PDA

Visualizza la versione completa : QUI (e solo qui) DOMANDE e dubbi



taoros
29-07-2007, 21:59
Inizialmente postato su: Domanda su generatori


<br>Salve ciao a tutti, sono nuovo appena iscritto in questo forum di discussione e di inventiva per i progetti. E quant’altro si possa inventare,<br>desidero sapere una informazione, o 2 generatori a 220/230volt da 2kw ciascuno, chiedevo se qualcuna sa, e se e possibile mettere i 2 generatori in parallelo in modo da poter usufruire una potenza maggiore, e possibile una cosa del genere ( forse sto facendo una domanda troppo stupida) lo chiedo a voi perchè ne sapete più di me. Grazie per l’attenzione<br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 1/8/2007, 11:32</span>

gattmes
01-08-2007, 10:31
Inizialmente postato su: Domanda su generatori


Hai fornito la tensione ed hai fornito la potenza. Hai però fornito l'indicazione di &quot;generatore&quot;.... e questo è un po vago, infatti come si vede in questa stessa sezione i generatori possono essere di tensione, di corrente, (ecc.).<br><br>Assumiamo per logica (eventualmente smentisci) che si tratti di generatore di tensione, dato che hai fornito nei dati un valore di tensione (che per i gen. di tensione è di &quot;targa&quot;..., mentre non lo è la corrente, ne la potenza generata [può esserlo la P max, eventualmente -ndr-])<br><br>A questo punto manca ancora qualche altra definizione: che tipo di generatori di tensione sono??? AC?? DC?? &quot;Altri&quot;??<br>Questa informazione è <b>ESENZIALE</b> perchè da qui si parte per capire in che modo effettuare il parallelo e se questo sia poi possibile o meno.<br>Assumendo, per &quot;assonanza&quot; con la rete domestica, che si tratti [1] di 220/230V <b><u>ac</b></u> (eventualmente smentisci), manca ancora la forma d'onda.<br>Supponiamo intanto (eventualmente smentisci) che si tratti [2] di &quot;sinusoidale&quot;... manca ancora la frequenza<br>Supponiamo, sempre per &quot;assonanza&quot;.. , che si tratti [3] di 50Hz (EU...o 60Hz USA, ecc.) per tutti e due i generatori (nel senso che hanno frequenza di targa IDENTICA...).<br><br>Bene a questo punto le cose sono ... un po'... più chiare.<br><br>Intanto diciamo che <b>SE</b> [1], [2] e [3] sono veri e <b>SOLO SE LO SONO TUTTI E TRE</b>,<br>allora il parallelo potrebbe (&lt;--<b>condizionale</b>...) essere fattibile, altrimenti <b>NON PUÒ ESSERE ASSOLUTAMENTE FATTO</b>(/mantenuto), almeno senza una conversione o interposizione di altri dispositivi.<br>Premesso questo bisogna ancora capire quel 220... 230...<br>È 220 o è 230?? Ma sopratutto la tensione (fosse anche 110...) è [4] <b>UGUALE</b> per i due generatori?<br>Inoltre i valori di tensione, frequenza e forma d'onda sono [5] stabili nel tempo (sopratutto il secondo)??<br><br>Se anche [4] e [5] hanno risposta affermativa il parallelo è fattibile... ma solo a un'altra condizione!<br>...E cioè che i due generatori presentino [6] la stessa fase.<br>Se la [6] non è soddisfatta (purtroppo sar&agrave; vero al 99,9%...) occorrer&agrave;, in prima analisi, portare in fase i due generatori.<br>A tal fine bisogner&agrave; per esempio che uno dei due generatori sia in grado di [7] modificare temporaneamente la sua frequenza (in + o in meno) anche di poco per esempio (nell'es prec con 50Hz) generando 49Hz... in modo da portare ad uno &quot;slittamento&quot; delle due forme d'onda.. fino ad arrivare ad una perfetta fasatura.<br>Questa condizione dovr&agrave; essere intanto rilevata in qualche modo (misurata..), quindi si potr&agrave; procedere al parallelo secco delle uscite, oltre che all'eliminazione della modifica temporanea della frequenza...<br><br>Conclusione:<br>se è vero quanto supposto circa le caratteristiche dei generatori, ovvero [1], [2], [3], [4], [5] e anche [6] la risposta è affermativa: SI i 2 generatori possono essere parallelati.<br><br>In pratica si può dire che:<br>- due generatori DC di tensione, possono essere messi in serie senza particolari precauzioni (nel 99% dei casi)<br>- due generatori DC di tensione, possono essere messi in parallelo secco senza particolari precauzioni (nel 99% dei casi) se la tensione generata è identica, rispettando la polarit&agrave; (+ con + e - con -)<br>- due generatori DC di tensione (anche ideali), possono essere messi in parallelo secco, a parziale deroga del punto precedente, in molti casi anche se la tensione generata differisce, purchè di poco (milliVolt) e compatibilmente con la resistenza in gioco nel circuito del parallelo (maggiore di 0 ohm) e l'evetuale corrente che si accetta di far &quot;palleggiare&quot; /buttare tra i due nel caso di generatore ideale (o sistemi/alim. bidirezionale.. o circuiteria in uscita che ne simuli il comportamento), rispettando la polarit&agrave;<br>- due generatori DC di tensione, possono essere messi in parallelo anche se la tensione differisce di molto ma previa circuiteria adatta, quale ad esempio diodi in serie sulle singole uscite o diodo &quot;attivi&quot;, ecc. , rispettando la polarit&agrave;. In tal caso è (generalmente) quello a tensione maggiore (in modulo) a fornire energia.<br><br>- due generatori AC di tensione, possono essere messi in serie senza particolari precauzioni (nel 99% dei casi)<br>- due generatori AC di tensione possono essere messi in parallelo solo se la tensione, la frequenza, la forma d'onda e non ultima la fase COINCIDONO ed inoltre se tali condizioni possano essere mantenute nel tempo (altrimenti bisogna &quot;sganciare&quot;...)<br>-due generatori AC di tensione possono essere messi in parallelo, a parziale deroga del punto precedente, anche se la tensione differisce di poco (milliVolt.. o talvolta Volt) e compatibilmente con l'impedenza in gioco nel circuito del parallelo (maggiore di 0 ohm) e l'evetuale corrente che si accetta di far &quot;palleggiare&quot; tra i due.<br>-due generatori AC di tensione possono essere messi in parallelo a ulteriore deroga del punto precedente anche se la frequenza inizialmente differisce di poco, ha patto che sia possibile un &quot;trascinamento&quot; [omissis] di uno sull'altro e che il parallelo venga effettuato in una condizione di fase momentanea...<br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 1/8/2007, 12:16</span>

01-08-2007, 11:25
Inizialmente postato su: Domanda su generatori

Sconsiglio il parallelo di due (o peggio ancora , tre) gruppi elettrogeni di potenza così bassa, e per di più in monofase. Per fare un bel lavoro dovresti avere le centraline di ripartizione su ogni gruppo, altrimenti, anche se fai il parallello col classico sistema della lampadina, niente impedisce ad uno dei generatori di prendersi tutto il carico e di fondersi.<br>Inoltre, per somma sfortuna, di solito i generatori di quella potenza non usano nemmeno una macchina sincrona, per cui ti troveresti in capo un sacco di problemi. Ti sconsiglio di provarci, insomma.

gianlucas71
15-10-2007, 14:37
Salve, sono nuovo del forum e volevo sapere se dall&#39;alto della vostra competenza potreste darmi una mano a risolvere un problema.<br>Ho comprato due frecce a led, per la mia moto, sul cui vetrino c&#39;è scritto: 12V - 1W.<br>Le ho montate, sostituendo le precedenti, con la tradizinale lamapdina che erano: 12V - 10W.<br>Per cui,. attualmente, ne ho due a led e due a bulbo tradizionale.<br>Il problema è che il lampeggio delle 4 frecce è irregolare.<br>Alcuni mi hanno detto che per risolvere il problema potrei andare da un elettricista e chiedere delle resistenze, alcuna altri mi hanno detto di recarmi dall&#39;elettratuto per l&#39;acquisto di un nuovo relè da sostituire all&#39;originale.<br>Vorrei sapere, oggi, che devo fare?????<br><br>Sono grato per qualsiasi risposta o suggerimento.<br><br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (gattmes @ 27/6/2007, 11:31)</div><div id="quote" align="left">Un led è sostanzialmente un dispositivo elettronico che emette luce (visibile e non...)<br>Elettronicamente/elettricamente è principalmente un diodo (si veda <a href="?t=3280338" target="_blank">qua</a> )<br>Rispetto al diodo &quot;canonico&quot; presenta le seguenti differenze<br>1) caduta di tensione<br>generalmente molto più elevata (da 1.5 a quasi 4) dipende principalmente dal <b>&quot;colore&quot;</b> della lunghezza d&#39;onda emessa.. oltre che dal tipo di led (es alta efficienza, alta potenza, ecc.)<br>2) tensione inversa<br>generalmente molto scarsa (difficilmente oltre i 5V). Occorre prestare attenzione quando l&#39;impiego presenta situazioni di polarizzazione inversa (esempio uso in AC) e prendere le opportune precauzioni.<br><br>Di norma i led emetto luce monocromatica, ovvero emettono ad una ben precisa lunghezza d&#39;onda (tranne casi particolari es led bianchi)<br><br>La &quot;luminosit&agrave;&quot; del led è principalmente funzione della corrente che lo attraversa.<br>Possiamo scrivere che i LEDs sono dispositivi che operano in <b>corrente</b> e possiamo considerare la caduta di tensione come un sottoprodotto.<br><br>Quindi quando si progetta con questi dispositivi è la <b>corrente</b> che va considerata come prima cosa.<br>Dal momento che di norma la sorgente è quasi sempre un generatore di tensione, bisogner&agrave; adattare/trasformare questi sorgenti in pseudogeneratori di corrente per ...&quot;pilotare&quot; il LED<br><br>------------------------------------------------------<br><br>Abbiamo visto che il LED è praticamente un diodo.<br>Lo dice il nome stesso che è un acronimo dell&#39;inglese <b>Light Emitting Diode</b>, ovvero diodo ad emissione di luce.<br><br>D Ma allora un diodo può fare la stessa cosa di un LED, ovvero è in grado di emettere luce?<br>R Beh .. in realt&agrave; &quot;diodo&quot; è una definizione generale. Esistono infatti anche delle valvole (termoioniche, vedere <a href="?t=3301570" target="_blank">qua</a> ) che hanno la funzione/sono dei diodi, ma costruttivamente molto diversa da un &quot;1N4007&quot;&#33;&#33;&#33;<br><br>In effetti un indizio sulle differenze tra un semplice diodo rettificatore al silicio e un led lo si può ritrovare nelle caratteristiche .. sopratutto la caduta diretta Vf, notevolmente maggiore nel LED.<br>In effetti quello che cambia è il materiale... si ritrova Galio, Arsenico, Alluminio, Fosforo, Indio, ecc. (loro composti)<br><br>In pratica si crea sempre una giunzione P e N che porta all&#39;effetto diodo , non importa se il materiale di base non è il silicio ..del resto prima dei diodi al silicio esistevano quelli al germanio... al selenio, ecc.<br>Ovviamente cambiando anche il materiale base, oltre che al drogaggio, cambia notevolmente ...&quot;l&#39;energy gap&quot;,<br>quindi sostanzialmente la caduta diretta.</div></div><br>

livingreen
15-10-2007, 14:47
Mi sa che ci sei costretto, le intermittenze tradizionali funzionano grazie ad un elemento bimetallico che si scalda e interrompe il circuito, poi si raffredda e lo collega di nuovo, e così via all&#39;infinito...<br>Il tutto funziona grazie alla corrente che va alle lampadine della freccia, che passando in una resistenza scalda il bimetallo. Di conseguenza, togliendo il carico (la lampadina) la frequenza di lampeggio rimane tutta sballata.<br>Mettere una resistenza ha poco senso, piuttosto chiedi in giro se hanno un intermittenza elettronica.<br>

vince1948
18-10-2007, 08:15
Per accendere un diodo led è necessario applicare in serie alla<br>tensione di alimentazione una resistenza che limiti la corrente di<br>assorbimento, cosi&#39; da impedire che il led si bruci.<br>Per ottenere una discreta luminosit&agrave; dovremo far scorrere nel led una<br>corrente di circa 15 - 16 mA.<br>Prendendo come valore ottimale 15 millAmper, per calcolare il valore<br>ohmico della resistenza da collegare in serie potremo usare questa<br>semplice formula:<br><br>Ohm = (Vcc - 1,5) : 0,015<br><br>Il numero 0,015 corrisponde agli Amper che scorrono nel diodo led ed<br>equivale in pratica a 15 milliAmper, infatti 15 : 1.000 = 0,015<br>Amper.<br><br>Se vogliamo ottenere una maggiore luminosit&agrave;, potremo modificare la<br>formula come segue:<br><br>Ohm = (Vcc - 1,5) : 0,020<br><br>Esempio - Vogliamo alimentare un diodo led con una tensione prelevata<br>da una pila da 4,5 Volt, quindi vorremmo calcolare il<br>valore ohmico che dobbiamo applicare in serie al diodo.<br><br>Inizialmente potremo calcolare questo valore ohmico con la prima<br>formula:<br><br>Ohm = (Vcc - 1,5) : 0,015<br><br>sapendo che la Vcc è di 4,5 Volt, dovremo utilizzare una resistenza<br>da:<br><br>(4,5 - 1.5) : 0,015 = 200 ohm<br><br>Non essendo questo un valore standard, potremo tranquillamente<br>utilizzare 180 ohm.<br>Volendo ottenere dal diodo led una maggiore luminosit&agrave;, potremo<br>utilizzare la seconda formula, che divide il risultato per 0,020<br>anzichè per 0,015 quindi avremo:<br><br>(4,5 - 1,5) : 0,020 = 150 ohm<br>--------------------------------------------------------------------------<br>Quel che vedete scritto sopra, non ricordo da dove l&#39;ho copiato, è in genere, una buona informazione sui LED, ma io mi scontro con i miei neuroni che non si accendono con uguale luminosit&agrave;, anche se ricordano una 30ina di n° telefonici non ricordano il proprio, <u>e come si fa a calcolare le risistenze in un circuito con più LED.</u><br>Spiego la mia intenzione, per ragioni che non stò a spiegare, ma valide, tolgo di mezzo il/la dinamo della bici e ci piazzo una scatoletta con dentro una batteria a 9 V ed un interruttore che comanda l&#39;on/off del fanale anteriore/ posteriore, poco ecologico ma tant&#39;è.<br>Il fanale anteriore ha 14 LED bianchi, con il suo circuito di controllo, premendo un bottone laterale da una luce fenomenale, con tre batterie AAA, che sono al terzo anno di continuo funzionamento, ovvio per quel poco d&#39;uso.<br>Il fanalino posteriore ha 7 LED, rossi, comandato da un interruttore con due batterie AA.<br>Cosi non trovando di meglio belle che pronto, mi sono messo in testa di sfruttare i vari circuiti tenendo buono solo i led, posizionare le varie resistenze ed alimentare il tutto dalla pseudo centralina con batteria da 9 V che citavo, ecco perchè ho bisogno di sapere che resistenza piazzare ad ogni led, se è il caso, per essere poi alimentati dalla batteria.<br>I motivi che mi inducono a cambiare i vari circuiti sono la strabenedetta mania dei cinesi per le luci, ogni fanale diventa un albero di natale prima di arrivare allo spegnimento, quello davanti lo devo premere due volte, quello dietro 7, e poi due tasti son troppi.<br>Tutta sta chiacchierata per chiedervi 1° se sono matto, 2° se vi è un altra soluzione, 3° spiegarmi come piazzare le resistenze, come calcolarle per un circuito a più led.<br>Ringrazio.

livingreen
18-10-2007, 09:15
Beh, possiamo cominciare da un dato.. nei supermarket cinesi (che si stanno diffondendo in Italia) ho trovato un kit di fanale posteriore con frecce e stop (molto bello, fra l&#39;altro, un monoblocco stile scooter), e di fanale e frecce anteriori, compreso di comandi a manubrio per bici, sensore da porre sul filo del freno etc a soli 7 euro. E lo cito perchè era fatto veramente bene, non le solite scatolette portapila con un piccolo faretto a led...<br>Quanto ai Led, ora sono al lavoro e non ho tempo, magari rispondo stasera... ma se li alimenti a corrente costante, il problema è risolto.

lukemon79
18-10-2007, 12:36
Voglio inserire un LED di spia all&#39;interruttore per accendere la candeletta del riscaldatore dell&#39;olio per la mia auto. Inserendo 1 resistenza, questa assorbiva troppo e non mi faceva più staccare il relee che l&#39;interruttore comanda. Senza resistenza, il povero led dura pochi giorni....<br>Aiuto&#33; Aiutatemi a dimensionare 1 po&#39; la resistenza...

eroyka
18-10-2007, 14:13
messaggio di prova

vince1948
19-10-2007, 08:41
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (livingreen @ 18/10/2007, 10:15)</div><div id="quote" align="left">Beh, possiamo cominciare da un dato.. nei supermarket cinesi (che si stanno diffondendo in Italia) ho trovato un kit di fanale posteriore con frecce e stop (molto bello, fra l&#39;altro, un monoblocco stile scooter), e di fanale e frecce anteriori, compreso di comandi a manubrio per bici, sensore da porre sul filo del freno etc a soli 7 euro. E lo cito perchè era fatto veramente bene, non le solite scatolette portapila con un piccolo faretto a led...<br>Quanto ai Led, ora sono al lavoro e non ho tempo, magari rispondo stasera... ma se li alimenti a corrente costante, il problema è risolto.</div></div><br>Allora diciamo che ho fatto fiasco modificare quello che ho acquistato, dal momento che ho acquistato lo stesso oggetto uguale al tuo o quasi, il mio era un bel fanalino con frecce, sensore stop, comando sul manubrio, da una scatoletta multifunzioni con un led, ma ripeto troppo macchinosa, non completo di fanale, che ho acquistato a parte, comunque posso sempre riacquistarlo, se lo trovo, abito in un paesino di campagna.<br>Però sono in ballo sono curioso, e non trascuro la soddisfazione del fai da te, anche con aiuto.<br>Non ho capito il discorso alimentazione costante, ma attendo che trovi il tempo per chiarirmi passo passo il da farsi, grazie.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (lukemon79 @ 18/10/2007, 13:36)</div><div id="quote" align="left">Voglio inserire un LED di spia all&#39;interruttore per accendere la candeletta del riscaldatore dell&#39;olio per la mia auto. Inserendo 1 resistenza, questa assorbiva troppo e non mi faceva più staccare il relee che l&#39;interruttore comanda. Senza resistenza, il povero led dura pochi giorni....<br>Aiuto&#33; Aiutatemi a dimensionare 1 po&#39; la resistenza...</div></div><br>Certamente arriveranno interlocutori adatti per aiutarti, però la descrizione del tuo problema, con rispetto parlando, può far pensare ad un approccio empirico, se il guaio è calcolare la resistenza, il metodo lo trovi con le indicazioni che leggi più su. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/fe9cef501e4c50cdb393a5cf9f9ace09.gif" alt=";)">

gattmes
19-10-2007, 10:03
A parte che gianlucas71 ha avuto risposta in MP (su sua richiesta) dove in pratica sottolineavo livingreen (+ alcune aggiunte) per le altre questioni invito a leggere (vince1948, ecc.) il 3D relativo:<br><a href="?t=7382567" target="_blank">http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=7382567</a><br><br>Infatti i calcoli ad esempio esposti da vince1948 sono matematicamente giusti, ma sostanzialmente sbagliati.<br>Il perkè lo si capisce leggendo appunto sopra..<br>In linea generale è errato<br>1) dire che servono sui 15mA. Da led a led variano le caratteristiche. Ci sono led che con 15mA si fumano, altri che sono luminosi solo per % delle loro capacit&agrave;... così come x tutti i componenti bisogna <b>guardare le caratteristiche</b> e non &quot;inventarle/supporle&quot; (sbaglerei dicendo che in un transistor o mos di norma si fanno passare 10mA in collettore/drain.... ci sono tr. di segnale, RF, di potenza, ecc.)<br>2) lo stesso vale per la caduta ai capi. Qua l&#39;errore è molto più evidente in quanto non solo ci sono variazioni tra un tipo e un altro dello stesso &quot;semiconduttore&quot; ..ma nei led cambia proprio il &quot;componente&quot;/semiconduttore passando ad esempio da un colore ad un altro. Ci sono led rossi con &quot;soglia&quot; intorno a 1,6V...ma anche bianchi con soglia di 2,5V.. altri di <b>4V</b> .. e così via.<br><br>Quindi se volete fare le cose bene (non ho scritto precise) prendete il &quot;metro&quot; (non ho scritto calibro), ovvero alcuni dati principali... e non misurate a &quot;passi&quot;/&quot;braccia&quot;.. altrimenti i risultati sono quelli elencati.<br>Meglio partire bene subito, perdendo 2 minuti, che diventare scemi a capire xkè non si accendono... si acccendono poco... si bruciano, ecc.<br>Intanto iniziando a perdere tempo per leggere nel link di sopra.<br>(tra l&#39;altro è la sezione dove provengono i primi post&#33;&#33;&#33;&#33;)<br><br>Inoltre..<br><b>Come regola generale:</b><br>esorterei chi non è molto edotto sull&#39;argomento a cui si accinge a rispondere.. ad usare:<br>1) il condizionale<br>2) sottolineare che è una suo opinione&quot; o &quot;io faccio così&quot;, ecc.<br>evitando di &quot;sentenziare&quot; in quanto chi legge potrebbe prendere la definizione come realt&agrave; assoluta. Tal cosa nei principianti (lo siamo tutti in qualche materia..) crea sconforto, delusione.. quindi &quot;allontanamento&quot;/ rinuncia ..oltre che esborsi economici in molti casi.<br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 19/10/2007, 11:45</span>

vince1948
19-10-2007, 10:20
@gattmes, grazie,<br>ben vengano le correzioni, servono eccome, servono appunto ad esser meno superficiali, solo cosi si possono avere risultati certi., non ci piove discorso perfetto.<br><br>Naturalmente, rammento la prima riga del mio post, dopo la spiegazione led:<br>Quel che vedete scritto sopra, non ricordo da dove l&#39;ho copiato, è in genere, una buona informazione sui LED........<br><br>non è opera del mio sacco, ed è pur sempre una indicazione generale, se vogliamo un pò superficiale.

gattmes
19-10-2007, 10:40
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">non ricordo da dove l&#39;ho copiato</div></div><br>Si, penso che tutti l&#39;avevano notata (almeno chi non legge &quot;a balzi&quot;.. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e6ef7c387c50dd32cb46656cdbfd81f6.gif" alt=":blink:"> )<br><br>Non fraintendetemi, eccetto la correzione, ho preso spunto (visto il &quot;titolo&quot; asseganto da Roy) per sottolineare subito una linea di comportamente generale.<br>(NB ho meglio evidenzaito la cosa nel prec. msg)<br><br>-----<br><br>Tornando ai calcoli, risottolineo che sono ok: una volta &quot;scovati&quot; i mA e i Volt si applicano come su esposto da vince1948.<br><br>Potrei solo aggiungere che si possono fare serie di led (vedere magari le sezioni su corrente e tensione, ecc. x prendere + padronanza con l&#39;argomento).. e che la resistenza &quot;fuma&quot; una certa parte di energia (talvolta ben maggiore del led). Quindi va dimensionata (come P) in maniera adeguata (mi riferisco sopratutto a impieghi su svariati led serie/parallelo, ecc.)

vince1948
19-10-2007, 10:51
Vista la tua preziosa disponibilit&agrave;, potresti spiegarmi con un esempio terra terra, come risolvere il mio problema luci bicicletta, grazie.

gattmes
19-10-2007, 13:42
Faremo un&#39;altra cosa più &quot;propedeutica&quot; (se vuoi).. cioè progetterai tutto tu&#33;... Con la mia &quot;ombra&quot; presente sulla tua spalla (tipo &quot;avvoltoio&quot; di Pio Bove/Panariello <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/0b9d7fd8a057c5dd99143419ace28471.gif" alt=":P"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a697ba5df4cc95dd019a0c5ef5e2e814.gif" alt=":D"> ).<br><br>Bene<br>1) hai un tester anche minimale?<br>2) che livello di conoscenza hai circa i materiali elettronici (diodi, codice colori resistenze, et affini)?<br>3) Hai una sorgente di tensione (alimentatore) variabile?

vince1948
19-10-2007, 14:34
Si può provare,<br>Il tester è un ICE 680R, da museo, ma funzionante.<br>Livello di conoscenza, non mi ricordo quasi più nulla, le ultime autocostruzioni risalgono ad un 25/30 anni f&agrave;, ho come rimosso tutto ciò che ho imparato, forse con un poco di applicazione...<br>Si ho due sorgenti di alimentazione variabile &quot;autocostruito&quot; V 1.5/12 A 2.5 un altro V 0/30 A 10 &quot;autocostruito&quot;.<br><br>Il problema, oltre il resto, sar&agrave; il tempo a disposizione, comunque inizio con il postare tre disegni, rubati, per vedere se ho capito almeno la teoria, cioè quel che si può fare o no.<br><a href="http://img524.imageshack.us/img524/6192/schemaledoe1.jpg" target="_blank">http://img524.imageshack.us/img524/6192/schemaledoe1.jpg</a><br><br><br>Ora non mi resta che capire se le resistenze, nelle varie configurazioni, sono da calcolarsi una per una, senza tener conto dell&#39; impostazione.<br>Ovvia in serie, è in parallelo che non sò se vale il discorso del seriale.<br>Quale è la convenienza in termini di consumo, gi&agrave; perchè anche le resistenze consumano, ed infine, volendo usare ciò che ho, come trovare la tipologia dei led, visto che non ho capito ciò che ho.<br>A te la parola.<br><br><span class="edit">Edited by vince1948 - 19/10/2007, 16:13</span>

gattmes
19-10-2007, 16:45
Opsssss..<br>...siamo gi&agrave; sulla buona strada..<br>(NB il parallelo secco è talvolta usato in campo &quot;industriale&quot;.. vedi 3o stop... in virtù dello stesso tipo e lotto di led..nonchè della variazione della Vf [caduta] al variare della corrente. Lo sconsiglio cmque... ma ne riparliamo poi in dettaglio)<br><br>Dal punto di vista energetico ..come da &quot;manuali&quot;.. considera i fili come dei tubi e i &quot;nodi&quot; come dei &quot;T&quot; (o X o... un ingresso o + e 1a o più uscite). La regola è che la somma dell&#39;acqua che entra da una p più parti deve essere uguale alla somma di quella che esce. Così x la corrente (princ. dei nodi)<br>Se analizziamo il tuo circuito di mezzo e supponiamo solo due rami con i led vediamo che c&#39;è un unico T con un ingresso (direzione bat) e 2 uscite.<br>Il circuito sar&agrave; calcolato per fornire ad ogni led/ramo la corrente che serve (supponiamo i famosi 15 mA) chiaramente se ci sono 2 uscite a 15mA, l&#39;ingresso (unico) sar&agrave; 15+15=30... Nel caso di 3 rami sar&agrave; 45mA, ecc.<br>Questa è la corrente di bat e quindi la potenza consumata da questa sar&agrave; V x I , dove V è quella bat e la I i 45mA in questo ultimo esempio.<br>Viceversa collegando in serie... l&#39;acqua che esce da un rubinetto va nel lavandino (led) poi dallo scarico alimenta il rubinetto del piano di sotto... e così via... insomma è la stessa acqua che gira.. e quindi nell&#39;es. gli stessi 15 mA.<br>Quindi la serie è da preferire..<br>Solo vantaggi? Dov&#39;è l&#39;inghippo? Se metti i led uno sopra l&#39;altro aumenti l&#39;altezza della &quot;colonna&quot;.. e chiaramente non può essere ppiù alta della bat... così se ogni led è es. 1,6V non puoi collegarne in serie 3 e alimentare con una bat 4,5 (via R&#33;&#33;) perche 1,6x3 fa 4,8V... ergo ogni led ... o qualcuno se diversi come caratteristica ...si ciuccia meno della tensione di soglia minima x farlo condurre... se ciò succede non passa acqua in tutta la serie (nell&#39;esempio di prima basta chiudere un rubinetto e l&#39;acqua non passa +.<br><br>All&#39;ora x questo bisogna sapere anche le caratt. di tensione. Nell&#39;ultimo esempio si potevano mettere solo 2 led in seri.. si poteva fare insomma un ramo con 2 e uno con 1.. con un totale di 30mA invece di 45 (sono valori x spiegare) del primo caso citato.<br><br>Ora non sappiamo le caratteristiche? Ricaviamole:<br>Hai il circ originale (es led bianchi) accendilo con bat carica e misura la tensione su qualche led.. poi fai una media.<br>Tira giù anche lo schema e vedi che resistenze hanno usato (misura anche la bat sotto carico&#33;)<br>Sapendo la tensione di lavoro dei led, il modo come sono connessi, e i valori di resistenza .. applicando le tue formule a rovescio poi risaliamo alla corrente di lavoro.<br>Ottenuto questo fai poi il tuo circuito come vuoi tu...<br>...intanto .. vediamo le misure&#33;

vince1948
19-10-2007, 18:22
La mia met&agrave; si è accorta del mio interessamento e gi&agrave; vede sfumare il suo progetto di sbrogliare tutta la roba, vedi mio post &quot;vetrina scambio dell&#39;usato&quot;.<br>Per quanto mi riguarda, non credo di aver approfondito nemmeno allora la materia Led, indi sono molto curioso fino al punto di stamparmi il tutto e stasera studierò un poco, domani eseguirò le misurazioni e riferirò, per ora un meritato grazie.<br><br>PS: scusa se vado nel privato, da come scrivi e padroneggi la materia sembri essere un insegnante è cosi?

vince1948
20-10-2007, 07:50
Io ho molto tempo a disposizione ma ho sempre qualcosa da fare, è che dormo pochissimo da sempre, mi sveglio riposato, pertanto sono avvantaggiato, gi&agrave; ho studiato la lezione del &quot;paziente&quot; gattmes e mi pare d&#39;aver capito il discorso, anche se vorrei mi confermasse se il concetto di somma delle tensioni dei led posti in serie è valido anche per quelli posti in parallelo, se si, allora il discorso si scontra con la costruzione del mio fanale, 14 led alimentazione 4.5 V, a meno non siano led speciali, o ci siano altre diavolerie da imparare.<br><br>Alzatomi presto inizio lo smontaggio, con grande sorpresa, vedi allegati, non ho resistenze da misurare, non ci sono, invece per misurare i led rimando la cosa ad oggi pomeriggio quando acquisto un tester elettronico, la mia vista con la lancetta dell&#39;analogico pecca di precisione.<br><br><br><a href="http://img515.imageshack.us/img515/2790/fanale1fl3.jpg" target="_blank">http://img515.imageshack.us/img515/2790/fanale1fl3.jpg</a><br><br><a href="http://img155.imageshack.us/img155/9905/fanale2nu2.jpg" target="_blank">http://img155.imageshack.us/img155/9905/fanale2nu2.jpg</a>

vince1948
20-10-2007, 13:23
Eccomi con le misurazioni:<br>V batterie 3X 1.5 AAA, senza carico, 4.54<br>V batterie con carico, cioè collegate al circuito Led acceso 3.75V.<br>Misurazione led, media 2.65.<br>Come si sa di R nemmeno l&#39;ombra.

vince1948
22-10-2007, 09:30
Le novit&agrave; si accavallano, il prof non c&#39;è l&#39;aula è in subbuglio, <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6b2bed4f8572446af48db6d722b93a03.gif" alt=":D"><br><br>Ho smontato il fanalino posteriore, li non ci sono resistenze ma diodi zener, almeno mi sembra.<br>Attendo.

gattmes
22-10-2007, 10:18
Ciao<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">sembri essere un insegnante è cosi?</div></div><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6b4d2ac7f53da419ed1d3e27db89344a.gif" alt=":)"> garzie, la cosa mi &quot;lusinga&quot;... ma no (mhhh non ci avevo pensato).. in realt&agrave; sono più paragonabile ad un allievo (mi definisco più &quot;spugna&quot;..)<br><br>Allora.. come ....&quot;insegnante&quot; dovrei rimandarti un po a rileggere i concetti di tensione - corrente nella sezione manualistica.<br>Brevemente cmque la tensione (elastico &quot;teso&quot; tra 2 punti) è sempre una differenza (detta anche di potenziale...) tra due punti.. come lo è una dimensione... diciamo una altezza... quella di una scala... di un libro.. di un piano, ecc. (prendi un metro e misuri.. tra due punti... tra l&#39;inizio del metro o riferimento... e il punto dove marca &quot;x&quot; centimetri.... ) .<br><br>Quindi ragionando in termini di acqua e serbatoi.. la tensione è la differenza non di potenziale el. ma di livello tra il fondo del serbatoio e il livello a cui arriva l&#39;acqua dentro..... se tu metti due serbatoi uno sopra l&#39;altro (in serie - ndr-) ..l&#39;acqua che fai poi cadere da quello di sopra .. cade dalla somma dei due dis-livelli ... cadr&agrave; quindi con più &quot;impeto&quot;.<br>Se invece metti i serbatoi sullo stesso piano (supponiamo che siano allo stesso livello ... d&#39;acqua, ovvero siano allo stesso dislivello interno, ovvero il livello dell&#39;acqua sia ad una differenza di livello rispetto alla base= differenza di potenziale=tensione... dicevo uguale tra i due) e li colleghi ... in parallelo... l&#39;acqua dentro NON cambia di livello / di potenziale / di tensione.... Quello che cambia è il modo come il livello scende (o sale) quando dal &quot;parallelo&quot; dei due prelievi (o immetti) acqua... ovvero a parit&agrave; di &quot;ritmo&quot; di variazione nel tubo passer&agrave; una &quot;corrente&quot; d&#39;acqua doppia (se i serbatoi sono uguali anche di capacit&agrave; e/o forma)<br><br>È + chiaro?<br><br>Quindi se metti i &quot;libri&quot; uno sull&#39;altro l&#39;altezza della &quot;pila&quot; sale... se li affianchi no&#33;... (aumenta la superficie eventualmente)<br><br>--------------------------------<br><br>Torniamo ai led.<br>Dalle foto si vedono due circuiti.. uno con i soli led come hai evidenziato... l&#39;altro a destra porta invece dei &quot;componenti&quot;.<br>La foto non è chiara per questioni di luce .. ma noto un transistor o diodo.. insomma un componente attivo &quot;A&quot; (in contenitore smd.. + il primo direi a naso ...) un componente passivo tipo resistenza o condensatore &quot;B&quot; (+ il 1o direi)<br>Insomma lasciano perdere il tutto, visto che c&#39;è un bollino nero a cui arrivano piste &quot;C&quot;.. e potrebbe nascondere un circuitame integrato... direi che il tutto è un accrocchio elettronico che sostituisce la semplice resistenza.<br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/aeb3515617918d9015721baa5787361d.jpg" alt="image"><br>(fine pausa caffè ... continua in questo stesso msg)<br><br>---<br>analizzando l&#39;altro circuito si vede che i led sono tutti messi in parallelo (stesso lotto/tipo...). Ho &quot;elaborato&quot; la tua foto ed ho passato con il &quot;pennarello&quot; (...) nero le piste collegate al filo nero (assumiamo che sia negativo) e con quello rosso quelle collegate al filo rosso (positivo?). Come vedi una polarit&agrave;/pista tocca un terminale di tutti i led, l&#39;altra pista l&#39;altro terminale.<br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/907e724fb0bf0333a5a0bacd4b358729.jpg" alt="image"><br>Verifica con il tester in &quot;tensione&quot; che effettivamente il rosso sia il positivo (se è il negativo non cambia niente .. lo segnamo/ricordiamo... solo x sapere che riferimenti hanno usato)<br>Intanto hai il dato di tensione 2,65V.. manca quello di corrente.<br>Potrei dirti di mettere il tester in modalit&agrave; amperometro e di misurare la corrente fornita dalla bat.. interrompendo uno dei fili da questa provenienti ma non lo faccio:<br>1) Il circuitame potrebbe essere un convertitore (pwm) quindi la corrente d&#39; ingresso potrebbe non essere coincidente con quella di uscita<br>2) usare l&#39;amperometro porta sempre a problemi (anche a me...) .. lo si dimentica su Amper... poi si tenta una misura di tensione e si fa un bel corto... facendo magari fumare il circuito.<br><br>Suggerirei un&#39;altra strada.<br>Interrompi uno dei due fili che vanno alla pcs dove ci sono i led, poi ricongiungi usando una resistenza... proviamo un 1 ohm (tolleranza non oltre il 10%..più precisa è ... meglio è). Poi metti il tester in tensione (fondo scala 2V o meno [200mV?]) ai capi della resistenza, accendi tutto e vedi quanto cade.<br>Dalle tue formule risali alla corrente che ci passa... es 0.1V.. allora I sar&agrave; =V/R= 0.1V/1ohm = 0.1A ..100mA<br><br>Potrebbe essere una corrente pulsata... cmque l&#39;ICE fa una media.. e possiamo prenderla per buona... unica cosa... se non hai 1 ohm usa pure un valore diverso solo:<br>Se scendi è più imprecisa la lettura dei V (o mV) di caduta<br>Se sali potrebbe cadere troppo e i led potrebbero non ricevere più i 2.65V o giù di li.. e quindi la corrente variare (direi che 2-4 ohm non dovrebbero essere un problema)<br><br>Fatto questo hai<br>1) tensione, 2) corrente<br>.. a cui li fanno lavorare. Quindi puoi passare al tuo progettino.<br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 23/10/2007, 10:01</span>

vince1948
22-10-2007, 10:33
Per quanto riguarda la tensione mi sono espresso male ma avevo capito giusto , meno male, comunque una sbirciata al manuale è d&#39;uopo.<br>Tornando al circuito attendo la seconda parte della tua, poi se è il caso lo rismonto, perchè è un poco noioso da trattare.<br><br>In merito al circuito integrato, esiste anche sul fanalino posteriore, ma ne riparleremo.<br><br>----------------------<br><br><b>ulteriore messaggio inviato il: 22/10/2007, 20:24</b><br><br>Ti ringrazio, spero di non perdermi, comunque gi&agrave; da subito posso confermare che i due fili corrispondono con i colori convenzionali rosso + nero - sino al circuito di comando.<br>Ora stampo studio e domattina opero, speriamo in bene i miei neuroni scottano.<br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 23/10/2007, 09:59</span>

vince1948
23-10-2007, 13:18
La vita è dura (speriamo duri) cosi devo rimandare a più tardi le misurazioni, il computer della mia met&agrave; è incasinato, a dopo.

vince1948
23-10-2007, 15:44
Lo puoi dire, lo zio Bill non è proprio il massimo della semplicit&agrave;, linux è una chimera, sembra non proprio compatibile al 100% con i programmi ministeriali che usa la mia met&agrave;, ma ci arriverò.<br><br>Tornando a noi:<br>per ora ho fatto due misurazioni di corrente, fintanto non trovo il pacco contenente le resistenze;<br>ponendo come tre i blocchi da prendere in considerazione, batteria/circuito pilota/ circuito led, i risultati con amperometro su 200m, sono questi:<br>batt/ circuito pilota 63 mA<br>circuito pilota circuito led 32 mA.<br>ci crediamo o devo proprio fare la prova resistenza?<br><br><br>Aggiunta: prove eseguite con batteria a vuoto, V. 4.44<br><br><span class="edit">Edited by vince1948 - 24/10/2007, 08:47</span>

gattmes
24-10-2007, 15:34
Allora vedo che hai usato il tester su portata mA (confermi?) [nb non 200mV&#33; (**)]<br>Io ci crederei se mi confermi che per fare le misure hai interrotto uno dei fili ed hai inserito il tester in serie all&#39;interruzione, in modo da rispristinare il collegamento (non si sa mai...)<br>O hai messo il tester tra esempio filo rosso e filo nero?<br><br>Perchè in questo secondo caso allora avresti fatto un corto (con il tester) ed avresti misurato con la prima prova la corrente di corto sulle bat (e mi aspetterei valori ben + alti ... a meno di bat scariche) e nella seconda la corrente a cui limita il circuitame (e mi aspetterei valori ben + alti, visto che - >)<br><br>Se invece hai misurato giusto i 32mA sono assorbiti dal parallelo dei 14 led.. quindi ogni led teoricamente assorbe: 32/14=2,2mA (francamente mi sembra un po poco...)<br><br>(** mhhhhhh se la mia memoria non mi inganna... mi sembra di ricordare che le due portate minori in tensione e corrente del 680... coincidono&#33; Se è così riprova con un testerino digitale e/o con il sistema a resistenza e tester su V [la stessa portata].. altrimenti mi sa che cade troppo... Prova del nove: con il tester inserito 1 e con i puntali cortocircuitati da un filo 2 la &quot;luce&quot; emessa dai led cambia??)

vince1948
26-10-2007, 13:04
Accidenti non ho visto la tua risposta, scusa.<br><br>Allora le prove sono state eseguite con il tester digitale &quot; Valex&quot; quello ho trovato, posizionato su 200mA fondo scala, la misurazione è stata eseguita interrompendo il filo positivo interponendo il tester in serie, sia da batteria a circuito pilota, che tra circ. pilota e circ. led.<br>Stasera o domattina proverò l&#39;ultimo tuo suggerimento, dipende da come è simpatico oggi il dentista, ciao e grazie.

gattmes
26-10-2007, 13:34
Direi che è perfetto.<br>Tuttavia allora non mi tornano i 32mA x i 14 led... a meno che al tester non sia stato sotituito il fusibile interno che di solito hanno sulla portata mA e vicinanze (solitamente da 200mA). In certe configurazioni l&#39;uso di fusibili diversi porta a misure falsate.<br><br>Hai notato se c&#39;è variazione nella luminosit&agrave; dei leds se cortocircuiti i puntali del tester con un filo <u>mentre</u> stai eseguendo la misura?<br><br>----<br><br>Bene a patto le verifiche di cui sopra.. potresti fare una prova. Prendi/smonti uno dei led (attenzione a non scaldarlo troppo&#33;) e, applicando la famosa formula, calcoli la resistenza per farlo accendere con quella corrente (2,2mA circa) con una certa tensione a tua disposizione (ovvimente > 2,65V).. e vedi se così alimentato fa luce equivalente.<br>NB fai attenzione anche a non invertire i collegamenti al led se la tensione a disposizione è oltre i 4-5V&#33;

vince1948
28-10-2007, 09:39
Il computer della mia met&agrave;, ha deciso che basta una partizione è strapiena indi sono impegnato nei spostamenti dei volumi, a Lunedi.<br><br>------------------------------<br><br><b>Ulteriore messaggio inviato il: 29/10/2007, 11:30</b><br><br>Hai notato se c&#39;è variazione nella luminosit&agrave; dei leds se cortocircuiti i puntali del tester con un filo mentre stai eseguendo la misura?<br><br>C&#39;è eccome, circuitando i puntali la luminosit&agrave; aumenta del 30% almeno.<br>Visto questo risultato, non mi fido calcolare la resistenza per la prova di un solo Led.<br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 29/10/2007, 12:35</span>

gattmes
29-10-2007, 13:38
Bene ... allora direi che la resistenza dell&#39;Amperometro sfalsa la misura.<br><br>Consiglio allora di utilizzare (in serie, su uno dei due fili... che vanno alla pcs leds...) la famosa resistenza di 1 ohm (o giù di li) e misurare la caduta ai suoi capi con un &quot;milliVoltmetro&quot;.

vince1948
29-10-2007, 16:59
Prima della resistenza 3.19 mV dopo la resistenza 2.95 mV, e dopo due o tre prove stacco tutto, ricaccio tutto nel fanalino e nulla va più... è morto, però si è fatto onore quel fanale li&#33;&#33; ha resistito a tutte le mie maldestre e un poco tremolanti misurazioni.<br>Rismonto controllo, i 4,5 V arrivano al circ. pilota ma non esce più nulla verso il circ Led.<br>Che è successo ninsò, sò che sabato ne acquisto un altro, nel contempo appena vado in citt&agrave; acquisto il tutto per farmene uno traendo le informazioni da tutta questa bella chiacchierata, ove ho imparato, o quasi, come si trattano i Led, naturalmente grazie alla tua pazienza, ciao.<br><br>PS: ciao si ma non vado tanto lontano, appena l&#39;ho in mano, mi rimetto in ballo con il nuovo fanale però con una soluzione diversa, più facile, pertanto posterò una nuova domanda, mò guarda...<br><br><br>PS2: mo guarda un ostrega, un bel messaggio mi dice: &quot;Non hai l&#39;autorizzazione necessaria per iniziare una nuova discussione in questo forum&quot;<br>perciò dove faccio la mia richiesta discussione riguardo la resistenza per ridurre una Tensione, se devo postare qui, e solo qui? in questa stessa discussione? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/be258d18992b280bc8c7d79e759c5cb7.gif" alt="image"><br><br><span class="edit">Edited by vince1948 - 29/10/2007, 16:21</span>

gattmes
30-10-2007, 18:25
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Prima della resistenza 3.19 mV dopo la resistenza 2.95 mV</div></div><br>????<br>..intanto la tensione è da prendere &quot;sulla resistenza&quot; (messa in serie, ovvero esempio tagli a met&agrave; il filo rosso che dalla piastra comando va alla piastra led... ottieni due spezzoni di filo uno verso la piastra C .. uno verso la piastra led... spelli i fili alle estremit&agrave; del taglio ...inserisci tra i due fili la resistenza ..in modo che essa ripristini il collegamento interrotto... accendi e misuri con il terster ai capi della resistenza e in &quot;milllivolt&quot; la tensione che c&#39;è/cade... fatta la misura ripristini il collegamento iniziale..magari cambiando filo)...quindi cosa intendi per prima o dopo (visto che dovrebbe essere &quot;tra&quot; o &quot;su&quot;)? che valore hai poi usato?<br><br>Puoi descrivere o postare una foto (meglio) di come hai fatto la misura? (Magari riusciamo a capire cosa si è fumato e perchè)<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">PS2: mo guarda un ostrega, un bel messaggio mi dice: &quot;Non hai l&#39;autorizzazione necessaria per iniziare una nuova discussione in questo forum&quot;</div></div><br>??? Qua bisogna chiedere lumi a Roy.. Quel che so è che tra un msg e il successivo deve trascorrere un certo tempo (ma qlke decina di secondi)<br><br>Ciao

vince1948
31-10-2007, 10:46
Come al solito ho omesso qualcosa, dunque la prima misurazione l&#39;ho fatta con i crismi ma il risultato usciva cosi velocemente, sul display, e si azzerava da convincermi che sbagliavo cosi ho postato qualcosa di certo, sapendo di sbagliare, ho fatto cosi: ho interposto come hai ben descritto tu la resistenza, come descrivi tu, più su, ho fatto la misurazione ai capi di essa con il tester in posizione mV è ben qui che non sono riuscito nell&#39;intento, i numeri ballavano troppo e l&#39;azzeramento troppo repentino per i miei riflessi, cosi ho pensato, magari può servire la caduta tra il meno ed il più prima e dopo la resistenza, indi ho agganciato con un coccodrillo il puntale negativo del tester sul meno del cs led, con il puntale rosso del tester ho puntato sulla giunzione prima della resistenza e ho rilevato una misura, poi dopo la resistenza e ho rilavato la seconda misura, ecco spiegato il dato scritto.<br>Nulla ha visivamente fumato o dato segnali, tutto è andato per il meglio sino allo spegnimento, poi ripiazzato il tutto nel fanale non ha dato più segni di vita, l&#39;ho rismontato e ho constatato il decesso.<br><br><br>In merito alla seconda domanda, volevo sapere dove posso postare un altra discussione su un altro argomento, la resistenza.

gattmes
31-10-2007, 15:44
questo vuol dire che non c&#39;era gi&agrave; tensione.<br>Circa la resistenza<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">che valore hai poi usato?</div></div><br>

vince1948
31-10-2007, 18:04
Se vuoi dire che quando misuravo non c&#39;era più tensione non è cosi i led erano sempre accesi.<br>Ho usato solo una resistenza da 1 ohm, è andato tutto bene per un pò nulla si scaldava, la resistenza tantomeno è da 1 W.<br><br>Comunque pensandoci bene, non sono appiedato, si va bè ne acquisto un altro altrimenti smonta e monta è na barba, se riesco a provare che i led sono buoni, posso fare a meno del circuito pilota, indi uscita circuito led resistenza/e alimentazione con interr, che era poi quel che volevo scrivere nel nuovo post. &quot;ridurre la tensione con le risistenze&quot;

gattmes
04-11-2007, 15:09
scusa vince1948, ma tu hai scritto:<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">...cosi ho pensato, magari può servire la caduta tra il meno ed il più prima e dopo la resistenza, indi ho agganciato con un coccodrillo il puntale negativo del tester sul meno del cs led, con il puntale rosso del tester ho puntato sulla giunzione prima della resistenza e ho rilevato una misura, poi dopo la resistenza e ho rilavato la seconda misura, ecco spiegato il dato scritto....</div></div><br>e in precedenza:<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">..Prima della resistenza 3.19 mV dopo la resistenza 2.95 mV...</div></div><br>e nellìultimo post:<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Se vuoi dire che quando misuravo non c&#39;era più tensione non è cosi i led erano sempre accesi.</div></div><br>Quindi rivedi bene perchè qualcosa non è corretto:<br>1) o le tensioni postate sono sbagliate..in quanto dubito che dei led (bianchi, tra l&#39;altro) si possono accendere con pochi milliVolt ai capi (di solito ce ne vogliono oltre duemilacinquecento... di mV..)<br>2) o i punti di misura non sono corretti<br>3) o i led non erano accesi <u>durante</u> il rivelamento della tensione ai capi.<br>[..4) o hai dimenticato il tester in &quot;ampere/milliampere&quot; ed hai fatto circa un corto]<br><br>????<br>Ciao

vince1948
05-11-2007, 09:03
Ora non posso più misurare nulla, l&#39;unica cosa che mi viene in mente è che il tester fosse posizionato su Volt.

vince1948
06-11-2007, 17:13
Si va bè ma il prof dov&#39;è?? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/278b53b50738c9200539eaef99cf1e1a.gif" alt=":D">

gattmes
06-11-2007, 18:52
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">mi viene in mente è che il tester fosse posizionato su Volt.</div></div><br>..rileggendo bene, anche amettendo che erano 3.19V/2.95V e non mV.. non torna con la precedente misura<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">vince1948, inviato il: 20/10/2007, 13:23<br>.....<br>Misurazione led, media 2.65.<br>...</div></div><br>(a meno che il &quot;6&quot; non è stato rovesciato in un &quot;9&quot; o viceversa&#33;)<br><br>qua bisogna capire bene valori, scale, strumenti (funzionano?), ecc... altrimenti non se ne viene fuori...<br>Magari se ripeti le misure fai 2 foto e allega al messaggio...

vince1948
06-11-2007, 19:44
Non metterti a ridere, per ragioni di tempo ho mandato la mia signora ad acquistare un altro fanale, visto che oramai era morto, ritorna con un aggeggio del tutto simile ma con 21 Led bianchi +2 posti sotto di color rosso.<br>Ricomincio le misurazioni, non sò dove il coccodrillo d&#39;alimentazione sia andato a toccare, fattost&agrave; che si accendono solo i due led rossi il resto patatrak morto n°2.<br>Però faceva molta più luce quando era in vita quest ultimo, si potevano accendere in sequenza su tre posizioni, 8 Led bianchi, tutti i led bianchi, solo i due led rossi, ma tantè che sono di nuovo appiedato.<br>Ho la netta senzazione di non potercela fare, ho troppe variabili da tenere conto, la più importante è, seppur con gli occhiali, ci vedo una pippa cosi divento maldestro.<br>Pertanto, se sei d&#39;accordo di aiutarmi ancora, limiterei il tiro alla sola alimentazione, indi nuovo fanale + resistenza per far cadere la tensione da 9 volt a 4,5 d&#39;alimentazione, tenendo presente che per un breve tratto, 40 cm, questa alimentazione dovra passare da un parafango di alluminio, poi filo sino al fanale, che ne dici si f&agrave;?

gattmes
07-11-2007, 11:07
Senti facciamo così... proviamo a &quot;estrapolare&quot; con la &quot;materia grigia&quot;......<br>Supponiamo che il tester era appunto su Volt e quindi le tue letture prima e dopo la resistenza sono in questo ordine di grandezza. Se la resistenza di misura da te usata è 1 ohm, abbiamo<br>caduta di tensione = tensione prima della resistenza (rispetto filo nero / negativo) - tensione dopo la res. (risp. filo nero / neg.) = 3,19 - 2,95 = 0,24.. corrente che ci passa ...applico le tue formule rovesciate: I = dV / R = 0,24 / 1 = 0,24 A = 240mA. In tal caso la corrente media x led, dato che sono 14 e in parallelo, ...circa 240mA / 14 = 17,2mA circa.<br>Supponendo invece che il 2,95 a cusa di un errore, ovvero la &quot;rotazione&quot; 6 con 9 (le misure precedenti riportavano tensione sui led media 2,65.. che è la stessa &quot;dopo&quot; la resistenza&#33;), era appunto invece un 2,65... il calcolo di prima darebbe I = (VprimaR-VdopoR ) / R = (3,19 -2,65)/1 = 0,54 A = 540mA.. che diviso 14 fa circa 38,6 mA a led.<br><br>Assumiamo prudentemente un valore tra i due ma molto più prossimo al primo... facciamo 20mA... e assumiamo una tensione di alimentazione sui 3V (due pile 1,5 in serie) che è cmque maggiore di quel eventuale 2,95V.. ed assumiamo momentaneamente x buona la tensione sui led di 2,65V, invece.. calcoliamo una resistenza per far accendere i leds, sempre come da tue formule.<br>Allora deltaV = 3-2,65=0,35V o 350mV ..corrente dell&#39;intera pcs con i led (recupero del 1o circuito) 20mA x 14=280mA.. resistenza da usare 350mV/280mA = 1,25 ohm.. questo valore non è molto distante da quello usato x la misura.. se usi quello ottieni 350mA che fa (/14) 25mA a led circa.<br>Allora potresti provare (rispettando le polarit&agrave;) ad alimentare con due pile in serie da 1,5V (o alimentatore di tensione &quot;certa&quot; di 3V) e limitando con la resistenza usata per la misura, posta in serie. ... e vedi se la luce che fanno ti sembra simile alla precedente.<br><br>Vediamo se puoi tenere acceso il tutto per un po.. a tal fine bisogna vedere se la R gestisce la potenza ai capi... abbiamo detto che con 1 ohm dovrebbero passare 350mA circa. La P sulla R la possiamo calcolare come tensione ai capi x corrente.. ma la tensione ai capi è data dalla corrente x il suo valore resistivo.. quindi: P = dV x I ...> dV = R x I ....> P = (R x I) x I = R x I x I ....(o &quot;I&quot; al quadrato).. quindi P = 1 x 0,35 x 0,35 = 0,1225 W = 122mW circa... usiamo un fattore &quot;correttivo&quot;/prudente x2 ..ergo se la resistenza è 1/4 di watt o più (e lasciata &quot;respirare&quot;) va bene.<br>Prova del 9: potenza fornita dalla bat = Vbat x I = 3 x 0,35mA =1,05W... potenza ciucciata dai leds Vleds x I = 2,65V x 0,35A = 0,9275W.. differenza (quella buttata sulla R) = 1,05 - 0,9275 = 0,1225..ok torna&#33;<br><br>Usando 9V puoi intuire che la R deve essere molto più grande.. ma anche la P buttata su di essa, quindi nel caso facciamo una modifica al circuito... intanto se ti va di provare così (due pilette si trovano con facilit&agrave;... e la R ce l&#39;hai gi&agrave;)

vince1948
07-11-2007, 15:26
Ostregheta mi è venuto il cimurro, nottetempo studio per bene la sfilza di dati che mi hai postato, poi ti dico.<br>In effetti c&#39;è un altra forma di disturbo che non mi fa mollare, quella frase fuori post, sembra ricordarmi chi ero.

vince1948
08-11-2007, 09:26
Ho digerito lo scritto, ma al tempo stesso non ho più nulla che funzioni da misurare, cosi &quot;prendi quel led la e mettilo qu&agrave;&quot; di due ne ho fatto uno, sempre con 14 led.<br>Naturalmente i circuiti pilota non vanno più, meglio faccio senza, per non bruciare quel che è rimasto usando una resistenza risultata dai calcoli, non per mancata fiducia s&#39;intende, ma per prudenza, ho iniziato le prove con: a monte le solite batt. 4.81V ed in serie al + cioè dal + batteria al + circuito led, ho interposto una resistenza da 100 ohm 1W, risultato una debole luce, con quello che ho sono riuscito a mettere in serie 3 resistenze da 15 hom 5 W cad. e la luce fu, come su un tavolo verde me la gioco, ne tolgo una e la luce è più viva, ne tolgo un altra cosi resto con R= 15 ohm 5 W, la luce è più viva che mai, forse troppo, opto per due resistenze da 15 ohm cad. son più tranquillo.<br>Eseguo una misura in entrata cicuito led accesi, indi dopo le resistenze, puntale meno su meno e rosso su più, tester su scala 20 Volt e rilevo 2.95V, subito dopo misuro a monte delle resistenze rilevo, sempre con cicuito acceso, 4.42 V .<br>Non sbaglio ho bloccato tutti i puntali con dei coccodrilli la misura è certa, questo circuito di 14 led alimentato da 3 batt. AAA tot. 4.81V ed inetrposto in serie alla alimentazione due resistenze da 15 ohm 5W cad. funziona con 2.95 V di alimentazione.<br>Adesso giusto per capirci qualcosa dovrei passare alla misurazione dell&#39;assorbimento, ma come gi&agrave; accennato la resistenza interna dello strumento potrebbe fregarmi, indi mi accontento e lascio a te usare la materia grigia con i dati a disposizione, cosi vedi se con l&#39;impostazione ultima, sono a rischio cottura o vado tranquillo.<br>Alla luce dei dati più su citati, dato che conosco la tua pazienza, ti sarei grato se mi postassi tutta la trafila, come hai ben fatto con l&#39;ultimo post, per arrivare agli ohm della resistenza da interporre con una alimentazione di 9V, cosi leggendoti imparo ancor di più e non vado a rischio cottura, ciao e grazie.<br><br><span class="edit">Edited by vince1948 - 8/11/2007, 08:46</span>

gattmes
08-11-2007, 10:52
Oooooo...<br>allora sembrerebbe che la tensione sui leds si attesta (intorno alla corrente attuale) sui 2,95V .. e non 2,65V.<br>Allora vediamo: 2 R in serie da 15 ohm fa sui 30 ohm (tolleranze a parte)... direi che un tester/amperometro puoi metterlo in serie... dubito inserisca + di una manciata di ohm e percentualmente (visto i 30..) è accettabile x un averifica..<br><br>Cmque la corrente dovrebbe essere:<br>...vediamo ...caduta sulla R =4,81V (supponiamo stabili ..e anche con carico..)-2,95V=1,86V.. allora la corrente totale dovrebbe essere dell&#39;ordine di 1,86V/30ohm=0.062A.. ovvero 62mA.. che x ogni led fa circa 62/14=4,4mA . Se usi solo 1 resistenza, assumendo uguali le tensioni (la bat sar&agrave; invece un po + bassa...e quella led un po + alta.. quindi il deltaV sar&agrave; lievemente + piccolo..ed anche la corrente che vado a citare) il doppio (deltaV uguale, R dimezzata) ..ovvero sui 120mA totali e 8-9mA a led.<br><br>Vediamo alla P dissipata.. che si può calcolare (rigiarando in altro modo le formule dei precedenti messaggi) com e VxV/R..ovvero 1,86x1,86/30 nel primo caso ovvero 0,11W (ed essendo 2 R ce ne saranno 55mW ognuna circa, mentre 0,23W con solo 1a R (nota che la potenza è solo doppia... ma su una sola resistenza.. quindi rispetto prima si passa da 55mW al ...quadruplo sulla singola R..ok tutto torna&#33;)<br><br>Ritornando al circuito con 1 ohm di misura...assunto che erano 2,95V e non 2,65.. la corrente si attestava sui 17mA a led... quindi direi che dai 4,4 attuali (o 8-9 se usi solo 15ohm) puoi salire se l&#39;intensit&agrave; luminosa non ti soddisfa...<br><br>Vediamo di &quot;ottimizzare&quot;.. allora con 4,8V o giù di li non si possono fare &quot;serie&quot; di led (tipo 7 in parallelo...messi in serie con un altro gruppo di 7) perchè la tensione di 2,95V x 2 (nel caso di serie di due &quot;lotti&quot;) farebbe 5,9V... tuttavia con 9V è possibile (anzi lo consiglio).<br>Diverso è x una serie di 3:<br>-1) come si divide 14 x 3?<br>-2) 2,95 x 3 fa 8,85V. Questo è troppo vicino ai 9V nominali: da una parte significa che con bat un po scarica &quot;cicia&quot;.. dall&#39;altra un difficile calcolo della resistenza (+ chje altro una piccola variazione della Vbat implica un gran % della variazione della deltaV sulla R.. essendo questa &quot;piccola&quot;.. quindi una grande variazione della corrente. ..e quindi della luce)<br><br>Cmque con 2 serie di 7 a 9V dovrebbe essere ok (considera ovviamente una corrente met&agrave; nei calcoli, visto che sono solo 7 led in parallelo... e una tensione doppia di questi, visto i 2 lotti in serie) . Per trasformare il circuito stampato ()taglia &amp; cuci) possiamo vederlo insieme...<br>

vince1948
08-11-2007, 12:50
Ritornando al circuito con 1 ohm di misura...assunto che erano 2,95V e non 2,65.. la corrente si attestava sui 17mA a led... quindi direi che dai 4,4 attuali (o 8-9 se usi solo 15ohm) puoi salire se l&#39;intensit&agrave; luminosa non ti soddisfa...<br><br>Ho capito bene? se voglio più intensit&agrave; luminosa &quot;posso salire&quot; è inteso in mA e quindi resistenza minore di 15 ohm.<br>------------------------------------------------------------------------------<br><br>Non capisco perchè non sei del parere di alimentare il circuito, con la debita resistenza, a 9V cosi come è composto ora, e proponi altre soluzioni.

vince1948
08-11-2007, 13:07
La prova eff. con il tester posto su 200mA, in serie prima delle resistenze, cioè puntale rosso su + batt, puntale nero su prima resistenza, in serie due da 15 ohm cad. che a sua volta vanno al + del circ. led,<br>da 38.8,<br>la stessa misura dopo le resistenze, cioè puntale rosso su ultima resistenza e puntale nero su + ingresso circuito led, da 42.2,<br>ora ci capisco ancor meno, però fa na bella luce.

gattmes
08-11-2007, 15:54
C&#39;è una certa differenza tra calcoli e misure...<br>potrebbe essere che i 4,81V sono a vuoto.. e a carico scendono, quindi il deltaV sulle R è più basso e di conseguenza la corrente... 38,8 invece di 62 non è a mio avviso imputabile alla resistenza interna &quot;di misura&quot; del tester.<br>Quello che è strano è come in un circuito in serie si misura 38,8 in un punto e 42 nell&#39;altro..mahhhh ..forse qualche falso contatto sui puntali/ossido, ecc.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Ho capito bene? se voglio più intensit&agrave; luminosa &quot;posso salire&quot; è inteso in mA e quindi resistenza minore di 15 ohm.</div></div><br>si, se i valori calcolati con i dati di &quot;1 ohm&quot; erano giusti puoi salire un pochino.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Non capisco perchè non sei del parere di alimentare il circuito, con la debita resistenza, a 9V cosi come è composto ora, e proponi altre soluzioni.</div></div><br>Vediamo se riesci a darla tu la risposta.<br>Supponiamo che facciamo assorbire al circuito globalmente 140mA (R ovviamente minore di 15 ohm... sui 10 con 4,5Vbat circa), con 14 led in <b>parallelo</b><br>1a domanda: quanto assorbe (mediamente) ogni singolo led?<br>2a domanda: supponendo Vbat nominale 4,5V che potenza fornisce la bat?<br>3a domanda: supponendo Vled 2,95V che potenza &quot;usa&quot; l&#39;insieme di led?<br>4a domanda: che potenza dissipa/ butta via la R?<br><br>poi vediamo a 9V con la stessa configurazione:<br>5a domanda: che valore deve assumere la R per garantire la stessa corrente del caso 4,5V?<br>6a domanda: che potenza fornisce la bat?<br>7a domanda: che potenza &quot;usa&quot; l&#39;insieme di led?<br>8a domanda: che potenza dissipa/ butta via la R?<br><br>ora vediamo di fare una serie di due lotti di 7 led in parallelo iascuno.<br>9a domando: che corrente globale assorbe un lotto di 7 led parallelo se ogni led viene fatto funzionare con la corrente con cui funzionava nel vecchio schema (14 in parallelo)<br>10a domanda: mettendo due lotti da 7 led parallelo ..in serie, quale è la corrente totale che deve venir fornita dalla bat / R?<br>11a domanda: e quale è la tensione dei due lotti in serie?<br>12a domanda: quale dovr&agrave; essere il nuovo valore di R?<br>13a domanda: in questa configurazione che potenza &quot;usa&quot; l&#39;insieme di 1 lotto di led?<br>(14a domanda: e che potenza usano globalmente i due lotti?)<br>15a domanda: che potenza dissipa/ butta via la R?<br>16a domanda: che potenza fornisce la bat?<br><br>17a domanda: quanto differisce la potenza &quot;usata&quot; globalmente dai leds nella vecchia configurazione (14 //) alimentata a 9V rispetto a quella &quot;usata&quot; globalmente (da tutti e due i lotti ogniuno di 7 led in //) della nuova configurazione a 9V?<br>18a domanda: quanto infine differisce la potenza fornita dalla bat 9V se si usa la vecchia configurazione (14//) rispetto alla nuova configurazione ( 7// + 7//)?<br>------

gattmes
08-11-2007, 16:46
Per modificare eventualmente la pcs pe 7// + 7// può fare così:<br>tagli nei punti 1-2-3-4-5-6 come da figura:<br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4955d2a2c37db7b3354c6ea54e13dadc.jpg" alt="image"><br>le piste &quot;isolate&quot; tra loro le ho colorate in modo diverso (circa..). Nota la pista in giallo in alto a sx, quella grigia in basso a dx.. e quella del filo negativo complatamente isolata a dx (azzurro)<br>Nota che il blu collega SOLO 7 led... 6 di questi hanno il positivo connesso gi&agrave; insieme da quella rosa (ed isolato da tutto il resto) e il settimo da quella gialla (che andr&agrave; quindi collegatoa con la rosa).<br>Nota anche che la rossa collega il positivo di tutti gli altri sette. Di questi poi i primi 3 in alto (dx) hanno il negativo gi&agrave; in comune tra loro- colore nero- (ma scollegato dagli altri..) e così pure quelli centrali -sempre in nero-. L&#39;ultimo dei sette è quello &quot;isolato&quot; in basso a dx -colore grigio.<br><br>Adesso non rimane che collegare il tutto come da figura:<br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/59be31ed2e714c4e61d130df15e63073.jpg" alt="image"><br>Il ponticello C collega il positivo rosa della prima serie di 7 led, eccetto quello giallo in alto a sx, al negativo di 4 led (centrale) della seconda serie.<br>Il ponticello B collega anche il rimanente in alto a sx (giallo)<br>il ponticello A collega poi anche il negativo dei 3 led in alto della seconda serie<br>il ponticello D collega l&#39;ultimo in basso a dx della seconda serie<br>Il positivo è gi&agrave; collegato al filo rosso, mentre il filo negativo (pista azzurra) dovr&agrave; essere collegato in qualche punto con la pista blu (io lo ho indicato in basso con &quot;gnd&quot;)<br><br>Se non ho sbagliato qualcosa dovrebbe essere ok.<br><br>---<br>i collegamenti è meglio farli con filo isolato (eccetto ovviamente zona di saldatura) per evitare &quot;corti&quot; con le zone che scavalca se è schiacciato (esempio rimontando il fanalino) successivamente contro la pcs.

vince1948
08-11-2007, 17:30
Quello che è strano è come in un circuito in serie si misura 38,8 in un punto e 42 nell&#39;altro..mahhhh ..forse qualche falso contatto sui puntali/ossido, ecc.<br>--------------------------------------------------------<br>é no, stavolta tutto è pulito e fermo, niente di ossidato o falso contatto, difatti sono andato nel pallone quando ho letto e riletto e riprovato la misura con il tester, per sfizio ho provato ancora ora, uguale, perchè?<br><br>In merito alla serie di domande, in special modo da 1/4<br>le risposte le hai gia date tu post indietro, basta scopiazzare il metodo.<br>Sono molte le domande della seconda serie 5/18, che mi mettono in difficolt&agrave;, è meglio che posti tu tutte le risposte, le esponi cosi dettagliate che leggendole e confrontandole con i miei conti riesco meglio ad apprendere, il metodo domanda/risposta è rifiutato dal mio neurone.<br>---------------------------------------------------------------<br>In merito alla fattibilit&agrave; della modifica circuito non ho problemi, prima però devo, con la tua risposta, convincermi della convenienza.

vince1948
09-11-2007, 18:22
hoo l&agrave;, questa sera giro con il nuovo fanale.<br>Scartato il cs di comando, al posto del tasto un interr. nel fanale una resistenza da 15 ohm 5W collegati i fili che vanno sino a dove c&#39;era il/la dinamo, una scatolina contenente il gruppo pile 3x 1.5 AAA et voil&agrave;<br>la luce accola qu&agrave;.<br>Non mi resta che attendere le disposizioni e calcolo per inserire una batt. da 9 V che credo più longeva e potente al punto di alimentare anche il fanalino posteriore, ed ho finito, mi sun chi.

0rfeus
10-11-2007, 05:08
io avrei da chieder un consiglio:<br>vorrei motorizzare elettricamente una bici: pensavo di utilizzare un motore da 24v (come consigliato vedi effetto joule) 240W circa , batteria.. pensavo quasi sicuramente al piombo (la piu economica se sbaglio ditelo) 44A per un ora abbondante di autonomia, quello che mi è meno chiaro è come e cosa usare per regolare il motore.<br>240W significa approssimativamente che parto pedalando ma poi una velocit&agrave; di 20-25 km/h li manteine da solo?<br>mi scuso se ho errato con unita di misura o giu di li ma sono un po&#39; arrugginito<br>ho scritto in questo spazio e non nel3d veicoli alternativi perchè quello che mi interessa in particolare è il primo punto e mi sembra abbastanza specifico<br><br>grazie in anticipo e ciao&#33;&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/1adec4db60c26b28501a925242e211bf.gif" alt=":D">

vince1948
10-11-2007, 09:18
Bè se c&#39;è riuscito con cosi poco, <a href="http://www.webalice.it/c.designer/fai_da_te_bici_elettrica.htm" target="_blank">http://www.webalice.it/c.designer/fai_da_t...i_elettrica.htm</a><br>il tuo progetto anche senza variatore con il solo interr., basta iniziare con una spinta, andra come un fulmine.

vince1948
10-11-2007, 09:52
Orfeus, ora non mi lembicco più il neurone per calcolare ohm e W, clicca qui sotto.<br><a href="http://www.ingb.it/led/" target="_blank">http://www.ingb.it/led/</a><br><br>Indi il calcolo con alimentazione da 9V ed un prudenziale 9mA, da:<br><a href="http://img206.imageshack.us/img206/2904/calcolortd3.jpg" target="_blank">http://img206.imageshack.us/img206/2904/calcolortd3.jpg</a><br><br>con alimentazione da 4.8 14 led i conti tornano:<br><a href="http://img152.imageshack.us/img152/250/rcon14ledsn6.jpg" target="_blank">http://img152.imageshack.us/img152/250/rcon14ledsn6.jpg</a><br><br><br>ma non tutti, mi riferisco alla prova con un solo led:<br><a href="http://img152.imageshack.us/img152/6194/runledvp2.jpg" target="_blank">http://img152.imageshack.us/img152/6194/runledvp2.jpg</a><br><br><span class="edit">Edited by vince1948 - 10/11/2007, 09:30</span>

vince1948
12-11-2007, 11:06
Operazione completata, l&#39;ambaradan è composto, con il materiale che avevo, cosi:<br>Fanale davanti 21 Led bianchi + 2 Led rossi, due R da 15 ohm 5 W cad. il tutto nel fanale, alimentazione tramite filo nel telaio sino a meta bici poi continua tramite parafango in alluminio, sino alla scatolina di comando che alimenta il tutto, questa contiene una batt. 9 V ed interr. on off, che a sua volta alimenta, comanda, il fanalino posteriore, composto da 5 Led rossi, qui ho interposto una resistenza da 100 ohm.<br>Il tutto funge a meraviglia, ora non mi resta che afffinare la cosa con delle resistenze più appropriate, mò faccio le foto e posto.<br>Se ci sei batti un colpo, ciao.

vince1948
12-11-2007, 11:40
Fotografare in garage non è il massimo....<br><br><br><a href="http://img104.imageshack.us/my.php?image=biciyp0.jpg" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/abd00198f41e03ceb21d5942c99b8b1e.jpg" alt="image"></a><br><br><a href="http://img208.imageshack.us/my.php?image=collegamentofilofanalepsh8.jpg" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/14a157b0d8121eb711f66a0948a4817a.jpg" alt="image"></a><br><br><a href="http://img208.imageshack.us/my.php?image=alimentazfanalinoly2.jpg" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/05ddc4ee04ffcb9644d26e867cd622ec.jpg" alt="image"></a><br><br><a href="http://img265.imageshack.us/my.php?image=fanalinoposterioreuo5.jpg" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bef2ca69706f85dab4bb18b971cea2a2.jpg" alt="image"></a><br><br><a href="http://img104.imageshack.us/my.php?image=scatoladicomandomk5.jpg" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/dfd7e65b6bd80e4c2acbee16e4ac9c3b.jpg" alt="image"></a><br><br><a href="http://img208.imageshack.us/my.php?image=fanalefrontaleql0.jpg" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/13cf02a02e97caf17aa24d53aba6d786.jpg" alt="image"></a><br><br><a href="http://img104.imageshack.us/my.php?image=fanalelateraleuz2.jpg" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/8b8d3c12e1d43dc6a23f485084a0e4ca.jpg" alt="image"></a><br>

0rfeus
12-11-2007, 12:47
ma se io volessi mettere un variatore che dispositivi posso usare? è questo quello che chiedevo in particolare<br><br>ps carina la bici ma non ho capito perchè hai postato le ruote

vince1948
12-11-2007, 15:22
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (0rfeus @ 12/11/2007, 11:47)</div><div id="quote" align="left">ma se io volessi mettere un variatore che dispositivi posso usare? è questo quello che chiedevo in particolare<br><br><span style="color:red">Di che variatore stai parlando?</span><br><br>ps carina la bici ma non ho capito perchè hai postato le ruote<br><br><span style="color:red">Forse volevo far vedere il coll. dal parafango</span></div></div><br>PS: se sei tu nella foto, capisco il perchè di tutti ste neuroni, hai l&#39;eta di mio figlio, che fortuna sfacciata&#33;&#33;&#33;

0rfeus
12-11-2007, 15:45
mi hai risposto qualche post piu sopra, parlavo di fare una bici elettrica.<br>pero probabilmente non hai collegato le cose perchè nel frattempo ho cambiato foto (mi sono iscritto da poco).<br><br>la domanda è ancora valida. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/fe2c0dfb3788d01631df2fc1e9f371e1.gif" alt=":P"><br><br>ps come che fortuna anche tu hai avuto la mia eta e io avro la tua si spera eh eh<br>ciao&#33;

vince1948
12-11-2007, 16:04
E&#39; si che ho fatto confusione, scusa.<br>In merito al variatore non mi ricordo più cosa ho usato quando ho messo un motore elettrico sul velosolex, credo sia stato uno di quegli aggeggi di una volta, fatti a conchiglia in ceramica che in base alla posizione del pistolino centrale girando variavi la luminosit&agrave; della lampadina, se trovo gli appunti li posto.

vince1948
12-11-2007, 16:29
Ora ricordo, cancella il variatore ceramico, quello che ti occorre l&#39;ho costruito prendendo spunto dalla rivista nuova elettronica, per ora ho trovato quello in corrente alternata.....mò cerco.<br><br>Qui c&#39;è qualcosa<br><br><a href="http://www.itisprimolevi.it/lavori/Variatore%20di%20velocit%C3%A0%20motorino%20con%20 PWM.pdf" target="_blank">http://www.itisprimolevi.it/lavori/Variato...20con%20PWM.pdf</a><br><br><a href="http://web.tiscali.it/i2viu/electronic/electron.htm" target="_blank">http://web.tiscali.it/i2viu/electronic/electron.htm</a>

gattmes
13-11-2007, 15:53
Circa il circuito postato nel msg prec. in &quot;pdf&quot; (<a href="http://www.itisprimolevi.it/lavori/Variatore%20di%20velocit&agrave;%20motorino%20con%20PWM.p df" target="_blank">http://www.itisprimolevi.it/lavori/Variato...20con%20PWM.pdf</a>) consiglio:<br>Per la parte stabilizzatore (circuitino isolato in alto a sx) consiglio l&#39;utilizzo di un regolatore integrato/gi&agrave; fatto tipo 78qualcosa (es lm7808). In ogni caso toglierei il diodo D3 da &quot;li&quot; e lo metterei in ingresso (in tal modo una inversione della batteria non provoca danni) e dopo il punto A, ovvero lasciandolo solo x i &quot;servizi&quot; ed escludendolo dall&#39;alimentazione del motore, ed aggiungendo invece opportuno fusibile e/o interruttore automatico (magnetotermico et simila) verso la batteria. In caso d&#39;inversione i servizi sono protetti, mentre lo stadio di potenza lato motore &quot;effettua&quot; un corto che fa intervenire la protezione (fus. o int.).<br>A tal fine eliminerei anche la predisposizione 12-24 e scenderei (vista la presenza del fusibile) intorno a 8-10V di &quot;servizio&quot; (intervenendo sullo zener D2 se si usa il transistor, o sulla &quot;signa&quot; del regolatore -> 7808)<br>Ricordarsi che l&#39;alimentazione massima dipende, oltre dal mosfet e dal motore, anche dal regolatore di servizio e cioè dalla tensione del transistore o regolatore 78xx (di solito inferiore a 35-40V).<br>Consiglio il solito zener di protezione vicinissimo a S e G del source (> di Vservizio e &lt; Vgs max.. di solito 20V.. vedere &quot;pdf&quot; mos)<br>QUELLO CHE ASSOLUTAMENTE MANCA è un po di capacit&agrave; tra + e meno generale (batteria)<br>U1C può essere omesso (bastano le due R collegate alle altre &quot;canne&quot; dell&#39;OP, visto che assorbe circa niente sugli ingressi e non vedo altri carichi)<br>Tutto il circuito (controllo) può essere sostituito da un CMOS con isteresi (sm. tr) utilizzando una sola porta come oscillatore e le altre come baffer (U1B). L&#39;oscillatore si fa con un C e una R tra uscita e ingresso (se Cmos con isteresi..) e per ottenere un &quot;delta&quot; variabile basta bypassare la R con un diodo in serie ad una R variabile (quindi si varia solo la carica o la scarica del C), dato che viste i 400Hz o più non serve una F fissa..<br>...oppure vedi ne555 della &quot;terza variante&quot;<br>NB la quarta variante lasciatela perdere (e pure il darlington.. i mos ormai si trovano anche al supermercato&#33;)<br><br>Ovviamente il mos in uscita andrebbe dotato di &quot;limitazione in corrente&quot;, ecc... e comunque dimensionato per l&#39;impiego (con un IRF520 scordatevi motori da centinaia di watt&#33;)

vince1948
13-11-2007, 21:44
gattmes, domattina ti posto le ultime novit&agrave; in merito al discorso LED, ora i miei occhi non sostengono un attimo in più, ciao.

0rfeus
14-11-2007, 02:14
grazie ragazzi per le riposte , quello che ho capito è che mi devo studiare un po&#39; di elettronica.<br>credo che piu avanti in fase costruttiva se potrete avro bisogno di qualche altro chiarimento<br><br>ciao e grazie ancora

vince1948
14-11-2007, 09:18
Mi pare di vedere un consumo enorme della batt, al confronto dell&#39;impianto nativo, la batt. da 9 V in un paio di giorni è gi&agrave; 8V, misurato non sotto carico, spiego:<br>con il fanale davanti 14 Led alimentato con 3 AAA da 1.5 V cad, stavo andando per il terzo anno, va bene ora ne ho 23 di led, cosi pure per il fanalino post. 5 Led alim. con 2 AA da 1.5 V cad.<br>Ora con la batt. 9 V pensavo di non pensarci più per un bel pezzo invece dopo pochi giorni vedo un calo vistoso della luminosit&agrave; fanalino posteriore, quello anteriore tiene abb. duro.<br>Smonto e provo da se il fanalino post. questo appena i V calano da 9 a 8,5 gi&agrave; si spengono, può essere un conteggio sbagliato della R?<br>Non fidandomi troppo del tester digitale, in linea di massima per avere una base di partenza, i led rossi a che volt lavorano e a quanti mA.<br>Ok la risposta la trovo tornando indietro nei post, ma può essere che lavorino a meno di un V?

lukemon79
14-11-2007, 16:30
Allora, psoto meglio il mio problema.<br>Per comandare il mio riscaldatore d&#39;olio, ho un relee che funziona a 12V e sopporta fino a 30A. in serie ad esso voglio applicare un led spia. Vorrei avere un vostro aiuto per dimensionare la resistenza per evitare che il ledi si bruci dopo poco.<br>su relee c&#39;è disegnato lo schema dei 4 piedini (due di controllo e due &quot;di flusso&quot;) ed è indicato ripettivamente:<br>30<br>85<br>86<br>87<br>Cosa rappresentano quei numeri?<br>Il led che voglio applicare è rosso, assorbe 20 mA e ha Vf pari a 1.9-2.3 (penso sia il range d&#39;uso, no?)<br><br>La mia esperienza è stata che, mettendo la resistenza da 510 Ohm, il relee non chiudeva il circuito, senza resistenza il led durava poco...<br>Ma i relee funzionano in base alla corrente o alla tensione? Grazie.

gattmes
14-11-2007, 17:05
x vince1948<br><br>...se dai una risposta (facendo 2 moltiplicazioni/ragionamenti.. senza &quot;programmi&quot; in rete) a quelle &quot;famose&quot; mie domande, forse ti rispondi da solo.... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4f60f12ce6d585269b1be5843b493377.gif" alt=";)"><br><br>-----<br><br>x lukemon79<br><br>Sei sicuro di volerlo mettere in serie?... In serie dove poi? Sul circuito di comando del rele (bobina)? O sul circuito di... chiusura? No perchè nel primo caso la corrente che serve/sopporta il led potrebbe non essere dell&#39;ordine di quella di funzionamento della bobina.. nel secondo ancor peggio (30A&#33;&#33;&#33;).<br>Voglio dire: con lo stesso tubo/flusso d&#39;acqua vuoi riempire la piscina e il bicchiere????<br>Forse se dai 2 letture a qualche sezione ...tipo tensione/corrente, ecc. .... sai ce n&#39;è anche una sui rele&#33; ..Incredibile&#33;&#33;&#33;&#33;&#33; Cmque ti CONSIGLIO di leggere le &quot;basi&quot; prima.

lukemon79
14-11-2007, 17:39
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Sei sicuro di volerlo mettere in serie?... In serie dove poi? Sul circuito di comando del rele (bobina)? O sul circuito di... chiusura? No perchè nel primo caso la corrente che serve/sopporta il led potrebbe non essere dell&#39;ordine di quella di funzionamento della bobina.. nel secondo ancor peggio (30A&#33;&#33;&#33;).<br>Voglio dire: con lo stesso tubo/flusso d&#39;acqua vuoi riempire la piscina e il bicchiere????<br>Forse se dai 2 letture a qualche sezione ...tipo tensione/corrente, ecc. .... sai ce n&#39;è anche una sui rele&#33; ..Incredibile&#33;&#33;&#33;&#33;&#33; Cmque ti CONSIGLIO di leggere le &quot;basi&quot; prima.</div></div><br>Infatti, mi sono reso conto che qualcosa non va. In effetti volevo mettere led e resistenza in serie al comando di chiusura. Però in questo caso il led s&#39;accende e il relè non chiude il circuito...<br>Hai ragione che dovrei leggere le basi prima, ma l&#39;ho fatto... E ho fatto confusione&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e91085a1c9f0658d8a43b7320dff00ab.gif" alt=":wacko:"><br>Se mi dai una mano tu, mi fai un grosso piacere&#33;

vince1948
14-11-2007, 19:54
Bè l&#39;avevo gi&agrave; premesso, però c&#39;è qualcosa che non torna, ecco perchè volevo sapere in linea di massima il voltaggio e amperaggio di lavoro dei led rossi, a mano o con programma mi da dei risultati sballati, sembra che i led lavorino sotto il volt. cad. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e5884c458dff4cd06398d4cf0a3f5157.gif" alt=":cry:"><br>Credo che quei led siano specificatamente costruiti per quegli aggeggi li, appena posso vado in citt&agrave; per acquistarne dei nuovi, ci sono particolari cose che devo sapere per l&#39;acquisto,che sò volt mA marca tipo, in particolare?

lukemon79
14-11-2007, 20:03
I led rossi hanno indicato questi dati: Iv: 18,000 Wd 625-635 (penso che il primo sia la luminosit&agrave; in mcd e il secondo la lunghezza dell&#39;onda nello spettro del visibile), poi c&#39;è indicato Vf 1.9-2.3 che credo sia la tensione... No?<br><br><b>Scusa Vince, pensavo fossi Gattmes</b>... Vabbè, giro a lui queste info, casomai gli servano...

vince1948
15-11-2007, 08:59
Ma quali scuse, intanto ho gi&agrave; una parziale risposta alla mia domanda, <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/405d62fc87fc4d09a876009bdb47c811.gif" alt=":D"> grazie.

gattmes
16-11-2007, 11:19
ehhhhhh......(forza è coraggio <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d6c101ad5ccfe19738c7a0e9270b9f50.gif" alt=":cry:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d6c101ad5ccfe19738c7a0e9270b9f50.gif" alt=":cry:"> )<br>x lukemon79<br>.... tiro dei dadi... rotolo rotolo rotolo ro-to-----lo. 6+3=9 .ti ti ti..tic..&quot;probabilit&agrave;&quot; (lukemon79 pesca un &quot;cartoncino&quot;):<br>&quot;&quot;&quot;&quot; vai avanti (=ritorna) fino a &quot;vicolo corto&quot;... se passi dal &quot;via&#33;&quot; NON ritiri le 20.000 lire.&quot;&quot;&quot;<br><br>Allora:<br>1) hai letto &quot;0 tensione e corrente&quot;.. no? Vai a leggere. Si? bene rispondi allora<br>1a) cosa è una corrente?<br>1b) cosa è una tensione?<br><br>2) hai letto &quot;1 Generatori (in continua) di tensione...e di corrente&quot;.. no? Vai a leggere. Si? bene rispondi allora<br>2a) cosa fa un generatore di corrente?<br>2b) cosa fa un generatore di tensione?<br><br>3) hai letto &quot;2a Resistenza&quot;...no? Vai a leggere. Si? bene rispondi allora<br>3a) cosa è una resistenza?<br><br>4) hai letto -2b La &quot;legge di Ohm&quot;-.......no? Vai a leggere. Si? bene rispondi allora<br>4a) cosa è una caduta di tensione?<br><br>5) ora ritorna a &quot;vicolo corto&quot;... ovvero al mio quarto messaggio (escluso i &quot;quotati&quot; da altri) di risposta in questa stessa sezione ... lo hai letto...no? Vai a leggere. Si? bene rispondi allora:<br>5a) quando dico &quot;Viceversa collegando in serie... &quot; Cosa fa l&#39;acqua che esce da uno scarico di un lavandino (nb.. di &quot;quei&quot; lavandini così collegati nell&#39;esempio &quot;serie&quot;)?<br><br>..attendo...

lukemon79
16-11-2007, 13:29
Ok, ho risolto ieri sera. Purtroppo per me non mi sei stato utile, in questa occasione&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e91950fbc478599400069a5cfd35cf30.gif" alt=":lol:"><br>Allora, io sbagliavo perchè mettendo led e resistenza in serie al circuito di comando (come lo chiamo io) mandavo la corrente a quasi zero con la resistenza, ed era sufficiente ad accendere solo il led e nient&#39;altro.<br>Allora, prelevando il positivo dal circuito del riscaldatore a valle del relee, e il negativo a massa, ho alimentato led e resistenza. Ora tutto funge. Grazie cmq x la pazienza...

vince1948
16-11-2007, 15:27
accidenti prof. qui gli scolari pur di non rispondere alla sfilza di domande trovano la soluzione, 2 a 0 per noi. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/251b0f330dceaff90155a31ae2e107df.gif" alt=":D">

gattmes
16-11-2007, 15:41
la soluzione era il collegamento in parallelo... e non in serie .. e lukemon79 vi è arrivato, in qualche modo (vale anche x il faro e non solo x il relè..)<br>..tuttavia probabilmente senza capirne completamente le ragioni...<br>Ecco appunto volevo farVi ragionare/riflettere sui motivi/aspetti tecnici...<br><br>comque.. Fate Vobis...<br><br>la prossima volta però... non rispondo... ovvero vi anticipo gi&agrave; che Vi &quot;rimando&quot; a rispondere <u>prima</u> alle domande precedenti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/acebfe8d038ac5e4895bc454822cceab.gif" alt="image">

vince1948
16-11-2007, 15:57
Cacchio luk l&#39;abbiamo fatto incaz..re, ora bisogna studiare davvero, oppure dar fondo alla cantina, salami bottiglie....<br>non c&#39;è un prof. che resista a tanto, nutro speranze.

lukemon79
16-11-2007, 16:39
Posso provvedere mozzarella di bufala campana...<br>Prof. mi creda ho studiato, è solo che non ho saputo esprimermi bene&#33; (Il bello è che ne sono convinto...)<br><span style="font-family:Optima"><span style="font-size:21pt;line-height:100%"><span style="color:red">Ultimo OT: l&#39;Arca di Noè fu costruita da dilettanti, il titanica da professionisti&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e197b9c738311a953dcc2bd8019a552f.gif" alt=":shifty:"> </span></span></span><br><br><span class="edit">Edited by lukemon79 - 16/11/2007, 19:43</span>

vince1948
16-11-2007, 17:35
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (lukemon79 @ 16/11/2007, 15:39)</div><div id="quote" align="left">Posso provvedere mozzarella di bufala campana...<br>Prof. mi creda ho studiato, è solo che non ho saputo esprimermi bene&#33; (Il bello è che ne sono convinto...)</div></div><br>E con questo saremmo a cavallo, però prima che salami lambrusco mozzarelle, prendano il via, faccio quest&#39;ultimo tentativo:<br><br>prof. mi creda ho studiato poco, ed encor meno mi sono saputo esprimere (il bello è che non ne sono solo convinto, lo sò)<br><br>Con codeste ammissioni dovrebbe lacrimare, <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e3ea66d5d566e5a4a6086de84de9da3a.gif" alt=":rolleyes:"><br>darci ancora la fiducia e lasciar perdere l&#39;interrogazione. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/5d84c8972c98c1d3693094c3768e0d3a.gif" alt=":D">

vince1948
16-11-2007, 20:01
Insomma a forza di dai, qualcosa nella zucca entra, concentrazione e metodo mi hanno fatto scoprire che i Led rossi in mio possesso, quelli non ancora bruciati, non sono tutti uguali, stessa alimentazione stessa resistenza V &amp; mA misurati diversi, cosi comprendo perchè certe misurazioni non tornavano.<br>Ho fatto una cernita ed ho tenuto i più simili, +/- 1.80 V con assorbimento di +/- 15 mA cad.<br><br>Poi ho provato gestire con diversa alimentazione il mio circuito, che ricordo formato da 5 Led rossi alimentati da una batt. da 9 V, cosi per vedere a quanti V. si fossero spenti con il calare della batteria, gestendo il tutto con una R più consona alle due alimentazioni, da 9V oppure da 7.5.<br>Come si evince dagli allegati, che la batt. fudesse carica o no i Led restano accesi purchè alimentati nel range dei 7.5/9 V 14/17 mA.<br><br>Scusandomi per non aver presentato i conti su foglio e matita, chiedo se ho fatto bene il compito, tenendo presente che non sono partito dal programmino per arrivare al risultato, ma da prove dirette rileggendomi la lezione, è li che ho scoperto le diversit&agrave; dei Led, poi ho usato il programmino per la conferma e l&#39;esposizione.<br><br>Posto tre allegati, due con le diverse alimentazioni provate, il terzo la media delle medie, naturalmente mi si passino le dovute tolleranze.<br><br>Che ne dici Prof, posso tranquillamente piazzare una resistenza da 83 ohm 1 W, e chiudere questo capitolo?<br><br><br><a href="http://img251.imageshack.us/my.php?image=led75eu5.jpg" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/70086ffdab70d91556dadd9b8cc6291a.jpg" alt="image"></a><br><br><a href="http://img251.imageshack.us/my.php?image=led9io6.jpg" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/7af49a03795c9d184c01bb179d0e88d5.jpg" alt="image"></a><br><br><a href="http://img530.imageshack.us/my.php?image=ledmediaop8.jpg" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e116bee07138f48663f3f03e59d8e224.jpg" alt="image"></a><br><br>

fabiobe
16-11-2007, 22:45
non ho ben capito come hai fatto a determinare tensioni e correnti dei led, però quello che andrebbe fatto è questo:<br><br>- si stabilisce una tensione di prova, per esempio quella di una pila da 9V<br>- si considera che un led mediamente ha una tensione di funzionamento di 2V<br>- si considera che ha una corrente di funzionamento fino a 20mA, quindi per prova 10mA vanno bene<br>- si determina la resistenza di prova<br> 9V - 2V = 7V<br> 7V / 10mA = 700 ohm<br><br>- e la sua potenza dissipata<br> 7V * 10mA = 70mW<br><br>- si collega il circuito e si misura col multimetro la effettiva tensione che cade sul led.<br> la tensione di funzionamento del led al variare della corrente è abbastanza stabile su questo valore<br>- si misura la effettiva tensione che cade sulla resistenza che divisa per la resistenza stessa fornisce la corrente effettiva in quel momento.<br><br>infine alcune considerazioni.<br>- la corrente di funzionamento di un led è fortemente variabile in base al tipo di led, alcuni arrivano anche a 25-30mA, fino a diverse centinaia di mA per alcuni di quelli bianchi, altri si accendono gi&agrave; con 1-2mA (quelli da 3mm per esempio)<br>- la tensione può variare da 1,6V fino a circa 2,5V in base al colore, fino a quasi 4V per quelli bianchi<br>- meglio sovradimensionare la resistenza in quanto a potenza dissipabile, infatti questo componente tende a scaldarsi parecchio anche se l&#39;intuito ci direbbe che una resistenza da 1W può reggere benissimo 0,5W ad esempio. inoltre quando si parla di resistenze di potenza (diciamo da 3-5 W in su), tali potenze dissipabili sono di norma intese (vedere specifiche del costruttore) per componenti montati su dissipatori passivi o per &quot;ambienti&quot; sottoposti a ventilazione.<br><br>l&#39;unica cosa sicura è che alimentando un led con una tensione molto più alta di quella di funzionamento normale senza opportuna resistenza, il led avr&agrave; vita breve.<br><br><br><br><a href="http://www.fabiobe.com" target="_blank">fabiobe.com</a>

vince1948
17-11-2007, 14:57
@fabiobe: non ho ben capito come hai fatto a determinare tensioni e correnti dei led..........<br><br>Bè se ti sorbisci tutta la discussione lo capisci, in tutti i casi per quest&#39;ultima prova è bastato provare con prudenza, più o meno come hai scritto tu, che è più o meno quello che ha scritto il prof.

gattmes
19-11-2007, 10:52
Ok ..va bene tutto quello che volete (sopratutto salami et affini <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/40dbb62b62e28c84b890c74335be8e62.gif" alt=":D"> sgamm sgamm slurp&#33;)<br>..però quello su cui volevo &quot;punteggiare&quot; era la... scelta progettuale&#33;<br><br>Far accendere un led è come scegliere un mezzo di trasporto... si può guidare la + scadente auto (in termini energetici) e magari con il freno a mano tirato.. oppure un carrarmato... o si può scegliere un veicolo elettrico o ibrido et simila.<br><br>Nello spirito del forum, volendo RI-costruire un circuito da &quot;0&quot;.. sarebbe opportuno progettarlo energeticamente efficiente (visto poi che, nel caso di vince1948, va alimentato da batteria e .. magari lontano da altre fonti di energia..[nel caso la bat si esaurisse[)<br><br>Quindi i ragionamenti suggeriti servono a capire quando si è di fronte a una scrivania e a un campo di calcio (alimantazione)...ed occorra misurarli con a disposizione un righello e un flessometro da 20 metri (led) ..che possiamo vedere con un insieme di tanti righelli collegati assieme. Cosa conviene usare secondo i casi?<br>Capire cosa fa un generatore (di tensione in questo caso) per quanto riguarda l&#39;altro parametro non di targa (la corrente in q.c.).. e quindi anche la POTENZA fornita ..che nel tempo significa ENERGIA è importante.<br>Così pure è importante capire cosa fa la corrente in un parallelo...ovvero cosa fa l&#39;acqua transitante in un tubo che arriva ad un &quot;T&quot; (nodo) e si dirama in due tubi&#33;<br><br>Lo stesso ragionamento poi &quot;serve&quot; quando si è in presenza di carichi...non &quot;omogenei&quot; (il rele e il led) e si vuole attivarli ad es. contemporaneamente o con una tensione o comando o...<br><br>----------------------------<br>Finisco risottolineando una cosa (che gi&agrave; si è capito dai vari passaggi che tutti avete fatto):<br>il led è un dispositivo comandato/pilotato/attivato IN CORRENTE... la tensione ai capi è un &quot;sottoprodotto&quot;... inoltre, a riprova, l&#39;emissione di luce è abbastanza proporzionale alla corrente che lo attraversa, mentre NON è assolutamente così x la tensione ai capi (nota: qualcuno potrebbe far notare che aumentando la tensione aumenta la luce... tuttavia io NON ho scritto che non fa questo... ma ho scritto che NON c&#39;è PROPORZIONALITÀ.. andare a rileggere..ed eventualmente anche il significato di &quot;proporzionalit&agrave;&quot; su un vocabolario..).<br>Il generatore nei casi citati è invece &quot;di tensione&quot;... e quindi c&#39;è bisogno di un elemento &quot;adattatore&quot; ..e tra i + semplici c&#39;è la resistenza. È quindi importante avere &quot;padronanza&quot; per scegliere la configurazione opportuna secondo i casi, e calcolare con i giusti parametri di lavoro.<br>Il prossimo capitolo è infatti: ottenere una luce &quot;abbastanza accettabilmente omogenea&quot; da bat completamente carica a bat quasi scarica&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c0adf3fb1f033007504c5c93cf5cf6cb.gif" alt=":wacko:">

vince1948
19-11-2007, 16:20
Benissimo prof, quella della configurazione opportuna per l&#39;uso della batteria sino al voltaggio minimo possibile era una esigenza che tenevo a dimostrare con l&#39;ultimo mio post, naturalmente il mio calcolo è un pò empirico, della serie se al massimo va cosi... al minimo cosi.... tagliamo in mezzo evvai.<br>Pertanto aspetto incuriosito il tuo post.

vince1948
21-11-2007, 18:45
Prof, devo rifare l&#39;ambaradan come dio comanda, sono in trepidante attesa, bye.

vince1948
24-11-2007, 15:56
Non sarai andato in crocera in antartico nè? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/ded0c0898249735386938d2b0187725c.gif" alt=":D">

vince1948
26-11-2007, 19:15
Posiamo i ferri, possiamo chiudere la sala operatoria...<br>l&#39;abbiamo perso. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/db06b581323cdb463afeb377fc90a919.gif" alt=":cry:">

vince1948
27-12-2007, 19:49
Resuscito il discorso, il prof non riesco, per annunciare l&#39;acquisto di led ad alta efficienza e led ad intermittenza, mò devono arrivare, non sapevo esistessero.<br>Con questi rifaccio il tutto completo di frecce, cosa che verr&agrave; un pò più facile visto che ho anche le specifiche dei led, ancor più facile se qualcuno commenter&agrave;, prof compreso ovviamente, che ci è debitore di una promessa. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/8447b67606ec4abb095532aa1ca8beb3.gif" alt=":rolleyes:">

RedEnergy
10-01-2008, 23:19
vorrei chiedere se c&#39;e&#39; qualcuno che potrebbe spiegarmi una cosa di elettronica............ il diodo&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;<br><br>confino la richiesta: mi servirebbe l&#39;equazione (anche approssimata) che lega corrente e tensione in un modulo fotovoltaico. In pratica vorrei risalire alla curva corrente vs tensione dai valori caratteristici dichiarati dal produttore dei pannelli.<br><br>autocitandomi da un&#39;altra discussione:<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b></div><div id="quote" align="left">retta orizzontale da (0,Isc) fino a (+-) (0.9Vpm,Isc)<br><br>retta inclinata che collega (1.1Vpm,0.9Ipm) e (Voc,0)<br><br>e un ginocchio passante da (Vpm,Ipm) e tangente alle 2 rette. Approssimando il ginocchio ad un arco di circonferenza</div></div><br>ma l&#39;approccio e&#39; molto grezzo e scomodo da elaborare.<br><br>Ho letto che ha lo stesso andamento dell&#39;equazione caratteristica di un diodo........ qualcuno saprebbe darmi un suggerimento su come metere assieme le informazioni per ricavare la tanto amata equazione? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d2191f5f08a6ec96790a2a1bc9b3f24b.gif" alt=":)"><br><br>ringrazio fin d&#39;ora chiunque volesse aiutarmi<br>

gattmes
11-01-2008, 18:29
Secondo &quot;moi&quot; è tempo perso... pura teoria poi inapplicabile.<br>Per prima cosa ci sono le dispersioni di caratteristiche. Come puoi vedere nella stessa sez. manualistica, a differenanza delle valvole i dispositivi semiconduttori presentano caratteristiche molto variabili da uno all&#39;altro (bastano pochi atomi di drogante...). Non sono pezzi meccanici&#33;<br>Quindi se non sono dello stesso waffer (dischetto di silicio..) non sono uguali... sempre se si possono definire uguali quelli dello stesso waffer/Die....<br>Detto questo ci sono altri parametri da considerare, quali la temperatura, l&#39;et&agrave; (esposizione a radiazioni), ecc.<br>Sempre in questa sezione si può trovare il 3D relativo alla cella fotovoltaica che , vero, rimanda molto all&#39;altro 3D relativo al diodo.<br><br>La cosa migliore è vedere le caratteristiche, o meglio la curva caratteristica, data dal produttore per quel prodotto... purtroppo è &quot;tipica&quot; (se sei fortunato trovi anche le curve min e max&#33;) e riferita ad una precisa temperatura (e per le fotovolt. anche ad un certo irragiamento)....<br>...qua siamo in campo &quot;analogico&quot;. ...ed è tutto un po così, blando, a differenza del digitale, dove un &quot;numero&quot; È quel numero e basta..... Se non ci si abitua a &quot;ragionare&quot; elasticamente si perde di mira il succo del discorsa... e talvolta si rischiano cantonate incredibili&#33;

RedEnergy
11-01-2008, 19:43
gattmes: grazie mille&#33;&#33;&#33;&#33;<br><br>ovviamente prima di porre la domanda avevo ravanato in tutta la sezione del PV, nei manuali da te scritti relativi al diodo e al fotovoltaico.<br><br>Di elettronica non mi sono mai occupato e la risposta &quot;tempo perso, qui i numeri vanno presi con elasticita&#39;&quot; mi e&#39; sicuramente di grande aiuto su come impostare il problema (un pochino piu&#39; a occhio, diciamo.....).<br><br>Il punto e&#39; che dovrei studiare dei sistemi di pompaggio collegati direttamente a PV. E il cliente chiedeva una valutazione di convenienza studiata per un numero elevato di possibili pompe, ognuna delle quali studiata con l&#39;accoppiamento di un numero elevato di possibili pannelli..... per ottenere per ognuna delle combinazioni una curva che leghi irraggiamento e metri cubi/ora pompati. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/cbb0568dfe5ce759caad92d0b8e10a83.gif" alt=":)">. Ma questo direi che esula da questa sezione<br><br>Grazie ancora&#33;

Fabio1966
18-02-2008, 11:44
Sto&#39; rifacendo l&#39;impianto luci dI un elicotrtero radiocomandato.<br>Ho messo 2 faretti (led bianchi sul muso) ed uno azzurro sopra il trave di coda.<br>Questi 3 led ad alta intensit&agrave;, viaggiano a 4,5 volts e sono stistemati in parallelo.<br>Volendo utilizzare l&#39;alimentazione della batteria dell&#39;elicottero (che viaggia a 7,2 volts)<br>mi sono messo a calcolare la resistenza da inserire.....<br>Ho misurato con il tester un assorbimento di 91 mA...in base a questi calcoli la<br>resistenza dovrebbe essere di 30 Ohm secondo il calcolo seguente:<br><br>(7,2 - 4,5) / 0,091 = 30 ohm<br><br>Ho letto però in giro che l&#39;assorbimento massimo di questi led non dovrebbe superare i 20 mA<br>per ognuno (quindi 60 mA per tre in parallelo). In base a queste considerazioni la resistenza dovrebbe<br>essere di 45 Ohm<br><br>(7,2 - 4,5) / 0,06 = 45 ohm<br><br>Cosa mi consigliate di fare ? Quale delle due ipotesi consigliate ?<br>Non vorrei, che inserendo una resistenza più forte, come in questo secondo caso, si abbassasse troppo<br>il voltaggio ed ottenere una luminosit&agrave; fioca.

pinetree
18-02-2008, 16:24
Questo non è il forum adatta a queste tipo di domande prova in quest&#39;altro forum.<br><br><a href="http://www.robot-italy.net/roboforum/" target="_blank">http://www.robot-italy.net/roboforum/</a><br><br>Non so come hai misurato la corrente di 91 mA, magari li avevi in una configurazione non corretta, I LED Blu e bianchi non hanno le stesse caratteristiche, e non vanno messi in serie o parallelo in modo misto.<br><br>ti consiglio di mettere i due bianchi in serie tra di loro con la relativa resistenza e lasciare quella blu con la propria resistenza,<br><br><br><span class="edit">Edited by pinetree - 18/2/2008, 15:31</span>

gattmes
18-02-2008, 16:29
Intanto di leggere nella sezione manualistica... poi capirai forse da solo perchè sarebbe meglio NON metterli in parallelo con un&#39;unica resistenza...<br><br>..inoltre a breve sarei tentato di spostare la domanda in &quot;QUI (e solo qui) DOMANDE e dubbi&quot;....

charlie6738
02-03-2008, 20:28
Buonasera chiedo gentilmente un consiglio tecnico: Ho un asciugacapelli a 2 velocit&agrave; ma alla prima velocit&agrave; non funziona più e saltato un diodo che collegava la prima velocit&agrave; alla seconda.Da quanto poteva essere il valore del diodo??? Visto che è esploso non riesco più a leggere i valori ringrazio anticipatamente per la risposta Claudio

gattmes
03-03-2008, 18:23
dunque vediamo se tra tutti ne veniamo a capo....<br>inizio io (e gi&agrave; sono io che sto scrivendo <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/8ea832df932f9abf828865a1b64dc770.gif" alt="&lt;_&lt;"> )<br>mhhhh allora..mhhh asciugacapelli...mhhh.. se sei in Italia/Europa (smentisci se il caso) avrai un 220-230Vac di alimentazione probabilmente....<br>...consideriamo che di &quot;picchio&quot; sono ben oltre 300V.. io metterei qualcosa di abbondantemente oltre... dicimo oltre 600V...<br>...mhhh esploso...mhhh non è che ci dici come era grande (se lo ricordi)... o magari quanti Watt ciuccia l&#39;aggeggio?

charlie6738
03-03-2008, 22:52
allora l&#39;aggeggio tira 1500 watt come grandezza siamo +o- 4 mm di diametro lunghezza 7mm ti dico con i resti che riesco a misurare comunque ti chiedo basta un diodo per abbassare la velocit&agrave;??? scusa l&#39;ignoranza ma e meglio essere ignoranti che fare disastri grazie claudio

gattmes
04-03-2008, 12:05
Per quanto concerne la resistenza elettrica riscaldante (parliamo di asciugacapelli, no?) un metodo &quot;spartano&quot; per ridurne la potenza consiste nel tagliare mezza onda sinusoidale (la &quot;corrente&quot;.. che poi è tensione.. domestica è alternata, ovvero cambia di polarit&agrave; [50Hz = 50 volte al secondo]..vedi sezioni manualistiche relative x approffondimenti) e questo lo si può fare con un diodo (vedi sez. man. relat.): in pratica per met&agrave; dei cicli.. in ultima analisi per met&agrave; del tempo.. l&#39;alimentazione viene spenta. e quindi la potenza media sviluppata è diminuita.<br>Per quanto concerne il motore le cose sono un po complicate.. se è in continua.. o con equivalente/simile funzionamento .. si può fare la stessa cosa.. e si ottiene una buona riduzione di giri.<br>Di norma ad una riduzione di giri dovrebbe corrispondere una diminuzione di calore generato dalla resistenza, visto che l&#39;asporto termico è minore a causa della minore velocit&agrave; dell&#39;aria... altrimenti si potrebbe anche bruciare qualcosa...<br>Assumo quindi che la potenza assorbita a funzionamento... &quot;parzializzato&quot;... sia inferiore a quei 1500W (se hai dei dati posta).. in tal caso potrebbero essere non oltre 800W..<br>ragionando tra VA (volt-ampere) e Watt &quot;veri&quot;.. considerando la componentistica e lo squilibrio di grandezze.. direi che a 220-230Vac dovremmo essere intorno ai 5Apk .....<br><br>..&quot;impulsivamente&quot; io metterei un diodo oltre 7A continui... il problema è il &quot;non impulsivamente&quot;.. e qu&agrave; bisogna capire cioè la questione termica&#33;<br>Ovvero dove è messo il diodo?...è interessato dal flusso d&#39;aria? .. se si è quello freddo (me lo auguro&#33;&#33;&#33;)?.. se no.. c&#39;è la possibilit&agrave; di smaltire (ha un dissipatore?.. e/o è libero di respirare?).. ecc.<br>Queste info servono per vedere se non è il caso di esagerare con la portata... viceversa potrebbe essere che il sottodimensionamento provochi una nuova &quot;bruciatura&quot; (in tal caso ricopiare le dimensioni significherebbe .. errore di progetto&#33;)

charlie6738
04-03-2008, 21:44
ciao grazie della risposta allora il diodo e posto nell&#39;interuttore tra la velocit&agrave; 1 e la 2 praticamente e un deviatore arriva il neutro comune velocita 1 primo contatto velicit&agrave; 2 secondo contatto ponticellati fra loro da questo maledetto diodo grazie della tua pazienza ciao claudio

henryaldk
15-03-2008, 13:17
ciao, io volevo chiedere una informazione riguardo alle capacit&agrave;...<br>che differenza di comportamento c&#39;è tra una capacit&agrave; posta tra un nodo A e un punto fisso (massa per esempio) piuttosto che tra lo stesso nodo A e un nodo non fermo?<br>grazie in anticipo.....

gialluko
18-03-2008, 18:48
Ciao a tutti&#33;<br>Ho trovato questa sezione sul forum e devo dire che è molto interessante e ci sono veramente dei luminari&#33;&#33;<br>Approfittando della vs disponibilit&agrave;, volevo chiedervi un paio di cose, sempre se avete possibilit&agrave; di rispondermi:<br>mi trovo un po&#39; spaesato su tre cose in particolare<br>- i sistemi TN e TT<br>- i criteri di dimensionamento degli scaricatori di tensione<br>- i criteri di dimensionamento degli interruttori magnetotermici differenziali...correnti e tensioni<br>Magari potete darmi una rispostina...<br>grazie mille in anticipo&#33;<br>

Meccatronico1
13-08-2008, 06:59
Inizialmente postato su: Domanda su generatori

Salve a tutti, avendo a disposizione una forza motrice di circa 20 nm a 10 giri al minuto che tipo di generatore potrei applicarci per ricavare corrente? Ho sentito parlare di generatori a 24 poli se esistono dove posso trovarli?
Grazie per le risposte.
Meccatronico1

mariomaggi
18-08-2008, 12:54
Inizialmente postato su: Domanda su generatori

Con 20 W meccanici ci puoi fare poco. Se il tuo carico accetta la tensione continua, puoi mettere un piccolo motoriduttore reversibile con motore a corrente continua.
Di generatori a 24 poli ne esistono diversi, ma nessuno per meno di 1 W per polo.

Ciao
Mario

giachy83
08-10-2008, 00:06
salve a tutti sono nuovo del forum ma diciamo che seguo molte delle vostre discussioni.
Sono qui per chiedere un aiuto.
Sto cercando di fare uno studio su un motorino elettrico, il famoso Vectrix da un punto di vista specifico.
Premetto non mi intendo di motri elettrici ma sono uno studente e vorrei iniziare a capirci qualcosa e mi pare che la scosa migliore sia uno studio pratico.
Ho notato che nella discussione del Vectrix ci sono grandi oarole e grandi calcoli a cui non riesco dare spiegazione e un filo logico.
Avrei alcune domande e spero che possiate aiutarmi o almeno indirizzarmi sulla giusta strada.
1) Si parla che il V. ha una velocità max di 100km/h e può percorrere 40 km.
Come posso calcolare in maniera empirica ed effetiva questo dato mediante i dati tecnici dello scooter? esistono formule per farlo?
2) Come si puo conoscere la variazione di autonomia in base alla variazione di velocità?
3)Vorrei capire i consumi di un motore elettrico e tutto quello che riguarda la coppia trasmessa ad una certa andatura e come varia la coppia motrice al variare della potenza.
Sempre utilizzando i dati tecnici del V.
Quali formule devo usare?
4) Come posso calcolare la ricarica delle batterie dovuta al sistema Dart che inverte la polarità del motore?
5)Come è possibile valutare la durata di carica delle batterie una volta collegate alla rete elettrica cioè come si può calcolare il dato della csa che dice che con due ore ho una ricarica dell' 80%?
Scusate la quantità di domande.
Spero che qualcuno possa aiutarmi.
grazie aspetto qualsiasi risposta.

lukeluke
19-03-2009, 19:41
buongiorno, mi rivolgo a chi ha piu esperienza di me in materia.
allora, vi espongo il mio problema.. oppure diciamo che e' piu' una mia curiosita'

se io volessi collegare due oppure 3 alternatori alla mia auto, per avere piu ampere, logicamente in parallelo + con + e - con -

cosa succederebbe alla batteria? essendo una batteria da 210 Ah 900A.

faccio un esempio, auto accessa, tutto l'assorbimento spento... luci.. condizionatore, insomma solo motore acceso, se io gli collego due alternatori, diciamo da 100A ogni uno... cosa succede quando la batteria e' completamente carica? si scalda, eplode!!!!!
essendo che continua a buttare ampere, e non ha consumo, succederebbe qualche cosa di anomalo?
oppure dovrei mettergli qualche regolatore di carica per sicurezza?
in modo che quando la batteria e' carica, gli alternatori, smetterebbero di erogagli corrente e ampere!!!!
oppure si regola da sola?
e dato che ci sono!!! un altra domanda...
e' solo una supposizione!!! non chiedetemi a cosa mi puo' servire, e' solo una mia curiosita'.
so' che un A equivale A x v ovvero 12v a 1A equivalente 12 watt.. se mi sbaglio correggetemi.

se io volessi erogare 6000watt da una corrente continua ci riuscirei con due alternatori? oppure ne occorrerebbero 3 o 4?
mettiamo il caso, che io ho un inverter collegato ad un auto da 6000 watt 12000 di spunto, se io collegassi un motore elettrico o qualsiasi cosa che mi consuma a pieno un assorbimento di 6000watt..

se lo collegassi alla mia auto con un alternatore unico diciamo intorno hai 100 watt... che succede dopo qualche ora?
mi si fonde l'alternatore? o scoppia la batteria? quali sono gli effetti collaterali?

grazie, se qualcuno mi risponde...

scusate delle troppe domande, forse magari un p'o confuse...
lo chiedo, perche ho visto un filmato su google, dove un auto montava 4 alternatori in parallelo... almeno credo... e mi domandavo se fosse possibile.. ma presumo di si' visto che il filmato lo dimostra.. ma mi chiedevo le conseguenze a lungo andare.

4 alternatori - Google Video (http://video.google.it/videosearch?q=4+alternatori&hl=it&emb=0&aq=f#q=4+alternatori+auto&hl=it&emb=0)


Risposta al volo (gattmes):
Do per scontato che il titolo "alternatori in serie" è sbagliato.. e si voleva intendere in parallelo, considerando nel contenuto del messaggio la frase "+ con + e - con -"
Predetto ciò se gli alternatori sono i "classici" già in uso sul veicolo, allora solitamente dovrebbero essere dotati di opportuna circuiteria di controllo integrata (raramente esterna) che limita la tensione ad un determinato valore. Conseguentemente nessuno "butta ampere"! Come già ampiamente detto in varie discussioni qua presenti (probabilmente non son state lette.. consiglio di farlo), la corrente in questo caso dipende dal carico, non dal generatore.
Cosa fa la batteria... poco dipende quindi dal numero di alternatori (eccetto casi al limite), ma piuttosto dalle sue condizioni di carica e dalle impedenze in gioco. Nella malaugurata ipotesi che essa fosse abbondantemente scarica... tuttavia non credo che la corrente circolante arrivi a superare quella fornibile da un singolo alternatore. Con ciò non sto affermando che sia adeguata.. potrebbe essere esageratamente eccessiva, ma (come già scritto) non per causa della parte generatrice, piuttosto delle filosofie adottate.
Per le domande sulle unità di misura, corrente, tensione rimando ai messaggi relativi..
Circa quella (un poco confusa) dei "6000W"... il numero di macchine elettriche dipende da quanto è in grado di erogare una singola macchina: se si ha ad esempio un alternatore da 10kW... allora ne basta, e avanza, uno!

carlohho
19-03-2009, 20:43
salve
ci sono in commercio potenziometri automatici( che regolino gli amperaggi prestabiliti costanti) per un voltaggio di 12v. a 30 A
ringrazio coloro che mi daranno delle informazioni

Risposta al volo (gattmes): a parte che tutto è fattibile.. con sistemi magari elettromeccanici, conviene rifarsi su dei convertitori a commutazione dc-dc, una sorta d'interfaccia da fonte d'energia e carico utilizzatore.
Tuttavia è facile trovare simili oggetti con funzione di regolazione del valore DC in uscita di tensione, più raro per quello di corrente. Se ci si accontenta di una regolazione grossolana, è possibile talvolta scegliere uno di questi oggetti.. ma dotato di limitazione lineare della corrente in uscita e di valore di tensione quel tanto che basta a fare assorbire il valore voluto al carico minimo (massima resistenza) applicato. Ovviamente il valore di limitazione in corrente dovrà coincidere, dato come "targa", a quello desiderato, viceversa si potrebbe ripiegare su più unità in parallelo.
La soluzione migliore consiste nell'uso di un oggetto con limitazione regolabile (tipo alimentatore da laboratorio).. o nella progettazione (o modifica) di uno adatto allo scopo.

lukeluke
19-03-2009, 21:41
pongo una domanda, visto che e' una mia curiosita'...
chiedo scusa, anticipatamente se sbaglio qualche cosa, in questo forum, ma e' la prima volta che scrivo qui, e non sono molto esperto.

il mio quesito e' questo, alcuni giorni fa, ho visto un filmato su google.
dove c'era un auto, con 4 alternatori in parallelo, o in serie, non so'
la mia domanda e' questa.

4 alternatori, quanti ampere sviluppano, e sopratutto, che batteria ci vorrebbe?

chiedo hai piu' esperti, e pongo un quesito!!!
se io volessi, installare un inverter, 6000 watt 12000 di spunto.
cosa succederebbe, se avessi un solo!!! alternatore, e una batteria da 210 AH 900A avendo solo il motore auto acceso, senza nessun assorbimento..luci, radio condizionatore ecc ecc, in poche parole solo motore acceso...e avessi un assorbimento dall inverter 220v al massimo dell assorbimento, ovvero 6000watt
cosa succederebbe? dopo un p'o? la batteria si esaurirebbe, oppure continuerebbe ad erogare corrente?!, oppure altri effetti collaterali!? tipo!!! si fonderebbe tutto?

se volessi fare funzionare questo inverter a pieno reggime... senza avere nessun problema, o effetti collaterali, cosa dovrei fare?
collegargli un altro alternatore, o piu alternatori?..
dovrei anche collegargli un regolatore di corrente... o altre cose elettroniche?
chiedo scusa per le mie troppe domande... e' solo un quesito, una mia curiosita'...
grazie.

potenza
25-03-2009, 17:51
buon pomeriggio a tutti!vorrei chiedere una domanda che puo risultare banale se gia non lo è..non sono un esperto in settore, ma vorrei chiedere, è possibile incamerare (e se si come) energia prodotta da una dinamo?e come è possibile agganciarsi a quest'energia incamerata???vi ringrazio per un'eventuale risposta

Risposta al volo (gattmes): certamente.. per esempio tramite batterie/accumulatori. La dinamo non è altro che un generatore, conseguentemente l'energia prodotta si può utilizzare come qualsiasi altra "fonte".
Potrebbe essere necessaria un opportuno circuito d'interfaccia per gestione e/o conversione dei livelli di tensione e/o corrente.
Circa la domanda "agganciarsi".. un po vaga.. direi di si, in prima analisi. È possibile sfruttare l'energia immagazinata nelle batterie (se si opta per questa soluzione) sia direttamente (tipo come sui veicoli) o tramite ulteriore circuiteria d'interfaccia (esempio convertitore/inverter dc-ac, ecc.)

carlohho
29-03-2009, 12:22
buongiorno
c'e' qualquno di questo forum esperto che mi puo dare una dritta
dovrei applicare un limitatore di corrente ad una cella elettrolitica12 volt che mi assorbe a freddo 20A a caldo 40 A dovrei stabilizzarla a 28A senza dispersione di energia

porto un esempio di un rubinetto d'acqua che deve riempire un secchio con un foro in cima inizialmente apro tutto il rubinetto quando l'acqua inizia ad uscire dal foro comincio a chiuderlo in modo da non traboccare e tenere una uscita costante dal foro questo e' il principio che voglio ottenere

Slickfish
22-09-2009, 08:10
Ciao a tutti,
ho scritto in un altra sezione ( motoscafo propulsione elettrica - EnergeticAmbiente.it (http://tinyurl.com/lucyxv) ) nessuno mi ha risposto,
magari ci vuole tempo, oppure ho sbagliato qualcosa, nel frattempo chiedo anche qui:
vorrei trasformare un natante a propulsione elettrica, ma non ho idea di quante batterie necessita.
Vorrei fare io i calcoli ma non avendo basi teoriche sufficienti chiedo umilmente a voi di aiutarmi.
Servono due motori da 150 kw, un autonomia massima di 2 ore a pieno regime.
Considerando le trasmissioni installate, i motori dovranno girare a max 5000 rpm e saranno raffreddati ad acqua.
Il peso complessivo della propulsione comprese batterie ed amenicoli vari non dovrà superare 10 q.li.
Il natante ha un generatore a benzina (purtroppo non so quanti kw eroga, ho il libretto a bordo...)
Mi potreste dare cortesemente una mano, anche solamente le formule.....
Grazie in anticipo.
Sam

uforobot
22-09-2009, 15:03
Vorrei sapere come si calcola la tensione (elettrica in continua) minima, necessaria per fare la scarica elettrica tra due elettrodi ubicati nel vuoto assoluto, distanti fra di loro 1 centimetro.
Gli elettrodi hanno la temperatura di zero gradi kelvin e il vuoto non è attraversato da onde elettromagnetiche di nessuna lunghezza d'onda.
La tensione è praticamente continua infatti parte da zero volt e sale di 1 volt ogni 100 anni fino a quando il vuoto cede e scocca la scintilla, quindi per semplicità di calcolo possiamo considerare la tensione perfettamente continua.
La domanda era...
a che tensione scocca la scintilla ?
Come si calcola la tensione minima per fare scoccare la scintilla in questi casi ?

gattmes
04-11-2009, 17:52
Vorrei sapere come si calcola la tensione (elettrica in continua) minima, necessaria per fare la scarica elettrica tra due elettrodi ubicati nel vuoto assoluto, distanti fra di loro 1 centimetro.

La corrente elettrica è rappresentata da un movimento di elettroni (o di lacune!) nella materia. La scarica rappresenta spesso un brusco movimento, associato a materia non tanto propensa a lasciare "liberi" i suoi elettroni. In poche parole è come una forzatura: si insiste.. finchè la materia, diciamo, si rompe!

Se non c'è materia non c'è disponibilità di elettroni, quindi non ci sarebbe (condizionale) corrente (caso "conduttori) o scariche (caso non conduttori).
Nel vuoto (mi riferisco alla parola assoluto da te citata) non c'è quindi il canonico passaggio di corrente, ne scarica.

Tuttavia può esserci emissione di elettroni, ovvero "emissione elettronica", da un elettrodo (o "facente funzione") ad un altro, quando presente una differenza di potenziale tra i due.
Diciamo che per effetto anche dell'agitazione termica alcuni elettroni dell'elettrodo negativo vengono emessi e attratti dall'elettrodo positivo.
Si parla appunto di "emissione termoionica"

È quello che succede nelle omonime valvole (termoioniche) a partire dal semplice diodo in avanti (triodo, tetrodo, ecc.) dove da un catodo mantenuto caldo si ha emissioni verso un anodo.. e quindi un passaggio, se vogliamo, di corrente.

Nessuna scarica, però...

----------------

Nel caso da te citato, invero, parli di
-temperatura 0 gradi assoluti (nessun movimento termico)
-nessuna onda elettromagnetica (quindi, anche supponendo di ricevere con un capatore/antenna.. nessuna polarizzazione per effetto elettromagnetico et simila)
-nessuna variazione/salita di tensione (o quasi.. 1V in 100 anni) quindi nessun o quasi fenomeno capacitivo

..insomma la vedo dura.. altrettanto duro capire a cosa serve/ a cosa realmente ci si riferisce.

M.kino
05-02-2010, 21:04
Inanzitutto saluto tutti coloro i quali utilizzano questo forum.
Sono uno studente ed ho una domanda da porvi. Io di microeolico non ci capisco un granchè,leggo in internet e leggo il forum. Il problema è che leggo leggo ma, probabilmente date le mie scarse conoscenze in materia, non riesco ad arrivare ad una conclusione.Mi servirebbe avere un piccolissimo dimensionamento di massima.

Sto valutando gli eventuali impatti ambientali che potrebbe avere la costruzione di un impianto micoreolico su un'ipotetica casa, servita da un fotovoltaico a isola.

Ho una casa, utilizzata solo nei mesi da marzo a ottobre, in una regione in cui ho 3, 14 m/s di velocità media annuale a 15m di altezza (che sarebbe l'altezza della torre eolica che vorrei utilizzare).Devo costruire un sistema microeolico ad isola in sostituzione, come già detto ad un fotovoltaico.

il fotovoltaico ha 3 kWp, un banco batterie tipo piombo acido da 1500 Ah. il sistema lavora a 48 V.
il condumo medio giornaliero dell'abitazione è di 4,8 kWh/giorno.
Le batterie che ho installato garantiscono un'autonomia di 3,75 in caso di produzione nulla da parte dei moduli fotovoltaici (ad esempio in caso rottura dell'impianto).

Se io volessi quindi sostituire questo impianto con un microeolico, il più possibile paragonabile al precedente,immagino dovrei installare ancora almeno 3 kWp.
Ma come faccio a dimensionare il banco batterie per garantire un'autonomia di 5 giorni di non vento?
inoltre quello che non capisco è: come posso calcolare quanto produce la mia turbina eolica in una giornata tipo con vento pari a 3,14 m/s per poter capire in quanto tempo l'impianto riesce a ricaricare le batterie?

Ringrazio tutti per l'attenzione; mi spiace se queste risposte già si trovano nel forum ed io vi ho scomodato, ma purtroppo o mi son sfuggite oppure la mia ignoranza in materia non mi ha permesso di capirlo!!!

buona serata a tutti

gattmes
06-02-2010, 13:18
Ciao..
questa domanda ... la maggior parte di queste domande... è preferibile spostarla in zona "eolica" (lo faccio io tra un paio di giorni.. per ora la lascio qua per visibilità)

Circa le batterie ti consiglio di guardare le FAQ sulle stesse in zona "accumulazione d'energia".
Gli Ah reali divergono rispetto quelli di targa in funzione dell'effettiva richiesta di corrente. Nel caso si usino quelle al piombo questo fenomeno è profondo.. arrivando (anche a dimezzamenti!).. quindi la lettura FAQ è doverosa pena dimensionamenti completamente sbagliati.

carlohho
06-02-2010, 20:04
Salve a tutto l'esercito dell' hho

Ultimamente e' sparito l'interesse sul' hho ma penso che in molti siano sempre presenti da una mia ultima prova ho notato che alimentare una cella elettrolitica a 6 volt anziche a 12 a parita di ampere ottengo circa il 20% in piu di hho con il 50% in meno di surriscaldamento chi sa spiegarmi il perche ?
ringrazio per la vostra disponibilita'
prego di astenersi i rompi !!!!!!!!!!!!!!!!!!
C.

lorenz1955
06-02-2010, 21:48
Io ,darei un'occhiata ad un qualsiasi libro di elettrochimica.

Si prega di mantenere un linguaggio educato

motor-magnet
10-02-2010, 13:07
Ciao a tutti non so se posto la discussione nel luogo giusto...

Mi chiedevo e faccio un esempio così sono più chiaro

Quanto potente deve esere un motore per attaccare un alternatore che tolta la sua resistenza mi produce 5kw?

Da quel che so la potenza di un motore è:

Watt = (nm * 2π * giri al minuto)
---------------------------
60

e per sapere i kw devo dividere il risultato per 1000

ora immagino che sapendo la resistenza di un alternatore uno possa calcolare quanta potenza un motore debba avere per fare uscire 5kw

spero di essere stato più o meno chiaro

Ciao ciao e grazie

leo48
10-02-2010, 19:15
Quanto potente deve esere un motore per attaccare un alternatore che tolta la sua resistenza mi produce 5kw?
Per prima cosa dipende da che cosa devi alimentare:
cioè se devi alimentare un motore elettrico che deve spuntare un carico
allora devi tenere conto del fatto che il motore può assorbire anche
6 volte la potenza di targa mentre un alternatore raramente dà più di 3 volte
la potenza di targa per un breve periodo,
invece se devi alimentare delle resistenze tipo forno allora non ci sono
problemi ma in ogni caso non è consigliabile caricare l'alternatore per
un servizio continuo ( più di mezzora) oltre 70%.
Per la potenza del motore devi tenere conto sia del rendimento dell'alternatore
che del cosfì ma praticamente anche per non avere il motore a tavoletta
è meglio avere un numero di cavalli doppio dei KW dell'alternatore.
ciao

gattmes
11-02-2010, 09:52
Oltre a quanto detto da leo48 vorrei aggiungere che


La potenza è.. potenza e basta! Non importa che sia riferita a una macchina elettrica (alternatore, motore elettrico, dinamo, ecc.) o termica ("motore")
La potenza si può misurare con diverse unità di misura, tra le quali c'è una equivalenza. Può ad esempio essere espressa in chilowatt [KW], utile per le apparecchiature elettriche... ma in uso anche in campo automobilistico, oppure in cavalli [CV].. anche questi in uso in campo automobilistico. Per un'idea di unità e fattori di conversioni si può consultare "wiki": Chilowatt - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Chilowatt)
Esiste anche questa "nostra" discussione: http://www.energeticambiente.it/unita-di-misura/10050164-cosa-sono-potenza-e-watt.html
Per una tabella di conversioni generica è valido anche questo sito: http://www.oppo.it/tabelle/unita_misura_conversioni.htm
Considerato il fatto che nulla si crea (dal nulla) ma tutto si trasforma è chiaro che la potenza... da cui poi se ne deriva energia nel tempo.. può essere sotto varie forme, spesso "tra loro" convertibili. Conseguentemente se si vuole convertire potenza e/o energia fornita da un "motore" (termico) sotto forma meccanica al suo asse.. in potenza e/o energia di tipo elettrico, fornita ad esempio da un alternatore.. collegando quindi "meccanicamente le due macchine.. DEVE essere ovvio che se dall'alternatore escono "x" Watt (corrispondenti a "y" CV.. a loro volta pari a "z" BTU/h, ecc.), il motore dovrà essere in grado di fornire almeno "x" Watt (pari a....) sul suo asse
Dal momento che ogni macchina svolge il suo lavoro di conversione non al 100%, ma introduce perdite.. se vogliamo ha "rendimenti" (<100% appunto) è chiaro che, con riferimento alla domanda esposta, l'alternatore per fornire "x" Watt elettrici richiederà al suo asse una potenza più alta, comprensiva delle sue perdite. Analogamente il "motore termico" richiederà più.. carburante.. di quello teoricamente necessario per fornire all'asse la potenza utile ("x" Watt+ perdite alternatore)
ulteriori organi meccanici e/o elettrici immessi nell'insieme non gli ho considerati, ma è chiaro che, se presenti, vanno messi nel conto (esempio trasmissioni, riduzioni, cambi, rettificazioni elettriche/elettroniche, inverter, ecc., ecc.)

motor-magnet
11-02-2010, 10:34
Grazie ragazzi per le vostre spiegazioni



ciao ciao

carlohho
13-02-2010, 13:16
Buongiorno a tutti
forse qualcuno sa dirmi dove posso far certificare un generatore di oxydrogeno da installare su auto fino ad ora i vari enti interpellati che certificano vari prodotti non sanno darmi una risposta perche essendo un prodotto innovativo non sanno come muoversi
penso di contattare la rivista di Quattroruote ma non so se saranno all'altezza di darmi una documentazione adeguata
ringrazio per eventuali risposte
C.

diezedi
10-04-2012, 19:03
Buona sera,mi potreste spiegare cos e un bulk.So che serve per conversioni DC/DC o DC/AC o viceversa ma non riesco a trovare informazioni su come e composto e un congegno elettronico o altro ?Cioe puo stare all interno di un inverter fotovoltaico come componente oppure -ma di dimensioni molto maggiori - viene usato come congegno a se, ma eppure per tensioni anche minori.Come mai?

richiurci
16-04-2012, 23:52
E un circuito elettronico, anche detto step-down, che abbassa la tensione (invece il boost, anche detto step-up, la alza)

Sono usati in mille modi, anche combinati tra loro (flywheel, se ricordo bene, può sia alzare che abbassare).

Concettualmente sono DC-DC, ma combinati con inverter diventano DC-AC.

Per esempio se con una batteria 12V vuoi pilotare un LED a 3V usi un buck; se vuoi pilotarne 10 in serie usi un boost.

Analogamente se il pannello ha Vout=60V, oltre a renderla alternata devi innalzarla a 220V.

Così, spiegato un po' alla carlona, tanto per dare un'idea....

diezedi
17-04-2012, 18:54
Probabilmente non ho capito bene cosa c era scritto ma mi pareva proprio scritto bulk,tu invece ti riferisci al convertitore buck?O SONO LA STESSA COSA?Io con questo nome(bulk) avevo trovato sia i substrati dei diodi che un diodo completo ma anche dei congegni DC/AC, ecc.Se vuoi metto il link del produttore (dei congegni)cosi vedi di che si tratta e magari me lo spieghi anche a me di che si tratta?Piu che altro e per sapere se hanno dei buoni rendimenti di conversione.Grazie.

richiurci
17-04-2012, 22:11
Scusa hai ragione, per abitudine al termine ho letto buck invece che bulk...

Linka pure, così vediamo di capire cosa sono!

diezedi
18-04-2012, 17:29
In realta ho visto questo termine in piu siti,uno è questo: R2400 1U Rack Mount Bulk Power AC-DC | (http://www.powerstaxplc.com/products/ac-dc-power-products/r2400-1u-high-19-rack-mount-bulk-power-ac-dc-front-end/)

richiurci
18-04-2012, 20:43
Beh, il tuo link mette bulk solo nel titolo e poi non spiega cosa intende...
Però è un convertitore AC -> DC, quindi fa il contrario di un inverter: prende la rete AC e la converte con alta efficienza in DC. Concettualmente è un raddrizzatore + buck, quello che un tempo si faceva con trasformatori, diodi e regolatori di tensione.

Servono ad alimentare, per esempio, apparati di trasmissione (ponti radio) di alta potenza.

diezedi
18-04-2012, 21:14
Va bene,grazie.Mi sembrava,ma conoscendo poco l inglese non ne ero certo,sugli altri siti collegati c era lo stesso termine ma sempre negli stessa situazione(nome congegno+poco altro) .Siccome sei un esperto vorrei approffitarne per chiederti se mi potresti dire qual e la migliore tecnologia(in termini di efficenza nella conversione),(sia concettuale che in congegni realizzati/industrializzati) per trasformare l energia elettrica da alternata a continua.E inoltre(GIA CHE CI SONO ESAGERO) per potenze fino a +/- 5000 W.

richiurci
19-04-2012, 22:08
Esperto è una parola grossa... ci gioco soltanto...

Non credo si possa definire una tecnologia migliore in assoluto; esistono varie configurazioni ormai molto usate, come buck, boost ecc..
La soluzione ottima dipende da quanto vuoi spendere, dalle tensioni e dalle correnti (o potenze) in gioco, dal tipo di impiego ecc...

Per esempio i 'vecchi' regolatori lineari possono e devono essere ancora usati in alcuni casi, per esempio per regolare tensioni a basse correnti assorbite (dove le perdite nel regolatore sono ininfluenti).
Viceversa alcuni regolatori buck economici hanno rendimenti bassi, intorno al 75% (parlo di integrati da pochi euro).


E poi c'è l'affidabilità o la rete di assistenza del costruttore, a volte contano molto!

Quindi, definite le caratteristiche, dovrai confrontare quello che trovi in base a prezzo ed efficienza dichiarata, e fidarti dei data-sheet...

Comunque forse è il caso di iniziare una discussione mirata sui PWM e non solo, ho inserito una prima parte, è in attesa di approvazione da parte dei mod di sezione.

diezedi
29-04-2012, 12:00
munque forse è il caso di iniziare una discussione mirata sui PWM e non solo, ho inserito una prima parte, è in attesa di approvazione da parte dei mod di sezione. Ciao,se è stata approvata dove dovrei cercare?Forse dove ci sono le spiegazioni dei mosfet,diodi,transistor,ecc..

richiurci
29-04-2012, 21:55
in questa stessa sezione, forse ho sbagliato qualcosa, ho ricontattato i moderatori...

kirby
30-04-2012, 14:30
Ciao sono Claudio di Pavia, "DOMANDA" ho visto in questo fantastico forum utenti che hanno il loro impianto solare termico ON-LINE, io ho un impianto a tubi sottovuoto con gas per lo scabio termico e mi piacerebbe sostituire o integrare l'attuale centralina di controllo con una da poter controllare dal PC stando comodamente in casa, è possibile avere un suggerimento, marca o modello.
un grazie anticipato Ciao Claudio

richiurci
02-05-2012, 12:23
x Diezedi, è stata inserita la nuova discussione:

http://www.energeticambiente.it/elettronica-elettrotecnica/14747783-regolatori-di-tensione-corrente-dc-dc-o-ac-dc-lineari-o-pwm-switching.html

appena ho tempo metto i risultati del mio PWM

diezedi
05-02-2017, 13:08
Ciao,è possibile per un ignorante quale io sono capire come è realizzata una rete in CC come quella qui descritta :.......Già negli impianti a corrente continua, per risparmiare sul costo del rame, si incominciò a utilizzare per la distribuzione elettrica della corrente tre fili (da non confondere con il sistema trifase della corrente alternata che è tutt'altra cosa) che portavano 3 tensioni distinte: uno +110 volt, il secondo 0 volt e il terzo -110 volt. Le lampadine da 100 volt poteva utilizzare la corrente con potenziale +110 volt o -110 volt invece il filo con 0 volt era il conduttore neutro, il quale trasportava solo la corrente non bilanciata tra le sorgenti positive e negative. Questo sistema a tre fili (non trifase) necessitava di meno conduttori di rame per trasportare una data quantità di energia elettrica, mantenendo però sempre un livello di tensione relativamente basso. Nonostante questa grande innovazione, rimaneva sempre il grande problema del calo di tensione che si veniva a creare sulle lunghe distanze, e che costringeva gli impianti di produzione elettrica ad essere non più lontani di 1–2 km dall'utilizzatore. Una tensione molto elevata, inoltre, non poteva essere facilmente utilizzata con il sistema a corrente continua, perché non vi era un efficiente sistema, a basso costo, che permettesse la riduzione della differenza di potenziale dalla parte dell'utilizzatore (questo era possibile solo con trasformatori rotanti, poco efficienti e poco robusti)...........Cioè a cosa serve il 3° conduttore.Questo tipo di trasmissionedi EE l ho trovata qui.....Guerra delle correnti - Wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_delle_correnti) .....Ho provato a leggermi questa .... 1a Nodi, maglie, paralleli, serie.. ecc. (http://www.energeticambiente.it/elettronica-elettrotecnica/14712254-1a-nodi-maglie-paralleli-serie-ecc.html) .....LA TROVO li la risposta?Gattmes è un ottimo(chiaro)insegnante ma se vi è possibile "vorrei" una spiegazione dedicata a questa domanda.Grazie

richiurci
06-02-2017, 15:59
Ti sei dato alla storia dell'elettrotecnica?

Difficile rispondere senza andarsi a studiare le vicende (anche politiche) dell'epoca.... posso provare con un breve racconto di fantasia, senza pretesa di veridicità e senza schemi, poi magari approfondiamo.

Immagino sia stato un sistema solo sperimentale. Partivano dalla 110V continua, e c'era da contrastare i rivali in alternata...

Con due linee a +110V e -110V e "neutro" si potevano continuare a usare i vecchi apparecchi a 110V, e contemporaneamente produrne nuovi a 220V continui.

Si otteneva così un sistema a 220V, quindi con fili più sottili, pur continuando ad usare i vecchi elettrodomestici a 110. Statisticamente il conduttore "neutro" poteva essere molto più sottile, perchè i carichi vecchi a 110V sarebbero stati mediamente collegati nello stesso numero alle due linee.

Immagina solo due lampadine, una collegata a +110V e neutro, l'altra a -110V e neutro. Il conduttore neutro teoricamente potresti eleiminarlo perchè la corrente assorbita dalla 1a andrebbe pari pari ad alimentare la seconda.

Se io mi sono spiegato senza figure e tu hai perfino capito siamo bravi entrambi ahahhaa

atomax
14-02-2017, 21:15
...Cioè a cosa serve il 3° conduttore...... "vorrei" una spiegazione dedicata a questa domanda.Grazie [/FONT]

Ciao diezedi, anche se Riccardo ha già risposto impeccabilmente alla tua domanda, come richiesto provo a farlo in termini diversi...
Prova a prendere una batteria stilo e collega un voltmetro tra positivo e negativo misurerai +1,5 V. Questo è un sistema in corrente continua ad alimentazione singola. Se volessi trasportare il doppio della potenza potresti pensare di utilizzare due batterie in serie in modo da avere un sistema, sempre ad alimentazione singola a 3 V. I 3 V li prelevi tra positivo della prima batteria e negativo della seconda, dove positivo della seconda e negativo della prima sono connessi insieme. Bene, hai potenziato la mini rete in DC, ma non hai però il modo di alimentare una lampadina che nel vecchio sistema lavorava a 1,5 V, anche se ne hai altre che possono lavorare a 3 V. Come risolveresti questo problema senza dover rimpiazzare la lampadina da 1,5 V con una da 3V?
Se colleghi un terzo conduttore, derivato dalla connessione delle due batterie (quindi tra negativo della prima e positivo della seconda) e lo chiami GND o neutro, ti accorgerai che tra positivo della prima batteria e GND misurerai +1,5 V, mentre tra GND e negativo della seconda batteria misurerai - 1,5 V. Chiaramente tra positivo e negativo continuerai a misurare 1,5 V - (-1,5 V) = 3 V . Questo è un sistema in DC ad alimentazione duale.
In definitiva le lampade da 3 V le alimenti tra positivo e negativo, quelle da 1,5 V tra positivo e gnd e/o tra gnd e negativo.
Svantaggi del sistema: necessità di usare un conduttore in più rispetto al sistema a tensione singola.
È chiaro che 130 anni fa l' alternata era di gran lunga più vantaggiosa rispetto alla continua. Oggi le cose sono cambiate grazie all' evoluzione dell' elettronica di potenza. Già negli anni cinquanta si realizzava qualche elettrodotto in cavo sottomarino in alta tensione in corrente continua HVDC ed oggi si contano tanti impianti di questo tipo, anche in Italia. Per tratte lunghe si ci orienta su questi sistemi che risultano convenienti per via dell' assenza di cadute di tensione induttive, per l' assenza delle correnti di dispersione capacitive, per il minor costo dell' elettrodotto, ecc....
Per tratte corte e reti di distribuzione conviene ancora l' alternata, per via della semplicità, del basso costo di conversione e di eliminazione dei guasti.
Spero di esserti stato di aiuto.

diezedi
15-02-2017, 16:07
atomax;119749691]
Ciao diezedi, anche se Riccardo ha già risposto impeccabilmente alla tua domanda, come richiesto provo a farlo in termini diversi...
Grazie a entrambi speravo in un motivo in +,non che questo "stratagemma" non mi piaccia,anzi.Speravo in un altra cosa.

Per tratte corte e reti di distribuzione conviene ancora l' alternata, per via della semplicità, del basso costo di conversione e di eliminazione dei guasti.
Perciò è effettivamente più semplice l alternata,(nonostante le sue complicanze e perdite) anche nelle piccole reti di distribuzione perciò sbaglio io e naturalmente tutti gli altri hanno ragione a seguire l AC,e per questo che non riesco a trovare nessuno che lo faccia. Go 100% Renewable Energy : World View (http://www.go100percent.org/cms/index.php?id=4) ......How Renewable Energy is Changing the Data Center Market | Data Center Knowledge (http://www.datacenterknowledge.com/archives/2016/08/11/how-renewable-energy-is-changing-the-data-center-market/)......Secondo me è un peccato non sfruttare la "nuova" elettronica,molti dispositivi di uso comune renderebbero meglio TV,PC,INVERTER,LAVATRICI,la stessa illuminazione.Micronde e induzione non so.Le rinnovabili renderebbero di più.

livingreen
15-02-2017, 17:19
@ diezedi

Aggiungo qualcosa, perchè il concetto sia più chiaro... Il passaggio alla corrente alternata è stato usato per un motivo fondamentale: a quei tempi non si poteva "trasformare" una forma di corrente elettrica continua a bassa tensione in una ad alta tensione, passaggio obbligato per diminuire le perdite causate dalla resistenza dei cavi (che sono proporzionali alla corrente, non alla tensione), e quindi si era obbligati ad usare il 110 V distribuito direttamente (che comunque è già pericoloso).
Perciò, non è questione di semplicità (almeno concettuale, perchè commercialmente è diverso), ma di impossibilità di distribuzione a lunga distanza. Anche i costi lievitavano, perchè i cavi dovevano essere molto più grandi, e quindi scomodi, costosi e necessitavano di supporti più robusti.
Se l'utilizzatore invece può funzionare ad alta tensione in CC, non c'è problema: la Tesla funziona a 400V in CC, ad esempio, ed una eventuale linea a quella tensione sarebbe fattibilissima a livello di quartiere... solo che poi, la devi ritrasformare alla tensione richiesta dagli utilizzatori.

atomax
15-02-2017, 21:36
atomax;119749691]Secondo me è un peccato non sfruttare la "nuova" elettronica,molti dispositivi di uso comune renderebbero meglio TV,PC,INVERTER,LAVATRICI,la stessa illuminazione.Micronde e induzione non so.Le rinnovabili renderebbero di più.
Per quanto riguarda gli elettrodomestici che hai citato, l'unico vantaggio si avrebbe nell'eliminazione delle perdite sui diodi raddrizzatori (e in minor misura sui condensatori di livellamento). Tutto il resto dell' elettronica di questi elettrodomestici, lavorerebbe esattamente come per l' AC.
Anche se volessi usare direttamente la corrente continua generata da celle fotovoltaiche, celle termovoltaiche, fuell cell, batterie, ecc...comunque dovresti usare dei convertitori elettronici che adattano i valori di tensione e gestiscono il trasferimento di potenza tra generatori e utilizzatori. Pensiamo per un attimo ad un' abitazione con impianto interamente in corrente continua, batterie e fotovoltaico. Avrai comunque delle perdite sull' elettronica che gestisce l' mppt, il regolatore di carica delle batterie, il convertitore interposto tra batterie e carico; le stesse identiche perdite che hai oggi con l' AC. Mancano all' appello le perdite sui componenti che ho citato prima con l' aggiunta delle perdite sui transistor della sezione dc-ac del convertitore e dei filtri di uscita. Parliamo di un 2% volendo esagerare? Nelle applicazioni che fanno uso di componenti a basse perdite (transistori mosfet di ultima generazione) facciamo anche l' 1%.
In questo impianto in DC devi però prevedere l' interruzione di un corto circuito e un interruttore in continua costa molto di più rispetto ad uno normale in AC. Costi più alti anche per la protezione dai contatti indiretti....Non pensiamo di lavorare a 48 V, perché un forno o un asciugacapelli assorbirebbero più di 40 A!

Lupino
21-08-2018, 23:08
Mi rendo conto che l'ultimo post in questo thread è di, ormai, più di un anno e mezzo fa, ma visto che, da titolo, era pienamente attinente alla mia domanda ho pensato non fosse il caso di aprire nuove discussioni... spero che vi sia ancora qualche "elettronico" in zona.
Assieme ad un altro utente del forum stiamo cercando di realizzare un impianto di irrigazione composto da 5 elettrovalvole claber e controllato da una sonoff 4CH a cui è stata accoppiata, per la gestione delle valvole (impulsive con cambio di polarità per apertura/chiusura) una Arduino Nano, un ponte a H e delle shield relè. Lo schema generale lo potete vedere QUI (http://www.energeticambiente.it/elettrodomestici-e-apparecchiature-elettriche-elettroniche-domestiche/14772001-sonoff-impianto-irrigazione-post119830358.html#post119830358).
Realizzato il tutto e "messo in opera" l'impianto ha da subito evidenziato anomalie; queste sono riassumibili, principalmente, in aperture non volute in risposta a chiusure comandate.... ad esempio: alla chiusura dell'elettrovalvola 1 si apriva la 4
La mia domanda: è possibile che extra-tensioni provenienti, all'atto della chiusura, dal solenoide di una elettrovalvola siano tali da generare l'apertura di un altra elettrovalvola collegata alla prima da un solo polo? Se così fosse, non potendo ricorrere al classico escamotage del diodo di protezione ... normalmente utilizzato in anti-parallelo con le bobine dei relè ... avrebbe senso ovviare a questa sorta di "colpo di ariete" induttivo abbassando gradualmente (ad esempio 0-10V in 300ms) la tensione sui solenoidi invece del classico ON-OFF dato da relè di controllo?

crik91
04-11-2018, 15:23
Salve a tutti, non so se sto scrivendo nella sezione o addirittura nel post giusto, però non ho trovato altri spazi pertinenti.
L'altro giorno mentre passavo dei cavi per l'installazione di abat-jour costruite da me mi è venuta in mente un'idea malsana: vorrei domotizzare(o, per i pignoli, rendere smart) la casa. Il primo passo sarebbe quello di rendere smart tutti i comandi luce(interruttori, deviatori, ecc.). Ho visto online i prodotti Sonoff e BroadLink e non riesco a trovare informazioni affidabili riguardo la versatilità di questi prodotti. Quasi la totalità dei pulsanti che ho in casa dovrebbero essere deviatori visto che per la maggior parte dell'illuminazioni ho più pulsanti di comando.
Vorrei sapere quale o quali possono essere le soluzioni per rendere smart ogni singolo comando. Inizialmente avevo valutato i Sonoff ma non credo che entrino nelle scatole quindi l'idea era quella di installare pulsanti smart che però non so se possono essere utilizzati come deviatori.
Avreste qualche suggerimento?

Grazie!

diezedi
04-11-2018, 16:29
Crik sta per interuttore

crik91
04-11-2018, 18:07
Davvero? Non lo sapevo! E' un soprannome che mi porto dietro dall'infanzia però ho seri dubbi che il responsabile di tale soprannome avesse trovato origine da qualche parte...

Lupino
04-11-2018, 20:16
Si, la sezione è decisamente quella sbagliata... e pensare che quella giusta era subito sotto: Sonoff, Arduino e altri strumenti di automazione: INDICE discussioni (http://www.energeticambiente.it/elettronica-elettrotecnica/14772003-sonoff-arduino-altri-strumenti-automazione-indice-discussioni.html)

Ti invito a continuare di la ma intanto, per rispondere alla tua domanda...

...l'idea era quella di installare pulsanti smart che però non so se possono essere utilizzati come deviatori...
... sembrerebbe proprio di si, QUI (http://www.energeticambiente.it/elettronica-elettrotecnica/14771745-sonoff-schemi-collegamenti-post119845633.html#post119845633)il buon dolam spiega come; la soluzione è relativa ai sonoff touch ma penso possa essere implementata anche sulle basic (alias smart switch).
Altrimenti, QUI (http://www.energeticambiente.it/elettronica-elettrotecnica/14771745-sonoff-schemi-collegamenti.html)trovi un po' di schemi che potrebbero farti comodo

ararosa
30-11-2018, 13:26
Buongiorno e piacere sono alessandro. Ne capisco poco di elettricita', pero' sto rendendo domotica la mia abitazione tramite placche wifi e prese wifi . Ora mi trovo a voler far funzionare sempre con sonoff le mie tre accensioni (deviatori) che comandano l'accensione e lo spegnimento di 5 per 3 faretti sul contrsoffitto con tre deviatori appunto. La domanda e' la seguente potrei utilizzare un sonoff 4 ch r2 per comandare queste accensioni? mantenedo il deviatore a muro? Oppure devo sostituire i deviatori con i pulsanti?Avrei in entrambi i casi il corretto funzionamento tramite Google home che attualmente uso? Inoltre avrei la visone dell'acceso spento sull app Ewelink?

garlon
04-05-2020, 18:55
Avrei bisogno di delucidazioni sul montaggio di una Shelly 2.5 su una scatola con all'interno pulsanti saliscendi tapparella. Sono collegati tramite relè.....

Etan
19-09-2020, 16:23
Buongiorno a tutti mi chiamo Gianluca e sono dalla provincia di Treviso sono qui in questo forum perche' ho un progetto che voglio mettere in pratica secondo il mio parere molto molto buono .
Ho bisogno dell'aiuto di qualcuno che possa darmi risposte ( o che mi aiuti) alle domande e hai dubbi che ho in merito alla elettrotecnica e quindi .... elettrovalvole e gestione delle stesse ,mettere in comunicazione piu dispositivi tramite una centralina ( programmarla a fare piu cose) e questa collegata alle elettrovalvole ,far defluire con le stesse del liquido ( acqua)attraverso delle canule .
potete contattarmi anche sulla mail naturalmente .
vi ringrazio tutti .
Gianluca

Lupino
19-09-2020, 17:04
Puoi dare qualche info in più? A partire da cosa dovrebbe servire il dispositivo e come vorresti (in base a che parametri) gestire la parte "idraulica"

Etan
19-09-2020, 18:37
grazie di avermi risposto.
la parte idraulica viene gestita dalle elettrovalvole naturalmente che ha comanda invia alle canule la quantita voluta in tempi voluti la centralina deve gestire le zone, i tempi,possibilmente in remoto tipo quelle che usano nelle serre.

Lupino
19-09-2020, 20:53
Scendiamo nel dettaglio .....
Quante valvole?
L'acqua circola per gravità o ha delle pompe? Di che portata stiamo parlando?
Remoto ... wifi?
Sensori?

... quantità voluta in tempi voluti ...
Sui tempi no problem, sulla quantità dipende dalla "finezza" che vuoi ottenere. Usando pompe normali si può provare a calcolare la portata x il tempo di attivazione, ma se vuoi ottenere quantità esatte ti tocca utilizzare delle peristaltiche
Per quanto riguarda il controllo, generalizzando e senza andare ad infilarti in soluzioni particolarmente "professionali", hai principalmente tre opzioni: Arduino, Raspberry o ESP (= Arduino + Wifi)