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Visualizza la versione completa : H24 la nuova macchina che rende fruibile l'energia del mare



eroyka
12-01-2016, 15:43
n.d.r.: Il presente articolo è tratto da Italia: in rete l'energia prodotta da una macchina che funziona ad "onde sommerse" | QualEnergia.it (http://www.qualenergia.it/articoli/20151118-varata-in-italia-prima-macchina-produrre-energia-in-rete-dalle-onde-sommerse) ma nei prossimi giorni faremo un incontro con l'inventore della tecnologia e vi porteremo aggiornamenti sul funzionamento e le produzioni della macchina installata.

Poche settimane fa (il 12 novembre) è stato installato a Marina di Pisa un innovativo sistema che si propone di sfruttare le onde, ma dal fondo del mare installato difronte a una diga frangiflutti.
Si tratta del primo impianto ad onde del Mediterraneo che immetta energia nella rete. Il primo al mondo che lo farà stando sotto le onde, non sopra, quindi al riparo da quelle tempeste che finora hanno fatto fallire gli altri sistemi.Una sorta di “tavolone” rettangolare, lungo 20 metri e alto 2 metri, sormontato da uno più piccolo posto ortogonalmente, che può scorrere avanti e indietro sulla base.

http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/h24-onde-dal-mare.jpg L’idea di base è che, anche se in superficie pare che le onde si muovano in una sola direzione, in realtà le particelle d’acqua sotto l’onda fanno un movimento circolare (http://bit.ly/1O6TeB1), ed è su questo movimento che Grassi conta per spingere avanti e indietro la parte superiore del suo dispositivo.

Il movimento viene trasmesso agli alternatori contenuti nella parte fissata al fondo, mediante un “sistema elettromeccanico” (Grassi non vuole spiegare meglio di cosa si tratti, essendo, per lui, quella l’innovazione principale delle sue macchine), che consente di tenere del tutto al riparo le parti elettriche ed elettroniche.«La R115 era pensata per essere installata in fondali di 25-50 metri. Anche se i test in mare che avevamo fatto davanti a Castiglioncello erano stati soddisfacenti, ci siamo resi conto che questo tipo di macchine avrebbero comportato forti costi di installazione e manutenzione, e quindi sarebbe stato adatto solo per potenze molto elevate, che richiedevano grossi investimenti. Sono questi fattori ad aver fermato l’installazione delle R115. Abbiamo allora pensato a un modello da sistemare molto vicino alle coste, così si risparmia anche sul cavo, in acque profonde solo pochi metri, riducendo drasticamente costi di dispositivo, installazione e manutenzione. Per esempio l’H24, che abbiamo appena installato a soli 6 metri di profondità, può avere una potenza di picco di 100 kW, anche se questa prima installazione è limitata a 25 kW per ragioni autorizzative, e la offriamo, chiavi in mano, a 200.000 euro».La H24 di Marina di Pisa è stata già collegata alla rete Enel e, in un paio di giorni, onde permettendo, sarà pronta a produrre. Si stima un capacity factor, in questo mare poco “ondoso”, del 20% (ma fino al 50% negli oceani): questo vuol dire una produzione annua di circa 44 MWh, che, ai 300 €/MWh ottenuti come tariffa omnicomprensiva («Siamo gli http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/h24-onde-mare2.jpgunici ad essere presenti nel registro GSE in questa categoria», ricorda Grassi), significano un incasso di soli 13.000 euro annui.Ma una H24, in una situazione di mare migliore, per esempio in Sardegna occidentale, e alla piena potenza di 100 kW, potrebbe, in teoria, anche sfiorare i 100.000 euro annui.Ma c’è un grosso “ma”… Grassi, da bravo matematico laureatosi alla Normale di Pisa, l’H24 l’ha ideata nella sua testa e si è convinto della sua fattibilità applicando le equazioni di fluidodinamica. L’ha poi progettata al computer e, infine, realizzata direttamente nella taglia commerciale, grazie a investitori che hanno creduto in lui: nessun prototipo in scala ridotta è stato mai testato in vasca navale o in mare. Per sapere se risponderà alle onde come previsto sulla carta, occorrerà aspettare i risultati di questo primo esemplare.Vengono poi dubbi sulla sua durata: per esempio, che succede in caso di tempesta? «Nulla - assicura Grassi - anche le onde più grandi ipotizzabili, non riusciranno mai, in un fondale cosi basso, a scoprire e colpire la nostra macchina».E il fouling causato da incrostazioni di alghe e animali? «Abbiamo un nostro sistema, di cui non posso dare i dettagli, che riesce a tenerli lontani, come hanno dimostrato i lunghi test fatti con la R115».

E la sabbia smossa dalle onde, non ostacolerà lo scorrere della parte superiore? «La parte inferiore si innalza di due metri dal fondo, ma la sabbia in sospensione potrebbe in effetti essere un problema. Quanto importante sia lo potremo quantificare solo dopo qualche tempesta. Comunque è ovviamente prevista una manutenzione periodica del dispositivo», dice l’inventore.

Ma non è preoccupato dalla concorrenza degli altri, e più semplici, modelli di Enea e PoliTo? «Assolutamente no. Li conosco, ho seguito il loro lavoro e gli auguro ogni successo: c’è spazio per tutti in mare. Faccio notare solo che i modelli galleggianti, finora, sono sempre stati messi fuori uso dalle tempeste».Grassi è così convinto del successo della H24 che già progetta di raccogliere fondi tramite il crowdfunding (www.elements.community (http://www.elements.community/)) per promuoverne l’utilizzo. «Intanto raccoglieremo offerte a fondo perduto da chi ci vuole sostenere. Ma vorremmo anche partire presto con un progetto commerciale, che prevede altre H24 poste di fronte al porto di Marina di Pisa, per alimentare una flotta di auto elettriche da affittare ai turisti. In questo caso chi ci finanzierà, diverrà azionista dell’iniziativa. E magari anche delle prossime, come l’installazione di H24 in Scozia e alle Maldive, dove abbiamo presentato delle offerte».Ma come si fa a proporre e chiedere di investire in impianti mai testati? «Diciamo che investire ora è un atto di fiducia: con poco si ottiene di entrare in un affare che può diventare enorme. Se si aspetteranno le conferme il rischio diminuirà, certo, ma il costo per entrare nell’affare salirà di conseguenza»

dolam
14-01-2016, 10:29
notizia entusiasmante, grazie eroika per avercela fatta conoscere.

Gpaolo
14-01-2016, 12:41
Finalmente qualcosa di pratico anche in questo campo! Aspettiamo gli eventi ma certamente la direzione è giusta!

Al Mizar
14-01-2016, 14:51
... nei prossimi giorni ... porteremo aggiornamenti sul funzionamento e le produzioni della macchina installata.
...

prossimi giorni buono ma prossimi quanto, 3-6-12 ...?

eroyka
14-01-2016, 14:56
Ciao Al,
dipende dal mio tempo disponibile e soprattutto da quello dell'inventore. Direi entro le prossime 2 settimane. Ma non prenderlo per oro colato. Anche perchè in questi giorni c'è stata una bella mareggiata e nei prossimi giorni il mare sarà ancora abbastanza agitato. Vorrei andare quando il mare è più tranquillo anche per capire che effetti ha avuto questa mareggiata quasi record dalle nostre parti.
Se non ha sortito effetti negativi sarà una bella riprova della bontà del sistema. Altrimenti si vedrà dove sono i suoi limiti.
Non ti preoccupare. Appena andrò ve lo comunicherò.

Roy

Al Mizar
14-01-2016, 15:49
Ochei, più di dodici comunque.

Ma intanto qualcosa di più tecnico? perché da certe carte della potenza delle onde risulta che dove son messe meglio hanno una potenza di 7 kW/m, mentre la parte attiva, per quello che si può dedurre dalla diluita ma scarna presentazione, e cioè "Una sorta di “tavolone” rettangolare, lungo 20 metri e alto 2 metri, sormontato da uno più piccolo posto ortogonalmente, che può scorrere avanti e indietro sulla base."

Dall' immagine, la parte che si muove -con l'onda?- è al massimo una decina di metri, quindi potrebbe raccogliere, con efficienza 100%, 70 kW meccanici.

per cui, "alla piena potenza di 100 kW" elettrici, il rendimento di trasformazione Endell'onda--->EnElettrica sarebbe del 150%, il che non è possibile per i motivi che sappiamo.

Poi ci fai leggere
"La H24 di Marina di Pisa è stata già collegata alla rete Enel e, in un paio di giorni, onde permettendo, sarà pronta a produrre"

Dalla fonte che citi tale previsione risulta pubblicata il diciotto novembre u.s, quindi son passati un paio di mesi e stai a pronosticare la produzione futura quando ci dovrebbe essere uno storico attendibile; per ora nello storico c'è scritto che sono indietro abbestia col programma e non si sa perché.

La fonte che citi tra l'altro riporta che "già nel 2013 ... XXX YYY prometteva impianti in Italia e Gran Bretagna entro pochi mesi ...", e quindi il ritardo sembra congenito a questa tecnologia, più che a giorni si va a mesi e anni, sembra la saga dell' Ecat, tre sei dodici, modello nuovo, senza gamma, la tecnologia proprietaria, sul "sistema elettromeccanico" e addirittura sull'antifouling.

Davvero fantasiosa la risposta a "che succede in caso di tempesta? «Nulla - assicura Grassi - anche le onde più grandi ipotizzabili, non riusciranno mai, in un fondale cosi basso, a scoprire e colpire la nostra macchina». Quando tutti sanno che il trasferimento di energia tra onda e fondale (e quindi ad oggetti fissi ad esso) è inversamente proporzionale alla profondità.

La stessa fonte informa che "nessun prototipo in scala ridotta è stato mai testato in vasca navale o in mare", e conclude riportando il tentativo di finanziarsi tramite crowdfunding.

Sai una cosa eroyka? L'articolo di A. Codegoni è bilanciato, il tuo invece sembra quasi redatto apposta per dare una mano di aiuto a questa tecnologia che posso tranquillamente predire non supererà il dieci per cento delle prestazioni dichiarate per il dieci per cento del tempo.

Ma nei prossimi giorni, giustamente -o settimane o mesi, no worry- vedremo i fatti giustiziare le chiacchiere.

eroyka
14-01-2016, 15:58
Mammi mia Al come sei monotono!
Non mi tirare fuori l'ecat, che di fatto non si sa neppure se produce, con un congegno già realizzato, già instalato e che sta producendo.
Quanto? Lo vedremo dai risultati (e dal GSE visto che è già collegato).

Io non sono dalla parte di nessuno, solamente riporto delle info.
Tu non sai fare altro che attaccare. Con i prototipi sei bravissimo a distruggere perchè sono ancora in fase di realizzazione, ma sparare a zero su una tecnologia innovativa che già produce... ma che sceicco ti paga????

Ovviamente come tutte le cose innovative andrà migliorato, ma se è per quello pure una pala eolica stra-testata se la metti dove c'è poco vento produce poco...

Ci si risente dopo l'intervista.
Roy

mgc
14-01-2016, 17:25
Il mio dubbio è che si associ a tanti altri, andati in malora nel breve termine. Che voglia raccogliere fondi dai privati è cosa normale, ma quello di Pisa chi lo ha pagato?

dolam
14-01-2016, 18:20
ma ragazzi aspettiamo un attimo i dati ufficiali di produzione e si potrà capire se realmente funziona, di sicuro ci saranno aggiustamenti successivi ma un minimo di fiducia è necessaria, del resto l'investimento non è insignificante vedremo quello che riesce a fare e se funzionasse realmente?

mgc
14-01-2016, 18:30
Diciamo che, allora, aspettiamo i canonici 3/6/12, ma è la parte tecnico-realizzativa a non convincermi. Non conosco generatori lineari, incapsulati, che possano resistere a certe condizioni. Che si possano e si debbano sfruttare le maree e il moto ondoso è ovvio, aspettiamo il Cristoforo Colombo che ci mostri come.

Al Mizar
15-01-2016, 14:50
generatori lineari mgc? e questa dove l'hai trovata, s.v.p, che io ero rimasto al generico "sistema elettromeccanico" di qui sopra.
ma ragioniamo sui numeri:
se un coso largo venti metri fa 100 kW
dieci cosi su duecento metri fanno un megawatt; quindi cento cosi su due chilometri fanno dieci megawatt: a questo punto possiamo calcolare che ne uscirebbe cinque megawatt a chilometro; le coste italiane sviluppano ottomila chilometri, comprese le Valli di Comacchio che di onda non ce n'è tanta, ma procediamo
dunque
su otto chilometri 5x8=40 quaranta megawatt
su ottanta km, 400 MW
su ottocento km 4 GW
8000 km 40 GW,
abbastansa energia per fare tutto-elettrico, distillare idrogeno dall' acqua di mare, vendere corrente alla Francia, e senza importare nemmeno un bidone o/e quivalente di petrolio.

Comincio a pensare che se questa tecnologia non si afferma è a causa della propaganda disfattista delle lobby fotovoltaiche, che si vedrebbero battute sulla continuità di fornitura, loro Tallone di Achille.

livingreen
15-01-2016, 15:14
Il problema non è la realizzazione, una vale l'altra, se son fatte bene... E' la fonte! L'energia che si può estrarre da un'onda dipende da quanta ne possiede sottratto il rendimento del sistema. Se non ci sono sistemi ondomotori in Italia è perchè le onde sono troppo piccole e possiedono poca energia.
Mi sembrava che ne avessimo parlato a lungo, un tempo.

mgc
15-01-2016, 16:35
AL,

io ero rimasto al generico "sistema elettromeccanico" di qui sopra.
vorresti aggiungere degli ingranaggi al sistema generatore maremoto? Brillante, si potrebbe raffinare sabbia per gli acquari.

marcober
15-01-2016, 17:02
Che voglia raccogliere fondi dai privati è cosa normale, ma quello di Pisa chi lo ha pagato?

la mia sensazione? Enel..che essendo a capitale sostanzialmente pubblico...
Oh...se l'idea è buona..è un investimento..quindi ben spesi..speriamo solo che lo sia.

Il test era previsto durare 2-3 mesi...2 sono gia passati...non è che è già finito e il coso è gia all'asciutto?

spider61
15-01-2016, 18:08
Ma scusate , in due mesi non sono riusciti a capire quanti watt produce istantaneamente ?!?!?
Mi sa' tanto di solita bufala come dice Al ......

dolam
15-01-2016, 18:23
"8000 km 40 GW,
abbastanza energia per fare tutto-elettrico, distillare idrogeno dall' acqua di mare, vendere corrente alla Francia, e senza importare nemmeno un bidone o/e quivalente di petrolio."

Oh, e dai !!! e fatemi sognare almeno un giorno, me lo demolite domani.

mgc
16-01-2016, 01:10
Roy, suppongo che ci terrai aggiornati, visto che sei in zona.

mgc
16-01-2016, 01:12
Al, stai parlando di GIGA o TERA?

marcober
16-01-2016, 09:04
Giga (ma potenza)

Al Mizar
16-01-2016, 10:29
No sto parlando di Giga o di Tera, mgc, ma di Matematica, anzi delle sue basi, che sono le Quattro Onorevoli Operazioni.

Poi ci sta che abbia toppato qualche zero, ma cmq padroneggiare questi strumenti al mio raffinato livello permette di capire al volo se c'è violazione di qualche Legge di Conservazione, se da una sorgente di 70 kW il sistema (in stato stabile) ne cava 100, c'è violazione, lo so sono noioso purtroppo, è per questo che devo mettermi al servizio di chiunque mi dia un tozzo di pane, con lo Sceicco ultimamente però non mi trovo tanto bene, mi manda solo palline di cuscus.

Disgraziatamente rivelare una Violazione distrugge il Ritrovato, a volte me ne dispiace così tanto che devo cambiare nick, come quella volta che mandai a fondo un' isola artificiale (http://www.energeticambiente.it/collegamenti-links-libri-books-riviste-magazines-ecc-etc/14715243-isola-solare.html#post118909382) di cinque chilometri di diametro; ma fui lento, lento, e quando le prime salve giungevano a segno già Ministri e Direttori, Segretari ed Impiegati, Galoppini e Battifiacca avevano ricevuto premi e stipendi, regali e prebende, viaggi e buoni-pasto, e io
...
snif
...
e io
...
sob
...
e io ancora qui nel sottoscala alla lucerna, che calcolo e ricalcolo il due più due per vedere se cambia qualcosa, cibandomi delle palline di cuscus che Sua Altezza lo Sceicco quando se ne ricorda graziosamente mi invia.


AM

Stregatto
28-02-2016, 12:53
"L’idea di base è che, anche se in superficie pare che le onde si muovano in una sola direzione, in realtà le particelle d’acqua sotto l’onda fanno un movimento circolare (http://bit.ly/1O6TeB1), ed è su questo movimento che Grassi conta per spingere avanti e indietro la parte superiore del suo dispositivo.

Così dice la presentazione. Ma quel movimento circolare ha un'escursione al massimo di qualche metro, mentre il "dispositiivo elettromeccanico" è lungo 20 metri, che mi sembrano troppi.
Di solito i sistemi proposti si muovono di pochi decimetri in su e giù, sfruttando l'andamento del battente sulle parti sommerse.

mgc
29-02-2016, 11:49
Concordo in parte con quanto dici Stregatto, per sfruttare flusso e riflusso dovresti avere un'innalzamento improvviso del fondale che, in onore di Venturi, accelera il movimento dell'acqua nel senso dell'onda e riaccelera il riflusso da terra. Da esperienza personale, nel nostro mare è difficile trovare condizioni simili per periodi sufficienti. Ottimi posti, per avere un movimento va e torna, sono le secche coralline degli arcipelaghi.

marcober
29-02-2016, 11:58
ma mi chiedo..ma è cosi redditizio sfruttare il moto ondoso?

Cioè..il moto ondoso è comunque generato da venti...non è meglio sfruttare comunque quelli in modo diretto? con pale offshore magari?
anche perchè se il vento tira da costa al mare..l'onda la gode il dirimpettaio..mentre se ho la pala eolica la godo sempre, in qualsiasi direzione tiri (e crei onda)

E' vero che magari godo a riva il vento soffiato a centinaia di km di distanza..ma probabilmnete lo godo solo se arriva con angolazioni buone per creare un'onda significativa...e magari mi perdo gli altri 270°..cosa che una pala eolica non fà...

io mi limiterei a sfruttare le correnti marine..se fosse efficiente quello...cioè flussi continui di acqua in movimento fra zone con T e pressioni differenti...ma non il continuo sbattere delle onde (che nel mediterraneo poi sono anche piccole e poco disponibili nel tempo..e se inveec sono robuste...sino ad ora hanno sempre distrutto ogni macchinario)

mgc
29-02-2016, 12:13
Marcober, concordo con te e con le correnti marine. Temo però che vi sia una corrente ambientalista contraria a qualunque corrente marina. Immaginati le stragi di merluzzi provocate da pale di trenta metri che girano a pochi RPM, in effetti bisognerebbe fasciare gli scogli e abolire il traffico navale.

marcober
29-02-2016, 12:37
ah...dici che le pale marine farebbero gia il tonno in tranci? se si..magari uno bravo come te riesce ad integrare una linea di inscatolamento...

eroyka
29-02-2016, 12:42
Ciao a tutti,
sto facendo fatica a fissare un appuntamento con il progettista. Vorrei anche io verificare come sta funzionando l'impianto. Comunque in questo periodo (ultimi 2 mesi) abbiamo avuto parecchio mare grossino qui a Pisa e quindi penso che la produzione debba essere buona. Anche perchè se non è stata buona adesso da maggio a settembre non lo sarà di certo.

Vi aggiorno appena riesco ad ottenere questo incontro.
Roy

Tordesillas
05-03-2017, 12:55
... sto facendo fatica a fissare un appuntamento con il progettista
...
Vi aggiorno appena riesco ad ottenere questo incontro.

Mi raccomando, eh! Non ti dimenticare di metterci al corrente delle novità.

T

Cimpy
05-03-2017, 13:38
Dopo più di un anno?

Dài, sono morti tutti i tonni, nel frattempo...

Tordesillas
05-03-2017, 13:56
Cimpy, si vede che non hai pratica di contattazione di progettisti: mica mettono tutti il form "contact"; di quelli che lo mettono, mica tutti si premurano di rispondere; di quelli che rispondono, mica tutti si premurano di rispondere tempestivamente; di quelli che rispondono tempestivamente, mica tutti rispondono in chiaro; di quelli che rispondono in chiaro, mica tutti rispondono a tono; di quelli che rispondono a tono, mica tutti la raccontano tutta ...
No, davvero, dar la caccia ai progettisti di chiapperelle è come dar la caccia all'unicorno: questo è femmina e invece ci voleva maschio, quello è rosa e invece ne cercavi uno grigio, cià il corno dritto mentre quello giusto ce l'ha arcuato, magari tutto il resto collima però il corno ce l'ha bifido (malformazione congenita? chi lo sa! forse è per colpa delle radiazioni, o forse è una capra), oppure mentre lo cacciavi non riuscivi a toglierti dalla mente il pensiero del cammello orbo da un occhio, dovresti saperlo ormai, che questa di non riuscire a togliersi dalla mente il cammello orbo da un occhio è una delle maggiori cause di insuccesso degli incantesimi.

serman
05-03-2017, 20:24
Dopo più di un anno?

Dài, sono morti tutti i tonni, nel frattempo...
O sono finiti i fondi e quindi : chi ha dato ha dato e scurdammoce Il passato....

mgc
05-03-2017, 22:40
Cimpy, si vede che non hai pratica di contattazione di progettisti: mica mettono tutti il form "contact"; di quelli che lo mettono, mica tutti si premurano di rispondere; di quelli che rispondono, mica tutti si premurano di rispondere tempestivamente; di quelli che rispondono tempestivamente, mica tutti rispondono in chiaro; di quelli che rispondono in chiaro, mica tutti rispondono a tono; di quelli che rispondono a tono, mica tutti la raccontano tutta ...
No, davvero, dar la caccia ai progettisti di chiapperelle è come dar la caccia all'unicorno: questo è femmina e invece ci voleva maschio, quello è rosa e invece ne cercavi uno grigio, cià il corno dritto mentre quello giusto ce l'ha arcuato, magari tutto il resto collima però il corno ce l'ha bifido (malformazione congenita? chi lo sa! forse è per colpa delle radiazioni, o forse è una capra), oppure mentre lo cacciavi non riuscivi a toglierti dalla mente il pensiero del cammello orbo da un occhio, dovresti saperlo ormai, che questa di non riuscire a togliersi dalla mente il cammello orbo da un occhio è una delle maggiori cause di insuccesso degli incantesimi.

Caspiterina, allora è quello che è successo a me quando ho cercato di contattare Rossi per comperare il mega-cat, offrendo un milione.
Devo aver preso cammelli per unicorni e mi sono fuso a freddo da solo. Devo però ammettere che, se mi sveglio di notte per fare pipi',non devo più accendere la luce.

Cimpy
05-03-2017, 22:44
(...)Devo però ammettere che, se mi sveglio di notte per fare pipi',non devo più accendere la luce.

Ehy, questo è comodo!!

Mosley
14-01-2020, 07:51
Ehi! Ma non era una macchina ancorata al fondale?
E allora come è che è tornata a galla?
Sul Fatto Quotidiano, poi, mica pippoli!

L'energia pulita? Sta sotto il mare. E qualcuno e gia andato a prenderla. Uno scrittore-tecnologo ci racconta un futuro sostenibile - Il Fatto Quotidiano (https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/29/lenergia-pulita-sta-sotto-il-mare-e-qualcuno-e-gia-andato-a-prenderla-uno-scrittore-tecnologo-ci-racconta-un-futuro-sostenibile/5634998/)

Eroyka, trovaci qualche dato da macinare, per favore, sennò qui ci si addormenta.

M