi fatto l'attacco per la coda snodata perchè non l'hai adottata poi attaccare solo 140Ah a una turbina così non sono troppo pochi? La mia turbina è da 1,5 m di diametro, è un tripala, adesso ho attaccato 160Ah e due ponti da 35. L'ho regolata in modo che vada di taglio al vento a 8,5 m/s proprio in virtù della batteria. Se metterò un'altra batteria la setterò oltr gli 8,5.
La potenza è nulla senza controllo, dovresti stimare meglio le potenzialità della tua turbina e dimensionare adeguatamente i dispositivi elettrici prima che succeda qualcosa di grave. Mi raccomando prudenza innanzi tutto.

falcore1
04-12-2009, 18:19
Si hai perfettamente ragione, l'impianto ti assicuro che è perfettamente dimensionato fatto salvo il ponte che non trovavo nemmeno a pagarlo a prezzo d'oro.
Per cio che riguarda le batterie lo so da prima di costruirlo che sono pochine, e sinceramente per fare esperimenti ho volontariamente usato poche batterie, in seguito provvederò, ora comincio a credere che ne valga la pena proseguire quindi migliorare tutto l'insieme.
Mentre riguardo la coda mobile ci penso con il bel tempo ora non e il caso di fare la scimmia sul tetto:rain:, e comunque non mi ispira gran che fiducia soprattutto con raffiche di vento la coda mobile, a meno che non la si doti di un ammortizzatore che ne impedisca movimenti bruschi e dannosi per il generatore stesso, io poi sto usando pale in PVC che si tengono tese per la forza centrifuga, e ho notato che nei pressi dell'ogiva viene molto sollecitata dal cambio di direzione improvviso del vento, infatti una pala è andata in frammenti un mese fa circa con un vento non tanto forte ma parecchio turbolento, da li ho montato solo du delle tre pale anche per mancanza di materiale, però ho notato che va bene comunque con due, solo con poco vento e penalizzata un tantino per ovi motivi che gia conosci e inutile rimarcare.
Comunque il rotore ha un diametro di 180 Cm

Lele183
04-12-2009, 23:59
Cavolo non male veramente per una pala da 1,8m ti devo fare i miei complimenti!!!!
Comunque ti posso dire che la coda snodata tende anche ad "ammortizzare" i colpi dovuti alle raffiche improvvise.
Ho dotato la testa del palo con due cuscinetti: uno assiale e uno radiake in basso in modo che si orienti molto facile; se la turbina riceve una folata improvvisa, inizialmente tende ad andare di taglio al vento poi, se il vento non è troppo forte, si rimette in assetto. Se il vento, invece rimane troppo forte, allora la coda si oriente mentre la turbina rimane di taglio. Il corretto dimensionamento della coda consente anche di stabilire la potenza massima che può produrre la turbina. Ti consiglio di guardare su youtobe digitando la parola furl o furling per renderti conto del suo comportamento mentre, nell'altra discussione, noterai che ho messo un file excell che ti aiuterà a dimensionarla correttamente. Ricorda che il peso della coda è importante mentre il perno deve avere un' inclinazione di 20° poichè quel file dà i risultati corretti con il perno inclinato a 20°. Anche io ho le pale in tubo di PVC: se vuoi renderle più resistenti ti consiglio di rivestirle con vetro resina utilizzando fibra di vetro a tessuto (viene utilizzato molto nella nautica) e spargendo uniformemente la resina con un pennello e dosando la stessa quantità di resina sulle pale intaccherai sul bilanciamento di pochissimo.
Con queste modifiche potrai lasciare la turbina in funzione dormendo sogni tranquilli.
Ciao e... buon lavoro ti consiglio di farlo al più presto così potrai abbassare la tua bolletta elettrica e contribuendo a ridurre le emissioni di co2.

falcore1
05-12-2009, 15:22
:)Grazie per i complimenti, interessante la tua soluzione se hai qualche foto dei particolari cortesemente postamela, mi sa che alla fine mi tocca fare cosi, anche perche non ho piu il tempo necessario per la sperimentazione, lavoro fino a tardi e la stanchezza mi annebbia le idee.
Hai rivestito il PVC con resina?! :bored: coraggioso!
non oso pensare a come hai fatto per tenere il peso bilanciato.
Io ho adottato un altro sistema che mi permette di controllare il peso perfettamente bilanciato su tutta la superfice della pala, il sistema consiste nell'incollare con tangit dietro la pala il ritaglio del profilo della pala stessa dopo aver quartato il tubo che nel mio caso era da 200 di diametro, praticamente risulta un triangolo che parte largo alla radice della pala e ritorna a 3 Cm verso i 2/3 dell'estremita della pala, con questa soluzione non si e piu rotta, e risulta molto equilibrata, pensa che non ho dovuto ritoccare quasi nulla per farle identiche di peso, poi ho verniciato il tutto con zinco spry perchè il pvc e parecchio fotosensibile e si deteriora facilmente esposto al sole.
Tieni presente che qui da noi spesso soffiano venti a 100 Km orari non piu tardi ieri tutto il giorno e buona parte della notte,quindi penso che sia stracollaudato come sistema, visto che è sopravvissuto già a ben 5 di questi eventi limite dall'installazione.
Per quanto riguarda la bolletta da Agosto illumino la casa isolato dal contatore (solo luci non prese), e da ottobre che ho installato un rivelatore di consumi, ho consumato 19,73 Kw di energia pulita, il mio obiettivo e di tagliare completamente con l'ente energia entro il prossimo anno se scendono i prezzi degli inverter e sopratutto le batterie che da noi costano in offerta 1,11 euri per Amper.:bye1:

aless391
05-12-2009, 22:30
bravi e complimenti ad entrambi ! hai lasciato in noi pero la curiosita' sui magneti , come hai fatto per risparmiare ?
per lele : come hai rivestito il pvc di vetroresina : lasciando la concavita' cosi come era o hai chiuso la parte concava rivestendo il tutto?
altra domanda forse fuori tema . leggo da piu parti che si possono usare condensatori per trasformare motori trifase in generatori ....non mi viene in mente come si possa fare . qualcuno ne sa di pui?

falcore1
06-12-2009, 11:42
Mha, sinceramente non mi sono mai cimentato nella modifica di motori elettrici trifase, quindi sono il meno idoneo per rispondere alla domanda, posso solo dirti quasi con certezza che il condensatore serve per l'eccitazione dell'alternatore (ex motore), penso che sia configurato come un generatore di corrente tipo gruppo elettrogeno, e probabilmente bisogna modificare il rotore visto che al contrario del generatore il motore elettrico non ha avvolgimento sul rotore ma solo sullo statore, altro punto bisogna modificare anche la configurazione dell'avvolgimento statore credo,Un bel po di lavoro.
Ma sicuramente qualcuno che lo ha realizzato cè, quindi ben venga che siamo curiosi :bye1:

falcore1
06-12-2009, 12:19
Sono lieto che qualcuno finalmente si sia interessato al problema magneti, allora la soluzione per spendere poco o nulla la vediamo tutti i giorni con forme e colori diversi e quattro ruote che la fanno deambulare, indovinato, la nostra beneamata auto, che dopo la rottamazione io vedo come miniera d'oro, recuperando alcuni particolari che non si sa mai possono tornare utili, mi sono accorto che il motorino di avviamento cela al suo interno ben quattro magneti di forma rettangolare che ben si prestano allo scopo,:spettacolo:
Quindi sono andato dal piu vicino autodemolitore, e sorpresa ne ho trovato una montagna, però ho preso solo quello che mi occorreva al fine di completare il prototipo di generatore, che a dirla tutta non mi ispirava tanta fiducia :preoccupato:, da qui la scelta di non investire troppi denari.
Quando poi ho completato il progetto, l'ho testato al banco con un carico di 60 Watt su una fase:spettacolo: luce fu! adrenalina alle stelle ho continuato le prove aggiungendo un'altra lampada gemella sull'altra fase, risultato accendevano tutte e due con la differenza dal primo caso che lo sforzo per far girare il generatore ( a mano) era raddoppiato:spettacolo::spettacolo: missione compiuta al costo di qualche birretta visto che l'autodemolitore non ha voluto soldi per i magneti:beer:.
Ogni giorno finiscono al macero tonnellate di questi materiali utili.
Bisogna solo adottare particolari accorgimenti nel montaggio dei magneti sul piatto rotore, perche non hanno un lato piatto ma si presentano con profilo concavo convesso quindi un po scomodi da fissare.:bye1:

Lele183
06-12-2009, 12:36
Grande Folcore, sei un genio: recoperare i magneti dai motorino di avviamento.... Niente male, davvero niente male, complimenti di nuovo!!
Mi hai proprio incuriosito domani andrò allo sfascio. Stavo pensando di fare tra non molto un flusso radiale e quelli dovrebbero essere adatti allo scopo.
Se volete vedere quello che ho combinato, andate a vedere sul mio profilo che ho messo delle foto. Se inrendete ricoprire le pale di pvc in vetroresina mi raccomando di utilizzare fibra di vetro a tessuto reperibile in tutte le ferramenta vicino ai porti.

falcore1
06-12-2009, 13:06
Grazie Lele, non hai idea di come mi sono scraniato per trovare la soluzione, che poi mi passava sotto il naso tutti i giorni, e proprio vero le cose piu nascoste bene sono in bella vista.
ho visto il tuo lavoro nel tuo profilo, bello davvero molto curato e pulito complimenti, ma mi sa che hai usato il tornio vero?
Io purtroppo no, anche se ho un passato da tornitore tra le altre cose, non mi sono ancora dotato di tornio.
posto la foto del campo motorino avviamento cosi vedi i particolari dei magneti.

Lele183
06-12-2009, 17:16
Grazie Folcore, si è vero l'albero centrale è fatto al tornio come il mozzetto per i cuscinetti. I piatti invece li ho fatti fare con la fresatrice cnc, avrei preferito farli al tornio ma c'erano delle difficoltà per via delle dimensioni. Con un pò di fortuna sono riuscito a fare elica e alternatore abbastanza equilibrati già di loro armeggiando con una bilancia e togliendo materiale dove serviva; ci è voluta un pò di pazienza ma mi ritengo soddisfatto.
Ti ringrazio anche di aver postato la foto del particolare dei magneti chissà di che cosa saranno fatti e se quanta forza hanno.
Hai proprio ragione: non si finisce mai di imparare:bye1:.

falcore1
06-12-2009, 19:52
Allora ad occhio pare che siano dello stesso materiale dei diffusori acustici altoparlanti per intenderci, per ciò che riguarda la forza non saranno come il neodmio ma si difendono bene, ti do un'altra dritta scegli motorini d'avviamento per auto diesel che hanno uno spessore maggiore quindi piu forza magnetica, poi se ti occorre ho anche un software free messo su da appassionati del genere come noi, (non chiedermi chi sono che non me lo ricordo)che ti fa tutti i calcoli necessari compresa la simulazione del generatore e tanto altro, o magari gia lo hai?

Lele183
07-12-2009, 15:54
In pratica più il motorino è di un motore grande più i magneti saranno forti.
Oggi non ho avuto tempo ma ci proverò anche perchè mi interessano anche le spazzole e i contatti striscianti di quei motorini.
Ti ringrazio per il software ma tremo che non ne avrò bisogno perchè mi sono fatto un file excell che mi fà tutti i calcoli, ora ne stò testando la veridicità ma per adesso non è proprio vicino ma ci vado vicino. Ci ho messo del tempo per trovare tutte le formule ma tra internet e libri di elettronica sembra e dico sembra che ci sono riuscito. Purtroppo non ho strumenti di misura precisi soprattutto per misurare la resistenza delle bobine e mi manca quella per trovare la forza di attrazione e farla diventare in tesla ma per adesso mi accontento così perchè fino ad adesso ho sempre acquistato i magneti e quindi ero già a conoscenza di quel valore.

falcore1
07-12-2009, 20:24
Bravo! sei entrato nell'ottica della questione, recupera recupera che qualche speculatore finalmente abbasserà le penne, di per se i magneti valgono niente, invece guarda che prezzi, mha va bhe.
io ho usato quelli della focus diesel, ne trovi a ondate perche pare che ci sia una partita difettosa in giro, quindi molti li cambiano ancora funzionanti in garanzia, però a noi servono i magneti, che difficilmente si guastano anche se il motorino risulta fuori uso, anzi meglio, non costa nulla ( ferrovecchio).
Per il software ti consiglio di darci un'occhiata, ti conviene fidati, e un file minuscolo senza installazione, funge divinamente garantito a limone, e soprattutto e pulito da spiwer e altre diavolerie.
Per cio che concerne gli strumenti di misura, con non piu di 9,00 euri compri un discreto multimetro digitale, e con quello fai tutto, li trovi in ferramenta e addirittura dai cinesi se li ci sono.
per i tesla io ho fatto un po ad occhio in tabella ho inserito N38 e pare che i risultati siano veritieri o perlomeno si avvicinano tantissimo al vero.
P.S. ho un'altra dritta segreta per fare il freno di sicurezza al generatore, con comando elettrico da quadro di controllo sempre con pezzi di recupero al prezzo di 10 euri, se interessa lo dico, ma pare che siamo rimasti soli su questo forum no Lele?

aless391
07-12-2009, 21:12
no cari lele e falcore non siete soli , io vi leggo appena posso collegarmi. bravo falcore non credevo che i motori di avviamento fossero a magneti permanenti , ero convinto che fossero ad eccitazione in serie poiche tali tipi di motori sono quelli che hanno la coppia piu alta in assoluto ( la trazione ferroviaria insegna .... io faccio il macchinista ehe he ) comunque tutto cio che si scrive sul forum ,anche se a volte si è gia scritto in passato, è molto utile. grazie

falcore1
08-12-2009, 13:28
Ciao Aless, stavo scherzando, so benissimo che state seguendo,come so che ci segue anche qualcuno ancora non registrato nel forum, la mia idea è condividere conoscenze senza segreti, perche l'unione di tante piccole idee possa diventare un'unica grande idea da cui far nascere qualcosa di utile e concreto, magari alla portata di tutti.
Si in effetti quando il rame era piu abbordabile, i motorini erano avvolti in rame, sia l'indotto che il campo, decisamente piu potenti dei motorini attuali, col sistema a magneti hanno risparmiato il rame, e mi pare che consumino anche meno corrente, comunque hanno dovuto applicare un riduttore ad ingranaggi epicicloidale per sopperire all'ammanco di potenza, e questo e proprio il punto debole che cede nei motorini di nuova generazione.
Il macchinista, una mia vecchia passione:wub2:, mi ha sempre affascinato la ferrovia una delle invenzioni piu intramontabili che esistono, nonostante i mutamenti che ha subito nel corso della storia la rotaia non ha cambiato una virgola e sempre la stessa ( squadra vincente non si cambia).
Bravo Aless continua a seguirci.:bye1:

falcore1
08-12-2009, 13:54
Ciao Lele, ho scaricato il foglio di calcolo per la coda mobile, ma il tail stop non e meglio farlo registrabile, che so con una barra filettata o un tirante tipo quello per stralli?
Penso sia piu facile da regolare o no?! anche perche non occorre dare molti gradi di sfasamento per ottenere un giusto equilibrio giusto?
Sto gia macinando dati e soluzioni per realizzare la coda mobile.
Tuttosommato anche l'oracolo Piggott ha sfruttato lo stesso sistema, quindi vuol dire che alla fine è il piu idoneo ed economico.
Ma ho paura che mi toccha ridisegnare tutta la navetta, perche ci sono incongruenze e incompatibilità di calcoli.:bye1:

Lele183
08-12-2009, 16:31
Ciao a tutti, Folcore il tail stop lo puoi fare come meglio credi infatti l'obbiettivo finale è che la coda stia di 5 masiimo 10 gradi più aperta quando è tutta distesa e che formi un angolo di 10° quando è tutta chiusa i fermi li fai come ti riesce meglio. Adesso non mi ricordo la pagina internet ma se su google digiti la parola "furlig" di sicuro ti uscirà tra i risultati la pagina internet dove ci sono tutte le informazioni del caso. La foto che è sul file l'ho presa da lì e purtroppo la pagina è in inglese ma con il traduttore non dovresti avere troppe difficoltà. Oggi il meccanismo ha funzionato alla grande con il vento forte quindi ti posso garantire che il sistema è buono, lo consiglio a tutti!!!

falcore1
10-12-2009, 19:29
Ok Lele appena possibile lo provo, anche se devo modificare quasi radicalmente la navetta, perche l'asse del rotore allo stato attuale si trova in linea con il palo anziche disassato, quindi devo necessariamente tirare tutto giu e rivedere la questione.
Dalle foto del tuo generatore non ho visto il sistema di frenatura di emergenza, non lo hai previsto?
é utile e indispensabile in caso di malfunzionamenti o semplice manutenzione, se vuoi ti do alcune dritte per farlo, e per comandarlo dal quadro di controllo spendendo una fesseria o poco meno.
Come è andata l'incursione dallo sfascio?
Hai trovato il materiale?:bye1:

Lele183
11-12-2009, 14:30
Ok per la frenatura metto in corto le fasi; la turbina continua a girare ma lenta anche se hai ragione, dotarla anche di un freno meccanico non è una cattiva idea ed aumenterebbe la sicurezza. Dovrò dotarla di questo freno e ti ringrazio di avermelo fatto notare.
Il materiale? Si l'ho trovato ora devo lavorarci sù per fare gli adattamenti. Ho controllato tutto e così, sulla carta, sembra fattibile e le percentuali di riuscita sono molto alte; ho deciso di passare alla pratica. Ti ringrazio ancora per le dritte mi stai facendo risparmiare parecchio. Sono andato da un elettrauto e mi ha detto che se me li portavo via tutti gli facevo un piacere e per giunta erano già smontati.

aless391
11-12-2009, 14:47
cavolo " ma solo i motorini che ho io non hanno calamite? di che modelli di auto sono i motorini? io ho uno della panda e uno di una punto e nisba....
per falcore; sono curioso di sapere del sitema di frenatura ...dai che dai ottime dritte . bravo e grazie

falcore1
11-12-2009, 19:09
Allora, per Aless i motorini di panda e punto non vanno bene, se tu seguivi tutto il discorso io l'ho detto di quali motorini si parla, quelli della focus diesel per esempio, poi ci sono molte altre marche che non sto ad elencare, hai beccato forse gli unici modelli che non hanno magneti, oppure sono modelli vecchia maniera, mi pare che siano in commercio dal 2000 in poi i motorini a magneti.
P.S. non vi venga in mente di andare da un ricambista per aquistare solo la carcassa con i magneti, io l'ho fatto e posso dire che a momenti svenivo quando mi ha detto il prezzo:oops:.
Poi per la dritta n°2 ne parlo nel prossimo post che interessa anche a Lele:bye1:

falcore1
11-12-2009, 19:25
:clapping:Ok Lele, hai visto che non racconto panzane, il risparmio ce e si vede, per cio che riguarda il freno, anche io adottavo quel sistema, mettere in corto il generatore, ma come dicevo qualche post fa ha i suoi svantaggi, uno tra i piu fastidiosi è quello di bruciare il ponte diodi che nel mio caso sta sul generatore dotato di dissipatore in alluminio, e cosa che non molti sanno, quando il corto e prolungato tende ad attenuare gradualmente il potere dei magneti fino ad esaurirli quasi totalmente, fidati di me ho fatto prove di laboratorio sottoponendo sotto carico eccessivo un generatore a magneti cavia, risultato dopo ore di lavoro richiedeva sempre piu giri per mantenere una corrente costante, cio vuol dire che i magneti hanno perso potere, e purtroppo il processo è irreversibile a meno che non si sostituiscano i magneti stessi.
Ora parliamo dell'idea che ho avuto per il freno meccanico.

Lele183
11-12-2009, 19:31
Io sinceramente non sono andato per i magneti, bhè anche per quelli non lo nego, ma anche per i contatti striscianti perchè la prossima la devo montare su una zona dove, con vento da nordw avvolte si verifica turbolenza e a lasciare i fili liberi come l'altra mi sembra un pò azzardato.

falcore1
11-12-2009, 19:59
Eccoci qua, oggi spiego a gentil richiesta come costruire un freno per il generatore eolico, risparmiando qualche soldino.
Materiale impiegato:
1)Motorino passo passo
1)Pulsantiera per alzacristallo auto
1)Cubetto o cilindro pieno in teflon
Utensili:
Trapano a colonna e meglio
Smerigliatrice
Saldatrice
Vedo già il panico di qualcuno motorino passo passo???:eek:
Allora vi spiego dove trovarlo, e appena possibile posto alcune foto, il motorino passo passo lo trovate montato sul carburatore della fiat 1fire ignezione costo 10 euri dallo sfascio, svolge la funzione di regolare l'aria a motore freddo e tiene leggermente accelerato il motore fino a che lo stesso non va in temperatura, ottimo per il nostro scopo,
ha un motoriduttore all'interno che fa scorrere un rostro esterno in avanti e indietro con un'escursione di circa 3 Cm.
Questo motorino io l'ho montato dietro il piatto dei magneti con l'ausilio di una staffa di fissaggio che ognuno dovra adattare alla conformazione del proprio generatore, staffa che bisogna preparare al banco con ausilio di saldatrice, perchè dove passa il rostro del motorino attraverso la staffa preventivamente forata, sul lato opposto dovremo saldare a 90° un tronchetto di ferro quadro o cilindrico dipende dalla scelta iniziale del teflon, l'importante e che il diametro sia superiore di almeno un centimetro da quello del rostro (motorino).
Per la lunghezza dipende dal posizionamento sul generatore, e comunque non deve toccare sul piatto magneti, ma deve restare circa 2 mm piu distante.

falcore1
11-12-2009, 20:02
Lele, Aspetta un po che quando finisco col freno ti dico come fare dei signori contatti striscianti che passano addirittura dentro il palo senza fili fuori.

Lele183
12-12-2009, 11:36
Folcore per me sei una continua sorpresa; io avevo trovato un freno a disco di una bici distrutta comunque la cosa mi interessa lo stesso perchè potrebbe sempre tornare utile in futuro. Comuque mi colpisce molto il tuo modo di pensare.... veramente.... poliedrico.
In effetti la faccina che hai messo quandi hai detto:"vedo qualcuno nel panico..." era proprio la mia espessione quando ho letto il tuo post.
Ti auguro un bellissimo fine settimana!
E un buon fine settimana a tutti!!!!

falcore1
12-12-2009, 20:20
Ok, ho la foto del motorino passo passo che allego al post, si nota la pila a destra da 1,5 formato AA per meglio rappresentare le dimensioni del motorino, sempre sulla parte destra del motorino si nota il rostro che funge nel nostro caso come attuatore del freno, come, lo spiego adesso, ricordate il teflon della puntata precedente? ok bisogna preparare una sorta di pastiglia da inserire tra il rostro e il generatore in modo che scorra agevolmente nel famoso tronchetto che abbiamo saldato sulla staffa portamotorino, in questo modo si ottiene una sorta di pinza freno con il rostro che spinge il teflon verso il disco dei magneti.
Il bello dell'invenzione sta nel poter comandare a distanza il meccanismo di blocco/sblocco generatore, io personalmente l'ho applicato al mio generatore con risultati stupefacenti anche in presenza di forti venti.
Il resto del progetto si ricollega al problema dei contatti striscianti,
che ho puntualmente risolto utilizzando come prima cosa un cuscinetto mozzo anteriore panda per il 360° del generatore, che presenta un foro abbastanza marcato al centro, quindi consente di far passare i collegamenti all'interno del palo, come, lo spiego nel 3° episodio che è il piu interessante, perchè la mia soluzione, e dico mia perchè non l'ho copiata da nessuna parte, consente il passaggio di molteplici cavi attraverso contatti striscianti, fino a cinque e oltre senza recare alcun impedimento al generatore :eek: bestiale vero?
Buon fine settimana a todoss

aless391
18-12-2009, 22:19
bè , falcore sei sparito ....non hai finito di dirci come fare i contatti striscianti ....

falcore1
19-12-2009, 14:56
Tranquo Aless, non sono affatto sparito, come dicevo in precedenza non ho molto tempo a disposizione purtroppo, prometto che continuo il discorso, potrei anche spiegare il mio progetto di contatti striscianti ma non ho le foto, molto importanti per capire meglio, quindi se vi accontentate della spiegazione senza supporto foto per il momento, potrei anche farlo.
Il fatto e che non ho documentato la fase di costruzione dei contatti, quindi dovrei clonare il lavoro gia fatto in precedenza, e questa volta fare delle foto, solo che ci vuole un po di tempo.
Quindi ripeto se vi basta la spiegazione, anche subito.
Comincio con i materiali che occorrono, poi le misure dipendono dal tipo di generatore, comunque cio che importa e l'idea.
Allora, l'idea consiste nel inserire dei tubi di rame di diametro decrescente alternandoli con isolante, io ho usato tubi di polietilene per uso agricolo, quindi si parte per esempio con tubo di polietilene (isolante) del diametro foro interno del cuscinetto, poi si infila allinterno del polietilene un tubo di rame con diametro esterno uguale a quello dell'interno polietilene e così via fino ad ottenere un unico tronchetto.
Consiglio vivamente di utilizzare i primi tubi di rame piu grandi per il collegamento della potenza del generatore, perche sopportano alte correnti senza riscaldare, i restanti contatti si utilizzano per l'elettrofreno e i controlli, la massa comune la trasmette il cuscinetto al palo.
Allego una specie di schizzo messo su velocemente, se non e chiaro qualcosa chiedete e vi sarà dato.:bye1:

Lele183
19-12-2009, 15:53
Immaginavo una soluzione del genere e mi piace la cosa solo che io al posto del rame, se possibile utilizzerei l'ottone che è più duro del rame e conduce quasi come il rame. Per quel tipo di utilizzo penso che praticamente sia eterno.
Ragazzi non sò da voi ma qui stà facendo una fantastica nevicata come quelle di una volta.

falcore1
19-12-2009, 20:21
Si Lele, sono quasi daccordo con te sulla teoria dell'ottone, io ho utilizzato il rame perche lo avevo sotto mano, rimasugli dell'impianto idraulico di casa.
per quanto riguarda la durata, non ci sono grandi problemi, inquanto le spazzole o carboncini contengono una certa percentuale di graffite, che funge da lubrificante, quindi il problema usura non sussiste.
Io stesso ti posso garantire che funziona tutto regolare, l'ho montato sul mio generatore che sta funzionando da 5 mesi già, con zero problemi, fidati che va bene.
Quì in Sardegna non sta nevicando ma ci siamo molto vicini oggi 7 gradi, a proposito tu in che zona sei Lele? immagino al nord.

Lele183
20-12-2009, 12:38
Sono daccordo in effetti non deve girare come un motore elettrico.
Approposito mi trovo nelle marche ai confini con l'umbria. Ieri pomeriggio è stato da panico per due motivi: il mancato intervento dei mezzi spargi sale e l'incoscenza della gente che si mette in viaggio con gommature non adatte per il ghiaccio. Ieri, quando ha nevicato, la neve schiacciata dalle stesse auto si è trasformata in una lastra di ghiaccio spessa e compatta (eravamo a -4), si camminava a malappena a piedi, gli incroci e le discese erano piste da bowling e nel giro di pochi minuti sono successi molti incidenti con conseguente blocco del traffico. Lasciare la macchina in garage non se ne parla nemmeno e io dico ma se tutta questa gente ha soldi da buttare perchè non li danno a me che sono da 18 mesi sotto cassa integrazione?
Prometto che ne farei un uso migliore, dovrò chiedere lavoro a un carrozziere.

falcore1
26-12-2009, 15:29
Auguri di Buon Natale a tutti.

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][:drunk:

falcore1
13-06-2010, 07:22
Salve, eccomi di nuovo qui con una piccola novità, dopo una breve pausa (da Natale circa) ho studiato come risolvere il problema del rumorino di fondo del generatore.
Quindi ho rivoluzionato il sistema motorio dell'arnese, adottando la soluzione darrieus un po piu complicata ma di maggiore efficacia, con appena due settimane di lavoro con l'esperienza di aeromodellista che mi ritrovo ho disegnato e realizzato il profilo alare con le seguenti misure:
Lunghezza ala: mm 1100
corda da: mm 250
Spessore ala : mm 45
Struttura superleggera in legno centinato, il tutto rivestito poi con alluminio di recupero ultasottile, braccio trasmissione dalle ali al generatore, sempre in alluminio anodizzato e sempre di recupero, sarebbero le stecche delle persiane negli infissi di alluminio, abbastanza robusti e con profilo arrotondato ideale per attenuare l'attrito con l'aria.
Di seguito un'immagine della modifica a lavoro finito, giudicate voi se va bene.

Wilmorel
13-06-2010, 11:11
Ciao Falcore
Congratulazioni!
Dalla foto la tua turbina sembra interessante e ben fatta.
Come sai bene la Darrieus non è una turbina facile, e presenta particolari difficoltà ad avviarsi con venti deboli, erogando una coppia bassa.
Turbine simili alla tua sono state realizzate, con alterne fortune, da Caporali, EmilioDale, Swedfog, Tommy ed altri.
Il buon esito della costruzione si può giudicare solo dai risultati.
Non hai indicato il diametro di rotazione e neppure hai detto se hai gia condotto delle prove con il generatore attivato e quale circuito utilizzi per regolare l'erogazione in funzione del vento e del carico, che è sostanzialmente l'elemento più critico del microeolico e di queste turbine in particolare.

YouTube - darrieus---microeolico in valsugana (http://www.youtube.com/watch?v=Wp8CdCMGzaY&feature=related)

falcore1
13-06-2010, 12:04
Ciao:bye1: Wilmorel, benvenuto, avevo gia visto il video della tua darreius con profilo naca 0012, e ad essere sincero mi ha anche un po ispirato, lo so quanta fatica costa la sua realizzazione, infatti ho dovuto ricalcolare tutto , in principio erano 3pale, visto il tempo che ci vuole a farne una decente,ho deciso di ripiegare su due pale per la realizzazione.
Come dicevo nel post precedente mi ha aiutato moltissimo la mia esperienza di aeromodellista, perche in effetti non ho trovato nulla sulla realizzazione fisica delle pale, quindi ho fatto un po da me, haa, dimenticavo il rotore misura 1 metro circa, il profilo che ho adottato bhe qui si ride, :rolleyes: ho riprodotto la centina di un vecchio disegno di ala per aeromodello, oviamente eliminando il diedro e aumentando la lunghezza complessiva, quindi non e proprio un profilo a goccia uguale in tutt'edue i lati, ma presenta un lato (quello che poi ho fatto risultare all'interno del rotore) quasi piatto, il braccio l'ho fissato al centro dell'ala rispetto alla lunghezza, e a un terzo della sua corda verso il bordo di attacco, sempre tratto dall'aeromodellismo, bhe non ci crederai ma funziona alla grande, anche con brezza parte benissimo, e con vento forte non fa una piega.
L'energia prodotta viene regolata da un'apposita centralina in PWM che ho aquistato di recente, pare che vada abbastanza bene.
Guarda tu stesso.
P.S. nota vicino all'antenna, ce l'anemometro per rendersi conto della velocita del vento in quell'occasione.:)
YouTube - TZ- IV (http://www.youtube.com/watch?v=fmV0ZgdZyQQ)

Lele183
15-06-2010, 08:20
Ben ritrovato Falcore, ti volevo fare i miei complimenti. Ho visto il video... niente male veramente.

falcore1
15-06-2010, 09:18
Ciaoo carissimo Lele,un ben ritrovato anche a te, grazie per i complimenti che apprezzo moltissimo, e come sempre ripagano il duro lavoro.
L'esecuzione di per se mi ha molto impegnato con il problema creare un'ala in origine per aeromodello, che avesse le seguenti caratteristiche:
Leggerezza robustezza e non ultimo un buon profilo aerodinamico, mi spiace :preoccupato: ma non ho potuto documentare fotograficamente l'esecuzione, per mancanza di tempo 1° e poi perche ero costantemente impiastricciato di colla epossidica molto insidiosa, che avrebbe impataccato la mia fotocamera.
Però il tutto si puo oviare seguendo un qualsiasi schema costruttivo di ala per aeromodello con struttura a centina.
Il prossimo passo e la semplificazione nel realizzare la suddetta ala, usando il sistema del taglio a caldo del polistirolo, impieghero come dima 2 centine profilo a goccia in compensato da 0,5mm
da fissare alle estremita del blocco di polistirolo sul quale faro scorrere un cavo stile corda di chitarra attraversato dalla giusta corrente, che mi tagliera il polistirolo in eccesso, alla fine si otterra un'ala grezza ma precisa, che poi andremo a rivestire o con laminato di obece, oppure trattando tutta l'ala con colla vinilica e possibile rivestire il tutto con della resina.
Oppsss :bored:, ho saltato la procedura dell'irrobustimento dell'ala con relativo supporto di attacco al braccio del generatore che va fatto prima del rivestimento, va be comunque rende piu o meno l'idea di come si deve operare per creare un'ala leggera e forte allo stesso tempo.:bye1:

Wilmorel
15-06-2010, 17:05
Ciao Falcore
la turbina che ti ho segnalato nel post precedente non è mia ma del maestro Swedfog che ne ha fatte di tutti i tipi e colori.
Io ho realizzato un modello, che però, a vuoto, parte con una bava di vento.
Purtroppo, altri impegni mi hanno distolto dal completare il generatore che avevo in mente.
Avevo adottato la tecnica che ti proponi di utilizzare in futuro, il filo caldo su polistirolo espanso.
Ciao.
Will

http://www.energeticambiente.it/asse-verticale-prototipi-privati-fai-da-te-mini-micro-eolico/14717660-una-minuscola-turbina-darrieus.html

falcore1
16-06-2010, 12:35
Ciao:bye1: Wilmorel si sa che il tempo in questi casi non basta mai, si potesse aquistare!.
Non ho ben capito se la turbina a tre pale che hai filmato in azione sia la tua creatura o di swedfog, o magari e un'invenzione sua e te l'hai riprodotta, comunque pare che gira bene nel test col ventilatore, comunque sia prima di montarla in esterno,( concedimi una piccola precisazione di importanza vitale ) cambia il sistema di rinforzo delle ali non tanto dal lato generatore in su che ce gia ma nel lato inferiore hai bisogno di un sostegno che contrasta la forza centrifuga, che tende ad imbarcare verso l'esterno la semiala stressando molto la struttura della stessa fino a spezzarla, sarebbe un vero peccato :preoccupato:( prevenire e meglio che curare).
Ho messo su lo schema approssimato della mia realizzazione che piu o meno rende l'idea, lo espongo solo perche funziona bene ed e clinicamente testato:spettacolo: su 110 mm di lunghezza d'ala dal peso statico di 1450 Gr (l'una) con vento reale in condizioni medio estreme non fa una piega.
Poi se interessa espongo la mia teoria per la realizzazione dell'ala con polistirolo e rivestimento in obece o vetroresina o perche no carbonio, secondo me a naso ha un bel futuro.:bye1:

Wilmorel
17-06-2010, 20:06
La turbinetta citata è un progetto e realizzazione mia originale, salvo alcuni spunti e confronti come si fa tutti.
Si tratta comunque di un modello che dovrebbe servire per realizzare una turbina di maggiori dimensioni senza incorrere in grossolani errori.

Definivo Swedfog "maestro" perchè ha realizzato diverse cose di ottima qualità, che potrebbero, credo, essere prese a modello per realizzazioni amatoriali e forse anche professionali. Malgrado le posizioni infelici delle sue installazioni, pare che funzionino egregiamente.
Naturalmente, come per tutte le realizzazioni eoliche, il vento è indispensabile...

falcore1
18-06-2010, 10:24
Si Wilmorel sono daccordo con te, tutti abbiamo bisogno di un punto di riferimento, nel tuo caso Swedfog nel mio invece Hugh Pigoot, infatti uso come generatore uno dei suoi sistemi, nello specifico quello con 12 magneti + 12 magneti su due dischi e 9 bobine con rame da 1,6mm 100 spire l'una, i magneti di recupero misurano L73 x 34 x 10 mm sono in ferrite invece che neodmio, scelta peggiorativa ma indispensabile per via dei costi stratosferici, da vari preventivi e emerso che per il neodmio non si scende al di sotto dei 450,00 euri per calzare il generatore con i 24 magneti.
Comunque il risultato e stato abbastanza soddisfacente anche con poca spesa, quindi il problema generatore l'ho archiviato, ora sto raffinando le tecniche per migliorare la mia darreius, che promette bene gia dal primo prototipo, ad essere sinceri non mi aspettavo un simile risultato in cosi poco tempo fra ricerca e sviluppo della stessa, ho speso piu risorse per l'orizzontale con meno risultati positivi.
Fammi una scheda della tua che ripeto e stata quella che mi ha poi spinto felicemente a migrare verso il verticale, se possibile cita qualche dato anche sul generatore se non ce qualche segreto militare sopra oviamente.:spettacolo:
P.S. scherzo ee!?