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Visualizza la versione completa : Ricavare energia dal su-giù delle onde



Archangel
28-02-2006, 15:39
Una volta avevo visto un sistema per ricavare energia dalle onde del mare.<br>Consisteva in una serie di ochette che con le onde andavano su e giù col becco; questo movimento chissacome veniva sfruttato per produrre energia elettrica.<br>Qaulcuno ne sa qualcosa ?

28-02-2006, 16:25
Forse con un metodo simile a questo&#33;<br><br>****** ERA UN LINK SU EBAY, SCADUTO *****<br><br>E&#39; una cavolata... pero&#39; funziona.<br><br><span class="edit">Edited by mariomaggi - 20/10/2007, 09:13</span>

Archangel
28-02-2006, 17:10
Mi pare che si chiami torcia di Faraday. E' un sistema per convertire un moto alternato in un potenziale elettrico.<br>Sembra adatto. Ma non sono riuscito a trovare una descrizione dettagliata del meccanismo.<br>Quello che ho capito è che il movimento fa passare un magnete attraverso un avvolgimento e questo produce una differenza di potenziale ai capi. Solo che il movimento è alternato e così pure il potenziale generato. Come viene trasformato in corrente continua ?<br><br>In effetti non ce ne sarebbe bisogno. Una corrente alternata a bassissima frequenza (quella del dondolio delle ochette) potrebbe anzi essere trasformata più facilmente nella tensione voluta (per la frequenza la cosa è un po' più complicata.<br>Certo le ochette non potrebbero venire collegate, né in serie né in parallelo, perché la tensione istantanea di un certo segno di una sarebbe annullata da quella di segno opposto di un'altra. E allora dovrebbero contenere gi&agrave; un sistema per raddrizzare la corrente prodotta.<br><br>Qui la mia scarsa cultura elettrotecnica si ferma...

28-02-2006, 17:48
A casa ho una torcia come quella e al suo interno ha anche due batterie al litio. Credo prima venga caricato un condensatore e poi da quello si caricano le batterie.

Archangel
28-02-2006, 20:28
ok, ma come riesce a produrre una tensione costante per caricare un condensatore o una batteria ?<br>Viene semplicemente persa una delle due fasi ? Perchè è chiaro che il movimento avanti e indietro produce una tensione alternata.

defaste
28-02-2006, 21:18
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Archangel @ 28/2/2006, 19:28)</div><div id='QUOTE' align='left'>ok, ma come riesce a produrre una tensione costante per caricare un condensatore o una batteria ?<br>Viene semplicemente persa una delle due fasi ? Perchè è chiaro che il movimento avanti e indietro produce una tensione alternata.</div></div><br>La torcia che ho io (identica a quella dell'inserzione) ha 4 diodi radrizzatori, un condensatore e 2 batterie al litio. Adesso sto studiando se è possibile migliorare il sistema di carica, in quanto quello "built in" fa veramente schifo (l'idea era anche sostituire le batterie con condenstori).<br>Io l'ho pagata 2€ (comprandone un lotto da 3) in una fiera dell'elettronica.<br>Inoltre c'è il problema che la batteria bisogna agitarla con una certa velocit&agrave; -> maggiore tensione generata e quindi difficilmente può essere impiegata per recuperare l'energia delle onde (ma è solo una mia supposizione).<br><br><span class="edit">Edited by defaste - 28/2/2006, 20:20</span>

onairda
18-10-2007, 21:45
Ciao a tutti e da un pò di tempo che volevo postare alcune mie idee, su come ricavare energia dal moto ondoso. Molte idee e progetti sono stati realizzati per ricavare energia dal mare, e penso che altri nuovi progetti verranno ideati e messi in funzione per sfruttare la grande potenzialit&agrave; del mare.<br> Io provo a postare queste idee, per avere un parere dai più esperti in materia, se sono fattibili o meno.<br><br> Saluti a tutti, Onairda<br>Qualche aiuto per inviare i disegni in jpg, perchè non riesco a trovare le indicazioni in merito. Grazie

onairda
19-10-2007, 06:20
<img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e279b280c19a59bcd589d85bf22a46b0.gif" alt=":o:"> non riesco ad inviare il disegno di 87 kB in jpg..... chi mi da l&#39;indicazione?

Albe_bb
19-10-2007, 14:21
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (onairda @ 19/10/2007, 07:20)</div><div id="quote" align="left"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6be4b5685a514c4463694616191d5b5b.gif" alt=":o:"> non riesco ad inviare il disegno di 87 kB in jpg..... chi mi da l&#39;indicazione?</div></div><br>Ciao,<br>non ho capito bene cosa vuoi fare di preciso cmq spero che questo possa esserti di aiuto:<br><br>quando scrivi un nuovo messaggio in basso a destra dovresti vedere una scritta &quot;ForumFree Image Hosting&quot; clikka su carica.<br>poi nella nuova pagina clikka su sfoglia e scegli l&#39;imm da caricare, infine copia il codice HTML con il link nel messaggio che stai scrivendo.<br><br>una cosa tipo questa:<br><br>&lt; img src=&quot;http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6beee59b43a1a3222ffa452c6192b47b.gif&quot; alt=&quot;&quot; ><br><br><span style="font-size:14pt;line-height:100%">et voil&agrave; &#33;&#33;&#33;</span><br><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6beee59b43a1a3222ffa452c6192b47b.gif" alt=""><br><br><br>è questo che volevi fare?

Franco52
19-10-2007, 14:38
Stavo pensando che, indipendentemente dal tipo di meccanismo che si usi per trasformare il movimento delle onde in energia elettrica, questo stesso si potrebbe collegare al posteriore di una barca con un filo.<br>Le onde create dal movimento della barca sarebbero trasformate in elettricit&agrave; che tramite lo stesso filo andrebbe ad alimentare il motore della barca.

maxsanty
19-10-2007, 15:58
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Franco Malgarini @ 19/10/2007, 15:38)</div><div id="quote" align="left">Stavo pensando che, indipendentemente dal tipo di meccanismo che si usi per trasformare il movimento delle onde in energia elettrica, questo stesso si potrebbe collegare al posteriore di una barca con un filo.<br>Le onde create dal movimento della barca sarebbero trasformate in elettricit&agrave; che tramite lo stesso filo andrebbe ad alimentare il motore della barca.</div></div><br>Si... solo che l&#39;energia che ne ricaveresti sarebbe minore di quella necessaria per far muovere la barca (le inevitabili perdite) e come conseguenza (supponiamo che la barca la fai partire e la porti alla velocit&agrave; di crocera con un motore diesel) la barca si fermerebbe dopo poco.<br><br>Diverso il discorso se la barca va a vela, allora l&#39;energia per il movimento deriva da una fonte diversa quindi potresti ricaricare ad esempio le batterie a scapito di un leggero rallentamento.<br><br>bye<br>m.<br><br><br>

onairda
19-10-2007, 20:28
Ciao ALBE, ti ringrazio per le indicazioni, ora cerco di inviare i disegni.File registrato&#33;<br><br>HTML:<br>URL: <a href="http://image.forumfree.it/fc/1054860/1192822033.jpg" target="_blank">http://image.forumfree.it/fc/1054860/1192822033.jpg</a><br>Anteprima:<br>

onairda
24-10-2007, 05:15
Ciao a tutti, per lo sfruttamento delle onde del mare, ci sono e ce ne saranno di sistemi per ricavare energia.<br> Ho pensato di sfruttare il movimento delle onde, per pompare l&#39;acqua direttamente in un serbatoio<br>per ottenere poi energia. posto l&#39;idea&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/9ac3cfdf3cc462864f108d1eceba08c9.gif" alt=":wacko:"> <a href="http://image.forumfree.it/fc/1054860/1193199247.jpg" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d630d20db2fa3bd79b0e9f3738331b6c.jpg" alt="Energia dal moto ondoso"></a>

Franco52
24-10-2007, 10:15
Ottima idea Onairda&#33;

onairda
31-10-2007, 07:36
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (onairda @ 18/10/2007, 21:45)</div><div id="quote" align="left">Ciao a tutti e da un pò di tempo che volevo postare alcune mie idee, su come ricavare energia dal moto ondoso. Molte idee e progetti sono stati realizzati per ricavare energia dal mare, e penso che altri nuovi progetti verranno ideati e messi in funzione per sfruttare la grande potenzialit&agrave; del mare.<br> Io provo a postare queste idee, per avere un parere dai più esperti in materia, se sono fattibili o meno.<br><br> Saluti a tutti, Onairda</div></div><br>ASPETTAVO QUALCHE PARERE DAGLI ESPERTI&#33;&#33;&#33;http://image.forumfree.it/fc/1054860/1193199247.jpg <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/937a80fd0a43ac80a0be6297d4f10ba2.gif" alt=":("> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/937a80fd0a43ac80a0be6297d4f10ba2.gif" alt=":("><a href="http://image.forumfree.it/fc/1054860/1192822033.jpg" target="_blank">http://image.forumfree.it/fc/1054860/1192822033.jpg</a>

tamerlano
31-10-2007, 10:29
ciao onairda<br><br>non sono un esperto, ma devo dire che le tue idee sono potenzialmente valide e costruttivamente molto semplici da realizzare .<br>Sarebbe il caso di approfondire il discorso.<br>Complimenti per le tue intuizioni .

livingreen
31-10-2007, 13:07
Dunque, vediamo se ho capito..<br>Tu non vuoi utilizzare l&#39;energia delle onde, ma dei frangenti di spiaggia.<br>Se tu utilizzassi l&#39;energia delle onde, troveresti che la massima altezza che puoi ottenere è quella equivalente alla distanza fra le creste ed i ventri delle onde, per cui alla prima pompata riusciresti ad arrivare al livello della cresta o poco più (grazie al modesto colpo d&#39;ariete). La seconda pompata non sarebbe più possibile a causa del peso della colonna d&#39;acqua che grava sulla valvola e che equilibra la spinta da sotto.<br><br>Nel caso dei frangenti, invece, tu crchi di sfruttare la conversione del moto alternato delle onde in moto di traslazione, causato dall&#39;attrito del fondo che frena la base dell&#39;onda mentre la cresta per inerzia conserva la sua velocit&agrave;.<br>Questo, innanzitutto, va corretto nel tuo disegno: il convogliatore funziona in realt&agrave; da freno, smorzando le oscillazioni dell&#39;onda. Io metterei la parte curva sul fondo, e quella rettilinea in alto, per non diminuire la velocit&agrave; della cresta.<br>L&#39;energia ricavabile dipende dalla velocit&agrave; apparente dell&#39;onda, che a mio avviso è troppo variabile per poter situare un serbatoio ad un altezza fissa: se l&#39;energia sviluppata dal fronte è minore di opposta dalla colonna d&#39;acqua nel tubo di riempimento, non ne entrer&agrave; una goccia nel serbatoio.<br>Come te la cavi con le variazioni di marea? E il trasporto di sabbia?<br>E se le onde arrivano di traverso o sono diffratte?<br><br>link utili:<br><a href="http://www.regione.sicilia.it/presidenza/personale/formazione/Corsi_formazione/Dispense/Dispense%20prof.%20Di%20Maggio/Rischio_geologico_a3.ppt#284,37,Diapositive%2037" target="_blank">1</a><br><a href="http://www.smfn.unisi.it/corsolauree/scambientali/matdid/52.pdf" target="_blank">2</a><br><br><span class="edit">Edited by livingreen - 31/10/2007, 12:23</span>

onairda
01-11-2007, 00:34
ciao tamerlano, ti ringrazio per l&#39;attenzione anch&#39;io penso che sarebbe da approffondire, ci sarebbero da fare dei calcoli reali per verificarne la fattibilit&agrave;.<br><br>per Livingreen : Avevo premesso che tutto l&#39;impianto doveva essere calcolato e proporzionato all&#39;energia delle onde.<br>L&#39;altezza dell&#39;acqua inalzata dipende: dalla quantit&agrave; d&#39;acqua che entra nel convogliatore, dalla sua energia potenziale e dal diametro del tubo d&#39;innalzamento<br>Il tutto dovr&agrave; essere calcolato in funzione di questi parametri.<br>Da prove fatte, (sul litorale di Terracina) con un piccolo prototipo di dimensioni 100 x50x 50 cm e un tubo alto 2 m e di diam. 60 mm, dopo la prima onda alta circa 50 cm, l&#39;acqua usciva dalla sommit&agrave;&#33; ciò dimostra che gi&agrave; dopo la prima pompata l&#39;acqua non è rimasta all&#39;altezza della cresta come affermi perchè il peso della colonna è molto, ma molto inferiore al peso (energia) della forza dell&#39;onda. l&#39;energia dal fronte delle onde sar&agrave; sempre maggiore della colonna d&#39;acqua nel tubo, fino ad una certa altezza. E&#39; stata un&#39;impresa mantenere bloccato il convogliatore per soli alcuni minuti che sono però bastati per farmi capire che il sistema può funzionare.<br>Le variazioni di marea, la sabbia, ecc. sono problemi superabili, perchè basta posizionare il sistema in siti adeguati.<br>ciao Onairda

Archangel
19-12-2007, 19:20
Buona l&#39;idea, ma credo che ci sia un limite all&#39;altezza del serbatoio d&#39;accumulo. Se non ci fosse sarebbe possibile accumulare l&#39;acqua a 1000 metri d&#39;altezza e poi farci un bel po&#39; di energia facendola ricadere attraverso la turbina.<br>La valvola di ritenuta impedice sì all&#39;acqua del serbatoio di tornare giù, ma nemmeno si apre se la pressione che esercita l&#39;onda non supera il battente dell&#39;acqua nel tubo.<br>Questo non significa che si possa arrivare al massimo all&#39;altezza delle creste delle onde. Si può arrivare anche un po&#39; più in alto se l&#39;onda viene convogliata in modo da prendere velocit&agrave; (effetto ariete); certo non a 1000 metri d&#39;altezza...<br><br>Ho trovato qualcosa di simile in un libro che descrive una specie di pompa statica mossa da un corso d&#39;acqua: l&#39;acqua percorre un tubo che ha una derivazione che porta in alto in un serbatoio e una valvola che, quando l&#39;acqua ha preso una certa velocit&agrave;, si chiude creando un effetto ariete che spinge l&#39;acqua in alto nella derivazione (tanto più in alto quanto maggiore era la velocit&agrave; dell&#39;acqua nel tubo. Dopo un po&#39; la contropressione ferma il movimento dell&#39;acqua, la valvola si riapre e l&#39;acqua riprende a scorrere da capo. E&#39;, pare, un sistema molto usato per riempire d&#39;acqua un serbatoio a una certa altezza, ma non credo per produrre energia.

mimmob32
07-02-2008, 15:27
qui trovi qualche indicazione di progetti simili che sfruttano quel sistema +/ -<br><br><a href="http://www.bcp-energia.it/fonti_energia_rinnovabili/energia_maree_e_moto_ondoso.php?idH3=EnergiaRinnov abil" target="_blank">http://www.bcp-energia.it/fonti_energia_ri...ergiaRinnovabil</a>

triac60
07-02-2008, 16:44
Ciao Onairda<br>Nel disegno che hai postato, invece che generare della corrente in quel modo molto poco redditizio, si potrebbe far girare un albero a gomiti con relativo alternatore collegato sull&#39;asse.<br>In questo modo anche un solo pistone con un galleggiante da 1 metro cubo otterresti una bella coppia per far girare un alternatore di tipo eolico.<br>Ciao

rpprogetti
19-02-2008, 17:01
Onairda..il sistema che hai disegnato ha una serie di difetti..<br>- il primo che è obsoleto, essendo un sistema sperimentato negli anni 70 ( <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4990e71651b76b00f43b7564af72e707.gif" alt=":D"> ma non ti preoccupare...anche io ho fatto mille invenzioni nel mio piccolo, che alla resa dei conti si son rivelate gia inventate da altri molti ma molti anni prima <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4990e71651b76b00f43b7564af72e707.gif" alt=":D"> )<br>- il secondo che non sfrutta la componente dinamica del moto ondoso in maniera efficace<br><br>esistono comunque gia in funzione impianti ove c&#39;è la turbina di tipo kaplan gia direttamente inserita nel captatore di onde... e che viene quindi azionata dall&#39;ondata entrante e nuovamente dalla massa in deflusso.. rese peregrine...ma è sempre roba gratis.. chiaramente gli impianti non sono in italia...ma nel nord europa...dove l&#39;ecologia si fa con le mani

rpprogetti
26-02-2008, 11:11
Domenica sulla rai c&#39;era un bel documentario sullo sfruttamento delle maree, correnti amrine ed onde ai fini della produzione energetica.. vi era, tra le varie e scontate soluzioni, un simpatico serpentone di 150 metri e largo una decina, con moduli collegati con cerniere centrali e pistoni periferici che mosso dalle onde..o meglio oscillato...pompava tramite i pistoni un olio dentro una turbina a palette..producendo i 150 kw di potenza.. praticamente 100 w al mq.. con un moto ondoso leggero..<br><br>mica male direi

Archangel
28-02-2008, 13:13
&quot;un simpatico serpentone di 150 metri e largo una decina, con moduli collegati con cerniere centrali e pistoni periferici che mosso dalle onde..o meglio oscillato...pompava tramite i pistoni un olio dentro una turbina a palette&quot;<br><br>Questa è la classica soluzione che potrebbe concepire un ingenere (come me): complicata e costosa.<br>Ci DEVE essere un sistema più semplice, senza tanti pistoni e cerniere &#33;<br><br>Finora quello che più ci si avvicina è il progetto OSU, che si presta a una produzione in serie e a ulteriori semplificazioni<br><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/462025c7e2824190bdcf99553de48227.gif" alt="image"><br><br><a href="http://www.bcp-energia.it/fonti_energia_rinnovabili/energia_maree_e_moto_ondoso.php?idH3=EnergiaRinnov abil" target="_blank">http://www.bcp-energia.it/fonti_energia_ri...ergiaRinnovabil</a><br><br><br>Una obiezione però. Si vede nella figura che la boa è ancorata al fondo, dunque è a una quota costante. Sarebbe complicato tenere conto della variazione del livello del mare per effetto delle maree.<br>Ma se la boa fosse galleggiante a una profondit&agrave; tale da garantire che resti sommersa con qualunque marea, il battente idraulico sopra la boa cambierebbe col moto delle onde e potrebbe lo stesso venire sfruttato. O la variazione di battente dovuta alle onde si riduce con la profondit&agrave; ?<br><br><span class="edit">Edited by Archangel - 28/2/2008, 12:28</span>

rpprogetti
28-02-2008, 14:15
come intuibile si riduce (parlando dell&#39;onda di pressione dinamica).. be quella dels erpentone non è mica male.. nulla di complicato.. costato mezzo milione di euri.. di cui 450mila per pensarlo e far ingrassare i politici e una cinquantina per saldare il ferro.. in produzione e con una classe politica onesta potrebbe essere una buona cosa, affidabile, prevedibile nella produzione ed ottima per farci crescere le cozze <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d03d1b10df39a068e82289db99499fb9.gif" alt=":D">

russo
28-02-2008, 23:03
Ho sentito parlare di qualche cosa del genere da istallare a 50 miglia da Oristano . Fare energia con il moto delle onde del mare . Cosa ne sanno gli esperti ?<br>russo

Archangel
29-02-2008, 10:56
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (rpprogetti @ 28/2/2008, 13:15)</div><div id="quote" align="left">come intuibile si riduce (parlando dell&#39;onda di pressione dinamica)..</div></div><br>Scusa se non lascio cadere l&#39;argomento. Ma mi pare che a 1 metro di profondit&agrave; le onde dovrebbero ancora creare un battente idraulico variabile.<br>Non so bene cosa succede a 10 metri o 100 metri di profondit&agrave;; probabilmente la variazione di battente si riduce con la profondit&agrave;, ma mi piacerebbe sapere con quale legge.<br>Il motivo è che mi sembra più facile tenere una boa ancorata al fondo 1 metro sotto il pelo libero (cioè sempre sotto il minimo livello delle maree), con un pistone interno che si sposta su e giù a seconda del battente creato dalle onde.<br>Una boa galleggiante invece sarebbe la parte mobile e il pistone interno sarebbe la parte fissa, ancorata al fondo. Ma come gestire la variazione di quota del pelo libero creata dalle maree ? (Bè sì, basta fare l&#39;avvolgimento attorno al pistone abbastanza lungo da contenere il pistone con qualunque marea)<br><br>

rpprogetti
29-02-2008, 15:17
se parli di battente... ossia di differenza di quota o di colonna di acqua... che sia a 1 metro o a 10 metri o a mille nulla cambia... se l&#39;onda è alta un metro il battenete aumetna di un metro.. questo chiaramente se il modello fosse teorico ed ideale ... quindi parlando di mezzi privi di massa.. isotropi.. ti tempi infiniti ecc ecc .. se invece parliamo di onda di pressione...ci vorrebbe uno studio preciso e specifico.. perchè questa viene da lontano ha componenti su piu piani ecc ecc ... poi dipende dalal rigidezza dell&#39;acqua...quindi dalla T..dalla salinit&agrave;..ecc ecc.. leggi ce ne sono ma io personalmente non saprei indicartele correttamente.. son passati troppi anni dallo studio di onde e propagazioni.. e per professione non me ne sono mai occupato..

mariomaggi
09-03-2008, 18:37
Segnalo un generatore a magneti permanenti <a href="http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=RP&amp;id=166" target="_blank">QUI</a><br><br>Ciao<br>Mario

Bruno22
29-05-2008, 21:24
Buonasera a tutti. Il mio interesse per questa discussione è, per il momento, solo mosso dalla curiosità. Però sul Corriere delle Sera odierno ho letto questa notizia che mi sembra possa essere di interesse. Vedi Macchina acchiappaonde per fare elettricità Corriere della Sera (http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_maggio_29/onde_progetto_energia_90c82ade-2d96-11dd-913b-00144f02aabc.shtml)
Saluti a tutti
Bruno22

cieffe44
01-06-2008, 18:39
Ciao a tutti. È la prima volta che mi avventuro nella discussione di un forum, ma quello dello sfruttamento del moto ondoso marino è per me un argomento troppo ghiotto per tenermi fuori dalla mischia, per cui vi prego di essere comprensivi se faccio o dico qualche cavolata... Siccome è da un po' di tempo che mi frulla per la mente un'idea che non riesco a tenere più a bada, vorrei avere un vostro parere in proposito. Innanzitutto mi fa un gran piacere apprendere che anche in Italia qualcosa si stia muovendo a questo riguardo: disponiamo di 8.000 chilometri di coste e potremmo vendere energia a palate se solo trovassimo il modo di "catturarla" in qualche modo.
Ora,più che un'idea, la mia è una domanda alla quale non riesco a dare una ragionevole risposta (nel senso che non mi pare sia stata mai presa in considerazione nonostante la sua estrema semplicità!). Eccola: vi siete mai chiesti come si comporterebbe una comunissima ruota idraulica (quella del "Mulino Bianco" tanto per intenderci), se si facesse in modo di tenerla "a bagnomaria" (semisommersa) nel bel mezzo di un mare agitato? Pensateci bene e... fatemi sapere.
A presto.

Valmax
01-06-2008, 21:10
Hm, ho come l'impressione che nel mezzo di un mare agitato, calmo o tipo 'tempesta perfetta', la ruota che hai dato ad esempio non cava un chicco.
La ragione per cui le ruote da mulino funzionano in quel modo è perché il flusso d'acqua da cui traggono energia va in una direzione, costantemente, per muovere le pale. Hai voglia di agitare il mare, ma la ruota subirebbe impatti da tutte le parti, col risultato di non fare un bel niente.

cieffe44
02-06-2008, 14:05
Perfettamente d'accordo: la nostra brava ruota idraulica non farebbe alcun passo avanti se non provassimo ad apportarle qualche modifica, per esempio ai cestelli. Immaginiamo che questi siano tutti bucherellati (praticamente realizzati con della rete) e al cui interno (parte concava) facciamo in modo che vi aderisca (a tratti) una membrana (del normalissimo film in polietilene) e fra un tratto e l'altro vi incidiamo delle linee per consentire all'acqua di passarvi agevolmente in mezzo (dall'esterno verso l'interno e non viceversa), cosa credi che succederebbe?
Io ho fatto un esperimento con uno scolapasta. Prova a farlo pure tu e poi dimmi cosa avrai ottenuto. A presto. Cieffe44.

Robyj
04-06-2008, 10:05
Salve a tutti.
Complimenti per il thread.
Poco tempo fa ho visto uno studio per ricavare energia elettrica dal moto delle onde sulle coste occidentatli dell'Irlanda.
In questa regione le correnti marine attraversano praticamente tutto l'Atlantico e si vanno ad infrangere sulle coste con maestosa violenza. 2 Ingegneri hanno dunque pensato di sistemare il loro "prototipo" in una zona un pò + riparata: una piccola insenatura con una muro artificiale in cemento. in questa zona le onde si frangevano molto + delicatamente ma creando sempre un'altezza media di 1 metro.
il loro prototipo consisteva in ciò: un tubo lungo 4mt ca di diametro 0,8 mt ca sommerso per 1/2 mt ca. All'estremità superiore era fissata un'elica collegata ad un alternatore il quale caricava un pacco batterie. Il moto ondoso all'interno del tubo esercitava una pressione tale da permettere all'elica di girare......un unico problema: quando la pressione saliva l'elica girava in un verso, ma quando lìonda "scendeva" creava una depressione nel tubo e questa faceva girare l'elica nel senso opposto limitando molto la velocità di quest'ultima.
Soluzione: con l'applicazione di un'elica con pale simmetriche (che permettono lo stesso senso di rotazione indipendentemente dal flusso dell'aria) l'elica girava in continuazione variando soltanto la sua velocità.

;)

cieffe44
04-06-2008, 18:13
Qualcuno mi corregga se sbaglio: l'acqua è circa 816 volte più densa (quindi più pesante!) dell'aria. Allora che senso ha cercare di trasformare l'energia del moto ondoso in un flusso (aereo) che è 816 volte più leggero, con tutte le complicazioni (strutture in cemento, eliche che girano come gli pare, ecc.)? Non sarebbe meglio spremersi le meningi per ricavare questa benedetta energia direttamente dall'acqua? L'altro ieri ho lanciato una proposta (quella della ruota idraulica alla rovescia) ma solo Valmax ha avanzato la prima critica (molto sensata direi). E gli altri?

HAMMURABY
04-06-2008, 19:15
ma, il fatto che l' aria sia meno densa dell acqua , e' proprio quello che serve per ottenere FORZA,il DELTA...perche ricordo che una colonna d' acqua ti da forza, perche l'opposta colonna di aria (atmosferica) ha un inferiore densita', mentre se la opponiamo a un altra colonna d' acqua abbiamo statica.... quindi, se forza si cerca; bisognerebbe partire dalla superfice della boa ancorata x(per) l' altezza dell onda,(acqua-aria) e otterresti FORZA monodirezione a ONDE, che pero' e' possibile compensare utilizzando un serbaroio, dato che l'accumulo, e' anche il miglior equalizzatore (linearizzazione) possibile;
che poi la forza ottenuta la usi per pompare in un serbatoio di acqua che produce per dislivello, o per pompare aria compressa, non dovrebbe essere differente, ma...

comunque ditettamente dall acqua ,come dici, mi sembra difficile trovare il DELTA necessario fra massa piu e massa meno dato la stessa densita' !!
spero che il mio ragionamento, sia utile anche a te'! ciao

Robyj
05-06-2008, 09:40
A mio parere quella era una soluzione MOLTO economica: la struttura in cemento (un piccolo molo) era già presente; non hanno fatto altro che prendere un tubo in PVC (tipo quello per fognature) e collegarci sopra una turbina con pale particolari calettata su un alternatore.
Forse non sarà il progetto più "bello" al mondo, ma intanto questi signori si stanno ricavando l'energia in modo MOLTO semplice.
Dato che questo thread si chiama "Ricavare energia dal su-giù delle onde", il progetto che ho postato mi sembrava adeguato. Poi che a uno piaccia di + e ad un altro di meno, è soggettivo. Alla fine l'energia è prodotta dalle onde, attraverso la pressione esercitata su una "camera" d'aria.

;)

BrightingEyes
05-06-2008, 09:50
Poco tempo fa ho visto uno studio per ricavare energia elettrica dal moto delle onde sulle coste occidentatli dell'Irlanda.

Una semplicissima implementazione a costo quasi nullo di questa soluzione è stata mostrato qualche giorno fa nella trasmissione di National Geographic Channel che si intitola "gli ingegneri della Terra" (o un titolo simile).
Si è usato un tubo di 4 - 5 metri di diametro di circa un metro con un imbuto fissato a un molo e una turbina di Wells (che gira sempre nello stesso senso). Il sistema è stato collegato a un pacco batterie per alimentare un camper, ma non hanno precisato potenza e producibilità reale.
E' sicuramente interessante per soluzioni piccole a basso costo. Non credo sia una scelta industrializzabile facilmente però.

HAMMURABY
06-06-2008, 12:51
be, per produrre da acqua -acqua vi sarebbero due modi:
UNO e' tipo l' eolico sommerso....e il
DUE, e' quello che ho visto in documentario sull islanda: un porto che si chiude, quando il livello dell alta marea e' al massimo, e scarica in un tubo con turbina, quando il livello e' al minimo, ma funziona anche al contrario, cioe' quando il livello si RI-ALZA il porto e' chiuso ,a l' acqua viene fatta affluire nel porto solo all ultimo momento...
ma la variazione di marea parlava di tre metri e mezzo!!
e accumulavano in ARIA COMPRESSA, per fare energia elettrica per tutto il villaggio!!
NON ricordo i DATI....purtroppo!!
NB: per entrare ed uscire le barche usavano un ASCENSORE tipo CANALE di panama

Valmax
06-06-2008, 15:38
Hammuraby, perché devi citare impropriamente ogni cosa che ti capita a tiro??
Le imbarcazioni che 'salivano' nel Canale di Panama non lo facevano con un ascensore. Si limitavano ad entrare nel canale, poi il livello dell'acqua veniva fatto salire fino a raggiungere quello del corso d'acqua di destinazione. Semplicissima spinta idrostatica, non certo una piattaforma solleva-navi.
Inoltre, ci terremmo tutti a sapere che razza di documentario hai visto: non ho trovato alcun riferimento a un bacino portuale atto alla produzione idroelettrica.

Mattia
05-08-2008, 08:16
Una semplicissima implementazione a costo quasi nullo di questa soluzione è stata mostrato qualche giorno fa nella trasmissione di National Geographic Channel che si intitola "gli ingegneri della Terra" (o un titolo simile).
Si è usato un tubo di 4 - 5 metri di diametro di circa un metro con un imbuto fissato a un molo e una turbina di Wells (che gira sempre nello stesso senso). Il sistema è stato collegato a un pacco batterie per alimentare un camper, ma non hanno precisato potenza e producibilità reale.
E' sicuramente interessante per soluzioni piccole a basso costo. Non credo sia una scelta industrializzabile facilmente però.

Si chiama "I meccanici del Pianeta" e han diverse idee interessanti... tutte economiche, semplici e soprattutto funzionanti :) E' un gran bel programma!

tommy_sp
24-08-2008, 14:52
ciao a tutti, complimenti per la discussione
qualche tempo fa mi era venuta un'idea che poi ho scoperto essere una turbina wells..
comunque a me era venuto in mente un meccanismo composto da 2 tubi comunicanti in modo che quando uno è in compressione (onda alta) l'altro è in depressione (onda bassa).
nel canale di comunicazione tra i due tubi io avrei messo dell'olio, in quanto l'aria a ridosso del mare ha una forte presenza di sale, che è fortemente distruttiva per tutti i meccanismi in movimento (e non solo).. inoltre credo che, come ha già detto qualcuno in questa discussione , a parità di energia cinetica, un liquito abbia maggiore densità di energia rispetto ad un gas (potrei anche sbagliarmi però)


Si chiama "I meccanici del Pianeta" e han diverse idee interessanti... tutte economiche, semplici e soprattutto funzionanti :) E' un gran bel programma!

quoto!! gran bel programma :)

Wilmorel
26-08-2008, 11:42
DUE, e' quello che ho visto in documentario sull islanda: un porto che si chiude, quando il livello dell alta marea e' al massimo, e scarica in un tubo con turbina, quando il livello e' al minimo, ma funziona anche al contrario, cioe' quando il livello si RI-ALZA il porto e' chiuso ,a l' acqua viene fatta affluire nel porto solo all ultimo momento...
ma la variazione di marea parlava di tre metri e mezzo!!
e accumulavano in ARIA COMPRESSA, per fare energia elettrica per tutto il villaggio!!
NON ricordo i DATI....purtroppo!!


Un sistema del tutto simile ma di ben altra portata, esiste da 40 anni in Francia, sull'estuario del fiume Rance e produce 500 Gwh all'anno.
Mi risulta che siano allo studio svariati progetti analoghi per gli estuari di fiumi della GB.

Usine marémotrice de la Rance - Wikipédia (http://fr.wikipedia.org/wiki/Usine_mar%C3%A9motrice_de_la_Rance)

Stregatto
16-09-2008, 16:17
vi siete mai chiesti come si comporterebbe una comunissima ruota idraulica (quella del "Mulino Bianco" tanto per intenderci), se si facesse in modo di tenerla "a bagnomaria" (semisommersa) nel bel mezzo di un mare agitato? Pensateci bene e... fatemi sapere.
Credo lontano dalla costa il moto delle onde sia su-giù; questo sarà sfruttabile con un sistema a boe galleggianti o sommerse di cui si parla altrove.
Ma vicino alla costa le onde prendono una componente orizzontale di velocità: è la risacca. Ecco, una ruota a pale reversibili messa vicino alla costa potrebbe fornire energia.
C'è il problema delle maree; l'asse della ruota dovrebbe essere in grado di spostarsi in su e in giù a seconda della marea, e non mi pare facile.

Stregatto
16-09-2008, 16:24
Mi pare che in tutti i temi che ho visto si ponga sempre il problema di convertire un movimento alternativo (un'onda che si infila a intervalli in un tubo, una boa galleggiante che va su e giù etc.) di frequenza relativamente lenta e variabile nel tempo, in una corrente elettrica a tensione costante e frequenza di 50 Hz.
Credo che l'unica soluzione sia quella di realizzare un accumulo, da sfruttare poi in modo continuo. Per es. un accumulo di acqua a quota superiore, un accumulo di aria compressa in un serbatoio etc.
Si potrebbe aprire una discussione su questo argomento ?

HAMMURABY
03-11-2008, 10:55
be, gia era stato proposto qui, benvenga se riuscirete-mo a fare meglio....
[Moderazione: postiamo le nostre idee e contribuiamo a migliorare la qualità del forum: grazie!]

http://www.energeticambiente.it/ai-confini-della-scienza/14485720-mezzi-ad-aria-compressa.html

Valmax
03-11-2008, 16:32
Ham, sii buono e LEGGI quello che viene postato. Stregatto ha parlato di un sistema di accumulo di energia da implementare ad un sistema idroelettrico alimentato dal moto mareale, NON di propulsori per barche.
Il tuo è il solito SPAM!

Ad ogni modo, Stregatto, se ho capito bene proporresti qualcosa che assomiglia ad un minibacino artificiale, un po' come una diga??

HAMMURABY
04-11-2008, 11:18
questo, e' quanto scritto da <b>stregatto n°45</b>

""Credo che l'unica soluzione sia quella di realizzare un accumulo, da sfruttare poi in modo continuo. Per es. un <b>accumulo di acqua a quota superiore</b>, un <b>accumulo di aria compressa</b> in un serbatoio etc.
Si potrebbe aprire una discussione su questo argomento ?""

invece la tua presunzione ti porta a NON ragionare, caro valmax.... e quindi a fare TROLL con la T maiuscola, ma credo che sia invidia....


se lE barchE dispongono di serbatoi da (esempio) 10 mt cubi; solo NON volendoli vedere, non li vedi come "serbatoi mobili" , cioe', accumulatori allacciati alla banchina, e quindi al villaggio....
espansioni di un eventuale <b>serbatoio FISSO</b>


ma se vedi bene caro Troll valmax----parlerebbe anche di <b>"giardini pensili" </b>qui: Per es. un accumulo di acqua a quota superiore.....

Valmax
04-11-2008, 11:26
nvece la tua presunzione ti porta a NON ragionare, e quindi a fare TROLL con la T maiuscola, ma credo che sia invidia....
se la barca dispone di serbatoi ; solo NON volendoli vedere, non li vedi come "serbatoi mobili" , cioe', accumulatori allacciati alla banchina, e quindi al villaggio....
espansioni di un eventuale serbatoio FISSO
Tradotto in italiano?


ma se vedi bene caro Troll valmax----parlerebbe anche di "giardini pensili" qui: Per es. un accumulo di acqua a quota superiore.....
Altro Spam, o una tua incredibile battuta di spirito?

remtechnology
04-11-2008, 11:45
Prima che inziate a discutere "animatamente" è meglio se vi avviso subito di restare su certi limiti di correttezza ed educazione.
Grazie
Rem

Stregatto
11-11-2008, 19:48
Ad ogni modo, Stregatto, se ho capito bene proporresti qualcosa che assomiglia ad un minibacino artificiale, un po' come una diga??
Anche. Il moto alternato delle onde potrebbe muovere il pistone di una pompa che potrebbe: a) pompare dell'aria compressa in un serbatoio, da cui l'aria verrebbe presa per muovere una turbina accoppiata a un alternatore; b) pompare dell'acqua in un bacino a quota superiore da cui l'acqua verrebbe presa per azionare una turbina idraulica accoppiata a un alternatore; c)...

Però attenzione, il sistema mosso dalle onde sarà generalmente al largo e questo rende difficile la soluzione 'idraulica' che poteve essere la più semplice; si dovrebbe stare vicino alla costa, con la pompa accoppiata a un galleggiante in moto alterno usata per pompare acqua di mare fino a terra.
Mi sembra un po' macchinoso.

Wattos
29-11-2008, 13:18
ciao, propongo 1 cosa semplice da realizzare e con conversione diretta moto acqua salata in elettricità, senza pale, pistoni, olio, dighe, meccanismi vari, si tratta di un generatore ad induzione elettromagnetica anche se non conosco bene il funzionamento, sembra un motore elettrico in continua boo vi posto un link Dispositivi free energy (http://www.energoclub.it/doceboCms/page/198/Dispositivi_free_energy.html)

le cose che mi attirano sono:
1) la facile costruzione un tubo, due magneti due forchette in inox come elettrodi o qualsiasi cosa e io aggiungerei 1 timone per farlo ruotare su se stesso il tutto da piazzare in fondo al mare da cui preleviamo i 2 cavi elettrici e un ponte di diodi per la continua
2) il rendimento che se davvero somiglia ad 1 motore elettrico penso sia alto

qualcuno conosce questo coso? e sopratutto quanto rende? ciau

HAMMURABY
30-11-2008, 13:03
caro Wattos, credo che sia molto interessante, anche di piu', ma se leggi il titolo del thread c'e scritto, RICAVARE ENERGIA DAL SU E GIU DELLE ONDE....
e non dal di qua e di la'....
en passan...complimenti ad energoclub...

Wattos
10-12-2008, 02:21
ma questo è ricavare energia dal movimento delle onde, comunque sia da 1 movimento alternativo, poi che sia su e giù o + su quasi 45 gradi, non mi pare il caso di postarla su 1nuovo post (poi non sapevo che facessi anche il moderatore quindi se me la vuoi spostare fai pure)
se invece non vuoi dirmelo e basta è 1 altro discorso (o se non lo sai...)

HAMMURABY
14-12-2008, 11:32
caro wattos, non c'era nessun intenzione polemica, nell avvisarti che il dispositivo a induzione magnetica a cui ti riferisci non funziona con il su e giu delle onde, e, forse qua sta il malinteso.....
il dispositivo che segnali su ergoclub, e' progettato per utilizzare le correnti sottomarine e cioe' un flusso direzionato, (e quindi non il moto alternato delle onde), in cui gli ioni presenti nell acqua.....

proprio per questo l' idea proponibile IN QUESTO THREAD e' quella di usare il moto alternato meccanicamente per produrre un vettore energetico accumulabile, come l' aria compressa
e POI di gestirla a richiesta per la distribuzione...diretta o convertendola in ENG ELETT

come vedi non era niente di polemico, ma un indicazione di SOSTANZIALE differenza...
pronto a essere smentito....

per questo ti invitavo (se ti va') ad aprire un altro post,
perche si potrebbe chiudere la bocca del porto all alta marea , e POI fare defluire l' acqua (creando un flusso direzionato) attraverso il dispositivo che segnalavi, e pure possibile al contrario, far entrare nel porto l' acqua della marea montante....
e qui servirebbero i dati di produttivita'......

quindi si potrebbe dialogare su DUE thread, tutti due validi...CIAO

Wattos
14-12-2008, 12:46
anche se io intendevo sfruttare il movimento alternato di onde o comune correnti, qualsiasi cosa scorra dentro anche alternativamente e poi magari raddrizzare la corrente o boo altro comunque vabbè in fin dei conti mi hai convinto, ne apro 1 altro ciau ciau (non male l'idea che hai tirato fuori una specie di centrale idroelettrica "reversibile" in base alle maree, ti tengo d'occhio hammuraby, ti tengo d'occhio)

remtechnology
16-12-2008, 19:59
Si,
anch'io vi tengo d'occhio ragazzi, cerchiamo di rimanere sull'argomento Idroelettrico e Energia Maremotrice.
Nessuna intenzione di limitare la vostra creatività ma vi chiedo di rimanere all'interno dell'argomento e della sezione.
Buona continuazione di discussione.
Ciao
Rem

Wattos
17-12-2008, 22:13
non ho capito l'intervento del moderatore...e di cosa stavamo parlando se no? di carciofi? e a chi era riferito il messaggio? il "ti tengo d'occhio" era in tono ironico per l'idea che mi sembrava abbastanza azzeccata, non mi sognavo di certo di tenerlo d'okkio + di 1 moderatore.....(o.o)''' mah

remtechnology
18-12-2008, 20:18
C'è scritto anche il motivo sul mio intervento si parla di energia idroeloettrica maremotrice o di induzione magnetica?
Spiegami di che cosa stiamo parlando di preciso, mi sembra che la discussione si stia perdendo, ma forse è una mia impressione.
Ho comunque anche detto buona continuazione della discussione
Rem

Wattos
20-12-2008, 18:12
allora intanto, non capisco tutto questo accanimento nei confroti di 1 possibile soluzione, volete rimanere ad usare i pistoncini che vanno su e giù va bene, bravi, continuate a farlo, io avevo solo proposto 1 possiblie idea per quanto strampalata sia, il problema è ke qua si polemizza su tutto a partire dai membri per non parlare del moderatore, ke dovrebbe secondo me almeno lui "moderare" certi interventi, non siamo qua a polemizzare ma a confrontarci direttamente su 1 possibile soluzione ai problemi cercando di usare tutte le nostre idee anke stupide ke siano, questo a partire dai pilastri del forum ke dovrebbero dare 1 valido esempio di creatività e supporto ai membri del forum favorendo le loro idee e non ostacolandole senza alcun motivo, poi se 1 moderatore non riesce a collegare che 1 generatore di energia non si limita al pistone che si "muove" allora mi sa che andrò a parlare di ste cose col fruttivendolo.
per chiarire il generatore ad induzione che ancora non conosco bene secondo il moderatore non ha niente a che fare con la generazione di energia dal mare, .....no comment O.O siamo finiti in basso in sto forum mooolto in basso meno male ke c'è ancora qualcuno che ci sbatte 1 po la testa su ste cose e propone ancora soluzioni che a mio avviso sono molto interessanti ed è proprio 1 sfida con se stessi cercare di migliorare le proprie idee...ke delusione....

remtechnology
22-12-2008, 08:28
Bene, adesso che hai detto la tua opinione potete anche andare avanti con la discusssione.
Visto che , è vero, non ho capito la vostra idea cercate di spiegarmela, non lo dico per fare polemica e senza retorica.
Dico semplicemente che non ho capito come deve funzionare la cosa.
Non preoccupatevi dei termini tecnici sono elettrotecnico oltre che moderatore.
Ciao
Rem

Wattos
22-12-2008, 17:07
quindi siamo colleghi, anche io sono elettrotecnico allora posso saltare parecchi passaggi di spiegazione almeno al lato elettrico (spero), l'idea dovrebbe essere di formare tanti tubi i cui all'interno in qualche modo scorra acqua anche alternativamente, questi corrente generata dal passaggio dell'acqua dovrebbe fornire direttamente ai capi di 2 metalli(vedi schema) energia elettrica, alternata se usiamo direttamente le onde o continua se facciamo scorrere una parte di acumulo di onde o marea insomma come aveva suggerito prima quello dell'alberello, questa è solo l'idea di base ora io non so bene come funzioni questo generatore e quale sia il rendimento, fine dell'idea

remtechnology
22-12-2008, 20:02
Avevo seguito tempo fa un progetto che si dovrebbe svolgere al Sud che si chiama Kobold, potrei sbagliare perchè se non sbaglio era il 2003, e era una specie di lungo tubo che faceva cadere l'acqua dentro un tubo appunto. Forse il progetto si chiama o chiamava Progetto Archimede.
Come o detto più volte ogni kWh prodotto dalle fonti rinnovabili è guadagnato dall'ambiente
Ciao ...collega!
Rem

Wattos
22-12-2008, 21:21
esattamente hai centrato il punto, buona l'idea del progetto archimede, saluti collega!

Stregatto
25-01-2009, 19:44
Allora quel progetto è un'idea nata nel CNR
Generatore a flusso d'acqua (http://www.na.iac.cnr.it/settimana/enenv/environment/free_energy/wat_gen.htm)
E' molto interessante perchè privo di parti in movimento, ma non vengono dati dettagli.
Per esempio il fatto che la corrente si genera solo se l'acqua è salata fa pensare che la tensione dipenda dalla salinità e così pure il rendimento di conversione dell'energia cinetica dell'acqua, o viceversa la spinta prodotta applicando una tensione agli elettrodi.
IL fatto che la cosa non abbia avuto un seguito (chissà forse Ottobre Rosso usava una propulsione del genere...) fa pensare che l'energia ricavabile e i rendimenti di propulsione siano troppo bassi. Ma la cosa andrebbe approfondita. Nessuno ha altre informazioni ?

PS. Cercando cercando, ho trovato che se n'era già parlato (e guarda caso è saltato fuori proprio Ottobre Rosso !).
Proposta di costruzione generatore solare - Termico trasferito su www.energeticambiente.it (http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=1614765)
Ora so che si tratta del principio di Lenz e purtroppo so anche che sandro-meg ha provato inutilmente a cavarne qualcosa. Ma la cosa merita altri studi. Il principio di Lenz non dà la relazione fra la corrente, il campo magnetico e la velocità dell'acqua ?
Comunque i sottomarini nucleari possono generare altissimi potenziali e campi magnetici; non credo che con una batteria e un magnete permanente si possa cavare niente.

Luigi
06-02-2009, 14:16
Ti segnalo il mio brevetto per lo sfruttamento dell OWC (ascillating water column)
Lo trovi sul web digitando "Sea Breath" o "brevetto Rubino" ti allego comunque delle immagini.
ciao

HAMMURABY
06-02-2009, 14:41
wellcame Mr Luigi.... credo che questo brev.Rubino e' ottimo, e che sia un sistema adatto piu per la power nella nautica, VERO??
certamente e' del tutto scontato che puo essere convertita in energia elettrica,
ma SBAGLIO, o, la miglior applicazione sia proprio nelle BARCHE....
oltre a questa risposta,
ti invito a dare un parere su eventuali serbatoi che accumulino energia, quando la barca-generatore, e ' ancorata al porto, dato che serbatoi enormi, possono essere le intercapedini di un doppio scafo:
certamente e' meglio avere un po' di ACCUMULO in piu', magari per i frigo di bordo, o per i salpatori...
GIUSTO??

wellcame su EA

HAMMURABY
06-02-2009, 14:51
se leggi nelle pagine precadanti, la "idea" SVILUPPATA-BILE era quella di rendere il la BARCA-generatore, serbatoio, INTEGRATO con un
sistema idro-energetico, per rendere AUTONOMI i villaggi di terra

immagina un isola con due capanne nel pacifico.....

Luigi
06-02-2009, 16:48
potrebbe, ma per la nautica non è l'utilizzo migliore.
Per generare energia il dispositivo deve essere perrpendicolare alle onde e non sempre nella nautica è possibile anche se non è escluso. potrebbe integrare qualche altro tipo di propulsione.
Il sua massima resa è ancorato e con un fondale di almeno 200 metri

HAMMURABY
06-02-2009, 20:36
certamente pero' parlando di navi di grandi dimensioni, le cose dovrebbero assomigliarsi...
per esempio, (esagerando!!) una petroliera e' perpendicolare al moto ondoso...
e, non risente del moto ondoso....o sbaglio.....
comunque complimenti....

Luigi
06-02-2009, 20:54
altro requisito per "prelevare" la maggiore energia possibile è che i punti di galleggiamento siano solo a prua e a poppa e non penso sia possibile per imbarcazioni da trasporto molto pesanti, anche se non è escluso!

HAMMURABY
22-05-2009, 11:57
solo uno di questi sistemi , dicono che possa dare energia a 10 000 famiglie Un serpente marino per l'energia - Video - Repubblica Tv - la Repubblica.it (http://tv.repubblica.it/rubriche/techne/un-serpente-marino-per-l-energia/32694?video)

luigi capogrosso
02-07-2009, 00:21
Una volta avevo visto un sistema per ricavare energia dalle onde del mare.<br>Consisteva in una serie di ochette che con le onde andavano su e giù col becco; questo movimento chissacome veniva sfruttato per produrre energia elettrica.<br>Qaulcuno ne sa qualcosa ?
si- l'ing.mimmo coiro dell'università di ingegneria di Napoli,
ha già fattoun prototipo perfettemente funzionante provato nello stretto di messina-

signo
16-08-2009, 16:41
Complimenti per il thread!

per HAMMURABY:
nell'ultimo messaggio pv che ti ho mandato mi riferivo ad un sistema precisamente come le boe flottanti!

dal link (http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=RP&id=166) di mariomaggi si vede che le potenze in gioco sono molto buone, circa 9kwh (senza carico) in un'area di 0.75mq, altro che fotovoltaico... :spettacolo:

livingreen
16-08-2009, 17:06
le potenze in gioco sono molto buone, circa 9kwh (senza carico) in un'area di 0.75mq, altro che fotovoltaico..
E dov'è scritto? Nell'esempio citatoin quel link, "Consideriamo onde di altezza 1 metro che si susseguono con periodo di 5 secondi.", il risultato è che si hanno 6,43 kW (chilowatt, non chilowattora) ogni cinque secondi, il che vuol dire una media oraria di 6,43/5 = 1,286 kWh

Oltretutto, la media annuale dell'altezza delle onde è molto più bassa.

signo
17-08-2009, 00:36
E dov'è scritto? Nell'esempio citatoin quel link, "Consideriamo onde di altezza 1 metro che si susseguono con periodo di 5 secondi.", il risultato è che si hanno 6,43 kW (chilowatt, non chilowattora) ogni cinque secondi, il che vuol dire una media oraria di 6,43/5 = 1,286 kWh


ok, grazie livingreen della correzione, adesso come adesso non sò nemmeno io che conti avevo fatto :cry:
Guardandoci meglio i 6.43 kW sono calcolati:

P = (massa * accelerazione * spostamento) / tempo = 6.43 kW

massa = 1640 Kg
accelerazione = 9.8 m/s^2
spostamento = 1 m
tempo = 2.5 s

ora questi 6.43 kW li produce in maniera "continuata" ogni secondo quindi non penso ci sia bisogno di dividere ulteriormente per il tempo, si può dire che produce 6.43 kWh o mi sbaglio?

Hike
17-08-2009, 11:59
ciao, propongo 1 cosa semplice da realizzare e con conversione diretta moto acqua salata in elettricità, senza pale, pistoni, olio, dighe, meccanismi vari, ......................
qualcuno conosce questo coso? e sopratutto quanto rende? ciau
Ehilà, Wattos !:bye1:
Con qualche mese di ritardo ma ..... alla fine riesco a leggere tutto :)
Di questo "coso" ne aveva parlato il buon SandroMeg qualche anno fa. Ha pure fatto qualche tests.
Leggiti Proposta di costruzione generatore solare - Termico trasferito su www.energeticambiente.it (http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=1614765)
E' una discussione iniziata e chiusa sul vecchio forum di EA.
Ciao,
hike :bye1:


Ohoooops .. scusate. Non avevo visto che Stregatto aveva già trovato la discussione !! :preoccupato:

Stregatto
18-08-2009, 06:13
Ma per favore smettiamola di fare confusione fra kW e kWh !
6.43 kW ogni 5 secondi non significa niente. O sono kW, o sono kWh ogni 5 secondi (che è una potenza assurdamente alta, non 6.43/5 ma 6.43x3600/5=4630 kW !)

livingreen
18-08-2009, 08:07
Beh, per essere una correzione, direi che non è male...
1- noi sappiamo qaul'è il lavoro che compie il galleggiante, che in parole povere è "lavoro = forza x spostamento". Dopodichè, è naturale pensare che tanto più rapidamente questo lavoro viene compiuto, tanto più potente è il meccanismo capace di compierlo e si può quindi definire questa capacità come il rapporto tra il lavoro compiuto ed il tempo impiegato, ovvero:
"potenza = lavoro/tempo".

2- Bene, secondo il calcolo (errato.. mi aveva confuso la frase "Ogni tot secondi si ha dunque lo spostamento..."), se ogni 5 secondi si aveva la produzione di energia, la media per un secondo era un quinto.
E quindi, una produzione media di 1,286 kW, che mantenuta per un'ora sono 1,286kWh. L'errore era che mi mancava un dato, non era nel calcolo o nell'uso delle unità di misura.

Rileggendo l'articolo del link, ho visto che il fattore tempo è già stato considerato, e quindi il dato "6,43 kW" era esatto.



sono kWh ogni 5 secondi (che è una potenza assurdamente alta, non 6.43/5 ma 6.43x3600/5=4630 kW !)Mai detto questa cosa...<!-- / message -->

Konstantino
30-10-2009, 10:42
Io vi segnalo il sistema delle colonne d'acqua oscillanti montate sulla costa, le shoreline OWCs:

http://www.greenpeace.org.uk/files/swfs/migrated/MultimediaFiles/Live/Video/5352.swf

Che tra l'altro ho studiato per la mia tesi di laurea (se vi gira di dare uno sguardo la trovate nella sezione Wave Energy del mio sito, che è in firma).

Stregatto
01-11-2009, 11:31
La cosa più interessante di questi dispositivi alternativi (nel senso che sfruttano un movimento alternato) sono le turbine Wells, che possono girare nello stesso senso anche se attraversate da correnti in entrambi i sensi.
Non hanno un grande rendimento ma semplificano enormemente il sistema

Archipelago: Wave Power Animation | Branding, Identity and Web Design in Hertford, Hertfordshire (http://www.archipelago.co.uk/our-work/wave-power-animation)

La spiekazione di come funzionano non è chiarissima
Turbina Wells - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Turbina_Wells)
Per fortuna Wikipedia dà una figura che spiega meglio:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/65/T_wells.jpg

La corrente che colpisce le pale da sopra o da sotto viene deviata verso il bordo più affilato della pala, e questo produce una spinta verso il bordo arrotondato.

Uno strano modo di sistemare le pale di una turbina (un po' come sistemare verticalmente l'ala di un aereo con la parte affilata verso il basso), ma così funziona, e un rendimento fra 0.4 e 0.7 è ancora accettabile.
"The efficiency of the Wells turbine in oscillating flow reaches values between 0.4 and 0.7" ( Wells turbine - Wikipedia, the free encyclopedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Wells_turbine) )

A proposito, i rotori Darieus usano lo stesso principio (e finalmente capisco perchè quando si parla di Darrieus si discetta di profili NACA...)

Konstantino
02-11-2009, 21:29
Non è molto politically correct (...perché mi autolinko) ma qui puoi trovare molto (non oso dire tutto) su turbine wells e turbine ad impulso per flussi bidirezionali, con prestazioni e comparative.

Turbine applications for wave energy conversion (http://www.iafr.eu/TESI/1.htm)

Stregatto
05-11-2009, 10:13
Grazie, conoscevo la tua tesi. E' un po' difficile da capire per chi non ha competenze di aerodinamica. Ho capito comunque che si possono usare per la Wells delle pale di forma migliore di quei profili alari stallati che di solito vengono dati. Delle pale a U simmetriche sono molto più efficienti.

LUOAR
06-11-2009, 11:40
A titolo di documentazione, visitando il sito del "Korea Green Energy Show 2009" è possibile rintracciare una nuova azienda Koreana che ha proposto alla fiera di Seoul un nuovissimo sistema altamente performante per la produzione d'energia da moto ondoso.Questo sistema trasforma con UN SOLO "cavo", (utilizzando una delle cinque tipologie applicabili, brevettate, al moto ondoso), il moto ondulatorio in moto rotatorio unidirezionale continuo, ed ogni Farm è costruita in ragione del sito in cui i sistemi devono generare.Vale a dire che con un moto ondoso minimo da 50 cm è predisposto un sistema specifico, con un moto ondoso da 2,00 ml un'altro ecc., mentre non esiste teoricamente limite per onde di qualsiasi altezza, senza alcun problema per onde anomale di qualsiasi tipo, che anzi aumentano la produzione.
Penso che gli impianti di questa nascente azienda Koreana, che una volta istallati, in mare, producono immediatamente e con altrettanta facilità possono essere rimossi o ampliati, potrebbero essere per il nostro paese, (che ha un poco di moto ondoso e mare a disposizione), un’opportunità molto più interessante del nucleare, e non solo per il nostro paese.

Stregatto
06-11-2009, 13:05
Mi sa tanto di messaggio pubblicitario tradotto. Comunque è interessante, basta non esagerare con la retorica.
Naturalmente non si dice come funziona questo sistema miracoloso. Ma credo che siamo molto vicini alla turbina Wells.

(ho cercato con Google dando Ki Energy e Ki energy waves: non ho trovato altro che siti dedicati al Qi Gong !)

LUOAR
06-11-2009, 14:02
Era una delle risposte che temevo, seguendo da molti anni questo sito. Vorrei precisare che la presentazione del sistema io l'ho vista al COEX di Seoul e i dati, trattandosi di un sistema come ho detto nuovissimo, poiché presentato per la prima volta proprio in Korea, sono quelli che erano.
Quelle scritte erano esclusivamente considerazioni dello scrivente, no traduzioni, no pubblicità.

Regola 3d) Non è consentita la citazione di un intero messaggio. Le citazioni devono riportare solo parti significative del messaggio alle quali si vuole aggiungere un commento o un chiarimento.

Chiedo scusa se questa e l'impressione data, e vi prometto di non disturbarVi ulteriormente. Cordiali saluti a tutti.

remtechnology
06-11-2009, 17:27
Buongiorno Luoar,
non è il caso di irrigidirsi, non si disturba se si danno contributi alla discussione.
Se la segnalazione, come mi pare di capire, non era pubblicitaria continui a partecipare al forum.
Buona serata
Rem

Stregatto
06-11-2009, 18:25
Non importa, andiamo avanti.
Mi ha colpito questa frase:
"Questo sistema trasforma con UN SOLO "cavo", (utilizzando una delle cinque tipologie applicabili, brevettate, al moto ondoso), il moto ondulatorio in moto rotatorio unidirezionale continuo"

Addirittura 5 tipologie brevettate per trasformare il moto ondulatorio in rotatorio continuo !
Mi viene da pensare che quel cavo sia collegato a uno dei corpi galleggianti o comunque in moto alterno (dei 5 tipi brevettati), e all'altro estremo con un dispositivo che trasforma il moto alternato del cavo in rotatorio, un po' come fa una biella su un albero a gomiti ma probabilmente in modo più sofisticato, per es. pompando del gas avantie indietro su una turbina Wells.

Però l'idea della biella e manovella non sarebbe male. Almeno ha il pregio di costare poco...

LUOAR
11-11-2009, 11:01
Ho richiesto all'azienda Koreana copia del catalogo presentato alla fiera di Seoul. Come anticipato nelle precedenti comunicazioni una copia in inglese sarà predisposta a breve. L'azienda non vende sistemi ma come (a titolo d'esempio non so se è possibile citare l'azienda Italiana, eventualmente tegliate il nominativo) l'ENEL vende l'energia prodotta. Allego il file nel caso possa essere di utilità. Cordiali saluti a tutti.

Stregatto
13-11-2009, 07:18
Grazie. Purtroppo il mio coreano è un po' arrugginito...

Noto però che quelle boe comunicano con il blocco di base sospeso attraverso due cavi invece di uno solo.
Si capisce che l'oscillazione della boa provocata dalle onde induce uno spostamento differenziale dei due cavi che in qualche modo viene trasformato in energia.
Però questo schema obbliga a disporre i due cavi trasversalmente al moto ondoso. Siamo sicuri che col tempo la boa non ruoti ?

Comunque non è ancora chiaro come il movimento alternato di quei due cavi sia sfruttato per produrre un moto di rotazione univoco dell'asse del generatore.

LUOAR
13-11-2009, 12:55
Il sistema è molto semplice, più di quanto si può pensare. Il blocco di zavorra principale, sul fondo, mantiene ancorata con due cavi in acciaio la boa gialla, (che al suo interno contiene i generatori e il sistema brevettato, meccanico, per la trasformazione del moto ondulatorio, delle onde, in rotatorio unidirezionale), ed è con detta boa un’unità; la boa gialla, anche se non è spiegato, si orienta in relazione al moto ondoso. La seconda unità, (boa rossa, cavo, peso di zavorra), oscilla col moto ondoso. Il cavo della seconda unità, che passa nella prima unità, (boa gialla), attiva i generatori, ad esempio da 25/50/100/200 KW ecc. I generatori all'interno della boa gialla sono solitamente due, perciò in relazione alle capacità del sito d'istallazione, la produzione dei generatori, per ogni boa gialla, va raddoppiata. La resa delle FARM di produzione, inizia da un valore minimo, (stimato riguardo alle capacità, inferiori al minimo previsto nel sito d'istallazione), del 50% per raggiungere valori superiori di molto il 100%. I valori produttivi vanno dunque da quattro cinque volte l'eolico, ad oltre sei otto volte il fotovoltaico. Cordiali saluti a tutti.

Stregatto
13-11-2009, 15:25
Ho capito. I due cavi sotto la boa gialla servono solo a tenerla in posizione.
E' la boa rossa che oscillando avanti e indietro muove 'qualcosa' che produce l'energia. Potrebbe anche essere un sistema a biella e manovella che fa girare un alternatore, o chissà che altro.

Poi l'energia va trasmessa a terra e lì non si vede traccia di filo. O viene usata dalla boa per accendere un fanale di segnalazione, per esempio ?

E non capisco come funzioni l'ancoraggio. La boa gialla va su e giù e i due cavi che ha sotto si allungano e si accorciano ?

LUOAR
13-11-2009, 15:54
La boa gialla è tensionata, in pratica riceve una notevole azione verso l’alto, più di quello che normalmente servirebbe, rimane in concreto immobile, (e ad una profondità dove non vi sono influenze del moto ondoso di superficie); l’ancoraggio fornisce la stabilità necessaria e l’orientamento costante, (i disegni del catalogo sono, per quanto comprensibile, di tipo descrittivo, per proteggere particolari e brevetti), i cavi, boa gialla, sono fissi e possono essere anche lunghi 300 metri o più, ripeto, l’immagine del catalogo è descrittiva. Non c’è cavo elettrico nell’immagine, ma in realtà ogni boa avrà il suo cavo per il trasporto a terra dell’energia prodotta. L’unica parte animata del sistema è la boa di superficie, rossa, che ha dimensioni variabili a proposito del dimensionamento ed all’azione prevista per la sua istallazione nel sito di produzione, e porta all’estremità del cavo un peso calcolato, a proposito di quanto prima detto.
È quindi evidente che i sistemi interni alla boa gialla, che prevedono presa in moto sia in salita che in discesa, (non c’è manovellismo a gomiti o camme), possono avere generatori anche di dimensioni maggiori, (senza logicamente scadere in esagerazioni), che si legano direttamente al volume della boa di superficie, per la trasformazione del moto ondoso sinusoidale al 100%.

Stregatto
14-11-2009, 09:50
Piano piano ci sto arrivando.
Allora la boa gialla è immobile a mezz'acqua, mentre la boa rossa è galleggiante e collegata alla gialla con un cavo di lunghezza variabile, tenuto teso da quel 'ballast' che si vede nelle figure. Il cavo muovendosi in su e giù attraverso la boa gialla aziona un generatore che si trova all'interno.

Bene. adesso si tratta di capire come funziona quel generatore. Ma è lì che sta il segreto...

Opera energia
16-05-2011, 20:33
Ciao ragazzi qualcono conoc il sistema triton ho verificato alcuni dati e mi sembrano interessanti
Saluti e grazie

Wilmorel
22-06-2011, 11:57
Nei giorni scorsi è apparsa la notizia di una evoluzione italiana della tecnologia a cassoni d'aria per lo sfruttamento energetico del moto ondoso.
Il progetto, elaborato presso la Università degli Studi "Mediterranea" di REGGIO CALABRIA
è coordinato dal prof. Paolo Boccotti titolare di alcuni brevetti correlati.
L'obiettivo del programma di ricerca consiste nel progettare, provare in galleria del vento ed infine montare delle turbine di Wells su una piccola diga marittima sperimentale REWEC (resonant wave energy converter) già dimensionata da Boccotti.

Ricerca Italiana - PRIN - Nuove dighe marittime per la protezione delle coste e la conversione dell'energia ondosa in energia elettrica (http://www.ricercaitaliana.it/prin/dettaglio_completo_prin-2004083381.htm)

[url=http://www.soloecologia.it/22062011/kobold-e-rewec3-progetti-per-generare-energia-da-onde-e-correnti-marine-in-italia/]KOBOLD e REWEC3: progetti per generare energia da onde e correnti marine in Italia

http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&id=459

Mistomare
25-10-2011, 16:43
non si scrive molto sul moto ondoso :) ... la mia domanda riguarda la possibilità di convertire il moto ondoso in corrente elettrica tramite un motore (dinamo o alternatore che sia) faccio un esempio:
un onda spinge questo serpente galleggiante, nel suo interno il motore gira, ma gira molto lentamente. Che motore bisogna usare per funzionare a bassi giri ma che dia comunque tanta potenza? Non me ne intendo piu di tanto di motori, in teoria se usassi un alternatore preso da un autocampo come dovrei modificarlo per fargli produrre corrente a 10 giri al minuto piuttosto che a 1500 giri al minuto?
Vi ringrazio

Wilmorel
24-02-2012, 09:29
Sul sito Tecnici.it - il portale dei professionisti tecnici (http://www.tecnici.it) leggo questa notizia:

Iswec, il 'convertitore' del moto ondoso.

Il Politecnico di Torino ha sperimentato con successo, presso la vasca navale dell'Insean-Cnr di Roma, un nuovo convertitore di energia da onde marine. Iswec (Inertial sea wave energy converter) è composto da un gruppo giroscopico posto all'interno di un galleggiante ormeggiato sul fondale marino ed è in grado di generare energia pulita, senza alcun impatto ambientale e adattandosi alle diverse condizioni d'onda.

Secondo i primi test di produttività, un parco di 1 MW potrebbe già produrre energia per soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di oltre 650 famiglie, ovvero circa 2600 MWh/anno a Pantelleria, 3110 MWh/anno ad Alghero e 2080MWh/anno per La Spezia.

Messo a punto in partnership con Aris e finanziato dalla Regione Piemonte, il progetto Iswec vedrà la collaborazione anche di Up Design, che si occuperà dell’estetica del convertitore per ridurne l'impatto ambientale e renderlo integrato e compatibile con l'habitat marino. I ricercatori impegnati nel progetto sono pronti per la messa in mare del sistema, che vedrà coinvolta Wave for Energy, spin off del Politecnico di Torino che si occuperà della prossima fase operativa.

Solarfranco
01-03-2015, 11:27
Non potrebbe essere trattato come
un semplice problema da risolvere?...

Se io collegassi un galleggiante sul fondo del mare
avrei la possibilità di sfruttare la differenza di energia
potenziale gravitazionale...in modo semplice.
Basterebbe mettere una dinamo sul galleggiante(a prova di ladri) ecc...

Per la grande variabilità del moto ondoso il problema potrebbe essere
risolto immagazzinando l'energia del mare fondendo il cloruro di sodio(già da me discusso
più volte, purtroppo ancora da realizzare)

diezedi
03-01-2019, 08:40
....Per la grande variabilità del moto ondoso il problema potrebbe essere
risolto immagazzinando l'energia del mare fondendo il cloruro di sodio(già da me discusso
più volte, purtroppo ancora da realizzare)Buon giorno,com'è Sto accumulo con il cloruro di sodio,non conosco,funziona?Io avrei pensato allo sfruttamento delle piattaforme petrolifere offshore dismesse ma anche funzionanti .I modi per produrre energia ci sono biella/manovella ,alternativi,a braccio palettato semovente,a galleggiante,a ruota ad altezza variabile/// semovente( che mi piacerebbe fosse più largamente utilizzato nei fiumi),...quello a casseforti non l ho capito.L accumulo energetico creando idrogeno+sottoprodotti tipo il litio o altre sostanze/materiali.

Solarfranco
03-01-2019, 21:45
Ciao.
Per accumulare energia si potrebbe sfruttare il passaggio di fase
solido-liquido di alcuni materiali. I valori, presi per kwh/m3, dell'entalpia
di fusione sono davvero ottimi. Per fare alcuni esempi, per il ferro vale più di 500 kwh/m3,
per il silicio più di mille, per il sale da cucina vale 'solo' 300 circa ma con una
temperatura di lavoro(Tfus) molto più bassa rispetto al ferro e al silicio. Inoltre
il sale da cucina è ampiamente disponibile in natura ed è molto economico.
In teoria il modo per sfruttare il passaggio di fase solido-liquido è banale: prima si fonde il materiale
con l'energia rinnovabile, poi si prende la giusta quantità di calore dal fuso quando ce n'è
bisogno. Mi pare ovvio.
Per abbassare i costi, un modo per fondere il sale direttamente dall'energia meccanica, senza quindi passare per dinamo e resistenze elettriche, consiste nello sfruttare le correnti parassite. Praticamente è la stessa fenomenologia che avviene quando si usano i freni magnetici dei treni.

Per sfruttare le onde del mare aggancerei una catena ad un galleggiante
in modo da trasformare il movimento del galleggiante in moto rotatorio
sulla terraferma. Questo moto rotatorio andrebbe poi a fondere
il sale

diezedi
04-01-2019, 13:47
Ottimo .Acqua salata cè nè ,credo non si facciano troppi danni a dissalarne un pò anche perchè dicono che con la maggiore evaporazione dovuta alla maggiore T media si stà già alzando la % ???(e l acqua dolce dei poli?????Mah!!??Forse poi più avanti quando ciò avverra).Comunque ritieni che con il processo da tè citato si possa nel contempo estrarre il litio e o altre sostanze preziose per l uomo e contenute nel acqua di mare?Ottimisssima l idea dei galleggianti.Esiste già qualche progetto/realizzazione?

Solarfranco
04-01-2019, 14:23
Energia dalle onde. L'idea è simile, sebbene loro facciano un discorso
diverso per non avere il problema di immagazzinare energia,
ma trascurando tantissima energia...


3D Animation for Carnegie Wave Energy - YouTube (https://www.youtube.com/watch?time_continue=99&v=QKQS8PxwRXg)

diezedi
04-01-2019, 14:44
Si ok,cè anche il sistema a fianco su YT che utilizza i fluidi poi ce era un altro che studiavano in Australia molto valido come rendimenti.Ma il problema di tutti è che l acqua è viva e tutti quei sistemi immersi o galleggianti richiedono moltissima manutenzione.Mentre appoggiarsi a grandi strutture parzialmente fuori acqua tipo le piattaforme,che tra l altro o le affondano o le affondano perchè nessuno vuole spendere per dismetterle,quelle fuori produzione.L idea del semplice galleggiante è banale ma semplicissima PERCIò FUNZIONALE.A ME PIACE .MOLTO.

Solarfranco
04-01-2019, 16:18
Per conservare energia sulle piattaforme si potrebbe
pensare di produrre ammoniaca dall'idrogeno sulle stesse
piattaforme… Oppure conservando idrogeno in serbatoi
sott'acqua in modo da scongiurare pericoli di esplosioni.
Io sarei per l'ammoniaca.

diezedi
04-01-2019, 19:02
...Io sarei per l'ammoniaca.Perdona,se puoi,la mia ignoranza,ignoravo che l ammoniaca potesse accumulare energia.La conoscevo però come un inquinante atmosferico.Dammi un link per farmi conoscere questo aspetto,please...

Solarfranco
04-01-2019, 19:21
L'ammoniaca è un composto chimico che si produce facendo reagire idrogeno e azoto.
Dall'ammoniaca poi è possibile riprodurre idrogeno con una piccola spesa energetica.
Diciamo che è un metodo artificiale per accumulare idrogeno.
Ecco un link.

Ammonia—a renewable fuel made from sun, air, and water—could power the globe without carbon | Science | AAAS (https://www.sciencemag.org/news/2018/07/ammonia-renewable-fuel-made-sun-air-and-water-could-power-globe-without-carbon)

serman
04-01-2019, 19:44
Ottimo : si usa l'idrogeno per produrre ammoniaca che poi si usa a sua volta per ricavarne idrogeno , veramente geniale !

diezedi
04-01-2019, 20:31
Già non è efficientissimo come anche il toluene ma è un po più facilmente"maneggiabile"l idrogeno puro è una bestia selvaggia molto difficile da domare ed estremamente pericoloso.Così mi hanno detto colleghi che ai quali recentemente hanno fatto un mini corso tenuto da uno dei massimi esperti ...Possiede un infiammabilità spaventosa...Però se prodotto(da FER) stoccato( in modiche/medie quantita) e utilizzato in grandi impianti per produrre EE con misure di sicurezza ULTRA ridondanti sarebbe il massimo.Anche sotto il profilo ambientale.

Mosley
04-01-2019, 20:50
Serman,
non mi sembra totalmente campata in aria: se il problema è immagazzinare Idrogeno, l'ammoniaca ne contiene una bella quantità, e forse i vantaggi di conservare ammoniaca invece di Idrogeno -liquido o compresso- in certi casi possono essere superiori alli svantaggi di bassa efficienza totale del processo.
P. es, Idrogeno liquido sul lungo periodo è soggetto a perdite importanti, mentre I compresso richiede serbatoi grandi e adeguatamente robusti, ossia costosi; si potrebbe conservarlo in grandi palloni sott'acqua ma, a parte la spesa (anche energetica) per pomparlo in giù, un volume significativo richiederebbe zavorre enormi.
D'altra parte, una frazione dell'energia spesa per inviare l'Idrogeno sott'acqua si può/potrebbe recuperare facendo decomprimere questo gas attraverso una turbina; per converso, la compressione genera calore, che verrebbe asportato dall'acqua che circonda il pallone subacqueo, riducendo la resa della turbinazione, però non di tanto, in quanto un dato volume di gas freddo ha massa maggiore di un ugual volume di gas caldo alla stessa pressione, e siccome la densità del gas turbinando entra nella formula della energia ricavabile dalla turbinazione stessa, ma però il gas espandendosi si raffredda, non vorrei che alla fine la turbina si congela e si blocca, o peggio ancora si rompe una aletta, e poi gira squilibrata e va a finire che si rompe un cuscinetto, così poi gira anche disassata e dopo un po' si schianta tutto quanto!

Pensare positivo bisogna, kribbio! Oh Serman! Ma te lo devo dire io????

Saluti (positivi, naturalmente).


M

diezedi
04-01-2019, 22:24
Non è questione di efficienza le fonti fossili sono utilizzate in media con una resa del,abbondiamo,50%???,quanto di sfruttare/trasformare energie che abbiano meno controindicazioni possibili sul sistema terracqueo ad uso umano .Poi perché devi accumularne quantità tanto grandi il moto ondoso e abbastanza,ripeto abbastanza stabile ed esistono le gasiere e deve essere utilizzato ogni tanto ..O no,,, poi certo anche se sono rinnovabili non bisogna ridenominarle sprecabili.Su quello concordo.

Solarfranco
05-01-2019, 00:37
Se avete letto bene nel link che ho postato pare che nell'ammoniaca
ci sia il 60% dell'energia usata per produrla.
Vi faccio il copia-incolla:

'The process is fairly efficient; about 60% of the energy put into the plant ends up being stored in the ammonia's bonds'

Solarfranco
05-01-2019, 14:00
Da quanto si capisce leggendo online sembra che i costi di produzione dell'ammoniaca dipendano moltissimo
dalla quantità di ammoniaca prodotta. Impensabile per piccoli impianti con le tecniche di produzione attuali.

serman
05-01-2019, 20:14
Se avete letto bene nel link che ho postato pare che nell'ammoniaca
ci sia il 60% dell'energia usata per produrla.
Vi faccio il copia-incolla:

'The process is fairly efficient; about 60% of the energy put into the plant ends up being stored in the ammonia's bonds'

Non male, quindi si butta via il 40% dell'energia prima ancora di incominciare... E non pensare che l'ammoniaca sia meno pericolosa dell'idrogeno da maneggiare.

Solarfranco
06-01-2019, 17:21
Non male, quindi si butta via il 40% dell'energia prima ancora di incominciare...


<strike></strike>

I rendimenti sono alti.
Dai un occhiata a questo pdf che ho trovato online.





E non pensare che l'ammoniaca sia meno pericolosa dell'idrogeno da maneggiare.

Per maneggiare l'ammoniaca ci vuole un certo coraggio. Ma c'è chi riesce a farlo checchè voi ne pensiate. Hanno trovato un modo infatti per prendere l'ammoniaca proprio con le mani attraverso il sale Mg(NH3)6Cl2. Alcuni ricercatori per far vedere prendevano delle pasticche di questo sale proprio in mano!! E chi l'avrebbe mai detto!!!

Solarfranco
06-01-2019, 17:27
*****Errore*****

serman
06-01-2019, 22:26
Scusa, per te 60% e' un rendimento alto ? E poi magari evita di allegare documenti da 110 (!) pagine che nessuno ha tempo e voglia di leggere. Oltretutto è solo una semplice tesi di laurea che vale per quello che è , cioè nulla, sul piano tecnico/industriale. Cerchiamo di restare sui fatti oggettivi e possibilmente documentati.

Solarfranco
07-01-2019, 15:11
Non cambio opinione, insisto nel dire che il 60% è un bel rendimento!!
In confronto ai rendimenti del motore a scoppio o del fotovoltaico.
In quella tesi si dice, probabilmente basandosi su dati veri…, che l'ammoniaca
prodotta dal carbone su grossi impianti costa poco meno di 300 $ per tonnellata,
mentre dal vento su piccoli impianti costerebbe meno di 700 $ la tonnellata.
Per cui 1 kg di ammoniaca prodotta dal vento, con tutti i rendimenti visti e dopo
aver considerato l'investimento per l'impianto, costerebbe 0.7 $. Se da 1 kg
di ammoniaca è possibile prelevare..circa 1.8 m3 ci rendiamo conto
che il costo dell'idrogeno si aggirerebbe sui 0,3 euro/m3 circa ossia siamo sui
costi del petrolio a parità di kj, ma l'idrogeno quando brucia ha rendimenti migliori.
Sarebbe molto interessante il fatto che dal vento si arrivi a produrre idrogeno, usando come
vettore l'ammoniaca, a costi competitivi sul petrolio! Pensiamo ad esempio al cemento
prodotto con l'idrogeno ad esempio...