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Visualizza la versione completa : generatore eolico ad asse orizzontale



spartano
08-12-2005, 21:35
Saluti a tutto il forum. Sono parecchi anni che" sto dietro " ai generatori eolici, a suo tempo ho letto molti libri sull'argomento, ma non bastano, se sei solo, sei fregato ,nel senso che non bastano i libri x costruire un generatore "a vento", pochi mesi fa ho avuto la fortuna di trovare casualmente questo incredibile sito, dove si trova di tutto e si discute di tutte le energie possibili ,magico!!!. Da circa un anno sto monitorando la quantità/velocità media del vento presente nel posto dove vorrei montare il generatore eolico. Il progetto in linea di massima è già chiaro , non è il primo che costruisco, ma è il primo serio che deve darmi (dovrebbe) almeno 1.5 KV , gli altri erano giocattoli x divertirsi. Il problema enorme è sempre stato quello del generatore di corrente. Dinamo? Alternatore? Motori elettrici modificati? Brushless? Ci sto ancora pensando , dipenderà molto dal monitoraggio. Ho sempre pensato ad un generatore ad asse orizzontale , e la realizzazione di quello di cui ho scritto sarà fatto in questo modo. Leggendo i molti post su questa "sezione" del sito , mi sono accorto che si parla molto di rotori ad asse verticale e mi sto chiedendo perchè. Non credo che siano molto efficenti rispetto a quelli ad asse orrizzontale, sicuramente sono + facili da costruire, anche se guardando i profili alari di qualche prototipo mi vengono dei dubbi , in sostanza mi piacerebbe sapere a cosa è dovuta questa scelta di massa, scusatemi ma forse sono rimasto un pò indietro e non capisco . Sono convinto che i rotori ad asse orrizzontale siano ancora quelli che rendono meglio. Mi sbaglio?? Correggetemi rispondendo, e comunque ditemi quello che pensate. Aves.

Furio57
09-12-2005, 03:52
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>QUOTE</b> (spartano @ 8/12/2005, 20:35)</div><div id='QUOTE' align='left'>...Leggendo i molti post su questa "sezione" del sito , mi sono accorto che si parla molto di rotori ad asse verticale e mi sto chiedendo perchè. Non credo che siano molto efficenti rispetto a quelli ad asse orrizzontale, sicuramente sono + facili da costruire, anche se  guardando i profili alari di qualche prototipo mi vengono dei dubbi , in sostanza mi piacerebbe sapere a cosa è dovuta questa scelta di massa, scusatemi ma forse sono rimasto un pò indietro e non capisco...</div></div><br>Ciao a tutti <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'> <br>Ciao Spartano (Aves) bentrovato non sono nottambulo, ti scrivo dagli Usa vista l&#39;ora, domani torno a casa.<br>La scelta del rotore verticale ha dei notevoli vantaggi per le nostre latitudini. Genera corrente gia&#39; partendo da basse velocita&#39; di vento, perche&#39; presentano una coppia ai bassi regimi notevole rispetto ai generatori ad asse orizzontale che "partono" ad una velocita&#39; di vento non inferiore ai 2,5/3 km/h. Se ben costruiti, non fanno assolutamente rumore.<br>Si integrano molto bene a livello estetico, perche&#39; sono molto assimilabili ai camini. Non ultimo, con rotori tipo "windside" che hanno un profilo semplice, ma molto sofisticato, si ottengono rendimenti altissimi. Sono autolimitanti, quindi un freno non serve anche con venti generati da temporali o addirittura da uragani e non richiedono orientamento. L&#39;inconveniente e&#39; che sono molto ingombranti rispetto alla potenza generata dai generatori classici ad asse orizzontale,... un rotore Savonius da un metro di altezza per cinquanta centimetri di diametro per esempio con i venti "normali " presenti nel nostro paese difficilmente supera i 60 Watt&#33;&#33;. <br><br>Salutoni<br>Furio57 <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'><br><br><span class="edit">Edited by Furio57 - 9/12/2005, 02:56</span>

spartano
10-12-2005, 22:18
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Furio57 @ 9/12/2005, 02:52)</div><div id='QUOTE' align='left'><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (spartano @ 8/12/2005, 20:35)</div><div id='QUOTE' align='left'>...Leggendo i molti post su questa "sezione" del sito , mi sono accorto che si parla molto di rotori ad asse verticale e mi sto chiedendo perchè. Non credo che siano molto efficenti rispetto a quelli ad asse orrizzontale, sicuramente sono + facili da costruire, anche se  guardando i profili alari di qualche prototipo mi vengono dei dubbi , in sostanza mi piacerebbe sapere a cosa è dovuta questa scelta di massa, scusatemi ma forse sono rimasto un pò indietro e non capisco...</div></div><br>Ciao a tutti <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'> <br>Ciao Spartano (Aves) bentrovato non sono nottambulo, ti scrivo dagli Usa vista l&#39;ora, domani torno a casa.<br>La scelta del rotore verticale ha dei notevoli vantaggi per le nostre latitudini. Genera corrente gia&#39; partendo da basse velocita&#39; di vento, perche&#39; presentano una coppia ai bassi regimi notevole rispetto ai generatori ad asse orizzontale che "partono" ad una velocita&#39; di vento non inferiore ai 2,5/3 km/h. Se ben costruiti, non fanno assolutamente rumore.<br>Si integrano molto bene a livello estetico, perche&#39; sono molto assimilabili ai camini. Non ultimo, con rotori tipo "windside" che hanno un profilo semplice, ma molto sofisticato, si ottengono rendimenti altissimi. Sono autolimitanti, quindi un freno non serve anche con venti generati da temporali o addirittura da uragani e non richiedono orientamento. L&#39;inconveniente e&#39; che sono molto ingombranti rispetto alla potenza generata dai generatori classici ad asse orizzontale,... un rotore Savonius da un metro di altezza per cinquanta centimetri di diametro per esempio con i venti "normali " presenti nel nostro paese difficilmente supera i 60 Watt&#33;&#33;. <br><br>Salutoni<br>Furio57 <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'></div></div><br>Bentornato dagli usa Furio 57 , se non lo dicevi, avrei pensato sul serio ad un nottambulo, ma non mi sarei stupito più di tanto dato che ho avuto x parecchi anni problemi di insonnia. Ho capito la motivazione della massa, ma adesso che cosa faccio?? Ho impiegato anni a costruire, progettare , sperimentare prototipi ad asse orizzontale, mi sono letto tutta la bibliografia che potevo, ho "bruciato" cuscinetti che dovevano essere eterni ( che poi sono solo balle , non sono mai eterni anche se li lubrifichi in pressione) e adesso che pensavo di avere una minima/sufficente esperienza x costruire un&#39; asse orrizzontale ,mi sento dire che i verticali sono + affidabili, + tutto. Azz, azz, azz. Mi sono preparato x anni sui rotori orizzontali, purtroppo questo sito l&#39;ho trovato pochi mesi fa, ma non ho nessuna intenzione di cambiare il mio microscopico progetto, no dai, non posso farlo, ho preparato quasi tutto&#33;&#33;&#33;&#33;, ho un&#39; azienda (amici)che mi stampano le eliche in vetroresina e kewlar (su struttura in alluminio gi&agrave; fatta da me) quando voglio, il problema del generatore è sempre il problema principale, dovrò decidere se usare una dinamo, un&#39; alternatore, un motore senza spazzole (wayrless?? non conosco l&#39;inglese) o altro. Per quello che riguarda la struttura, organi meccanici, trasmissioni e altro di simile , non credo di avere problemi. Tranne uno. Non so decidere quale tipo di controllo adottare x il rotore in fuga, purtroppo questo impianto , seppur microscopico, verr&agrave; installato in una zona dove il vento non è costante, anzi peggio, ci potrebbero essere delle raffiche che arrivano tranquillamente a 120 Km/h . Mi è gi&agrave; capitato di trovarmi un albero di 25mm tranciato, e il rotore di 600mm di diametro( non raggio, diametro) recuperato a decine di metri dal generatore, i freni non servono a niente&#33;&#33;&#33;&#33; Sono buoni x i multipala, che girano lenti anche quando c&#39;è molto vento, ma non è questo il mio obbiettivo. Il mio sar&agrave; un tripala, con pale rastremate ma a passo fisso ( per il momento scelgo questa soluzione)) o meglio , con inclinazione variabile manualmente. Il problema GROSSO è quello della regolazione del rotore in fuga, ho capito perfettamente che nei verticali è quasi inesistente, ma sto cercando qualcuno che non consideri questi ultimi e che mi possa aiutare sul mio orrizzontale. Ti confesso che mi sento un pesce fuori dall&#39;acqua x chè non sono certo di essere sul forum adatto, mi basterebbe anche qualche indicazione, qualche consiglio o addirittura qualche link. Comunque sia ..... Buon vento a tutti. Aves.

caldodalmais
10-12-2005, 22:31
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (spartano @ 10/12/2005, 21:18)</div><div id='QUOTE' align='left'><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Furio57 @ 9/12/2005, 02:52)</div><div id='QUOTE' align='left'><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (spartano @ 8/12/2005, 20:35)</div><div id='QUOTE' align='left'>...Leggendo i molti post su questa "sezione" del sito , mi sono accorto che si parla molto di rotori ad asse verticale e mi sto chiedendo perchè. Non credo che siano molto efficenti rispetto a quelli ad asse orrizzontale, sicuramente sono + facili da costruire, anche se  guardando i profili alari di qualche prototipo mi vengono dei dubbi , in sostanza mi piacerebbe sapere a cosa è dovuta questa scelta di massa, scusatemi ma forse sono rimasto un pò indietro e non capisco...</div></div><br>Ciao a tutti <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'> <br>Ciao Spartano (Aves) bentrovato non sono nottambulo, ti scrivo dagli Usa vista l&#39;ora, domani torno a casa.<br>La scelta del rotore verticale ha dei notevoli vantaggi per le nostre latitudini. Genera corrente gia&#39; partendo da basse velocita&#39; di vento, perche&#39; presentano una coppia ai bassi regimi notevole rispetto ai generatori ad asse orizzontale che "partono" ad una velocita&#39; di vento non inferiore ai 2,5/3 km/h. Se ben costruiti, non fanno assolutamente rumore.<br>Si integrano molto bene a livello estetico, perche&#39; sono molto assimilabili ai camini. Non ultimo, con rotori tipo "windside" che hanno un profilo semplice, ma molto sofisticato, si ottengono rendimenti altissimi. Sono autolimitanti, quindi un freno non serve anche con venti generati da temporali o addirittura da uragani e non richiedono orientamento. L&#39;inconveniente e&#39; che sono molto ingombranti rispetto alla potenza generata dai generatori classici ad asse orizzontale,... un rotore Savonius da un metro di altezza per cinquanta centimetri di diametro per esempio con i venti "normali " presenti nel nostro paese difficilmente supera i 60 Watt&#33;&#33;. <br><br>Salutoni<br>Furio57 <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'></div></div><br>Bentornato dagli usa Furio 57 , se non lo dicevi, avrei pensato sul serio ad un nottambulo, ma non mi sarei stupito più di tanto dato che ho avuto x parecchi anni problemi di insonnia. Ho capito la motivazione della massa, ma adesso che cosa faccio?? Ho impiegato anni a costruire, progettare , sperimentare prototipi ad asse orizzontale, mi sono letto tutta la bibliografia che potevo, ho "bruciato" cuscinetti che dovevano essere eterni ( che poi sono solo balle , non sono mai eterni anche se li lubrifichi in pressione) e adesso che pensavo di avere una minima/sufficente esperienza x costruire un&#39; asse orrizzontale ,mi sento dire che i verticali sono + affidabili, + tutto. Azz, azz, azz. Mi sono preparato x anni sui rotori orizzontali, purtroppo questo sito l&#39;ho trovato pochi mesi fa, ma non ho nessuna intenzione di cambiare il mio microscopico progetto, no dai, non posso farlo, ho preparato quasi tutto&#33;&#33;&#33;&#33;, ho un&#39; azienda (amici)che mi stampano le eliche in vetroresina e kewlar (su struttura in alluminio gi&agrave; fatta da me) quando voglio, il problema del generatore è sempre il problema principale, dovrò decidere se usare una dinamo, un&#39; alternatore, un motore senza spazzole (wayrless?? non conosco l&#39;inglese) o altro. Per quello che riguarda la struttura, organi meccanici, trasmissioni e altro di simile , non credo di avere problemi. Tranne uno. Non so decidere quale tipo di controllo adottare x il rotore in fuga, purtroppo questo impianto , seppur microscopico, verr&agrave; installato in una zona dove il vento non è costante, anzi peggio, ci potrebbero essere delle raffiche che arrivano tranquillamente a 120 Km/h . Mi è gi&agrave; capitato di trovarmi un albero di 25mm tranciato, e il rotore di 600mm di diametro( non raggio, diametro) recuperato a decine di metri dal generatore, i freni non servono a niente&#33;&#33;&#33;&#33; Sono buoni x i multipala, che girano lenti anche quando c&#39;è molto vento, ma non è questo il mio obbiettivo. Il mio sar&agrave; un tripala, con pale rastremate ma a passo fisso ( per il momento scelgo questa soluzione)) o meglio , con inclinazione variabile manualmente. Il problema GROSSO è quello della regolazione del rotore in fuga, ho capito perfettamente che nei verticali è quasi inesistente, ma sto cercando qualcuno che non consideri questi ultimi e che mi possa aiutare sul mio orrizzontale. Ti confesso che mi sento un pesce fuori dall&#39;acqua x chè non sono certo di essere sul forum adatto, mi basterebbe anche qualche indicazione, qualche consiglio o addirittura qualche link. Comunque sia ..... Buon vento a tutti. Aves.</div></div><br>Ciao Spartano. Qualche tempo avevo visitato una pagina web che parlava di un piccolo generatore eolico ad asse orizzontale il cui sostegno si piegava come un giunco al vento eccessivo. Spero che l&#39;idea possa essere applicata al tuo progetto.

spartano
11-12-2005, 22:16
Grazie caldodalmais, lo avevo gi&agrave; scaricato poco tempo fa , è una buona idea ma è una tecnologia nuova, in pratica, sullo stesso "palo"( immagino in kewlar o simili) vengono montali dei piccoli rotori distanziati fra loro che lavorando sottovento non necessitano di orientamento , il problema è sapere esattamente che materiale hanno usato x questo palo e come dimensionarlo, prevedo un diametro del disco battuto di almeno 3 metri e non me la sento di rischiare, credo che userò il solito traliccio ma comunque ci penserò, potrebbe essere un&#39;idea. Ciao.

caldodalmais
11-12-2005, 23:02
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (spartano @ 11/12/2005, 21:16)</div><div id='QUOTE' align='left'>Grazie caldodalmais, lo avevo gi&agrave; scaricato poco tempo fa , è una buona idea ma è una tecnologia nuova, in pratica, sullo stesso "palo"( immagino in kewlar o simili) vengono montali dei piccoli rotori distanziati fra loro che lavorando &nbsp;sottovento non necessitano di orientamento , il problema è sapere esattamente che materiale hanno usato x questo palo e come dimensionarlo, prevedo un diametro del disco battuto di almeno 3 metri e non me la sento di rischiare, credo che userò il solito traliccio ma comunque ci penserò, potrebbe essere un&#39;idea. Ciao.</div></div><br>Ciao. Forse non parliamo della stessa cosa. Io mi riferisco ad un "palo" flessibile che incurvandosi sposti l&#39;inclinazione del rotore verso il verticale in modo che l&#39;elica offra minore superficie perpendicolare al vento. Il caso limite e&#39; quello di un&#39;elica rivolta verso l&#39;alto con asse del rotore in perfetta verticale.<br><br>PS<br>Dimenticavo: il tutto sotto la sola azione del vento&#33;<br><br><span class="edit">Edited by caldodalmais - 11/12/2005, 22:03</span>

NUSSIO
21-12-2005, 13:17
Benvenuto SPARTANO. <br>Si apprezza sempre l&#39;interessamento a qualcosa.<br><br>Per costruire un rotore su qualsiasi asse devi avere conoscenze troppo ampie per fare da solo.<br>Intendo parlare di un rotore NON HOBBISTICO, che duri almeno dieci anni con un rendimento nella norma.<br><br>Ho intenzione di mettere a disposizione un mio progetto, un rotore ad asse orrizontale da realizzare in condivisione.<br>Avrai notizia in questo sito fra poco.<br><br>Saluti. NL<br><br><span class="edit">Edited by NUSSIO - 21/12/2005, 12:20</span>

Dan73
22-12-2005, 11:30
Sito interessante ........<br><br><br>Anche enea e l&#39;univerist&agrave; di napoli investono sul micro eolico<br><br><br><a href='http://www.isf-napoli.org/home/it/microeolico' target='_blank'>http://www.isf-napoli.org/home/it/microeolico</a><br><br><br>Ciao a Tutti<br><br>