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Visualizza la versione completa : Atlantropa



vikyvale
27-04-2007, 20:54
Buonasera a tutti Voi,<br>mi chiamo Veronica ed abito a Terracina e negli ultimi tempi sono un po&#39; preoccupata per le previsioni sull&#39;innalzamento del livello del mare... se fosse solo per Terracina il problema sarebbe molto &quot;piccolo&quot; (povera Maga Circe&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/ba9594300a56039e7d623da0f9366e36.gif" alt=":P"> ), ma pensando alle milioni di persone che vivono lunghe le coste si tratterebbe di un esodo catastrofico&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/44996e017811798135caa829f5ff3357.gif" alt=":o:"><br><br>Ergo, per il Mediterraneo non sarebbe possibile realizzare una diga sullo stretto di Gibilterra che possa regolare il livello desiderato magari utilizzando la struttura anche per produrre energia idroelettrica? (Lo stesso si potrebbe fare per il Baltico, ecc..)<br><br>Oggi non disponiamo delle tecnologie adeguate per realizzare in parte il pensiero di &quot;Atlantropa&quot; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atlantropa" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Atlantropa</a> ... equilibrando però l&#39;innalzamento futuro del livello del Mediterraneo?<br><br>parola agli esperti...

buran001
27-04-2007, 22:58
Ciao,benvenuta sul forum e specialmente nel &quot;ghetto&quot; dell&#39;igroelettrico,miii non ci posso credere&#33;&#33;&#33;<br>Un altra donna qui uauuu &#33;<br><br>inizio col dirti che passeranno diverse centinaia di anni e sara&#39; molto graduale,di fatto quando le case saranno vecchie e decadenti verranno ricostruite piu&#39;a monte in automatico e senza neanche pensarci se nell&#39;arco di 200 anni il livello si alza.<br>Tutto si puo fare niente é impossibile,ma se non si riesce a fare a Venezzia col Mose...<br>e poi noi ci pariamo il c..o e quelli che stanno a monte delle dighe&#33;<br>Atlantropa é un idea come quella da te&#39; proposta .....<br>Ciao

MichyLee
28-04-2007, 10:05
Giusto l&#39;altro giorno stavo leggendo un articolo che descriveva un&#39;isola emersa dal ghiaccio, in Groenlandia.<br>Ne estrapolo questo pezzettino:<br>&quot;Ed è proprio la velocit&agrave; con cui il fenomeno si sta sviluppando che inquieta il mondo scientifico: gli studiosi hanno calcolato che se nel 1996 il ghiacciaio si era sciolto di 50 chilometri cubici, nel 2005 ben 150 chilometri cubici di ghiaccio sono stati depositati nell&#39;acqua. Solo fino a tre anni fa si credeva che ci sarebbero voluti 1000 anni prima che la coltre bianca della Groenlandia si spaccasse per sciogliersi nel mare, ma dal 2004 i dati parlano chiaro: il processo di disintegrazione si sta accelerando e avanza a una velocit&agrave; tre volte maggiore rispetto a quella degli anni Novanta. &quot;<br>Tratto da: <a href="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/ambiente/groenlandia-isola/groenlandia-isola/groenlandia-isola.html" target="_blank">link</a><br><br>Anch&#39;io vivo a ridosso del mare, sinceramente. Ma, seppur sia convinto che il mare s&#39;innalzer&agrave; molto più in fretta di quello che dicono (grazie anche all&#39;aumento della temperatura), continuo a vivere sonni tranquilli, affrontando le giornate serenamente.<br><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a9a78008e540896500a4da7d17119c90.gif" alt=":)">

vikyvale
28-04-2007, 11:07
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (buran001 @ 27/4/2007, 23:58)</div><div id="quote" align="left">e poi noi ci pariamo il c..o e quelli che stanno a monte delle dighe&#33;<br>Benvenuta...<br>Atlantropa é un idea come quella da te&#39; proposta .....<br>Ciao</div></div><br>Grazie, siamo onorati... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/affeb94af695a26a662ff16a907588f1.gif" alt=":rolleyes:"><br><br>Per quelli a monte fosse per me verrebbero tutti a casa mia (se non sono cattivi&#33;)... e possiamo ospitare sia sul mediterraneo sia sul baltico <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/96f1f3224899d153d821d33ac4b6b4bb.gif" alt="-_-"> l&#39;idea si può realizzare in entrambi i casi <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/970197099cff21a6ca56d2a3a22febe7.gif" alt="^_^"> (e nei paesi bassi gi&agrave; c&#39;è qualcosa di simile...)<br><br>non so se sono proprio 200 anni... qui si parla del 2040/2070&#33;... se fosse così tra qualche anno le nostre case gi&agrave; non avranno più valore economico, anche se ci potremmo vivere ancora un po&#39;&#33;<br><br>intanto mentre in Russia &quot;appaiono&quot; nuovi territori nell&#39;oceano indiano qualche isoletta gi&agrave; &quot;scompare&quot;:<br> riscaldamento globale spazza via un’isola tropicale<br>Data di pubblicazione: 24.12.2006<br><br><i>Autore: Lean, Geoffrey<br><br>La prima isola abitata, nel Golfo del Bengala, è stata sommersa dal mare che cresce di livello. Iniziano ad avverarsi le più fosche previsioni degli scienziati. The Independent, 24 dicembre 2006 (f.b.)<br><br>Titolo originale: Global warming claims tropical island –Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini<br><br>L’innalzamento dei mari causato dal riscaldamento globale, per la prima volta ha cancellato dalla faccia della terra un’isola abitata. La scomparsa di Lohachara, nella zona di Sundarbans in India dove Gange e Brahmaputra sfociano nella Baia del Bengala, segna il momento in cui una delle più apocalittiche previsioni degli ambientalisti e degli scienziati del clima inizia ad avverarsi.<br>Il mare continuer&agrave; ad alzarsi, ingoier&agrave; intere nazioni composte da isole, dalle Maldive alle Marshall, inonder&agrave; ampie aree di altri paesi, dal Bangladesh all’Egitto, e sommerger&agrave; grandi porzioni di citt&agrave; costiere.<br><br>Otto anni fa, come riportato in esclusiva da The Independent on Sunday, spariva sotto le onde la prima isola disabitata, nell’atollo-nazione di Kiribati nel Pacifico. La popolazione delle isole a bassa elevazione di Vanuatu, pure nel Pacifico, è stata evacuata preventivamente, anche se l’isola è ancora sopra il livello del mare. La scomparsa di Lohachara, che un tempo ospitava 10.000 persone, non ha precedenti.<br>Il caso è stato seguito ufficialmente con uno studio di sei anni sul Sunderbans da ricercatori dall’Universit&agrave; Jadavpur di Calcutta. L’isola è così lontana che i ricercatori hanno appreso dell’inondazione, contemporanea a quella di una vicina isola disabitata, Suparibhanga, dopo averla vista scomparire dalle immagini satellitari.<br><br>Sono stati sommersi in forma permanente anche i due terzi della vicina isola abitata di Ghoramara. Sugata Hazra, direttore della Scuola di Studi Oceanografici, spiega “è solo questione di qualche anno” prima che anche lei venga del tutto ingoiata. Hazra dice che ora ci sono circa una dozzina di “isole in via di scomparsa” nella regione del delta indiano. Sono in pericolo anche le 400 tigri dell’area.<br>Sinora si prevedeva che sarebbero state le isole Carteret al largo di Papua New Guinea le prime abitate a scomparire, in circa otto anni, ma Lohachara ha sottratto loro il poco invidiabile primato.<br><br><br>I costi umani del riscaldamento globale: l’innalzamento dei mari trasformer&agrave; presto in senzatetto 70.000 persone<br>I rifugiati dall’isola scomparsa di Lohachara e da quella in via di scomparsa di Ghoramara hanno riparato a Sagar, ma anche quest’isola ha gi&agrave; perso 3.000 ettari di superficie sottratti dal mare. Complessivamente, sono in pericolo di scomparsa sotto i mari che si sollevano una dozzina di isole, che ospitano 70.000 abitanti. </i>

buran001
28-04-2007, 11:19
Ciao é si si alzail livello dei mari... comemai in tutti i porti d&#39;Italia sui moli hanno tutti i piedi asciutti?<br>e nessuno ne parla e pure... se si sta&#39; inalzando cosi velocemente bisognerebbe rifare gran parte dei porti.<br>Basta con queste cose infondate e tutto questo catastrofismo,una volta faceva pure piu&#39; caldo,e pure piu&#39; freddo, la valle d&#39;Aosta era tutta un ghiacciaio e l&#39;inquinamento non c&#39;era &#33; e neanche i pozzi di petrolio &#33;<br>Ciao

vikyvale
28-04-2007, 11:32
Si, va bene, niente allarmismi... anche se alcuni fenomeni sono gi&agrave; evidenti (e alcuni campeggi e residence da me gi&agrave; stanno rovinati, e non è ancora niente&#33;)<br><br>però avendone la disponibilit&agrave; tecnologica e l&#39;ulteriore utilit&agrave; per produrre energia si potrebbe comunque realizzare l&#39;opera per tenere sotto controllo almeno il Mediterraneo e il Baltico...

Fede1975
04-05-2007, 09:43
Non penso che sia tecnicamente fattibile sbarrare Gibilterra (poi la stessa cosa andrebbe fatta sul canale di Suez) e vedo arduo trovare il modo di produrre energia. In Francia c&#39;è una centrale sull&#39;estuario del fiume Rance che sfrutta la differenza di livello tra l&#39;alta e la bassa marea (più di 10 m) per produrre energia idroelettrica, ma non penso che questo metodo non sia applicabile a Gibilterra.<br>Considera che fino ad ora l&#39;innalzamento del livello, se c&#39;è stato, è di qualche cm. Il caso di isole che spariscono lo ricondurrei al bradisismo o a normali fenomeni di erosione. E&#39; cosa nota che il alcuni tratti di costa il mare si ritira, mentre altri vengono erosi (per fare un esempio, la vecchia Aurelia fatta dai Romani oggi ha alcuni tratti che corrono a diversi km dal mare, mentre altri tratti sono stati sommersi dalle acque del mare).<br>Per il resto, occhio alle speculazioni&#33; L&#39;altro giorno hanno diffuso per scherzo la notizia che erano in vendita villette in collina che, con l&#39;innalzamento del livello dell&#39;acqua si sarebbero trovate in riva al mare nel giro di pochi anni e il centralino è stato intasato da migliaia di telefonate di possibili acquirenti.<br><br>Saluti.<br><br>Federico

buran001
04-05-2007, 12:27
Ciao,c&#39;era un servizio su Striscia,era per far capire che era uno scherzo per riabilitare la reputazione dell venditore che comunque é un profesionista che dopo questo scherzo non riusciva piu&#39; a lavorare,e quante migliaia di persone IGNORANTI che hanno telefonato &#33; per acquistare una villetta a piu di 400 mt di altitudine &#33;&#33; convinti che a breve termine il mare le avrebbe raggiunte poco sotto in modo da avrere la casa in riava al mare,credo che oltre all&#39;ignoranza generale,(non vulo dire che uno é stupido ma vuol dire che uno ignora e non si informa...) ci sia anche un filo di STUPIDITA&#39;, come il servizio del POLISTIROLO che entra nelle ossa e nel sangue toccando le confezioni al supermervcato,e molta gente ci crede...,un conto é uno scerzo.. ma c&#39;é chi ci specula,quelli sarebbero da chiudere in galera per piu di 20anni e realmente,ma oltre a chi ci specula in cose cosi stupide bisonerebbe obbligare chi ci casca ad essere accompagnato da un tutore legale obbligatorio,perché non in grado di intendere e volere,con tanto di patente ecc ritirati&#33;<br>Scusate l&#39;OT,ma nel 2007 certe cose se accadono é perché uno le vuole.

scu
24-08-2007, 21:40
al pubblicit&agrave; delle &quot;villette&quot; era provocatoria ed è stata rilasciata per richiamare l&#39;attenzione su questo fenomeno, dopo un primo periodo di apparizione infatti si è aggiunto in coda un dal messaggio informativo sull&#39;innalzamento del livello dei mari.<br><br>Mediterei sul costo di realizzazione (e su chi dovrebbe sostenerlo) di una digha che chiude lo stretto di Gibilterra e il canale di Suez rapportato al danno economico che l&#39;aumento di livello dell&#39;acqua porterebbe, oltretutto un innalzamento considerevole del livello dei mari sarebbe la conseguenza di scioglimento di ghiacci costituiti da acqua dolce e non sarebbe trascurabile quindi un&#39;effetto di dimunuizione della concetrazione salina nei mari che potrebbe sconvogere l&#39;ecosistema acquatico, luogo di residenza dei maggiori produttori di ossigeno sulla terra le alghe... mi pare una cosa ben più preoccupante della perdita di valore economico delle case sulla costa<br><br>forse tali sconvolgimenti andrebbero bloccati prima che si verificano e non cercare di limitare gli effetti indesiderati...<br><br>Farei notare inoltre che se queste mega dighe salverebbero molte case e coste, sarebbero di fatto poste sotto la spada di damocle di essere al di sotto del livello degli oceani ed in caso di inconvenienti alle dighe (ad esempio in un conflitto) la rottura della barriere porterebbe una spiacevole onda di proporzioni gigantesche per la sua inarrestabilit&agrave; ad abbatterse su tutte queste case &quot;salvate&quot;<br><br>unltimo pensiero... noi nel mediterraneo (anzi voi visto che abito a ridosso delle alpi) salvi e il resto delle coste mondiali?

MetS
18-10-2007, 21:54
Non facciamo di false notizie allarmismi inutili.<br>Nel delta del Gange/Bramaputra ci sono almeno centomila isolette che si formano e spariscono in pochi anni e questo e&#39; normale perche&#39; dovuto alle onde di piene da terra in concomitanza con maree importanti, succede spesso anche nel delta del Niger in Nigeria, alcune isolette attorno a Bonny Island sono sparite anni fa per poi riaffiorare in seguito.<br>Semmai il problema da quelle parti e&#39; rappresentato dagli allevamenti illegali di gamberi che letteralmente appestano il territorio creando delle vere e proprie tabile rase dove ppoi non cresce un filo d&#39;alga e d&#39;erba e credo che forse la notizia sia stata artificiosamente creata per sfuggire a ricerche delle autorita&#39;.<br>Io ci sono stato li ed oltre ad essere la patria delle zanzare, dei coccodrilli e dei serpenti stritolatori e fatali e&#39; anche la patria di vere e proprie comunita&#39; dedite all&#39;illegalita&#39; organizzata.<br><br>Tranquilli VikiVale, e&#39; stato calcolato che se si sciogliessero i ghiacci del polo nord negli oceani l&#39;innalzamento non sarebbe comunque improvviso e non superiore al paio di metri che significa nel mediterraneo una mezza metrata dato che le bocche (alla faccia delle bocche, sono larghe 10,22 miglia) fanno da tappo.<br>Ma questa situazione, secondo me, non e&#39; provocata dall&#39;uomo ma ciclica nella storia del pianeta. Si pensi solo al famoso diluvio universale che altro non e&#39; che l&#39;iconografia di un evento naturale raccontato secondo gli occhi e la mente di un religioso. Anche in quel caso, sono state rilevate tracce nelle carote effettuate nel permafrost polare, ci fu un riscaldamento del pianeta a cui segui&#39; un&#39;era glaciale.<br>Quello sarebbe poi il vero problema ma, tranquilli, ci vorranno ancora un paio di secoli prima che succeda, un minuto del mondo equivale a numeri con almeno qualche zero.<br><br>Ciao<br>MetS<br><br>PS A proposito l&#39;isola di Lohachara non e&#39; mai esistita, pura invenzione o nome mal riportato

sulzer
20-11-2007, 18:29
cara Viky, il fenomeno che vorresti realizzare alle colonne d&#39;Ercole con una diga artificiale nelle ere geologiche si è verificato più volte. probabilmente la memoria di ciò che è successo si riflette nella storia di Noè e dell&#39;arca e in parecchie storie simili di altri popoli. Il risultato della chiusura delle colonne sarebbe un rapido abbassamento per evaporazione del Mediterraneo con il conseguente inaridimento di tutte le sponde dello stesso. Rapido in geologia si calcola in qualche migliaio di anni. Il risultato sarebbe un fenomeno simile al Mar Morto in Israele di dimensioni molto più grandi. Per quanto riguarda questo fenomeno del riscaldamento globale che con ogni probabilit&agrave; è accentuato dall&#39;umanit&agrave; che cresce e produce anidride carbonica e rifiuti a dismisura, l&#39;innalzamento dei mari è il fenomeno meno sicuro e meno pericoloso di quelli minacciati dagli scienziati. Il rischio reale è che lo scioglimento parziale dei ghiacci provochi delle alterazioni nelle grandi correnti oceaniche . Se digiti : corrente di Humbolt, corrente del Golfo , e seguendo le indicazioni tutte le altre ti accorgi che gli oceani sono percorsi da queste immense masse d&#39;acqua che vanno dall&#39;equatore al nord e viceversa e altrettanto fanno al sud.Per sud intendo verso i poli non Palermo -Milano. Queste correnti hanno per la terra una funzione simile ai tubi dell&#39;impianto dei termosifoni delle nostre case. L&#39;equatore si comporta come la caldaia, le correnti fanno i tubi e i termosifoni, il polo nord e il polo sud sono l&#39;ultimo termosifone prima che l&#39;acqua torni indietro. Il rischio dello scioglimento PARZIALE dei poli è che l&#39;acqua di ritorno si raffreddi così tanto da fermare il flusso, come se spegnessi la pompa dei termosifoni. A quel punto non essendoci un termostato avresti l&#39;impazzimento dell&#39;impianto , la caldaia si scalderebbe troppo e i termosifoni rimarrebbero freddi, sempre più freddi, ancora più freddi brrrh.<br>Per adesso la corrente , almeno quella di mozambico funziona, dovevi vedere le balene vicino a Tulear come eran contente a luglio. Ciò non significa che non si debba correre ai ripari da una situazione di disequilibrio come quella attuale, troppo sbilanciata verso i consumi di energia fossile e troppo ottusa verso i cambiamenti di qualsiasi tipo. Per consolarti sappi che tanti anni fa , meno di cento, ero uno studente di geologia confinato su un ghiacciaio d&#39;inverno per una ricerca e confrontando i miei rilievi con una antica carta Walser scoprii che ero in piedi sul ghiaccio su un antico villaggio del 1600 coperto da c.a. 60 metri di ghiaccio.<br>lo so che son noioso, me lo dice sempre mia moglie e me lo dicono tutti quelli che hanno confidenza con me. Il vantaggio del forum è che conoscendomi basta non leggermi

Archangel
19-12-2007, 19:00
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (MetS&#45;Energie @ 18/10/2007, 21:54)</div><div id="quote" align="left">Tranquilli VikiVale, e&#39; stato calcolato che se si sciogliessero i ghiacci del polo nord negli oceani l&#39;innalzamento non sarebbe comunque improvviso e non superiore al paio di metri che significa nel mediterraneo una mezza metrata dato che le bocche (alla faccia delle bocche, sono larghe 10,22 miglia) fanno da tappo.</div></div><br>Mi piacerebbe sapere chi ha fatto questi calcoli. Perchè lo sanno tutti che se si scioglie del ghiaccio galleggiante (e la calotta artica lo è), il livello dell&#39;acqua non sale di niente, per la ben nota legge di Archimede.<br>A meno che non si parlasse della calotta Antartica.<br>