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Visualizza la versione completa : equalizzatore di carica



17-05-2006, 18:28
un caloroso saluto a tutti. pongo un mio problema ho realizzato un triciclo elettrico a pedalata assistita con un hub motor 36 v 240 watt al momento lo sto alimentando con tre batterie al piombo collegate in serie da 12 v 12 amp . il caricabatteria costruito modificando un caricabatterie per batterie al piombo per auto portando la tensione a 36 v ed una corrente di carica di 250 ma .<br>ho pero letto su alcuni alticoli in rete che la scarica delle batterie non e mai costante per cui nel momento della ricarica puo&#39; succedere che una rispetto ad altre assorba piu corrente danneggiandosi.<br>sempre in questo (<a href="http://www.powerdesigners.com/powercheq.htm" target="_blank">http://www.powerdesigners.com/powercheq.htm</a>) articolo suggeriscono di utilizzare un equalizzatore di carica posto su ogni pacco batteria . qualcuno sa dirmi dove trovare lo schema elettrico per autocostruilo ?<br><br>ringrazio tutti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4e4695a5d1e9a7c06dbadeacf28cb0b1.gif" alt=";)"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4e4695a5d1e9a7c06dbadeacf28cb0b1.gif" alt=";)">

gattmes
18-05-2006, 10:29
Allora..<br>..l&#39;equalizzatore è un oggetto che tende ad egualiare lo stato di carica delle batterie.<br>In genere quello che fa è piuttosto di eguagliare la tensione, dando per scontato (mah....) che a parit&agrave; di tensione le batterie hanno parit&agrave; di carica.<br>Diciamo che la cosa è discutibile..comunque è sempre meglio di niente.<br><br>Ci sono principalmente due modi di realizzare la cosa, uno &quot;passivo&quot; ed uno &quot;attivo&quot;. Vediamo la differenza nel funzionamento. Come regola GENERALE l&#39;EQ passivo &quot;asporta&quot; in qualche modo energia dalla batteria a tensione più elevata, dissipandola. L&#39;EQ attivo &quot;asporta&quot; energia dalla batteria a tensione più elevata e la immette (o buona parte di essa) in quella/e a tensione inferiore.<br><br>Di qui si evince che lo scenario può essere variegato, fermo restando le due tipologie. Per esempio l&#39;EQ può essere usato a fine carica, ma anche in fase di carica e talvolta anche in quella di scarica. Questa ultima casistica in realt&agrave; è logica per un EQ attivo, meno per il passivo. Infatti se una delle batterie si scarica precocemente (per vari motivi: eta diversa, malfunzionamento, ecc.) è possibile &quot;riversare&quot; energia dalle altre ancora cariche e quindi si riesce a &quot;spremere&quot; il pacco fino all&#39;ultimo Ah...È ora chiaro che sebbene una EQ passiva in scarica sia realizzabile non è logica, dal momento che la tipologia passiva non farebbe altro che dissipare l&#39;energia in eccesso nelle batterie cariche non &quot;allungando&quot; assolutamente la capacit&agrave; del pacco, riconducibile alla batteria meno performante.<br>...Dicevo &quot;variegato&quot;, infatti sul modus operandis del&#39;EQ attivo ci sono altre ramificazioni: può essere sempre in funzione durante la fase di scarica, oppure solo se lo &quot;sbilancio&quot; supera un certo valore, oppure....La scelta dipende dai ragionamenti energetici (es L&#39;EQ &quot;acceso in stand-by&quot; consuma comunque qualcosa...L&#39;EQ acceso solo quando serve gestice correnti più elevate e rende meno...et simila).<br><br>Tornando al concetto di equalizzazione, sarebbe opportuno idealmente avere le batterie sempre uguali, in tutte le fasi della loro vita. Abbiamo visto che si può scegliere &quot;fasi&quot; diverse, tenendo presente che più sono le fasi di funzionamento dell&#39;EQ più questo sar&agrave; complicato, costoso, ecc.<br>Anche la scelta del tipo di EQ incide su questi fattori: un EQ attivo è molto più complicato e costoso di un passivo.<br><br>Per esempio piuttosto che far niente a più senso equalizzare le batterie a fine carica (o in carica). Almeno si è sicuri di aver caricato (mahh...sarebbe da discutere...) le batterie al massimo..poi se una &quot;tiene&quot; meno dell&#39;altra pace&#33;.. Ma comunque partiamo diciamo da un punto fermo&#33; Visto che in fase di carica l&#39;energia viene da &quot;fonte esterna&quot; si può scegliere di sprecarla in parte. Ne nasce un equalizzatore passivo attivo a fine carica.<br><br>Torniamo alla domanda iniziale: come si fa un equalizzatore?<br>Sebbene potrei sviluppare discretamente l&#39;argomento direi che non succede nulla di male se semplicemente fornisco due informazioni circa il passivo, che molti conoscono,... e un link ad uno schema/progetto non del sottoscrito. L&#39;EQ passivo di fine carica consiste principalmente in un &quot;damper&quot; o bypass che dir si voglia. L&#39;EQ si trova in parallelo ad ogni batteria o cella...uno per ognuna (possono essere più circuiti indipendenti..). Di solito (dipende dalla chimica..) raggiunto un determinato valore di tensione si attiva. L&#39;attivazione può essere lineare o a scatto o varianti delle due. Di solito si opta per la lineare. Fatto sta che quando si attiva fa passare attraverso di esso una certa corrente. Tale corrente viene così sottratta/bnypassata da quella totale di carica che attraversa le batterie e solo per la batteria su cui è collegato in parallelo. In questo modo la carica continua a piena corrente (dipende dalle scelte..) sulle batterie che non hanno raggiunto la massima carica, mentre viene &quot;assorbita&quot; dall&#39;EQ su quella/e che sono piene, dissipandola ovviamente sotto forma di calore.<br>Prima del link, che riguarda batterie al litio ma è estendibile come concetto a altre chimiche e come funzionamento anche alle piombo 12V, tarando opportunamente l&#39;intervento ed adeguando la parte dissipante, vorrei fare notare due piccolissime cose:<br>A) Le batterie al piombo AGM sigillate di solito tollerano la sovracarica per costruzione; una oppurtuna valvola permette la ricombinazione ecc. ecc. Quindi si possono equalizzare lasciandole semplicemente &quot;bollire&quot; per un bel po con la corrente di fine carica (di solito inferiore) fornita dal CB<br>B) Le batterie al piombo a 12V sono in realt&agrave; una serie di 6 elemente. Andrebbero equalizzate le singole celle, quindi equalizzare l&#39;intera batteria è meglio di niente ..ma ha veramente senso? Mahhh...<br>Ecco il link: cliccare nella lista a sinistra su battery management system. Ci sono schemi foto ecc.<br><a href="http://www.metricmind.com/ac_honda/main2.htm" target="_blank">http://www.metricmind.com/ac_honda/main2.htm</a>

19-05-2006, 13:43
grazie per l&#39;aiuto ho letto con molto interesse quello che hai scritto. quindi se deduco bene da ,quello che ho capito ritieni piu valido utilizzare blocchi di singole celle in serie fino a raggiungere la tenzione di 36 volt ed utilizzare un regolatore di carica( EQ) passivo per ogni cella .<br> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/8e84f46afd39db1639de1e814cdc29fc.gif" alt=";)"><br>

satana737
26-12-2007, 20:54
Ciao a tutti, mi sono appena iscritto e gi&agrave; &quot;rompo&quot;. Ho letto questo thread, molto interessante, ma, mentre concepisco il &quot;lavoro&quot; e l&#39;utilit&agrave; dell&#39;equalizzatore laddove vi siano più &quot;pacchi&quot; o più celle, non capisco come avvenga il processo di alcuni carica batterie che debbono gestire una batteria singola. Ad esempio una batteria automobilistica 12V (anche se internamente è formata da 6 elementi). Come possono pretendere taluni caricabatterie di equalizzare una singola batteria intervenendo sul singolo elemento, ma come?<br>Auguriiiii<br>Albi Satana