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molesto12
14-04-2011, 19:07
Ciao a tutti, mi occupo di manutenzione a turbine eoliche da più di tre anni, conosco molto bene tutto il sistema elettrico di ogni turbina, ma non mi spiego alcune cose e vorrei che qualcuno mi chiarisse alcuni concetti, le turbine dove lavoro trasformano gli 850kw di potenza massima da 690volt a 20000volt, che poi vengono trasformati in 150000volt dalla sottostazione Enel e poi immessi nella rete nazionale, e fin qui tutto ok, ma la turbina per produrre questi 850kw deve avere un carico dall'altra parte del cavo, giusto? Cioè c'è bisogno di qualcuno che tenga accesa una stufetta elettrica da 850kw!! E se a quel punto la turbina va in emergenza per un qualsiasi allarme cosa succede? Il nostro caro utente si ritrova al freddo perché la turbina ha smesso di funzionare? Prendiamo in esempio una città o tutte le città d'Italia dove c'è bisogno di molta, tanta energia per farla muovere e a questo ci pensano le centrali a carbone, ma cosa succede se ad un certo punto inizia a soffiare un vento tale da far produrre a palla tutte le turbine d'Italia, cosa succede a quel punto, le città e tutti gli utenti sono già alimentati dalle centrali a carbone, l'energia eolica a quel punto dove va a finire? Non possiamo mica spegnere e accendere una centrale a carbone ogni volta che c'è vento!

molesto12
15-04-2011, 20:26
Ehi ragazzi qualcuno mi sa dare spiegazioni im merito? Come funziona?

Wilmorel
16-04-2011, 19:35
Premesso che Enel e Terna dispongono di un sistema di monitoraggio e telecontrollo in tempo reale di consumi e produzioni, distinti per fonti e dislocazione, di preciso non so dirti come vengano realizzati bilanciamento e compensazione fra consumi e produzioni nei diversi luoghi della rete.
E' però intuitivo che nella ipotesi di funzionamento a pieno regime di tutte le turbine eoliche sul territorio italiano, si prendano due ordine di provvedimenti, che sospetto implementati in programmi software a livello di centro di controllo nazionale o quantomeno regionale:
-Si riduce la marcia delle centrali termoelettriche prossime alle fonti di produzione eoliche.
-Si attivano le stazioni di pompaggio idroelettriche prossime alle stesse fonti.
Il tutto in funzione dei consumi istantanei, generali e locali e probabilmente senza la necessità di veri e propri interventi manuali.

PS
Le centrali termoelettriche, non sono on/off, cioè non esiste una caldaia, una turbina e un generatore ecc, accesi o spenti, ma i componenti sono plurumi, sia per fronteggiare eventuali guasti e operazioni di manutenzione, sia per rendere flessibile l'impianto in relazione alla normale variabilità dei consumi.
Quindi, in un sistema di rete alimentato esclusivamente o prevalentemente da centrali termoelettriche, la variabilità di regime esiste comunque ed è generata dalla variabilità dei consumi (giorno/notte, lavoro/festivo ecc.)

primus71
08-06-2011, 17:58
Non possiamo mica spegnere e accendere una centrale a carbone ogni volta che c'è vento!

questo è uno dei grossi problemi delle rinnovabili: la rete elettrica è una sorta di grosso calderone in cui chi produce immette energia e chi consuma la toglie;
il problema è che il livello deve rimanere sempre costante e questo lo si fa bilanciando la rete ossia, se arriva una botta di vento che aumenta di colpo l'energia eolica, si dovrà ridurre di conseguenza tutto il resto.
Questo sarà possibile fin quando le rinnovabili rimarranno una quota trascurabile del sistema poi, non si sa...

ciao