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Visualizza la versione completa : 2b La "legge di Ohm"



gattmes
15-06-2006, 11:15
NOTA: Per comprendere bene quanto segue sono necessarie alcune nozioni basilari.<br>Consiglio pertanto la lettura <b>prima &amp; almeno</b> dei seguenti argomenti:<br><a href="http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=3278702" target="_blank">- premesse</a><br><a href="http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=3242567" target="_blank">- <b>0</b> Tensione & corrente</a><br><a href="http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=3278508" target="_blank">- <b>2a</b> Resistenza</a><br><br>--------------------<br><br>Come si legge nel post relativo alla <a href="http://www.forumcommunity.net/?t=3278508" target="_blank">resistenza</a> , la legge di Ohm è quella che definisce come la resistenza elettrica determini una proporzionalità tra tensione e corrente.<br><br>Quindi data una resistenza di un certo valore, questa diventa come una costante &quot;k&quot; (.. o meglio.. &quot;R&quot;) che permette di ricavare la tensione ai suo capi se è nota (o misurata) la corrente che la attraversa...oppure permette di ricavare la corrente che la attraversa se invece è nota )o misurata) la tensione ai suoi capi.<br><br>Biosogna impararsi a memoria la formula (cioè la legge di Ohm) V = R x I, ovvero la tensione (V, misura in Volt) è data dal prodotto delle resistenza (R, misura in Ohm) per il valore dell&#39;intensità di corrente che la attraversa (I, misura in Ampere).<br>Le altre formule &quot;ribaltate&quot; consiglio di NON memorizzarle (occupano spazio inutile sull&#39; &quot;hard disk&quot; <img src="http://bwrulez.dreamhosters.com/forum/images/67fb054d49566494f3cd631b0fbffdf8.gif" alt=":D"> ) in quanto sono <b>sempre ricavabili dalla precedente con banali passaggi matematici</b>...e cioè:<br>I= V / R...e R = V / I..così come 10=2 x 5...ma anche 2 = 10 / 5 e 5 = 10 / 2...<br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 30/6/2007, 10:36</span>

gattmes
15-06-2006, 12:53
Ma come può essere spiegata praticamente questa "legge"?<br><br>Immaginiamo i soliti serbatoi, tubi... acqua...<br>..la resistenza è come un tubo strozzato..o un tubo di sezione molto piccola..un tubicino.<br><br>D Ma se anche i fili in un circuito sono "tubi" dove dentro passa la "corrente" d'acqua..questa analogina non può portare a confusione?<br>R No&#33; Anzi calza circa a pennello&#33; Infatti i fili/conduttori hanno/sono in realtà una resistenza, molto piccola..diciamo trascurabile rispetto a quelle "vere" del circuito.<br>Per quanto spiegato <a href="http://www.forumcommunity.net/?t=3278702" target="_blank">qua</a> non esiste o quasi nel campo reale un componente "puro"&#33; I fili/conduttori (tralasciamo i "superconduttori") sono "componenti" che PREVALENTEMENTE sono conduttori...in realtà sono ANCHE resistenze, molto molto mooooolto basse...ma sempre resistenze.<br>Una resistenza moooooolto bassa è...un tubo molto grande, che offre minime reistenze al passaggio dell'acqua..<br>Una resistenza "importante" è invece un tubo molto piccolo/stretto che offre una "resistenza" apprezzabile al passaggio dell'acqua&#33;<br><br>Quindi immaginiamo il nostro circuito con una tensione (differenza di potenziale... ricordo che la tensione/ddp si riferisce/misura SEMPRE rispetto a due punti: vedere <a href="http://www.forumcommunity.net/?t=3242567" target="_blank">qua</a> )..che possiamo immaginare come il dislivello di una cascata (differenza di livello..l'altezza della cascata: tra dove esce nasce al fondovalle dove "cade" l'acqua)..anzi, per meglio dire..possiamo considerare la "condotta" forzata (fili conduttori/"tubi") che dalla cascata/diga porta l'acqua giù a valle alla "centrale idroelettrica".<br>Ora abbiamo questa "fonte" (..di energia) e la nostra condotta. A valle, invece della centrale, abbiamo la nostra resistenza, immaginata come un tubicino molto stretto e di una certa lunghezza. Supponiamolo di vetro/trasparente e posizionato in verticale, con le due estremità NON ostruite.<br><br>Se ora apriamo la condotta e facciamo cadere/passare l'acqua nel tubicino, magari tramite un imbuto, cosa succede?<br>Siccome l'acqua "stenta" a defluire, vedremo che nel tubicino sale fino a un certo livello. Se aumentiamo il getto d'acqua, cioè aumentiamo la corrente, il livello nel tubicino sale, se lo diminuiamo invece scende.<br>Quindi questo può spiegare cosa succede in una resistenza. Più la corrente sale e più la tensione...la differenza di livello nel "tubicino"...sale (e viceversa)..e questo perchè la resistenza si oppone al passaggio della corrente.<br><br>In altre parole/esempio, è come se, data un dislivello della cascata, la resistenza ne aggiungesse un altro al fondovalle.....così il dislivello che l'acqua cadendo deve vedere, non è più quello della cascata in se ma quello della cascata MENO quello della resistenza (la resistenza è come una "scala" dove posizioniamo il secchio dove va cadere l'acqua)...essendo diminuito il dislivello, diminuisce..... per così dire.... la "forza" di caduta dell'acqua....<br>In altro esempio se abbiamo un palazzo di 10 piani con un serbatoio sul tetto e un rubinetto/tubo al piano terreno, l'acqua da quest'ultimo uscirà con un certo vigore. Se il palazzo è invece di 20 piano il "vigore" sarà notevolmente maggiore.<br>Ma se nel palazzo da 20 piani mettiamo una parte della condotta con un tubo di sezione molto piccola, l'acqua uscirà con meno "vigore". Se la condotta è sufficientemente piccola, il vigore potrà essere addirittura più basso del palazzo da 10 piani&#33;<br>Cioè introducendo la "resistenza" è come se la tensione..cioè l'altezza del palazzo...fosse più bassa....ovvero sulla resistenza si crea una perdita...più precisamente una <b>caduta di dislivello</b>..mi correggo:... una <b><span style="font-size:19pt;line-height:100%">caduta di tensione</b></span><br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 15/6/2006, 14:29</span>